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_Alex_

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Tutti i contenuti di _Alex_

  1. Noi ci siamo abituati. Quindi cambia poco
  2. Il Tottenham prova a reagire alla crisi e cerca uno psicologo per la prima squadra. L'annuncio è comparso su LinkedIn mentre gli Spurs, 18° in Premier League, sono a -2 dalla salvezza e senza vittorie da 15 partite. Una scelta che fa seguito anche allle parole del nuovo allenatore De Zerbi che aveva chiesto un cambio di mentalità per uscire da una situazione sempre più delicata. Il Tottenham in crisi cerca di evitare la retrocessione in Championship. In questa direzione anche la decisione del club di pubblicare su LinkedIn un annuncio per inserire uno psicologo all’interno dello staff della prima squadra, dopo aver già aperto una posizione simile per il settore femminile. La figura richiesta, come si legge nell'annuncio, dovrà fornire supporto individuale ai giocatori, lavorare con lo staff tecnico e contribuire allo sviluppo di una cultura basata sulla performance mentale. Il profilo cercato è quello di un professionista capace di operare ad alto livello, costruendo fiducia con squadra e allenatore. La decisione arriva in un momento complicatissimo: il Tottenham è in zona retrocessione, a -2 dalla salvezza, senza vittorie da 15 partite. Da quando De Zerbi è arrivato in panchina, a fine marzo, è arrivato un punto in due gare e proprio il tecnico italiano aveva indicato nella mentalità uno dei problemi principali: "Ho detto ai ragazzi di essere forti, di seguirmi ancora e ancora perché voglio aiutarli. Possono cambiare mentalità perché questa è la parte più importante". Ora il club prova a intervenire anche fuori dal campo, nel tentativo di cambiare rotta e salvare la stagione. Fonte: SkySport
  3. Il verdetto definitivo è arrivato nel pomeriggio: la sconfitta del San Gallo contro il Sion regala il titolo ai bernesi – Per la squadra di Lustrinelli è il primo, storico trionfo nazionale Adesso è ufficiale: il Thun è campione di Svizzera. Dopo aver fallito il match point sul campo, prima contro il Lugano e ieri sera al St. Jakob-Park contro il Basilea, la squadra di Mauro Lustrinelli ha potuto festeggiare grazie al risultato arrivato da San Gallo. La sconfitta del San Gallo contro il Sion (3-0) ha infatti reso il distacco in classifica incolmabile per gli inseguitori, consegnando matematicamente il titolo ai biancorossi con due turni d'anticipo. Un successo arrivato «dal divano», ma ampiamente meritato per quanto mostrato lungo tutto l'arco della stagione. Nonostante il recente calo di tensione nelle ultime due uscite, il Thun corona una cavalcata caratterizzata da un calcio propositivo e una gestione societaria esemplare. Per il club dell'Oberland si tratta di un traguardo storico, che interrompe l'egemonia delle grandi piazze e premia il lavoro del tecnico ticinese, capace di plasmare un gruppo solido e vincente. La festa ufficiale esploderà ora nelle strade di Thun, in attesa della cerimonia di premiazione che avverrà nell'ultima giornata di campionato davanti ai propri tifosi alla Stockhorn Arena. Fonte: Ticinonews
  4. Il p.s.g ha dato 5 pere a quelli lì. Il Bayern ha l'imperdonabile onta d'aver perso la finale l'anno del triplete. Quindi io tifavo P.S.G.
  5. Ieri era fallito fragorosamente il progetto Simeone, oggi quello di Kompany. Intanto arrivano in semifinale di champions ...
  6. Spiaze per i fans dei tedeschi, ma il P.S.G. ha strameritato.
  7. È la patch del campione in carica. Se ci fai caso è sulla manica opposta a quelle dei vincitori di più edizioni. È prevista dal regolamento uefa.
  8. L'ho sempre detto che il Napoli quell'anno ha buttato un'occasione irripetibile. Poi chiaro che non avendo vinto il campionato da 50 anni, la cosa è passata in secondo piano.
  9. Ha un contratto che lo lega alla Juve fino a quando avrà 32 anni ed è già ora uno dei più pagati della juve. Se vuole andarsene porti un'offerta decente (almeno 40 milioni), se no pensi a giocare.
  10. Speriamo che Arteta e Simeone non si incontrino più per il bene del calcio
  11. Anche i colori dell'Atletico tecnicamente sarebbero biancorosso
  12. La classica partita dell'Arsenal. Simeone non ha saputo proprio farci nulla.
  13. _Alex_

    Quand’è che ci siamo abituati alla mediocrità?

