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  1. Di cosa si tratta Si tratta di un gioco sotto forma di Quiz. Ogni utente che vuole partecipare, prima dell'inizio della fase a gironi, dovrà esprimere il suo pronostico riguardante Squadra prima classificata di ogni singolo girone, squadra che subisce meno goal nella fase a gironi e quella che ne segna di più (20 punti) Squadra seconda classificata di ogni singolo girone (10 punti) Testa a testa (20 punti) Match con più marcature e match con meno marcature della fase a gironi (15 punti ciascuno dei due pronostici) Squadre semifinaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 15 punti) Squadre finaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 30 punti) Squadra vincente della competizione (50 punti) Capocannoniere della competizione (30 punti) Assist Man della competizione (30 punti) Marcatore più anziano e più giovane (10 punti) Fase a gironi Per ogni partita da disputarsi della fase a gironi, ogni utente dovrà esprimere il suo pronostico riguardante il risultato esatto delle singole partite. (16 partite, 8 il martedi' ed 8 il mercoledi') Per essere considerati validi i pronostici dovranno essere presentati 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma, 17.45 se si gioca una partita in Russia, 20.30 altrimenti (quindi se ad esempio si gioca CSKA-Wolfsburg, i pronostici delle 16 gare in programma devono essere presentati TUTTI entro le 17.45) Per ogni pronostico: Segno del match indovinato 1/X/2 (5 punti) Risultato esatto indovinato (10 punti) Eliminazione diretta Dagli ottavi in poi verrà inoltre richiesto, oltre al risultato esatto, le squadre che si qualificheranno al turno successivo. Anche in questo caso, le squadre qualificate dovranno essere presentate 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma. Per ogni pronostico Segno del match indovinato 1/X/2 (10 punti) Risultato esatto indovinato (20 punti) Squadra qualificata al turno successivo (15 punti per ogni squadra indovinata) Finale Per la finale il punteggio dei pronostici verrà aumentato e verrà richiesto anche il primo marcatore del match Segno del Match indovinato (15 punti) Risultato esatto indovinato (30 punti) Squadra vincitrice (20 punti ai quali si possono aggiungere i 50 se pronosticata in modo corretto dalla fase iniziale) Primo marcatore finale (20 punti) Regole Gli orari sono da seguire in modo rigoroso. I pronostici che arriveranno in ritardo, dalle 17.46 in poi o dalle 20.31 in poi, NON saranno considerati validi. Si potrà partecipare anche in corsa, il fatto che la competizione sia iniziata non vi preclude la partecipazione. Se parteciperete in corsa alla fase a gironi, per esempio date i pronostici dalla 2 giornata in poi, dato che essendo la competizione gia' iniziata, i punteggi per la prima e seconda classificata saranno calcolati tramite questi coefficienti 2 giornata [18 punti per la squadra prima classificata e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 9 per la seconda] 3 giornata [15 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal ,8 per la seconda] 4 giornata [12 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 6 per la seconda] 5 giornata [9 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 5 per la seconda] 6 giornata [6 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 3 per la seconda] I punteggi per le squadre qualificate NON verranno erogati nel caso di squadre gia' qualificate (preferibilmente evitate di scrivere quel pronostico) Nel caso della squadra vincitrice, del capocannoniere, e delle finaliste, al punteggio iniziale verra' applicato il seguente coefficiente Fase a gironi [42 punti per la vincente, 25 per finaliste e capocannoniere] Ottavi di finale [35 punti per la vincente, 21 per finaliste e capocannoniere] Quarti di finale [27 punti per la vincente, 16 per finaliste e capocannoniere] Semifinale [20 punti per la vincente, 12 per finaliste e capocannoniere] Finale [12 punti per la vincente, 8 punti per il capocannoniere] Albo d'oro: 1a edizione: 1° coscap, 2° Sylar 87, 3° Noah 2a edizione: 1° The Answer, 2° Diablo2289, 3° Mormegil 3a edizione: 1° VirescoBiancoNero, 2° Diablo2289, 3° marcelo danubio 4a edizione: 1° Diegoal, 2° Diablo2289, 3° beorht 5a edizione: 1° Sylar 87, 2° rafbar e peppetermoli, 3° sergiodirio ANTEPOST 1° GIORNATA
  2. Jeiojonjei

    [Topic Unico] FIFA 19

    A 9 mesi da FIFA 18, durante l'EA Play di Los Angeles la software house statunitense ha presentato il prossimo simulatore calcistico. Ecco la conferenza stampa dell'evento, dove si parla del titolo calcistico dal minuto 66:40 Tra le più importanti novità annunciate ci sono le licenze ufficiali in esclusiva delle competizioni UEFA, con ovviamente la UEFA Champions League come punta di diamante inserita in tutte le modalità del gioco. Per tutte le novità inerenti gameplay e meccaniche di gioco, c'è il richiamo al seguente articolo. Questi gli altri tweet ufficiali Infine il trailer ufficiale ed un primo gameplay diffuso in rete Con questa chicca
  3. Bicienzo Cantalopus Juve

    Nedved, furia contro Brych: ecco cosa è successo negli spogliatoi

    L'espulsione di Cristiano Ronaldo ha fatto e farà discutere e ieri sera i dirigenti della Juventus in tribuna non hanno preso per niente bene la decisione del direttore di gara tedesco Brych di espellere il calciatore portoghese per il lieve contatto con Murillo, ex difensore dell'Inter. NEDVED CONTRO BRYCH - In particolare, Pavel Nedved è stato tra i più agitati. Il vicepresidente bianconero, sceso negli spogliatoi per rincuorare un CR7 uscito in lacrime, all'intervallo avrebbe manifestato tutta la sua rabbia. Secondo Marca, infatti, l'ex centrocampista ceco, insieme ad altri due dirigenti, si sarebbe rivolto direttamente a Brych nel tunnel che porta agli spogliatoi, chiedendo spiegazioni sulla decisione, alzando la voce e facendo capire al fischietto tedesco che aveva sbagliato. Richieste rimaste senza risposta, visto che l'arbitro e i suoi assistenti si sono diretti verso il loro stanzino, senza rispondere alle proteste juventine. Fonte: Il Bianconero.com
