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jouvans

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  1. Sicuramente sulle fasce si gioca una partita importante, perchè di fatto il Venezia non ha rifinitura ma delega tutta la fase di creazione della pericolosità alle fasce (almeno come concetto). Poi ci sono quelli un po' più bravi come Oristanio (che è in dubbio) o Busio che qualcosa creano anche fra le linee. Diciamo che però effettivamente "spaventare" un Venezia già terrorizzato dalla B e con l'obbligo di sperare negli altri campi, ci può dare un vantaggio. Comunque la partita secondo me non avrà vie di mezzo. O sarà molto più difficile di quel che pensiamo (vuoi perchè ce la facciamo sotto, vuoi per il loro furore di non finire in B proprio in casa propria, vuoi perchè dopo 10 minuti sia Lecce che Empoli magari stanno perdendo e quelli sanno che se ci battono diventano salvi, ecc ).. oppure diventa una passegiata perchè giocano spaventati o rassegnati e lì se siam bravi noi, come dicevamo, a mettere subito in chiaro le cose già nei primi 20 minuti, diventa una gara in discesa. Comunque in generale, per ennemila motivi, la considero una gara complicata. Mi tranquillizza il fatto che sul piano della prestanza fisica siamo superiori e lì gente come Thuram (che menzionavi anche tu) potrebbe davvero fare la differenza.
  2. Beh.. ai giorni nostri "l'uomo su uomo" è la cosa più simile che ci sia e la fanno in parecchi a cominciare ovviamente dal Gasp. Se ti riferisci alla marcatura vecchio stile invece, quella non la si fa da circa 30 anni (forse anche qualcosa in più), per ennemila motivi. Intanto il cambio delle regole che oggi non consentirebbe più un Gentile vs Maradona fatto come ad Argentina '78, poi l'avvento della zona, per cui si portano fuori posizione gli uomini che ti seguono a tutto campo, creando facili voragini altrove; o il libero stesso che di fatto, come usava dire in epoca sacchiana: "ti toglie solo un uomo a centrocampo". E' comunque roba un po' complessa da spiegare in poche righe, senza lavagne, su un forum, ma diciamo che perfino il Trap, a metà anni novanta, passò alla zona, il che è tutto dire e fa capire che o era impazzito (e no, non lo era) o, appunto, c'è stato un perchè la "vecchia" marcatura a uomo con tanto di libero, sia via via sparita. Poi nel calcio ormai non si inventa più nulla di veramente nuovo al 100% e dunque cose tipo l'uomo su uomo (Gasp appunto, ma non solo) si vedono ancora in qualche maniera. Così come Bonucci che di fatto era proprio il "libero" dei nostri 3 nella storica BBC, ecc.. Ma perfino la versione più moderna, quella del Gasp, è facilmente "fregabile", come dimostra ad esempio ciò che gli accade (quasi) ogni volta che becca l'inperd di Inzaghi. Con Lautaro e Thuram che si fanno inseguire dai loro uomini totalmente fuori zona (sull'esterno, a metacampo, ecc..) e poi a quel punto si buttano dentro gli esterni o le mezzali che magari a uomo non si ritrovano proprio contro dei mastini come i tre difensori centrali e dunque trovano spazi. Inoltre, una volta le piccole davano mooooolto meno fastidio alle big, proprio perchè il calcio è fatto di duelli e dunque, nel momento in cui tu mettevi un pincopallo qualunque a uomo su Bettega, un altro su Platini e compagnia cantante, è chiaro che c'era un mismatch pauroso fra il signor nessuno dell'Avellino che faceva "il marcatore" e un tal Le Roi (o chi per lui) e, infatti, non a caso, le grandi facevano all'epoca mediamente molti più punti di quanti non ne facciano invece oggi con le piccole. Oggi infatti, organizzandosi "di reparto", si riduce (non che non conti, anzi è ancora decisiva) la componente del campione, ma è chiaro che se il campione invece di un singolo difensore appiccicato (magari nettamente più scarso di lui) che lo segue, se la deve vedere con gente che lo raddoppia, che lo scala, che copre la diagonale, che non gli lascia linea di passaggio, ecc.. va più in difficoltà. Infatti, come si diceva con un po' di malizia negli anni '80: "la zona è stata inventata proprio per far giocare meglio quelli più scarsi". Il che, tutto sommato, è anche vero. Ma, nel momento in cui non sono soltanto gli scarsi per limitare i forti, ma addirittura i forti stessi (vedi il Milan degli olandesi) che si mettono a giocare a zona, allora fai fatica se non ti adegui anche tu e infatti, come detto, da lì in poi si adeguarono tutti e nessuno ha più giocato a uomo classico, tanto che il Gasp, che fa solo una cosa che "ci somiglia", al giorno d'oggi già ci pare quasi come un rivoluzionario 😊
