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garrison

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  1. garrison

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Holm é un buon giocatore, che se sano nella rosa di una Juve buona ci sta eccome. E non per la prestazione di sabato, peraltro molto efficace, ma per averlo visto più volte in quetsi anni e secondo me ha parecchi margini, perché é un gicoatore intelligente e rispetto a Joao Mario (che pure non é così scarso) é meno brillante offensivamente ma più solido. Purtroppo muscolarmente é tutto fuorché una garanzia, non è ai livelli di DeSciglio ma quasi. Da tenere, per me, solo in prestito.
  2. garrison

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    E ciò nonostante tu sembri non capirlo minimamente però...😁
  3. garrison

    Ottolini vs Comolli

    Per me é una discussione molto poco intelligente, Comolli e Ottolini han lavorato insieme a gennaio, fare le graduatorie di chi é più bravo, oltretutto su numeri piccolissimi é solo una perdita di tempo.
  4. garrison

    Ottolini vs Comolli

    Come al solito il tuo é uno dei pochi post saggi e avveduti della discussione.
  5. Ranieri di solito è molto posato. Gasperini è tutto l' anno che si lamenta del mercato, manco fosse andato ad allenare il Real, ad una certa anche le acque chete si rompono i *.
  6. Ci sono donne che di calcio ne capiscono davvero molto.
  7. Meno male che Carnesecchi, che dovrebbe costare 40 milioni è che per molti sarebbe "da Juve", ha fatto un movimento tanto indecifrabile che anche Scalvini non c' ha capito niente e abbiamo segnato.
  8. garrison

    Serie C, Ternana a rischio fallimento

    Incredibile che quel gentiluomo pacato di Bandecchi abbia compiuto dei pasticci.
  9. Alla Juve dovrebbe arrivare sicuramente Trapani, attualmente al Genoa (che è un ottimo settore giovanile). Sbravati comunque dovrebbe restare e dovrebbero lavorare insieme. Trapani era arrivato al Genoa solo l' anno scorso, penso su input di Ottolini.
  10. Bhe non è proprio un terzino sinistro, ma esterno a tutta fascia e 5 gol li ha fatti su rigore (bisogna comunque saperli battere e lui ha davvero un bel piede). Normale che interessi in Germania, di solito i talenti austriaci forti van tutti lì storicamente, bravi i nostri scout ad anticiparli.
  11. garrison

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Se volessi provare a rilanciare un mediano difensivo, proverei più con Palinha che con Ugarte (penso sia ancora del Bayern Monaco...uno dei pochi pali presi dal Bayern).
  12. Invece mandar via Sarri dopo un anno, prendere Pirlo senza che avesse mai allenato e poi richiamare Allegri dandogli unop stipendio senza senso per quel che poteva dare (cioé pochissimo come si vede anche al Milan oggi) aveva "slancio", presumo.
  13. Un rinnovo meritato, ha dimostrato di avere subito un impatto e di essere un allenatore con cui programmare, anche a prescindere dai primi 4 posti. Poi la squadra va rinforzata, nei limiti in cui sarà possibile, ed anche lui non é stato sempre perfetto (ma nessuno direi lo é). Ottimo che saranno 2 anni e non uno come si leggeva altrove. L'ingaggio che leggo é a mio avviso un po' alto ma così va il mpndo degli allenatori in serie A.
  14. garrison