  4. TORINO - Marcello Lippi di cose dell’altro mondo ne ha vissute tante - e per davvero - avendo collezionato trionfi in due continenti (Europa e Asia). Eppure anche lui, come milioni di persone, quando l’altra sera ha visto l’arbitro Brychsventolare il cartellino rosso in faccia a Cristiano Ronaldo non ha creduto ai propri occhi. Un’impressione rafforzata dai replay. «A caldo - racconta il ct Mondiale che ora allena la Cina - ho fatto una considerazione tra me e me. Mi sono detto: il Var esiste anche nel campionato cinese e ogni cinque minuti interrompono la partita per verificare un episodio». C’è in Cina, non in Champions League... «E’ incredibile. La Uefa è l’unica organizzazione importante che non utilizza il Var per una manifestazione come la Champions, che dopo il Mondiale è la più grande. E così possono succedere episodi come quello di Valencia. Siccome tutto il mondo ha visto e rivisto quanto successo, io lancio una provocazione alla Uefa». Quale? «Il rosso di Cristiano Ronaldo nelle ultime ore è stato esaminato da una sorta di “Var mondiale” e in ogni angolo del pianeta hanno concordato sul fatto che per una grattatina alla testa non si possa espellere un giocatore soltanto perché una persona (l’addizionale di porta, ndr) ha avuto un’allucinazione e per quattro volte ha risposto all’arbitro: “E’ da rosso, è da rosso, è da rosso, è da rosso”. No, non si può rischiare di compromettere una partita e soprattutto una competizione dal momento che con il rosso diretto le giornate di squalifica potrebbero pure essere due. Proprio perché non è concepibile e il “Var mondiale” lo ha giudicato un caso ridicolo, sarebbe bello che la Uefa facesse un discorso del tipo: “Signori, abbiamo sbagliato. Indietro non si può tornare perché Ronaldo è già stato espulso e la partita è finita. Però ci siamo resi conto che la squalifica sarebbe assurda, per cui nessun turno di stop per Ronaldo e inseriamo immediatamente il Var anche in Champions League». Possibilità che la prossima settimana, quando arriverà la sentenza Uefa, si verifichi un dietrofront che avrebbe del clamoroso? «Non lo so. Ma di sicuro la Uefa dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e fare una cosa che nessuno ha mai fatto prima». Ragionando a freddo: al di là dell’assurdità dell’espulsione, Cristiano Ronaldo non avrebbe potuto evitare del tutto il contatto con Murillo? «Parliamo di un campione che prima dell’altra sera non era mai stato espulso in Champions. E Cristiano Ronaldo ha disputato 154 partite in questa competizione. Penso che il portoghese possa essere criticato per non essersi presentato alla premiazione di Montecarlo, un episodio poco simpatico, ma contro il Valencia non ha fatto nulla. Giustamente il mondo considera Ronaldo un divo, ma prima di tutto è un ragazzo sempre rispettoso e molto disponibile con i compagni. E le lacrime del Mestalla lo confermano una volta di più». Prima Douglas Costa per lo sputo a Federico Di Francesco e poi Cristiano Ronaldo a Valencia: due espulsioni dirette in pochi giorni. C’è un legame tra i due episodi oppure è una casualità? «Douglas Costa ha sbagliato, punto: a certi livelli bisogna sapersi contenere. Il caso è chiuso: è stato punito e adesso deve restare in silenzio e pedalare. Ma non vedo alcun legame con l’espulsione di Cristiano Ronaldo: uno è stato protagonista di un gesto che non è giustificabile, mentre l’altro non ha fatto nulla». A parte il caso Ronaldo, è rimasto impressionato dalla Juventus del Mestalla? «La grande prova della Juve non mi ha sorpreso. Questa squadra è preparata per tutto e per qualsiasi evenienza. I bianconeri sono capaci di fare partite spettacolari, di speculare, di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, di vincere in goleada. E’ una Juventus forte». Tuttosport.com
  5. Notte di Champions League. Luci ed emozioni che s’accendono. Primi passi d’un cammino affascinante che si concluderà il primo giugno a Madrid. È la Coppa più ricca e prestigiosa, format nuovo e tradizioni antiche, con quattro italiane al via dopo nove edizioni e la Juventus tra le grandi favorite. I bianconeri debutteranno domani a Valencia, Inter e Napoli la precederanno stasera, eppure catturano le attenzioni maggiori, inevitabile dopo l’acquisto di Ronaldo.Il portoghese ha sollevato cinque volte la coppa - una con il Manchester United, quattro con il Real Madrid - e segnato 121 gol in 157 partite: lecito immaginare equilibri spostati, gerarchie inedite, distanze ridotte. «Pianificheremo, uno dopo l’altro, gli ultimi passi per diventare i numeri uno» promette il presidente Andrea Agnelli al Financial Times che analizza l’effetto CR7 sul piano commerciale, e la scalata passa anche dalla Champions, sogno che diventa obiettivo. Non sarà semplice perché le classiche rivali sono a loro volta fortissime e perché la Champions è perfida per struttura - dopo i gironi, vive di eliminazioni e così ogni episodio può lasciar tracce -, ma certo la Juve parte alla pari, orgogliosa d’una nuova dimensione, cosciente d’esser cresciuta in esperienza e qualità sulla base, solidissima, delle due finali disputate in quattro anni. La Juve nel palmarès due coppe le ha, ma l’ultima risale al 1996, epoca Lippi, e le sette finali perse trasformano la competizione in sortilegio. È per questo che Massimiliano Allegri s’affretta a chiarire che la squadra dovrà accostarsi «senza assilli né ossessioni». Tutto pronto, fra divertimento e vertigini, sarà per questo che Luciano Spalletti paragona la manifestazione a un Luna Park: la sua Inter taglierà il nastro, anticipando stasera a San Siro con il Tottenham, il Napoli poco più tardi scenderà in campo al Marakanà con la rinata Stella Rossa, domani Juve e Roma in Spagna, rispettivamente a Valencia e Madrid, chiuderanno un turno che offre Liverpool-Psg come partita più bella. Jurgen Klopp, finalista l’anno scorso, alla vigilia elogia Neymar, uno dei grandi simboli del club francese e della Champions: il brasiliano, come Messi, vuole riscattare un Mondiale triste, CR7, re di Champions, è pronto a raccogliere la sfida. Fonte: La Stampa
