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causio70

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Tutti i contenuti di causio70

  1. causio70

    Juventus 2024/25: il grande inganno dell'anno zero

    Capisco il tuo punto, ma per me non è solo una questione di risultati. È come si perde, come si sta in campo, come si comunica fuori dal campo. La Juve ha sempre fatto della mentalità la sua forza, e oggi quella mentalità è scomparsa. Il problema è più profondo: manca un progetto chiaro, una direzione, un’identità. Se fosse solo per i risultati, si potrebbe accettare una stagione storta. Ma qui si ha la sensazione che nessuno sappia dove stiamo andando. E questo è molto più grave.
  2. causio70

    Juventus 2024/25: il grande inganno dell'anno zero

    Da tifoso, faccio davvero fatica a riconoscere questa Juventus. Non è solo una questione di risultati — quelli vanno e vengono. Il problema vero è l’assenza totale di identità, di orgoglio, di quella mentalità che per anni ci ha resi diversi. Quest’anno ci era stato promesso un cambiamento, una rinascita. Invece abbiamo assistito a una delle stagioni più umilianti e scoraggianti di sempre. La squadra in campo non combatte, la società è assente, e ogni settimana è sembrata una lenta agonia. Non so se torneremo mai ad essere la Juventus che conoscevamo. Io ho forti dubbi. Perché non basta cambiare l’allenatore o fare un mercato con nomi altisonanti. Serve una rivoluzione culturale e dirigenziale. Serve gente che sappia cosa significa indossare questa maglia, rappresentare questi colori. E soprattutto, serve una società che ci metta la faccia, che dia una direzione chiara, che ricostruisca le fondamenta prima ancora che la rosa. Io non riesco ad accettare questa Juventus senza anima, che vive sperando nei passi falsi degli altri. È ora di pretendere un cambiamento vero. E se questo significa smettere di crederci a occhi chiusi, allora ben venga. Perché amare una squadra non vuol dire accettare tutto in silenzio. Vuol dire anche dire basta.
  3. causio70

    Popolo juventino, svegliati!!!

    Hanno ucciso la Juve. Ora tocca a noi uccidere il loro calcio. Nel 2006 ci hanno infangato e mandato in B. Ci hanno tolto gli scudetti. Ci hanno insultato. Oggi, dopo anni di persecuzioni tra finti scandali su plusvalenze, doping, processi sportivi pilotati e sentenze a orologeria, ci trattano ancora da colpevoli a prescindere. E intanto c'è chi, dichiarandosi juventino, tifa Inter in Champions. Vergogna.bChi ha la Juve nel cuore certe cose non le fa. Chi ha vissuto il 2006 non dimentica. Chi tifa Juve, tifa solo Juve. Noi diciamo basta. Niente più stadi. Niente più pay TV. Adesso, ogni domenica, mentre questa Serie A ridicola gioca la sua farsa, noi scendiamo in strada. Raduni pacifici nei parcheggi degli stadi, cortei, musica, grigliate, bandiere. Non per fare casino, ma per farci vedere. Per dire a voce alta che senza i tifosi il loro calcio è morto. Facciamolo in tutte le città, in tutti i paesi. Creiamo un fronte di veri juventini, uniti, fieri, con la memoria lunga e la schiena dritta. Hanno ucciso la Juve. Adesso uccidiamo il loro calcio.
  4. Gente senza valore alcuno senza attributi mai uno scontro contro una federazione che ci inkula sempre e sempre a porgere l altra guancia in campo mai che andiamo a inkazzarci x una rimessa niente senza attributi..ma guardate il proprietario siamo a sua immagine e somiglianza senza valore attributi e dignità..
  5. causio70

    Lazio - Juventus 1-1, commenti post partita

    Una maledizione ci hanno fatto..hanno sempre la meglio gli avversari..un altro merdazzuro ci ha segnato...un altro é il proprietario.. JUVE MORTA NEL 2006 e qst che sta accadendo oggi é tutto ció che volevano in federazione...noi non torneremo più ma auguro a questa mer.da di Italia pallonara di fallire fallire fallire...
  6. causio70

    È difficile, ma proviamo a cambiare prospettiva?

