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robros

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  1. Perchè infatti non è problema di corsa. Men che meno di tecnica individuale. O di salute fisica E' un problema di consistenza. Tattica. Temperamentale. Agonistica Magari fosse uno dei cinquantenni ai quali ti riferisci.
  2. Ah sì?... Tutti non direi. Per me no. Questo è il giocatore. Spalletti lo ha capito, qui sopra molti ancora no. Tutto qui
  3. La situazione fisica c'entra nulla. Non è adeguato. Non è giocatore all'altezza di essere titolare nella Juventus. Spalletti lo ha battezzato e stop. Se non troveranno un acquirente accettabile in estate, rimarrà come eterna riserva da ultimo quarto d'ora
  4. Posto che considero Carnesecchi molto forte, De Gea mi starebbe benissimo
  5. Per questi profili serve l'apprezzamento da parte loro. Conta poco che si faccia o meno la CL il prossimo anno. Non la fai il prossimo anno, la fai quello dopo, perchè sta gente come minimo firma un triennale, o un biennale a ingaggio alto. Ma devono essere personalmente attratti dal nome Juventus. Se non lo sono, scelgono comunque altri club, che li convincano e che garantiscano loro l'ultimo ingaggio alto in carriera, che vadano in CL o meno. La domanda è altra: senza CL, quanto è disposta/può offrire la Juventus a costoro?
  6. Non so se un portiere, un centrocampista o una punta o chi per loro, ma almeno un colpo importante ed altisonante andrebbe fatto. Devono dare un segnale, ai tifosi e agli avversari, che la Juve vuole tornare. Devono rilanciare entusiasmo all'interno e rispetto e timore all'esterno. Perchè se i profili saranno tutti e soli quelli che girano (intendo a parte Goretzka e Bernardo Silva) l'odore di definitivo ridimensionamento diventerebbe sempre più forte e persistente
  7. Lo ripeto. La luce. Il baricentro della figura. Interpretabili, perchè valutare il baricentro, o valutare la luce, porta fisiologicamente insito un margine di valutazione qualitativa, e quindi soggettiva, non essendo perfettamente misurabile. Ma era corretto, per me, era il meglio possibile nella non perfezione (che la perfezione non è dell'uomo). Perchè allora andare su criteri peggiori, più rozzi, finanche illogici, solo perchè scevri di soggettività, e quindi 'bovinamente' identificabili? La mia ragione l'ho data. Ed è chiaro che rispetto la tua opinione, mi sono incaponito solo per essere sicuro di essermi spiegato e quindi non essere frainteso
  8. Il punto è che Cambiaso non è, o non è più, un terzino. Laddove per terzino si intenda un ruolo deputato, anche, e molto, forse soprattutto, a difendere. Questo per me è il fatto. E se è vero che Spalletti ci sta lavorando, quando il lavoro si sarà compiuto, lui sarà messo, e magari utilmente, in altre zone del campo, non certo difensive o in primis difensive.
