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  1. Vigilia di Inter-Juventus. Massimiliano Allegri presenta il determinante derby d'Italia, in programma domani sera in un San Siro tutto esaurito, nella conferenza stampa della vigilia al Media Center di Vinovo. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le parole del tecnico bianconero: Questo è il periodo più tribolato della sua gestione, tra tutto quello che è successo - presenza dei tifosi qua, sondaggi, situazioni di spogliatoio che sono state sbandierate ai quattro venti poi smentite da Buffon - se in questo calderone si sente nel periodo più tribolato della sua gestione. Tribolato... Quando sono arrivato era un po' peggio rispetto ad ora (ride, ndr). Per quanto riguarda i tifosi, direi che sono venuti per farsi sentire vicini e soprattutto per sostenerci in questo momento perché abbiamo questo finale di stagione dove è ancora tutto in ballo e quindi hanno voluto far sentire la loro vicinanza. Per quanto riguarda invece lo spogliatoio, dispiace sentire queste cose perché sono cose senza fondamento e soprattutto vanno a toccare la professionalità di tutti. Però non è né la prima né l'ultima volta. Sono già successe queste robe, queste notizie che vengono fuori, dobbiamo solo farcele scivolare addosso serenamente perché il nostro obiettivo è quello di giocare. Abbiamo cinque partite per arrivare in fondo, siamo ancora in ballo su due obiettivi e dobbiamo fare il possibile per creare i presupposti per portarla a casa come facciamo sempre e abbiamo sempre fatto. Poi come tutte le cose nella vita ci sono momenti in cui le cose ti vanno meno bene e in questo caso si parla di risultati sportivi. Ma questo non vuol dire che la squadra è passata da una squadra di fenomeni imbattibili come veniva scritto a una squadra di brocchi. L'equilibrio deve sempre regnare. Abbiamo da giocare una grandissima partita domani sera a San Siro contro l'Inter, il derby d'Italia in uno stadio meraviglioso dove di devi mostrare e devi giocare, contro una squadra che ha subito solo 23 gol e solo 2 nelle ultime 9 se non sbaglio. Bisogna quindi fare una grande partita e poi ce ne saranno altre tre. Io credo che il campionato non si deciderà tra domani e domenica ma sarà ancora lunga, perché nel calcio di cose al contrario ne abbiamo viste tante. Domenica avevi giustamente alzato un po' i toni e avevi detto "questa settimana mi diverto io". Volevo sapere, cosa intendevi, se ti sei divertito e se la settimana include anche domani sera e pensi di tornare a divertirti? Mi diverto perché le cose piatte non mi piacciono a me, non fan parte della mia vita. La monotonia è una roba brutta. E quindi questi momenti sono belli. Potevi aver vinto lo scudetto prima, invece no! Ora è bello, bisogna tirare fuori il coraggio, l'incoscienza e la spensieratezza. E comunque sono bei momenti da affrontare con entusiasmo e con voglia di volontà. Domani bisogna su tutti i palloni e pronti sui contrasti. Domenica col Napoli abbiamo fatto 8 falli e subiti 18. Questo è importante per il Napoli, un dato negativo per noi. Questo la dice tutta sull'andamento della partita. Domani è una partita in cui fare il metro in più, giocare per il compagno, fare una partita giusta, tosta, altrimenti non ne esci vivo da San Siro. Nessuno ha che siete diventati brocchi, tutt'altro. Quindi vorrei spiegassi tu cos'è successo nelle ultime settimane. Il perché di questo calo nei risultati, certamente, ma anche nel rendimento. Una partita decisiva come quella del Napoli giocate così.... Voi le partite decisive non le avete mai sbagliate. Volevo chiedere se c'è un calo mentale e se questa tua spensieratezza è condivisa dalla squadra che invece mi sembra un po' più pensierosa. Domani non bisogna essere assolutamente pensierosi, ma da qui alla fine. È semplice, più siamo pensierosi e peggio giochiamo. Domani sera alle 20.45 fischia l'arbitro e c'è da giocare una partita di calcio, né più né meno. La Juventus nell'ultimo periodo credo abbia fatto delle buone partite. A Crotone abbiamo fatto una brutta partita, dove abbiamo preso un tiro e abbiamo preso un gol e dispiace aver lasciato punti. Con il Napoli nello scontro diretto è successo di tutto, in una brutta partita dove abbiamo preso gol al 90'. Quest'anno abbiamo preso tanti gol al 90'. In quei momenti lì quando pensi che la partita sia finita è il momento in cui devi stare più attento. Comunque il campionato è da giocare. Leggo, e magari sarà anche giusto, che il Napoli è favorito e le vince tutte e quattro, noi a questo punto dobbiamo solo pensare a fare e fare il massimo possibile per raggiungere questo straordinario risultato che sarebbe il settimo scudetto. Non possiamo fare altro. Una cosa è certa, quello che non dobbiamo fare è aggrovigliarci nei pensieri, sulle robe. In questo momento c'è solo da andare in campo, la squadra ha lavorato bene tutta la settimana con concentrazione e con attenzione e credo che domani