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BLACKEAGLE

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  1. Innanzitutto i 200 milioni da cacciare per pagare le rate di giocatori che hanno in rosa e per pagare gli stipendi servono a stretto giro di posta e gli altri 800 milioni di debiti chi li paga?questi viaggiano con finanziamenti e rifinanziamenti con Goldman Sachs dai tempi di Thohir,nessuno ha mai risanato il debito con nemmeno 1 euro è arrivata l'ora di mettere fine a queste manovre truffaldine a discapito degli altri club,chi li rileva lo fa solo per guadagnare con gli interessi maturati dal capitale prestato,ma i debiti non li riapiana mai nessuno,li rifinanziano, e questo modo di agire è una truffa bella e buona,devono ripartire dalla Lega Pro senza se e senza ma un povero cristiano se non paga il mutuo della casa la banca glie la prende e la rivende, ma Goldman Sachs non potrebbe prendersi l'inda,vendere i giocatori per rientrare dei soldi finanziati eppoi venderla per 4 soldi, perchè molti giocatori li deve ancora pagare,non essendo di proprietà dei cartonati.
  2. Le voci sulla cessione dell’Inter corrono anche troppo rapidamente. Da giorni circola l’ipotesi di un finanziamento da 200 milioni per l’urgenza di liquidità ma è una strada dura, in salita. Vediamo perché. Anzitutto la struttura societaria dell’Inter: la capogruppo (FC Internazionale Milano SpA) possiede il 100% di Inter Media and Communication SpA, titolare dei contratti con sponsor e media oltre che dei diritti UEFA e Serie A. Ha poi altre controllate marginali. Inter Media è importantissima perché ha emesso 375 milioni di obbligazioni in due tranches (300 nel 2017 più 75 l’anno scorso) con interessi annui del 4,875% frazionati ogni sei mesi. Come mai l’emittente dei bond - dunque il soggetto giuridicamente obbligato - non è la capogruppo ma Inter Media? Perché questa è la società in cui convergono gli incassi “certi”, non ha molti altri costi né altri debiti. Se i bond fossero stati emessi dalla capogruppo che paga costi di gestione (stipendi inclusi), fornitori e debiti per i cartellini, gli obbligazionisti non godrebbero di prelazione rispetto a tutti gli altri creditori. In caso di insolvenza, il loro credito si mescolerebbe a tutti gli altri e sarebbe privo di garanzie. I bond sarebbero parsi meno “sicuri” e gli investitori avrebbero preteso un tasso più elevato. Invece le obbligazioni furono collocate intorno al 5% di rendimento nel 2017 e all’8% nel 2019. Il pagamento dei bond è quindi posizionato nella società “a valle”, con dentro gli incassi, e non può essere inficiato da qualsiasi evento negativo riguardante la capogruppo FC Internazionale. La posizione degli obbligazionisti è dunque blindata da due meccanismi: (1) tutti gli incassi da sponsor e diritti sono canalizzati su un conto al servizio esclusivo del debito sicché, prima di qualsiasi somma distribuibile a FC Internazionale per stipendi e altri creditori, vengono gli interessi sui bond del semestre successivo e le tasse. I bond sono così tecnicamente obbligazioni “secured” cioè garantite dagli incassi. In più (2) gli obbligazionisti hanno in pegno l’intero capitale di Inter Media e vantano pure un’ipoteca sul marchio Inter. Senza queste garanzie sarebbe stato meno agevole collocare i bond, almeno a rendimenti così bassi. La buona notizia è che Inter Media non può fallire, avendo incassi ampiamente capienti rispetto agli interessi sul debito. Nonostante la contrazione del 2020, la generazione di cassa è dieci volte superiore al fabbisogno per interessi e quote di capitale in scadenza. I bond scadono peraltro a fine 2022, quindi il rifinanziamento non è il primo problema sul tavolo. La notizia meno buona è che il regolamento dei bond contiene alcuni covenants, cioè specifiche condizioni, tra cui limiti stringenti ad accendere nuovi debiti. L’Inter può tentare di raccogliere 200 milioni attraverso Inter Media, ma non è semplice. Potrebbe ad esempio riaprire i bond esistenti, cioè emetterne di nuovi fungibili ai precedenti come ha fatto l’anno scorso, ma l’operazione non è agevole perché il mercato oggi conosce le difficoltà di Suning, sa che i debiti sono garantiti solo dai flussi di cassa della società e non da apporti degli odierni azionisti. Inoltre, un nuovo bond prevede un iter complesso. C’è poi un problema di sostenibilità degli interessi. A quale tasso Inter Media otterrebbe nuovi prestiti? Sicuramente a doppia cifra, vista la situazione, ma deve mantenere il cosiddetto