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Dalla foto direi di tutto, tranne che abbuffarsi.
  15. Qualche novità, per adesso solo in termini di "works (burocratici) in progress" per lo stadio di Palermo, da Sicilia.it : Il vertice tanto atteso sul futuro dello stadio Renzo Barbera c’è stato. Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha incontrato oggi pomeriggio il presidente della Regione Renato Schifani. Motivo del contendere la marcia d’avvicinamento verso la candidatura del capoluogo siciliano ad Euro 2032. Un confronto, quello tenuto a Palazzo d’Orleans, auspicato nei giorni scorsi da tutti gli attori istituzionali coinvolti. A cominciare dal ministro Andrea Abodi. Se il Comune di Palermo detiene la competenza sull’impianto di viale del Fante, i terreni su cui poggia la struttura sono sotto l’egida dell’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente. E a tal proposito, arrivano novità importanti. Le parti hanno trovato l’accordo relativamente al progetto di riqualificazione. Un investimento da circa 300 milioni di euro, interamente reperiti attraverso la formula del partenariato pubblico-privato. L’incontro fra Lagalla e Schifani: 300 milioni per il nuovo stadio Renzo Barbera I due soggetti istituzionali, infatti, hanno concordato con la Palermo Calcio una strategia comune verso Euro 2032, formalizzato in un progetto che include sia il rifacimento dell’impianto sportivo ma anche la riqualificazione dell’area circostante. Investimento complessivo previsto circa 300 milioni di euro, reperiti attraverso una da una partnership pubblico-privata. Una cifra che, con ogni probabilità, consentirà alcune integrazioni di rilievo sul futuro impianto. A cominciare dalla copertura dello stadio Renzo Barbera. Più della metà della cifra sarà messa a disposizione direttamente dalla società Palermo Calcio, la parte restante sarà invece a carico della Regione, del Comune e dello Stato. Entro il mese di maggio dovrà essere definito e perfezionato l’intero quadro dei finanziamenti, mentre entro il prossimo 31 luglio il progetto dovrà essere trasmesso alla Uefa, che provvederà a verificarne la conformità ai criteri e agli standard tecnici richiesti. La marcia verso Euro 2032 Roberto Lagalla incontra Renato Schifani a Palazzo d’Orleans Una marcia praticamente a tappe forzate. Il motivo è presto detto: bisogna correre. Dopo le parole pronunciate dal presidente della UEFA Aleksander Ceferin sullo stato degli stadi italiani, da Roma è arrivata una chiara richiesta di accelerazione. In questo scenario, la città di Palermo aveva già effettuato le prime mosse. Ciò attraverso la chiusura della conferenza di servizi preliminare lo scorso 16 marzo. Una riunione dalla quale è filtrata una sostanziale convergenza fra tutte le parti chiamate al tavolo. Con la definizione di un progetto congiunto fra Comune, Regione Siciliana e Palermo Calcio si ha un significativo passo in avanti. Un elemento su cui si baserà non solo la conferenza di servizi decisoria, al momento calendarizzata per metà maggio, ma anche la redazione della nuova convenzione fra l’Amministrazione Comunale e il club rosanero. Uno dei punti dolenti dello scorso anno. L’atto, proposto dall’assessorato al Patrimonio, è rimasto impantanato dopo il parere contrario arrivato sia dalla Ragioneria Generale che dalla Segreteria Generale. Una diatriba chiusa soltanto a fine giugno, quando la Giunta Comunale rinnovò la convenzione già esistente per ulteriori sei anni. Non senza polemiche da parte delle opposizioni in Consiglio Comunale. Da ora in poi però, sarà vietato sbagliare. A dirigere l’orchestra burocratica di Euro 2032 sarà il commissario nazionale Massimo Sessa, entrato in possesso dei pieni poteri soltanto qualche giorno fa. L’incarico, infatti, è diventato esecutivo poco prima di Pasqua. A supportarlo sul territorio saranno i sindaci. Tutti in qualità di subcommissari. Una richiesta per la quale Roberto Lagalla si è già candidato a settembre 2025. Insomma, il Comune di Palermo ci crede. E adesso anche la Regione Siciliana. Le basi del progetto: l’alternativa 4 del DOCFAP Il futuro progetto si baserà sull’alternativa 4 del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) presentato a fine dicembre dalla Palermo Calcio. Un atto composto di 167 pagine divise su sei sezioni. Al suo interno, venivano analizzati non solo gli aspetti prettamente sportivi, ma anche e soprattutto l’impatto dell’intervento sul tessuto urbano (con particolare riferimento al trasporto pubblico locale), sul patrimonio naturale circostante e sulla necessità di adeguare la struttura alle politiche green europee.Uno scenario in cui verrebbe data grande importanza al restyling della parte antistante dello stadio Renzo Barbera, attraverso percorsi paesaggistici integrati, una piazza urbana dedicata ai tifosi, un parco giochi e un’area sosta con relative sedute. Rendering dello stadio Renzo Barbera a cura di Popolous Ovviamente, bisognerà rispettare tutti i dettami della UEFA sul fronte impiantistico, ovvero le cosiddette milestones. A cominciare dalla realizzazione di una nuova copertura a servizio di tutti i posti a sedere, passando poi per l’eliminazione delle vetrate divisorie e per la creazione di accessi che permettano la fruizione dei nuovi spazi esterni nei giorni in cui non ci saranno partite del Palermo in casa. Inoltre, dovrebbe essere prevista la creazione di spazi commerciali, rendendo la struttura funzionale 365 giorni all’anno. Anche nell’ottica di ospitare eventi extracalcistici, come ad esempio concerti. Insomma, un impianto al passo con gli standard europei. Fra i dettagli extracalcistici interessanti figurano il miglioramento dell’efficienza energetica dell’impianto, l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili, l’introduzione di superfici permeabili necessari a gestire i nuovi flussi meteoricici ma soprattutto la mitigazione dei fenomeni di isola di calore. Un aspetto chiave, quest’ultimo, in una città baciata dal sole per buona parte dell’anno ed abituata a dover sostenere temperature percepite aggravate dall’umidità. Il nuovo stadio Renzo Barbera: Urbanistica e TPL Il documento, inoltre, si muove di pari passo con gli attuali assi programmatici disponibili sotto il profilo urbanistico. Da un lato c’è il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Il documento è stato integrato a giugno 2024 da una