sera la Juventus farà un'ottima partita sotto tutti i punti di vista. Poi dopo se la palla picchia nel palo e va dentro o picchia nel palo e va fuori questo non lo so, perché non ho la sfera, però comunque sia la Juventus si giocherà le proprie carte, le proprie chance fino alla fine. Dybala si è aggrovigliato nei pensieri? Sta bene? Pensi di farlo giocare subito? Che situazione è? Situazione normale di un grande giocatore che ha un mese per dare un grosso contributo alla Juventus come tutti perché in questo momento qui non contano gli obiettivi personali ma contano quelli della squadra. Tutti dobbiamo metterci a disposizione perché è importante, le partite sono più lunghe, c'è meno ritmo come ho sempre detto. Paulo sta bene. Tutti si aspettavano forse qualcosa di più, ma è un giocatore importante con l'obiettivo del Mondiale. Per lui come per tutti sarà un mese bello da vivere, con entusiasmo. Però bisogna ripulirsi la testa da questa settimana dove giustamente, dopo la sconfitta con il Napoli, i primi due giorni ci può essere stata delusione, poi basta perché bisogna guardare avanti, indietro non si può andare. Quello che è stato fatto rimane scritto, noi bisogna essere bravi a cercare di scrivere un altro pezzo di storia. Se non hai detto che gioca è in ballottaggio? A parte Sturaro e De Sciglio sono tutti a disposizione, anche Bernardeschi sta bene con la gamba ed è a disposizioen anche lui. Domani è una partita che come sempre va giocata in 14. Entrando nello specifico, lei ha parlato delle ultime buone partite della Juventus. È inevitabile che la più bella sotto tutti i punti di vista sia stata quella di Madrid. Le chiedo se domani si può vedere una squadra con quelle caratteristiche, se quel tipo di squadra è adatta a giocare contro l'Inter. La partita di Madrid è stata una partita a sé dove la Juventus ha fatto un'ottima patita come ne ha fatte tante altre giocando con Higuain, Dybala, i due esterni offensivi, i due mediani... L'ultimo periodo quella è quella che è rimasta più nell'occhio perché vincere a Madrid 3-1 non è roba da poco e credo ci abbiamo vinto poche squadre. Domani però devo pensare anche a partita in corso che magari servono due più offensivi o due meno offensivi, poi abbiamo la partita col Bologna che sarà completamente diversa. In questo momento la cosa più importante è che tutti bisogna mettersi in discussione e fare qualcosa in più per arrivare a questi due obiettivi che sono il campionato e la Coppa Italia. Non abbiamo altro da fare, in questo momento chiacchierare troppo non serve a niente. C'è solo da stare zitti e in silenzio e lavorare. Nel calcio il vecchio detto chi vince è un bravo ragazzo e chi perde... vale sempre. Quindi quando si perde si deve stare zitti e lavorare con serenità senza perdere le certezze perché una squadra che viene da non so quanti risultati e quanti trofei vinti non puà perdere le certezze in tre giorni. Sono cose che capitano e bisogna saperle accettare perché un passo indietro te ne fa fare due avanti. Dopo la sconfitta con il Napoli c'è stata un'esplosione di negatività. Tifosi che vogliono cambiare i giocatori, altri l'allenatore, altri tutti e due. Pensi ci sia un po' di ingratitudine in questi atteggiamenti? Queste critiche, questa negatività possono essere una motivazione in più o qualcosa che non deve minimamente toccarvi nemmeno come motivazione? I tifosi hanno il diritto giustamente, hanno vissuto una settimana di delusione, però credo che i ragazzi e noi tutti stiamo facendo il massimo per raggiungere gli obiettivi. Poi ci sono gli avversari e bisogna accettare anche questo. Questo non vuol dire che la squadra è demoralizzata. La squadra è lì pronta per combattere perché bisogna combattere gli avversari per centrare gli obiettivi. Ripeto, a inizio campionato in sette vogliono vincere il campionato, poi ne vince una. Negli ultimi sei anni ha vinto la Juve, ma sono cose già fatte e ora bisogna pensare al futuro. I tifosi hanno amore per la Juventus e quindi possono esprimere giudizi, ma il calcio è così: un giorno sei il più bravo di tutti, un giorno il meno bravo di tutti. Come sta Mandzukic? Sta bene fisicamente, ma a livello di forma? Domani si può rivedere dall'inizio? Sta bene come stanno bene tutti. Domani è probabile che giochi. Prima parlando degli infortunati ha parlato di De Sciglio e Sturaro, quindo Chiellini è recuperato? O Chiellini non c'è? Ormai ha finito la stagione. In questo momento il favore potrebbe essere dalla parte del Napoli, ma dopo tutto quello che è successo questa può essere la scintilla per far ritrovare la solidità alla Juve vista fino a poche settimane fa? O il piano si è inclinato in maniera diversa e in questa settimana ha dovuto fare delle cose diverse? Non c'è da fare altro se non lavorare. Si gioca a calcio. Domani quando l'arbitro fischia non si può stare a raccontare 'se vincevamo là'.. Quello che è fatto è fatto, abbiamo quattro partite davanti, anzi ne abbiamo