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jouvans

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  1. Ahhhh Spallettone ha mischiato le carte perchè Openda e David la partitella l'han fatta un po' coi titolari e un po' con le riserve 😄 Ballottaggio ancora da sciogliere. Invece Koop la partitella l'ha fatta tutta coi titolari, ma niente Bremer o Chico. In compenso c'era Milik
  2. Le famose doti da regista di Kessie Tipo quelle che nel ruolo potrebbe avere Politano o anche Pinsoglio in pratica..
  3. Sì. Lui la faceva al contrario, da 4 a 3, ma la mossa era quella. E di fatto si metteva 3-2-4-1 partendo dal 4-2-3-1. Spalletti parte dal principio opposto da 3 a 4 e conclude in 4-2-3-1 partendo dal 3-4-2-1
  4. Sì.. devo vedere se quella voce (che non mi fa impazzire) su Frattesi, non sia proprio in direzione di un 4-3-3, per valorizzare di più in generale l'attacco al mezzo spazio e in particolare alcuni giocatori della rosa che ne beneficerebbero, a cominciare proprio da Zhegrova stesso
  5. Ieri ho fatto una foto della tv che ho mandato a un mio amico del vecchio corso di match analyst, dove si vede, al minuto 84 , sul 2-0, il Napoli che ancora aveva sei uomini a pressare nella metacampo del Bologna..
  6. Ma infatti Spalletti, come è emerso anche dai post di altri utenti qui del cafe, sta avendo un approcio interessante e che io apprezzo. E cioè: sì voglio fare il mio gioco, sì "voglio essere il conducente della partita e non il passeggero" (cit), ma al contempo, per fare ciò, non dico guardiolescamente: "questo è il mio gioco dominante e stop, fottesega dell'avversario". No. Lui vuole imporre il suo gioco, essere propositivo, ecc.. ceerto.. ma l'avversario se lo studia eccome e, di volta in volta, "il fare il suo gioco" è comunque tarato su caratteristiche e soprattutto debolezze dell'avversario che, quindi, cambiano di volta a seconda di chi incontri. Io voglio battere la Roma e per di più imponendo il mio gioco? Bene, giusto. Poi però vediamo come giocano loro così scopro come davvero fargli male e dove invece loro possono fare male a me. Gioco contro la tal altra squadra? Bene. Parto dall'idea che voglio fare io gioco e vincere la partita, ma di quest'altra squadra, che non è più la Roma, vedo dov'è che posso andare a rompergli il meccansimo per fargli male, a costo di cambiare qualcosa io pur di colpirli proprio lì dove ho visto che son più carenti. E quindi un Yildiz seconda punta a Bologna e invece aperto contro Mancini.. un 4-4-2 in fase difensiva col Bologna ache se di norma starei a tre, ecc.. Approccio a mio avviso perfetto perchè, pur essendo offensivista e propositivo, non diventa mai dogmatico o, come direbbe chi io apprezzo poco: "talebano".
  7. 1) sicuri.. direi proprio di no.. in maniera ibrida ci siamo già arrivati, definitiva non so proprio, perchè finchè la squadra va, magari spallettone preferisce lavorare su determinati principi di gioco che ancora lo inquietano, piuttosto che rivoluzionare il modulo, almeno non subito 2) McKennie non è rimpiazzabile uno su uno. L'unico modo per rimpiazzare McKennie è giocare diversamente.. ecco.. magari proprio in 4-2-3-1 dove un McKennie ibrido fra quinto e mezzala di inserimento non è richiesto da quel tipo di assetto tattico 3) per Spalletti Zhegrova è uno da ultimi 20 metri che "se gli fai fare le corse all'indietro che non sa fare, allora gli altri lì dove c'è lui ti puniscono subito" (cit) e dunque immagino lo veda più come uomo da ultimi 20 minuti o come titolare possibile solo in gare dove si presume che difenderemo ben poco (tipo contro le piccole) e infatti son curioso di vedere se nelle prossime 5, dove c'è meno da correre all'indietro e più da "creare" per rompere i fortini avversari delle piccole, Edon verrà davvero sfruttato un po' di più perchè, se non i big match dove "non sa corre all'indietro" (cit), almeno con le piccole, dove si gioca stabilmente nell'altra metacampo, dovrebbe e potrebbe essere decisivo per far saltare il banco avversario con le sue giocate estrose..
