-
Numero contenuti
1.204 -
Iscritto
-
Ultima visita
-
Giorni con più "mi piace"
3
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Calendario
Tutti i contenuti di Juventus_addicted
-
Auguri a Zinedine Zidane che compie 52 anni
Juventus_addicted ha risposto a LE6END Discussione Juventus forum
Giocatore straordinario, tra i top di ogni tempo. Ricordo molto bene che dopo qualche difficoltà iniziale si sbloccò proprio contro le immonde blatte (2-0 in una partita dominata, primo gol segnato da Jugovic). Lippi, intervistato a fine partita, disse che il ragazzo aveva tutti i mezzi per diventare il giocatore più forte del mondo. Ci speravo, anche perché ricordavo le dichiarazioni precampionato di Platini che lo dipingevano come un grandissimo giocatore, ma ero scettico. Avevano ragione loro. Ricordo anche che durante una partita col Psg, dove i francesi vennero demoliti in casa da un perentorio 6-1, il pubblico lo acclamava ugualmente. Sapevano probabilmente che con la nazionale francese li avrebbe guidati verso trionfi che mancavano dai tempi di Le Roi. Quando se ne andò, anche se arrivarono 3 grandissimi giocatori al suo posto, fu un colpo al cuore. E poi l'amara constatazione che le Champions, perse 2 volte in finale con noi, venivano vinte con irrisoria facilità a Madrid. Sul ruolo da tecnico non esprimo giudizi: vittorie in una società ultraprotetta, potentissima e con giocatori eccezionali. Auguri comunque, Zizou! E grazie per le emozioni di quegli anni -
Chiellini: "A Settembre torno a Torino, ho un contratto con la Juve da ambasciatore"
Juventus_addicted ha risposto a Sergione Discussione Juventus forum
Innanzitutto scusate il ritardo nella risposta. Personalmente non mi sento di biasimarlo; dobbiamo sempre ricordare che per i giocatori le vittorie di trofei arricchiscono il palmares ed il portafoglio. Inoltre Chiellini, a parte un europeo under 19, non aveva mai vinto nessuna competizione internazionale. Dulcis in fundo, agli occhi del popolino antijuventino la vittoria della competizione lo ha affrancato in quel periodo dal "grave reato" di essere un gobbo. E se vuoi rimanere in quel mondo, se non vuoi essere emarginato, devi essere persino ipocrita e cercare di non urtare gli animi, da una parte e dall'altra. Per cui penso che per un calciatore i sentimenti non debbano essere come quelli di noi poveri mortali. Io della nazionale me ne frego, esiste solo la Juve, ma da loro non posso pretendere la stessa cosa. Un saluto -
Chiellini: "A Settembre torno a Torino, ho un contratto con la Juve da ambasciatore"
Juventus_addicted ha risposto a Sergione Discussione Juventus forum
purtroppo ce ne siamo accorti anche noi, anche prima dell'ultimo anno. Io spero comunque che Giorgio, persona istruita e profondo conoscitore del mondo del calcio, abbia in futuro un ruolo più importante del semplice "ambasciatore". A patto che le scelte sul modo di giocare vengano lasciate all'allenatore. 10 campionati (conto anche quello revocato dall'in-giustizia sportiva), 5 coppe italia, 3 supercoppe italiane: Giorgio è indiscutibilmente un'icona della Juventus -
Il sogno di Thiago Motta spiegato in un libro: "Dare ai tifosi le emozioni dei 10 del passato"
Juventus_addicted ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
Un altro che si professa Juventino, ma che non ha mai speso 2 parole per prendere le difese dei vecchi dirigenti. Scrittore, regista, opinionista: l'importante è avere visibilità senza sapere davvero cosa significhi lavorare (detto da uno che politicamente è del suo stesso schieramento). Curioso di sapere se in questo libro sui numeri 10 parlerà più di Del Piero o di Totti, di Platini o di Maradona, di Baggio o Mancini. Per non correre rischi di farmi venire l'orticaria, i miei euro li spenderò altrove -
Del Piero: "La Juve per me è tutto, non mi pento di nulla, neanche della B. Sono stato tifoso bianconero fin da ragazzino"