una, quella di domani. Poi ne avremo un'altra. Domani lo scudetto a livello matematico comunque non viene assegnato. Normale che il Napoli sia entusiasta, ma nel calcio in un minuto cambiano le stagioni. Siamo venuti via da Crotone e in casa col Napoli e abbiamo preso due bastonate, magari domani e la prossima sarà il contrario. L'importante è fare il massimo, poi vedremo quello che succede. Ha ricordato prima il suo arrivo e l'accoglienza, non fu il migliore dei benvenuti. In mezzo ha vinto tutto quello che c'era da vincere in Italia e ancora adesso è in linea di galleggiamento con anche due finali di Champions e due eliminazioni abbastanza rocambolesche. Eppure il rapporto con la piazza è quantomeno controverso. Lei crede che il calcio abbia solo poca memoria? Come se lo spiega? Come la vive? Io lavoro. Rispetto i tifosi, che mi hanno sempre rispettato. L'allenatore è responsabile di tutto, con società e giocatori nel bene, da solo nel male. Ma è normale, fa parte del gioco. Quando uno fa le cose bene e porta risultati... Quando le cose sembrano tutte facili c'è sempre qualcosa che ti va contro. E a noi c'è andato contro il Crotone perché ce lo siamo cercati, c'è andata contro con il Napoli perché siamo stati disattenti e abbiamo giocato una brutta partita.Bisogna solo pensare al domani, perché quello che conta è domani, poi conterà Bologna e poi la Coppa Italia. È un bel mese da vivere con entusiasmo, comunque vada. Se lo viviamo con entusiasmo e spensieratezza è molto probabile che vinceremo lo scudetto. Se tiriamo dentro la negatività invece... Nel calcio può succedere di tutto, tanti campionati si sono decisi all'ultima giornata, io quando è uscito il calendario ho detto che si sarebbe deciso tutto il 20 maggio. Siamo in linea,è questione di matematica. Bisogna lavorare, poi i tifosi verso di me sono stati sempre carini e rispettosi come io verso di loro. Poi quando non vanno bene una o due partite è normale che qualcuno possa brontolare, ma è giustissimo e va bene così.. Le chiedo rispetto all'ultima partita quando ha avuto dei dubbi nel sostituire Barzagli se ritiene possibile possa giocare l'inter partita magari dall'inizio vista l'assenza di Chiellini. Domani Barzagli potrebbe giocare dall'inizio. Così tolgo tutti i dubbi, che ho sentito parlare di quella sostituzione: Barzagli l'altro giorno non era in grado di fare 90 minuti perché aveva una mezza infiammazione al tendine e avrei rischiato di doverlo togliere dopo 25 minuti per mettere un altro dentro. Semplice. L'ipotesi positiva o negativa di una stagione che è ancora aperta possono darle più o meno stimoli in virtù di quello che capiterà al traguardo. Io la decisione l'ho presa un anno fa quando ho firmato con la Juventus. Ora bisogna pensare solo a quello che bisogna fare, bisogna metterci tutti quel qualcosa in più perché ora è più bello e più stimolante perché il Napoli sta facendo cose straordinarie e per noi deve essere uno stimolo in più avere il Napoli vicino e cercare di non farci superare.. Però domani abbiamo l'Inter, un'ottima squadra cui Spallettti ha dato grande organizzazione, è difficile farle gol e ha giocatori di valore. È il derby d'Italia e, a prescindere che per noi valga una parte di scudetto, è comunque una partita bella e complicata. Domani la difesa a tre può essere un'opzione percorribile? Assolutamente no. Che partita ti aspetti? L'andata fu una partita molto bloccata, l'Inter veniva da una serie di ottimi risultati. Ti aspetti una partita così bloccata da parte loro? Tutto sommato devono vincere. Domani sarà una partita diverse dall'andata. Per me fu forse una delle migliori partite della Juventus come intensità, loro non ebbero nemmeno un'occasione o ci andarono vicini. Domani sarà una partita diversa perché loro devono vincere per cercare di entrare in Champions e noi bisogna vincere per restare in vantaggio sul Napoli. Come vive la situazione in cui tutte le altre squadra 'gufano' contro la Juve? Ci saranno 80.000 tifosi a San Siro, c'è il grande entusiasmo della piazza napoletana. La Juve deve fare i conti con tutte le squadre, non solo col Napoli ma un po' con tutte. La Juve non deve fare i conti, la Juve deve solamente giocare a calcio. Che domani ci sarebbero state 80.000 persone lo sapevamo, come sempre quando c'è Inter-Juve o Milan-Juve. Sono due partite straordinarie e quindi vanno giocate con testa, con tecnica, con voglia, con sacrificio, con tutte quelle caratteristiche che servono per giocare le grandi partite. Velocissimo, può sciogliere il dubbio su chi giocherà da terzino? Lichtsteiner non ha fatto molto bene contro il Napoli, Howedes poi è stato spostato per forza maggiore... Ha deciso chi giocherà lì? Domani giochiamo a due, senza terzini. Tuttojuve.com
