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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. Ritengo che per giocare con Conceicao titolare poi la squadra sia obbligata ad agire in un determinato modo, dal momento che il Portoghese (anche per ragioni fisiche oltre che mentali), no è affidabile in copertura, o meglio non lo sa fare, il suo modo di giocare è esclusivamente offensivo, se gli viene chiesto di retrocedere a contrastare l'avversario diretto diventa inutile e deleterio, tra l'altro evidenziando problemi di tenuta fisica; a mio modo di vedere è giocatore da secondo tempo, con gli avversari stanchi ove lui può incidere con la sua rapidità nel breve, il dribbling secco e la capacità a saltare l'avversario e per fare questo l'allenatore deve disporre di una copia dalle caratteristiche abbastanza simili, ossia Zhegrova, ma dal momento che questi non è disponibile, Conceicao da titolare iniziale serve a poco o nulla; tutto qua.
  2. Bel gioco è una cosa, buon gioco e un altra cosa, ad essere concreti serve la seconda delle due citazioni, tuttavia in entrambi i casi serve la qualità tecnica, l'intelligenza calcistica e le garanzie caratteriali; con gli attuali attori in campo qualche motivo di perplessità generale rimane ben presente.
  3. Esatto, per questo motivo ho esposto che Conceicao può essere tatticamente funzionale, quindi titolare del ruolo a patto che sia presente la sua alternativa (Zhegrova), ma che se quest'ultimo non è presente poi costringe il tecnico a cercare un altra soluzione tattica, dal momento che Jose Mario non c'entra nulla con entrambi i citati. Nel Napoli, Kvara fungeva da seconda punta lungo il settore offensivo di sinistra, mentre Politano e Lozano agivano praticamente da tornanti lungo il settore di destra, partendo bassi quasi in linea con i centrocampisti; soluzione questa che appena Spalletti avrà a disposizione Zhegrova, poi proverà porre in atto alla Juve, ma credo più difficilmente lo farà fin da subito, per i motivi che ho a lungo esposto.
  4. Ripeto quanto ho già avuto modo di precisarti, ossia, che nel calcio attuale praticamente bisogna disporre di due squadre per mandarne in campo una e questo lo sai bene perchè ho notato che presti molta attenzione alle logiche tecniche tattiche e di contorno inerenti al gioco del calcio; pertanto ogni squadra deve disporre di una coppia per ruolo e possibilmente con caratteristiche possibilmente uguali, in modo da non costringere il tecnico a delle modifiche tecniche quanto di rispetto tattico. Spesso abbiamo citato che la Juve attuale è una squadra male assortita, proprio per il concetto delle caratteristiche delle coppie e ciò corrisponde alla realtà, difatti se prendiamo in esame la difesa (specie dovesse essere a 4 elementi), troviamo difficoltà a garantire i terzini e le loro alternative, dal momento che a destra abbiamo Kalulu, il quale proprio autentico terzino di qualità non è, ma nemmeno possediamo una sua alternativa; da terzino sinistro abbiamo Cambiaso e pure in questo caso l'alternativa al momento appare alquanto fantasiosa, basata su delle ipotesi e non su delle certezze, visto che ne Kelly, ne Kabal, possiedono caratteristiche da veri terzini e così avanti pure a centrocampo dove non ce ne uno abbastanza simile all'altro e non c'è nessuno a sostituire Locatelli, mentre all'attacco, l'unica coppia concreta sono Conceicao e Zhegrova, non di certo Vlahovic e David e solo teoricamente potrebbe esserlo Yldiz e Openda; quindi il tecnico si deve arrangiare con ciò che ha e di certo non andrà considerare ciò di cui non dispone e per il momento non esiste la coppia Coanceicao- Zhegrova , fondamentale per il credo calcistico di Spalletti.
  5. Se non lo si prova poi non lo si sa. Giocare in mezzo al campo è più difficile che farlo lungo la linea laterale del campo, andare in confusione e sbagliare all'interno è pure molto più pericoloso; pertanto a mio avviso giusto provare e se non va bene, pure lui vada a fare panchina e nel frattempo a studiare come ci si deve muovere a centrocampo nel pieno rispetto tattico.
