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luke75

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Tutti i contenuti di luke75

  1. E chi lo dice ? Trovami la parte di sentenza che dice che i campionati domestici possono fare le regole che vogliono in contrasto con i diritti europei , io ho letto diversamente , anzi la sentenza ci va giù duro proprio su questo aspetto .
  2. Interessano solo i soldi , la differenza più sostanziale tra vincere la Champions e vincere la Star League è che se sei una squadra piccola o anche media , risulterà ancora più difficile vincerla , devi essere costantemente forte negli anni . Meritocratica si , ma molto più selettiva.
  3. Se sei in Star o in Gold , cosa te ne frega del campionato , solo nel caso che vieni retrocesso in Blue League e fai una brutta competizione anche là , può interessarti di vincere o di arrivare secondo in campionato. I campionati domestici perderanno di interesse e da come ci trattano ben venga.
  4. Spero sia così , vorrebbe dire che neanche la politica italiana ha più a favore Gravina
  5. Solo il tempo ci dirà se Andrea ha veramente sbagliato alleanze e mosse economiche , io non credo (tralasciando la sfortunata accoppiata non prevedibile covid Ronaldo) oltretutto i soldi non sono mica miei Il mio sogno è di uscire dalla melma puzzolente della serie a , non la sopporto più , è una competizione ridicola e falsata . Per adesso stò godendo nel vedere affondare il Titanic uefafifafigc , ogni giorno si allaga sempre di più .....
  6. Ottimo , ad Aprile 2021 la Meloni diceva che poteva creare un calcio di serie a e un calcio di serie b , si sarà ravveduta col nuovo format e la sentenza Cgue. Fonte ?
  7. Superlega, Bosco: "L'arroganza di Ceferin ha portato a tutto questo!" Superlega: "posizione illiberale e monopolistica da parte di Fifa e Uefa. Lo ha stabilito l'Alta Corte. Tradotto: Andrea Agnelli ha sbagliato a suo tempo, comunicazione e tempistica. Ma con evidenza, quando lamentava l'ingordigia di Ceferin non aveva tutti i torti. Ci vorrà tempo prima che la Superlega vari il suo vascello. Il tempo di imbarcare molti dei viaggiatori che al momento si sono defilati. La "torta" sarà "troppo grossa perché l'Uefa possa pareggiarla. Juve e Milan al momento non si sono espresse. E questo dovrebbe dirla lunga di come si potrebbero evolvere le cose. Il Napoli si è detto interessato. Del resto don Aurelio è un uomo di business, abilissimo. Il rinnovo di Osimeh lo testimonia. Ma saranno soprattutto gli arabi ad essere interessati. Non potranno partecipare con i loro club, ma potranno sponsorizzare, organizzare eventi, dare la disponibilità logistica delle proprie sedi. Sarà una guerra. Che vedrà la Superlega vincente, come a suo tempo, nel basket lo è stata l'Eurolega. Scomuniche e tribunali inquisitori ha minacciato Gravina (del resto, Ceferin gli ha dato la vicepresidenza per fargli da megafono, non per stare in silenzio), ma la sua è una pistola caricata a salve. Le rose europee prevedono 25 elementi. Le rose delle Superlega-al momento-non hanno limiti di composizione. La Juventus che partecipa al campionato e alla Champion's potrebbe benissimo con una rosa di altri 25 elementi contemporaneamente partecipare alla Superlega con la dizione sociale leggermente differenziata. Da molte parti si auspica una mediazione. Cosa, a mio parere, da perseguire. Ma va rammentato che a questo punto si è arrivati per l'arroganza di Ceferin. Che lo rammento, in tempi di Covid, ai club impediti di giocare causa pandemia, non ha elargito un centesimo di risarcimento. Come finirà nessuno può dirlo. Ma niente sarà più come prima. Se Bosman è stato il ciclone, la sentenza dell'Alta Corte si rivelerà uno tzunami. A volte capita di restare con il cerino in mano. Per quelli che non rammentano (ma in Figc dovrebbero) prima o dopo si discuterà a Strasburgo il ricorso di Antonio Giraudo, difeso dall'avvocato Jean Marie Dupont. Per inciso: anche A22, all'Alta Corte è stata rappresentata da Dupont. A questo punto: buon Natale, presidente Cobolli Gigli, ma tiri fuori la relazione di Dupont redatta ai tempi di Calciopoli. Lei conosce Gianbattista Vico? Corsi e ricorsi. Non vado oltre. Fonte : T M W
