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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. A prescindere da quale sarà il sistema di gioco strettamente collegata alla filosofia calcistica di chi sarà l'allenatore, la conseguente scelta dei moduli di gioco e loro annesse varianti; gli unici tre elementi che non devono essere posti in discussione, quindi dichiarati incedibili, sono Bremer, Vlahovic e il giovanissimo Yldiz; per tutti gli altri si possono valutare le eventuali possibili offerte, pure come pedine di scambio.
  2. Non arriverà nessuno con uno stipendio annuale superiore ai 3,5/4 milioni netti.
  3. Uno che finalmente faccia giocare a calcio perlomeno in modo decente la squadra, che sappia valorizzare i giocatori e che non costi uno sproposito (no ai cavalli di ritorno). Della lista presente nel sondaggio, gli unici due da prendere in considerazione sono Thiago Motta e Gasperini.
  4. Dario il grande

    Un bilancio dell'Allegri II

    Nel calcio i gestori non esistono, questo è un termine vago, coniato su misura a modo da nascondere errori di scelta. Semmai esiste concretamente la gestione tecnico tattica delle partite, prendendo di volta in volta le misure al tipo di squadra avversaria che si va ad affrontare. Gestore di campioni poi fa sorridere, per quanto bravi possono essere i componenti di una squadra o anche autentici fuoriclasse, comunque vanno indirizzati a giocare in una data maniera e in linea con i concetti del tecnico (allenatore) chiamato a guidare la squadra, che poi dopo un determinato periodo di tempo necessario ad amalgamarsi questi riescano a giocare a memoria, questo è reale. Un tecnico è bravo quando riesce a costruire, specie in tempi relativamente brevi e lo è ancora di più quando è capace a reperire gli elementi che gli servono per rendere concrete le sue idee, magari elevando di livello giocatori semi sconosciuti e/o valorizzando giovani del vivaio.
  5. Partirà specie chi dispone di uno stipendio troppo elevato e magari esige pure l'aumento, se ci saranno delle eccezioni in merito, queste riguarderanno Vlahovic e Bremer. La nuova linea della società si basa sul contenimento delle spese e la valorizzazione dei propri giovani, cosa necessaria quindi giusta.
  6. Certe considerazioni piuttosto infantili fanno davvero sorridere, specie quando si citano professionisti d'alto livello, pertanto non c'entra nulla il loro passato, sia da giocatori che eventualmente da allenatori. Thiago Motta da giocatore è stato all'inter, poi da allenatore è stato altrove, il suo lavoro lo sta volgendo al meglio, quindi se verrà alla Juve sia il benvenuto.
  7. Riprende la solfa dei moduli. Una squadra viene impostata con un modulo base (che non è detto sia sempre lo stesso), il quale poi pone in atto diverse varianti, le quali dipendono dalle esigenze tattiche e di conseguenza tecniche spesso necessarie a partita in corso e una squadra di professionisti di tutto rispetto deve saper porre in atto qualsiasi variazione tattica che il tecnico le richiede nell'immediato; poi ovviamente va presa in considerazione la capacità degli attori a interpretare quanto viene loro chiesto.
  8. Impossibile capire come un arbitro quale è Maresca, possa dirigere a livello di serie A, era già visibilmente scarso in serie C, chissà poi grazie a quali raccomandazioni sia riuscito a salire ai vertici arbitrali del calcio Italiano; evidente che ora ricambi a chi di dovere i notevoli favori avuti. Questo e a prescindere dalla partita dell'altra sera, è veramente molto scarso oltre che privo della necessaria personalità.
  9. Dario il grande

    Locatelli

    Locatelli è un mediano interditore e di appoggio, quello è il suo ruolo e non di certo quello del regista, ammesso che nel calcio moderno ce ne sia ancora il bisogno di averne uno fisso davanti alla difesa (nelle altre grandi Europee questo ruolo è svolto da più giocatori, dal momento che tutte praticano un calcio dinamico); pertanto venga collocato a fare ciò che sa e non altro, altrimenti venga posto nella lista dei cedibili.
  10. All'attuale giornalismo credo molto poco, poi vista la fonte non ci credo proprio. Queste notizie sono gossip per il popolino; la Juve attira curiosità più di qualsiasi altra società Italiana e non solo.
  11. Dario il grande