  6. Concordo, pure a me pervade la sensazione che in squadra ci siano troppi bamboccetti viziati interessati più allo stipendio che alla loro professionalità e al valore della maglia che indossano ed è per questo che ritengo un grave errore non insistere con maggiore considerazione sui giovani di proprietà, piuttosto che a cederli per poi strapagare quelle che non sono altro che scommesse a mio avviso ancora più difficili da vincere. In questi anni abbiamo ceduto troppi giovani cresciuti da noi e con amore per la maglia bianco nera, utilizzati spesso in malo modo in quanto considerati dei tappa buchi poi utili a fare cassa, per prendere in cambio gente svogliata, con l'idea di essere oramai arrivati ed arricchiti, quindi privi della necessaria ambizione e personalità da vincenti. Troppe volte si rinnova la frase, non sono da Juve, la nostra maglia pesa, per poi arrivare a gettare via 200 milioni, cacciare gli allenatori e ritrovarsi oramai da sei anni a ripetere che bisogna cambiare indirizzo e la prossima stagione sarà quella di un percorso innovativo. I soldi, pure tanti, vanno spesi sulle certezze e non sulle ipotesi, se non è possibile acquisire il materiale garante di elevata qualità, si opera con quanto di meglio c'è in casa e semmai lo si aiuta pazientemente a crescere, pertanto non si procede a casaccio come purtroppo succede oramai abitualmente da troppo tempo. Evra ha pienamente ragione.
  7. Lo so pure io che non c'entra a livello prettamente tecnico, ma lo potrebbe fare come collocazione tattica, se Thuram riesce a fare l'esterno di centrocampo potrebbe diventare un fattore tattico molto importante.
  8. Thuram esterno di centrocampo lungo la fascia sinistra potrebbe rivelarsi un esperimento interessante, in quella posizione fu spesso collocato il primo Pogba e con ottimo esito; quindi da provare.
  9. Non è ancora manco arrivato a Torino e questi già sanno in quale modo disporrà la difesa e chi saranno gli esclusi; ma andate a farvi friggere, ridicoli.
  10. Manca la coppia (Conceicao e Zhegrova sono una coppia), se gioca Conceicao e per altri motivi non rende bene, oppure si fa male, poi non disponiamo del sostituto alternativo (sino a che questo non e' in grado di stare manco in panchina); quindi se si rende necessario il cambio diventa impossibile farlo, senza stravolgere l'assetto tecnico tattico. Jose Mario e' tutt'altro tipo di esterno, peraltro di piede destro e non ha nulla a che vedere ne con il Portoghese, ne con il Kossovaro.
  11. Di Conceicao conosciamo i pregi e i difetti, di Zhegrova per il momento solamente ipotesi, pertanto sino a che quest'ultimo non sarà in grado di scendere in campo viene a mancare l'alternativa al Portoghese ed è pure per questo motivo che ritengo stia rischiando il posto; lacune tecnico tattiche a parte, manca la coppia, dal momento che se gioca Conceicao poi non abbiamo il suo sostituto, mentre nel caso scelga Jose Mario, poi si gioca in maniera diversa e all'occorrenza con McKeenie alternativo.
  12. Locatelli è un buon mediano vecchia scuola, coriaceo e valido agonista, la sua posizione deve essere quella del centrocampista più arretrato sempre pronto a interdire e a supportare i difensori, per poi passare alla impostazione breve e sino a qui il suo lavoro lo ha sempre svolto con impegno e merito; ciò che invece non si può pretendere da lui è l'autentica regia semplicemente per il fatto che non ne possiede le doti basilari e la necessaria mobilità dinamica (lento nello smarcarsi e lento nel recuperare la posizione). Locatelli per garantire una resa ottimale deve giocare alle spalle di due autentiche mezze ali garanti di qualità tecnica delle quali al momento non disponiamo, o meglio per caratteristiche tecniche lo potrebbero essere i giovani Miretti e Adzic, ma questo richiede le necessarie verifiche di garanzia, quindi: considerazione, fiducia e tempo (talvolta succede che le soluzioni a certe problematiche sono già presenti in casa propria e ce se ne accorge in maniera inaspettata per situazioni emergenziali).
  13. A mio modo di vedere con Spalletti in panchina, quello che rischia di più il posto da titolare è Conceicao, in quanto esige un compito particolare da parte dell'esterno offensivo di destra, dal quale pretende funzioni di spola e nella fase d'attacco vuole che una volta saltato l'avversario poi il cross sia immediato e non a casaccio e fuori tempo, come purtroppo spesso succede con il Portoghese, bravo nel dribbling secco e poi a sciupare il vantaggio a causa della testa bassa quindi a non vedere lo smarcamento dei compagni (questa è una grave lacuna e con Spalletti il rischio di esclusione è molto concreto).
