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  1. Quando Chiellini è uscito dal campo toccandosi la coscia nell’umida e sfortunata serata di sabato a Ferrara, Allegri e qualche milione di tifosi juventini hanno tirato l’ennesima maledizione della stagione. Anzi, per l’esattezza la quarantesima, visto che tanti sono stati gli infortuni, più o meno gravi, che hanno colpito i giocatori della Juventus. Un numero consistente e superiore a quello della scorsa annata (quando furono in tutto 32), ma comunque in media per una squadra del livello della Juventus, esposta ai due rischi fondamentali dei grandi club: densità di impegni (con pericolosi picchi nel periodo tardo autunnale/invernale) e buona parte della rosa costantemente impegnate con le varie nazionali. E proprio il “fattore Mondiali” ha certamente inciso nell’aumento dei ko in questa stagione. Perché se un infortunio traumatico (la rottura di un legamento o una forte contusione dovuta a uno scontro di gioco) è completamente imprevedibile e non è “prevenibile”, su quelli muscolari la medicina sportiva lavora da tempo. E tra i fattori che incidono c’è anche lo stress psicofisico. Pensate, dunque, che tipo di allineamento negativo è avvenuto tra ottobre e dicembre, periodo dsolito nero per il calcio europeo sul piano degli infortuni per via del clima (freddo e umido insieme moltiplicano il loro effetto): in quei mesi, infatti, la maggioranza delle nazionali ha disputato le partite decisive per la qualificazione al Mondiale in Russia. Linverno è stato particolarmente rigido e piovoso si può avere un’altra spiegazione dell’aumento degli infortuni. Il fattore climatico non è infatti indifferente, come qualsiasi statistica conferma: allenarsi al sole e al caldo incide in modo sostanziale sul numero dei guai muscolari. La media di infortuni dei rapporti Uefa in questo momento della stagione viaggia intorno ai 38 ko, la Juventus con 40 è di poco sopra, ma il calcolo va comunque fatto a fine stagione, quando è il momento di stilare i bilanci e confrontarsi con il resto d’Europa. Finora, comunque, non ci sono anomalie particolari. Anche se in questo momento, per esempio, pesa la contemporanea assenza di Bernardeschi e Cuadrado, che riduce a quattro il reparto attaccanti. Un’inquietante replica del finale della scorsa stagione, quando gli attaccanti a disposizione erano contanti, cosa che aveva spinto a largheggiare sul mercato (acquistando Douglas Costa e Bernardeschi). Fonte: Tuttosport
  2. Bernardeschi ci crede, ma i medici sono stati chiari: proviamo per quindici giorni con una terapia conservava e poi vediamo, abbiamo le possibilità concrete di farti tornare in campo. Se va bene la Juventus potrà disporre di un prezioso elemento in più per il rutilante finale di stagione, se non va bene Bernardeschi si sottoporrà a un’operazione al legamento che, di fatto, porrà termine alla sua stagione e darà l’appuntamento per l’estate. Vale comunque la pena di tentare, anche perché, al di là delle percentuali, che sarebbe illogico provare a calcolare, esiste la possibilità di giocare senza passare dalla sala operatoria e quindi va perseguita. L’umore è ottimo, il lavoro da fare tanto. Si tratta, di fatto, di quindici giorni di lavoro per rinforzare la muscolatura intorno al ginocchio in modo da rinsaldare l’articolazione e sopperire ai piccoli problemi al legamento. Federico l’ha incominciato e lo sta portando avanti con determinazione. E’ una ragazzo positivo e non si lascia buttare giù dagli eventi (basta pensare come ha approcciato alla stagione nella quale partiva dalle retrovie e si è trovato a conquistarsi