Juventus_addicted ha risposto a Sergione Discussione Juventus forum
Invece di "non mi pento" sarebbe stato meglio se avesse detto "sono orgoglioso". Va bene lo stesso. Grazie ancora, a te ed a coloro che scelsero di rimanere -
Lippi: "La vittoria della Champions con la Juve più bella di quella dei Mondiali"
Juventus_addicted ha risposto a Sergione Discussione Juventus forum
Bravo Marcello. Peccato non abbia detto che la Juventus è l'unica cosa che conta. E che tutti quelli che chiedevano che gli juventini non partissero per la Germania, sono stati quelli che poi ipocritamente godevano come ricci dopo la Vittoria. -
Esposto di Jdentità Bianconera: i PM di Milano chiedono l'archiviazione
Juventus_addicted ha risposto a VincentJuventus Discussione Calciopoli, Plusvalenze e (In)giustizia varia
Azz. sono talmente ammanicati che fanno gli intrallazzi persino con la NATO- 3.480 risposte
-
- 1
-
-
- figc
- ministero delle finanze
-
(e 3 ancora)
Taggato come:
-
Sono passati vent’anni. Il 27 maggio 2004 apprendemmo la notizia della scomparsa di Umberto Agnelli, e questa data divenne da allora un giorno di tristezza per tutti i tifosi della Juventus. Raccontare Umberto Agnelli è ripercorrere la nostra storia, di cui lui fu figura centrale. Un legame iniziato nella seconda metà degli anni '50, e proseguito fino al 1962: anni in cui, con lui come Presidente, la Juventus conquistò tre Scudetti (e la prima Stella) e due Coppe Italia. Un amore grande, grandissimo, quello del Dottore, che lo riportò a seguire attivamente il Club negli anni ’90. E furono, nuovamente, con lui come Presidente Onorario, anni straordinari, che ci portarono in cima al mondo, con cinque Scudetti, una Coppa Italia, quattro Supercoppe italiane, una Coppa Intertoto, una Supercoppa europea, una Champions League e una Coppa Intercontinentale. L’eredità di Umberto Agnelli è viva, ovviamente, ogni giorno: il Dottore non era solo un leader, ma una fonte di ispirazione e un esempio di dedizione e passione per i colori bianconeri. Per questo, ogni giorno, Umberto Agnelli è sempre con noi. Juventus.com
-
Ricordiamo Umberto Agnelli
Juventus_addicted ha risposto a Juventus_addicted Discussione Juventus forum
Più che ad un diluvio, penso agli sciacalli che si avventarono su una preda senza più forza e protezione. Gli andò bene per qualche anno, poi tornò il dominio del più forte (guarda caso, con Andrea figlio di Umberto). La storia si è ripetuta l'anno scorso, speriamo di tornare presto a fare mangiare solo * ai nostri avversari. Un saluto -
Giraudo presente in tribuna per Juve - Monza
Juventus_addicted ha risposto a lioninlondon Discussione Juventus forum
Lui ed il direttore hanno subito un linciaggio mediatico che dovrebbe far vergognare di essere italiani. Spero solo possa a vivere a lungo, e che si tolga la soddisfazione di spaccare qualche * a coloro che li dipinsero come criminali, mentre i veri delinquenti ancora adesso fanno le verginelle. Grande Dottor Giraudo, Grande Moggi, Grande Bobbygol. Una Juve fantastica- 106 risposte
-
- 12
-
-
-
Miglior attaccante della Serie A: Vlahovic
Juventus_addicted ha risposto a Tricarico10 Discussione Juventus forum
Preferirei lasciare i riconoscimenti individuali agli altri. E vincere lo scudetto per altri 9 anni di fila, in faccia a tutte le avversarie. Detto questo, bravo Dusan. In ogni intervista che sento, lascia sempre trasparire la grande voglia di vincere, e l'orgoglio di essere alla Juventus. I believe in you -
16 maggio 1984, la Coppa delle Coppe è bianconera
Juventus_addicted ha aggiunto una discussione in Juventus forum