  14. Da inizio stagione si indica il sistema 4-3-3 quale disposizione ideale, potrebbe anche starci a 4-3-1-2 (escludendo in tal caso Conceicao e con Yldiz a fare il trequartista dieto a due punte). Potrebbe anche darsi che poi Spalletti intenda mantenere la difesa a 3 il centrocampo a 4 (ma con diversa disposizione rispetto a quanto è stato sino ad ora), un solo trequartista e comunque le due punte, quindi 3-4-1-2; rimane che il tutto dipende da come viene interpretato dai giocatori e se questi sono in grado di esaudire, quindi concretizzare, i dettami tecnico tattici avuti dal tecnico.
  15. Magrin era decisamente meglio e sapeva giocare anche più avanzato.
  16. Da inizio stagione si indica il sistema 4-3-3 quale disposizione ideale, potrebbe anche starci a 4-3-1-2 (escludendo in tal caso Conceicao e con Yldiz a fare il trequartista dieto a due punte). Potrebbe anche darsi che poi Spalletti intenda mantenere la difesa a 3 il centrocampo a 4 (ma con diversa disposizione rispetto a quanto è stato sino ad ora), un solo trequartista e comunque le due punte, quindi 3-4-1-2; rimane che il tutto dipende da come viene interpretato dai giocatori e se questi sono in grado di esaudire, quindi concretizzare, i dettami tecnico tattici avuti dal tecnico.
  17. Le pedine sono queste, quindi tanto vale provare, l'unico grosso dubbio è rappresentato da Cambiaso nel trio di difensori centrali.
  18. Esatto, i mezzi tecnici per farlo li possiedono entrambi, però serve considerazione e fiducia nei loro confronti, pure per il fatto che a Gennaio difficilmente è reperibile materiale di qualità garantita per quel ruolo.
  19. Gli esiti nocivi e costanti di questa squadra iniziano con il dopo Sarri, ove la società ha preferito ascoltare e schierarsi dalla parte dei senatori capi spogliatoio e non dalla parte dell'allenatore; pur di accontentarli lo hanno esonerato proprio nel momento in cui doveva iniziare il restauro ed il rinnovo e da allora sono sei anni che la stiamo pagando salata, brancolando nel buio avendo perduta pure l'identità Juve.
  20. Brambilla siederà in panchina sino all'arrivo del nuovo allenatore, pertanto non ha il modo di modificare proprio nulla a meno che, nell'attesa, non abbia già ricevuto possibili direttive dai piani alti. La difesa che sia a tre o a quattro, dipende esclusivamente dagli interpreti, dalla loro qualità e specifiche caratteristiche individuali; l'unica cosa che serve ad una squadra è trovare la sinergia necessaria a muovere il meglio possibile l'intero meccanismo.
  21. I moduli di gioco dipendono dalla capacita' di interpretarli e gli interpreti dipendono dalla qualita' di cui i soggetti dispongono. La Juve attuale e' decisamente povera di qualita', ma pure di personalita' e carattere. Chi sara' il nuovo allenatore si ritrovera' davanti a queste problematiche difficili, se non impossibili da risolvere in tempi brevi; poi che sia Spalletti o chi altro dovra' tenere saldo il gruppo almeno sino a Gennaio, auspicando che poi arrivi cio' che veramente serve subito.
  22. Dario il grande

    Mancini e il filo che lo lega a Vialli

    Preferisco Mancini a Spalletti.
  23. Se non ci sono garanzie qualitative a centrocampo, ogni altra ipotesi di migliorie in difesa e in attacco perde valore. I nostri centrocampisti sono poveri di tecnica, quindi imprecisi, privi di idee e di poca intensita' agonistica; solamente dei gregari non da grande squadra, dei quali forse si possono conservare alcuni perche' giovani e da indirizzare quali riserve, poi se crescono in tempi brevi rimangono, altrimenti vanno ceduti.
  24. Mi dispiace per Tudor, ma era chiaro che il voler accontentare i giocatori ritenendoli amici che ripagano a questi livelli non paga; in più ha pagato la sua ostinazione a non voler cambiare sistema e specie a capire che una squadra scarsa e difficile da riassestare deve giocare esclusivamente di rimessa. Ora vediamo se arriva uno tra Mancini o Spalletti o qualcos'altro di esotico; tempo per ricostruire partendo da zero non ne abbiamo.
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