DSCR (Debt Service Coverage Ratio) cioè il rapporto tra flussi di cassa in entrata e interessi, sotto la soglia prevista dalle condizioni dei bond. Il rischio è che il costo del debito si alzi al punto da prosciugare la formazione di cassa di Inter Media prima che arrivi a FC Internazionale, i cui impegni finanziari sono stringenti". La soluzione più semplice, in teoria, sarebbe quindi veder erogare un finanziamento dei 200 milioni necessari al fabbisogno societario da chi poi entrerebbe come azionista (quasi certamente di maggioranza). "Ecco perché soggetti come Fortress possono entrare in campo al fianco di potenziali acquirenti dell’Inter, ma difficilmente erogare un finanziamento puro alla società attuale con il suo assetto proprietario - sottolinea il quotidiano romano -. Per intenderci: ci vorrebbe un’operazione simile a quella di Mr. Li, a cui Elliott concesse 300 milioni in prestito al 12% essendo pronto a diventare proprietario del Milan. Ma Elliott è un private equity, non una banca. Resta viva la proposta Bc Partners (per nulla incongruente se sono giuste le indiscrezioni) che includerebbe l’accollo del debito esistente, dato che i bond concedono ai possessori anche una facoltà di rimborso immediato in caso di cambio dell’azionista di controllo. Un finanziamento può dunque facilitare un’acquisizione ma difficilmente potrà risolvere i problemi societari dell’Inter". Corriere dello sport P.S. Non postiamo commenti da altri forum e qualsiasi cosa che non sia attinente all'argomento.Altrimenti chiudono il topic
  3. Sono con la mmerda fino alla testa e x sviare l'attenzione del fallimento finanziario-societario mettono in giro voci di mercato prima De Paul già preso ed ora Wijnaldum intanto non hanno soldi per pagare gli stipendi,e le rate dei giocatori che hanno in rosa,tutto molto credibile insomma 🤣🤣🤣
  4. Suning ha semplicemente prestato dei soldi all'inter che in parte si è ripreso e ci ha guadagnato con interessei del 6/7% sul capitale investito,è ancora creditrice verso l'inter di 200 milioni ma se deve pagare qualcosa come 100 milioni forse più di stipendi arretrati ai calciatori,allo staff tecnico,ai dirigenti e agli impiegati e 200 e più milioni totali per i cartellini dei calciatori e altri milioni ad altri fornitori,i 200 milioni di cui hanno bisogno nell'immediato servono per le spese correnti fino a Giugno e i debiti di 800 milioni? dimmi se non gli conviene farli fallire a sto punto,non troveranno mai chi tirerà fuori 800 milioni perchè chi compra coprirebbe solo i debiti.
  5. Il governo cinese ha dato una mano a Zhang perchè era messo malissimo dal punto di vista economico per le sue attività commerciali ma in cambio gli ha chiesto che deve dismettere con le attività irrilevanti come il calcio,ed infatti Suning ha fatto fallire lo Jiangsu a casa loro,i cinesi vogliono 800 milioni 1 miliardo per cedere l'inda un club che ha più debiti che ricavi agli 800 milioni di debiti corrispondono 350/400 milioni di ricavi ergo non venderanno mai,gli conviene farli fallire.
  6. Ah beh che abbia lavorato fino all'altro ieri nella sede dell'inda è un altro paio di maniche io parlavo di dimissioni. Tu hai scritto che si è dimesso l'altro ieri ed io ho replicato dicendoti che si era dimesso da alcune settimane.
  7. La notizia che il CFO dell'inter si è dimesso nelle scorse settimane a non due giorni fa lo ha riportato Calcio e Finanza. Per cui al limite devi fidarti di loro non di me.
  8. Tim Williams, ex cfo dell’Inter si era dimesso nelle scorse settimane dal club nerazzurro. Torino è in mano agli Agnelli, per cui sanno tutto di tutti,riservatezza o meno.
  9. Il CFO dell'inter Tim Williams si era dimesso già da qualche settimana. A parte Vialli lavorano anche Marco Re ex CFO della juve e altri due manager, Bava professore associato in Economia aziendale all’università di Torino e Nicola Verdun di Cantogno, un paese sempre in provincia di Torino,come possiamo notare c'è un bel pò di Torino in Tifosy per cui essendo stata la società di consulenza e di servizi finanziari che era stata incaricata da BC partners nella trattativa con Suning per l'acquisizione dell'inda,volete farmi credere che alla juve non sappiano come sono messi i cartonati?basta dargli una spallata e buttarli giù dalla torre.
  10. Non paragoniamo una notizia di mercato a una situazione finanziaria fallimentare,basta che qualche potente si metta in mezzo e di traverso e l'inda è all'inferno senza possibilità di replica con escamotage truffaldini vari.