Care amiche e cari amici, pensando di fare cosa gradita e senza attinenza con quanto accaduto ieri sera ed in questa stagione in generale, apro questa discussione per ricordare uno dei momenti più felici della gloriosa Storia Juventina. Proprio oggi ricorre il quarantennale di quella grande Vittoria: un periodo di tempo lunghissimo, molti di voi non erano nemmeno nati, altri erano molto giovani, altri ancora sono diventati degli arzilli anzianotti. In questo periodo, molte cose sono capitate alla nostra amata Juve e a chi, come me non più giovanissimo, ha visto il mondo e la propria vita cambiare (*rimando a fine messaggio per alcuni cenni storici). Nel 1984 ero un teenager, la Juventus era il grande Amore che mio papà mi aveva trasmesso sin dai primi vagiti, ben sapendo che questo “imprinting” sarebbe durato tutta la vita. L’anno precedente, la prima grande delusione: perdemmo inopinatamente la finale di Coppa dei Campioni, ad Atene contro l’Amburgo. Come se non bastasse, il campionato (quello successivo al Trionfo degli Azzurri ai Mondiali di calcio di Spagna) venne vinto dai giallorossi di Roma. A noi non rimase che “accontentarci” della Coppa Italia, che allora era comunque una competizione lunga e difficile, con gironi preliminari ed eliminazioni dirette dagli ottavi di finale. Sconfitti all’andata da un ottimo Verona (che da lì ad un paio d’anni avrebbe vinto uno storico scudetto) riuscimmo nel ritorno a ribaltare il risultato con un perentorio 3 a 0. Fu la settima vittoria del trofeo per la Juventus, e ciò diede la possibilità di partecipare l’anno successivo alla Coppa delle Coppe La competizione, che per ogni Paese vedeva partecipare le vincitrici delle rispettive coppe nazionali, aveva un formato ad eliminazione diretta. Non c’era la necessità di giocare decine di partite inutili alla ricerca continua di soldi, il business non la faceva ancora da padrone. Se il sorteggio fosse stato fortunato, avresti potuto beccare squadre abbordabili. Se ti fosse andato male, avresti corso il rischio di uscire molto presto. Questo il cammino della Juventus: Sedicesimi di finale Andata Ritorno Juventus Lechia Danzica 7-0 3-2 Ottavi di finale Andata Ritorno Paris Saint-Germain Juventus 2-2 0-0 Quarti di finale Andata Ritorno Valkeakoski Haka Juventus 0-1 0-1 Semifinali Andata Ritorno Manchester United Juventus 1-1 1-2 La finale si disputò a Basilea, Svizzera, nel vetusto stadio St. Jakob (oggi, ristrutturato, è un gioiellino). Ebbi modo di frequentarlo quattro anni più tardi in occasione di un concerto, e rimasi colpito dal fatto che dietro gli spalti si vedessero passare i treni…. forse qualcuno, tra di voi, era presente; sarebbe bello se ci potesse raccontare l’atmosfera. La formazione dei bianconeri, per l’occasione con la bellissima maglietta gialla e pantaloncini blu, era la seguente: Tacconi - Gentile - Cabrini - Bonini - Brio - Scirea - Vignola - Tardelli -Rossi - Platini - Boniek UNO SQUADRONE FORMIDABILE, che se non avesse perso l’anno prima ad Atene avrebbe potuto portare a casa la “maledetta” per 3 o 4 anni di fila. Ma che nel frattempo aveva, qualche giorno prima, vinto il suo 21° scudetto. C’è chi si vanta di aver raggiunto un traguardo (per altro farlocco) di 20 scudetti nel 2024, noi l’abbiamo superato 40 anni fa…… La partita fu comunque combattuta, qui di seguito filmato trovato in rete: Ho scelto un video con voce di Gianfranco De Laurentiis (mi risulta fosse juventino, eppure non lo lasciava trasparire Qui di seguito, invece, un resoconto tratto da Hurrà Juventus a firma di Angelo Caroli: Un colpo di spugna ad Atene. È il verdetto di Basilea, la deliziosa città nel nord della Svizzera, dove la Juventus conquista, il 16 maggio del 1984, la Coppa delle Coppe. Soltanto il Milan (due volte) e la Fiorentina hanno iscritto il proprio nome nell’albo d’oro italiano della manifestazione. La Juventus insegue un altro sogno internazionale dopo quello coronato nel 1977 a Bilbao, in Coppa Uefa. Basilea è straordinariamente bella, le costruzioni sono carezze al verde smeraldo dei prati e dei campi. Il Medio Evo si respira negli