  8. Oltre che ringraziarti sentitamente per la stima e l'apprezzamento del mio "lavoro" (cosa non banale quando si scrivono determinate cose in un forum non specialistico), passo volentieri a rispondere ai "dubbi" che hai espresso, sintetizzandoli per punti: 1) il concetto di scivolamento serve per tenere la squadra corta e con più uomini in zona palla. Lo si fa per chiudere la giocata immediata e le linee di passaggio e favorire la riconquista, non solo con la densità che si crea, ma anche col fatto che lì (si vede nella slide) ci arrivi a fare densità perchè ognuno ha seguito il suo uomo, ma se uno scappa, si è talmente in tanti e talmente vicini, che si fa presto a fare un metro in più, mollando il proprio riferimento, per riacchiappare (cit Spalletti) l'uomo che si era liberato dalla gabbia. Lo scivolamento avviene di base usando il riferimeno palla e cioè: è chiaro che se io ho una squadra in 3-4-2-1 ce la immaginiamo tutti disegnata sulla lavagnetta in maniera assolutamente simettrica con tutti gli omini nel loro posto. In realtà però, nel momento che l'avversario ti attacca sul tuo lato destro, magari pure in sovraccarico, non ha senso che Kelly si metta vicino alla bandierina opposta del corner o che Thuram o Loca dicano.. "beh, noi siamo cc centrali che ce frega?". No. Ci si sposta un po' come una mandria verso l'acqua andando via via a scalare la propria posizione per avvicinarsi al fulcro del gioco dove il fulcro del gioco (la palla) è in quel momento. Ma si tratta solo di sciviolamento e non di "migrazione" di massa perchè i giocatori si apprestano a sovraccaricare la zona palla comunque con una logica. Dunque, se sono Kelly, braccetto sinistro, non è che corro alla bandierina opposta.. ma pian piano "scivolo" (appunto) verso la zona palla pur mantenendo di base la mia posizione di braccetto.. se sono Chico e mi attaccano lì, faccio quei 20 metri indietro.. e così via.. è una sorta di "deriva dei continenti" dove la squadra mano mano si avvicina, ma senza perdere la posizione di base, verso il fulcro del gioco, concetto questo espresso anche da Spalletti in altre partite meno gloriose, in cui disse: "dobbiamo stare di più dove c'è il gioco, dobbiamo stare più vicini alla palla".. ora.. come fai a stare vicino alla palla se sei Yildiz e l'azione si sviluppa sul tuo lato opposto a 60 metri da te?? Eh.. lo fai scivolando pian piano verso l'altra fascia, magari fermandoti al centro ma comuqne "in zona calda", così che a palla recuperata Yildiz stesso, a furia di scivolare non è che sia diventato un terzino, ma quanto meno si è talmente avvicinato alla zona palla da essere immediatamente ricercabile dai compagni che quella palla l'hanno riconquistata. E loro l'hanno riconquistata creando questa densità in zona palla e poi possono dartela subito per la ripartenza perchè tu, Kenan, ti eri comunque avvicinato a loro che erano in zona palla proprio per essere facilmente servito in uscita. 2) Koop si colloca come 12esimo o a fare il braccetto con Kelly in mezzo quando Bremer riposa, oppure a giocarsi il posto a metacampo (che è dove realmente lo vede Spalletti) e dunque in ballottaggio con Loca e Predator 3) le due domande che fai sul giro palla Roma del primo tempo e sul nostro eccessivo schiacciamento finale, sono quelle che evidenzio già io nella slide dell'analisi post-gara e precisamente nella slide del 5-4-1. Il perchè sia successo questo lo spiega in parte Spalletti stesso in sala stampa e cioè che loro, una volta consolidato il possesso palla, ti giocavano perimetrale da quinto, ai due mediani, sino all'altro quinto opposto e via ricominciare e portare più alto il baricentro mentre fanno questa operazione di consolidamento del possesso.. a quel punto tu devi seguire il giro palla consolidato e dunque abbassarti (non sei più in riaggressione e dunque tocca abbassarti) e fai fatica a uscire perchè se rompi la linea per interrompere questo continuo fraseggio loro perimetrale, rischi poi di aprire un buco centrale per l'imbucata fatale.. dunque entri in un cul de sac che è merito della Roma ma anche, come dicevo io in analisi, un qualcosa di cui Spalletti, finchè di base starà a 3, non si può