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  1. Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Fabio Paratici: il presidente è del ‘75, i suoi due uomini di fiducia del ‘72. La nuova Juventus, quella del post-Marotta, sarà la loro società, un club che dichiaratamente inizia un processo di rinnovamento al vertice. In estrema sintesi: i quarantenni prendono completamente il comando con un obiettivo chiaro, portare la Juventus in un futuro che già si intravede. È una questione di vittorie – la Champions, che altro? – ma soprattutto di appeal e fatturato a livello internazionale: la Juventus vuole diventare uno dei quattro-cinque club più conosciuti, più amati, più ricchi a livello mondiale. E, complice la rottura dei rapporti tra Agnelli e Marotta, ha deciso di farlo con un management più giovane. Questo lunedì primo ottobre segnerà un passaggio tecnico: verrà presentata la lista dei candidati per il rinnovo del cda. I nomi di Giuseppe Marotta e Aldo Mazzia non ci saranno, questo è certo da sabato sera. Sembra che le sorprese siano finite: gli altri membri attuali dovrebbero essere confermati. L’altro appuntamento chiave è la prima riunione del nuovo cda del 25 ottobre, stesso giorno dell’assemblea degli azionisti, in cui saranno distribuite le deleghe finora in capo a Marotta e Mazzia. Andrea Agnelli è l’uomo al centro di tutto non solo perché, banalmente, da presidente ha l’ultima parola su ogni scelta. Tutto lascia pensare che Agnelli sarà ancora più coinvolto nel processo decisionale, magari sul modello di quanto accade al Real Madrid o al Chelsea. L’Europa non è un riferimento casuale. Agnelli, dal 2017 presidente dell’Eca, guarda ormai stabilmente oltre confine, non si confronta più con le grandi italiane ma con le big europee. QIn tutto questo si nasconde una sfida personale per Nedved e Paratici. Il vicepresidente resterà nel cda e, assieme al direttore sportivo, assorbirà parte dei compiti di Marotta. Paratici continuerà a monitorare il mercato con la struttura di scouting che dirige da anni e avrà ancora più responsabilità nella scelta dei giocatori. Inoltre, potrebbe acquisire un ruolo più pubblico, diverso dalla sua tradizionale vita dietro le quinte. Assieme a Nedved quindi deciderà una linea comune sul mercato e sottoporrà le proposte ad Agnelli.Un cambiamento preparato negli ultimi anni ma è avvenuto in modo deciso,rapido, brusco, come già successo in altre occasioni, da Del Piero a Conte. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  2. Paulo Dybala rilancia la sfida dopo il flop al Mondiale dell’Argentina e un bilancio personale privo di soddisfazioni in Russia. Si immaginava, il 10 juventino, tutt’altra storia naturalmente; non è andata così e la delusione è stata tanta per le poche occasioni avute a disposizione. Ma naturalmente non si arrende: il domani è suo, nella Juve e in Nazionale. Ora è il momento del rilancio, il futuro è suo. Sia nella Juve, sia nell’Argentina. Il ricambio generazionale che ci sarà in Nazionale gli spalancherà le porte della Seleccion: il rinnovamento del gruppo lo riguarderà da vicino e stavolta sarà uno dei punti fermi da cui ripartire e ricostruire. E pure in bianconero la Joya punta ad essere sempre più un numero uno. La società lo ritiene indispensabile, il nuovo ciclo che sta partendo non può prescindere da Paulo. Ecco perché ha detto no a chi si è fatto avanti. Radiomercato racconta di un’offensiva dell’Atletico Madrid di qualche mese fa: 70 milioni respinti al mittente. Più recente è invece l’abboccamento del Bayern Monaco. Poco prima del via al Mondiale, intermediari del club bavarese hanno sondato il terreno, su mandato espresso del nuovo allenatore, Nico Kovac, che stravede per lo juventino. L’affondo non c’è stato. I campioni d’Italia sono intenzionati a difendere a oltranza il proprio campione, già blindato con un contratto fino al 2022. Fonte: Il Corriere dello Sport
  3. Precisazione: Gli anni di contratto sono 2, scadenza 30/6/2020.
  4. https://youtu.be/bQOmWf2RBCo Fonte: La Stampa Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Buffon: "Brutti i caroselli per la vittoria del Real" TORINO, 11 giugno 2017 - Gigi Buffon sulla sconfitta della Juventus a Cardiff: "Nel Real il più “stupido” aveva il triplo delle mie partite importanti. Nel pre-gara troppo ottimismo. I caroselli per la sconfitta della Juve? Orgoglioso di non essere come loro". Fonte: GdS
  5. Una formazione titolare intera. È quella che la Juve potrebbe schierare solo pensando ai tanti talenti Under 20 di proprietà attualmente in giro tra serie A e serie B. Tra chi ha collezionato una presenza almeno e chi invece è di fatto una presenza fissa nello schieramento delle rispettive squadre, il futuro della Juve sembra assolutamente roseo. Considerando anche come ben altre trattative siano in dirittura d'arrivo, come quella legata al cavallo di ritorno Andrea Favilli o al portiere Alex Meret, da tempo nel mirino dei bianconeri nonostante la concorrenza di Inter e Napoli. Un segnale assolutamente positivo, ennesima prova di lungimiranza e programmazione della società e che segna inoltre una svolta in meglio rispetto al recente passato sotto un altro punto di vista: quello dei prodotti del vivaio. Di questa top 11, infatti, ben otto giocatori sono usciti dal settore giovanile dopo anni di magra sotto questo punto di vista anche se solo alcuni di questi attualmente sarebbe da considerare dei club trained player. LA TOP 11 – Ultimo della lista è Rodrigo Bentancur, da due anni nei radar in virtù dell'operazione Tevez e arrivato definitivamente alla Juve solo il 21 aprile con l'esercitazione del diritto d'acquisto dal Boca Juniors. Prima di lui, a gennaio, è toccato a Riccardo Orsolini dall'Ascoli. Mentre l'unica eccezione è rappresentata da Emil Audero: ancora a secco di minuti in prima squadra, ma pur sempre in grado di appartenere a tutti gli effetti alla rosa di Max Allegri in qualità di terzo portiere, dietro una leggenda come Gigi Buffon ed un altro come Neto che sarebbe titolare ovunque in Italia. Per il resto la formazione si schiera secondo il 4-2-3-1 di nuova generazione della Juve: Audero in porta, Lirola, Romagna, Mandragora e Macek in difesa (il ceco è adattato per esigenze di formazione, interno di centrocampo ma in passato provato come esterno di difesa), con Bentancur e Vitale in mediana, Orsolini, Kastanos (classe '98) e Cassata a ispirare il gioiello Moise Kean, più giovane calciatore della Juve ad esordire in serie A e primo millennial della Champions League. La Juve lavora già per migliorarla...ma mica male questa formazione, no? www.ilbianconero.com
  6. VIDEO Allegri post Sampdoria: "Ottimo primo tempo, dovevamo gestire meglio il secondo. Grande partita di Higuain. Futuro? Parlerò con la società" http://www.dailymotion.com/video/x5f95y2 http://www.dailymotion.com/video/x5f965f
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