  2. Massimiliano Allegri presenta la sfida di domani pomeriggio contro il Sassuolo nella conferenza stampa in programma al Media Center di Vinovo. Tuttojuve.com riporta le sue parole integralmente e in tempo reale. Ha sensazioni o certezze su Douglas Costa e Bernardeschi? Nel caso non ce la facessero ci sarà un cambio tattico che appare scontato? "Avete fatto tutto voi, che devo dire, nulla (sorride, ndr). Per quanto riguarda gli infortunati, Douglas difficilmente sarà della partita, vedremo oggi. Ieri ha lavoricchiato, ma ha preso una botta al polpaccio e quindi ci sono dei rischi a farlo giocare. Bernardeschi è un colpo, quindi è solo questione di dolore, vedremo oggi, abbiamo ancora oggi e anche domani mattina, però ha più probabilità. Non ci fossero questi due ci metteremo un altro, in undici andiamo in campo e in qualche modo giochiamo. Metteremo un altro con caratteristiche diverse, poi che sia 3-5-2, che sia 4-4-2, che siano tutti i numeri che dite voi, questo lo vedremo. E' solo questione di caratteristiche dei giocatori, è normale che ho fuori Dybala, Cuadrado, Douglas Costa.... Bernardeschi è l'unico che c'è rimasto e quindi deve stringere i denti e deve giocare". Quindi gioca? "E per forza. A meno che non abbia un dolore enorme, altrimenti gioca". Due parole veloci sull'Higuain che abbiamo visto con l'Atalanta e se hai un commento da fare sulle parole di De Laurentiis di oggi. "Su De Laurentiis di oggi....sul fatto di cosa? Cosa ha detto?". Parlava di Politano... "Chiaramente non commento le parole di un grande presidente come De Laurentiis, del Napoli. Le grandi squadre hanno dei rapporti, come la Juventus, come il Napoli, come l'Inter, come la Roma, con le squadre medio-piccole, sia per prendere giocatori da loro, sia per darli a loro, visto che magari, come è successo in questi ultimi anni dal settore giovanile della Juventus sono usciti molti giocatori che magari in questo momento non sono pronti per la Juventus, poi non è che tutti arriveranno a giocare nella Juventus, però sono giocatori che possono stare in Serie A. E ce ne sono tanti, basta vedere anche Romagna a Cagliari quest'anno, Cerri, ci sono giocatori che la Juventus ha dato in giro, quindi credo sia una cosa normale. Higuain è in una buona condizione, è sempre stato imprescindibile, poi c'è stato un momento in cui aveva bisogno di trovare una certa condizione e quindi un paio di panchine gli hanno fatto bene, come hanno fatto bene a Mandzukic, a Dybala, perchè la panchina non piace a nessuno. Però sta bene e credo possa fare anche meglio". Marchisio dopo l'infortunio col Palermo, in termini di continuità fatica ancora. Che lettura dà? Quando siamo vicini o lontani da una condizione accettabile? "Claudio in questo momento sta bene, è vicino, cioè, è in una buona condizione, è normale che avrebbe bisogno di giocare. Dall'ultima partita è passato più di un mesetto credo, però ora è a disposizione, è un giocatore recuperato e sono molto contento". Se ha detto che Bernardeschi deve stringere i denti significa che quel tipo di gioco è quello che le dà più garanzie. In questo caso non avrebbe alternative in panchina. Significa partire in quel modo fino a quando Bernardeschi ce la fa? Poi eventualmente quali possono essere le soluzioni? "Le soluzioni.... se Bernardeschi non ce la dovesse fare, si potrebbe giocare con un uomo in più dietro, o semplicemente si potrebbe mettere uno con caratteristiche diverse nella posizione di esterno destro, più alto, è molto semplice. Perchè altrimenti vai a scombussolare, a fare un casino e in questo momento non serve a niente. Però ci sono giocatori con caratteristiche diverse che possono giocare, può giocare Lichtsteiner più alto, può giocare Sturaro nei tre davanti, quindi le soluzioni ci sono. L'importante è prendere la partita per il verso giusto perchè la partita di domani è a rischio perchè veniamo da una bella partita a Bergamo, abbiamo recuperato il giorno dopo, due giorni dopo ancora abbiamo lavorato fisicamente, ieri è stato fatto un buon allenamento. Oggi bisogna entrare mentalmente dentro la partita, perchè domani bisogna prendere i tre punti, questo è poco ma sicuro. Quindi siccome c'è il rischio di un calo di attenzione, e invece non ci deve essere perchè siamo nella seconda parte del campionato e quindi errori non se ne devono fare. Perchè non ci possiamo permettere di perdere punti, perchè il Napoli sta viaggiando con una media punti impressionante, come la Juventus, loro meglio, hanno un punto in più. Quindi bisogna stare in scia fino ad arrivare, come ho sempre detto.... quest'anno, visto il calendario, si deciderà nell'ultimo mese, perchè noi nelle ultime cinque partite abbiamo tre scontri diretti e lì si deciderà il campionato. Però bisogna stargli addosso, questo è poco ma sicuro. Quindi domani l'unico rischio è il calo dopo una buona prestazione, dopo un pezzetto che abbiamo fatto in avanti per la conquista della quarta finale di Coppa Italia. E abbiamo una squadra, il Sassuolo, che ha giocatori buoni tecnicamente davanti, ora ha messo anche più fisicità perchè ha preso anche Babacar, è una squadra che ha pareggiato con la Roma e ha