un posto da quasi titolare, senza sgomitare, ma con la forza del suo lavoro). Insomma, tra dieci/quindici giorni, probabilmente tra il Milan e la prima sfida con il Real Madrid, si saprà qualcosa del destino di Bernardeschi, quando proverà a “forzare” in allenamento e valuterà il dolore e le reazioni del ginocchio. Allora verrà emessa la sentenza e Allegri saprà quanti attaccanti avrà a di sposizione per il finale di stagione. Perché invece c’è un filo meno di ottimismo sulla situazione di Cuadrado, che dopo l’operazione per risolvere il problema della pubalgia, è ancora alle prese con un’infiammazione. Il colombiano resta un’incognita sulla quale neppure Allegri si è espresso con certezza (e anzi, molti hanno interpretato la sua espressione facciale quando ne ha parlato l’ultima volta come un brutto presagio). Tuttavia, se l’infiammazione dovesse risolversi, Cuadrado potrebbe tornare a disposizione in tempi relativamente brevi, perché altri problemi non ne ha. Fonte: Tuttosport
  3. Un inconveniente non di poco conto perché si prevedono 15-20 giorni di stop per De Sciglio, contro il Tottenham è quindi fortemente in dubbio. Anche perchè si tratta dello stesso tipo di infortunio che il difensore ha patito a metà dicembre nella trasferta di Bologna: in quell’occasione tornò dopo un mese di assenza e cinque gare saltate. Saranno necessari ulteriori accertamenti nei prossimi giorni per stabilire con precisione il percorso e i tempi del rientro ma, di certo, è un altro stop pesante per la Juve impegnata su tre fronti. Il positivo riguarda, invece, il ritorno in gruppo di Matuidi e Mandzukic, in attesa di Higuain e Bernardeschi. Il centrocampista francese ha ricominciato ad allenarsi con i compagni dopo l'infortunio muscolare che lo aveva bloccato contro il Sassuolo. L’ex Paris Saint Germain ha bruciato le tappe ed è tornato a disposizione in anticipo: non è da escludere che sia di nuovo titolare già domenica contro l'Atalanta. Anche Mandzukic, frenato dall'influenza prima del derby, è pronto al rientro: non era al meglio, il croato, anche per una botta all'anca rimediata in Champions; ora si prepara a tornare dal primo minuto. Bernardeschi e Higuain hanno ancora lavorato a parte. Il fantasista ha proseguito con le terapie al ginocchio sinistro: distorsione con interessamento capsulo-legamentoso è stata la diagnosi post-derby. La speranza in casa Juve è che l’assenza possa essere circoscritta entro le due settimane; più certezza si avrà entro l’inizio della prossima settimana quando sono in programma ulteriori controlli strumentali.In caso di interessamento più pronunciato dei legamenti, lo stop potrebbe allungarsi a un mese. Higuain dovrebbe saltare l'Atalanta ed essere in campo mercoledì in Coppa Italia" Fonte: Corriere dello Sport
  4. All’allenamento di ieri a Vinovo ha ancora preso parte Dybala. La Joya, ferma dall’Epifania, vorrebbe giocare il derby: Allegri lo riporterebbe in panchina, nel caso il ritorno dell’argentino da titolare slitterebbe al doppio confronto con l’Atalanta. L’infermeria si sta svuotando: Cuadrado (pubalgia con intervento in allegato), Barzagli (polpaccio destro) e Matuidi (lesione ai flessori, ma lunedì torna in gruppo) hanno lavorato a parte. E mentre Höwedes (lesione al retto femorale) fa passi avanti, alle prove tattiche hanno partecipato anche Khedira (flessori) e Mandzukic (botta all’anca opposta rispetto a quella maltrattata a Firenze). Lichtsteiner (coscia) non preoccupa. Fonte: Tuttosport
