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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. Yldiz non può giocarle tutte senza mai rifiatare, non è solamente una questione di stanchezza fisica, la quale a vent'anni si recupera ben prima che a trenta, ma lo può sicuramente essere a livello mentale, con un conseguente calo di concentrazione; se poi va aggiunto che soffre di un lieve malanno al ginocchio non ancora del tutto superato e per il quale è sufficiente riposare, pertanto giusto fargli saltare la partita di Cremona, pure in vista dell'imminente impegno di Champions League.
  2. Più che logico che per il momento rimane su tale direttiva, ossia difesa a tre, centrocampo a quattro, è arrivato da due giorni quindi ancora non può essere a conoscenza dei vari aspetti, fisici, tecnici, tattici e caratteriali dei componenti la squadra; ora deve vederla in azione sul campo, capire e poi provare a porre in atto le necessarie eventuali modifiche, specie in relazione e quello che è il suo concetto di manovra e di gioco.
  3. Se risulta antipatico senza alcuna particolare distinzione per nessuno ma fortemente esigente, significa che è bravo, la diplomazia nei rapporti con i giocatori a livello di rapporto interpersonale serve sino ad un certo punto, ma qui non si tratta di una squadra giovanile, ma di professionisti d'altissimo livello; quindi diventa priorità, la reciproca considerazione specie nel rispetto del ruolo che ognuno svolge, giocatori da una parte e tecnico dall'altra. L'amicizia tra allenatore e giocatori ci può stare sino ad un certo punto, ma non deve in alcun caso superare l'aspetto professionale; il rischio di creare gruppi interni di contenti e scontenti è una situazione pericolosa quindi da evitare assolutamente, conta solo la squadra e l'ambizione di riportarla al massimo livello.
  4. Non so quante volte ho esposto lo stesso concetto: Locatelli è un mediano vecchia maniera, deve giocare arretrato da interditore e ad impostare l'azione dal basso, ossia in uscita dalla fase difensiva, il che non significa essere il regista classico, il quale, per saper organizzare la manovra deve saper muoversi a tutto campo come punto di riferimento per i compagni. Koopmeiners da regista non ce lo vedo proprio, il suo ruolo è quello della mezzala box to box, quindi con la possibilità di agire da incursore a sorpresa (nell'Atalanta faceva questa funzione). Nella Juve attuale, gli unici giocatori in possesso delle caratteristiche tecniche e mentali tipiche del ruolo di regista, sono i più giovani Miretti e Adzic; se considerati ancora troppo giovani, quindi non ancora maturati per svolgere quel ruolo, a Gennaio i dirigenti vadano al mercato di riparazione a reperire non saprei chi dire.
  5. La Juve attuale dispone di soli tre giocatori considerati di livello superiore, pertanto di notevole interesse da parte di altri club di rango Europei e precisamente sono: Yldiz, Bremer e piaccia o meno a qualcuno, Vlahovic. Le probabilità che tutti e tre il prossimo anno non siano più alla Juve sono alte, dal momento che i primi due sono richiestissimi e con la possibilità di un notevole incasso da parte della società, mentre il terzo essendo a parametro zero è già nel mirino del Barcellona e del Arsenal, potrebbe rinnovare con la Juve e con un nuovo contratto meno oneroso solamente se la Juve riuscisse a raggiungere il quarto posto. Pertanto facciamo lavorare in pace Spalletti e smettiamola con le critiche assurde su Vlahovic, dal momento che è da questi tre che in particolare dipenderà l'esito positivo della stagione.
