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  1. Giorgio Chiellini, capitano della Juventus, ha parlato al sito ufficiale del club dopo l'ultima partita della ICC: "Abbiamo fatto 15 giorni intensi, con tanti viaggi in stadi belli e diversi. Abbiamo fatto delle belle partite, messo minuti nelle gambe e fatto capire ai nuovi la mentalità che serve per giocare alla Juventus. Adesso avremo un paio di giorni liberi e poi ci troveremo con gli altri da mercoledì per iniziare a preparare davvero la stagione. Però credo che il bilancio sia positivo. La doppietta di Asensio? Potevamo finirla anche 1-0 a dir la verità, in un quarto d'ora abbiamo preso 3 gol, con il Real gli errori li paghi e mentalmente non abbiamo tenuto sempre. I viaggi, la stanchezza e le 4 partite in 10 giorni hanno influito. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi che erano qua, hanno fatto una tournée fantastica ed è merito loro se è andata così. I nuovi? Si stanno integrando bene, sicuramente meglio gli italiani perchè la lingua e la cultura aiutano. Cancelo ha ottime qualità, si sta integrando bene: deve capire alcune cose, ma ci sarà davvero utile, ha un passo interessante. Andrà disciplinato, ma ha qualità superiori alla media. Cristiano Ronaldo? L'entusiasmo positivo è ben accetto, ne avevamo bisogno, è una scossa di energia che ci frà alzare il nostro livello. Non dobbiamo però pensare di aver già vinto lo scudetto o di vincere la Champions". Fonte: Il Bianconero.com
  2. Dopo l'addio di Gianluigi Buffon, tutti gli indizi - diretti e indiretti - portavano a pensare che Giorgio Chiellini sarebbe stato il nuovo capitano della Juventus. Il club bianconero ha di fatto ufficializzato la scelta, la didascalia del post su Instagram non lascia dubbi: "Captain Chiello" e la foto del difensore, 13 stagioni e 472 partite alla Juve. premiumsporthd.it
  3. la Juventus ha già fatto il passo formale che tutti aspettavano per far sventolare a vita due bandiere: Chiellini e Barzagli hanno firmato nei giorni scorsi il rinnovo di contratto, l’ufficialità arriverà soltanto tra qualche settimana, a ferie concluse. In ogni caso, è stato messo un mattoncino per garantire solidità e continuità: resiste così una parte del vecchio muro. Se per il Chiello (33 anni) è arrivato un biennale, per il 37enne Barzagli l’allungamento è stato solo di un anno. Ma oltre alle cifre e ai tempi, in questa storia d’amore è il simbolismo che conta: la Signora continua a legare il proprio destino a due ultra-trentenni proprio nel momento in cui ha deciso di rinverdire la difesa. Non è un controsenso perché la coppia ha compiti in campo e anche fuori: sia Chiellini (da capitano) che Barzagli dovranno accudire Mattia Caldara, arrivato con le stimmati del predestinato, e gestire la successione al trono di Daniele Rugani, destinato a crescere nel minutaggio. In mezzo, crescono con insistenza le voci di un addio di Medhi Benatia. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  4. Senatori a vita, Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli rappresentano la continuità: dopo l’addio del capitano Buffon, la Juve vuole tenersi stretto il suo successore e anche l’altro leader storico della difesa bianconera. Per questo nonostante siano entrambi abbondantemente sopra ai 30, per tutti e due è pronto il rinnovo di contratto. Re Giorgio ha chiuso la tredicesima stagione in bianco e nero facendo il motivatore. Dopo una stagione straordinaria, probabilmente la migliore per prestazioni e carisma, si è riciclato sostenitore dei compagni a bordo campo nelle ultime partite, per cercare di esorcizzare l’infortunio che lo aveva fermato contro il Napoli e lo ha costretto a saltare la finale di Coppa Italia e le ultime gare di campionato (tra cui la delicatissima sfida con l’Inter). Prima però Chiellini aveva giocato 38 gare ad altissimo livello, segno che l’età che avanza non è necessariamente un limite. Presto, molto presto (ormai è solo questione di giorni) si legherà alla Signora per altri due anni, che vivrà con l’eredità di Gigi al braccio. Giorgio è arrivato a Torino ventenne e resterà con la stessa maglia addosso almeno fino a 36 anni. Poi lo aspetta una scrivania alla Continassa, nuova sede bianconera, la collocazione perfetta per uno che ha una laurea in Economia. Chiello e Barza sono ciò che resta della BBBC bianconera, che aveva già perso Leonardo Bonucci l’estate scorsa ed è appena rimasta orfana di Buffon. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  5. Vincere è difficile, ripetersi lo è di più. Farlo per sette volte di fila, come voi, è leggendario! Grazie Gigi! Grazie Giorgio! Grazie Claudio! Grazie Andrea! Grazie Stephan! Un grazie speciale a voi 5, magnifici protagonisti di 7 anni di imprese straordinarie!
