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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. Dario il grande

    McKennie da rinnovare

    Per quanto mi riguarda tutto l'attuale centrocampo va posto in lista di trasferimento, quindi compreso il perenne discontinuo McKeenie (due o tre prestazioni buone cui sempre seguono paurose pause di almeno una mezza dozzina di altre); semmai mi tengo Miretti, l'unico in possesso di qualità tecnica e vista l'età, di tempi di miglioramento, specie se posto a fianco di gente che da del tu al pallone (di quelli attuali parecchi usano il lei e qualcuno addirittura il voi). In una grande squadra serve continuità di prestazione e va pretesa da gente la quale ha superato la soglia dei 25 anni di età e da qualche anno sta alla Juve.
  2. Dario il grande

    Le prestazioni di Thuram

    A dirla tutta e se l'ipotesi fosse vera, io lo scambio con Frattesi l'avrei fatto; perlomeno il cartonato è un vero incursore e non difetta di grinta agonistica, nel nostro attuale centrocampo nessuno si sa inserire a sorpresa nelle fasi offensive, abbiamo creduto lo sapesse fare Koopmeiners, ma evidentemente è stato un abbaglio.
  3. Dario il grande

    Le prestazioni di Thuram

    Uno tra i tanti gregari di questa Juve priva di qualita' specie in mezzo al campo, corre a vuoto ed e' sempre impreciso.
  4. Dario il grande

    Pisa - Juventus 0-2, le pagelle e il migliore in campo!!!

    Di Gregorio 6 (sufficiente) Kalulu 7 (il migliore) Bremer 6 (benino ma non ancora in forma) Kelly 6,5 (affidabile) Cambiaso 5 (poca roba) Locatelli 5,5 (combattivo ma privo di idee) Thuram 5,5 (quanta confusione) McKeenie 5,5 (discontinuo e impreciso) Koopmeiners 5 (in confusione fuori ruolo) Yldiz 6,5 (meno brillante con tre adosso) Openda 5,5 (non e' una prima punta) David 5,5 (goffo e imbarazzante) Zhegrova 6 (bravo gioca fine a se stesso) Miretti 6,5 (qualita' tecnica ne possiede) Kostic s.v. Joao Mario s.v. all. Spalletti 6 (bene i cambi, meno il resto)
  5. Ma quale regista del cavolo serve dinamismo a tutto campo e capacità di palleggio rapido cercando le vie verticali, sveglia è da anni che si persevera con i soliti difetti, ora direi che basti, non si può rimanere ancorati al calcio d'altri tempi.
  6. Certo, Tonali più due mezze ali di qualità capaci di andare a rete, visto che quelli attuali non ne sono proprio capaci (manco di provare a tirare)
  7. Servono un paio di mezze ali di garantita qualità tecnica ed agonistica e un difensore centrale affidabile e non l'ennesima punta, per giunta inesperta.
  8. Sono tutte fantasticherie giornalistiche, pertanto non credibili; detto questo: il cambio con Ricci lo farei.
  9. Dario il grande

    (TS) "Una nuova punta per la Juve? Comolli accende i radar"

    Serve un decisivo salto di qualità in mezzo al campo, nel calcio moderno i registi unici in pratica non servono più e in una squadra di rango elevato tutti suoi componenti devono saper gestire la manovra nei suoi sviluppi fondamentali (basta osservare come giocano le grandi d'Europa). Semmai servono maggiori garanzie tecniche a centrocampo e qui non è questione di regista unico, ma di qualità e da troppe stagioni a sta parte questa qualità è venuta a mancare ed è questo il motivo basilare di tutte le nostre difficoltà a tornare ad essere la Juve. A centrocampo, se disposto a due (non mi piace) si debbono avere due mediani tuttofare di grande livello, forti fisicamente, ma pure tatticamente intelligenti, validi ad interdire, ma altrettanto nella immediatezza nel proporre gioco. Se disposto a tre, di mediano roccioso ampiamente garante in fase di interdizione e copertura se può avere uno solo, ma le altre due mezze ali devono essere di livello tecnico decisamente superiore, quindi piedi ben educati e intelligenza tattica, se poi pure geniali nel inventare le giocate vincenti e ad inserirsi spesso e bene nelle fasi offensive, si raggiungerebbe il massimo di quanto preteso; per come siamo posti attualmente tutto questo non esiste, forse il solo Locatelli rimane in grado di garantire la necessaria garanzia nelle fasi di interdizione e copertura, ma tutto il resto latita o peggio manca, vanno troppo a corrente alternata, due o tre partite bene, altrettante almeno sufficienti e poi troppe altre nemmeno decenti per non dire peggio. Spalletti a mio avviso sta lavorando bene, ma se la qualità è poca nemmeno lui può fare miracoli a lunga scadenza; in conclusione va assolutamente migliorato il centrocampo e non di certo l'attacco.
  10. Dario il grande

    Juventus - Roma 2-1, le pagelle e il migliore in campo!!!