  6. Dopo circa sei stagioni si continua (giustamente) a parlare di ricostruzione della squadra, il che significa che nel corso di tale periodo non si è fatto nulla in tal senso. Ora credo sia giunto il momento di essere sinceri con noi stessi, quindi esporre quale sia la situazione che persevera ad osteggiare il percorso della Juventus. Una società di calcio deve essere condotta da una proprietà fermamente interessata allo sviluppo sportivo di quanto essa rappresenta, non solamente sul campo di gioco, ma fondamentalmente pure nel rispetto storico, la tradizione ed il blasone e per fare al meglio quanto citato, non bastano esclusivamente le notevoli disponibilità finanziarie ed economiche, ma sono ancora di più necessari i sentimenti di vera appartenenza, il cuore, l'anima, l'amore per la bandiera Bianco Nera. Una società come la nostra non può essere pensata esclusivamente come una grande azienda, da far condurre ad esperti di commercio, gestione del marketing, banche e così via; indubbiamente tutte identità necessariamente utili, ma per ritrovare e raggiungere quegli esiti sportivi, vero ed unico scopo di una grande società di calcio, nel nostro caso di elevatissimo rango, è necessario che a fianco della proprietà, in via prioritaria ci siano persone di calcio, ossia ex giocatori di spessore, quindi capaci di conoscere le problematiche di origine tecnica, ma specie quelle indirizzate al carattere e alla personalità dei soggetti attraverso formare una squadra altamente competitiva. Pertanto la scelta di un DS di ampie garanzie e del suo staff, possibilmente deve essere collegata a personaggi di certa fede Juventina, non solo a esperti di affari di mercato calcistico, spesso dei "faccendieri" più attenti al loro esclusivo interesse e meno a quello della società e la squadra, pertanto da quei ex giocatori devono partire consigli utili al DS in riferimento alle operazioni di mercato, cosa veramente serve nell'immediato, cosa sia meglio provare ad attendere, cosa invece non serve e magari utile a fare cassa. Dopo sei anni la situazione deve cambiare in maniera drastica, a iniziare dai vertici, pertanto o capiscono di avere sbagliato il percorso e finalmente vi pongono rimedio, altrimenti meglio che passino la mano ad altra proprietà; il fatto di leggere che al nuovo allenatore (Spalletti), viene posto un evidente ricatto (obbiettivo quarto posto), mi pone nuovamente il dubbio che ai vertici abbiano compreso il da farsi e quindi perseverano a rifare gli stessi errori: questa squadra per rinascere ha l'assoluto bisogno di sentirsi nuovamente una famiglia e ritrovare l'identità perduta, quindi l'allenatore non va inteso come fosse un amministratore delegato comandato a raggiungere nell'immediato gli obbiettivi pretesi, per ricostruire ci vuole tempo e pazienza, riparare a qualche errore di valutazione e di scelta, ma se ad un tecnico subentrato si va a dire: se a Giugno arrivi almeno quarto ti teniamo altrimenti te ne vai, l'unica cosa chiara ed evidente è che i signori al vertice societario non hanno capito un bel nulla e la stagione successiva a questa in corso, ci ritroveremo a rifare gli stessi ragionamenti speranzosi nuovamente in attesa dell'anno che verrà poi.
  7. Dario il grande

    Juventus - Udinese 3-1, le pagelle e il migliore in campo!!!

    Di Gregorio 6 (poco impegnato, non ha colpe sul gol) Kalulu 6 (nel suo ruolo rende meglio) Gatti 6,5 (impegno e grinta non gli mancano, però pure a tratti confusionario) Kelly 6,5 (onesta prestazione, tra i difensori è quello che mediamente rende al meglio) Cambiaso 5,5 (potrebbe dare molto di più, a momenti entra nel vivo e poi troppo spesso ritorna nell'apatia) Locatelli 5,5 (lievemente sotto tono rispetto al solito standard, qualche disattenzione di troppo) McKeenie 5,5 (il calcio non è solamente impegno e corsa, specie in mezzo al campo è necessario ragionare, dialogare, proporsi, proporre; purtroppo non lo fa) Kostic 6 (sufficiente l'impegno e il rispetto tattico, qualcuno gli spieghi che per crossare è necessario prendere il tempo all'avversario) Yldiz 7 (Leader a vent'anni, di fatto è una seconda punta di talento, di conseguenza sa fare pure il trequartista a dirigere la fase offensiva e lo fa bene) Openda 5 (deve amalgamarsi non conosce i movimenti della squadra, pertanto corre a vuoto senza incidere; serve pazienza) Vlahovic 7,5 (Ieri il migliore, pure lui da Leader, corre, si impegna, lotta da autentico trascinatore; auspico continui su questa linea) David 5 (vale lo stesso ragionamento fatto per Openda, tra l'altro evidenzia di non essere in ottima condizione fisica) Rugani s.v. Koop s.v. all. Brambilla 6,5 (mette gli uomini nei loro ruoli naturali, eccetto Yldiz, il quale per cause di forza maggiore deve agire da trequartista e lo fa pure bene)
  8. Ritengo che per giocare con Conceicao titolare poi la squadra sia obbligata ad agire in un determinato modo, dal momento che il Portoghese (anche per ragioni fisiche oltre che mentali), no è affidabile in copertura, o meglio non lo sa fare, il suo modo di giocare è esclusivamente offensivo, se gli viene chiesto di retrocedere a contrastare l'avversario diretto diventa inutile e deleterio, tra l'altro evidenziando problemi di tenuta fisica; a mio modo di vedere è giocatore da secondo tempo, con gli avversari stanchi ove lui può incidere con la sua rapidità nel breve, il dribbling secco e la capacità a saltare l'avversario e per fare questo l'allenatore deve disporre di una copia dalle caratteristiche abbastanza simili, ossia Zhegrova, ma dal momento che questi non è disponibile, Conceicao da titolare iniziale serve a poco o nulla; tutto qua.