  5. Il derby di domenica in casa del Torino rischia di perdere altri due protagonisti bianconeri, Sami Khedira e Mario Mandzukic, usciti malconci martedì sera dalla lotta italo-inglese contro il Tottenham. Il tedesco, già reduce da un fastidio alla coscia, è apparso affaticato, il croato ha subito un’altra botta, stavolta all’anca destra. Soltanto nei prossimi giorni i medici valuteranno le loro condizioni e la loro disponibilità per la stracittadina. Sicuramente, tra i due, Khedira sembra quello messo meglio: è vero che l’ex Real Madrid non è in condizioni fisiche ottimali, e lo si è visto anche dall’opaca prestazione in Champions, ma i quattro giorni che lo separano dalla prossima sfida possono essere sufficienti per recuperare le energie. Mandzukic invece continua a subire botte: è vero che è un guerriero e oltre alla tecnica la butta sulla fisicità, ma a Firenze ha preso un colpo all’anca sinistra, ha stretto i denti e anche se non era al meglio, è sceso in campo contro il Tottenham. Peccato che pure l’altra sera abbia subito un’altra contusione, stavolta all’anca destra: ieri mattina ha svolto la consueta seduta di scarico, senza essere sottoposto a esami strumentali, ma soltanto oggi verrà rivisitato dai medici. E quindi si capirà se è pronto per il derby o è costretto - suo malgrado perché, si sa, SuperMario non è uno che alza bandiera bianca ma va in campo pure incerottato - a dare forfait. Certo che in casa Juventus l’infermeria rischia di essere sovraffollata in un momento clou della stagione,con il derby alle porte, la doppia sfida con l’Atalanta tra campionato e semifinale di ritorno di Coppa Italia, la trasferta a Roma contro la Lazio e il ritorno dell’ottavo di Champions a Londra. Oltre a Khedira e Mandzukic in dubbio, è difficile che Andrea Barzagli, alle prese con risentimento al polpaccio destro con tanto di edema al muscolo soleo, possa recuperare, come Stephan Lichtsteiner che si è fermato alla vigilia della Champions per un risentimento muscolare alla coscia sinistra. I controlli a cui lo svizzero si è sottoposto hanno escluso lesioni, ma permane il fastidio muscolare che potrebbe pregiudicarne l’utilizzo anche contro il Torino. Paulo Dybala si è aggregato ieri al gruppo e Höwedes ha ripreso ad allenarsi a Vinovo. Ha svolto una seduta personalizzata però il ritorno in campo del difensore tedesco e previsto per marzo. Fonte: Tuttosport
  6. Dopo aver visto ieri sera da spettatore Juventus-Tottenham, oggi Paulo Dybala riprenderà la sua corsa verso il traguardo del ritorno in campo: il derby di domenica. Fino a lunedì, quando aveva iniziato in gruppo l’allenamento della vigilia, la speranza di rivedere la Joya tra i convocati per la sfida di Champions League di ieri sera aveva resistito, anche se si andava affievolendo da qualche giorno. Per un attacco, dunque, che recupera un pezzo pregiato(anche se per rivederlo al completo servirà attendere aprile con il rientro di Cuadrado dopo l’operazione per risolvere il problema della pubalgia; e attenzione a Mandzukic, che ieri ha preso una brutta botta all’anca); la difesa resta invece molto ridotta, come già ieri sera contro il Tottenham. Stephan Lichtsteiner, che ha accusato un problema ai flessori della coscia destra proprio nell’allenamento alla vigilia della sfida con gli inglesi, sosterrà oggi nuovi esami per valutare l’entità dell’infortunio, ma è decisamente improbabile che possa essere a disposizione domenica. Saranno valutate giorno per giorno le condizioni di Andrea Barzagli, fermato da un risentimento al polpaccio destro, causato da un edema nel muscolo: se si sarà riassorbito il centrale potrebbe essere tra i convocati per il confronto con il Torino, ma restano scarse le possibilità di vederlo in