angoli delle strade, nei selciati dei viali, nelle piazzette che spuntano come incantesimi improvvisi, nelle torri con gli orologi, nelle colonne e nelle fontane che rappresentano allegorie campestri, guerresche e religiose. La Juventus vi approda in un giorno di primavera. Il cielo ha il colore dei pastelli e sfuma all’ora del tramonto in un rosa struggente. La vigilia è scandita da un’eccitazione strana: c’è bagarre per i biglietti che scarseggiano e che puntualmente ricompaiono, nelle mani dei bagarini, il giorno della finale. Il ricordo della sconfitta di Atene in Coppa Campioni, le immagini dei bianconeri più simili a fantasmi che a calciatori, il pianto di tifosi vinti dal disinganno sono fotogrammi da cancellare. È l’imperativo categorico e Trapattoni fa leva su questi elementi psicologici per preparare il match con il Porto. La Juventus conta ancora su cinque Campioni del Mondo (Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Paolo Rossi; non c’è più Zoff, che ha scelto la strada del pensionamento per raggiunti limiti d’età). Tacconi, Bonini, Brio, e Vignola completano la truppa italiana, gli stranieri sono Platini e Boniek, due assi di Coppa. Trapattoni conosce i portoghesi per averli osservati attraverso i videotapes. Li studia con ossessione. La zona, il pressing, il rischioso espediente del fuori gioco. Tutto è mandato a memoria, con puntiglioso scrupolo. Trapattoni è come un elefante, non dimentica i rilievi che gli vennero mossi all’indomani della sconfitta con l’Amburgo, ad Atene nel 1983. E sono diventati, con il tempo, scheletri scomodi dentro l’armadio delle sue ambizioni. Perciò nella vigilia di Basilea, il Trap convince Platini ad una posizione prudente, a rinunciare a licenze stilistiche per mettersi al servizio del collettivo. Un sacrificio tattico val bene una Coppa! L’arbitro è il terribile Prokop della Germania democratica, un dirigente industriale che ha partecipato ai Mondiali di Argentina e di Spagna. Le dichiarazioni degli strateghi, Trapattoni da una parte ed Antonio Morais dall’altra, si sviluppano secondo temi diversi: il Trap è sicuro di essere il più forte e dispone di uomini goal come Platini, Boniek e Paolo Rossi; Morais si sente più debole, ma ricorda la finale di Atene, quando i super favoriti bianconeri chinarono il capo davanti al sinistro infido di Magath. Inoltre, il trainer portoghese sa di contare più sul complesso che sulle individualità. L’aspetto scenografico si annuncia stupefacente. La Svizzera assiste, in quei giorni, al più colorito e massiccio trasferimento di tifosi. Quelli bianconeri sono 50.000 ed arrivano con ogni mezzo, percorrendo strade perfino impossibili, e sono pacificamente chiassosi. Il serpente di macchine di fan juventini sembra che raggiunga i 200 chilometri di lunghezza. Inaudito! Ma non tanto, se si pensa che la “Vecchia Signora” è la squadra che vanta il maggior numero di sostenitori in Europa. Nel giorno della finale, alle 18:30 della sera, lo stadio St.Jakob è un’esplosione di pacifica ebbrezza. I 10.000 portoghesi, paganti per la verità, oppongono una resistenza un po’ sbiadita nell’innocente gioco di colori. Il tramonto è dolcissimo anche se nell’aria c’è un vago annuncio di pioggia. All’improvviso, un treno dipinto in bianco e nero sbuca da un filare di alberi fioriti. E sembra sfiorare i muri di cinta dello stadio. È una tradotta con un carico di tifosi juventini. Quando passa davanti al St.Jakob, il macchinista mette in funzione il segnale festoso, è un fischio che attira l’attenzione del pubblico che affolla lo stadio. Ma già s’intravvede, più indietro, un secondo convoglio con un carico di bandiere bianconere. Sono attimi di commozione. La partita è stupenda. La Juventus ha appena vinto lo scudetto e tenta il bis in Coppa, come nel 1977, quando aggiunse al titolo italiano una prestigiosa Coppa Uefa. È