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robros

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  1. Anche tu, giustamente, vai sul tema mercato e capacità sulle quali è condotto. Verissimo, come ho risposto in altro post, quell'elemento mi preoccupa non poco, nel nostro caso. Ed è discorso che ci porta all'attuale composizione dirigenziale. Ma questo elemento non mi chiude gli occhi davanti a progressi fatti sul campo che per me ci sono, e che spero (non posso fare altro) non vengano dispersi
  2. La continuità è l'ultimo dei risultati in ordine cronologico. Raggiunta quella, ce l'hai fatta, perchè hai una squadra. A quel punto tocca solo prendere qualche bel giocatore per migliorarla, ma il più è fatto.
  3. Una parte di verità c'è, ma in generale non sono d'accordo. Non è vero che ogni campionato si ricomincia daccapo. I progressi di gruppo fatti in una stagione si procrastinano in quella successiva e da lì si riparte. In questo senso, lo scudetto di Pioli si dimostrò del tutto episodico, esattamente come il Milan di quest'anno (che sta beneficiando, e molto, di non avere impegno europeo) a mio avviso sta costruendo poco in termini duraturi, e la prestazione fatta a Como me ne ha dato piena convinzione. Lo vedremo l'anno prossimo se non ho ragione
  4. Tu vai in dettaglio. Io l'ho detto, sono stato sintetico. Perchè è chiaro che se tu hai delle certezze maggiori, se tu dai prova di crescita, avrai anche raggiunto il quarto posto, anzi, magari anche il terzo, o il secondo. Ma quella sarà conseguenza. Ovvero le due cose vanno assieme. La mia frase era per enfatizzare il caso opposto. Un quarto posto da prendere ad ogni costo, e magari preso per la coda grazie ad episodi, anche senza costruire nulla di duraturo
  5. Se ti diranno che senza CL non si può fare mercato, non dovrai credergli, sarà un alibi, un messaggio strumentale. Il mercato va fatto per bene, con competenza, i pochi o tanti esborsi non sono la determinante prima e unica, anzi.
  6. Certo. Ma io non mi riferivo tanto ai singoli, e quindi al mercato. Quanto ad una crescita complessiva del gruppo, a progressi visibili del modo di stare in campo di una squadra. Se dobbiamo parlare di mercato anzi, ritengo quello ad oggi il tasto più dolente in assoluto. Permane in me il forte dubbio che a fare mercato (a parte Ottolini che non si può ancora giudicare) ancora non ci siano alla guida le persone adeguate. Ed è un problema che mi preoccupa più di ogni altra cosa. Per il resto, oggi, rispetto alla stessa data un anno fa, io maggiori certezze in questa squadra ne ho, e spero sarà così o anche meglio a fine stagione
  7. Sarò sintetico: scambio serenamente un quarto posto raggiunto in qualche modo, con una squadra che la prossima stagione parta da maggiori e concrete certezze.
  8. Se mi parli di singoli, beh, su questo hai delle ragioni, non lo nego di certo. Le scelte fatte ad oggi sul mercato, dopo i riscontri dati dal campo, sono quelle che mi preoccupano di più.
  9. Io invece tra i nomi che hai fatto ritengo David, senza esser nulla di straordinario, il meno peggio. Per Mario, se ignorato da due allenatori diversi, ci sono di certo dei motivi, vale lo stesso discorso a suo tempo fatto per Luiz. Zeghrova mi pare giocatore di rara inconsistenza, al di là della tenuta fisica Openda lo ritengo di una limitatezza tecnica inaccettabile e intollerabile per una Juventus Sono solo opinioni, certo. Legittimo siano differenti tra ciascuno
  10. Controindicazioni: segna poco, e noi di gol abbiamo bisogno, e il Parma di certo ce lo fa pagare praticamente come un Mateta. Sono scelte, io conosco poco-nulla Mateta ed En-Nesyri e non ho l'occhio del tecnico per valutare le oggettive potenzialità di Pellegrino. Le conoscenze e le capacità le devono avere professionisti deputati a scegliere, per questo dico che si deve attendere e giudicare solo dopo aver visto il campo.
  11. Metti sul campo questioni che io distinguerei. Il problema della continuità, ad esempio, lo abbiamo da anni, e ad ora rimane, certo. Ma è un obiettivo finale di un lavoro. Quando quella ci sarà, saremo tornati ad essere una grande squadra. Quello che io ho visto e rimarcavo è una crescita nella manovra e nell'approccio al campo che io negli ultimi cinque anni non aveva mai visto, nemmeno nei primi mesi di Motta. Questa crescita per me c'è, è reale, ed è un passo in avanti netto, almeno è quello che io credo. Bisogna proseguire con convinzione su questa strada, evitando di farci soffocare da un sentimento di sfiducia tossica e aprioristica
  12. E' questo quello che dicevo, io gestirei le forze nell'ottica di considerare entrambe le competizioni della stessa rilevanza, dal momento che vincere una delle due ad oggi appare pressochè impossibile e, a questo punto, non avrebbe senso mettere un quarto posto davanti alla resa in una competizione per la quale ti serve quel quarto posto. Criterio diverso può avere unicamente ragioni finanziarie, sulle quali, da tifoso, non entro nel merito, anzi non mi interessano e non mi devono interessare. Quanto dici per me varrebbe solo nel caso fossimo in piena lotta per vincere uno dei due tornei, lì ovviamente il discorso cambia