campo dall’inizio. I muscoli del polpaccio sono particolarmente insidiosi e quindi in questi casi la prudenza è anche superiore a quella solitamente utilizzata per ogni problema muscolare. Blaise Matuidi, che su Instagram ieri ha fatto sapere di essere tornato a indossare gli scarpini da calcio e che punta la sfida di ritorno con il Tottenham del 7 marzo come data del rientro dall’infortunio ai flessori della coscia destra, il centrocampo del derby dipenderà, negli uomini, dalla scelta del modulo. Si balla tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3. Più probabile la seconda ipotesi, anche per non sottoporre a troppi sforzi gli attaccanti. Per lo stesso motivo, è ipotizzabile anche che uno tra Khedira (ieri ha chiesto il cambio: oggi verifiche) e Pjanic possa riposare, con l’inserimento di due tra Marchisio, Bentancur e Sturaro Fonte: Tuttosport
  7. Dopo Barzagli, Allegri ieri ha “perso” anche Stephan Lichtsteiner. Lo svizzero si è fermato per un problema alla coscia. I tempi di recupero saranno più chiari nel giro di 24/48 ore, ma trattandosi di un guaio muscolare in un colpo saluta “saluta” sia il Tottenham e sia il derby di domenica a mezzogiorno contro il Torino. Sfumato a scopo precauzionale il ritorno in Champions League, Allegri dovrebbe recuperare almeno Paulo Dybala per un derby importantissimo in chiave scudetto (il Napoli ospita la Spal). Il numero 10 non è stato convocato per il Tottenham, ma tra domani e giovedì è in programma il suo rientro in gruppo a tutti gli effetti. Gli allenamenti serviranno al tecnico livornese per capire condizione e possibile minutaggio contro il Toro. Almeno uno spezzone è da mettere in conto, seppur la parola d’ordine a Vinovo resti “non correre rischi” e vada messo in conto un decollo graduale. Rimangono ancora ai box Benedikt Höwedes, Blaise Matuidi e Juan Cuadrado. Il tedesco ha lavorato a parte anche ieri, il suo ritorno non dovrebbe essere lontanissimo, ma visto il calvario che sta percorrendo è difficile fare pronostici. Matuidi proverà a rientrare per la partita di ritorno con il Tottenham, il 7 marzo. Presto per stilare percentuali. Per riavere Cuadrado, operatosi per risolvere la pubalgia, Allegri dovrà invece aspettare fino ad aprile. Fonte: Tuttosport
  8. Prime buone notizie dall’infermeria in vista della Fiorentina: ieri i tre acciaccati della gara col Sassuolo, Barzagli, Khedira e Rugani, hanno fatto un lavoro specifico ma sono recuperabili per la trasferta di venerdì.C’è cauto ottimismo anche per Douglas Costa: il brasiliano, che ha saltato il Sassuolo per un problema al polpaccio, ha aumentato i carichi e oggi si capirà se potrà essere utilizzabile al Franchi. La sorpresa potrebbe essere la convocazione di Dybala, difficile ma non impossibile: Paulo sta lavorando sodo per esserci nell’andata degli ottavi di Champions (13 febbraio) e l’ideale sarebbe mettere prima qualche minuto nelle gambe. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  9. L’ infortunio potrebbe essere meno grave del previsto, ma questo non permetterà a Blaise Matuidi di esserci contro il Tottenham. Ieri, dopo la prima risonanza c’era più ottimismo: è ancora presto per fare una diagnosi, perché l’ematoma deve assorbirsi, potrebbe farcela in meno di un mese, in tempo per Londra. La lesione c’è (il comunicato della Juventus parla di lieve media entità), ma dalle prime indagini non pare così profonda. In ogni caso Matuidi non ci sarà venerdì al Franchi neppure martedì 13 all’Allianz per l’andata degli ottavi di Champions. Un’assenza pesante, visto che l’ex Psg è ormai un punto fermo del centrocampo. E’ ipotizzabile che Allegri lo perderà per le prossime 5 partite (oltre a Fiorentina e Tottenham, anche Torino e doppia Atalanta, campionato e semifinale di ritorno di Coppa Italia). Proverà a essere pronto per la Lazio (3 marzo), per ritorno di Champions a Londra (4 giorni dopo). Nel frattempo il tecnico dovrà trovare il modo di farlo rimpiangere il meno possibile. Matuidi è il secondo giocatore con più presenze nella Juventus (in testa c’è Higuain) ed è grazie a lui che Madama ha potuto abbandonare la mediana a due per un più solido centrocampo a tre. Difficile che Allegri cambi nuovamente sistema di gioco (anche nella conferenza stampa post Sassuolo non lo ha escluso), visto che con l’ultimo assetto i bianconeri hanno ridotto al minimo storico i gol subiti. Premesso che uno come Matuidi non c’è, sarà indispensabile trovargli un sostituto. Allegri ha indicato Sturaro come suo alter ego («Hanno caratteristiche simili»), però Bentancur ora è il giocatore che dà più garanzie in quel ruolo, visto che Marchisio è appena rientrato dopo un mese di stop per infortunio (col Sassuolo ha giocato un’ora al posto del francese). Fonte: La Gazzetta dello Sport Paulo Dybala continua a lavorare per essere arruolabile contro il Tottenham: manca una settimana e l’argentino non ha perso le speranze. Ha intensificato i carichi di lavoro e nei prossimi giorni è previsto un nuovo controllo perla lesione distrattiva ai flessori della coscia destra. Considerato il forfeit di Matuidi (oltre che di Cuadrado), recuperare Dybala diventa ancora più importante. Allenamenti più intensi anche per Douglas Costa (problema al polpaccio), che Allegri spera di riavere a Firenze (oggi test decisivo), mentre gli altri acciaccati di ieri, Barzagli (affaticamento nel riscaldamento), Rugani e Khedira (sostituiti per precauzione) non preoccupano ma verranno valutati oggi. La Gazzetta dello Sport
  10. Si allunga la lista degli infortunati: per la sfida di oggi contro il Sassuolo all’appello manca anche Douglas Costa, che va ad aggiungersi a Dybala, Cuadrado e Höwedes. Già in conferenza stampa Massimiliano Allegri era stato piuttosto chiaro sull’indisponibilità del brasiliano («Ieri ha lavoricchiato, ma ha preso una botta al polpaccio e quindi ci sono dei rischi a farlo giocare») e infatti nel pomeriggio di ieri l’ex Bayern Monaco non è comparso nella lista dei convocati. Una scelta precauzionale per consentire a Douglas Costa di recuperare al meglio la botta al polpaccio: il giocatore dovrebbe rientrare per la trasferta di venerdì in casa della Fiorentina. Paulo Dybala è invece atteso per l’ottavo di Champions contro il Tottenham: dopo gli esami incoraggianti l’argentino ha aumentato i carichi di lavoro. «Vediamo giorno dopo giorno» sintetizza Allegri, che non vuole creare troppa pressione intorno al giocatore. Soprattutto vuole che la Joya si riprenda al meglio a prescindere dalla sfida di Champions. «Dybala sta recuperando bene - ha detto Allegri -, però al Tottenham mancano 8-9 giorni. Speriamo di averlo a disposizione, però la cosa importante è che rientri nelle migliori condizioni, non c’è solo la partita di andata col Tottenham, c’è una marea di partite in campionato, c’è il ritorno della semifinale di Coppa Italia e poi ci sarà la partita di ritorno a Londra». Insomma, sarebbe inutile fare una corsa contro il tempo e poi rischiare di perderlo per un altro mese. Fonte: Tuttosport