  6. Il difensore bianconero si prepara all'andata dei quarti di Champions contro il Real Madrid: «Le spagnole sono sempre favorite. Sergio Ramos è il miglior centrale del mondo, non avrò mai la sua qualità tecnica» Anche Giorgio Chiellini concorda con Buffon sul fatto che anche quest'anno "le spagnole sono sempre favorite. City e Bayern stanno bene ma Real e Barça hanno qualcosa in più”. Ma dopo due finali perse in tre anni, la Juve vuole vincere. "Perdere le finali fa male ma è molto positivo giocarle – ha detto il difensore bianconero a ‘El Mundo’ -. Quest'anno abbiamo la convinzione speciale di poter fare qualcosa di grande". Toccherà proprio a lui occuparsi di CR7: "Cristiano ha cambiato il suo modo di giocare negli ultimi anni, la sua forza nasce dal voler essere il migliore in qualsiasi momento mentre Messi ha una velocità incredibile partendo da zero, non lo prendi più”. Juventus-Real Madrid ruolo per ruolo: la missione è vendicare Cardiff E sui confronti fra lui e Sergio Ramos, riconosce: "Non avrò mai la qualità tecnica o l'esplosività di Sergio Ramos, è il miglior centrale del mondo e sa giocare davvero le partite che contano. Ma la Spagna ha anche Piqué che ha avuto la fortuna di essere cresciuto con Puyol". Chiellini strizza poi l'occhio al progetto di una Superlega europea: “Con tutto il rispetto per le piccole squadre, i tifosi della Juve vogliono vedere il Real, lo United, il Barcellona, il Psg. Immaginate una domenica con Juve-Real, City-Barça e Atletico-Liverpool!". Infine, sulla Nazionale, chiosa: "Non bisogna copiare modelli ma adattarli. Spero che nella prossima generazione arrivino dei talenti ma dobbiamo essere umili e ammettere che siamo dietro le nazionali top del calcio europeo come Francia, Spagna e Germania. La Juve non giocherà mai come il Real né l'Italia giocherà mai come la Spagna ma dobbiamo imparare alcune cose". E su Suarez: “L’ho affrontato di nuovo sul campo ed è stato un piacere perché è un grande attaccante. Vorrei cambiare la mia maglia con la sua. La sanzione (dopo il morso al Mondiale del 2014, ndr) con la pena di non poter entrare negli stadi mi sembrava esagerata”. corrieredellosport.it
  7. Cuadrado col gruppo. E’ la seconda volta in questa settimana che Juan si allena con la squadra e se anche oggi pomeriggio la sua serenità fisica sarà confermata, ecco che Allegri lo coinvolgerà nella lista dei convocati. Dalla convocazione al giocare, però, ci sarà tutta una serie di valutazioni: l’assenza da tempo dall’agonismo (ultima partita giocata Juve-Roma del 23 dicembre 2017), l’affrettare i tempi che potrebbero riportare a una ricaduta dopo l’operazione perla pubalgia. Il dato di fatto, però, è che il colombiano torna a disposizione: che sia per il Milan o il Real, beh, questo lo deciderà Allegri. Chiellini, ormai a posto dopo il problema muscolare (risentimento ai flessori della coscia destra) avvertito contro la Spal e che gli ha fatto lasciare la nazionale: il tecnico deciderà se avvalersi subito di Giorgio contro il Milan (idea da non sottovalutare e anzi in crescita nelle ultime ore) o se preservarlo da eventuali ricadute in vista di Juve-Real Madrid quando al centro della difesa mancherà già Benatia. Alex Sandro continua il suo lavoro specifico per «sognare» la convocazione in Champions, eccoci a Federico Bernardeschi: continua il suo lavoro - personalizzato - sul campo per testare la stabilità del ginocchio sinistro dopo terapie e palestra e simulando situazioni di gioco: le risposte per ora tendono all’ottimismo ma servirà attendere e lavorare ancora per allontanare l’operazione al legamento crociato. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  8. Spinazzola e Caldara saranno i nuovi innesti, serviranno anche a ringiovanire la rosa juventina, ma l’usato sicuro - a Vinovo e dintorni - è comunque garanzia di massima qualità. Qualcosa di impareggiabile, anche a livello internazionale, perché ciò che rimane della BBC storica ed ora rappresenta il cuore pulsante della nuova BBC è storia, scrive la storia. Gente come Barzagli e Chiellini, con l’aggiunta di Benatia, è roba che in pochi possono permettersi: esperienza a palate, maestri nel senso della posizione e dell’anticipo. Gli highlander della difesa più forte d’Italia nelle ultime sei stagioni e mezzo non scapperanno. Anzi: rinnoveranno il contratto, anche per fare da chioccia ai virgulti in arrivo sotto l’ombrellone. Per Chiellini e Barzagli la firma non è mai stata un problema: l’attesa è soltanto per il giorno dell’annuncio ufficiale, da santificare con campane a festa e un brindisi tra gentiluomini. Magari entro il post Wembley ogni ora sarà quella buona: Barzagli prolungherà per una stagione, mentre il Chiello su un’intesa biennale (con opzione 2021?). La terza costola della BBC allegriana non ha un contratto in scadenza. Benatia è legato alla Juventus fino al 2020, si sente bianconero fino al midollo, la famiglia si trova benissimo a Torino e dunque non sarebbe un’ipotesi peregrina immaginare una nuova firma per evitare che la sua esperienza in riva al Po termini quando avrà 33 anni. A 34 e mezzo, invece, Lichtsteiner lascerà la Juve dopo sette stagioni luminose, mentre Asamoah (un classe ’88, neppure così “vecchio”) è braccato dall’Inter. Si ripartirà dal 25enne De Sciglio, con Alex Sandro (un ’91) e il ’94 Rugani al centro di tante offerte dall’estero. Ma ci sarà tempo per fare il punto. Fonte: Tuttosport
  9. Un Napoli straordinario e un Tottenham di spessore. Questi gli avversari principali della Juventus in questa fase della stagione, con i Partenopei davanti ai Bianconeri in Serie A, e gli Spurs prossimo ostacolo in UEFA Champions League. Giorgio Chiellini analizza il momento della Juventus, dopo la vittoria in Coppa Italia contro l'Atalanta. "La vittoria contro l'Atalanta è importante - spiega Chiellini a Sky Sport -, è una grande realtà del calcio italiano ed europeo. Bisogna essere contenti della prestazione. Dopo la sconfitta con la Sampdoria in campionato, abbiamo ritrovato voglia di sacrificarsi, di difendere, e non a caso sono arrivati questi risultati, con un solo gol subito in 14 partite. Come dice sempre il mister Allegri, il 99% delle volte vince la miglior difesa". Miglior difesa che servirà fino in fondo nella lotta Scudetto contro il Napoli: "La sfida del San Paolo è stata una partita importante, noi abbiamo bisogno delle grandi sfide per tirare fuori quel qualcosa in più. Il Napoli? Sta facendo qualcosa di straordinario, e anche noi. Sarà una bella lotta fino alla fine, lo Scudetto si deciderà alla fine. Siamo squadre diverse, con filosofie di gioco diverse. Il gioco esalta le loro caratteristiche, e viceversa. Non c’è un meglio o peggio. Entrambe riusciamo a fare al meglio con ciò che abbiamo a disposizione. Gli scontri diretti quest’anno valgono di più". Immancabile un commento sull'altro grande obiettivo stagionale, la Champions League. "E' più complicato rispetto all’anno scorso - chiude Chiellini -, perché ci sono tutte le squadre più forti. Tante partite degli ottavi eravamo abituati a vederle più avanti. Noi vogliamo concentrarsi su queste sfide per alzare l’asticella. L’ambiente Juve ha voglia di Champions. Il Tottenham? Sono giovani, tecnici, veloci ma con spessore". Il mio contratto? A breve rinnoveremo, non ci saranno sorprese. UEFA.com
  10. Fonte: GdS Fonte: La Stampa Fonte: CorSport Fonte: Tuttosport Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Il Giornale Fonte: Libero
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