    Di Gregorio 6 (buona prestazione) Kalulu 6 (una roccia) Bremer 6,5 (la guida della difesa) Kelly 6,5 (sicuro e discreto) Conceicao 6 (bene in fase di costruzione) Thuram 6 (valido per l'apporto fisico, deve migliorare l'aspetto tecnico) Locatelli 7 (ottima partita, il suo ruolo è quello del mediano interditore e lo fa molto bene, continui così) McKeenie 6,5 (inizialmente soffre il pressing avversario, poi prende le misure e sale in cattedra; bene) Conceicao 6,5 (buona partita, fa un gol se ne mangia un altro; impari a diventare più pratico e diventerà un grande) Yldiz 7,5 (a vent'anni di età è già un uomo squadra, sa fare tutto, attaccare, rifinire, arretrare, coprire. Un predestinato. Openda 6,5 (finalmente una prestazione degna e non solo per il gol, ma per il fatto che si è mosso bene dando rapidità e profondità alla manovra) Zhegrova 5 (piede da giocatore di grande classe, ma impari a non fare il funambolo fine a se stesso, giochi in modo più pratico in funzione della squadra) Rugani 5,5 (quando si gioca troppo poco poi capitano gli errori banali ma che possono costare cari) David s.v Kostic s.v. Miretti s.v. all. Spalletti 7 (la squadra inizia ad avere una propria precisa identità, si muove sicura e decisa, significa che il tecnico sta facendo un buon lavoro)
  11. Se in grado di reggere almeno per una ventina di minuti finali, credo potrebbe fare spesso la differenza, tecnicamente è sempre stato bravo, sa tenere palla, sa smistarla e sa farsi valere in area di rigore sia di piede che di testa.
  12. Dario il grande

    Chi vorreste come proprietario della Juventus?

    La Juve e la sua storia appartiene alla famiglia Agnelli e loro discendenti, pertanto rimanga Elkann. Il problema non è la proprietà, ma la gestione completamente errata della società calcistica, l'assoluta mancanza di una ben mirata progettualità, la quale parte dalla scelta degli amministratori e questi da oramai sei anni a questa parte è composta da esperti finanziari, da dirigenti di banca ed esperti di marketing, ma da nessun vero conoscitore del calcio professionistico; tutto il malanno attuale dimora in questa problematica. Servono uomini di calcio, ossia ex giocatori carismatici e dirigenti calcistici di assoluta quanto provata competenza; gente che sa cosa serve per allestire una squadra in grado di competere garantendo un lungo ciclo vincente.
  13. Dario il grande

    Bologna - Juventus 0-1, le pagelle e il migliore in campo!!!

    Di Gregorio. 7 (almeno 3 interventi decisivi) kalulu. 6,5 (ottima prestazione) Kelly. 7,5 (migliore in campo) koop. 6 (sufficiente) Cambiaso. 6 (sufficiente) Locatelli. 7 (discreto sia nelle chiusure che nelle impostazioni) Thuram. 6 (confusionario ma comunque sufficiente) McKennie. 6 (tanto impegno e poco altro) Conceicao. 6 (tanto fumo comunque sufficiente) Yldiz. 7 (ottima prestazione) David 6 (aiuta la squadra ma poi spreca) Openda 6,5 (migliora ed è più incisivo del solito) Cabal. 6,5 (grande stacco di testa e gol, bene) Bremer. s.v. Miretti. s.v. Spalletti. 7 (si inizia a vedere il suo lavoro)
  14. Gli attaccanti più pericolosi del Bologna sono Orsolini e Castro (pare quest'ultimo non giochi), ma attenzione agli inserimenti da dietro da parte dei loro centrocampisti, Pobega e ferguson. Auspico noi si scenda in campo con convinti e determinati, loro tendono a giocare alti, quindi si pone la concreta possibilità di agire di ripartenza da parte nostra.
  15. Sono tutte balle giornalistiche inventate di sana pianta, quindi prive di qualsiasi logica tecnica e di garanzie tattiche.
  16. Dario il grande