definita, quella di Basilea, una battaglia di stili e di uomini. Spunti di notevole intensità tecnica da una parte, compattezza strategica dall’altra. Fiammate bianconere illuminano il cielo di Basilea, che si fa sempre più triste e piovigginoso; un gioco consorziale è quello dei portoghesi che sono organizzatissimi. Vignola, piccolo centrocampista dal sinistro preciso come un cecchino, fa esplodere di gioia lo stadio dopo 13 minuti. L’illusione che il match sia deciso da quella prodezza non contagia nessuno, anche se il più delle volte il successo in Coppa va alla squadra capace di passare in vantaggio. Trascorrono infatti sedici minuti e Sousa rimette tutto in gioco con un pallone molto tagliato. Il Porto mostra la miglior immagine di sé, perfino inedita, la Juventus non indulge a raffinatezze tecniche e leziosismi stilistici e pensa soltanto a dare concretezza agli schemi. La vecchia guardia, da Tardelli a Gentile (partita superlativa, la sua), da Cabrini a Brio e Bonini, si rimbocca le maniche ed estrae la scimitarra dal fodero. I fendenti della difesa tengono a distanza il pericoloso Frasco, il cannoniere Gomes, ex scarpa d’oro, ed il vitale Vermelhinho. L’umiltà e la determinazione della Juventus hanno il sopravvento. Dall’esperienza di Atene trae utilissimi insegnamenti. Platini si sacrifica in un gioco oscuro ma utile e tiene impegnato Pacheco che lo marca da vicino, alla faccia della zona. Boniek cresce con il trascorrere dei minuti e diventa per il Porto una mina vagante. Il pubblico è rapito da quel gioco senza pause, senza risparmi di risorse fisiche e mentali. Quattro minuti prima che i giocatori imbocchino il boccaporto che conduce negli spogliatoi per la sosta, la dama in bianco e nero passa di nuovo in vantaggio. L’iniziativa a percussione è del polacco Boniek. Zibi è attorniato da tre avversari, compreso il portiere Zé Beto, e la sua straordinaria potenza muscolare gli permette di sfondare quel muro. Lo stadio ha un sussulto. Ma non è fatta. Manca ancora un tempo da consumare. Il tema non cambia, nella ripresa: il Porto non si rassegna, attacca con manovre ad ampio respiro e porta le offensive per linee esterne. Il cuore della “Signora” è robusto, la vecchia guardia si esalta, Gentile diventa il protagonista di una difesa insuperabile. La partita a scacchi tra Antonio Morais e Giovanni Trapattoni è vinta dal tecnico lombardo, Vignola e Boniek sono gli alfieri che danno “matto” al Porto. La Juventus conquista la seconda coppa internazionale, aspetta quella dei Campioni, al cui assalto si dedicherà a partire dal settembre successivo. Negli spogliatoi c’è l’aroma inebriante della felicità. Soltanto per Boniek e Gentile l’aria è di smobilitazione. L’Avvocato ha parole di elogio per il polacco, ma con una eloquente riserva: «È stato molto bravo, ma un giocatore non si deve giudicare per una sola partita. Del futuro non mi piace parlare». Trapattoni sospira: «Atene è vendicata ed i tifosi che quella volta rimasero delusi possono rifarsi oggi». Boniperti esulta, madido di tensione, sudore e spumante. Aveva promesso di restare legato 90 minuti alla sedia della tribuna d’onore. Non ha resistito ed ha aspettato il termine delle operazioni nel chiuso dello spogliatoio. Sofferenza o scaramanzia? Un dilemma al quale il presidente non saprà mai dare una risposta. Nemmeno per se stesso. Ricordo ancora oggi la tensione che mi accompagnava, l’incredulità nel vedere Paolo Rossi che nel finale di partita si mangiava gol praticamente già fatti. E tutte quelle bandiere bianconere che sventolavano: sembrava che fossimo un “corpo unico”, sugli spalti ed a casa, il Popolo Juventino! Alla fine, che goduria! E voi? Qualcuno ha dei ricordi che vuole condividere? Grazie anticipatamente a chi vorrà partecipare Un caro saluto (*): quante cose sono cambiate; ricordi personali e fatti accaduti: nel 1984 la Apple