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Trovato 1 risultato

  1. ZizouZidane

    Vincere è l'unica cosa che conta

    Finché, alla Juventus, non si capirà che, se si vuol tornare a vincere, è necessario del tempo per programmare in maniera seria, consentire al tecnico di turno di costruire un impianto tecnico e tattico efficace nel medio termine e far crescere i giovani, continueremo a collezionare magre figure. Nell'ambiente bianconero si è creato un clima tossico, esasperato ed esasperante, che pensa solo ad attaccare tutto e tutti, a distruggere, a stilare liste di proscrizione. Il forum ne è lo specchio più nitido. Stiamo mettendo in discussione il sesto tecnico in sei anni. E stiamo chiedendo a gran voce l'ennesima rivoluzione tecnica quando anche un profano si renderebbe conto del fatto che uno dei motivi per cui ci ritroviamo in questa situazione è la mancanza di continuità del progetto. Questa urgenza di vittorie, dettata dallo storico motto titolo del topic, sta solo allungando il nostro periodo di astinenza. E non ve ne rendete conto. Klopp, al suo primo anno a Liverpool, arrivò ottavo. E vinse la Premier dopo anni, portando la sua squadra a essere una delle più forti al mondo. Fosse successo a Torino, ne avremmo chiesto le dimissioni dopo sei mesi. Io ve lo dico con affetto: se vogliamo ricominciare ad alzare trofei, dobbiamo necessariamente modificare mentalità e cultura. L'alternativa è continuare a lottare per il quarto posto, con un tecnico che porti a casa la pagnotta, senza costruire nulla. Ma nelle grandi squadre non funziona così. Prima lo capiremo, meglio sarà per noi. Nota a margine di tenore tattico: in molti, nelle ultime ore, stanno sbeffeggiando il "calcio moderno", che, a loro dire, non porta risultati. "Moderno", in Italiano, indica tutto ciò che appartiene al tempo presente, che è in linea con le tendenze, la mentalità e il gusto attuale, che è funzionale e al passo con i tempi. Stiamo parlando, dunque, di un trend largamente condiviso. E, se è condiviso, ci saranno dei motivi. Quello che alcuni di voi chiamano, in tono discriminatorio, "calcio moderno", è la normalità. Il resto è un'eccezione, e non il contrario. Oggi, l'unico calcio che porta dei risultati è proprio quello "moderno". E basta affacciarsi fuori dai cancelli della Continassa per rendersene conto. Risultati sia tecnici che economici. Perché, ad esempio, non solo il Psg è in finale di Champions (e, dunque, compie il suo dovere sportivo) ma le sue partite vengono viste in tutto il mondo da milioni di persone. E ciò vuol dire tanti soldi in entrata da investire. Però, se davvero dobbiamo ancora discutere di questo e del fatto che prima di tutto bisogna non prenderle e curare la fase difensiva e amenità di tal fatta, allora mi arrendo in anticipo. Poi, però, non chiediamoci perché l'ultima squadra della Premier guadagna, in diritti televisivi, 50 milioni più della prima in A. In molti, qua dentro, vorrebbero continuare a giocare con le racchette di legno in un mondo che usa quelle di grafite. E, se le usa, ci sono delle ragioni.
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