  9. Ma sta qui il nocciolo del mio discorso. Io giudico controproducente ed iniquo il forzoso ricorso ad elementi necessariamente oggettivi, a tutti i costi oggettivi, su infrazioni nelle quali, ricorrere in ogni modo ad essi, finisce per essere peggiorativo, sanzionando situazioni che intrinsecamente non dovrebbero essere sanzionabili nel modo più assoluto. E vado oltre. Peggio. Inseguendo compulsivamente criteri oggettivi NON per migliorare il gioco, NON per rendere più giusta la competizione, ma solo per sgravare da compiti a volte complessi e rognosi coloro che dovrebbero trarre autorevolezza e ricchezza, nel loro ruolo, proprio da quella complessità. Ovvero gli arbitri. Un fine dichiarato strumentalmente. Un fine reale, ben meno nobile, ma assolutorio e de-responsabilizzante. Tutto qui
  10. Perdonami, ma stai traslando in modo a mio avviso improprio il concetto di 'oggettività'. Se un pallone non ha superato la linea di 1 mm, o di 1 micron, non ha superato interamente la linea, e la regola è che, per essere gol, il pallone deve aver interamente superato la linea. Oggettivo. Fisico. Punto. Il concetto di fuorigioco invece è stato del tutto distorto. Il fuorigioco è una infrazione che impedisca ad un giocatore di trarre vantaggio dall'essere oltre tutti i giocatori avversari, per fare in modo, rendendo quella un'infrazione, che le squadre non si allunghino tenendo costantemente a presidio della porta dei giocatori. In sostanza, per favorire indirettamente una dinamica qualitativa della manovra, e del gioco di attacco in particolare. Se si decide che il dito di una mano basta a costituire quell'infrazione, stai completamente snaturando il senso di quella infrazione. E sanzionando un fatto che non costituisce alcun vantaggio calcistico per chi vi incorre. In sostanza, annulli un gol senza alcuna ragione sostanziale, introducendo una regola che ottempera (nella realtà) ad esigenze altre, appunto, del settore arbitrale. Lo stesso per un fallo di mano, commesso solo perchè un pallone rimbalza addosso ad un braccio leggermente aperto per altri motivi, magari a ragione di equilibrio nella postura, a venti centimetri e ad alta velocità. Anche qui, dove sta il vantaggio preso volontariamente dal 'colpevole'? Nessuno. Perchè nel fallo di mano è la volontarietà del gesto a costituire il nocciolo dell'infrazione. E a quello dovrebbe essere strettamente legato, come era in passato
  11. Per conto mio, e lo ribadisco con forza, annullare una rete costruita e realizzata con lavoro e qualità perchè un'unghia del piede sta più avanti di 2 cm, o perchè il naso è lungo e va oltre di 1 cm (perchè questo è oggi) è uno sfregio al calcio e al buon senso. Il criterio del baricentro del corpo era del tutto adeguato, perfetto. Ma... problema!... implicava una valutazione umana e qualitativa da parte di umani (gli arbitri). Con polemiche, discussioni, attacchi al settore. Quindi, in modo pretestuoso e grossolano, si è cercato un criterio che non implicasse giudizio, ovvero, appunto, 'oggettivo', e poco importa non stia nè in cielo nè in terra, se è iniquo, ma (unico vero obiettivo) utile a togliere gli arbitri da qualsiasi possibile accusa. Identico, pari pari, il discorso attuale, e altrettanto aberrante, del fallo di mano. Invece di preparare gli arbitri, di renderli credibili, invece che al soldo di revisori e controllanti a loro volta per nulla super partes, si è ridotta la figura dell'arbitro a quella del pupazzo che prende ordini da una sala con i monitor, lontana dal campo e a sua volta guidata da umani, per di più senza un volto. Per conto mio un degrado puro e semplice, per giunta irrisorio, nella sua falsa pretesa di progresso, nei confronti dello sportivo, sia esso atleta o tifoso.