metteva in commercio il primo PC della serie Macintosh Veniva inventato il videogioco Tetris Presidente della Repubblica era ancora Sandro Pertini, al Governo Bettino Craxi. Moriva Luigi Berlinguer Negli Stati Uniti il Presidente è Ronald Reagan Strage del Rapido 904 Carlo Rubbia vince il Nobel per la fisica Esce C’era una volta in America, capolavoro di Sergio Leone Esce Non ci resta che piangere, con Benigni e Troisi Springsteen pubblica Born in the USA Prince pubblica Purple Rain De André pubblica Creuza de mä A Sanremo vincono Al Bano e Romina con “Ci sarà” Le Olimpiadi si svolgono a Los Angeles, con la consacrazione del “figlio del vento” Carl Lewis; quelle invernali a Sarajevo (la guerra in Bosnia -Erzegovina era ancora lontana) La Roma perde in casa la finale di Coppa dei Campioni (chi c’era, non può aver dimenticato Bruce Grobbelaar!) Moser vince il Giro d’Italia, Fignon il Tour de France Niki Lauda su McLaren vince mondiale Formula 1 L’auto più venduta in Italia è la Fita Uno- 85 risposte
-
- 18
-
-
-
16 maggio 1984, la Coppa delle Coppe è bianconera
Juventus_addicted ha risposto a Juventus_addicted Discussione Juventus forum
Siamo in tanti a provare questa sensazione. Vorrei citare una frase di Nelson Mandela: “Il ricordo è il tessuto dell’identità” Come Juventus, dovremmo sempre guardare in avanti, alla prossima partita, al prossimo trionfo. Ma ricordare quei momenti, dove potevi vincere o perdere accettando (normalmente) il verdetto del campo, aiuta a rafforzare il nostro essere, la nostra percezione di appartenenza. C'è chi ha avvelenato i pozzi, reso insalubre l'aria, ucciso la competizione e la sana rivalità sportiva; sta a noi tifosi decidere con che occhi e quale spirito guardare il nostro calcio. Buon pomeriggio -
Sei validissimi giocatori che troppo presto smisero di indossare la Maglia Bianconera, più uno che era ormai della Juve, ma...
Juventus_addicted ha risposto a 29 MAGGIO 1985 Discussione Juventus forum
Non sono stelle, sono asterischi. Caro Stefano, grazie ancora per i preziosi aneddoti che ci regali. Un'ora di permesso dal lavoro ben spesa. Buona giornata -
Le nostre esperienze con malattie aggressive e tumori
Juventus_addicted ha risposto a SpinTheBlackCircle Discussione Il diario bianconero di Marica
Provo a risponderti io, pur consapevole che le mie parole non potranno in alcun modo lenire il dolore e le paure che stai vivendo. Nel mio caso, la scomparsa di una persona cara, solo il tempo trascorso è riuscito a trasformare il dolore in qualcosa di più sopportabile. Ricordo però ciò che provavo nel "pieno" della situazione, quella sensazione di essere rinchiuso tra 4 mura senza la possibilità di muoversi all'interno o di scappare all'esterno. Ricordo anche di avere conosciuto molte persone nella nostra situazione familiare, alcune ce l'hanno fatta, altre purtroppo no. Alcuni si rifugiavano nella Fede, altri avevano fiducia nella Medicina. Ma l'ascoltare ed il parlare, senza frasi fatte e prive di valore, sono condizioni basilari. Determinanti. Sia nei casi con esito favorevole, che in quelli contrari. Coinvolgi altre persone. Fate tutte le piccole cose che, anche se all'apparenza insignificanti, possono aiutare molto. Ma evita gli eccessi. Chiedile ogni giorno che cosa le piacerebbe fare. Dille tutti i giorni che le vuoi bene. Sono vicino a te ed alla tua famiglia. Anche alla bimba, che scoprirai essere più matura dei suoi 3 anni e mezzo, e probabilmente molto più forte di tutti gli altri. Sarà lei a darvi la spinta per andare avanti, comunque. ed a te, fratello di tifo, anche se non ti conosco personalmente, un grande abbraccio -
(La Verità) "Dossieraggio: chi e perché ha spiato la Juve? Dagli spifferi su Suarez alle ricerche su Agnelli il giorno della nascita della Superlega"
Juventus_addicted ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