  6. Ronaldo viene da tre edizioni da re e adesso il re è bianconero. Il più vincente, il migliore del mondo. Può spostare tutti gli equilibri. Toglierlo al Madrid significa indebolire i più forti, essere di diritto tra i pretendenti senza se e senza ma, avere tutti gli occhi addosso. Questa è una Juve nata per la Champions. Proprio così: per la prima volta da anni, la Juve sembra la squadra da battere in una Champions oggettivamente più difficile, con oltre metà delle squadre (19 su 32) da Spagna, Inghilterra, Italia, Germania e Francia. Quasi una Superlega. Non è detto che psicologicamente sia un bene, ma i bianconeri sono almeno alla pari con Madrid e Barça e, per il recente passato, un punto avanti a Bayern, City e Liverpool. Senza dimenticare le altre italiane: Roma semifinalista 2018, Napoli (si spera) finalmente sensibile al doppio impegno, Inter dall’organico di prima fascia. Suona un po’ strano dire «tutti contro la Juve», ma se hai Ronaldo è inevitabile. Dal 2012-13 il portoghese è sempre capocannoniere del torneo, sei edizioni consecutive (una volta in coabitazione con Messi e Neymar). Il segno di una superiorità impressionante, quasi invincibilità. Non si può pretendere che trasporti questo bagaglio dal Real alla Juve in un giorno, ma la Champions è lunga e, storicamente, Ronaldo diventa CR7 con l’eliminazione diretta. Non salterà un minuto, anche se la Juve è probabilmente la squadra con più alternative, più soluzioni tattiche, più equilibrio tra titolari e riserve. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  7. Inizia domani l'avventura della Juventus in Champions League. Non sul campo, bensì a Montecarlo, con gli attesi sorteggi dei gironi della massima competizione continentale. Che oggi è più ricca che mai e si appresta a far divertire non soltanto i tifosi, ma anche a far sorridere i bilanci delle squadre che vi prendono parte. Come riporta oggi Tuttosport, il montepremi è passato da 2 a 3.4 miliardi di euro e quasi 2 miliardi verrano suddivisi tra i club presenti nella manifestazione.CHE GUADAGNI! - I premi saranno così suddivisi rispetto al totale: un quarto (488 milioni di euro) sarà destinato alle quote di partenza, con 15.25 milioni di euro garantiti a tutti i 32 club; il 30% (585 milioni) alle prestazioni, ovvero ai risultati sul campo a partire dai gironi; un altro 30% al ranking storico; il restante 15% (292 milioni) al cosiddetto market pool, legato al valore del mercato televisivo di riferimento. Per l’Italia questa quota è stimata in 50 milioni. Per la Juventus, dunque, un guadagno minimo di 58.4 milioni di euro. Fonte: Il Bianconero.com
  8. Il vincitore sarà annunciato durante il sorteggio della fase a gironi di giovedì 30 agosto a Montecarlo NYON - Luka Modric, Cristiano Ronaldo e Mohamed Salah sono i candidati al premio UEFA Men's Player of the Year 2017/18, che verrà consegnato il 30 agosto a Montecarlo. Il vincitore sarà annunciato - insieme alla vincitrice del premio UEFA Women's Player of the Year e ai vincitori dei premi per ruolo in UEFA Champions League - durante il sorteggio della fase a gironi di giovedì 30 agosto a Montecarlo. Il giorno seguente sarà annunciato il vincitore del premio UEFA Europa League Player of the Season. Luka Modric (Real Madrid e Croazia) è stato vincitore della Champions League, secondo classificato in Coppa del Mondo e miglior giocatore ai mondiali. Cristiano Ronaldo (Real Madrid/Juventus e Portogallo) è stato Vincitore della Champions League per la quinta volta (record) e capocannoniere della stessa per la sesta edizione consecutiva. Infine, Mohamed Salah (Liverpool ed Egitto) è stato finalista in Champions League ed ha infranto diversi record nella prima stagione a Liverpool. TOP TEN - Nella top ten, in ordine, anche Antoine Griezmann (Atletico e Francia), Lionel Messi (Barcellona e Argentina), Kylian Mbappè (Paris e Francia), Kevin De Bruyne (Manchester City e Belgio), Raphael Varane (Real Madrid e Francia), Eden Hazard (Chelsea e Belgio) e Sergio Ramos (Real Madrid e Spagna). I tre candidati sono stati selezionati da una giuria composta dagli 80 allenatori delle squadre partecipanti alla fase a gironi di Champions League (32) ed Europa League (48) nel 2017/18, oltre a 55 giornalisti selezionati dal gruppo European Sports Media (ESM) in rappresentanza di ogni federazione europea. Fonte: Tuttosport
  9. Bicienzo Cantalopus Juve

    Champions League, ecco il nuovo pallone: sarà blu

    Rivoluzione totale per quanto riguarda il nuovo pallone della Champions League 2018-2019: domina il blu e le stelle per la prima volta non saranno colorate Per il sorteggio, in programma il prossimo 30 agosto, bisogna aspettare ancora qualche giorno. La nuova Champions League, infatti, deve nascere. Per farlo dovrà aspettare gli esiti degli spareggi, poi il pallone più prestigioso del mondo inizierà nuovamente a rotolare. Quella 2018-2019 sarà un'edizione particolare, nuova. Oltre all'introduzione della nuova formula con partite alle 19:00 e alle 21:00, la novità sarà rappresentata proprio dalla sfera che passerà fra i piedi dei giocatori più forti del mondo e che ci porterà dritti dritti alla finale di Madrid in programma il prossimo 1 giugno. Il nuovo pallone della Champions League, annunciato oggi dall'Adidas attraverso il proprio profilo Instagram, sarà blu. Una novità assoluta, una vera e propria rivoluzione cromatica. Un colore elettrico, che costituisce lo sfondo alle celeberrime stelle, a questo giro prive di colore. Secondo l'azienda il cambiamento migliorerà notevolmente il controllo e il gioco della sfera da parte dei giocatori. Fonte: GianlucadiMarzio.com
