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miticoedgar

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  1. SE ne sono sentite veramente di tutti i colori. Il fatto è che le "opinioni" sulle valutazioni arbitrali, cambiano in relazione a ciò che la linea editoriale suggerisce anche in contesti tra loro uguali ma in epoche differenti. Per quanto riguarda la "volontarietà" di De Sciglio di frapporre un maggior ostacolo corporeo al cross con l' allargamento del braccio sinistro, questa appare assolutamente evidente, dato che lo stesso tiene il braccio destro aderente al corpo e quello sinistro colpevolmente allargato, escludendo in tal modo che l' allargamento del braccio avvenga per effetto di una dinamica naturale e spontanea del movimento corporeo , ma, semmai per un movimento istintivo dettato dalla' intenzione di ostruire ad ogni costo l' azione (il cross) dell' avversario.Insomma , De Sciglio, si approccia a quell' intervento con la chiara intenzione di costituire un ostacolo , se questo avviene col braccio allargato, è quanto meno una scelta imprudente e quindi colpevole.La breve distanza ( che tale non è trattandosi di m 1,87, le brevi distanze sono quando il corpo dell' uno è praticamente a ridosso di quello dell' altro) tra il braccio e il piede che lancia il pallone , non rileva , soprattutto in questo contesto ( si tratta di un cross e non di un tiro in porta in cui il pallone normalmente viaggia a velocità doppia) in alcun modo. Peccato che il rigore c' era , è sacrosanto, fosse stato letteralmente inventato, come quello concesso qualche anno fa al Milan per il tocco di ascella di Isla, avrei goduto molto ma molto di più.
  2. Dicevano bene ! Si tratta solo di aspettare...dopodiché ..." Se son rose fioriranno". Adesso non si sa ancora bene di cosa si tratta.
  3. Calma...Gente ! Non si è visto ancora niente. Un' amichevole non è in alcun modo indicativa. Aspettiamo il campionato e poi vedremo che tipo di "numeri" ha.
  4. Purtroppo avvenne anche che qualche * andò in centro, a Torino, Milano e altrove, a certificare la propria stupidità umana.
  5. Me la ricordo bene, anzi benissimo, quella partita. Ero andato a vederla al Bar, tra un sacco di gufi rossonerazzurri. C' era li anche qualche viola, ma allora , con i viola, i rapporti erano amichevoli ( C' erano sospetti di favori reciproci , molto insistenti ). Io non ero ne pessimista ne ottimista. Rimasi perplesso quando vidi le formazioni. Non c' era Spinosi , al suo posto fu scelto Longobucco , con spostamento di Gianpiero Marchetti a destra. Allora i "centrali " non c' erano, nel senso che in mezzo si giocava con un marcatore "Stopper" : Morini,e uno in seconda battuta "Libero": Salvadore. In attacco , purtroppo il buon Cesto ( Cestmir VicpaleK , il mister Boemo , subentrato nel 71 ad Armando Picchi , prematuramente deceduto, che aveva solo la colpa dì essere Zio di Zeman) schierò 3 attaccanti di cui 2 (Altafini e Anastasi) con poca propensione alla fase difensiva e 1 (Bettega) che veniva da una stagione tribolata per gli strascichi dell' affezione polmonare che lo tenne fuori dal Gennaio all' Ottobre del 72 ed era fisicamente sempre in condizioni precarie. Restò fuori Cuccureddu, ovvero l' uomo scudetto che segnò il 2 a 1 a Roma nell' ultima di campionato mentre il Milan periva nella fatal Verona , il quale era invece un preziosissimo uomo ovunque , che sarebbe stato quanto mai utile in quella partita per dare equilibrio alla squadra. Ne venne fuori una partita in cui l' Ajax, nel pieno dell' era del calcio totale da loro stessi inventata, ci sovrastò in ogni zona del campo. Dominavano sulle fasce, perchè nessuno dei 3 attaccanti era nelle condizioni di contrastare le avanzate terribili di Surbjer e Krol, i centrocampisti ( soprattutto Neeskens e Mhuren , si portavano a spasso Furino, Causio e Capello, perchè, orfani di Cuccureddu , erano sempre in inferiorità numerica. e gli attaccanti Kheizer, Rep e soprattutto Crujff , alle prese con una difesa centrale abituata ad essere statica , con il loro movimento continuo , si portavano fuori posizione i difensori centrali ( Morini e Salvadore, abituati a difendere in modo statico ) non offrendo mai alcun punto di riferimento. Inoltre in quell' Ajax, tutti sapevano far tutto. Mai visto un gruppo così intercambiabile. L' unica nostra possibilità era fare una gara con marcature a uomo , uno per uno , e sperare in una giornata no di Crujff, che aveva già firmato per il Barcellona, possibilmente con un maggior numero di centrocampisti che sapevano anche contrastare (Ovvero anche con Cuccureddu, al posto di Altafini o Bettega ) Ci fu solo uno squillo, con Bettega che alla fine del primo tempo tentò un' incornata sfiorando il pallone di testa e colpendolo praticamente con la spalla. Ricordo che Hann , Hulshoff e Blakenburg, si spingevano tranquillamente in avanti e poi recuperavano senza alcuna difficoltà sui nostri attaccanti. Insomma il buon Vicpalek non ci capì nulla in quella finale che finì solo 1 a 0 per l' Ajax , e ci mise del suo sbagliando formazione in una gara che non avremmo mai potuto vincere , senza un miracolo. Su quella sconfitta, ci tornò Cuccureddu, in un' intervista dopo che lasciò la Juve, dicendo che quella volta , il mister sbagliò formazione, L' Ajax era troppo forte e giocare con 3 attaccanti significava certamente esporsi alla loro superiorità a centrocampo. Comunque andò così, ma non ce la prendemmo molto, perché con i "Lancieri" non ce n' era veramente per nessuno. L' unico rammarico stava nel fatto che anche Vicpalek ripeté esattamente la finale dell' Inter persa sempre con i Lancieri l' anno precedente, senza trarre da quella finale alcun insegnamento. Comunque sia , Grazie di tutto, Cesto ,e riposa in pace.
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