  11. Migliorano gradualmente e costantemente, comunque, le condizioni di Federico Bernardeschi. L’ex viola è alle prese con una distorsione a un ginocchio, la cui entità è tuttavia lieve. Dopo gli esercizi mirati di giovedì, ieri il giocatore ha avuto modo di svolgere parte della seduta di allenamenti regolarmente insieme con la squadra, dopo aver iniziato svolgendo lavoro differenziato. Allegri non è tuttavia disposto a correre rischi, medita infatti di lasciare Bernardeschi in panchina domani pomeriggio contro il Sassuolo onde evitare complicanze e peggioramenti. Al limite si può ipotizzare un ingresso a partita in corso, se Bernardeschi se la sentisse. Più delicata invece la situazione di Douglas Costa, alle prese con un fastidio a un polpaccio: nel mirino, al limite, può mettere la Fiorentina venerdì prossimo. Per Dybala, invece, l’obiettivo è Juventus-Tottenham del 13 febbraio. Fonte: Tuttosport
  12. E’ di nuovo emergenza in casa Juve. La vittoria sul Genoa ha portato tre punti fondamentali per rimanere in scia al Napoli ma anche tre infortuni che rischiano di complicare l'avvicinamento all'anticipo di sabato prossimo in casa del Chievo. E il reparto più colpito è il centrocampo, già privo di Marchisio, comunque in via di recupero. Matuidi ieri non si è allenato a causa di una «importante contusione alla coscia destra, con conseguente versamento di sangue, che verrà valutata nei prossimi giorni». Khedira invece ha svolto lavoro di scarico, per un affaticamento alla gamba sinistra che lo aveva costretto a lasciare anzitempo il campo nella ripresa. Stesso discorso per Alex Sandro, alle prese con una «forte contusione alla regione sacrale». Ce n'è a sufficienza per far scattare l'allarme in vista della trasferta del Bentegodi: tutti e tre, logicamente, sono in dubbio. Nel complesso, c'è ottimismo per Alex Sandro e Khedira, mentre Matuidi quasi certamente salterà il Chievo. I problemi maggiori sono, quindi, a centrocampo dove Pjanic rischia di rimanere senza i due scudieri con cui compone la linee a tre che ha rappresentato la svolta stagionale in termini di solidità. Con Matuidi praticamente out e Khedira a rischio, le alternative a disposizione di Allegri non sono numerose. Marchisio, appunto, è sulla via del rientro (dovrebbe tornare in gruppo domani) ma non è ancora scontata la sua convocazione per sabato. Potrebbe infatti essere a disposizione per l'andata delle semifinali di coppa Italia di martedì a Bergamo. Restano così arruolabili soltanto Sturaro, entrato lunedì sera proprio per il tedesco, e Bentancur, pronto al rilancio dopo aver giocato sotto tono il primo tempo contro l'Hellas prima di Capodanno. Asamoah, invece, è il candidato a sostituire Alex Sandro, ma il ghanese potrebbe tornare utile anche come interno di centrocampo (il suo ruolo originario), considerando l'opzione De Sciglio terzino sinistro. La buona notizia è che la Juve ritroverà, a meno di contrordini, Gigi Buffon, dopo quasi due mesi di stop per il problema al polpaccio che lo tiene fuori dalla vigilia della sfida di Champions League di Atene. Il capitano ha aumentato i carichi di lavoro e si prepara al ritorno da titolare. Più incerto invece il recupero di Cuadrado, alle prese con la pubalgia. E più lunga è la questione che riguarda Dybala, comunque in miglioramento, e Höwedes. Ieri la Joya e Higuain hanno ricevuto la visita del Ct dell’Argentina, Jorge Sampaoli: un colloquio con vista Mondiali. Fonte: Il Corriere dello Sport
