È ovvio che per vincere servono i grandi giocatori. Com’è vero che servono anche i grandi allenatori e i grandi dirigenti.
Attualmente nella Juventus sono presenti queste tre fondamentali componenti?
Premetto che non nutro alcun tipo di livore verso l’attuale allenatore della Juventus, anzi lo ringrazio per il suo lungo ciclo vincente. Tuttavia leggo molto spesso che, anche nel momento attuale, lo stesso mister sia la chiave di volta di una squadra composta essenzialmente da brocchi; i quali navigherebbero sì e no a metà classifica senza il coach livornese.
Analizziamo la rosa più e più volte definita come “scadente” (limitando il lavoro esclusivamente a 11 possibili titolari; sarebbe interessante estenderlo all’intero organigramma, ma per motivi di tempo non mi è stato possibile).
Wojciech Szczęsny: 402 presenze nei campionati di massima divisione, 23 presenze nelle coppe nazionali, 83 presenze nelle coppe europee, 8 presenze in Under 21, 79 presenze nella nazionale polacca (31° ranking FIFA) di cui 5 agli europei e 5 ai mondiali; palmares: 2 FA Cup, 1 Community Shield, 3 Scudetti, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane, 1 volta miglior portiere della Premier, 1 volta miglior portiere della Serie A.
Danilo Luiz da Silva: 391 presenze nei campionati di massima divisione con 33 gol, 60 presenze nelle coppe nazionali con 1 gol, 93 presenze nelle coppe continentali con 5 gol, 4 presenze alle Olimpiadi, 54 presenze nella nazionale brasiliana (5° ranking FIFA) con 1 gol, di cui 4 ai mondiali e 7 in Coppa America; palmares: 2 Primiera Liga, 2 Supercoppe di Portogallo, 1 Liga, 2 Premier, 2 Coppe di Lega, 1 FA Cup, 1 Community Shield, 1 Scudetto, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana, 1 Libertadores, 2 Champions, 1 Supercoppa UEFA, 1 mondiale per club, 1 Argento Coppa America, 1 Argento olimpico.
Gleison Bremer: 178 presenze nei campionati di massima divisione con 18 gol, 14 presenze nelle coppe nazionali con 3 gol, 19 presenze nelle coppe continentali, 3 presenze nella nazionale brasiliana di cui 2 ai mondiali; palmares: 1 Mineirao, 1 volta miglior difensore della Serie A, 1 volta calciatore della Squadra dell’anno AIC.
Daniele Rugani: 168 presenze nei campionati di massima divisione con 16 gol, 16 presenze in Coppa Italia con 2 gol, 17 presenze nelle coppe europee con 1 gol, 19 presenze in Under 21 con 2 gol, 7 presenze nella nazionale italiana (9° ranking FIFA); palmares: 6 Scudetti, 3 Coppe Italia e 2 Supercoppe italiane, 1 volta calciatore della Squadra dell’anno AIC.
Andrea Cambiaso: 78 presenze in Serie A con 2 gol, 8 presenze in Coppa Italia con 1 gol, 8 presenze in Under 21.
Weston McKennie: 189 presenze nei campionati di massima divisione con 13 gol, 18 presenze nelle coppe nazionali, 24 presenze nelle coppe europee con 4 gol, 2 presenze in Supercoppa italiana con 1 gol, 49 presenze nella nazionale statunitense (12° ranking FIFA) con 11 gol, di cui 5 in Gold Cup con 2 gol e 4 presenze ai mondiali; palmares: 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana, 2 CONCACAF Nations League, 1 Argento Gold Cup, 1 U.S. Soccer Athlete of the Year, 1 volta Miglior giocatore della CONCACAF Nations League.