  3. Ma guarda, secondo me un "trucco" potrebbe essere quello di aggredirli dal minuto 1 alti e fortissimi (un po' come la shock and awe di tipo militare) per fare subito scemare l'entusiasmo del pubblico e mettere in soggezione una squadra comunque sia tecnicamente che fisicamente inferiore a noi. Se poi lì la sblocchi, è praticamente fatta. Loro infatti a quel punto si troverebbero sotto nel punteggio, intimoriti e consapevoli di essere costretti a dover fare minimo 2 gol, che peraltro potrebbero essere inutili se solo l'Empoli (in casa) la sblocca col Verona. Insomma.. un calo di adrenalina e fiducia in se stessi micidiali, con l'obiettivo di dovercene fare 2, che sembrerà un macigno a quel punto. In sostanza, una mossa più strategica che tattica, per mettere subito in inferiorità psicologica il Venezia e smosciare anche il pubblico. Il Tudor di Marsiglia sono certo che lo farebbe. Quello visto a Torino, non so. Ma lo auspico. In fondo auspicare è gratis... 😊 Edit: tra l'altro Tudor nasce lippiano e lo shock and awe era proprio un tipico approccio lippiano.. magari al buon Igor ritorna in mente 'sta cosa utile del suo passato 😀
  4. Per questo parlo di finale che, per definizione, è una partita che prevede sempre un vincitore. Per loro il pareggio vuol dire B matematica a prescindere perfino dagli altri campi, per noi... quasi essere fuori dalla Champions, perchè credo che i bovini si scanseranno col riomma e dunque, se non vinci, a quel punto la banda Ranieri ti sorpassa...
  5. Sì sì, è chiaro che non è che giochiamo mica col Real Madrid, ma parliamo comunque di una squadra che ha già fermato sullo 0-0 Atalanta, Napoli e Lazio, oltre ad aver fatto 4 punti su 6 contro la Fiorentina. Quindi parliamo di una gara che dobbiamo vincere e dove partiamo certamente "favoriti sulla carta", ma che di sicuro "non te la porti da casa". La vuoi vincere? Tutto bene e tutto giusto. Hai tutte le possibilità per vincerla? Di nuovo: tutto bene e tutto giusto. Te la dovrai sudare per vincerla? Beh.. questo per forza... perfino il miglior attacco della A (inperd) lì ci ha fatto un 1-0 striminzito soffrendo e il secondo miglior attacco della A (Atalanta) ci ha fatto direttamente 0-0...
  6. Ma infatti noi qui ci stiamo occupando del Venezia per una serie di ragioni (completezza del topic, è comunque l'avversario di turno, sulla Juve di Tudor ormai sappiamo/immaginiamo già più o meno tutto, ecc), ma rimane il fatto che noi si è ammattiti pur di avere il fatidico "destino nelle nostre mani" e, adesso che ce lo abbiamo, è chiaro che ancor prima di vedere se e come ragionerà il Venezia, bisogna andare lì per vincere senza se senza ma. Quindi immagino una partita simile a una finale (perchè di fatto questo è, con la sola differenza che in caso di pareggio non ci sono i supplementari). Dunque: fasi di prevalenza territoriale che si alternano, non voler prendere troppi rischi perchè andare sotto in una finale è un casino, ma nemmeno poter difendere lo 0-0 che in una finale priva di supplementari e rigori non avrebbe senso, ecc..
  7. Una precisazione per @onetime. Non è che jouvans dice "uomo nella zona" (no, sorry.. questa non vale per il dizionario ). Infatti è proprio un modo di difendere identificato nei corsi di specializzazione. Si difende basilarmente in 3 modi (poi ci sono variabili quasi infinite e dire che ci sono 3 modi è chiaramente una mera semplificazione), ma di fatto i tre modi di difendere "canonizzati nei corsi" sono: 1) zona pura con riferimento palla 2) uomo su uomo con creazione di coppie e riferimento uomo 3) uomo nella zona, con propria zona di competenza, dove si aggredisce l'uomo, chiunque esso sia, solo quando questi entra "geograficamente" nella sfera di competenza del difendente che occupa quella zona in fase di copertura Edit: la leggendaria "difesa posizionale" avviene solo coi punti 1 e 3 ma, di fatto, è solo teoria. In effetti, la posizonale a blocco basso la si vede quasi solo quando si interpreta l'uomo nella zona in maniera conservativa e poco aggressiva.
