Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

pepino

Utenti
  • Numero contenuti

    103
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Comunità

172 Buona

3 follower

Su pepino

  • Titolo utente
    Esordiente

Informazioni

  • Squadra
    Juventus

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. Zhegrova è forse anche la prima partita in cui entra ed effettivamente dà un minimo contributo positivo (forse la seconda). E siamo a fine febbraio. Io lo trovo un giocatore abbastanza inutile - o meglio, al massimo utile per un ingresso a 15 minuti dalla fine per sparigliare un po' alla disperata. Conceicao è giusto un po' più affidabile fisicamente e quindi schierabile dall'inizio oltre a dare un maggior contributo in fase difensiva anche se è spesso troppo falloso (probabilmente per sopperire al fisico). Entrambi però in fase di possesso tendono a rallentare il gioco e a fare troppo spesso scelte discutibili se non proprio sbagliate. Nessuno dei due è propriamente un goleador né un uomo assist (forse in questo Zhegrova un poco meglio del portoghese). Insomma, date queste premesse, mi sembrano francamente soldi buttati e non proprio l'ideale di ala destra/attaccante esterno di cui avremmo avuto bisogno.
  2. Condivido ma agli elementi negativi subentrati dalla panchina aggiungerei Adzic. Io sono fissato con una cosa: l'intelligenza calcistica. Quella o ce l'hai o non ce l'hai. E se non ce l'hai, puoi fare tutto quello che vuoi ma resterai sempre un giocatore mediocre o poco più. Adzic è quella cosa lì perché un giocatore lucido (ed essendo appena entrato avrebbe dovuto esserlo) che a squadra sbilanciata e sulle gambe si lancia a metacampo in un tentativo di superare tre giocatori in dribbling è calcisticamente stupido. Sicuramente non diventerà mai un fuoriclasse o qualcosa di anche vagamente vicino a esserlo. Giocatori del genere non vorrei più vederne in rosa (lo stesso dicasi per Cabal, Cambiaso e ci aggiungo pure Conceicao seppur dato il suo ruolo la "stupidità calcistica" fa meno danni rispetto ad altri).
  3. Condivido; è assolutamente vero. Come anche è probabilmente vero che la Juve quell'opera di rinnovamento graduale non l'ha fatta perché alcuni rinnovi che gridano vendetta li fece proprio Marotta poco prima di trasferirsi a Milano (lo dico a sensazione e memoria, forse potrei sbagliarmi). Per altro verso, alcuni acquisti furono proprio steccati alla grande.
  4. Inizialmente avrei voluto provare a rispondere mettendo in ordine i più o meno soliti punti ampiamente condivisibili sul piano tecnico, di governance, ecc. Poi mi è venuto in mente che siamo una società quotata e che forse avrei potuto trovare qualche risposta nel nostro piano industriale ovvero negli obiettivi dichiarati agli investitori. Chi meglio del Consiglio di Amministrazione di una società può tracciare la rotta. Ripensavo ai messaggi di Andrea Agnelli nel 2010 quando, pur con Del Neri, il messaggio era chiaramente quello di tornare a vincere (almeno così io ricordavo che fosse). Sul sito di Juventus SpA, alla voce strategia, si legge che "Il Piano Strategico è stato definito tenendo conto dei seguenti principali obiettivi: (1) raggiungimento e mantenimento della competitività sportiva a livello italiano e internazionale" e più avanti "Il sommo obiettivo è quello di continuare a costruire una squadra di elevato livello tecnico, che permetta l’ottenimento di risultati sportivi di rilievo sia in campo nazionale che internazionale". Sono affermazioni che vanno bene per qualsiasi stagione: competitività sportiva e ottenimento di risultati sportivi di rilievo sono frasi che non vogliono dire nulla tanto sono generici. Fa ridere (o forse mette tristezza...) che a questi concetti abbiano deciso di associare un aggettivo tanto altisonante come "sommo". Ho chiesto allora a Copilot di aiutarmi a operare un confronto tra quelli che erano gli obiettivi strategici dichiarati per il periodo 2010-2015 e quelli che si ricavano dalla strategia comunicata nel 2023 per il periodo 2023-2027. Riporto di seguito l'esito, nel quale mi ritrovo perfettamente come memoria del periodo che fu e sensazione del periodo che stiamo attraversando adesso. 2010–2015 Periodo identificato come costruzione di un ciclo vincente. Obiettivi: ricostruire (2010) vincere in Italia (2011–2015) risalire l’Europa (dal 2012 in avanti) ➡️ Ambizione aggressiva, orientata alla crescita sportiva e al successo competitivo. 