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      Nuova versione VecchiaSignora.com: nuovo login e nuove funzioni   10/01/2018

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Trovato 40 risultati

  1. "Alla Juventus vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta..." Questo motto che tanto ci piace..che porta tanti sacrifici e vittorie e ci differenzia dalle altre squadre italiane per mentalità e voglia di vincere sempre....io credo che per alcuni versi specie nella gestione delle partite...nel dover per forza portare a casa il risultato.......rischia di essere un arma a doppio taglio...in particolare per chi allena e chi fa scelte.. parliamoci chiaro....alla Juve se per un anno/due non vince nulla hai fallito...sei esonerato al 99%,9%.....e allora ecco che un allenatore che allena la Juve si trasforma nella massima espressione del "a calcio conta il risultato e non lo spettacolo..." Io sono convinto che un allenatore come Sarri...o qualsiasi allenatore che abbia idee di calcio molto belle ma che "lasciano" spazio anche a qualche rischio in nome di un calcio migliore.....alla Juve cambierebbero mentalità....è bello fare bel gioco a Napoli e poi non vincere...e bello fare il bel gioco a Roma e poi non vincere...... alla Juve siamo vittime e beneficiari di quel fantastico motto.... possiamo migliorare?....Allegri ha le sue colpe?....credo di sì....ma anche noi società...noi tifosi...i calciatori....per me è evidente che siano meldettisimamente schiavi e condannati da quel fantastico motto...
  2. Come noto, l’attuale capolista Napoli e l’attuale inseguitrice Juventus (che però secondo alcuni resta pur sempre favorita e squadra da battere) ne stanno attuando due completamente diversi, fors’anche agli antipodi. Al punto che - addirittura - l’Italia dei calciofili si è spaccata tra il partito dei pro Maurizio Sarri (lo scienziato, con il suo bel gioco, gli schemi, i movimenti di squadra provati e riprovati, memorizzati al dettaglio) e il partito dei pro Massimiliano Allegri (l’artista pragmatico, che ai moduli fissi preferisce i guizzi d’ingegno e agli schemi millimetrici antepone l’attitudine alla “giusta giocata” e “lettura del momento” dei suoi calciatori). Banalizzando si potrebbe persino dire che l’uno preferisce i risultati - tanti quelli ottenuti sinora con la Juventus - all’estetica, ricordando una emblematica frase che ha pronunciato proprio il tecnico livornese: «Giocare bene è più facile che vincere». Ebbene, al di là delle filosofie, c’è un dato su tutti - anzi, meglio, ce ne sono due - che sintetizzano in maniera perfetta i due approcci calcistici di questo Napoli e di questa Juventus: vale a dire, il numero di dribbling e il numero di passaggi che i giocatori delle due squadre effettuano a partita. Numeri che dimostrano quanto la formazione di Sarri sia improntata al possesso palla (autentico marchio di fabbrica dell’azzurro) e alla costruzione di gioco previa fitte trame; mentre la formazione di Allegri punti maggiormente sulla giocata del singolo. Eccoli, i dati: numero di passaggi effettuati dal Napoli in queste prime 20 partite di campionato: 14.481; contro gli 11.599 dei bianconeri. All’inverso i rapporti in quanto a dribbling riusciti: la Juventus quasi doppia i rivali giacché vanta addirittura 258 uno contro uno vinti, a dispetto degli appena 172 dei rivali scudetto. Ancor più interessante notare che rispetto lo scorso campionato (le prime 20 partite della stagione 2016-17), le due squadre hanno ulteriormente incrementato le specifiche attitudini. I passaggi del Napoli sono cresciuti dell’8,5 per cento mentre i dribbling della Juventus addirittura del 35 per cento. Fonte: Tuttosport