    (Cds) "Le probabili formazioni di Bologna-Juventus, domenica ore 20:45

    Difesa a tre o a quattro, centrocampo idem e attacco pure, non serve discuterne quando viene a mancare l'amalgama tra i giocatori (titolari o riserve che siano) e poi ci si va ad aggiungere pure la mancanza della necessaria identità, specie quando ci si chiama Juve. Non sono bidoni come alcuni affermano, semplicemente sono male assortiti e non c'è stata la pazienza per farlo, ossia costruire la squadra con i tempi necessari a farlo.
  17. Conceicao per diventare giocatore da grande squadra e magari fare pure qualche gol in più, deve imparare una sola cosa ma determinante: alzare la testa e vedere come si muovono i compagni sul campo, da ciò dipendono le scelte giuste (o sbagliate) e il mantenimento costante dell'assetto tattico dell'intero collettivo.
  18. Il perseverante errore che ci perseguita oramai da circa sei anni, non credo dipenda da Elkann ed Exor, ma dallo staff gestionale amministrativo presso il quale non è presente alcuna figura ben conoscente del cacio professionistico, quindi dei dettagli tecnici necessaria a costruire una squadra vincente e a che significano i termini sinergia ed amalgama e ancora meno conoscente della storia e della tradizione della Juventus, non solo in Italia ma in tutto il mondo.
  19. Ma quale Frattesi o chi altro di mediocre, alla dirigenza devono capire che serve progettualità precisa ed immediata, dal dopo Sarri abbiamo perso solamente tempo e soldi alla ricerca di rosicchiare qualcosa, senza capire che invece era necessario costruire meticolosamente tassello dopo tassello. Piuttosto di prendere gente calcisticamente anarchica ed incostante, quale appunto è Frattesi, preferisco riprendere e dare una seconda opportunità a gente arrivata da noi nel momento sbagliato, ma che a calcio sa a giocare se posta nel contesto giusto. In mezzo al campo manca qualità e questo lo stiamo a ripetere da tempo, bene, ma questa qualità non sarà certo un Frattesi a garantirla e semmai sarà necessario un sacrificio economico lo si faccia in tal senso, anche prendendo un ultra trentenne d'esperienza se di più giovane non c'è nulla in grado di offrire le necessarie garanzie.
  20. Per ricostruire servono il tempo e la pazienza, da noi oramai da troppi anni il tempo viene sprecato per il fatto che manca la pazienza. Vincere subito è concetto d'altri tempi, difatti non sta portando a niente, se non a perdere una stagione dopo l'altra spendendo tantissimi soldi per poi non raggiungere niente, ma non solo di classifica, ma specie a livello di costruzione. Non posso credere che alla Juve grande parte dei giocatori siano scarsi, quando da altre parti facevano bene e questo da noi non succede, a questo punto è chiaro che i problemi siano altri e tra questi ne spicca quello essenziale: per costruire ci vuole il tempo necessario per lavorare, costi pure una o due annate anonime fuori dai tornei internazionali, ma resto convinto che la soluzione sia questa e si lavori con un tecnico senza cambiarlo non appena gli esiti non paiono positivi nell'immediato; non lo si vuole fare? Allora rassegniamoci a vivere altre annate di delusioni ed insuccessi gestionali quanto sportivi.
  21. La Juve va ricostruita dalle radici, tutto il marcio ed il superfluo va tolto drasticamente e sostituito con i nuovi semi. Non ho idea di chi inventa e divulga tali stupidate tipo Frattesi alla Juve e per giunta gradito a Spalletti; l'interista è un centrocampista anarchico, va e fa un po' quello che vuole, alcune volte bene, ma più spesso lo fa male tanto da non offrire le necessarie garanzie, pertanto viene collocato quale riserva (da noi succede più o meno la stessa cosa con McKeenie, che ne gioca alcune bene, altre da anonimo e altre ancora da scarso, quindi un elemento discontinuo quanto il Prescritto. Alla Juve per rinascere serve gente tosta, motivata a voler vincere sempre, valida a livello tecnico tattico e specie di concrete garanzie caratteriali, basta viziatelli o mezze figure non all'altezza di essere parte di una società di grande valenza storica e di rango assoluto.
  22. Esatto e tale mala costruzione interna ed esterna ebbe inizio con il dopo Sarri, grazie alla azione nefasta dei veterani capi spogliatoio; da quel momento invece che iniziare a costruire si è pensato unicamente ai propri interessi individuali, portando la dirigenza, già di per se poco attenta alla gestione di una squadra di calcio d'alto livello professionistico, nella confusione più totale, quindi con un rituale di scelte assurde, spesse esose ed inutili protratto per ben sei anni e per il momento non ancora concluso.
  23. Dario il grande

    Il problema più grande: la rosa più mediocre di sempre

    Esatto, è questa mediocrità ha radici molto lontane, precisamente risale al dopo Sarri, quando ai vertici hanno creduto che per rifondare una squadra capace di avviare un nuovo ciclo vincente era sufficiente affidarla ad un gestore, esperto di calcio controllato (o meglio di non calcio), mentre così non è stato dal momento che oltre a perdere tempo (anni) e tanti soldi, si è smarrita la storica mentalità Juve, al contrario si è costruita una squadra di adattati capace di adattarsi a non provare a vincere sempre, bensì di raggiungere con meno sforzo quel quarto posto garante di buone entrate e l'accesso alla Champions (tanto per tenere buoni gli azionisti). Oggi ne stiamo godendo le conseguenze, saltando in modo ridicolo da una illusione all'altra senza reali direttive, ne gestionali amministrative, ne tecniche, cambiando allenatori nella speranza che siano loro il necessario toccasana, mentre chiunque sa benissimo che senza gli ingredienti di qualità ogni alchimia è impossibile.
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