lamentare. E' infatti stra risaputo che tutte le linee a 3, se finiscono sotto palla, si avviluppano dietro a 5 e, quasi sempre, finsicono proprio in 5-4-1, modulo con cui "non esci più e poi mi viene l'ansia" (cit. Spalletti).. eh.. ho capito.. ma se non vuoi l'ansia data dal 5-4-1 quando sei sottopalla, c'è solo un modo: o riconquisti palla mooolto prima.. o sennò smetti di giocare a tre dietro, perchè finchè giocherai a tre dietro: "che tu lo voglia o no, alla fine ti ritrovi sempre a 5 dietro lo stesso" (cit. Sarri). E, dopo averti scritto la divina commedia, ma sperando di aver soddisfatto le tue curiosità e di aver spiegato anche a TUTTI GLI AMICI DEL CAFE come funziona lo schiacciamento se giochi a 3 e soprattutto la logica dello sciviolamento di squadra in zona palla.. direi che sono a posto
  9. Concordo che per Spalletti la posizione di Koop terzo dietro sia stata più un mix di esigenza per assenze e di voler far riprendere confidenza al calciatore nel "vedere il campo davanti", ma che il fine ultimo fosse quello di piazzarlo nel suo ruolo naturale di centrocampista. A questo punto è chiaro che il posto Koop se lo gioca prevalentemente a metacampo (e, quasi quasi, mi verrebbe da dire che se lo gioca più col Loca che non con Thuram).
  10. Ma sicuramente Spalletti, anche per il diverso tipo di avversari che andremo ad incontrare, ha la necessità a questo punto più di una ulteriore implementazione dello sviluppo piuttosto che meramete tattica e di vedere sempre più applicate le cose di cui parlavamo anche nel post-Roma e cioè: movimento senza palla, gestione del pallone a 2 tocchi, attacco alla profondità, spostamento della linea avversaria, pulizia di gioco per arrivare con quei famigerati due tocchi a scombinare le difese avversarie, il gioco anche semplice, ma che ti apre spazi del dai e corri o del banale uno-due, ecc Concordo infatti con te che a questo punto, più che chissà quale rivoluzione tattica, sia importante estremizzare e perfezionare determinati principi di gioco e di sviluppo per cercare di scardinare difese che certamente non ti lasceranno lo stesso campo dietro che invece ti lasciavano Bologna e Roma.
  11. Sì ed è la conferma, stavolta non più su lavagna, ma davvero sul campo, di una cosa che vi dicevo da tempo qui nel cafe e cioè che lo switch più facile della galassia, anche se è un po' apparentemente controintuitivo, è proprio quello di passare da 3-4-2-1 a 4-2-3-1 perchè di fatto bastano due mezze rotazioni per mettersi a posto in entrambi i sensi senza chissà quali sforzi, o chissà quali trovate cervellotiche. Se lo alleni, è proprio il succo dei due moduli che ti consente, anche con relativa facilità, di interscambiarli. Detto questo.. Frattesi (che anche per me può stare dove sta, anche se ne apprezzo le doti moderne di inserimento) ha un solo senso, se proprio ci vogliamo trovare un senso.. e cioè l'eventuale passaggio al 4-3-3 con lui che fa la mezzala di inserimento.
  12. LA SORPRESA DELLE POSIZIONI MEDIE DI JUVENTUS-ROMA Vedendo le nostre posizioni medie ho visto qualcosa che credo vediate anche voi... Allora mi son messo a guardare le heatmap individuali di quelli che, a questo punto, sono i nostri 4 dietro e in effetti... Comunque, dalle posizioni medie, si vede anche molto altro: ad esempio il baricentro piuttosto alto, la clamorosa interscambiabilità di Chico e McKennie, i due centrocampisti centrali finalmente sfalsati (cosa assai utile e già rilevata in fase di analisi), oltre che il fatto di avere leggermente sbilanciato il gioco verso sinistra, dove chiaramente la squadra ha maggiore caratura ed è un tema che potete ritrovare anche nella pagina dietro nel video di Nic Cariglia e infine la "famosa" posizione di Bremer di cui si è molto parlato fra gli analyst nel post partita (questo lo si nota soprattutto dalla heatmap). Non so voi cosa ne pensiate e cosa altro potrete rilevare o commentare da questi dati, ma siamo qui apposta per parlarne e dunque... a voi
  13. Intanto segnalo che stasera il buon Conte ha preso appunti da Spalletti e se l'è giocata quasi uguale a come ce la siamo giocata noi col Bologna, incluso lo slittamento fra 3 e 4 della linea difensiva.