  3. Veniamo da due partite irrazionali, che andranno giudicate con molta, molta razionalità. Come? Provando a fare un quadro più ampio della situazione attuale della Juve, al di là della singola partita, ma inquadrandola nel contesto delle prime 8 giornate di campionato. Cosa succede alla Juve? Tira poco in porta? Gioca poco palla a terra? Trova pochi sbocchi? Subisce troppi tiri? Qual è il problema? Otto giornate iniziano ad essere uno step accettabile (NON definitivo, ma accettabile) per analizzare qualche dato. Due anni fa, per esempio, dopo lo stesso numero di gare nelle quali la Juve aveva maturato un distacco ancora maggiore di quello attuale, le statistiche sul gioco della squadra erano in netta controtendenza (cioè a vantaggio della Juve) rispetto ai punti in classifica. Vediamo quelle di quest’anno. Che tipo di calcio fa la Juve? Come arriva al gol? La Juve, forse per la sorpresa di molti, risulta essere la squadra che ha segnato il maggior numero di gol attraverso azioni manovrate, una in più del decantato (comprensibilmente) Napoli di Sarri. Se la Juve è prima come numero di gol, lo è ancor di più, rispetto alle altre big, per la percentuale TOTALE sul numero di proprie segnature. In pratica la Juve, attualmente, segna quasi esclusivamente grazie al gioco di manovra. Per la precisione: Juve: 17 su 21, 81% dei gol totali Roma*: 11 su 14, 78% Napoli: 16 su 26, 61% Inter: 10 su 17, 59% Lazio: 11 su 21, 52% Milan: 5 su 12, il 41% Un dato questo che era emerso già nelle primissime giornate, ne discutemmo qui iniziando a parlare di calcio per sbollire i postumi del calciomercato. Questa percentuale denota anche una maggiore precisione dei nostri attaccanti rispetto, ad esempio, a quelli del Napoli (parliamo di gol su azione). Se infatti scorporiamo i gol su rigore delle due squadre (che come sappiamo avrebbero da soli ridotto il gap di punti, se segnati tutti) otteniamo un parziale di 22 a 20 gol realizzati a favore del Napoli. Scopriamo quindi che gli azzurri, pur tirando di più in porta, hanno una percentuale realizzativa inferiore rispetto a noi. Hanno cioè “bisogno” di tirare molto di più in porta per avere più o meno gli stessi nostri numeri. Infatti, prendendo spunto dal dato dei tiri totali a partita… … vediamo come i tiri totali delle due squadre dopo 8 giornate siano rispettivamente 155 (Napoli) e 133 (Juve). La Juve quindi, tolti i rigori, segna un gol ogni 6,65 tiri, il Napoli uno ogni 7,04. Se poi togliamo dal novero anche i gol su calcio piazzato (2 per la Juve, 3 per il Napoli) e l’autogol a testa, il differenziale aumenta. Un gol ogni 7,82 tiri per la Juve, uno ogni 8,6 tiri per il Napoli. Probabilmente qualcuno, per ciò che si annusa in giro, si aspettava non solo un vantaggio dei “terribili” attaccanti del Napoli, ma anche una differenza netta. Da notare, a margine, la poca efficacia, rispetto ai tiri, dell’attacco della Roma, orfana di Salah, e soprattutto del Milan, che, pensate, è uguale a quella della Juve dei primi due anni di Conte (che concretizzava poco, con gli attaccanti, la mole di gioco che creava prima dell’arrivo di Tevez). Se volessimo dilungarci potremmo dire che questo stesso discorso vale anche per i nostri centrocampisti. La precisione dei passaggi è, infatti, quasi la stessa, leggermente a favore del Napoli (che ho sentito dire essere "impressionante"), che però fa un numero di passaggi corti (quindi un po' più "facili") molto superiore rispetto alla Juve, che prevale anche nei passaggi lunghi. Anche il dato sul possesso palla (per quello che vale, cioè poco, ma serve solo per un paragone) è abbastanza simile (60,2 Napoli, 58,1 Juve). Mediamente il Napoli “tiene palla” più alto, ma in realtà da quest’anno stiamo assistendo ad una modifica delle abitudini rispetto alle ultime due stagioni, ovvero una Juve che ha alzato un po’ il baricentro del gioco ed un Napoli che invece ha imparato a difendere più basso, alcune volte posizionandosi in area a tutela del risultato, cosa che gli scorsi anni faceva meno (e male). Veniamo alla difesa. Se i dati sul “gioco” e sull’attacco segnano un avvicinamento in un senso, quelli sulla difesa li segnano nell’altro. Il Napoli infatti subisce una paio di tiri in meno a partita rispetto alla Juventus, cosa mai successa negli ultimi anni. Questo è un dato importante per chi mira ad avere la miglior difesa a fine anno, non solo perché nelle scorse stagioni si è sempre verificato che chi subiva meno gol era anche il migliore nel subire meno tiri, ma anche perché, a questo punto della stagione, ha sempre costituito un parametro confermato nel proseguo del campionato (persino, come detto, quando la Juve iniziò malissimo trovandosi a -12 dalla prima). Ecco: QUESTO è il parametro più importante da invertire! Peraltro la Juve, oltre a subire più tiri, paga anche in termini di efficacia. Dei 61 tiri subiti in totale dal Napoli contro i 75 della Juve, i partenopei subiscono un gol ogni 12,2, la Juve uno ogni 10,7. Un tiro e mezzo di “efficacia” a partita di differenza, non tantissimo, ma alla lunga potrebbe diventare tanto se moltiplicato per il numero di gare, restando così le cose. Anche qui, a margine, come per gli attaccanti del Milan, sorprende la scarsa efficacia dei difensori rossoneri, che subiscono sì pochi tiri, ma in quei pochi tiri difendono malissimo, dato che prendono un gol ogni 6,15 conclusioni. E’ emersa quindi in queste prime 8 giornate una sorta di “juventinizzazione” del Napoli, che alle caratteristiche degli ultimi due anni ha aggiunto una maggiore attenzione difensiva, già solo nella posizione media in campo, anche quando si tratta di rinunciare ad essere sempre “belli”, e per contro una “napolizzazione” della Juventus, che risulta essere meno concreta in difesa ma che segna di più attraverso azioni manovrate rispetto a prima. Per fare un passettino in avanti proviamo ad andare oltre i numeri, o a cercare di capire da “cosa” questi scaturiscano. La capacità di soffrire e la gestione dei momenti. Prendendo sempre in esame le partite di Juventus e Napoli (le favorite per il titolo) notiamo che il Napoli ha sofferto l’avversario per molti più sprazzi di partita rispetto alla Juve, ma ha “saputo” soffrire di squadra (talvolta anche con un po’ di fortuna). Come riferimento prendiamo momenti “prolungati” di sofferenza col risultato di parità o di svantaggio. Quand’è che, in questi casi, il Napoli ha subìto l’avversario? - Alla 2^ giornata soffrì moltissimo per un’ora in casa contro l’Atalanta, andando addirittura sotto, prima di trovare un eurogol di Zielinski che li rimise sui binari. - Alla 3^ giornata, a Bologna, fu messo sotto dalla squadra di Donadoni per un’altra ora prima che il Bologna si suicidasse, praticamente, concedendo dei gol quasi comici (e loro bravi ad approfittarne, ovviamente). - Alla 5^ andò sotto a Roma contro la Lazio, forse senza soffrire così tanto, ma “irretita” dal gioco della Lazio (un po’ quanto successo anche a noi), prima che la Lazio subisse un’ecatombe di infortuni (gli aquilotti rimasero addirittura in 10), soprattutto difensivi, che facilitarono la rimonta al Napoli. - Alla 6^, a Ferrara contro la Spal, subì molto il gioco della squadra di Semplici, che andò anche in vantaggio e li riprese sul 2-2 a 10 dalla fine, prima del gol in azione solitaria di Ghoulam. - E infine potremmo aggiungere il secondo tempo contro la Roma all’8^, ma trattandosi di uno scontro diretto di quelli tosti la lasciamo da parte, pur ricordando i 2 legni della squadra di Di Francesco (edit: e come dice Sylar, anche l'assist "di rimpallo" di De rossi a Insigne). Diciamo che in metà delle partite il Napoli ha patito molto l’avversario, e non ha vinto con facilità, ma sapendo “come” soffrire e gestendo bene i momenti difficili. Quand’è che la Juve ha subìto il proprio avversario? Tenendo presente gli stessi parametri (cioè “in modo prolungato” o “col risultato di parità o svantaggio”), praticamente mai. Potremmo citare il Genoa alla 2^giornata, anche se in quel caso si trattò di due situazioni estemporanee che portarono al doppio vantaggio rossoblu (autogol dopo pochi secondi e un rigore dopo qualche minuto), non di una sofferenza sul gioco, tant’è che la Juve reagì da subito prendendo possesso della partita (a differenza dello scorso anno). Quindi potremmo dire che la Juve (in base a quei parametri) ha “subito” l’avversario in nessuna o al massimo in una situazione. PERO’… Però ha sofferto o è andata in difficoltà nelle situazioni in cui si è trovata in vantaggio (o doppio vantaggio) e ha dovuto difenderlo o gestirlo, ed è avvenuto spesso. - Nella 1^ contro il Cagliari, quando dopo il nostro vantaggio loro sfiorarono il pari e Buffon parò un rigore. - A Genova nella 2^ (in quel caso più comprensibile, vista la rimonta) quando, dopo