  12. Anche in questo mi pare abbiamo già dato.. non direi 'diventando'
  13. Io dico che ne faremo meno, sia noi che loro. Ribadisco, le partite guardate sulla carta in questi momenti sono ingannevoli. Da qui alla fine contano testa, nervi e gamba più della qualità. Chi sta meglio da questo punto di vista è nettamente favorito. Non mi stupirei, per intenderci, se il prossimo weekend, per motivi diversi, il Milan fosse bloccato dal Torino e il Como dal Pisa (per fare solo un esempio)
  14. In situazioni come questa, con ancora molte partite da giocare e distanze di una manciata di punti, guardo più alla condizione psico-fisica della squadra, al suo entusiasmo ed alla sua convinzione attuali che al calendario e ai punti da rimontare. Da questo punto di vista a me Juventus e Como sembrano le squadre che stanno meglio. Milan, Napoli e Roma molto meno. Soprattutto il Milan, che già avevo visto male nel derby e dopo la sconfitta di ieri potrebbe avere una botta motivazionale importante. Quindi, continuiamo a pensare una partita alla volta, battiamo il Sassuolo, poi vediamo, battiamo il Genoa, poi vediamo, e così via. Potremmo avere belle sorprese. Io dopo Udine rimango moderatamente ottimista, mentre per il Como inizia un altro campionato, nel quale, accarezzato il sogno, per mantenerlo vivo devi sempre vincere, una pressione ben diversa da prima, nuova, che devono dimostrare di saper reggere, a partire dal Pisa, ed è da vedere. Sulla base di tutto questo dico che di concrete possibilità ne abbiamo anche senza vincerle tutte. Di punti ne perderanno tutte, e non pochi
  15. Non è un processo mentale. È vedere le squadre in campo senza fermarsi al nome. Questo Como che sto vedendo in campo è una realtà. Non un bluff. Ed è vero che vincere a Udine e Genova non è affatto scontato. Ma non lo è nemmeno per noi battere Sassuolo e Genoa. Sto dicendo che possiamo farcela. Ma che oggi è lotta punto a punto
  16. Dopo la vittoria di Udine ero divenuto ottimista. Dopo la vittoria del Como torno ad essere preoccupato. Non pensavo che i lariani vincessero. Adesso comincio a temerli e seriamente. Il calendario è pressoché identico. Ma ho visto un Como con una sicurezza e una convinzione che non mi fanno stare affatto tranquillo. Giocano sempre la loro partita, siano sotto, siano sopra, siano in casa, siano in trasferta. Per me sarà lotta a filo. Entrambe perderanno dei punti, il fatto è che non so davvero chi ne perderà di più. Davvero ora non lo so
  17. Su questo tema mi sono espresso altre volte e la vedo in modo completamente diverso. Andare in direzione della ricerca della totale oggettività nel giudizio su episodi in ambito calcistico, con il ricorso sempre più incidente della tecnologia e delle macchine, è strada completamente sbagliata, perchè letteralmente impossibile da percorrere. Ci sono episodi nei quali solo il giudizio umano a velocità e tempi diretti, contestuali, può essere giudizio sensato. Rincorrere la pietra filosofale della 'pura oggettività' è un no sense, che sta distorcendo il gioco del calcio in modo abominevole. Vedasi come esempio le attuali regole 'oggettive' del fuorigioco, che non hanno alcun senso calcistico, anzi lo distorcono e rovinano. E' la ricerca di questa irreale 'oggettività' ad essere faziosa, perchè costruita su pretesti fasulli, quando nella realtà è fatta solo ed unicamente per tutelare un settore (quello, appunto, arbitrale) togliendogli sempre più responsabilità, che invece dovrebbe avere. Sempre. L'arbitro deve essere un professionista serio, preparato, unico depositario di alcune decisioni. Che non possono e non devono essere delegabili. Quindi il discorso faziosità del settore arbitrale va risolto in tutt'altro modo, a monte, nella sua preparazione, e nella regolamentazione precisa e 'super partes' degli organi che giudicano gli arbitri e che ne governano l'attività.