delibera proposta dall’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta. Oltre dalla fermata del passante ferroviario “De Gasperi”, inaugurata a luglio 2024, l’area dello stadio Renzo Barbera sarà servita in futuro da due linee del tram: la tratta A2, che collegherà l’area di via Croce Rossa al centro città, e la tratta E1, che interconnetterà la zona di viale del Fante alla Stazione Francia. Rendering dello stadio Renzo Barbera a cura di Popolous Dall’altro ci sono le direttive del PUG (Piano Urbanistico Generale). Documento sul quale l’assessore Maurizio Carta ha avviato una serie di incontri con tutti gli stakeholders cittadini. L’obiettivo di Popolous, in tal senso, sarebbe quello di creare una sorta di polo integrato fra attività sportive, sociali ed ambientali. Un’area di intervento che coinvolgerà anche l’ex Pallone di Italia ’90. Struttura già inserita nella bozza della nuova convenzione fra Comune e Palermo Calcio, al momento accantonata in attesa delle integrazioni chieste dal ragioniere generale Bohuslav Basile. Una di queste era proprio il progetto del nuovo stadio Renzo Barbera. Termine ultimo: giugno 2031 Ma quali saranno i tempi? Secondo quanto previsto dal documento, l’obiettivo è quello di iniziare i lavori entro gennaio 2027, chiudendo i cantieri entro e non oltre giugno 2031. Tempistiche in linea con quanto previsto dalla roadmap verso Euro 2032. Sotto questo aspetto, il Comune di Palermo attende notizie entro ottobre 2026, quando dovrebbe essere ufficializzato l’elenco delle città ospitanti.
  16. Penso che non si possa essere che contenti del fatto che Gravina sia stato, finalmente, "dimesso", anche se sulla sua poltrona, una volta ripulita dal bostik che lo stesso Gravina ci aveva spalmato perché non si riuscisse a staccarlo, sembrano aggirarsi altri "ottuagenari" sponsorizzati dalla politica. Quindi niente di davvero nuovo ma come si dice la speranza é l'ultima a morire. Comunque Calcio e Finanza ha pubblicato i 10 punti di un programa di rilancio del calcio italiano (a valle di un'analisi delle criticità attuali del movimento) che lo stesso Gravina aveva elaborato (penso consapevole che il rischio di una debacle della nazionale era concreto e quindi per far vedere di "fare qualcosa"). Programma che chiaramente non potrà più attuare, che però mi sembra abbastanza interessante (se mai fosse realizzabile...cosa non agevole in quanto non ci é riuscito il presidente eletto con il 98% dei voti e alcune cose sono impopolari ed invise alla politica generalista), per parlare ogni tanto di cose concrete, senza semplicemente dire "fa tutto schifo, é tutto da rifare" senza però suggerire mai niente. Quali sono quindi le proposte da parte di Gravina? Si articolano in dieci punti: Diritto alla scommessa: introduzione di una quota dei proventi delle scommesse da destinare al calcio, in linea con principi europei, con vincoli di utilizzo per infrastrutture, settori giovanili e contrasto alla ludopatia; misura già sperimentata ma mai resa strutturale. Credito di imposta: incentivi fiscali sul modello del tax credit per sostenere gli investimenti dei club in giovani calciatori e calciatrici (under 23) e nello sviluppo degli impianti sportivi. Regime fiscale per professionisti dall’estero: ripristino, eventualmente riformulato, delle agevolazioni fiscali abolite nel 2023 per attrarre talenti internazionali e aumentare la competitività del calcio italiano (é il provvedimento che é chiamato "decreto crescita" ndr) Pubblicità delle scommesse: superamento del divieto introdotto nel 2018, ritenuto inefficace nel contrasto alla ludopatia e dannoso per i ricavi dei club, soprattutto rispetto al contesto europeo. Investimenti negli stadi: adozione di misure di sostegno pubblico e strumenti per attrarre capitali privati per la costruzione e l’ammodernamento degli impianti, anche in funzione di Euro 2032. Status di impresa sociale per le Federazioni: riconoscimento di uno status giuridico che consenta agevolazioni fiscali o la reintroduzione della possibilità di reinvestire utili in attività sociali e di base. Calcio femminile: rifinanziamento stabile del sostegno pubblico al professionismo, oggi sostenuto quasi interamente da club e Federazione a fronte di costi crescenti e ricavi limitati. Calcio giovanile: rilancio tecnico del sistema attraverso maggiore centralità della tecnica, formazione dei formatori, sviluppo dell’attività di base e riorganizzazione delle strutture federali dedicate al talento. Riforma dei campionati: revisione complessiva dei format di Serie A, B, C e D (numero di squadre, promozioni e retrocessioni), attualmente bloccata per mancanza di accordo tra le componenti. Riforma arbitrale: introduzione del professionismo arbitrale di vertice e revisione della governance dell’AIA, con ipotesi che vanno da una riorganizzazione interna a un modello più autonomo e strutturato. --- E' un programma che richiede investimento anche di soldi (perché la defiscalizzazione é chiaramente una misura "a pagamento" per lo stato) e in alcuni punti (stadi e giovani in particolare) un po' fumoso, un po' parakulo sulle scommesse (parlare di contrasto alla ludopatia e poi battersi per la pubblicità dei siti di scommesse - divieto peraltro largamente aggirato... -), ma si riuscisse a realizzare dal nuovo Presidente, chiunque verrà individuato, penso avrebbe effetti positivi.
  17. Io i 2007 dell'U20 li farei salire tutti (mandando in prstito o cedendo quelli che non sembrabo di adeguato livello come Contarini Bellino Sylla uno tra Melia e Vallana ecc. e poi Pugno), tu sei più attento alla questione rinnovi, giustamente, spero comunque che tutti quelli che han dimostrato di valere vengano rinnovati, compreso Grelaud, che ha delle potenzialità. Io sinceramente rinnoverei anche Scaglia (il portiere intendo), che ha fatto bene (non mi sembra Mangiapoco sia superiore) ed é ctp, visto che un terzo portiere di formazione interna prima o poi servirà, Pinsoglio non é eterno. Anche Savio direi merita il rinnovo per essere dato in prestito in B o in una cessione gratuita con alta percentuale di rivendita, mi sembra uno che comunque in serie A ci arriva, anche se non di livello da Juve. In NG terrei Turco, che secondo me é bravo, ma molto frenato quest'anno dagli infortuni. Comunque son discorsi un po' prematuri e poi come sempre inciderà tanto il mercato, che presumo vivace.
  18. garrison