  14. No aspè.. se ti riferisci alla gazza, figurati se io, juventino doc, sono abbonato e posso sapere certi contenuti Invece anche a gratis, su tuttosport, c'è un riassunto di cosa hanno detto al clud di Caressa e lì c'erano vari interventi dei soliti (Bergomi, Marchegiani, ecc..) da cui hanno estratto questo passaggio di Marchegiani. Io posso dirti che, come dicevo già con l'utente Troy McClure e come spiegano nei loro video soprattutto Nic Cariglia e Davom, in sostanza Bremer, quando Loca si abbassava in costruzione, si alzava lui quasi a fare la mezzala per dare centimetri ad una eventuale palla lunga e per sfruttare che nell'uomo su uomo gasperiniano, l'uomo in questione, per Bremer, fosse Dybala, che ovviamente lo marcava come io potrei marcare Haaland ( ) dandoci così una traccia e un uomo in più a metacampo. Sui movimenti di McKennie non so cosa dice Stramaccioni, ma di certo lui fa il quinto in non possesso e invece viene dentro al campo lasciando aperto Chico, quando siamo noi in attacco, così da aggiungersi agli attaccanti o da fare quanto meno il sottopunta. Diciamo che l'uomo su uomo gasperiniano si incasina quando fai così (ne parla bene Nic Cariglia nel video che vedi poco più su), perchè chiaramente gli porti fuori zona o nel casino gli uomini che ti devono seguire. Ad esempio: Cambiaso stava abbastanza basso, il suo uomo di riferimento era Celik che lo andava a prendere alto, attratto proprio dal suo riferimento (che era appunto Cambiaso). Ma così facendo il resto di quella fascia, con il tuttafascia altissimo addosso a Cambiaso, restava sguarnito, lasciando Yildiz in 1 vs 1 con Mancini (infatti si vede Mancini che chiede aiuto ai compagni anche nelle slide che ho pubblicato ieri). A quel punto Cristante aiutava Mancini, ma per farlo doveva abbandonare Thuram... e così in sostanza la Roma finiva sempre per essere uno in meno da quella parte. Se n'è accorto Chico, che infatti a quel punto ha iniziato a buttarsi pure lui su quel versante così scoperto e così è andato libero due volte al tiro in due minuti, gol compreso.
  15. Ecco riguardo i possibili dubbi espressi sul fatto che adesso la Juve avrà 5 partite diverse dalle ultime due (sia tatticamente che mentalmente), mi ha fatto un po' sorridere un commento che ho trovato in rete, a quanto pare fatto da Marchegiani a Sky, che ha evidenziato alcune cose viste con la Roma come il dai e vai, il passa e corri, ecc.. tutte cose spesso invocate qui nel cafe e che, risultati alla mano, facevamo bene ad invocare adesso che le stiamo vedendo in essere e con i relativi risultati positivi che questte meccaniche, anche semplici ma necessarie, portano con sè. Però poi Marchegiani prosegue dicendo che queste meccaniche andavano ben con Bologna e Roma, contro il lor "uomo su uomo", ma non sa mica nelle altre partite.. ora, a parte che ormai tutte le squadre fanno praticamente uomo su uomo (seppur le piccole in modo infinitamente più prudente, ovvio), in realtà il palla avanti - palla dietro - palla dentro, il giocare a due tocchi, il dai e corri, il due qua e una su, la ricerca del mezzo spazio o del terzo uomo, ecc.. funzionano sempre. Ma non con le piccole o le grandi, non in serie A o in Champions, ma semplicemente "nel calcio". Ad ogni latitudine e categoria: dai miei ragazzi a Juve-Roma (dove appunto lo stesso Marchegiani dice che ha funzionato..). Poi è chiaro: c'è avversario e avversario, c'è farlo meglio o farlo peggio, farlo spesso o meno spesso, ecc.. e soprattutto in spazi più stretti e su distanze più compresse va fatto con tecnica maggiore, ma è roba che comunque va fatta. Come base del gioco del calcio proprio.