2023–2027 Periodo identificato come ricostruzione economica, con sport subordinato al budget. Obiettivi: sostenibilità economica razionalizzazione dei costi competizioni UEFA come fonte di fatturato ➡️ Ambizione prudente, con forte vincolo finanziario e minor assertività sportiva esplicitata. Scusatemi la lunghezza ma tutto quanto sopra per dire che se, a livello di Consiglio di Amministrazione e, più sopra, di azionisti principali (il CdA è espressione di questi ultimi), gli obiettivi dichiarati sono prudenti, pongono al primo posto la razionalizzazione dei costi, parlano genericamente di competitività senza comunicare target puntuali, qualsiasi discorso sulle iniziative da assumere è semplicemente inutile. Perché? Perché oggi siamo esattamente ciò che il nostro Consiglio di Amministrazione e il nostro azionista desidera che siamo. Si tratta di una fase temporanea, dovuta ai danni economici provocati dal Covid e dalla gestione scellerata degli ultimi anni di Paratici & co? Questo non lo so; soltanto il tempo potrà dirlo. L'auspicio è che, sistemati i conti (se mai li sistemeremo), i target che saranno comunicati agli azionisti potranno essere un po' più ambiziosi. A oggi, di questa ambizione non c'è traccia.
  5. Probabilmente è vero che la Juve tornerà a vincere, prima o poi. Prima o poi tutti i cicli terminano. Purtroppo quello dei prescritti, seppur ha finora raccolto meno di quanto forse avrebbe potuto, sembra destinato a durare ancora un po' perché, diversamente da quanto avvenuto alla Juve, sono molto attenti a inserire ogni anno uno o due tasselli funzionali a consolidare la squadra e gestire il ricambio generazionale che necessariamente prima o poi deve avvenire. Se ci pensate, nella loro squadra non ci sono giocatori "insostituibili" o imprescindibili per personalità tolti i quali viene meno drasticamente la qualità del gruppo. Per dire, quest'anno stanno giocando senza Dumfries e non se ne sente la mancanza. Lo scorso anno Di Marco era un ectoplasma, quest'anno è determinante. A centrocampo hanno rivitalizzato Zielinski; davanti riescono a sopperire ad assenze importanti grazie ai "tasselli" Esposito e Bonny. Prima o poi commetteranno l'errore di rinnovare ultratrentenni e quello sarà l'inizio della fine. Fino ad allora, temo rimarranno fermamente al vertice. Quanto a noi, eviterei il disfattismo del tipo "faremo la fine della Pro Vercelli". Più probabile quella del Manchester United, ovvero quella di chi continua a spendere male una montagna di soldi senza ottenere risultati. Prima o poi torneremo a vincere? In Italia penso di sì: prima o poi torneremo a lottare per lo scudetto e capiterà di riuscire a vincerlo (ce l'hanno fatta il Milan di Pioli e due volte il Napoli).
  6. Ci sono esempi recenti di squadre rimaste fuori dalla Champion's (anzi, addirittura da tutte le coppe) che comunque sono state in grado di allestire una squadra per puntare a vincere, magari complici alcune circostanze favorevoli: il Napoli di Conte e il Milan quest'anno. Anche l'Inter del periodo pre-Spalletti se non ricordo male era rimasta fuori dalla Champion's. Io non ci vedo un dramma a stare fuori un anno o due. Il punto è avere una idea chiara di quali sono i nostri obiettivi, prendere le persone giuste per realizzarli (Spalletti lo vedo adatto per impostare un percorso, meno per arrivare alla meta), prendere i giocatori che servono anche in termini di personalità (e qui la vedo dura perché negli ultimi anni i giocatori indovinati si contano sulle dita di una mano). Sarà più difficile attrarre i campioni (ammesso che verrebbero comunque) ma ciò non toglie che se ne abbiamo le capacità a livello dirigenziale e di scouting si può comunque allestire una rosa completa e competitiva.
  7. Per me è più facile di quello che sembra. Non fossimo rimasti in 10 la partita la portavamo a casa. Magari si perdeva 3-2 o forse finiva 3-3 ma in ogni caso non si comprometteva nulla. La verità è che, salvo che per Di Gregorio, non è nemmeno un tema di capacità tecniche ma piuttosto un problema di stupidità calcistica dei giocatori. Cambiaso, Cabal, Thuram e Conceicao su tutti, sono giocatori calcisticamente stupidi, incapaci di adattarsi al contesto, di capire cosa stanno facendo e in che momento lo stanno facendo. Poi capita la partita che il francese fa tre o quattro sgroppate e tutti a definirlo devastante o Conceicao imbrocca un dribbling e ti risolve la partita ma, in generale, quelli che ho citato su tutti sono di una stupidità calcistica devastante. E quando 4/11 sono così, c'è poco da fare. Ci rendiamo conto di che secondo giallo ha preso Cabal? Un fallo distante dalla porta assolutamente non necessario, che capisco fare dopo 80' quando viene a mancare la lucidità, non quando sei in campo da quindici minuti. Che palla ha dato indietro Thuram a Kelly (che pure ci ha messo del suo) sul quarto gol? Thuram, lo stesso che contro la Lazio è rimasto a dormire in area perché non aveva capito che forse doveva muoversi a levarsi dal fuorigioco.
  8. pepino