averli letteralmente “ribaltati”, ci siamo trovati a difendere il minimo vantaggio, sul 2-3, con Lapadula che ebbe un paio di occasioni pericolose prima del gol finale di Dybala. - Alla 3^ in Juve-Chievo, quando nonostante il vantaggio di 1-0 giocammo male e rischiammo fino all’ingresso di Dybala dopo un’ora che cambiò la gara. - Alla 4^ a Sassuolo, quando dopo un meritato doppio vantaggio ci rilassammo e subimmo l’1-2 che riaprì la partita. - Alla 5^ contro la Fiorentina, in vantaggio 1-0 e con un uomo in più, li subimmo troppo negli ultimi 20 minuti rischiando la beffa. - Alla 7^ a Bergamo, dopo aver letteralmente dominato l’Atalanta (ricordiamo che il Napoli ci soffrì per un’ora, andando sotto, al San Paolo), riaprendo la partita da un doppio vantaggio, anche con un po’ di episodi che girarono storti, sinceramente. - All’8^, l’ultima, contro una Lazio che nel 1°T era stata ordinata e nulla più, andando sotto, e che nei primi 8 minuti del 2°T ci ha trovato molli ribaltando il risultato. E una squadra come la Juve non può concedersi leggerezze del genere. Una, due tre volte può succedere, ma se capita troppo spesso bisogna correggere qualcosa (che poi è quello a cui si riferisce spesso Allegri). Anche da queste cose si intravede una commistione nelle abitudini classiche delle due squadre, sintetizzate nel titolo. E per il Napoli è un bene, perchè significa aver fatto un passo in avanti. Meglio giocare "bene" che giocare solo "bello". In sintesi: a differenza del Napoli, che soffre più spesso in situazioni di 0-0 o quando si trova sotto, la Juve non ha problemi a sbloccare e ad andare in vantaggio, ma subisce troppo quando deve gestirlo. Quando il Napoli va in vantaggio è dura riprenderlo, anche se magari fino a quel momento ha subìto l’avversario per un’ora. La Juve forse arriva ad un’ora sommando i minuti di tutti gli avversari, ma quando va in vantaggio subisce il momento della partita, e quindi l’avversario. C’è quindi, al momento, una differenza nell’attitudine a “SAPER SOFFRIRE DI SQUADRA”, tutti insieme, quando la partita lo richiede (cosa nella quale siamo tradizionalmente maestri). Una differenza “di testa” che vede loro, al momento, focalizzati sull’obiettivo della vita, e noi su una certa leggerezza di GESTIONE (più che su un errato approccio alle gare), quasi come se pensassimo che il compito sia già finito lì (o forse per una difficoltà a calibrare il giusto mood dopo 6 anni di vittorie). Per questo motivo la caccia al singolo responsabile lascia un po’ il tempo che trova. Si tratta di un atteggiamento complessivo che deve migliorare, da parte di TUTTI. Mentre dalla loro parte forse è Hamsik quello che, girando al 100%, può dare qualcosa in più ad un Napoli che ha raggiunto la piena maturità, da parte nostra c’è persino qualche margine ulteriore, ammesso però che non prevalga la rilassatezza nei momenti delicati. Tralasciando episodi e casualità (nei quali ognuno può vederci ciò che vuole), che al momento spingono dalla loro parte (l’ecatombe laziale sull’1-0, gli infortuni e i pali della Roma, le partite in cui hanno “subìto” più del dovuto…) rispetto alla nostra (sbagliamo 2 rigori di seguito con Dybala, perdiamo 5 punti in due gare nelle quali subiamo 4 gol con 5 tiri in porta complessivi, prendiamo i legni sullo svantaggio invece di subirli sul vantaggio, ecc), e pur considerando ASPETTI e ASSETTI tattici che andrebbero approfonditi, il saper individuare i margini di miglioramento all’interno di queste mancanze, conservando i pregi, farà la differenza sulla prosecuzione del nostro campionato. A voi. - Leevancleef -