Manuel Locatelli: 232 presenze in Serie A con 12 gol, 18 presenze in Coppa Italia con 1 gol, 29 presenze nelle coppe europee, 23 presenze in under 21 con 2 gol, 26 presenze nella nazionale italiana con 3 gol, di cui 5 agli europei con 2 gol; palmares: 1 Supercoppa italiana, 1 Campionato europeo, 1 Bronzo Europeo Under 21, 1 Bronzo UEFA Nations League, 1 premio Bulgarelli Number 8.
Adrien Rabiot: 311 presenze nei campionati di massima divisione con 31 gol, 56 presenze nelle coppe nazionali con 6 gol, 68 presenze nelle coppe europee con 8 gol, 5 presenze nelle supercoppe con 1 gol, 17 presenze in Under 21 con 1 gol, 42 presenze nella nazionale francese (2° ranking FIFA) con 4 gol, di cui 4 agli europei e 6 ai mondiali con 1 gol; palmares: 6 Ligue 1, 4 Coppe di Francia, 6 supercoppe e 5 Coppe di Lega francesi, 1 Scudetto, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana, 1 UEFA Nations League, 1 Argento Mondiale.
Filip Kostić: 381 presenze nei campionati di massima divisione con 52 gol, 22 presenze nelle coppe nazionali con 4 gol, 55 presenze nelle coppe europee con 12 gol, 8 presenze in Under 21 con 2 gol, 60 presenze nella nazionale serba (29° ranking FIFA) con 3 gol, di cui 5 ai mondiali; palmares: 1 Europa League, 2 volte calciatore della Squadra della stagione della UEFA Europa League, 1 volta Calciatore della stagione della UEFA Europa League.
Dušan Vlahović: 184 presenze nei campionati di massima divisione con 77 gol, 23 presenze nelle coppe nazionali con 8 gol, 16 presenze nelle coppe europee con 5 gol, 3 presenze in Under 21, 25 presenze nella nazionale serba con 13 gol, di cui 2 ai mondiali con 1 gol; palmares: 1 campionato serbo e 2 Coppe di Serbia, 1 miglior giovane Serie A, 1 capocannoniere della Coppa Italia, 1 volta calciatore della Squadra dell’anno AIC.
Federico Chiesa: 223 presenze in Serie A con 44 gol, 20 presenze in Coppa Italia con 10 gol, 25 presenze nelle coppe europee con 8 gol, 12 presenze in Under 21 con 6 gol, 44 presenze nella nazionale italiana con 7 gol, di cui 7 agli europei con 2 gol; palmares: 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana, 1 Campionato europeo, 2 Bronzi Nations League, 1 Bronzo Europeo Under 21, 1 premio Andrea Fortunato, 1 XI All Star Team campionato d’Europa, 1 Pallone Azzurro, 1 volta calciatore della Squadra dell’anno AIC.
Se non ho sbagliato i conti, in totale fanno 2.737 presenze nei campionati di massima divisione (per una media di 248,81 a testa) con 298 gol, 429 presenze nelle coppe continentali (39 a testa) con 43 gol, 389 presenze nelle nazionali maggiori, 6 top 10 ranking FIFA, (35,36 a testa) con 42 gol (di cui 61 presenze nelle fasi finali dei campionati continentali o mondiali con 8 gol).
Ci sono 23 vittorie nei campionati e 44 nelle varie coppe e supercoppe nazionali, 6 vittorie nelle coppe internazionali.
Tra i nazionali, che non di rado hanno indossato la fascia di capitano, ci sono 2 ori continentali con 1 argento, 3 ori nelle Nations League con 3 bronzi, 1 argento olimpico.
I principali premi individuali sono 14, tra nazionali e internazionali.
Alla luce di questi dati ritengo di poter collocare questi calciatori senza troppa difficoltà entro le prime 2, massimo 3 forze del campionato. Il vero limite di questa squadra forse è la media gol, che a occhio non mi pare altissima. Per questo motivo le carenze individuali, specialmente quelle offensive, potrebbero essere compensate dalla coordinazione collettiva della squadra.