  8. Sì bravo. E' la stessa cosa che ho ipotizzato io in qualche angolo della mia capoccia. Magari "tenere duro" per 60/70 minuti sperando nel contropiede e poi buttare dentro tutto alla fine se starà ancora 0-0. Però è un rischio, perchè tu, Venezia, devi vincere per forza e immaginare di tenere così a lungo lo 0-0 e poi segnare tu, proprio in quei soli 20 minuti che ti sei dato, diventa un azzardo grosso che, se non funziona, vuol dire serie B matematica. Poi non bisogna sottovalutare l'effetto radiolina anche per loro, perchè è chiaro che se al 60esimo viene fuori che al Castellani sta Empoli 2 Verona 0, allora possono anche scansarsi/crollare e farci vincere, che a loro, se l'Empoli vince, non gli cambia più niente. L'Empoli andrebbe a 34 e loro anche vincendo (andrebbero a 32), non lo prenderebbero più e al massimo potrebbero gufare il Lecce ma conterebbe poco perchè a quel punto andrebbero solo in B a braccetto, ma niente salvezza se vince l'Empoli. Per cui a quel punto, se la radiolina dice Empoli 2 Verona 0, sarebbero in B anche se ci battessero 8-0 o se perdessero 8-0.. e lì il lato emotivo/motivazionale cambierebbe parecchio per loro.
  9. Comunque una cosa va tenuta in considerazione, parlando di blocco basso del Venezia. Il Venezia domani è stra-obbligato a vincere perfino più di noi in quanto deve vincere e sperare nei risultati altrui contemporaneamente. Noi dobbiamo ovviamente vincere (grazie arca' ) ma potenzialmente (non lo auspico ovviamente..) potremmo anche tenere un oreccho alle radioline. Per cui mi aspetto che il Venezia provi a vincerla la partita e non certo a giocare per lo 0-0. Fosse stata la 24esima giornata, mi sarei aspettato al 100% un Venezia prudente che riparte, ma essendo l'ultima partita, da dentro o fuori, in casa, con stadio pieno e obbligati a vincere, troverei strano che giocassero per uno 0-0 che, di fatto, li retrocederebbe senza e senza ma. Per questo io cercherei di schierare una squadra contropiedista e che fa blocco medio in stile Napoli per fare male ad una squadra difensivamente ingenua come quella di Di Francesco, anche se molto organizzata, perchè secondo me Di Francesco ha fatto già un mezzo miracolo ad arrivare a giocarsi la salvezza all'ultima giornata con questa rosa qua, soprattutto dopo il mercato di gennaio che è stato sfavorevole per lui.
  10. Ma infatti confermo che "pane e salame" non vuol dire mica catenaccio. Vuol dire ripartire da cose semplici, ridare certe basi di gioco e piuttosto che ricercare rotazioni, moduli fluidi, ecc, focalizzarsi sul mettere la gente nel proprio ruolo, in un modulo piuttosto codificato, sul quale poi, una volta ripresa una certa stabilità e sicurezza di squadra, si può inizare anche a fare cose più elaborate che vengono aggiunte via via giorno per giorno. E' quello che ha fatto molto bene quest'anno Ranieri a Roma, ma che fece ad esempio molto bene lo stesso Allegri da noi alla sua seconda stagione da noi (stagione 2015-2016), dove partimmo malissimo e pian piano lui raddrizzò tutto finendo non solo per recuperare tutto il gap delle prime giornate, ma addirittura per vincere abbastanza agevolmente lo scudetto.
  11. Sulla formazione, bisognerebbe capire davvero la situazione infortunati. Se davvero fossimo malmessi e non recuperasse nessuno di quelli che hai citato, allora sì che la formazione sarbbe quasi per forza quella che hai messo tu, col solo dubbio Vlahovic-Kolo e McKennie/Chico con eventualmnete di nuovo Nico nei 3 davanti. Anche a me, per la cronaca, non fa impazzire il doppio mancino sulla nostra fascia destra che già con l'Udinese ha dato l'impressione che Chico e Nico spesso si pestassero i piedi. Per quanto riguarda approfondimenti e altro su nuovi mister, direi che è scontato. Abbiamo fatto un mega approfondimento con slide e altro, esaminando Lazio e Marsiglia per un allenatore (Tudor) che veniva solo per 9 partite, figurarsi per uno che arriva come allenatore "definitivo" della stagione 😉 Così come qui non ci tiriamo mai indietro anche ad esaminare spesso gli avversari con analisi SWOT o spaziamo anche sulle coppe europee come accaduto ad esempio dopo Bayern-Inperd dell'andata o altre partite che abbiamo (magari anche solo di striscio) esaminato qui nel cafe 😊
  12. In costruzione sicuramente meglio Loca. Se però Tudor vuole giocare col centrale a uomo stretto sul centravanti avversario, come ha sempre fatto con Veiga, allora Kelly è certamente meglio di un centrocampista, anche se pure Kelly va mooolto meglio quando ha poco campo da difendere alle spalle ma è in difficoltà quando invece il campo si allunga..