    Galatasaray - Juventus 5-2, commenti post partita

    Si è mai visto un giocatore provare il dribbling con quella sufficienza dentro l’area di porta? Errore da calcio a 7 all’oratorio. Sbaglia prima Thuram a dare indietro una palla velenosa (perché non si fida del piede sinistro e perché è una testa di legno, incapace di leggere il contesto come anche con la Lazio è rimasto a pascolare in fuorigioco non adattando il suo comportamento al contesto) e sbaglia poi Kelly a provare quel dribbling suicida. Su Cabal si è detto tutto: giocatore scarsissimo. Ha sbagliato il mister a mettere lui e non Kostic. Al di là dell’aspetto tecnico, sono sempre convinto che questa squadra difetti di intelligenza calcistica in troppi elementi. Spettacolo indecoroso.
  9. Su una cosa sono d'accordo: la limitata reazione in campo. Abbiamo fatto fare a Kalulu un po' la figura del fesso quando invece avremmo dovuto avere 3/4 elementi che andavano a muso duro su Bastoni. Invece praticamente nulla. Del resto, guardando la nostra rosa, di giocatori "cattivi" in grado di appendere al muro un avversario purtroppo non ne abbiamo e sarebbe davvero il caso di iniziare a prenderne qualcuno. Chissà, con Mandzukic in campo, forse Bastoni avrebbe anche confessato di essere stato soltanto accarezzato sulla mano...
  10. pepino