    ..sentire ieri uno juventino sfegatato che conosco da qnd eravamo bambini che in finale tifa le melme..mi volevo sparare
  7. causio70

    L'errore più grande della Juventus post Stadium

    dopo il 2006 dovevamo ripartire dall'estero iscrivendoci in un altro campionato con un altro proprietario così ad oggi forse saremmo distanti dalle vessazioni italiane e le umiliazioni del i prescritti...
  8. causio70

    Cinque anni di digiuno dallo Scudetto. Rassegnazione o rinascita?

    Non mi sono rassegnato x la Champions come potrei x lo scudo?..da tifoso mai..dovremmo chiederlo alla proprietà rassegnazione o rinascita??
  9. Unico centrocampista con grazia gli altri in rosa forse per l umido vanno bene..vediamo se riescano a dargli altri x costruire un reparto che nn esiste da più di 5 anni
  10. causio70

    Quest’anno non abbiamo MAI giocato alle 15

    non voglio essere nostalgico..ma a me manca quando le partite le vedevamo con le orecchie
  11. ..chissà cosa ci sarà dietro..a me come tifoso stride l'investimento oneroso già ai primi di luglio sul mio centrocampista della premiere e poi non si sa come in campo non l'ho mai visto per bene..infortuni e/o altro nn saprei ma certamente la società ha gravi colpe
  12. causio70

    Juventus - Monza 2-0, commenti post partita

    ..contano solo i soldi
  13. causio70

    Juventus - Monza 2-0, commenti post partita

    ..mi rammarico ma oggi nn l ho vista avevo il girone della coppa primavera della juniores provinciale persa..ho intravisto il st..zero tiri mi pare
  14. .. Claudio Gentile qnt ricordi..mi piaceva anche come allenatore nell' under 21...ti hanno boicottato in federazione e nn hai più allenato ti avrei dato la panchina nel 2006..vera anima Juve...ora a chi insegna cosa e come si possa pensare che Conte riuscirebbe in un impresa ormai impossibile...la Juve nn c'è più e finché Elkann da fiducia ad una società con i Ferrero Scanavino Calvo e carta bianca ad uno che nn azzecca un giocatore..la Juve nn tornerà più
  15. Uno dei ricordi più belli della mia Juve..ho immagini indelebili di quel giorno..scampagnata con i miei a casa di amici di mio padre..serata davanti alla TV in una casa di campagna con tutti a guardare la Juve...e che Juve...bello bello bello..a 14 anni con zero pensieri e il solo pallone e ragazze nella testa...come scordarsi quegli anni e quei momenti...al gol di Rossi l apoteosi...
  16. Ha ragione .ma nn possono esistere solo allegri o conte.. ricostruite prima una società da Juve no i Ferrero calvo ecc..prendere dirigenti di calcio e gente da Juve poi il mister sarà una logica conseguenza
  17. Dalla finale di Cardiff del 2017 in poi (credo anche prima il 2006 ha creato una frattura enorme cmq sembrava che si sarebbe ripresa) la Juventus ha iniziato una lenta ma progressiva perdita di identità. Le stagioni successive non sono state caratterizzate solo da un inevitabile ricambio tecnico, ma da una vera e propria crisi di visione manageriale. La società ha smesso di fare la società, affidandosi ora a figure-chiave sbilanciate, ora a strategie poco chiare, spesso viziate da personalismi. La lunga e ingombrante presenza di Massimiliano Allegri, prima con un addio mai davvero digerito, poi con un ritorno difficilmente spiegabile nei contenuti e nella forma, ha monopolizzato l’area tecnica per anni. Le scelte successive, come quelle che hanno portato a Sarri, Pirlo e infine a Thiago Motta, sono apparse spesso più dettate da contingenze o compromessi interni che da un disegno sportivo coerente. E anche oggi, con l’arrivo di Giuntoli –(figura teoricamente chiamata a guidare una rifondazione profonda) ci si ritrova ancora una volta a dover ripartire da zero, senza che ci sia mai stata una vera assunzione di responsabilità da parte della dirigenza. Il progetto Motta, che doveva segnare un cambio di passo, sembra essersi arenato rapidamente, con la solita dinamica: l’allenatore viene lasciato solo, mentre i giocatori, mai realmente responsabilizzati, trovano alibi per non esprimersi in campo. L’ingresso di Tudor conferma questa continuità nella discontinuità: si cambia per dare un segnale, ma senza mai affrontare davvero le cause profonde dei fallimenti, che non sono (solo) tecnici, ma profondamente strutturali e culturali. La Juventus, oggi, appare una società assente, priva di competenze calcistiche vere e in balia di se stessa, incapace di proteggere e di pretendere allo stesso tempo. Una realtà che vive ancora troppo del proprio passato, ma che fatica a costruire un presente all’altezza del proprio nome. Mi auguro, sinceramente, che si trovi il coraggio di un cambiamento vero. Ma per ora, tutto questo non può che lasciare un profondo senso di amarezza.
  18. causio70