  10. L’ ultima volta che si sono incrociati in campo è stato un piacere solo per CR7. A Cardiff, 14 mesi fa, la Juventus perse 4­-1 con il Real in finale di Champions, Ronaldo fece due gol e lo sfortunato piede di Bonucci deviò il pallone dell’1­-0 per i blancos. Cris chiuse la serata con una meritata boccia di champagne e la Coppa tra le braccia, Leo sfilò mesto con la seconda medaglia dei secondi (che non conserva mai, perché le sconfitte si cancellano), senza sapere ancora che quella sarebbe stata la sua ultima partita con la Juventus. Bonucci ieri pomeriggio si è presentato alla Continassa per il primo allenamento. Lui Cristiano hanno parlato della prima serata mondana del portoghese: su consiglio del difensore, mercoledì il fenomeno ha cenato con Georgina al ristorante stellato la «Credenza» di San Maurizio Canavese. Dopo le chiacchiere, tutti agli ordini di Dolcetti, tornato apposta dall’America per allenare il gruppetto torinese (composto anche da Dybala, Douglas Costa, Cuadrado e Bentancur, cui si uniranno a giorni i finalisti Mandzukic e Matuidi). Ronaldo e Bonucci condividono la stessa filosofia: il campo prima di tutto, professionisti che non lasciano nulla al caso. Uno è arrivato a Torino osannato come se fosse il nuovo Messia, l’altro è rientrato con il peccato originale della parentesi milanista. Lui e Cr7 saranno la spina dorsale della nuova Juventus, sfacciatamente proiettata verso la Champions League. Leo difende e imposta dalle retrovie, Cristiano è abituato a trasformare in oro quasi ogni pallone che tocca. Ronaldo ha scelto la Juventus per arrivare sul tetto d’Europa con una squadra meno abituata del Real a stare a certe altitudini, Leonardo è tornato a casa per ragioni di cuore ma anche per coronare il sogno europeo. Ed è soprattutto per l’assalto all’Europa che la Juventus, dopo aver fatto il colpo CR7, ha assecondato il desiderio di Bonucci di tornare bianconero. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  11. Juventus e Adidas di cui Pjanic, di fatto, è doppio testimonial (c’è il contratto partnership e di fornitura tecnica tra il club e la multinazionale, c’è il contratto di sponsorizzazione ad personam tra la multinazionale e il giocatore). Fatto sta, dunque, che nel pomeriggio di ieri (tarda serata ora italiana) il bianconero si è recato all’Adidas Flagship Store Nyc, nel centro di Manhattan, per concedersi a qualche tifoso, nonché - anche - per rispondere a qualche domanda. Tra ambizioni di Champions, voci di mercato, effetto Ronaldo sulla Juve. Inevitabile fare riferimento al mercato, considerando che Pjanic - indubbiamente uno tra i centrocampisti più forti d’Europa - è al centro ormai da settimane di indiscrezioni legate al forte (e verificato) interesse di Barcellona, Chelsea e Manchester City. «Io non ho niente da dire in questo senso, si leggono e sentono delle cose, ma io sto qua e cerco di prepararmi al meglio e trovare la forma migliore. Penso ad allenarmi al massimo. Il resto non dipende da me».Certo, in effetti, l’idea di lasciare la Juventus proprio ora che è diventato uno squadrone consolidato in Europa e può pure vantare l’acquisto di Cristiano Ronaldo, beh, può risultare una scelta azzardata. Le ambizioni, Pjanic concorda, sono aumentate parecchio e c’è davvero la sensazione che si possano raggiungere traguardi inediti in tempi recenti. L’avvio di questo precampionato è stato soddisfacente, con la vittoria sul Bayern. «Stiamo lavorando bene e stiamo lavorando tanto. E’ importante entrare subito in buona condizione fisica e crescere nel gioco in maniera costante. A Philadelphia abbiamo offerto una buona prova, anche se ovviamente siamo solo all’inizio e i margini di crescita sono tanti: vogliamo e possiamo sempre fare qualcosa in più nel gioco. Ma siamo già sulla buona strada. Oltretutto non ci sono stati infortuni e questo è sempre importante. I nuovi, poi, si stanno inserendo bene. Ci sono davvero ottime premesse». Quanto alle ambizioni, dunque, si può guardare alla Champions League come a un obiettivo e non più come a un sogno. Fonte: Tuttosport
  12. Per capire cosa significhino 7 anni di vittorie ininterrotte del campionato (e non solo) bisognerebbe fare esercizi di memoria specifici. Facili, brevi, ma specifici, ricordando "com'eravamo" (perchè è possibile usare questa locuzione dopo 7 anni) e com'era il mondo intorno a noi (anch'esso cambiato in tante piccole cose). Probabilmente qui dentro c'è chi 7 anni fa doveva iniziare l'università e nel frattempo, in 5 anni, si è laureato (secchioni! ), o comunque ha ultimato un percorso triennale di studi (ma anche no eh ). Oppure chi doveva iniziare le scuole superiori e ora si trova all'università. Chi era all'università e oggi lavora. Chi si è sposato/a, magari con prole al seguito, e così via. Purtroppo in 7 anni avvengono anche cose spiacevoli, ma quelle lasciamole da parte. Insomma, parliamo di un lasso di tempo incredibile! E talvolta, nel corso della stagione, questa cosa giocoforza si dimentica, presi come siamo dalle dinamiche del "momento". Così come, partita dopo partita, maciniamo emozioni senza soluzione di continuità, fermandoci raramente a ripensare alle tante gare che ci hanno regalato sensazioni bellissime. E allora, sperando di continuare a viaggiare con questa velocità, ecco in un video riassuntivo una carrellata di gol delle partite indimenticabili vissute in questo Settennato bianconero, in Italia e in Europa, con telecronaca originale. Un modo per tirare il fiato e godere delle gioie che la Juve ci ha regalato in questo ciclo che speriamo sia ancora lungo e proficuo. Siccome ne manca qualcuna (almeno di quelle che avrei aggiunto io), se ne avete altre da segnalare ditelo (magari aggiungendo un video nel vostro post), sia tra quelle italiane che europee. Oppure dite semplicemente quella/e che ricordate con più piacere, con più emozione. Buona goduria! (nello spoiler la lista delle partite che trovate nel video) Video edit by JHTV Productions