  8. No al monopolio: la sentenza della Corte di Giustizia Europea La lettera dell’Uefa alla Corte di Giustizia Europea per chiedere di "correggere il comunicato" è emblematica di un certo batticuore di Nyon. Anche perché il problema non è e non sarà mai il comunicato stampa, ma la sentenza della Corte, chiara e, purtroppo per l’Uefa, piuttosto netta nel definire abuso di posizione dominante la struttura di governo del calcio europeo. Ed è questo il punto fondamentale per comprendere la situazione: la sentenza non si occupa della Superlega, lo dice esplicitamente che non è suo compito giudicare la Superlega e le sue implicazioni. Dice che l’Uefa così com’è fatta e così come si comporta è un monopolio in un settore dove deve esserci la libera concorrenza e che, quindi, se qualcuno organizza un torneo alternativo deve poterlo fare liberamente senza ostacoli da parte dell’Uefa (e delle Federazioni affiliate), perché qualsiasi sanzione sarebbe sproporzionata e ingiusta rispetto alle leggi dell’Unione e perché il diritto comunitario prevale su tutto (sì, anche sulle Noif della Figc...). Fonte Tuttosport
  9. No risponde ufficialmente proprio perchè rispondendo pubblicamente la uefa ne uscirebbe molto male.
  10. Questi sono fuori di testa , capisco la propaganda , ma quà si cerca di strumentalizzare una sentenza europea a loro contraria .
  11. Conoscendoli , saran già partite da Nyon in direzione Lussemburgo le teste di cavallo .
  12. Premier e Saudi League schiacciano il calcio europeo, però la Superlega... Ci si potrebbe aspettare che il calcio europeo e - perché no? - anche l’Unione Europea si preoccupino di questa situazione Il calcio europeo, cioè un settore dell’economia dell’Unione che fattura circa 20 miliardi all’anno, più altrettanti di indotto e rappresenta un pilastro di identità culturale comune da circa un secolo, ha due problemi. O, meglio, due grandi e pericolosi concorrenti: il calcio inglese della Premier League e quello arabo della Saudi League. Entrambe sono più ricchi, molto più ricchi, entrambe saccheggiano il calcio dei Paesi del’Unione offrendo più soldi a giocatori, allenatori e adesso anche arbitri. Premier e Saudi League La Premier League, campionato del Paese che ha sdegnosamente abbandonato l’Unione, fattura, di soli diritti televisivi, quanto Italia, Francia, Germania e Spagna messe insieme, ha un giro d’affari legato al commerciale e alla biglietteria che doppia quello dei singoli campionati, e quindi può permettersi uno shopping a prezzi impossibili per il 99% dei club dell’Unione Europea. La Saudi League è un affascinante progetto del Governo saudita, che parte da lontano per arrivare ancora più lontano, ha dietro il fondo sovrano di uno degli Stati più ricchi del pianeta e non si pone limiti di spesa per accelerare la sua espansione: in estate abbiamo avuto un assaggio della potenza di fuoco economica che hanno, a gennaio ne avremo un altro e la tendenza non è destinata a invertirsi, come sa chiunque abbia capito che non si tratta di un capriccio, ma di un piano strategico ambizioso e ben architettato. RSe-tron GT e Sia Go Il problema del calcio europeo Il calcio europeo, dunque, si trova schiacciato da due colossi economico-finanziari che possono impoverirlo e marginalizzarlo. Nel giro di cinque anni, infatti, è poco probabile che i principali club europei possano permettersi