    Inter - Juventus 3-2, commenti post partita

    Ieri avremmo dovuto avere in campo un Mandzukic, un Tevez, ma anche Buffon o gente come Conte e Davide. Ieri su quell’episodio avrebbe dovuto esserci una rissa, qualcuno che prendeva di peso Bastoni, a costo di rimanere in 9. O anche uno che nei quattro minuti finali prendeva il coraggio di entrargli per fare male. A costo di restare in 9. Invece abbiamo lasciato Kalulu da solo, mentre gli avversari esultavano della loro meschinità. Chi abbiamo con le palle cubiche in campo? Locatelli? Big mc? Miretti, David o Cambiaso? Anche Kelly che pure è un difensore grande e grosso è un “lord”. Ecco, mi auguro che nelle prossime campagne acquisti , oltre agli aspetti tecnici (sempre che questi siano presi in considerazione nel mercato perché spesso ho i miei dubbi), si valutino anche aspetti caratteriali: abbiamo bisogno di gente di grande grandissima personalità (e pure un po figli di buona donna).
  11. pepino

    Juventus - Lazio 2-2, commenti post partita

    Principali note negative di ieri: 1) i soliti Cambiaso e David: il primo dannoso, il secondo inutile; 2) la stupidità calcistica di alcuni elementi (Thuram e Cambiaso); 3) Bremer che forse inizia a essere stanco (se fatica così tanto a tenere Scamacca e Maldini, non oso immaginare sabato a Milano). Positive: 1) una volta tanto siamo riusciti a rimontare; 2) Kalulu in gran spolvero; 3) Zhegrova meno inutile del solito. Nota a margine: in un mondo ideale, il colpo di testa di Openda al 97' entrava in porta. Ma questo non è il mondo ideale e soprattutto Openda non ha proprio la faccia e la personalità per essere determinante in una situazione del genere (per dire, avessimo avuto Higuain, quello sarebbe stato gol - grazie al cavolo direte voi...).
  12. pepino

    Juventus - Lazio 2-2, commenti post partita

    Aggiungo almeno Locatelli da fuori uscito di niente; Yildiz con tiro sul primo palo respinto da Provedel; l'intervento del difensore su Bremer a porta vuota sul rasoterra di David (lì un attaccante serio al posto di David avrebbe calciato in porta e fatto gol). Insomma, le occasioni alla fine le abbiamo avute. Magari non tutte pulitissime. Poi, è vero, la Lazio ha avuto la palla netta del 3-1 che avrebbe chiuso la partita.
  13. Esattissimo! Giocatore calcisticamente stupido come pochi e purtroppo non è il solo in squadra (lui, Cambiaso e Conceicao su tutti). In serie A non puoi restare a pascolare in fuorigioco in quello specifico contesto: vuol dire non esserci con la testa, non sapere cosa sta accadendo attorno, non riuscire ad adattare il tuo comportamento alla situazione.
  14. pepino

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    In generale la squadra mi è sembrata un po' lunga durante tutta la partita, quasi sempre in ritardo e poco efficace nelle riaggressioni alte. Il reparto difensivo in difficoltà, con Gatti molto indietro rispetto agli altri (l'ho visto veramente male male). Nel secondo tempo, dopo un avvio un po' timido, a un certo punto mi è sembrato fossimo quasi in controllo e che il gol potesse arrivare da un momento all'altro. Penso che lì il mister abbia sbagliato i cambi (succede, non ne faccio una colpa più grande di quella che è) togliendo Locatelli che stava ancora giocando bene e David per mettere Koop (al solito impalpabile e in un contesto ambientale che non lo avrebbe aiutato) e Holm (all'esordio). A quel punto abbiamo perso totalmente i riferimenti e ci siamo ritrovati totalmente disarticolati, con passaggi continuamente sbagliati. E infatti abbiamo preso il secondo gol uscendo di fatto dalla partita. Ogni tanto Spalletti li fa questi errori (un po' come tutti, per carità): ricordo un Inter-Juve in cui tolse stranamente Icardi a forse venti minuti dalla fine cambiando totalmente l'inerzia della gara a nostro fare (che infatti vincemmo).
×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.