  13. Beh, in teoria, anche se non recuperassero nè Veiga nè Gatti, allora Costa - Kelly - Savona è già una difesa a tre. Molto (molto) rabberciata, ma lo è 😁
  14. In effetti sto aspettando domani come sempre anche perchè Albanese lo vedo ancora piuttosto confuso Comunque pare ci siano problemi anche per Veiga e non ho capito la situazione di Gatti, che quindici giorni fa poteva giocare il finale di Lazio-Juve e adesso pare che sia strano anche solo portarselo in panchina.. al momento gli unici sicuramente disponibili al 100% sono Costa, Kelly e Savona 😬
  15. Piccola digressione al volo sulla partita di ieri fra Tottenham e United che ha deciso l'Europa League. Il gol (peraltro piuttosto rocambolesco e che di fatto è un autogol) che decide la partita, nasce da una combinazione che è tipica del 4-3-3, che si vedeva spesso nella primissima Juve di Conte e di cui quest'anno ho sentito tanto la mancanza e cioè la catena (triangolo) che da esterna diventa anche interna che si crea in quel tipo di schieramento tattico, fra terzino, ala e mezzala di parte. Infatti il gol nasce proprio da questa catena qui, con l'inserimento della mezzala in quella mezza posizione (situazione su cui avevo anche fatto un approfondimento qui nel cafe tempo fa, riferito proprio a determinati movimenti delle mezzale che alla Juve quest'anno sono quasi sempre mancati, tranne rare cose fatte dal solito Thuram). Qui infatti prendo la parte finale che vedete nella slide, dove si vedono i due esterni che hanno già fatto il lavoro e la mezzala di parte che viene a prendere il taglio centrale con sovrapposizione interna da cui poi nascerà lo sviluppo del gol. E' una situazione davvero utile (come detto lo avevo già spiegato) che ai tempi vedevamo spesso fare sia a Vidal che a Marchisio. Quest'anno il 4-3-3 mi è mancato per due ragioni: 1) la rosa era costruita per quello e non lo si è mai sfruttato 2) perchè cose anche spacca partite come queste non abbiamo quasi mai potuto vederle
  16. Io in questi mesi, fin dai tempi di Motta, ho espresso tante volte l'idea che il modulo "naturale" di questa rosa sia il 4-3-3, modulo nel quale peraltro troverebbe più facilmente posto anche lo stesso D.Luiz. Ciò detto però, arrivati ormai all'ultima partita con un lavoro iniziato da Tudor fin da marzo, mi sembrerebbe anche normale rivedere lo schieramento tattico che Tudor ha sempre usato e, grossomodo, con gli stessi calciatori di cui ha dimostrato di fidarsi di più. Per cui immagino il consueto 3-4-2-1 e che dietro ci saranno i tre migliori che ha in salute, a centrocampo la coppia Thuram - Locatelli e davanti il solito 2+1, certamente con Yildiz titolare. Poi, arrivati più vicini alla partita, saremo più precisi con la nostra consueta rubrica del sabato, appuntamento fisso qui nel cafe e che si intitola: "ALLENATORE JUVE PER UN GIORNO", dove diciamo la nostra su cosa faremmo in prossimità della partita se, solo per quel giorno, fossimo per davvero noi l'allenatore della Juve, ma aggiungiamo anche, al di là delle nostre idee personali, cosa pensiamo che invece farà per davvero Tudor. Poco più di 48 ore e lo pubblicherò anche stavolta, così potremo partecipare tutti come sempre 😊
  17. "Condannato per tentato omicidio. Tentato, neanche compiuto. Tentato.. Che razza di reato è? Esiste per caso il premio Nobel per "tentata chimica"? Puah"
  18. Per come io considero il calciatore box to box, abbiamo solo Thuram. Infatti quando manca fa tutta la differenza del mondo, come ad esempio al Napoli quando gli manca Anguissa perchè anche da loro è l'unico veramente con quelle caratteristiche. Poi ci sono mezzali più moderne e universali come Barella, McTominay e in parte perfino McKennie, così come tante, tante altre anche forissime.. ma non sono i classici box to box, sono appunto mezzali moderne (che non è mica un difetto, anzi!!!!).