  16. Va bene non capire un'acca di tattica. Ma vantarsene di continuo irridendo perfino chi la pensa diversamente anche basta, eh? Che poi, forse, "il manico" e dunque gli schemi che egli porta con sè qualcosa contano... perchè se gli "schemi e schemetti" di Tudor o Spalletti non contano nulla, allora questa roba che riporto qua di seguito non si spiega, dato che l'organico è sempre lo stesso di 50 giorni fa, ma con numeri clamorosamente diversi, concisi proprio col cambio del mister. E Spalletti di schemi e schemetti ne ha portati, altrochè... alterna i 3 i 4 e i 5 dietro, ha sfalsato i due mediani, ha alzato il baricentro, lavora tantissimo sui mezzi spazi, ecc.. il fatto che tu non colga queste cose non vuole dire che non sono vere, vuol dire solo, appunto, che tu non le cogli. E va bene. Ma almeno evita di deridere chi invece le capisce e semmai potrebbe lui sfottere te che non le vedi, mentre invece, con fair play, non lo fa.
  17. Cio carissimo, del tuo sempre interessante intervento, ho preso questi due spezzoni per segnalare che in effetti questa tua frase, che pare anche semplice, in realtà contiene un grande verità. Con Tudor tutti ricordano che "giocavano male".. io invece ho sempre detto che nella sua gestione, semmai, "giocavamo poco". Sembra una sottigliezza ma non lo è. Tu puoi essere protagonista, dare il massimo ecc.. ma fare comunque una partita orrenda per ennemila motivi, pur provando a proporre il tuo calcio in maniera proattiva (capitava spesso con Motta ad esempio) e quello sì, è "giocare male". Subire invece la partita, non proporre idee, lasciare che gli altri, come direbbe Spalletti: "ti mettano a fare il passeggero invece che il conducente" (sua cit) è, per come me l'hanno insegnato, "giocare semplicemente poco, ancor prima che male". Adesso non solo giochiamo meglio, ma soprattutto giochiamo di più e, appunto, siamo protagonisti delle nostre partite. Non è affatto un dettaglio, finanche se la prossima dovessimo giocarla "meno bene". Concordissimo. Hai avuto 2 partite tostissime, che certamente "volevi vincere", ma che sapevi anche che non sarebbe morto nessuno in caso di pareggio. In più, trattavasi di due squadre fortemente propositive che lasciano anche spazio dietro la metacampo. Adesso invece ne giochi ben 5 di fila sempre con l'obbligo di vincere e senza che queste ti lascino quel tipo di spazio. Dunque è uno spazio che dovrai costruirti tu, con giro palla veloce, sovracchirichi da una parte per creare e sfruttare il lato cieco dall'altra, portare fuori gente e giocare quindi sull'inserimento, cercare spesso la soluzione col cosiddetto terzo uomo e così via. Perchè oggi, le cosiddette piccole, non te le porti più affatto da casa. Prova ne sia il Milan, che non ha praticamente sbagliato nessuno scontro diretto ma invece ha lasciato punti sanguinosi con Parma, Pisa e Cremonese. Perchè questa serie A, soprattutto ai suoi livelli più "alti", quelli delle cosiddette "big", è una delle serie A più modeste che io ricordi ma che, nelle cosiddette piccole, mostra tante novità interessanti e un modo di giocare tutt'altro che arrendevole, a cominciare proprio da due squadre che ci attendono prossimamente quali la Cremonese e il Sassuolo ad esempio. PS: se vedi, il bravo Nic Cariglia che hai citato, ha fatto un video molto interessante su Juventus-Roma. Non è neanche tanto lungo, quindi ben fruibile, e lo trovi qui, subito sopra il tuo intervento in questa stessa pagina (se fossi interessato)
  18. Eh, forse.. Ma allora, per dirla "alla Toscana" come direbbe proprio lui: "il Luciano l'è un tipo che mi garba ancora di più, che fa pure 'ste cosucce goliardiche"