scusami, ma tu vedi indignazione in questi giorni per quello che è venuto fuori (mi riferisco all'affaire Striano - Laudati)? A me pare proprio di no. Se ne è parlato per qualche giorno, ma adesso è in secondo piano. Se invece ti riferisci solo allo scorso anno (e anche a quelli precedenti), quando l'informazione veniva indirizzata alla creazione di un sentimento popolare antijuventino, allora hai ragione. Ma il "dossieraggio" (un termine utilizzato in riferimento a una raccolta di informazioni riservate fatta su commissione e a fini ricattatori), indipendentemente da chi lo subisca, è qualcosa di pericoloso, antiliberale. Significa che tutti coloro che hanno i mezzi per farlo, possono tenere per le palle chiunque, ed alla bisogna si può creare uno scandalo, si può rovesciare uno status quo o favorire un cambiamento. E, nel nostro caso, come mai non ci si chiede il perché siano stati dossierati solo dipendenti Juve e Gravina? Come mai non si vede un tentativo di trovare un collegamento? Saremo dei complottisti, ma ricordo sempre le parole di Enzo Biagi: Vuoi vedere che per coprire uno scandalo di dimensioni ciclopiche hanno individuato in Luciano Moggi il cattivo da dare in pasto al popolino?". La storia si ripete... -
(La Verità) "Dossieraggio: chi e perché ha spiato la Juve? Dagli spifferi su Suarez alle ricerche su Agnelli il giorno della nascita della Superlega"
Juventus_addicted ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
THE UNTOUCHABLES, provocatori più "realisti del re". Quelli che ti danno dell'* se esprimi un giudizio, salvo poi non dare mai il loro; o, se lo danno, è sempre politically correct. L'inchiesta di Perugia, per altro già finita ai margini dei principali canali di comunicazione, dovrebbe scatenare una reazione veemente da parte dell'opinione pubblica. Ma dato chie nella parte calcistica sembra essere toccata solamente la Juve, chissenefrega... -
Aggiornamento ricorso Giraudo: per il TAR del Lazio è "difetto di giurisdizione"
Juventus_addicted ha risposto a Vs News Discussione Calciopoli, Plusvalenze e (In)giustizia varia
28 e 29 torneranno a casa? No. Le leggi cambieranno, e quando sarà il momento di giudicare gli intoccabili, gli impuniti per eccellenza, riusciranno ancora una volta a farla franca chiedendo di avere un giusto processo. Leggi ad personam si diceva qualche anno fa, leggi cartonate bisognerebbe chiamarle adesso -
maglie Nuove maglie Juve 23/24: il report di VS! Uscite Home Away e third! Training kit. Anteprima 2ªprematch. Home e third ed. speciali. EDIT: IL KIT PREMATCH PER LA 2ª PARTE DI STAGIONE
Juventus_addicted ha risposto a Leevancleef Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
-
Calciopoli è finita, la Juventus rinuncia all’ultimo ricorso al Consiglio di Stato
Juventus_addicted ha risposto a Lagavulin84 Discussione Calciopoli, Plusvalenze e (In)giustizia varia
La Juve è morta, viva la Juve? E' una frase che fa il verso a "il re è morto, viva il re", formula con cui nella monarchia francese si annunciava al popolo la morte del re e contemporaneamte l’avvento del suo successore, volendo così affermare la continuità ininterrotta dell’istituto monarchico. Ed è quello che pensavo la scorsa notte, amareggiato per la notizia del ritiro del ricorso al Consiglio di Stato. Parlando con un caro amico juventino, sanguigno e rancoroso di serie B almeno quanto il sottoscritto, ci chiedevamo perché continuare a tifare Juventus; ad un mio pensiero sull'amore viscerale per questa maglia, passione tramandataci nella maggior parte dei casi dai nostri genitori, rispondeva che è ormai evidente che non esista più, a nessun livello, ciò che abbiamo sempre seguito con cieca fede e devozione: non c'è più senso di orgoglio collettivo, non c'è più un degno rappresentante della Famiglia, persino la maglietta è una schifezza inguardabile. "Caro amico, la nostra Juve è