  13. Questa doppia sfida col Real ci ha dimostrato due cose: fino a che punto possiamo essere umani, con i nostri limiti, e quanto possiamo essere giganti, nel superarli. L’orgoglio che ne scaturisce è di quelli senza tempo, di quelli che contraddistinguono un’identità. Stiamo vivendo un romanzo fantastico, siamo anche noi protagonisti quotidiani di un libro magnifico. Lo siamo da sempre, tutti i giorni, col nostro semplice amare la maglia. Ma quando assisti ad imprese che si ripetono nel tempo, negli anni, portate avanti da una squadra che non molla mai nulla (nulla!), credendoci anche quando sembra davvero impossibile, allora non si tratta più del “semplice” risultato di una partita o di una competizione, si entra nell’ambito delle lezioni di vita. Ed è un vero peccato che ci sia qualcuno che non riesca nemmeno a recepirle queste lezioni di vita, perso quotidianamente dietro vessilli personali o paturnie da difendere. Non so voi ma personalmente mi sono avvicinato a questa partita con uno spirito diviso a metà. Da una parte la solita voglia di scendere in campo e vincere che avevo già sin dopo la gara d’andata (troppo bistrattata quando invece in parità numerica fu assolutamente buona); quindi il solito nervosismo, i soliti riti, la gente che ti fa delle domande e tu ovviamente non rispondi, perso con lo sguardo nel vuoto, eccetera. Dall’altra una vocina, forse per la prima volta, mi suggeriva di non illudermi troppo per non soffrire dopo. Mi diceva “ma hai visto che scemi i giocatori della tua squadra a postare dichiarazioni d’intenti sui social? Hai visto Marchisio, che nemmeno sta giocando, come parla di lottare perché ancora non è tutto perso? Hai sentito Allegri che chiede di non salire sull’aereo a chi non ci crede o Pjanic dire che ok, sarà difficile, ma non impossibile?” Sì, tu li hai visti e sentiti. E pensi che dev’essere questo, probabilmente, che negli ultimi anni ha fatto sì che la Juve andasse spavalda in tutti gli stadi d’Europa (tutti)! E’ questo che l’ha fatta andare al Westfalen Stadion di Dortmund a fargliene 3; è questo che le ha permesso di andarsi a prendere una qualificazione al Bernabeu, unica negli ultimi 5 anni ad eliminare quelli là; è questo che l’ha fatta andare all’Allianz Arena di Monaco e vincere la partita fino alla mancata spazzata finale; è questo che le ha permesso di vincere (non di uscire con un “buon pareggio”, ma ancora di vincere) al City of Manchester, al Sánchez-Pizjuán, o al Do Dragao; è questo che le ha permesso di farne 3 al Barça riuscendo nell’impresa di essere una fra le sole tre squadre in Europa negli ultimi 10 anni a non perdere al Camp Nou (senza subire reti contro un trio fuori categoria); è questo che le ha permesso di vincere nel tempio di Wembley quando sembrava un pugile alle corde. Tutto ciò (e molto altro) raccolto in quattro anni, non in 15! Vittorie, esaltazioni europee, emozioni, momenti straordinari di juventinità tutti compressi in successione, come raramente successo. E’ questo che, nell’infuocato post partita del Bernabeu, deve aver fatto dire a Buffon (mi inchino, oh mito), alla sua ultima, perfetta, partita internazionale, una frase passata in secondo piano nel marasma dell’adrenalina e delle recriminazioni: “Sono orgoglioso perché sapevo che se c’era una squadra al mondo capace di compiere un’impresa del genere, venendo a rimontare 3 gol al Bernabeu contro il Real Madrid, quella poteva essere solo la Juventus”. Già, una grande squadra europea, in grado di vincere oltre ogni confine, OVUNQUE! Ovvio che essere privati a 20 secondi dalla fine di una delle più grandi imprese della storia del calcio fa incazzare, specie per com’è scaturita l’eliminazione. Anche perché pensavi di averle viste tutte, ma davvero TUTTE! Episodi ed accadimenti unici, e pure quei pochi che unici non sono… lo diventano nell’aggiungersi a tutti gli altri in un loro maledetto susseguirsi degli “eventi”. Ma quest’ultimo mancava. Mancava a quella collezione di bastardate del destino che possiamo vantare solo noi. Una fantastica doppia sfida del genere decisa a 20 secondi dalla fine da un episodio che definire grigio è dire poco, visto che persino la maggiorparte di ex arbitri o di ex giocatori (compresi quelli non certamente “juventini” come Maradona e Batistuta) lo ha condannato. Poi certo, a fare da contraltare a chi ne parla in buonafede ci sono anche tanti professionisti dell’ipocrisia… mi piacerebbe sentirli esprimersi se lo stesso episodio dovesse decidere un’ipotetica finale di Coppa del Mondo in Germania con l’Italia protagonista e vittima proprio contro i padroni di casa, a 20 secondi dalla fine! Ci sarebbe da ridere! Ma detto ciò l’impresa rimane tale. Bastano un paio di dati: 1) in tutta la storia della Coppa Campioni e Champions League il Real non aveva mai perso in casa con 3 gol di scarto, e solo 4, solo 4 volte in 62 anni, con 2 gol di scarto (contro Bayern, Ajax, Barcellona e Juventus, che diventa la prima, dunque, ad esserci riuscita per due volte); 2) il Real era andato in gol in 110 delle precedenti 114 partite. Ecco perché addirittura “lamentarsi”, puntando il dito contro qualcuno, lascia il tempo che trova. Perché quel qualcuno aveva realizzato ciò che non era MAI riuscito a nessuno! Per questo motivo non mi viene ancora da parlare di tattiche e roba simile, perché per quanto mi piaccia parlarne, o per quanto mi piacerebbe riportare cosa ho esclamato 10 secondi prima dell'azione del rigore, do precedenza all’emozione di una serata magica, quasi perfetta. L'amarezza provata alla fine è di quelle che percuote l'anima, dannatamente, ma tatuandole addosso l’ennesima dichiarazione d’amore. Tempra il cuore. Ma forse è proprio tutto questo a renderci ogni giorno più forti e ad avere voglia di rigiocare (e rigiocarla) subito! Forse è proprio questa l’ennesima lezione. E spiace per chi non sa godersi pienamente certe emozioni solo al fine di puntellare di continuo il proprio steccato. Sì, è un vero peccato che questa squadra meravigliosa spesso non venga trattata come merita, sia all’esterno che all’interno del suo habitat. L’esterno lo conosciamo, fatto da chi si lamenta da 20 o 30 anni ancora per un singolo episodio; da chi non si presenta alle premiazioni e si reputa un tartassato quando qualsiasi ricerca li indica come i più favoriti in assoluto; da chi lo scorso anno imbrattò gli spogliatoi del nostro stadio per un punto in campionato che spostava zero, non per una mancata semifinale di Champions che sposta decine di milioni; dal solito tristissimo pennivendolismo italiota che sta seriamente rovinando la cultura calcistica di questo paese; e così via. Ora, che attrezzi del genere facciano la morale a chi non ha mai utilizzato i loro mezzucci lascia il tempo che trova, è come sentire Varriale dare