  13. Ieri sera la squadra ha affrontato il Genoa, con Alex Sandro (oggi verrà valutato dai medici) uscito alla mezz’ora del secondo tempo per un problema alla schiena dopo un contrasto con Rosi, ieri mattina anche Dybala e Juan sono scesi in campo, ma nel centro sportivo di Vinovo. L’attaccante e l’esterno sono infatti infortunati e stanno seguendo un programma personalizzato che alterna terapie e lavoro di recupero. I due sono apparsi allegri e scherzosi nella storia postata su Instagram, anche se il colombiano ha sottolineato come senta la mancanza del pallone. Comprensibile, ma per entrambi i tempi di recupero sono incerti: vengono monitorati giorno dopo giorno però si sa che la pubalgia, di cui soffre Cuadrado, è particolarmente fastidiosa e difficile da debellare, tanto più che il colombiano ha già subito una ricaduta mentre la Joya deve guarire da una lesione al flessore. Cuadrado dovrebbe tornare prima di Dybala: se la guarigione procede bene l’esterno potrebbe essere a disposizione di Massimiliano Allegri nell’arco di 2-3 settimane, mentre per l’argentino ci vuole ancora un mese anche se la Joya sta cercando di accelerare i tempi e rientrare per la sfida di Champions contro il Tottenham, il 13 febbraio. Invece Höwedes, fermo dal 30 novembre dopo una serie di problemi muscolari dovrà restare in infermeria ancora per un mese e mezzo per una lesione al retto femorale della coscia destra. contro il Chievo, è importante perché segna il ritorno di Gigi Buffon, che si aggregherà alla squadra e dovrebbe essere titolare a Verona. Sabato saranno passati 57 giorni dall’ultima presenza di SuperGigi, al San Paolo nella vittoriosa sfida contro il Napoli. E non poteva scegliere un momento migliore per ritornare visto che domenica festeggia 40 anni. Anche France Football gli dedica la copertina e 16 pagina per celebrare una leggenda del calcio mondiale con la testimonianza di colleghi e portieri del passato. In settimana rientrano anche Marchisio e Rugani: il centrocampista è fermo dal 3 gennaio, derby di Coppa Italia, per un trauma agli adduttori della coscia, mentre il difensore ha saltato soltanto il Genoa perché colpito da un attacco di gastroenterite febbrile. Fonte: Tuttosport
  14. Mattia De Sciglio è recuperato: la sosta del campionato restituisce a Massimiliano Allegri il terzino fermo dal 19 dicembre per un trauma distrattivo ai flessori della coscia sinistra che lo ha costretto a saltare 5 partite, tre di campionato e le due di Coppa Italia. Un ritorno prezioso per il tecnico bianconero, che ha pure utilizzato Sturaro a destra (nel derby di Coppa Italia) proprio per mancanza di alternative di ruolo. Dovrebbe tornare ad allenarsi con la squadra anche Gigi Buffon, ma non scenderà in campo lunedì contro il Genoa: il capitano è guarito dall’affaticamento al polpaccio che lo ha costretto a uno stop di 45 giorni, ma il suo rientro sarà graduale. I medici bianconeri dovranno anche valutare le condizioni di Juan Cuadrado che da metà dicembre svolge un programma di lavoro differenziato per il riacutizzarsi di un dolore inguinale. Ha giocato contro la Roma il 20 dicembre, ma poi è stato costretto a un nuovo stop. Fonte: Tuttosport
  15. clicca per ingrandire, f5 per aggiornare - - - - (-) ALTRI INDISPONIBILI (IN DUBBIO): - (DE SCIGLIO, STURARO) CAMPIONATO: - COPPA ITALIA: CHIELLINI CAMPIONATO: BERNARDESCHI, HIGUAIN COPPA ITALIA: - PROSSIMO AVVERSARIO SQUALIFICATI INDISPONIBILI (IN DUBBIO) (Serie A) NAPOLI - Ghoulam (-) (Coppa Italia) MILAN - - (-) - - -
  16. juventus juve 2011 2012 infortunati diffidati squalificati espulsi indisponibili calendario serie a coppa italia tempi di recupero migliori in campo gol reti assists classifiche formazione riepilogo regolamento per le squalifiche e le diffide: in campionato scatta la squalifica (per la gara successiva) alla 4a ammonizione, all'8a, all'11a, alla 13a e poi dopo ogni cartellino giallo in coppa Italia la squalifica scatta alla 2a ammonizione, alla 4a ecc...