  19. Ma i braccetti che si improvvisano terzini è qualcosa che avevamo già visto e analizzato con Tudor, non è una novità e non ci trasforma in un 4-2-3-1. Vedo adesso che perfino davom ha addirittura messo nel titolo (cioè..additittura nel titolo) del suo ultimo contenuto che Costa faceva il terzo. Se non bastano davom, sofascore e il tattico di VS, di più non saprei cosa dirti 😀
  20. Davom è uno che gioca (il che aiuta ovviamente) e che in più ha un bravo allenatore da cui impara molto, ma non è un match analyst qualificato o un allenatore. E questo non lo dico riferito a me stesso (che me ne frega zero) ma proprio per il mio consueto discorso di "difesa della categoria" in senso generale che tutti conoscete. Cioè: non è che la gente spende soldi, tempo e impegno per diventare match analyst o, peggio, per prendere il patentino (magari passare da un Uefa C a un Uefa B come sto facendo io) per il gusto di buttare via ore e risorse, eh? C'è un senso e un risultato, una differenza e un costrutto nel fare o non fare i passi per qualificarsi. E questo vale (credo) in tutti i ruoli e mestieri del mondo. Nel caso di davom, ogni tanto si vede che lui, pur giocando ed essendo portato per certe cose, non è comunque un allenatore o un match analyst fatto e finito e certe cose che io o tanti colleghi con cui a giugno farò il corso d'aggiornamento vediamo, a lui per adesso sfuggono.
  21. Tranquillo, con quel trittico lì, avere scudetti anche arrivando terzi o passaporti di vario genere non sarà più un problema 😉
  22. In teoria ne abbiamo già 2: D.Luiz e Fagioli se ce lo danno indietro coi resi di amazon. Comunque sì, nella mia letterina a Babbo Natale, a suo tempo, ricordo proprio che scrissi che volevo due terzini, due centrocampisti (un vice Thuram e uno di tocco) e un centravanti 😀
  23. Ma sai.. a volte le cose poi capitano e basta.. per dire: dopo la cessione di Fagioli, adesso siamo con solo 5 centrocampisti, per cui ne serve un sesto.. Ora: o ne trovi due che ti piacciono tanto, li prendi e a quel punto D.Luiz diventerebbe il settimo da sbolognare, anche per rientrare parzialmente della spesa di quei 2 lì, oppure non c'è trippa per gatti, al massimo ne trovi uno (spero sia un box to box stile Thuram) e quindi, anche numericamente, tocca tenerselo, ma allora devi anche investirci su come dicevo prima.
  24. Delle problematiche acquisti di questa stagione, certamente D.Luiz ne è una. Ed è anche quella più facilmente "ben vendibile", perchè ha offerte dall'Inghilterra. A questo punto la scelta deve essere comunque forte: 1) lo vendi a costo magari di rimpiangerlo un domani, ma monetizzi e riparti da un altro tipo di prospetto a centrocampo (scelta forte appunto) 2) decidi di tenerlo e reinvestire su di lui, sia ricostruendolo fisicamente che soprattutto dandogli un habitat tattico e una valorizzazione adeguate (anche questa sarebbe, a suo modo, una scelta forte, perchè rinunceresti ai soldi della premier per reinvestire su un calciatore che sin qui ha deluso)
  25. Io penso che nè Motta nè Tudor abbiano giudicato "scarso" D.Luiz e infatti entrambi hanno sempre speso belle parole su di lui soprattutto proprio sul discorso della tecnica, della visione di gioco e della qualità del passaggio. Dunque, il problema non è lì. Il problema di D.Luiz nasce per un mix di tre cose, che evidentemente non sono poche e che altrettanto evidentemente sono tali da impedire a due mister diversi (su 2) di schierarlo titolare e ciioè: 1) atteggiamento mentale del ragazzo 2) discorso fisico, vuoi di passo, vuoi di condizione atletica per i tanti infortuni, vuoi perchè sul quanto corri incide comunque un po' tutto e dunque, inevitabilmente, anche il punto 1) mentale di cui sopra 3) discorso tattico. O giochi a 2 in mezzo e allora deve essere protetto da uno schieramento a baricentro molto alto, fatto bene, che non lo costringa a grandi corse all'indietro, oppure giocare direttamente a tre, oppure giocare sempre a due in un centrocampo a 4, ma con 3 bestie che gli coprono i fianchi
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