battuto l'Inter, è vero che gli ultimi risultati sono stati negativi, però ha sempre fatto delle buone prestazioni. E comunque noi domani dobbiamo aggredire la partita". Un suo giudizio sulle condizioni di Alex Sandro, se lo giudica in ripresa. "Alex Sandro è in ripresa, ma Alex Sandro deve imparare - come lui sa, come spesso gli dico, e poi ne parliamo, perchè tra l'altro è un ragazzo intelligente, che capisce che può migliorare - la gestione della partita. Ed è una cosa su cui stiamo lavorando e su cui lui sta lavorando per migliorare. Però è in netta ripresa". Sembra che a un certo punto della stagione ci sia sempre bisogno di Lichtsteiner. Mi riferisco al suo inserimento in lista Champions. E' stato fatto un errore di valutazione, una leggerezza, oppure lui è sempre bravo ogni anno a riconfermarsi? "Ma non c'è stato errore di valutazione o una leggerezza, è stata fatta una scelta. In quel momento lì, avevo bisogno di un giocatore in più in mezzo, quindi Stephan è stato fuori. Ma come sempre, Stephan, che è un grande professionista, poi insieme agli altri cinque è l'unico che ha vinto sei Scudetti di seguito, ha giocato moltissimo in campionato, è un giocatore di grande affidabilità, di grande temperamento, quindi ora ho dovuto fare di nuovo la lista Champions e lui l'ho inserito dentro. Direi che sono contento per lui, per come si è comportato, ma non avevo nessun dubbio, ma soprattutto per quello che sta dando ancora alla causa della Juventus". Un gol su 14 partite subito. Nessuno in Europa ha fatto così. Cosa c'è di equilibrio tattico? "Non ci sono robe tattiche, c'è solo la disponibilità in più e soprattutto l'attenzione in più che abbiamo, perchè abbiamo preso dei gol all'inizio della stagione con troppa facilità. Infatti all'inizio della stagione credo che segnassimo molto di più di ora, però prendevamo molti più gol. In questo momento magari segnamo un pochino di meno, ma prendiamo anche meno tiri in porta. Ma questo è merito solo ed esclusivamente dei ragazzi, perchè vanno in campo, si mettono a disposizione l'un l'altro e quando c'è da difendere e la palla ce l'hanno gli altri, non possiamo fare altro che difendere, quindi credo che la cosa sia molto semplice da fare. Con una cattiveria e con un'aggressività che in queste ultime partite ha fatto sì che la squadra prendesse meno tiri e meno gol. Ma su questo bisogna continuare, lavorare e migliorare". Davanti può essere anche Alex Sandro a giocare in un tridente? "Ci ho anche pensato ad Alex Sandro a sinistra e addirittura a destra, però, ripeto, finchè non vedo l'allenamento di oggi e vedo se Bernardeschi sta in piedi, dopo da lì deciderò". Berardi in un passato che sembra lontanissimo ti fece quattro gol, sembrava un fenomeno e poi piano piano si è perso. Per anni è stato in orbita Juve. Lo giudichi un giocatore perso per il calcio italiano? Pensavi che avrebbe fatto una carriera diversa? "Innanzitutto è giovane, quindi ha tempo per rifarsi, non da domani. E' la dimostrazione che in questo momento nel calcio è facile arrivare. Prima, diversi anni fa, prima che un giocatore si ritenesse valido per giocare in una grande squadra, per essere un grande giocatore, doveva fare non meno di 100-150 a grandi livelli in Serie A. Ora purtroppo c'è la moda che un ragazzo gioca 36 minuti e il giorno dopo fenomeno, fenomeno.... no perchè i giocatori che hanno dimostrato anche più di Berardi, ce ne sono stati, ma si sono anche persi, perchè rimanere a certi livelli, a grandi livelli, oltre che l'abilità tecnica, che nessuno gli toglie... perchè un giocatore non è che disimpara a giocare a calcio, il problema è che bisogna vedere se nella testa ha la forza per rimanere a certi livelli. Ovvero, sacrifici, voglia di allenarsi, sapendo che hanno una carriera davanti di 15 anni e in quei 15 anni devono stare lì concentrati. Purtroppo chi ce la fa, rimane, chi non ce la fa si perde, è la legge della natura, è una selezione naturale". Ogni volta che si parla di Juve-Napoli lei è sempre molto sereno. Da Napoli invece, Sarri ogni domenica tira fuori una volta il calendario, una volta il campo, ha una lamentela tutti i week end. E De Laurentiis ha iniziato a parlare, sulla Var che non li facilita e il potere della Juve. Ha la sensazione che inizino a sentire molto la pressione della Juve che è abituata a vincere? "Alla fine il campionato lo vince la squadra migliore che merita di vincerlo, non è una partita secca, non è la Champions che si devono incastrare delle combinazioni da un sorteggio più favorevole, a un momento in cui giochi la partita, perchè in campionato hai 38 partite, e quindi hai la possibilità di recuperare, di dare continuità al lavoro e ai risultati; in Champions è diverso, in Champions se noi col Tottenham arriviamo lì e in sei si pigliano l'influenza è un problema. Giochiamo lo stesso, ma è un problema. Quindi c'è anche la componente fortuna in quel momento lì. In campionato non è così perchè alla fine dopo 38 