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Sì infatti e, aggiungo, ci mancherebbe altro. Non capisco che pretese sul mercato dovrebbe avere Spalletti, l'abbiamo comunque ingaggiato dalla disoccupazione e con principale attività lo spot per l'amaro Montenegro. Io resto convinto che la squadra debba farla la società, coi mezzi che abbiamo e in maniera sostenibile, senza "pretese" dell'allenatore, ovvio che si devono confrontare sui ruoli che vanno coperti.
  19. Veramente l'anno che abbiamo avuto pochissimi infortuni con Conte fu il primo, in cui ci fu una tournéé in USA, ma questo fondamentalmente perché non si facevano le coppe. Poi dal secondo anno all'aumentare delle partite infortuni ce ne furono, alcuni molto seri (Simone Pepe tra l'altro smise praticamente di giocare).
  20. Penso senz'altro giocheranno in NG, anche perché non avrebbe senso tenerli in primavera, tutti e 3 i 2007. Io almeno sino a gennaio Gil lo terrei ancora in NG comunque, alla fine é un 2006, é giovanissimo come difensore centrale, in A ma anche in B per me non é ancora pronto a fare il titolare, poi 6 mesi di esperienza fuori come Pedro Felipe (sperando giochi qualche minuto...) magari sì.
  21. garrison