  19. CHIUDO IN BELLEZZA LA CARRELLATA DEI CONTRIBUTI. DICO IN BELLEZZA PERCHE' E' PROBABILMENTE, DA TATTICO, IL VIDEO CHE HO APPREZZATO DI PIU', CON IL CONTRIBUTO DI CARIGLIA CHE, SECONDO ME, AD ESEMPIO, ERA STATO IL PIU' LUCIDO DEGLI ANALYST ANCHE NEL POST NAPOLI-JUVENTUS. Oltretutto, tanto per stare in tema cafe, Cariglia qui enfatizza proprio il lavoro di Spalletti e le SPECIFICHE MOSSE TATTICHE DI QUESTA PARTITA, il che (appunto) è proprio il focus del cafe, di chi è curioso di capire certe dinamiche e di vedere le partite anche con un occhio diverso. Per la cronaca, fra le tante cose tattiche interessanti che dice, scappa anche a lui di dire una cosa che qua diciamo spesso e che diceva ieri anche il Gasp e cioè che questa Juve ha molta più qualità di quello che si vuol far passare. Serviva solo un "manico" adeguato 😉
  20. IMMANCABILMENTE, NELL'ABBUFFATA DI CONTENUTI E APPROFONDIMENTI POST JUVE-ROMA, METTO ANCHE IL VIDEO DI DAVOM Tra l'altro, risponde anche lui, all'incirca nel mio stesso modo, alla domanda che mi aveva fatto @Troy McClure sulla posizione, talvolta quasi da mezzala, di Bremer (cioè per il discorso posizionale di Loca che si abbassa in costruzione e allra Bremer che scala posizionalmente più avanti) ma Davom lo fa con l'ausilio anceh della lavagna tattica che è sempre d'aiuto. Poi ci sono altre cose che mostra e di cui abbiamo già accennato come la costruzione a 4. Mi ha fatto sorridere che in premessa dice che in una gara così duellata, così gasperiniana, ecc.. conta poco la tattica e poi invece va alla lavagna tattica ed è in effetti invece tutto un discorso incentrato sulle mosse tattiche di Spalletti (il che dà anche il titolo al video) e sui posizionamenti in campo, ecc.. ma vabbè
  21. Mah.. la mia impressione, ne parlavamo anche in live, è che lui col recupero di Bremer abbia ormai un suo 11 base con solo due possibili variabili e cioè Koop e David. Ma, di base, la sua squadra (per una volta lasciamo stare i numeretti) è fatta da questi 11 qua: Digre, Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso, McKennie, Thuram, Loca, Chico, Yildiz, Openda dove, appunto, salvo infortuni o altro, si aprono due buchi a turno per Koop e David (e forse qualcosina Cabal se sta bene...). Stop. Gli altri hanno spazio nelle normali rotazioni, ma non nella sua attuale idea di "11 base"
  22. Non ti devi scusare di niente e il cafe ha di suo bello (almeno io la vedo così) che qua si possa un po' anche sviscerare e approfondire le cose, che è la specificità del tema che trattiamo, tema che di certo non si può qui dentro liquidare col solito "Comolli dimettiti" 😉 Ciò premesso.. sul reattivo o proattivo, ne esce un dibattito più da accademia della crusca che "sostanziale", fermo restando che ho capito quel che intendevi ma con due ma: 1) uno può essere un soggetto altamente reattivo (ad esempio in allenamento, lì sei per forza reattivo se stai imparando, perchè reagisci ai nuovi concetti che ti spiega l'allenatore; se li sapevi già non avresti niente a cui reagire, tanto meno, come si spera, positivamente). E dunque si può essere tranquillamente delle persone reattive che però poi fanno anche cose proattive 2) in realtà io comprendo e condivido quel che dice Spalletti (anzi, per me questo suo intervento è bibbia, vieppiù in un ambiente "buco nero" come il nostro) ma in effetti in campo, scusa la banalità, ci sono anche gli avversari e il mister avversario, per cui possono crearsi (tanto più con le infinite variabili di questo sport) delle situazioni "inattese" e lì, vuoi o non vuoi, o sei Nostradamus che avevi previsto pure quelle, oppure tocca per forza esser reattivo e volesse iddio che oltre a essere proattivi, avessimo imparato anche a non farci fregare ed essere appunto "reattivi" come, ad esempio, quando a Napoli Conte ti apre Beukema (mecojons.. Beukema..) tutto a destra e te invece di essere reattivo non ci capisci semplicemente più un kaiser.. Edit: sugli scacchi non ho lasciato certo cadere perchè ti reputavo inappropriato, ma semplicemente perchè io amo parlare di quel che so e mai ad minchiam. Di scacchi non so una cippa e dunque ho preferito non mettermi in un discorso nel quale non ho competenza alcuna. Oltre che nel calcio, che ho giocato e che ora mi vede in altre vesti, mi appassiono (da profano sia chiaro) di cinema e serie tv autoriali, di musica, di filosofia, di storia, suono a livello amatoriale la chitarra, oltre ad essere un discreto appassionato di retrogaming in cui mi creo/riparo le mie console da nerd assieme a mio figlio. Ho dunque già abbastanza hobby (pure troppi) che mi consentono/costringono ad aver lasciato indietro tanto altro che vorrei fare, fra cui purtroppo anche gli scacchi, sebbene io sappia che è un hobby "alto" e dunque mi dispiace essermelo perso in questa vita 😊