partite comunque sia il campionato lo vince la migliore". Ma secondo te sentono una pressione maggiore? "Ma no, non lo so, non sono cose che mi riguardano. Io posso dire solamente che alla fine, il 20 maggio, chi è in testa al campionato e vince il campionato, ha meritato di vincere. Poi tutto il resto sono chiacchiere da bar". Sembra essere scomparso un po' dai radar Rugani. Dubbi, certezze e riserve dell'allenatore su questo giocatore? "Su Daniele l'ho detto tante volte, poi fa parte di un reparto dove ci sono dei giocatori forti. Lui ha giocato 14 partite quest'anno, ha fatto anche delle buone prestazioni, poi devo fare delle scelte. Ci sono dei momenti in cui ne vedo uno più in condizione, ci sono stati dei momenti in cui all'inizionon giocava Benatia, poi ha iniziato a giocare e ha dato molta continuità. Ritornerà il turno di Rugani con continuità, però insieme, come ho detto sempre, Rugani e Romagnoli sono i due giocatori giovani difensori, più bravi del campionato italiano e del futuro. Basta vedere Romagnoli, che quest'anno sta facendo un campionato importante e l'anno scorso magari.... ma quando si parla di giovani è sempre così, ci sono degli alti e bassi, finchè non trovano un equilibrio che gli consente poi di fare una carriera importante". Ha visto il video con il discorso di Zidane durante la finale di Cardiff, tra il primo e il secondo tempo? Se l'ha visto, quella relativa tranquillità si è vissuta anche all'interno dello spogliatoio bianconero? "Non ho visto il video, lo vedrò perchè mi incuriosisce. Per quanto riguarda il Real Madrid, è una squadra che ha vinto quante Champions? 12 Champions. E la Juventus è arrivata nove volte in finale se non sbaglio. E quella partita l'hanno semplicemente vinta... non è questione di tranquillità, hanno vinto i più forti. Noi siamo arrivati a quella partita, dove abbiamo fatto un primo tempo ottimo, però poi la partita dura novanta minuti; siamo arrivati rispetto alla prima finale, per varie vicissitudini, perchè l'anno scorso abbiamo cambiato e con i quattro che avevamo davanti, siamo arrivati da gennaio fino a maggio. Invece la prima finale è stata gestita in modo diverso perchè era una situazione completamente diversa. E poi abbiamo trovato un Real Madrid in crescendo e ha meritato assolutamente di vincere. La Juventus era totalmente tranquilla nel giocare quella finale, di fronte abbiamo trovato una squadra più forte. Poi abbiamo subito un gol su autorete, un gol con quella palla che passa in mezzo alle gambe, poi il Real Madrid ha meritato". Come sta procedendo il recupero di Dybala? Quante speranze ci sono di averlo a disposizione contro il Tottenham? "Dybala sta recuperando bene, però al Tottenham mancano 8-9 giorni, vediamo giorno dopo giorno. Speriamo di averlo a disposizione, però la cosa importante è che Dybala rientri nelle migliori condizioni, perchè non c'è solo la partita di andata col Tottenham, c'è una marea di partite in campionato, c'è il ritorno della semifinale di Coppa Italia, e poi ci sarà la partita di ritorno a Londra". Una tua riflessione su Pellegri. Si fa vedere in Serie A, sembrava della Juventus e va all'estero. "Riflessione, è semplice: io non posso dire se Pellegri diventa un campione o non diventa un campione. La scelta, ha fatto una scelta lui, la società, il problema forse è un altro, che magari il campionato italiano sta perdendo forza a livello economico. E quindi si rischia che tanti giocatori possano andare all'estero, tanti giovani possano andare all'estero". Con il senno di poi, dati gli infortuni in avanti, non avete pensato che forse era il caso di tenere Pjaca un po' di più a gennaio? "Col senno di poi non si va da nessuna parte. Perchè quando si prende una decisione e si fa una scelta in quel momento è giusta, poi a distanza di mesi, di giorni o di anni, non si sa cosa può succedere. Comunque Pjaca era giusto che andasse via perchè aveva bisogno di giocare. Poi se succedeva che per una partita andasse fuori Douglas Costa, Bernardeschi, Cuadrado andasse in contro a un'operazione, questo non ho la sfera di cristallo, non lo potevo sapere. Quindi, ritornando a monte, giusto che Pjaca andasse via per giocare e per ritornare l'anno prossimo nelle migliori condizioni". (trascrizione integrale Tuttojuve.com)