    Cristiano Giuntoli: autore di un disastro dopo l'altro

    Scrivo da tifoso. Da uomo che ha vissuto gli anni d’oro, che ha esultato con Platini, Del Piero, Zidane, Nedved, Buffon, Chiellini. Da chi ha pianto nel 2006 non solo per la retrocessione, ma perché in quel momento ha capito che qualcosa si era spezzato davvero. Per sempre. La Juventus non è più la Juventus dal 2006. Non per le categorie, ma per l’identità. Da quel momento si è aperto un lento, inesorabile declino morale e sportivo, mascherato ogni tanto da qualche trofeo o finale europea, ma senza più una vera anima. Non basta investire centinaia di milioni per essere un grande club. Non bastano i bilanci, i dirigenti con il curriculum finanziario e le presentazioni in power point. Serve una società vera di calcio. Servono uomini che sappiano di pallone. Che sappiano scegliere, costruire, capire lo spogliatoio, leggere il mercato. Non è nostalgia: è competenza. Dal post-Calciopoli in poi si è tentato di tutto. Alcuni momenti brillanti, certo. L'era Conte e i primi anni Allegri hanno illuso. Poi il crollo: scelte illogiche, confusionarie, dirigenti che passano ma non lasciano nulla. Allenatori cambiati come fossero figurine, senza un’idea di calcio. E oggi ci ritroviamo con l’ennesimo progetto fallito. Scommesse fatte passare per rivoluzione. Allenatori senza esperienza reale in un contesto da Juve, lasciati soli in un ambiente in crisi strutturale. Il risultato? Prevedibile. Un’altra stagione sprecata. Un’altra delusione. Un altro anno in cui ci si chiede: ma questa è ancora la Juve? E la risposta è no. Questa non è la Juve. Perché la Juventus era ferocia, organizzazione, disciplina. Era timore negli occhi degli avversari. Oggi non fa più paura. Non a chi la affronta, e purtroppo nemmeno a chi la dirige. Gli Elkann guidano il club come se fossimo negli anni ‘70. Con distacco, con la sensazione che il calcio sia ancora un gioco d’élite e non il business globale che è diventato. Ma soprattutto: senza l’umiltà di affidarsi a chi davvero il calcio lo capisce. Serve una rifondazione vera. Serve ricominciare da chi sa cosa vuol dire portare lo stemma della Juventus sul petto. Non basta comprare un top player ogni tre anni. Serve costruire una squadra. Serve costruire una mentalità. Serve una società degna di chiamarsi Juventus. Noi tifosi siamo stanchi e ci aggrappiamo ai ricordi. Rivogliamo la Juve. Quella vera. Quella che vinceva, sì, ma soprattutto quella che sapeva chi era. Un tifoso che non smetterà mai di amare la Juve, ma che non riesce più a riconoscerla.
  19. Elkann Ferrero Scanavino Calvo Giuntoli Tudor ..tutta la rosa...lontano da Torino..ridateci la Juve
  20. causio70

    Juventus - Lecce 2-1, le pagelle e il migliore in campo!!!

    Digre 6 Kalulu 6 Veiga 5 Kelly 5.5 Loca 6 Thuram 6.5 Koop 6 Mckennie 4 Nico 4 Dusan 6 Yildiz 6 Weah 3 Kolo 3 Cambiaso 5 Cico 4 Savona n.g. Tudor 6 Migliore Thuram
  21. causio70

    Juventus - Lecce 2-1, commenti post partita

    Quoto..i passaggi sbagliati del st segnale di aver mollato di testa yildiz tre giocate simili in area e tre palle perse..non giudico kolo e Weah potevano stare seduti peggio di dusan e mckennie che x me insufficienti bravo il serbo nelle sponde ma x il resto é poca roba..in difesa rimpiango boumsong pensa un pó..squadra da rifare ma con un ds da Juve no da udinese
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