  9. Bel gioco è una cosa, buon gioco e un altra cosa, ad essere concreti serve la seconda delle due citazioni, tuttavia in entrambi i casi serve la qualità tecnica, l'intelligenza calcistica e le garanzie caratteriali; con gli attuali attori in campo qualche motivo di perplessità generale rimane ben presente.
  10. Esatto, per questo motivo ho esposto che Conceicao può essere tatticamente funzionale, quindi titolare del ruolo a patto che sia presente la sua alternativa (Zhegrova), ma che se quest'ultimo non è presente poi costringe il tecnico a cercare un altra soluzione tattica, dal momento che Jose Mario non c'entra nulla con entrambi i citati. Nel Napoli, Kvara fungeva da seconda punta lungo il settore offensivo di sinistra, mentre Politano e Lozano agivano praticamente da tornanti lungo il settore di destra, partendo bassi quasi in linea con i centrocampisti; soluzione questa che appena Spalletti avrà a disposizione Zhegrova, poi proverà porre in atto alla Juve, ma credo più difficilmente lo farà fin da subito, per i motivi che ho a lungo esposto.
  11. Ripeto quanto ho già avuto modo di precisarti, ossia, che nel calcio attuale praticamente bisogna disporre di due squadre per mandarne in campo una e questo lo sai bene perchè ho notato che presti molta attenzione alle logiche tecniche tattiche e di contorno inerenti al gioco del calcio; pertanto ogni squadra deve disporre di una coppia per ruolo e possibilmente con caratteristiche possibilmente uguali, in modo da non costringere il tecnico a delle modifiche tecniche quanto di rispetto tattico. Spesso abbiamo citato che la Juve attuale è una squadra male assortita, proprio per il concetto delle caratteristiche delle coppie e ciò corrisponde alla realtà, difatti se prendiamo in esame la difesa (specie dovesse essere a 4 elementi), troviamo difficoltà a garantire i terzini e le loro alternative, dal momento che a destra abbiamo Kalulu, il quale proprio autentico terzino di qualità non è, ma nemmeno possediamo una sua alternativa; da terzino sinistro abbiamo Cambiaso e pure in questo caso l'alternativa al momento appare alquanto fantasiosa, basata su delle ipotesi e non su delle certezze, visto che ne Kelly, ne Kabal, possiedono caratteristiche da veri terzini e così avanti pure a centrocampo dove non ce ne uno abbastanza simile all'altro e non c'è nessuno a sostituire Locatelli, mentre all'attacco, l'unica coppia concreta sono Conceicao e Zhegrova, non di certo Vlahovic e David e solo teoricamente potrebbe esserlo Yldiz e Openda; quindi il tecnico si deve arrangiare con ciò che ha e di certo non andrà considerare ciò di cui non dispone e per il momento non esiste la coppia Coanceicao- Zhegrova , fondamentale per il credo calcistico di Spalletti.
  12. Se non lo si prova poi non lo si sa. Giocare in mezzo al campo è più difficile che farlo lungo la linea laterale del campo, andare in confusione e sbagliare all'interno è pure molto più pericoloso; pertanto a mio avviso giusto provare e se non va bene, pure lui vada a fare panchina e nel frattempo a studiare come ci si deve muovere a centrocampo nel pieno rispetto tattico.
  13. Concordo, pure a me pervade la sensazione che in squadra ci siano troppi bamboccetti viziati interessati più allo stipendio che alla loro professionalità e al valore della maglia che indossano ed è per questo che ritengo un grave errore non insistere con maggiore considerazione sui giovani di proprietà, piuttosto che a cederli per poi strapagare quelle che non sono altro che scommesse a mio avviso ancora più difficili da vincere. In questi anni abbiamo ceduto troppi giovani cresciuti da noi e con amore per la maglia bianco nera, utilizzati spesso in malo modo in quanto considerati dei tappa buchi poi utili a fare cassa, per prendere in cambio gente svogliata, con l'idea di essere oramai arrivati ed arricchiti, quindi privi della necessaria ambizione e personalità da vincenti. Troppe volte si rinnova la frase, non sono da Juve, la nostra maglia pesa, per poi arrivare a gettare via 200 milioni, cacciare gli allenatori e ritrovarsi oramai da sei anni a ripetere che bisogna cambiare indirizzo e la prossima stagione sarà quella di un percorso innovativo. I soldi, pure tanti, vanno spesi sulle certezze e non sulle ipotesi, se non è possibile acquisire il materiale garante di elevata qualità, si opera con quanto di meglio c'è in casa e semmai lo si aiuta pazientemente a crescere, pertanto non si procede a casaccio come purtroppo succede oramai abitualmente da troppo tempo. Evra ha pienamente ragione.
  14. Lo so pure io che non c'entra a livello prettamente tecnico, ma lo potrebbe fare come collocazione tattica, se Thuram riesce a fare l'esterno di centrocampo potrebbe diventare un fattore tattico molto importante.