  3. Massimiliano si ripresenta in sala stampa al Media Center di Vinovo, alla vigilia della semifinale d'andata di Coppa Italia contro l'Atalanta. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le sue dichiarazioni: Oggi c'è l'elezione del presidente Figc a Roma. C'è qualcosa che si aspetta dal nuovo corso? "Chi andrà a comandare deciderà e tutti ci auguriamo prenderanno delle decisioni per il bene del calcio, speriamo che le prendano". Nulla di particolare?"Assolutamente. Siamo tutti fiduciosi in quello che succederà. E comunque sia, l'ho detto anche precedentemente nelle altre conferenze, si possono fare grandi cose, si può ripartire. Ma non ripartire, perchè alla fine i risultati della Nazionale A, eccetto questa mancata qualificazione al Mondiale - ha sempre partecipato - sono stati sempre dei risultati importanti. Poi la cosa è ciclica, se andate a prendere i risultati dal '70 in avanti, la Nazionale si è comunque sempre ben comportata. Poi se si pensa che la Nazionale italiana tutti gli anni debba vincere il Mondiale, debba fare cose, no. La Nazionale è una roba, le altre cose, lì ci dovranno mettere mano tutti insieme. E quindi tutti auspichiamo che ci metteranno mano, speriamo". Rispetto alla partita di ottobre, alla rimonta di Bergamo, c'è qualche insegnamento che hai tratto? "La partita di andata fu una partita dove la Juventus per mezz'ora fece una bella partita, poi uscimmo un po' dalla partita, perchè c'era la sosta della Nazionale, perchè avevamo un po' le valigie pronte, quindi poi rientrammo in partita e dopo ci facemmo raggiungere, ci fu il rigore sbagliato al 95'. Però sappiamo che la partita è difficile, ma è una partita diversa, perchè domani la partita è di Coppa, dove si gioca il passaggio su 180 minuti, bisogna segnare in trasferta e quindi bisogna giocare una partita dove il nostro obiettivo è fare gol, perchè i gol in trasferta sono molto importanti, sapendo che abbiamo un'Atalanta che ormai è una realtà del campionato e quindi c'è da fare i complimenti alla società e a Gasperini per quello che hanno fatto e per quello che stanno facendo. E per noi la Coppa Italia è un obiettivo, rimane un obiettivo importante come il campionato e come la Champions perchè arrivare per la quarta volta di seguito in finale sarebbe un risultato veramente importante, però c'è da passare da Bergamo e domani è il primo step" Cosa pensi delle parole di Higuain che ha fatto capire che gioca meglio più vicino alla porta. Ha detto: "Giocando vicino segno"."Ma commenti... ha ragione, per fare gol bisogna stare vicino alla porta, perchè la porta è lì, più vicini si sta alla porta e meglio è. Quindi Higuain, i centrocampisti che ci devono arrivare, gli altri attaccanti... però direi che sono contento perchè Gonzalo è tornato al gol, però credo ci sia da migliorare un po' le prestazioni in generale. E' vero anche che la squadra dopo la sosta, col Genoa, fino al gol, ha fatto una buona partita, poi siamo andati un pochino in gestione della partita. A Verona siamo andati un pochino dietro al tran tran della partita, perchè loro non venivano avanti e quindi comunque è sempre difficile giocare contro una squadra che gioca in dieci dietro la linea della palla, vicino all'area, trovare gli spazi, fare le marcature preventive, non concedere. La partita puoi sbloccarla all'inizio e quindi viene fuori una partita diversa. Se poi invece la partita va avanti e non la sblocchi, si complica ancora di più. Tra l'altro i ragazzi sono stati bravi, perchè anche quando noi siamo rimasti in nove, in nove diventa un'esercitazione come in allenamento, un 10 contro 8 praticamente, nove col portiere, 8 erano i giocatori di movimenti, e i ragazzi hanno avuto la pazienza di muovere la palla da una parte all'altra, andare alla conclusione alcune volte, e trovare il momento giusto per fare gol. E poi vincere non è mai semplice". Per la Coppa è previsto un turn over più ampio del solito?"Per quanto riguarda di turn over, a parte che non è una questione di turn over, ma è solo una questione di vedere i giocatori come stanno a livello di condizione fisica, chi ha recuperato e chi non ha recuperato. Sabato sono stati fuori in tre-quattro, qualcuno rientrerà, qualcuno riposerà. Rientrerà Marchisio a disposizione del gruppo e quindi abbiamo un giocatore in più per la trasferta di Bergamo". Può esserci una chance per Bernardeschi dall'inizio? Dopo questi carichi di lavoro hai visto delle differenze? Magari c'è qualcuno che ha più bisogno di giocare e qualcuno di riposare..."Carichi di lavoro... è stato fatto un lavoro buono, ma non eccessivi. Non è che abbiamo spostato Vinovo da una parte all'altra. Abbiamo fatto gli allenamenti abbiamo solo un po' corso, niente di che. E' che rientrare dopo la sosta a livello mentale.... ma soprattutto nel girone di ritorno è sempre più complicato vincere le partite, basta vedere anche le altre squadre, perchè i punti iniziano a pesare, in fondo le squadre hanno paura di retrocedere, quindi stanno molto più attente, più accorte, quindi se non sbloccano la partita diventa tutto più difficile. Per quanto riguarda Bernardeschi, devo valutare dei quattro chi farò giocare davanti". In semifinale ci sono due squadre rivelazione, l'Atalanta e la Lazio. Una caratteristica di questa Atalanta?"La Lazio ormai non è una rivelazione, sta facendo delle ottime cose, quest'anno e l'anno scorso. E già tre anni fa credo sia arrivata in Finale di Coppa Italia. L'Atalanta è uan realtà del campionato, ha fatto benissimo in Europa, sta facendo bene in campionato, ha dei giovani ottimi, Gasperini sta facendo un ottimo lavoro, quindi anche in autostima