lezioni di imparzialità: un comico controsenso. Che però negli ultimi tempi si sia palesato un andazzo che anche tra di noi è andato oltre la normale critica, sfociando in parossismi ai limiti dell’inspiegabile, in accuse e fazionismi verbalmente violenti contro questo o quel singolo, è molto meno comprensibile. Si è letto di tutto, dalle analisi psicologiche delle conferenze stampa che ti farebbero vincere o perdere le partite (roba che in confronto Guardiola non dovrebbe più vincere nemmeno una coppa di quartiere, per come parla in conferenza) alla mancanza di palle dell’allenatore che sarebbe succube di Tizio o Caio (dimenticando che lo scorso anno era talmente un succube che sgabellò Sempronio). Dal profetizzare che “se giocano Questo o Quello abbiamo già perso” al voler vedere ceduti, per un singolo errore, pilastri della squadra che stanno esprimendosi a livelli altissimi da anni. Dall’esaltazione perenne del prossimo alla derisione continua dei nostri, in taluni casi basandosi su deduzioni che diventano mode o su elementi quali “l’andatura”, “lo sguardo”… roba da riportare alla mente “l’occhio della madre” di fantozziana memoria. Ecco: questa partita ha rappresentato l’ennesima risposta a certi rosari. Perché le critiche basate su qualcosa di concreto sono necessarie per migliorare, sono nel nostro dna; ma trascendere fino a certi livelli, smontando e infamando chiunque in favore di questo o quel preconcetto, di questo o quel dogma, talvolta fa pensare che alcuni, questa squadra che va ovunque in Europa a testa altissima, non la meritino. Alla fine anche una delusione sportiva offre sempre un'opportunità: quella di imparare qualcosa. Soprattutto per “aiutarsi”, per cercare di maturare da soli le proprie risposte ai tanti (troppi) luoghi comuni che circondano il calcio. Chi è disposto ad apprendere apprende. Gli altri troveranno sempre nelle frasi fatte e nei preconcetti le risposte a tutto. Prendiamola allora come l’occasione per ripartire. Sia come squadra, che mi auguro possa trarre nuovamente fiducia per l’avventura del prossimo anno (esattamente come la Champions del 2016/17 iniziò dalla partita di Monaco dell’anno prima); partite del genere fanno acquisire sempre nuove consapevolezze, perchè si è dimostrato ancora una volta di poter guardare in faccia chiunque, e di poterlo fare cercando di essere “più bravo” rispetto a chi è “più forte” di te. E sia come tifoseria, che spero non abbia mai un pensiero unico, che non rinunci mai alla propria capacità di autocritica… ma che quantomeno provi a nutrirsi un po’ più di orgoglio stemperando alcuni pregiudizi, cercando di marciare, dunque, un po’ più compatta contro chi ci vuole male e accanto ad una squadra che sta segnando un’epoca, in Italia come in Europa. - Leevancleef -
  14. surspir

    Moduli e soluzioni per una Juve più europea

    Premesso che Allegri e' un grande tecnico e che io non sono un intenditore di tattica, voglio prendere spunto da quello che ha detto Vialli Sabato sera a Sky Calcio Club (che in Europa mettono 4 giocatori nella parte alta del campo), vorrei condividere questa idea di una formazione piu' europea. Ovviamente, molti ruoli sono intercambiabili (vedi i ruoli diversi di Pjanić e Costa). Ma il messaggio che voglio mandare e' che forse la Juve deve osare di piu' in Europa. Da non Itlaiano, forse sono piu' distaccato dalla cultura calcistica che si basa sulla difesa. Secondo me, questa cultura va bene per la Serie A, ma ho dei dubbi sulla relevanza nella CL. Ovviamente, questo non significa che questa formazione avrebbe battuto il Real perche' la differenze e' palese. Pero' voglio presentare un concetto provocatrio per dare il via ad una discussione (so che c'ernao molti simili in passato) che analizza se e' meglio segnare un go piu' egli altre anziche' subirne uno di meno. A questo punto votrrei aggiungere che - secondo me - e' meglio adottare la stessa strategia di Mercato praticata da Moggi (cioe' aggiungere un solo giocatore - tipo Isco - che fa la differenza invece di prendere un numero di giocatori buoni). Spreo di essermi speigato bene e che il mio italiano sia abbastanza comprensibile per esprimere quello che ho in mente
  15. Invio richiesta qui http://sport.aworldofevents.net/ Prezzi: SOLD OUT Biglietto + Hotel 3 stelle una notte: € 210 a testa in doppia, € 280 in singola Biglietto + Hotel 4 stelle una notte: € 280 a testa in doppia, € 370 in singola 1: Non è prevista la vendita del solo biglietto partita. Il biglietto può essere venduto solo se abbinato a un servizio turistico. 2: come da regolamento e indicazioni UEFA, AWE – A World of Events, avendo a disposizione solamente biglietti partita nel Settore Ospiti, può vendere gli stessi a tutti i tifosi ad esclusione dei residenti o dei cittadini di nazionalità INGLESE, ovvero della squadra di calcio che ospita la Juventus in occasione della partita in oggetto. 3: Per ragioni di sicurezza, ogni biglietto (fa fede la matrice dello stesso) è associato ad un nominativo. I biglietti partita che verranno presentati all'ingresso allo stadio dovranno combaciare con i nominativi fornitici in fase di prenotazione, in quanto potrebbero avvenire in loco dei controlli sulla corrispondenza tra quanto trasmesso alla polizia locale e il detentore fisico del biglietto che si presenta allo stadio. INFORMAZIONI PER J1897/B&W MEMBER E' possibile partecipare al contest dedicato I biglietti riservati agli Juventus Member sono allocati nel Settore Ospiti. La selezione avverrà in base all’ordine di arrivo delle candidature sino ad esaurimento dei posti disponibili e i J1897 Member avranno la precedenza. Ti informiamo inoltre che, al momento dell'acquisto dei biglietti, dovrai fornire tutti i dettagli del tuo viaggio. La scadenza di invio delle candidature è fissata per domenica 25 febbraio 2018 alle ore 20:00. Ogni J1897 o Black&White/Premium Member potrà acquistare fino a 2 biglietti a condizione che anche l'accompagnatore sia J1897, Black&White/Premium o Junior Member. Non è necessario essere in possesso della Tessera del Tifoso e non è in alcun caso consentito il cambio nominativo.