  13. L'esaltazione è nata dall'osservare, a partire da Bologna, miglioramenti nella manovra, nel gioco della squadra, evidentissimi. Che si sono visti anche con Lecce e Cagliari e arrivo a dire anche nell'ultima mezz'ora di Pisa. Mentre con Tudor, anche dopo aver vinto con i prescritti, c'erano ben pochi motivi di ottimismo, almeno per il sottoscritto, come dimostrato dalle partite successive.
  14. Ti potrei dare ragione, ma si innesta questo assurdo paradosso. Due partite da giocare in una competizione sono meno importanti di una partita da giocare per riuscire a partecipare a quella competizione... Ora tu mi dirai dell'aspetto economico, ma qui sto parlando dell'importanza calcistica delle partite, e in questo senso sono importanti tutte, allo stesso livello. Dal mio punto di vista, oggi, uno e uno solo deve essere l'obiettivo di questa squadra: aumentare di consistenza e diventare più competitiva, non certo prendere un quarto posto per i capelli, grazie agli episodi, come fu la scorsa stagione, o andare agli ottavi per qualche congiunzione astrale. Ma crescere, tatticamente e mentalmente. In questo senso, fare una bella partita con il Benfica, dopo la delusione di Cagliari, darebbe un segnale molto importante. Nello stesso modo, vincere con il Benfica e con il Monaco, e pareggiare col Napoli, mi darebbe segnali più positivi che battere il Napoli, ma perdere le altre due. Continuità e crescita mentale, questo penso debba essere il nostro primo obiettivo, più di un quarto posto (al di là dei discorsi dei ragionieri, come detto)
  15. Segno che mentalmente non è una cima, a mio avviso. E buona parte del problema da lì parte. Un giocatore anche non eccezionale se è intelligente trova modo di reinventarsi, rendendosi almeno in parte utile. Mentre uno che si nasconde mostra anzitutto di non capire, prima che di volerlo, come risalire parzialmente la china
  16. Dobbiamo continuare a ripetere le stesse cose. Non ci sono novità sostanziali sul rendimento di Koopmeiners nemmeno con Spalletti. Si è bruciato mentalmente, rendendosi conto, anche lui, di non essere in grado di performare a certi livelli, quindi non si prende rischi, fa la giocata conservativa, che non dà valore aggiunto, e le rare volte nelle quali osa di più, sbaglia. Appena acquisteremo un centrocampista degno, sarò relegato in panca senza più vedere il campo. Un problema economico che non vedo risolvibile. Andrà accettata una sensibile minus o si dovrà accettare di avere un sostanziale peso morto in rosa. Tutto parte dal prezzo accordatogli da Giuntoli sul mercato, senza alcuna cautela, che ora dovremo pagare
  17. Soluzioni semplicistiche a problemi articolati. Il tiro da fuori che quasi nessuno ha? I gol dei centrocampisti che quasi nessuno dei nostri ha nei piedi? Poi ci mancherebbe, abbiamo punte troppo leggere, è vero, ma è solo un aspetto
  18. Le partite 'stregate, che se le rigiochi 10 volte le vinci 9 volte' sono già due in un mese, ci sono ragioni precise, che passano dalla nostra scarsa incisività, a sua volta figlia della scarsa qualità, contro squadre che mettono il pullman
  19. Perin 4 - mal posizionato e poco reattivo sul gol. Ma quel che è peggio è che dal replay si nota chiaramente come ritragga le dita sul tiro. Perchè? Inspiegabile. Mentre delle spiegazioni le vorrei Kalulu 5,5 - partita sufficiente ma qualche responsabilità sul gol. Non lo condanno. E' stato troppo spremuto, urge un back-up Bremer 6 - non è ancora il Bremer pre-infortunio, ma lo si doveva mettere in conto Kelly 6,5 - dà tutto, conferma i suoi progressi Cambiaso 6 - non fa gravi errori, nemmeno salva la patria Locatelli 6,5 - oggi non lo avrei tolto, probabilmente. Il suo lo fa bene, i suoi limiti oramai li conosciamo Koopmeiners 4,5 - voto troppo severo? Esprime la mia rabbia per aver messo dentro 60 milioni e ritrovarci un giocatorino del tutto ininfluente McKennie 5,5 - passo indietro rispetto alle ultime, che fosse in flessione lo si stava già intuendo. Non è un top? Non lo si dovrebbe scoprire certo oggi Miretti 6 - buona gara con una flessione fisica repentina, che purtroppo dei dubbi sulla sua consistenza li riporta alla luce Yildiz 6,5 - unico a provarci, a creare, grazie alla sua qualità, che non scopriamo certo oggi. Si conferma in appannamento fisico David 5 - se ci fosse stato bisogno di conferma questa partita la dà. E' attaccante discreto, molto lontano dall'essere un grande attaccante. Se ci aspettiamo che risolva le partite lui, siamo fuori strada. Non ne ha la consistenza, nè fisica, nè caratteriale Zhegrova 5 - anche qui solo conferme. Un giocatorino circense, con 20 minuti di autonomia. Lo dico: per conto mio non è da Juve Openda 5 - non incide, è troppo limitato tecnicamente. Prego il Signore ogni sera che l'obbligo di 40 milioni non sia reale, o saremmo di fronte ad un nuovo disastro di mercato dopo quello olandese
  20. robros