sono molto cresciuti e questa è una cosa molto importante. Quindi per noi, comunque sia è un avversario da rispettare sapendo che soprattutto giocare a Bergamo è sempre complicato e difficile, quindi ci vorranno testa, equilibrio, tattica, tecnica, tutte le cose per giocare due partite di Coppa dove il passaggio sicuramente lo conquisterai nella partita di ritorno". Ha voglia di confermare la giornata no della tecnologia ieri? Cosa non funziona a volte?"Sono giornate che capitano, quindi non c'è niente da fare, bisogno accettarle, perchè gli arbitri stanno lavorando per far sì che tutto funzioni al meglio. C'è poco da fare. Come quanto prima non c'era il Var, che dopo la partita non si poteva cambiare, ma gli arbitri miglioravano e rivedevano i propri errori come tutti facciamo degli errori nelle decisioni che prendiamo, così è ora, è uguale. Anzi, più polemica e casotto facciamo, peggio è". Nel caso in cui Cuadrado dovesse operarsi, potrebbe arrivare qualche giocatore in questo mercato di gennaio?"Per quanto riguarda Cuadrado aspettiamo a farlo operare, vediamo oggi. Comunque sia, anche se parte Cuadrado, la squadra rimane questa" In questi tre anni, l'unica volta che avete finito la competizione prima del tempo, è stato due anni fa in Champions col Bayern. Siete sempre arrivati in fondo. C'è un segreto? Come fate a non avere nausea di vittorie e di partite?"E' questione un po' del dna della Juventus, un po' della voglia di mettersi in gioco tutti i giorni. Bisogna fare dei piccoli passi, tanto l'obiettivo più vicino è quello della partita di domani, per mettere le basi per il passaggio e poi piano piano si pensa al campionato, poi ci sarà la Champions, poi ci sarà la partita di ritorno. Quello di alzare tutti gli anni.... non tutti gli anni, tutti i giorni, l'asticella, è molto importante. E chiedere a noi stessi sempre qualcosa di più. E mettersi sempre in discussione perchè io dico che quello che è stato fatto dalla Juventus nella storia, da quando è nata la Juventus, rimane; quello che è stato fatto negli ultimi tre anni rimane; domani dobbiamo andare a Bergamo e dobbiamo mettere le basi per conquistare il passaggio. Non è che dopo il ritorno con l'Atalanta, se dovessimo essere eliminati.... 'Sì, ma noi per tre anni abbiamo fatto'..... no, quello è fatto e scritto, e rimane, il resto è tutto da conquistare". La Coppa Italia la sente qualcosa di personale rispetto agli Scudetti che deve condividere con Conte a livello di record? La Coppa Italia è stata snobbata da molti club, non dalla Juve."Snobbata è un errore, perchè alla fine quando si arriva nei quarti di finale e nelle semifinali e poi arrivare in finale, tutti tengono alla Coppa Italia, quindi.... poi quando uno esce dice: 'Sì, va bene, ma è la Coppa Italia'.... che vuol dire? Uno esce e dice 'non tenevo alla Coppa Italia'. No, alla Coppa Italia ci tenevo. 'Perchè tanto poi abbiamo da pensare ad altre cose'. Non si sa quali... non è che giochiamo per mille obiettivi, sono tre, Campionato, Coppa Italia e Champions. Quindi a noi la Coppa Italia interessa. Poi arrivare a maggio, a Roma, andare a maggio a Roma è sempre una bella serata di sport, è sempre bello arrivare lì". Il campionato ormai è una corsa a due viste le frenate di ieri. Se lo aspettava? "Era difficile che altre squadre potessero tenere la media punti del Napoli e della Juventus. In questo momento c'è da fare grossi complimenti al Napoli per quello che sta facendo, perchè 57 punti sono tantissimi, così come alla Juventus, che al momento insieme al Napoli tengono vivo il campionato. Perchè la Lazio, che ha 46 punti, in un campionato normale, sarebbe seconda in classifica a quattro punti dalla terza della classifica. E lotterebbe ancora per il campionato. In questo momento la Lazio, che stava facendo un campionato importante, insieme ad altre squadre, non lotta per il campionato momentaneamente perchè Juventus e Napoli hanno fatto dei punti che negli altri campionati non farebbero. Perchè una squadra normale con 57-56 punti avrebbe otto punti di vantaggio sulla seconda. Senza queste due squadre, quindi, il campionato sarebbe molto più aperto". Un giudizio su Spinazzola e Caldara? Li considera due profili che possono fare comoda alla Juventus in prospettiva? "La stagione che stanno facendo, non è che vedo tutte le partite, però credo stiano facendo bene perchè l'Atalanta sta facendo bene, di conseguenza faranno bene anche loro. Sono due giocatori importanti, cresciuti molto sotto la gestione di Gasperini, poi a giugno prossimo vedremo". Buffon ha detto gli piacerebbe giocare un'altra finale di Champions. Piacerebbe anche a te? "A chi è che non piace giocare la finale di Champions?". No, rigiocare la finale col Real Madrid... "Ma tanto non possiamo, non c'è nulla da fare, quindi, bisogna guardare avanti, bisogna cercare di andare a giocare a Kiev, non è facile, però ci proveremo" tuttojuve.com
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