  23. Eh caro dav.. succede che lo linciano Soprattutto una certa specifica fetta di tifoseria che magari adesso lo osanna, su questo ci puoi/possiamo tranquillamente scommettere In realtà poi, detto sommessamente fra noi, per quanto mi riguarda, succede di fatto la stessa cosa di Villareal, solo con modalità diverse. Lì eri avanti 2-1 con loro che non ci stavano più capendo niente. Tu però, di tuo, ti metti 5-4-1, non esci più e, gli regali la metacampo, l'entusiasmo, e la possibilità (indolore) di mettere dentro uno in più davanti e così te la pareggiano al 91°. Risultato finale: 2-2, nè più nè meno che se avessi preso gol al 95° in contropiede, che tanto fa sempre 2-2. La differenza è che a Villareal di fare il terzo non se ne parlava proprio, qua almeno Spalletti quella porticina se la vuole tenere aperta. Inoltre io di Juve riprese al 95°, avanti 2-1 e ribeccate sul 2-2 perchè si sono fatte "contropiedizzare" non ne ricordo molte.. invece di Juve avanti 2-1 o 1-0 che facendo le barricate han preso il pari ne ricordo a ufa.. Che poi siam sempre lì.. un gol preso vale sempre uno, che sia di rimessa al 95° o mentre fai le barricate al 94°. Invece, il sentiment diffuso è che se prendi gol asserragliato nella tua metacampo, va bene e semmai "colpa dei difensori scarsi", se prendi il medesimo gol, che vale sempre uno, ma provando a essere propositivo, scatta direttamente il leggendario "ritiro immediato del patentino" (multicit storica ) Ma, appunto, se non è cambiato qualcosa, un gol vale sempre uno e, posto che è meglio non prenderlo MAI il suddetto gol, io preferisco prenderlo giocando a pallone che facendo quella cosa che, come direbbe Spalletti, "dà ansia". Poi è ovvio che sono opinioni, chiaro.. basta stabilire una volta per tutte un fatto oggettivo però e cioè: un gol preso in contropiede viene conteggiato "uno", esattamente come quello preso facendo fortino sui tuoi 20 metri. Mentre, al di là delle nostre due opinioni, ma proprio nell'immaginario popolare italiano generalizzato, sembra che quello preso di rimessa valga come il tiro da 3 nel basket e l'altro solo 0,5. 😊
  24. Sì e finora tutti quelli, bravi o "scarsi" (cit) che fossero, arrivati da noi o son stati fatti recedere dalle loro idee progressiste (Pirlo, Tudor e Sarri), oppure direttamente cacciati (Motta).. vediamo se Spalletti, col suo curriculum (cosa che ha evidenziato anche ieri Locatelli in conferenza stampa, ed è un bene) non possa finalmente avere il carsima e l'impatto per farli finalmente svoltare.
  25. Sì. Mi sembra assurdo. Ma se gli americani rivotano Trump dopo l'assalto e i morti al Campidoglio, noi in confronto siamo solo dei dilettanti. Le proprie convinzioni o i propri idoli vengono spesso prima della realtà. E se la realtà non combacia con queste convinzioni, beh.. tanto peggio per la realtà. "Un solido pregiudizio è più nemico della verità di quanto non lo sia la bugia stessa" (cit. Nietzsche). Per me (e per chiunque abbia anche solo delle orecchie, poichè stavolta non serve neanche avere il cervello collegato per quanto è stato chiaro e lapidario il mister) ieri Spalletti con quelle dichiarazioni ha fatto, piaccia o non piaccia, un discorso netto, con toni, gesti e parole ed è stato il "suo chiaro e voluto funerale" nonchè proclama/manifesto verso il corto musismo. E l'ha fatto senza essere stato stuzzicato. Lo ha fatto di forza e di sua sponte. Segno che è quella la sua linea e quello per lui "il calcio moderno" (cit).
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