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998 EccellenteSu Gobbo di Notre Dame

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Cambiaso da vendere all'istante. Bremer per certe cifre deve essere venduto, il problema, come sempre, è come viene sostituito.
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Io questa storia che "Comolli non si occuperà di mercato" non la capisco. E' il CEO, può anche non partecipare alla scelta dei giocatori, ma alla fine l'ultima parola sarà comunque la sua, visto che bisogna parlare di soldi. Mi sembra una situazione davvero surreale.
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Guardiola a Torno è passato dall maserati alla punto. E poi non si dica che non c'è ridimensionamento.
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Spalletti può decidere pure di cambiare tutti, poi la realtà del mercato è ben diversa: se non ci sono acquirenti hai voglia di fare liste di proscrizione...
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Comunque la storia di Tognozzi mi pare ancora una volta essere significativa del momento storico che questa società sta attraversando e del modus operandi ancora una volta errato che c'è nella Juventus. Ancora una volta si privilegiano i contatti personali piuttosto che le rali competenze delle persone: questa volta al centro di tutto pare esserci l'amicizia profonda tra Tognozzi padre (anche il figlio però ha già collaborato con lui ai tempi dello Zenith) e Spalletti, che vorrebbe il buon Matteo come dirigente dell'area sportiva e suo uomo di fiducia in società. Tutto ok direte voi, ci sta. La realtà dei fatti però direbbe altro. Matteo Tognozzi è stato sicuramente un ottimo talent scout, un osservatore di prim'ordine che ha portato giocatori di sicuro valore, da Yildiz a Hujsen passando per Soulè. Ma da manager che risultati ha avuto? In un ruolo diverso è più impegnativo è stato all'altezza? La sua esperienza spagnola direbbe di no, dati i risultati. E allora la domanda è semplice: è possibile che alla Juventus si continuino a cercare dei profili di importanza fondamentale solo in base al rapporto amicale con chi conta e non in base al curriculum (Cherubini e Arrivabene, per dirne due, sono solo un esempio). Poi magari Tognozzi mi smentirà e risulterà essere un ottimo dirigente, e non posso che augurarmelo. Ma mi sembra che questa società continui a non imparare mai dagli errori del passato.
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siamo d'accordo, ma non è che in una sessione di mercato puoi far fuori tre quarti della rosa, eh.
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un progetto di due o tre anni ci sta tranquillamente. E poi se per "progetto" si intende un calcio propositivo e "moderno", allora Spalletti può essere tranquillamente un allenatore dal quale iniziare muoversi in un certo modo per il futuro.
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il problema è che in uno spogliatoio di bambocci come quello che si è dimostrato essere il nostro non puoi mettere un allenatore a breve scadenza, sarebbe deleggittimato in un attimo. Per questo è necessario avere un rapporto consolidato col tecnico, deve essere percepito come quello che deciderà a lungo le sorti della squadra. Poi, è chiaro, i contratti possono pure chiudersi prima, con tutti i soldi buttati sul mercato l'eventuale buonuscita di Spalletti credo sarebbe l'ultimo dei problemi.
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Tognozzi ha collaborato già con Spalletti ai tempi dello Zenith
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qui nesuno è felice per la situazione, ma "oggettivamente" dire che Spalletti ha sempre fallito perchè non ha vinto scudetti in Italia a parte Napoli non è una cosa veritiera. Non allenava le migliori squadre sulla piazza per poter parlare di fallimento. Poi può piacere o meno, ma non è questo il punto.
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quindi arrivare tre volte secondi con la Roma, per esempio, (la Roma, non laJuve o il Milan) sono un fallimento?
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io continuo a credere che quelle due ore siano servite a qualcuno per fare tanti soldini in borsa
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non ho mai capito come mai questo tizio goda di così tanto credito tra i nostri tifosi, è un mistero
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questi ho paura che sarebbero capaci di mettere Bonucci al posto di Spalletti
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Leggo di gruppi e gruppetti nello spogliatoio, di rinnovi contrattuali fatti ad elementi che fanno parte del gruppo e di emarginazione per quelli che non vi rientrano. Mi chiedo semplicemente: ma la società dov'è? Non voglio spaare su Comolli perchè non servirebbe a nulla, ma il tanto decantato CHIELLINI, il dirigente laureato, quello che a detta di molti aveva le stimmate del predestinato pure dietro la scrivania cosa vede? Cosa fa? Dove vive? Di cosa si occupa, essenzialmente, a parte rilasciare interviste pre partita di una banalità unica? Ve la prendete, giustamente, con Locatelli che è il capitano e sarebbe a capo del gruppo che comanda lo spogliatio. Ma come sempre accade la colpa principale è della dirigenza. Bisogna cominciare da lì a fare pulizia. Lo diciamo da anni, purtroppo è sempre peggio.