  11. Uhhhmmm ho i miei dubbi,hai presente il veto di Conte alla juve?oltre ad Agnelli il veto lo ha posto anche Elkann che non ha gradito il ristorante da 10 euro,al momento opportuno si vendicano e te le fanno pagare. Ma che l'inda ha preso De Paul lo dicono i giornali per nascondere la mmerda che li ha sotterrati,pensa che la cacchetta rosa ha fatto un'intervista a Lautaro Martinez facendogli dire che rinnova,penso che al momento possono pensare a tutto tranne che ad acquisti e rinnovi.
  12. S i come no,hanno fatto fallire il calcio in Cina figuriamoci se gli può fregare di salvare l'inda.
  13. Gli Agnelli/Elkann quando subiscono un torto,una truffa e nel 2006 visto quanto venuto alla luce negli anni successivi alla farsa, fu proprio Elkann a dichiarare:ci avevano detto che solo i 2 ex dirigenti della juve a telefonare al mondo arbitrale, invece telefonava anche l'inter,chiediamo lo stesso trattamento" .Visto che non l'ha potuto ottenere,perchè per colpirci e affondarci quella farsa era stata confezionata nei minimi particolari e con la stessa unità di intenti da parte di tutte le parti in causa che hanno fatto un copia incolla della sentenza, quindi ora è il momento giusto per vendicarsi,nel 2006 la juve ci rimise 400 milioni di soldi veri non del monopoli,se non fosse stato per l'intervento proprio della EXOR avremmo portato i libri in Tribunale,ora che li facciano portare all'inda i libri in Tribunale per vendicarsi del 2006. Si lo ha dichiarato alla cacchetta rosa che Pirelli non sarà più sponsor di maglia.
  14. Pure quel baastardo di Trochetti li ha mollati,non sarà più Pirelli lo sponsor di maglia..
  15. E' arrivata l'ora di fargli pagare la farsa del 2006,Elkann deve fare l'impossibile per mandarli in Lega Pro non con il golpe stile 2006 ai danni della juve, ma con fatti realmente accaduti ed incontrovertibili che negli ultimi anni si sono succeduti all'inda senza dare possibilità alcuna di gettare ciambelle di salvataggio,escamotage truffaldini ai cartonati che fotterebbero gli altri, gli può giusto lasciare la frase di cui si riempono quella fogna di bocca,mai stati in B perchè infatti dalla A scivoleranno in Lega Pro senza passare dalla B
  16. Ma ci rendiamo conto che razza di intrallazzatori e falsi bugiardi sono i cinesi,questi erano alla canna del gas e proiettavano l'immagine di Messi sul Duomo di Milano gettando fumo negli occhi dei tifosi dell'inda facendogli intendere che sarebbe arrivato alla Pinetina,con la Gazzetta che gli prestava il fianco per la mega bufala scrivendo che il padre della pulce avesse preso casa vicino alla sede dell'inda
  17. E' questo che non vogliono capire,i soldi che hanno investito i cinesi nell'inter erano sotto forma di prestito che si riprendevano come capitale e facevano il guadagno con gli interessi,molto alti anche e ancora di quei prestiti devono incassare ancora 200 milioni.
  18. Ahahahahah le promesse di Zhang,le stesse valgono anche per l'inda,quel rispetteremo le scadenze fino a Giungo entreranno come delle canne nel kiulo dei cartonati,i cinesi li faranno ripartire dal basso,nessuno sarà disposto a spendere 800 milioni 1 miliardo di euro per rilevare un club di calcio che ha 800 milioni di DEBITI,(anche se nella fogna sono convinti che abbiano solo 400 milioni di debiti ) per cui i compratori hanno tutto l'interesse di prenderli a 4 soldi rilevandoli dal basso,specie in questo periodo di pandemia.