i migliori giocatori e dovranno competere con la forza delle idee, con la scoperta dei giovani, della bravura degli allenatori rimasti. Magari non perderanno sempre sul campo, perché la bellezza del calcio è che le vittorie non si comprano con i soldi, tuttavia quel tipo di differenze economiche, oltretutto destinate ad allargarsi, rappresentano un vantaggio che nell’ottanta per cento dei casi può creare uno squilibrio incolmabile con la grinta, la buona volontà e le intuizioni. Il nemico è la Superlega Ora, ci si potrebbe aspettare che il calcio europeo e - perché no? - anche l’Unione Europea si preoccupino di questa situazione. Se non altro per interrogarsi sui rischi che corre un pezzettino della sua economia e un pezzetto più importante della sua cultura. E invece no. Il nemico del calcio europeo, almeno per le Federazioni e le Leghe, è la Superlega, un progetto europeo, che si pone come obiettivo di creare una competizione europea, per garantire maggiori introiti ai club europei, tali da poter reggere l’impatto di Premier e Saudi. Sembra un paradosso ma è così e ciò che sorprende di più è il tipo di retorica utilizzata per osteggiare un progetto che può piacere o non piacere, ma non è più orientato al business e ai soldi dell’attuale Champions League, solo ha l’ambizione di garantire più ricavi e diritti ai club. Quindi perché la Superlega è un nemico da combattere con virulenza mediatica, mentre la Premier e la Saudi League sono amici davanti ai quali scodinzolare? Perché i secondi, con il loro strapotere economico, non minacciano il potere politico di chi governa il calcio europeo oggi, la Superlega forse sì. Fonte:Guido Vaciago Tuttosport
  13. Al momento attuale noi siamo allo stesso livello di Barca e Real nel progetto, conto mio avevano già preventivato la reazione della uefa e come gestire eventuali sanzioni . Nessuno è uscito dalla Superleague , neanche le inglesi . La cosa che nessuno parla , ma è la più importante , nessuna squadra "sopratutto le inglesi " ha smentito che c'è una clausola salatissima da pagare in caso di uscita dal progetto , ne deduco che anche loro fanno parte del progetto come founder , lo spauracchio paventato di una legge inglese a tal proposito , mi fà supporre che non sanno come uscirne o meglio NON SANNO COME "FARLE USCIRE".
  14. Un sistema di campionato infrasettimanale fornirà ai club una maggiore visibilità delle proprie risorse, rendendo più semplice pianificare impegni sensati a lungo termine per le spese dei giocatori e delle infrastrutture. Finalmente , A22 inizia a battere colpo su colpo , sono curioso di sentire la replica della uefa
  15. Non servono le inglesi come non sono indispensabili le big "odierne" , servono le società con bacini di tifosi elevati , una squadra con milioni di tifosi in patria , ha un margine di miglioramento con soldi che entrano , maggiore delle inglesi . Tipo squadre delle maggiori città europee , nobili decadute con una storia europea , magari molto più gloriosa del City degli ultimi anni.
  16. Perfetto , e non solo sulla Superleague , anche il potere della giustizia sportiva dopo la sentenza è ridimensionato di molto, non possono più contare sul fatto che non si possa ricorrere a quella ordinaria in caso di ingiustizia.
  17. luke75

    [Topic Unico] Mondiale per Club 2025: la Juventus c'è!

    La vincono facile al Camp Nou , doppietta di kvaracoso scontata.
  18. Sembrava impossibile anche la sentenza favorevole alla Superlega , invece eccoci quà con rinnovate speranze. La sentenza Bosman ha avuto le stesse reazioni , il resto è storia , adesso stanno per scrivere un nuovo capitolo.
  19. Spero che anche il ricorso di Giraudo ci dia buone notizie. Cmq Buon Natale a tutti e forza Juve
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