  15. Thuram esterno di centrocampo lungo la fascia sinistra potrebbe rivelarsi un esperimento interessante, in quella posizione fu spesso collocato il primo Pogba e con ottimo esito; quindi da provare.
  16. Non è ancora manco arrivato a Torino e questi già sanno in quale modo disporrà la difesa e chi saranno gli esclusi; ma andate a farvi friggere, ridicoli.
  17. Manca la coppia (Conceicao e Zhegrova sono una coppia), se gioca Conceicao e per altri motivi non rende bene, oppure si fa male, poi non disponiamo del sostituto alternativo (sino a che questo non e' in grado di stare manco in panchina); quindi se si rende necessario il cambio diventa impossibile farlo, senza stravolgere l'assetto tecnico tattico. Jose Mario e' tutt'altro tipo di esterno, peraltro di piede destro e non ha nulla a che vedere ne con il Portoghese, ne con il Kossovaro.
  18. Di Conceicao conosciamo i pregi e i difetti, di Zhegrova per il momento solamente ipotesi, pertanto sino a che quest'ultimo non sarà in grado di scendere in campo viene a mancare l'alternativa al Portoghese ed è pure per questo motivo che ritengo stia rischiando il posto; lacune tecnico tattiche a parte, manca la coppia, dal momento che se gioca Conceicao poi non abbiamo il suo sostituto, mentre nel caso scelga Jose Mario, poi si gioca in maniera diversa e all'occorrenza con McKeenie alternativo.
  19. Locatelli è un buon mediano vecchia scuola, coriaceo e valido agonista, la sua posizione deve essere quella del centrocampista più arretrato sempre pronto a interdire e a supportare i difensori, per poi passare alla impostazione breve e sino a qui il suo lavoro lo ha sempre svolto con impegno e merito; ciò che invece non si può pretendere da lui è l'autentica regia semplicemente per il fatto che non ne possiede le doti basilari e la necessaria mobilità dinamica (lento nello smarcarsi e lento nel recuperare la posizione). Locatelli per garantire una resa ottimale deve giocare alle spalle di due autentiche mezze ali garanti di qualità tecnica delle quali al momento non disponiamo, o meglio per caratteristiche tecniche lo potrebbero essere i giovani Miretti e Adzic, ma questo richiede le necessarie verifiche di garanzia, quindi: considerazione, fiducia e tempo (talvolta succede che le soluzioni a certe problematiche sono già presenti in casa propria e ce se ne accorge in maniera inaspettata per situazioni emergenziali).
  20. A mio modo di vedere con Spalletti in panchina, quello che rischia di più il posto da titolare è Conceicao, in quanto esige un compito particolare da parte dell'esterno offensivo di destra, dal quale pretende funzioni di spola e nella fase d'attacco vuole che una volta saltato l'avversario poi il cross sia immediato e non a casaccio e fuori tempo, come purtroppo spesso succede con il Portoghese, bravo nel dribbling secco e poi a sciupare il vantaggio a causa della testa bassa quindi a non vedere lo smarcamento dei compagni (questa è una grave lacuna e con Spalletti il rischio di esclusione è molto concreto).
  21. Da inizio stagione si indica il sistema 4-3-3 quale disposizione ideale, potrebbe anche starci a 4-3-1-2 (escludendo in tal caso Conceicao e con Yldiz a fare il trequartista dieto a due punte). Potrebbe anche darsi che poi Spalletti intenda mantenere la difesa a 3 il centrocampo a 4 (ma con diversa disposizione rispetto a quanto è stato sino ad ora), un solo trequartista e comunque le due punte, quindi 3-4-1-2; rimane che il tutto dipende da come viene interpretato dai giocatori e se questi sono in grado di esaudire, quindi concretizzare, i dettami tecnico tattici avuti dal tecnico.
  22. Magrin era decisamente meglio e sapeva giocare anche più avanzato.
  23. Da inizio stagione si indica il sistema 4-3-3 quale disposizione ideale, potrebbe anche starci a 4-3-1-2 (escludendo in tal caso Conceicao e con Yldiz a fare il trequartista dieto a due punte). Potrebbe anche darsi che poi Spalletti intenda mantenere la difesa a 3 il centrocampo a 4 (ma con diversa disposizione rispetto a quanto è stato sino ad ora), un solo trequartista e comunque le due punte, quindi 3-4-1-2; rimane che il tutto dipende da come viene interpretato dai giocatori e se questi sono in grado di esaudire, quindi concretizzare, i dettami tecnico tattici avuti dal tecnico.
  24. Le pedine sono queste, quindi tanto vale provare, l'unico grosso dubbio è rappresentato da Cambiaso nel trio di difensori centrali.
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