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Andrea Agnelli tra u suoi, non pochi, pregi aveva quello di affrontare direttamente i problemi, senza aggirarli o infiochettarli. Tuttavia lui aveva pochi margini di manovra, così come singolarmente ce li ha la Juve e tutte le altre squadre. Tutti parlano ma poi cercano solo di difendere i propri interessi, vedi furboni alla Delaurentis che fa mille sparate ma poi non si sogna nemmeno di mettere un euro per far uno stadio al Napoli. Anche i giornalisti Vaciago compreso (uno dei meno peggio comunque) al 90% parlano sempre e solo di calciomercato (quasi sempre inventato), casi da inventare per aizzare le tifoserie, allenatori da esonerare, arbitri e Var, presunte trattative di cessioni societarie (Tuttosport sono anni che millanta che qualcuno vorrebbe acquistare il Torino per dire...) ma i problemi seri si gurdano bene dall'affrontarli se non appunto quando la nazionaleviene esclusa dai mondiali o le squadre italiane escono dalle coppe, trattandosi di tematiche poco popolari. E' sempre e solo colpa di "qualcun altro".
  22. Eh lo so...Brambilla é un bravissimo allenatore ma sotto questo pofilo é abbastanza fissato, come oramai tantissimi allenatori in Italia. Non so magari é un'impostazione che gli han dato a Coverciano, questa superiorità del modulo con i due esterni a tutta fascia. Tema che abbiamo affrontato più volte nel Café ma che adesso "scoprono" un po' tutti visti i pessimi risultati della nazionale e la troppo evidente carenza di giocatoi esterni offensivi italiani. Peraltro c'é da dire che almeno Brambilla più volte ha scelto un 343 perlomeno, non proprio un 352 alla Mazzarri. Per mia opinione "imporrei" nelle iovanili Juve un modulo di difesa a 4, per formare terzini, difensori centrali in grado di gestire l'1 vs. 1 in parità numerica o a campo aperto, oltrché centrocampi con mezzeali creative ed esterni offensivi "veri" che dribblano (tra l'altro materiale mi sembra l'abbiamo).
  23. Forse é il caso di aspettare la fine delle competizioni, quando il topic "languirà" inevitabilmente per qualche mese e quindi ben vengano discussioni "free" o magari apro una discussione apposita (tra l'altro anche io dovre informarmi un po' prima...sarebbe interessante sapere come fanno all'estero ma temo sia complesso reperire info).
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