  4. Di cosa si tratta Si tratta di un gioco sottoforma di Quiz. Ogni utente che vuole partecipare, prima dell'inizio della fase a gironi, dovra' esprimere il suo pronostico riguardante Squadra prima classificata di ogni singolo girone, squadra che subisce meno goal nella fase a gironi e quella che ne segna di piu (20 punti) Squadra seconda classificata di ogni singolo girone (10 punti) Testa a testa (20 punti) Match con più marcature e match con meno marcature della fase a gironi (15 punti ciascuno dei due pronostici) Squadre semifinaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 15 punti) Squadre finaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 30 punti) Squadra vincente della competizione (50 punti) Capocannoniere della competizione (30 punti) Assist Man della competizione (30 punti) Marcatore più anziano e più giovane (10 punti) Fase a gironi Per ogni partita da disputarsi della fase a gironi, ogni utente dovra' esprimere il suo pronostico riguardante il risultato esatto delle singole partite. (16 partite, 8 il martedi' ed 8 il mercoledi') Per essere considerati validi i pronostici dovranno essere presentati 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma, 17.45 se si gioca una partita in Russia, 20.30 altrimenti (quindi se ad esempio si gioca CSKA-Wolfsburg, i pronostici delle 16 gare in programma devono essere presentati TUTTI entro le 17.45) Per ogni pronostico: Segno del match indovinato 1/X/2 (5 punti) Risultato esatto indovinato (10 punti) Eliminazione diretta Dagli ottavi in poi verra' inoltre richiesto, oltre al risultato esatto, le squadre che si qualificheranno al turno successivo. Anche in questo caso, le squadre qualificate dovranno essere presentate 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma. Per ogni pronostico Segno del match indovinato 1/X/2 (10 punti) Risultato esatto indovinato (20 punti) Squadra qualificata al turno successivo (15 punti per ogni squadra indovinata) Finale Per la finale il punteggio dei pronostici verra' aumentato e verra' richiesto anche il primo marcatore del match Segno del Match indovinato (15 punti) Risultato esatto indovinato (30 punti) Squadra vincitrice (20 punti ai quali si possono aggiungere i 50 se pronosticata in modo corretto dalla fase iniziale) Primo marcatore finale (20 punti) Regole Gli orari sono da seguire in modo rigoroso. I pronostici che arriveranno in ritardo, dalle 17.46 in poi o dalle 20.31 in poi, NON saranno considerati validi. Si potra' partecipare anche in corsa, il fatto che la competizione sia iniziata non vi preclude la partecipazione. Se parteciperete in corsa alla fase a gironi, per esempio date i pronostici dalla 2 giornata in poi, dato che essendo la competizione gia' iniziata, i punteggi per la prima e seconda classificata saranno calcolati tramite questi coefficienti 2 giornata [18 punti per la squadra prima classificata e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 9 per la seconda] 3 giornata [15 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal ,8 per la seconda] 4 giornata [12 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 6 per la seconda] 5 giornata [9 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 5 per la seconda] 6 giornata [6 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 3 per la seconda] I punteggi per le squadre qualificate NON verranno erogati nel caso di squadre gia' qualificate (preferibilmente evitate di scrivere quel pronostico) Nel caso della squadra vincitrice, del capocannoniere, e delle finaliste, al punteggio iniziale verra' applicato il seguente coefficiente Fase a gironi [42 punti per la vincente, 25 per finaliste e capocannoniere] Ottavi di finale [35 punti per la vincente, 21 per finaliste e capocannoniere] Quarti di finale [27 punti per la vincente, 16 per finaliste e capocannoniere] Semifinale [20 punti per la vincente, 12 per finaliste e capocannoniere] Finale [12 punti per la vincente, 8 punti per il capocannoniere] Albo d'oro: 1a edizione: 1° coscap, 2° Sylar 87, 3° Noah 2a edizione: 1° The Answer, 2° Diablo2289, 3° Mormegil 3a edizione: 1° VirescoBiancoNero, 2° Diablo2289, 3° marcelo danubio 4a edizione: 1° Diegoal, 2° Diablo2289, 3° beorht
  5. Anche per quest'anno giochiamo al Fantasy Premier League Per chi volesse partecipare basta iscriversi qui: http://fantasy.premierleague.com/, creare la sua squadra e unirsi alla Lega. Questo è il codice da inserire per far parte della lega, VS LEAGUE: 1575169-376704 Questo è il codice da inserire per far parte della lega 1vs1, dove tutti i partecipanti si sfideranno in scontri diretti. VS vs VS: 1575169-376744 Non ci sono premi in palio, si gioca solo per divertirsi Buon divertimento Per iscriversi: 1 2 3 4 5