  16. Dopo il 2-2 di Torino ci sono ancora almeno 90 minuti da giocare a Londra. Esprimete il vostro sentore in vista della gara di ritorno, motivandolo. Leggeremo le vostre risposte nel corso della puntata di RadioVS di stasera, a partire dalla 21:15 A voi
  17. ***SOLD OUT*** http://www.juventus.com/it/news/news/2018/juve-tottenham---sold-out-.php SI RICORDA A TUTTI CHE IL FORUM NON È UN MERCATO DI PRELAZIONI E DI BIGLIETTI, PERTANTO NON SONO AMMESSI POST DI RICERCA O VENDITA DI PRELAZIONI O BIGLIETTI. INOLTRE, AL FINE DI EVITARE DISCUSSIONI E FRAINTENDIMENTI, GLI ABBONATI CHE NON ESERCITERANNO LA PRELAZIONE E HANNO IL DESIDERIO DI SCRIVERLO, LO SCRIVANO SOLAMENTE UNA VOLTA CONCLUSA LA POSSIBILITA' DI CAMBIO NOME, OVVERO A PARTIRE DAL 17 GENNAIO IN CASO CONTRARIO IL POST VERRÀ CANCELLATO E, SE RIPETUTO, L'UTENTE VERRÀ ESPULSO. GRAZIE Info prezzi: ABBONATI TARIFFA INTERA - Durante le fasi di vendita riservata il biglietto andrà caricato sulla tessera del tifoso, non sarà possibile acquistare in modalità home ticketing; per l’acquisto in questa fase, J1897, Black&white Member e Premium Member devono essere materialmente in possesso della tessera del tifoso in corso di validità; - Per gli abbonati, in caso di tessera smarrita o scaduta è possibile esercitare la prelazione attraverso i punti vendita speciali Lis per tutti i settori; - Presso i punti vendita autorizzati Lis può essere applicata una commissione fino ad un massimo di 2€ per ogni titolo emesso. Per costi o commissioni degli altri canali, suggeriamo di fare riferimento al sito Listicket.com; - Gli abbonati potranno fare il cambio nominativo solo ed esclusivamente acquistando in ricevitoria con caricamento su TDT a tariffa Intera (e non a tariffa abbonati). Conseguentemente, sul sito Listicket.com, nell’apposita sezione “cambio supporto” sarà possibile effettuare il cambio di utilizzatore. Attenzione: l’utilizzatore che riceve il titolo deve essere fisicamente in possesso della tessera del tifoso poiché il titolo verrà caricato su di essa e sarà necessario per l’ingresso allo Allianz Stadium. ATTENZIONE: il cambio nome sarà consentito entro e non oltre martedì 16 gennaio; - Si ricorda il divieto di acquisto dei tagliandi ai tifosi di nazionalità Inglese, ad eccezione dei possessori di Tessera del Tifoso o Membership card Juventus che dovranno esibirla al momento dell’accesso allo stadio; Qualora si riscontrasse un acquisto da parte di un cittadino Inglese senza le precedenti tessere, il biglietto verrà annullato e non consentirà l’accesso al match. - Ricordiamo, inoltre, che gli iscritti agli Official Fan club potranno fare riferimento allo JOFC Center per la richiesta dei titoli di accesso - Gli abbonati potranno chiedere assistenza tramite il form di contatto nell’area “Aiuto” nella sezione il mio abbonamento su juventus.com PRELAZIONE ABBONATI Da lunedì 8 gennaio alle 12.00 a giovedì 11 gennaio alle 23.59 In questa fase puoi esercitare la prelazione sul tuo posto attraverso tutti i canali di vendita abilitati. Agli abbonati è dedicata, solo in questa fase, una tariffa speciale. Potrai esercitare la prelazione nei seguenti canali di vendita solo con modalità caricamento su Tessera del tifoso: - Listicket.com – solo con caricamento su TDT; - Call Center TicketOne 892.101* (Per chi chiama dalla Svizzera 0900 892 101 - Per chi chiama da tutti gli altri Paesi (diversi da Italia e Svizzera) +39 02 600 60 900 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 21:00 e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 17:30. Domenica chiuso)* - solo con caricamento TDT; - Ricevitorie e Punti vendita Plus solo con caricamento TDT; Se intendi acquistare il biglietto con la tariffa abbonati utilizzando il CREDITO maturato ne “IL MIO ABBONAMENTO”, puoi farlo tramite i seguenti canali di vendita spendendo il credito maturato contestualmente all’acquisto: - Listicket.com: anche con utilizzo del credito maturato su IMA (Il mio abbonamento) spuntando l’opzione “Usare il credito nella tessera”; - Call Center TicketOne 892.101* (Per chi chiama dalla Svizzera 0900 892 101 - Per chi chiama da tutti gli altri Paesi (diversi da Italia e Svizzera) +39 02 600 60 900 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 21:00 e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 17:30. Domenica chiuso) * dichiarando di voler utilizzare il credito maturato; - Punti vendita di corso Orbassano 348 - Torino e via Bruno Cassinari 15 – Milano, dichiarando di voler utilizzare il credito maturato; Non sarà possibile effettuare il cambio nome sui biglietti acquistati spendendo il credito MODALITA' DI CAMBIO NOME: Qualora si volesse utilizzare la prelazione, ma cambiarne l’utilizzatore del titolo, si potrà fare solo ed esclusivamente in RICEVITORIA pagando la tariffa INTERA cambio nome. Una volta acquistato il titolo e caricato su TDT, l’abbonato potrà andare sul sito Listicket.com dove sarà possibile cambiare l’utilizzatore nella sezione dedicata “cambio Supporto”. ATTENZIONE: sarà possibile effettuare il cambio nominativo entro e non oltre martedì 16 gennaio Conclusa la fase di prelazione Abbonati, gli abbonati potranno acquistare in fase “fase di vendita riservata J1897 e Black&White Member” in qualsiasi settore dell’Allianz Stadium a tariffa intera e non sarà possibile usufruire dell’eventuale credito maturato su “Il Mio Abbonamento” PRELAZIONE ABBONATI POSTI UEFA Da venerdì 12 gennaio alle 16.00 a lunedì 15 gennaio alle 23.59 SE SEI ABBONATO NEI SETTORI SOTTO ELENCATI PUOI ACQUISTARE IL TUO BIGLIETTO SEGUENDO LE ISTRUZIONI DI SEGUITO RIPORTATE. Elenco Settori: 114 dalla fila 5 alla 33 tutta la fila 115 dalla fila 6 alla fila 18 tutta la fila 218 tutto il settore 219 fila 7 dal posto 1 al posto 10 219 dalla fila 8 alla fila 17 tutta la fila 216 tutto il settore 1.1. SENZA UTILIZZO DEL CREDITO MATURATO SU “IL MIO ABBONAMENTO” E CON POSSIBILITA’ DI SCELTA DEL POSTO Gli Abbonati con posto acquistato nei “settori Uefa” potranno esercitare la prelazione in qualsiasi settore su: - Listicket.com; - Nelle ricevitorie Lis abilitate; - Tramite Call Center Ticketone 892.101 * (Per chi chiama dalla Svizzera 0900 892 101 - Per chi chiama da tutti gli altri Paesi (diversi da Italia e Svizzera) +39 02 600 60 900 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 21:00 e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 17:30. Domenica chiuso) Per poter effettuare il cambio nominativo è necessario acquistare: - In ricevitoria, a Tariffa INTERO CN. Conseguentemente, sul sito Listicket.com, nell’apposita sezione “cambio supporto” sarà possibile effettuare il cambio di utilizzatore. Attenzione: l’utilizzatore che riceve il titolo deve essere fisicamente in possesso della tessera del tifoso poiché il titolo verrà caricato su di essa e sarà necessario per l’ingresso allo Allianz Stadium. ATTENZIONE: il cambio nome sarà consentito entro e non oltre martedì 16 gennaio 1.2. CON UTILIZZO DEL CREDITO MATURATO SU “IL MIO ABBONAMENTO” E CON POSSIBILITA’ DI SCELTA DEL POSTO Se intendi acquistare il biglietto con la tariffa abbonati utilizzando il credito maturato fino ad ora tramite “Il mio abbonamento”, puoi farlo tramite i seguenti canali di vendita: - Listicket.com, inviando dopo l’acquisto una richiesta tramite il form di contatto nell’area “Aiuto” nella sezione il mio abbonamento su juventus.com entro le 23:59 del 17 gennaio specificando “PRELAZIONE CON UTILIZZO CREDITO I.M.A.”. Sarai ricontattato per ottenere il rimborso della cifra corrispondente al tuo credito; - Call Center TicketOne 892.101* (Per chi chiama dalla Svizzera 0900 892 101 - Per chi chiama da tutti gli altri Paesi (diversi da Italia e Svizzera) +39 02 600 60 900 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 21:00 e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 17:30. Domenica chiuso) * spendendo il credito maturato contestualmente all’acquisto; - Punti vendita di corso Orbassano 348 - Torino e via Bruno Cassinari 15 – Milano, spendendo il credito maturato contestualmente all’acquisto. Per i biglietti acquistati con tariffa Abbonati e/o biglietti acquistati con utilizzo del credito non sarà possibile effettuare il cambio-nome. VENDITA RISERVATA J1897[ Da martedì 16 gennaio alle 10.00 fino alle 23.59 Si ricorda che potranno acquistare il biglietto soltanto i J1897 materialmente in possesso della tessera del tifoso. Non è possibile effettuare il cambio nominativo sui biglietti acquistati nelle fasi di vendita dedicate ai Member; Canali di vendita, con caricamento su TDT: - Listicket.com - Ricevitorie Lis abilitate - Call Center TicketOne 892.101* (Per chi chiama dalla Svizzera 0900 892 101 - Per chi chiama da tutti gli altri Paesi (diversi da Italia e Svizzera) +39 02 600 60 900 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 21:00 e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 17:30. Domenica chiuso) Tutti i J1897 e i Black&White Member in possesso di Tessera Del Tifoso dovranno usare il numero della tessera per accedere alla fase di vendita riservata. I Member non ancora in possesso materialmente della Tessera Del Tifoso possono utilizzare il numero Membership nel campo codice promozionale, visualizzabile nella sezione “il mio profilo” su juventus.com o sulla Membership card. I J1897 e i B&W Member non residenti in Italia, possono acquistare il biglietto sul sito Listicket.com, inserendo nel campo promozione il Numero Member riportato sulla Member Card e sul proprio profilo personale; ricordiamo di scegliere la modalità Home Ticketing e di stampare a casa il biglietto. La procedura corretta è: •Inserimento del numero Membership nel campo codice promozionale •Conferma del numero inserito tramite popup visualizzato dopo l’inserimento del codice •Scelta del settore/posto •Selezione della tariffa “International”, abbreviata in “Int” e procedere al pagamento VENDITA RISERVATA J1897 E BLACK&WHITE MEMBER Da mercoledì 17 gennaio alle 10:00 a giovedì 18 gennaio alle 23:59 Si ricorda che potranno acquistare il biglietto soltanto i B&W Member materialmente in possesso della tessera del tifoso. Non è possibile effettuare il cambio nominativo sui biglietti acquistati nelle fasi di vendita dedicate ai member; Canali di vendita, con caricamento su TDT: - Listicket.com - Ricevitorie Lis abilitate - Call Center TicketOne 892.101* (Per chi chiama dalla Svizzera 0900 892 101 - Per chi chiama da tutti gli altri Paesi (diversi da Italia e Svizzera) +39 02 600 60 900 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 21:00 e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 17:30. Domenica chiuso) * Attraverso questi canali, ogni J1897 e ogni B&W Member potrà acquistare fino a 4 biglietti a patto che tutti siano J1897 o B&W Member. Tutti i J1897 e i Black&White Member in possesso di Tessera Del Tifoso dovranno usare il numero della tessera per accedere alla fase di vendita riservata. I Member non ancora in possesso materialmente della Tessera Del Tifoso possono utilizzare il numero Membership nel campo codice promozionale, visualizzabile nella sezione “il mio profilo” su juventus.com o sulla Membership card. I J1897 e i B&W Member non residenti in Italia, possono acquistare il biglietto sul sito Listicket.com, inserendo nel campo promozione il Numero Member riportato sulla Member Card e sul proprio profilo personale; ricordiamo di scegliere la modalità Home Ticketing e di stampare a casa il biglietto. La procedura corretta è: •Inserimento del numero Membership nel campo codice promozionale •Conferma del numero inserito tramite popup visualizzato dopo l’inserimento del codice •Scelta del settore/posto •Selezione della tariffa “International”, abbreviata in “Int” e procedere al pagamento GLI ABBONATI POSSONO ACQUISTARE IN QUESTA FASE SENZA PERO’ POTER USUFRUIRE DELLA TARIFFA A LORO DEDICATA VENDITA LIBERA ***SOLD OUT*** http://www.juventus.com/it/news/news/2018/juve-tottenham---sold-out-.php La vendita libera, in caso di disponibilità, partirà venerdì 19 gennaio alle 10:00.
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