  18. Divido la questione. Il fatto che nessuno abbia fatto rivedere l'episodio è vergognoso, e conferma la totale faziosità dei media, motivo per il quale non guardo da anni nessun 'rotocalco' sportivo su nessuna emittente o piattaforma, nè leggo i giornali sportivi, che sono diventati una barzelletta. Faccio eccezione per Sky, solo perchè ho lo sport causa la mia passione per il tennis L'episodio di ieri lo ritengo meno scandaloso che molti qui. Perchè Koopmeiners era troppo vicino al portiere e sulla traiettoria per non considerarlo di disturbo per il portiere. Ciò che è scritto nel regolamento non chiude la questione, perchè 'un calciatore in fuorigioco va punito se interferisce con un avversario ad esempio ostacolandone la linea di visione' è comunque affermazione che lascia aperto un margine di interpretazione, e un giocatore così vicino al portiere e sulla traiettoria, anche se si sposta durante il percorso della palla, potrebbe in qualche modo aver condizionato il portiere. Ripeto, poteva essere considerato influente come no, e ovviamente l'arbitro ha deciso lo fosse, ma ripeto non la considero decisione scandalosa quanto altre. Se invece si parte dal presupposto che gli arbitri siano faziosi nei loro giudizi, c'è poco da parlare, le loro decisioni verranno sempre giudicate faziose. Cosa che purtroppo ha del vero. Ma questo è discorso generale. Non specifico dell'episodio
  19. Perin 6 - l'attacco dell'Udinese non punge, da parte sua non fa errori Kalulu 6 - vedi Perin Bremer 6 - dà ancora idea di non essere al top, ma errori non ne commette Kelly 6,5 - il migliore della difesa, torna a buoni livelli dopo un periodo di appannamento Cambiaso 6,5 - bene oggi, ma attendo a chiamarla resurrezione Locatelli 6,5 - solita partita di grande sostanza Thuram 5,5 - partita sottotono, forse non al meglio fisicamente McKennie 6,5 - ancora una volta mette il suo, con sostanza e qualità Conceicao 7 - oggi mi è piaciuto, peccato il gol annullato, sarebbe stata una gran bella rete Boga 7 - il gol del vantaggio, altre due occasioni pericolose, sempre veloce e incisivo. Finalmente un'intuizione di mercato che pare azzeccata Yildiz 7,5 - ancora una volta Spalletti incorre nell'incauta tentazione di partire con lui falso nove. Non lo è. Non incide in quel ruolo, e noi perdiamo due giocatori in un colpo solo, la punta che non abbiamo e lui, tolto dalla sua posizione migliore. Una volta rimesso più esterno, ad assistere Boga, comincia un'altra partita, che lo vede devastante protagonista dopo un mese abbastanza grigio Koopmeiners 6 - nulla da segnalare. E' più vivo di un mese fa ma di importante non combina granchè Miretti 5 - fortuna la rete di Boga sia bastata, perchè il gol mangiato, su pallone che doveva solo essere spinto in porta, sarebbe risultato decisivo in negativo
  20. robros

    Udinese - Juventus 0-1, commenti post partita

    Ottima prestazione, almeno dopo la prima mezz'ora. Li mi stavo preoccupando, la squadra mi sembrava lenta e abbastanza lunga. Elemento per me determinante lo spostamento di Yildiz dal ruolo di falso nove.che lo limita enormemente. Credo che oramai non dovrebbero esserci più dubbi sul fatto che Kenan deve partire da posizione esterna per rendere al top. Per il resto della partita ottime trame e controllo della gara. Con la solita scarsa incidenza sottopprta ma con una manovra tornata armonica e convincente.
  21. A dare 6 milioni oggi ad Alisson personalmente non ci penserei una volta, ci penserei dieci volte, anzi, venti...
  22. Caprile, se non lo considerano, sarebbe solo per la sindrome Motta. Un giovane non ha fatto bene? Ci si c*** addosso a puntare su un giovane. Concetto puerile, che dimostra l'insicurezza e la scarsa visione di chi fa mercato, che è il vero problema, molto più di Di Gregorio o di Motta
  23. Non sono tra coloro che si metterebbero mani, piedi legati ed occhi bendati in mano a Spalletti. Ha fatto abbastanza bene sinora, ma si può discuterne. Ha anche lui i suoi limiti. Diciamo che in questo scenario è uno dei punti che terrei fermo. Ma per ora, certo non con assegno in bianco In generale, affidare tutte le scelte ad un allenatore non è mai la scelta giusta. Una squadra che funziona è sempre il risultato di un lavoro di team. Se DG e DS non sono adeguati è un problema, punto. Qualsiasi sia l'allenatore. E sino a quando non saranno adeguati non andremo da nessuna parte. Spalletti, non Spalletti, o chi per lui IMHO
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