  19. 28 Febbraio 2021 Una nota stampa nella notte italiana per dire addio al calcio in Cina. Così Suning fa tremare anche l'Inter e il progetto nerazzurro. Infatti, il Jiangsu, che aveva vinto il titolo nella scorsa stagione, non sarà gestito più dal gruppo guidato da Zhang Jindong. “A causa della sovrapposizione di vari elementi incontrollabili, il Jiangsu Football Club non può garantire efficacemente la continuazione dell’attività: da ora in poi, il Jiangsu Football Club si fermerà. L’attività di ogni squadra verrà cessata. Ci aspettiamo che proseguano su scala più ampia le questioni relative allo sviluppo successivo”, si legge in un comunicato pubblicata su Weibo. Non si chiude solo il calcio maschile, ma viene dismesso anche quello femminile. Nel comunicato, Suning sottolinea anche che "negli scorsi sei mesi, il club ha fatto di tutto per garantire la successione, senza tralasciare alcuna opportunità. Allo stesso tempo, ci aspettiamo che proseguano su scala piu' ampia le questioni relative allo sviluppo futuro, magari con nuove imprese che vogliano subentrare"."In questi 5 anni, abbiamo lavorato molto duro, condividendo gioie e momenti difficili. Non ci sono rimpianti: questo e' il calcio. Questa è la vita", conclude la proprietà dello Jangsu nel comunicato. Sport mediaset Arriva subito in soccorso la gazzetta Suning chiude con il calcio in Cina: sospesa con effetto immediato l'attività dello Jiangsu A causa delle difficoltà finanziarie la dirigenza non ha potuto rispettare i termini per l'ammissione del club al prossimo campionato. L'attività dello Jiangsu Fc, di proprietà del gruppo Suning (anche proprietario dell'Inter), è sospesa con effetto immediato, anche se manca ancora un mese all'inizio della nuova stagione. Oggi scadevano i termini per l'ammissione del club (squadra campione in carica in Cina che festeggia il ventisettesimo compleanno) al prossimo campionato, ma a causa delle difficoltà finanziarie la dirigenza non ha potuto far fronte all'impegno. Ci saranno ricadute sull’Inter? I nerazzurri e le grandi leghe europee sono ancora un veicolo commerciale potente e un ponte tra Oriente e Occidente. Difficile quindi pensare che questa decisione possa incidere, quanto meno nel breve periodo, sulle strategie che riguardano l’Inter. Questi di fcinternews addirittura si superano naturalmente dicendo che è tutto apposto. Futuro ancora incerto a livello societario per l'Inter, a maggior ragione dopo il disimpegno di Suning sul fronte Jiangsu. Una decisione che ha preoccupato ulteriormente i tifosi nerazzurri, che temono identica sorte per la propria squadra. In realtà, e arrivano conferme dalla Cina, si tratta di situazioni ben diverse. La rinuncia al Jiangsu da parte di Suning rientra nel rispetto delle indicazioni del Governo, che dopo aver spinto per la crescita del sistema calcio cinese ha fatto dietrofront anche a causa delle conseguenze economiche dovute alla pandemia. Rispetto al club di Nanchino, che non garantiva visibilità internazionale né ricavi derivanti da co-branding, l'Inter è un asset molto importante per il core business di Suning, che non ha abbandonato l'idea di fare leva sul calcio per espandersi anche in Europa. In parole semplici, vincere con i nerazzurri avrebbe un'eco mondiale per il colosso cinese, un toccasana anche per i ricavi. Per questo motivo c'è ancora ritrosia all'idea di cedere la società milanese. Nonostante abbia garantito il proprio sostegno fino al termine della stagione, Suning resta comunque alla ricerca di partner che possano aggiungere liquidità alle casse nerazzurre. Per Jindong Zhang è un periodo molto impegnativo, è in atto anche una cessione di una fetta importante della sua holding ad aziende statali e il dossier Inter è in mano a consulenti che dovranno fornire una relazione accurata sulla situazione del club, in modo da trovare la soluzione ideale. Inoltre, il patron non ha lasciato il figlio Steven solo in questo momento: gli ha infatti affiancato due manager di fiducia della galassia Suning, a conferma di quanto sia fondamentale prendere la giusta decisione. Qualcosa potrebbe muoversi nei prossimi giorni, in attesa che a fine marzo si chiuda la semestrale che sarà pubblicata a maggio. Domani, per esempio, sono attesi a Milano due rappresentanti legali di BC Partners, il fondo in trattativa da settimane per l'ingresso o l'acquisizione dell'Inter. Non ci sono conferme sul fatto che sia questo il piatto forte del loro menù e che incontreranno la dirigenza nerazzurra attiva sul fronte societario, ma non è escluso che possa esserci un contatto tra le parti. Questi hanno detto in tutte le lingue che dismetteranno le attività irrilevanti,e l'inda è compresa,ma per questi di internews va tutto bene, hanno dismesso il Jiangsu in Cina non per volontà del Governo cinese,infatti nel tirarsi fuori Zhang ha dichiarato che negli ultimi sei mesi ha cercato in tutti i modi di cedere il club anche per un penny ma non ci sono riusciti,cioè non è stato il governo di Pechino a dire stop agli investimenti nel calcio perchè Zhang ha cercato acquirenti,non è che pensava di vendere il club a imprenditori dell'Occidente eppoi tra un mese riprenderà il campionato cinese con lo Jiangsu che non ha potuto iscriversi,ma gli altri club parteciperanno per cui i problemi economici ce li ha Suning altro che imposizione del Governo a non investire nel calcio come vogliono far credere i gli italiani lecchini dell'inda e si fanno film sulla presenza di due rappresentanti di BC Partners domani a Milano pensando che vadano a trattare la cessione dell'inda.
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