    Cagliari - Juventus 1-0, commenti post partita

    Lo dico solo adesso, perchè prima non era il caso. Avevo il fortissimo sospetto che questa partita sarebbe stata una buca (temevo un pareggio, ma cambia relativamente). La metto in modo sintetico: lo spessore di questa squadra non è quello di una che ti fa un filotto di 6, 7 o 8 vittorie. Non lo è. Questa squadra rimane una squadra con precisi e tangibili limiti. Capisco dal tenore dei commenti che molti, tacitamente, si erano illusi fossimo già arrivati. Le illusioni si pagano con le disillusioni. C'è ancora molto da fare. Detto questo, insisto: la crescita del gruppo è tangibile, molto grazie all'allenatore, e lo è per la prima volta in cinque anni. Lo si è visto persino stasera. Mantenere coscienza del buono, mantenere i piedi per terra, sulla realtà, e andare avanti senza piangersi addosso. Ci sarà da lottare per la zona CL. Sino a due mesi fa anche quella sarebbe stata una chimera
  21. robros

    Cagliari - Juventus 1-0, commenti post partita

    Quindi il passo indietro dove sarebbe?
  22. robros

    [Live] Cagliari - Juventus 1-0

    No no..Avete ragione. Rispetto a Di Gregorio Perin e' un fenomeno...
  23. Stessa età di Mateta, stesso ruolo, più gol di Mateta, prima nel Siviglia poi in Turchia, il tutto a condizioni economiche ben migliori. Come per Mateta non lo conosco. Vedremo, nel caso
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