    Stiamo spendendo come non abbiamo mai fatto nella nostra storia, se poi compri bidoni a botte di 40-50-60 milioni (per non parlare di quello costato 90) vorrei capire dove è questo ridimensionamento. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo avuto le dirigenze più mediocri della nostra storia.
  14. Aveva un controllo del corpo in acrobazia secondo a nessuno. Di gol in rovesciata ne ha fatti parecchi.
  15. Concordo, è un problema di personalità o se preferite attributi. Una qualsiasi squadra di livello decente una partita come quella col verona la chiude in 30 minuti. Decisiva, hai una settimana per prepararla, li schiacci in pressing asfissiante dal primo minuto e i gol li trovi. Invece abbiamo giochicchiato a ritmi blandi con la certezza che prima o poi il gol lo avresti fatto.
  16. Potremmo arrivare sesti dietro Como e Roma, la Lazio vincere la coppa Italia e ci ritroveremmo in conference league.
  17. Anche Marcus Thuram ha preso 2000 euro di multa quando è stato ammonito per simulazione a gennaio. Il problema è che molti dell'inter godono dell'immunità. Se non vengono ammoniti per simulazione, non vengono di conseguenza neanche multati. -------------------- Sean Sogliano non so proprio cosa stesse cercando ...
  18. La stella d'argento non è mai stata un'idea della Juve. Anche per questo non l'ha messa. Furono i romanisti a parlarne per primi. Va detto che nessuno in Europa mette stelle o simili per le coppe nazionali.
  19. La scelta di prendere Giuntoli era sensata, anche se non ha funzionato. Era uno dei dirigenti più quotati del momento. Prendere questo semi-sconosciuto, senza nessuna esperienza in Italia, con un background tutt'altro che esaltante, invece non ha avuto senso dall'inizio. Anche se a quanto si è letto, si sarebbe affidato ad una società di Head Hunters per "trovarlo". Oramai siamo a fine stagione e, a prescindere da come finirà la lotta per il quarto posto, il mercato fatto da Comolli è stato un completo disastro. Se per David e Zeghrova c'è l' "attenuante" che sono scommesse di mercato a relativamente basso costo, Openda l'ultimo giorno di mercato a 45 milioni non ha giustificazioni. A meno di miracoli (tipo che vada in prestito e faccia 30 gol in una stagione), credo che Openda sarà l'ennesimo acquisto sbagliato di mercato che ci trascineremo a lungo.
  20. Tra gli interventi andati in scena durante l’evento “Il Foglio a San Siro”, anche quello del presidente e amministratore delegato dell’Inter. «Devo dire che su Malagò c’è stata convergenza da parte di 19 squadre, significa che il profilo ha trovato ampio consenso. Ma credo che il momento che il calcio italiano stia attraversando sia di crisi. Il malessere che c’è dura da anni, dal 2006, e bisogna fare un distinguo tra il valore patrimoniale e nobile della Nazionale e quello che rappresenta questo comparto. Le riforme erano necessarie prima e lo sono ora. Oggi abbiamo maggioranza di proprietà straniere e meno male che ci sono. Guardate Milano, questo la dice lunga sul nostro momento. Il candidato è un profilo di esperienza, ed è considerato l’interprete di un programma elettorale». Lo ha detto il presidente e amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta, intervenuto durante nel corso dell’evento “Il Foglio a San Siro”, organizzato dal quotidiano Il Foglio. «Un altro grandissimo problema è quello delle strutture, gli stadi ma anche le infrastrutture del settore giovanile. Luoghi che rispondano a esigenze sociali e di rappresentanza. Per proprietà come la nostra è difficile assistere a meccanismi così complicati per arrivare a costruire stadi e centri sportivi. La nostra proprietà ci guarda con un senso di responsabilità maggiore», ha aggiunto il numero uno del club nerazzurro. «La politica è fondamentale. Anche i governi degli ultimi 20 anni hanno avuto difficoltà oggettive. La politica deve accompagnarci, perché noi possiamo garantire stabilità e competenza, ma dal punto di vista legislativo poi ci sono delle difficoltà. Oggi siamo in una situazione di emergenza», ha spiegato ancora Marotta. «La Serie A chiede che ci sia un sostegno legislativo e normativo che non sia da impedimento e ci favorisca. Da soli non ce la facciamo, magari defiscalizzazioni sugli investimenti nelle strutture per i settori giovanili, tutte situazioni che il ministro Abodi conosce». Poi, una riflessione sul numero di squadre a livello professionistico: «Area professionistica del calcio italiano è ampia, i fallimenti sono tanti. Un’area limitata a mio giudizio è necessaria, a partire da una Serie A a 18 squadre. Ci sono tante parti in causa che chiedono di avere più tempo, come le Nazionali. Dovesse capitare di sospendere una partita oggi non troveremmo neanche la data per recuperarla. C’è paura di società medio-piccole sulle retrocessioni magari, ma si può trovare una giusta convivenza nel sistema». In chiusura, una battuta sulla conferma di Chivu come allenatore dell’Inter anche nella prossima stagione: «Ha già il contratto. Poteva scontare un po’ di esperienza, ma la sta acquisendo. Tutto il resto è positivo, siamo contenti di avere fatto questa scelta e pensiamo sia uno dei migliori in circolazione», ha concluso Marotta. Fonte: Calcio&Finanza
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