    Sfide dirigenziali a confronto

    A differenza il compito decisamente gravoso spetta a Giuntoli, cioè rifare una squadra partendo praticamente da zero, con pochi soldi a disposizione e per il momento senza nemmeno avere la certezza di chi sarà l'allenatore, ossia se rimane quello attuale o ne arriva uno nuovo.
  12. Szczesny 5 (decocentrato) Gatti 5 (scarso) Bremer 6 (sufficiente) Rugani 6 (sufficiente) Cambiaso 5 (confusionario) McKeenie 4 (il peggiore) Locatelli 5,5 (impreciso) Rabiot 6 (va a sprazzi) Kostic 5,5 (impegno non basta) Kean 5,5 (poca testa e poca calma) Vlahovic 6 (prova a fare qualcosa) Miretti 6,5 (valido ma sfortunato) Chiesa 5,5 (impegno e poca testa) Illing J. 6 (almeno lotta) Yldiz s.v. Milik s.v. all. Allegri (storia finita gia' da tempo)
  13. Chiudiamo la pratica d'accesso alla CL, per gli ipotetici acquisti dubito ci siano i soldi a disposizione per i due nomi citati, probabilmente ci saranno per quei giocatori meno conosciuti e qualche valido elemento a sorpresa quale parametro zero..
  14. Fisicone, grinta e generosità sono tutte valide doti per giocare a calcio, ma ad alto livello serve qualche ingrediente in più, specie per i fondamentali di base e quel minimo di intelligenza calcistica necessaria a capire quando e come muoversi. Se per Gatti arrivasse qualche buona offerta andrebbe ceduto.
  15. La società si metta bene in testa che per essere altamente competitivi nel calcio che conta, è necessario reperire la qualità che serve e gli elementi in grado di porla in atto nel minor tempo possibile, ossia: il tecnico allenatore e a suo fianco il direttore sportivo. Probabilmente alla dirigenza attuale è sufficiente la garanzia di partecipare alla Champions League, in modo da incassare ogni anno dei denari necessari a limitare le spese; ragionamento pure logico se poi si seguisse un vero progetto a lunga scadenza e fortemente improntato sui giovani, ma a quanto pare la dovuta considerazione a riguardo dei giovani rimane un utopia, anche per il fatto che l'attuale guida tecnica non è certo l'elemento adatto a questa funzione e tanto meno a costruire nel tempo una squadra con una sua precisa idea di gioco aggiornata al tempo in corso. Un gestore di campioni già affermati, amalgamati di cui non disponiamo e che perseverando in questa situazione mai avremo dal momento che volutamente si è evitato ad iniziare quest'opera, la quale doveva partire già tre anni orsono, mentre invece si è rimasti al palo a sognare non si sa bene chissà quale cosa. Ora la lista dei sogni irrealizzabili, comunque inutile se viene a mancare una minuziosa pianificazione, i tempi di realizzo oltre che alle possibilità economiche.
  16. L'inter è la più grande truffa legalizzata nella storia del calcio professionistico, pretesa e sostenuta da grandi banche e finanziarie, impossibilitate ad intervenire direttamente per il recupero dei loro crediti e questo stato di cose oramai ha assunto una fisionomia politica e tra non molto seguiranno nel giochino perverso ma funzionale, pure altre società, oramai tecnicamente impossibilitate a pagare i loro, sempre più consistenti debiti.
  17. Concordo e magari con un vero regista esperto a parametro zero.
  18. Bello e lecito sognare senza manco per sbaglio valutare i possibili costi e il fatto che forse avremo a disposizione un centinaio di milioni per andare al mercato, possibilmente senza sacrificare quei due o tre pezzi attorno ai quali iniziare a ricostruire la squadra. Il compito di Giuntoli è quello di badare a risparmiare e non quello di cercare grandi quanto costosi nomi; se davvero è bravino come credo, saprà individuare ed acquisire giocatori sconosciuti ma di evidente qualità. Aggiungo che se il centrocampo sarà a tre (ma pure a cinque), reperire un regista esperto del ruolo non sarà cosa facile e l'unico a ritornarmi alla mente, è Jorginho a parametro zero; indipendentemente dal fatto che rimanga Allegri oppure arrivi un nuovo tecnico.
  19. La società inter sino ad ora ha fatto ciò che gli pare, protetta quindi coperta da evidenti motivazioni affaristiche di derivazione politica, per conseguenza di interessi vari attinenti a grandi banche e finanziarie internazionali. Fosse altrimenti andrebbero premiati in quanto inventori di un nuovo sistema debitorio a fondo perduto sempre rigenerabile e senza alcun interesse di recupero. Ossia pezzi di carta a garanzia di ipotetici valori patrimoniali.
  20. Non troppo tempo fa avevo letto da qualche parte (non leggo quotidiani sportivi) che il valore patrimoniale della società Inter è di circa 600 milioni.
  21. Quindi il trucco consiste nel fare debiti continui con finanziarie estere, sempre disponibili a garantire tanto poi i soldi rientrano per altre vie (altrimenti non si spiega). A questo punto facciano tutti così, specie le società più piccole, sempre con il timore di sparire dal mondo del calcio o comunque di fallire. Vorrei conoscere che ne pensano Gravina e Ceferin e i loro intimi protetti (o debbo pensare male di loro, quindi che siano parte integrata di quel sistema).
  22. Rodriguez a parametro zero potrebbe essere una soluzione interessante. Il giovane Samardzic lo ho visto giocare alcune volte, a livello tecnico è piuttosto bravo e nel Udinese è decisamente sprecato dal momento che la squadra dialoga esclusivamente sulla fisicità e non sulla tecnica; dovesse partire Rabiot, il ragazzo Serbo sarebbe il suo logico sostituto e a livello prettamente tecnico non lo farebbe rimpiangere. Pare molto valido pure Sudakov, pure lui tecnico, rapido e piuttosto offensivo; gli altri non li ho mai visti giocare.
  23. A quanto pare basta portare il debito al di fuori della società e va tutto bene, anzi si può fare ciò che si vuole e rimanere impuniti, anzi controllare le altre società e penalizzare specie quella in grado di essere fortemente concorrenziale.
  24. Il TAR del Lazio equivale alla combriccola FIGC, UEFA, AIA e compagnia. Chi gestisce e controlla i servizi telefonici, può fare ciò che vuole e manipolare qualsiasi intercettazione a proprio uso e consumo; giungendo facilmente all'arma del ricatto e del favore a proprio torna conto.
  25. La maglia della Juve la voglio nella sua livrea storica, ossia bianconera a strisce verticali di eguale misura e non sciocche bordurine multicolorate. Per le gare in trasferta, per esigenze si similarita', si adotti un completo bianco, oppure nero ed eventualmente il giallo per per eventualita' di carattere televisivo
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