definitivamente morta, fattene una ragione. Quello che verrà sarà un'altra cosa. Io NON CI STO e mollo tutto.". Ho ribattuto con deboli argomentazioni, conscio che lo stesso pensiero mi abbia sempre sfiorato, ma anche consapevole di quanto sia difficile allontanarsi da una parte veramente importante della nostra vita, e l'ho canzonato dicendogli che anche per lui sarebbe stata solo una fase di transizione in attesa della prossima vittoria. Come del resto ci eravamo detti dopo la Farsa del 2006. No, mi ha risposto, non sarà più possibile godere, è come stare insieme ad una persona che oltre a farsi inultare senza battere ciglio, te lo mette ripetutamente nel didietro dando per altro ragione a chi la insulta. E ti fa anche pagare, perchè tu non sei più un amante appassionato, ma sei un "cliente" ; ed ha concluso con un perentorio "Elkann, o chi verrà dopo di lui, mi deve stakeholderizzare sta ceppa di m.....". Ecco, per me il dilemma è proprio questo: ha ragione lui? E se ha ragione lui, come attuare questo proposito? Apro ogni mattina il forum di VS per leggere i commenti e le riflessioni di molti di voi, lo faccio da molto tempo prima che mi iscrivessi, e mi dispiacerebbe moltissimo anche il solo abbandonare questo "ritrovo virtuale", dove ho conosciuto persone eccellenti, figurarsi lasciare la Juventus (ed il gioco del calcio, ovviamente)... Oppure c'è una speranza che qualcuno, un condottiero, risollevi la notra FEDE? Buona giornata a tutte ed a tutti -
Calciopoli è finita, la Juventus rinuncia all’ultimo ricorso al Consiglio di Stato
Juventus_addicted ha risposto a Lagavulin84 Discussione Calciopoli, Plusvalenze e (In)giustizia varia
Moggi e Giraudo sono già anziani, nonostante tutto fossi in loro starei bene attento a tutto ciò che gli gira intorno; visti i metodi similmafiosi, non vorrei che qualcuno voglia "accelerare" la loro dipartita.... -
Il trasferimento di Baggio alla Juventus
Juventus_addicted ha risposto a huntroll Discussione Calciomercato Juventus & Angolo del Guru
Un giocatore "sublime", tecnicamente tra i migliori della gloriosa Storia della Juve. Chi c'era, non può dimenticare i momenti di gioia e grandissimo calcio che regalò ai tifosi. Purtroppo fisicamente portato a frequenti infortuni. Vorrei citare le parole di un nostro grandissimo nemico, uno dei peggiori antijuventini in circolazione, Aldo Agroppi; per una volta, l'unica nella sua misera esistenza, disse una cosa che mi trovò d'accordo con lui: "Nei piedi di Baggio cantano gli angeli" Vidi Baggio dal vivo diverse volte, ma ad oltre 30 anni di distanza ricordo particolarmente un gol che ebbi la fortuna di vedere dal vivo a S. Siro, in un Milan Juve 1-3, doppietta di Moeller e gol finale del Divin Codino: quando uccellò Costacurta a centrocampo, involandosi in contropiede, cominciai ad esultare a braccia alzate per il gol che avrebbe sicuramente fatto; e così fu. Ricordi di una Juve bellissima, quando il mio cuore batteva per un gioco del calcio che dopo il 2006 non è più quello di una volta. Tornando a Baggio ed al rifiuto del rigore a Firenze, qui dentro più volte citato, ma chissenefrega.... era fatto così, non un cuor di leone dal DNA bianconero (e del resto abbiamo avuto recentemente, idolatrandolo, un portoghese strapagato che in 3 anni di permanenza non è mai riuscito a pronunciare correttamente la parola "Juve", storpiandola in un ridicolo "Giuve"). Anche se il suo successore è stato una Leggenda, io lo ricorderò sempre con grande affetto. Un saluto -
maglie Nuove maglie Juve 23/24: il report di VS! Uscite Home Away e third! Training kit. Anteprima 2ªprematch. Home e third ed. speciali. EDIT: IL KIT PREMATCH PER LA 2ª PARTE DI STAGIONE
Juventus_addicted ha risposto a Leevancleef Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Sarà il caldo, non mi vengono le convulsioni solamente perché mi ricorda questo:
