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Giovanili Juventus

Diario: Il ritiro estivo della Juventus 2012-2013 a Châtillon

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RITIRO ESTIVO JUVENTUS 2012-2013 A CHÂTILLON

 

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[11-07-2012] Visite Mediche per i calciatori. I convocati per il ritiro. Presentazione delle nuove maglie Juventus 2012-2013. Conferenza Presidente Andrea Agnelli. QUI

 

[12-07-2012] Arrivo a Châtillon. Primo allenamento con partitella. Caceres ospite del Summer Village. QUI

 

[13-07-2012] Allenamento mattutino. Conferenza Stampa Asamoah. Allenamento pomeridiano. Lichtsteiner e Masi ospiti del Summer Village. QUI e QUI

 

[14-07-2012] Allenamento mattutino. Conferenza Stampa De Ceglie. Allenamento pomeridiano. Storari, Leali, Branescu e Citti ospiti del Summer Village. QUI e QUI

 

[15-07-2012] Allenamento mattutino. Conferenza Stampa Lucio. Allenamento pomeridiano. I giovani Primavera ospiti del Summer Village. Jeep Unconventional Experience. QUI e QUI

 

[16-07-2012] Allenamento mattutino. Conferenza Stampa Conte. Allenamento pomeridiano. QUI

 

[17-07-2012] Allenamento mattutino. Amichevole contro Aygriville a Saint-Vincent. QUI

 

[18-07-2012] Allenamento mattutino. Allenamento pomeridiano. De Ceglie ospite del Summer Village. QUI

 

[19-07-2012] Allenamento mattutino. Conferenza Stampa Caceres. Allenamento pomeridiano. Asamoah ospite del Summer Village. QUI

 

[20-07-2012] Allenamento mattutino. Conferenza Stampa Storari. Allenamento pomeridiano. Arrivo a Bari (Trofeo TIM). QUI

 

[21-07-2012] Trofeo TIM: triangolare con Milan e Inter. QUI

 

[22-07-2012] Allenamento pomeridiano. Conte e lo staff tecnico ospite del Summer Village. QUI

 

[23-07-2012] Allenamento mattutino. Fine del ritiro e partenza per Vinovo. QUI

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11 LUGLIO 2012

VISITE MEDICHE

La Juventus campione d'Italia si è ritrovata stamane a Torino per le visite mediche. Il primo ad effettuarle è stato Simone Pepe, seguito da Quagliarella e Caceres.

 

 

CONVOCATI PER IL RITIRO

Per il ritiro estivo di Châtillon la Juventus ha convocato un gruppo di 28 elementi, di cui fanno parte 10 ragazzi provenienti dal Settore Giovanile. Lucio raggiungerà il ritiro sabato 14 luglio. Assenti gli otto Nazionali italiani impegnati ad Euro 2012 (Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Giaccherini, Marchisio, Pirlo e Giovinco). Non convocati Felipe Melo, Krasic, Martinez, Iaquinta e Pazienza.

 

Ecco l'elenco completo dei convocati per la prima fase del ritiro:

 

PORTIERI: Leali, Storari;

DIFENSORI: Caceres, De Ceglie, Lichtsteiner, Lucio (dal 14 luglio), Masi, Ziegler;

CENTROCAMPISTI: Asamoah, Isla, Marrone, Padoin, Pepe, Vidal;

ATTACCANTI: Boakye, Matri, Quagliarella, Vucinic;

Ragazzi del Settore Giovanile: Branescu (portiere '94), Citti (portiere '95), Garcia Tena (difensore '95), Magnusson (difensore '93), Rugani (difensore '94), Untersee (difensore '94), Appelt (centrocampista '93), Bouy (centrocampista '93), Schiavone (centrocampista '93), Padovan (attaccante '94).

 

 

PRESENTAZIONE NUOVE MAGLIE JUVENTUS 2012-2013

Dopo le visite mediche pre-raduno è stata presentata allo Juventus Stadium la collezione delle divise griffate Nike. Con novità importanti: sotto il colletto la scritta “vincere non è importante ma è l’unica cosa che conta” tanto cara a Giampiero Boniperti e sotto il logo juventino, all’altezza del cuore, la scritta “30 sul campo” al posto delle stelle che, dopo il titolo vinto lo scorso anno, sarebbero dovute essere tre.

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Vucinic: «Pronti a ripartire»

«Giocare contro tanti campioni è stimolante. E io a Roma, in Champions League, ho sempre fatto piuttosto bene. Dovessi scegliere tra la vittoria in campionato o in Champions, non potrei che optare per la seconda, perché ha un fascino particolare. Isla, Asamoah, Giovinco e Lucio? Sono tutti grandi giocatori, ma non lo scopro certo io. Sono rinforzi importanti e ci daranno una grossa mano. Più giocatori arrivano, meglio è.... Conosciamo il mister e sappiamo quanto sarà carico. E quella carica non mancherà neanche a noi».

 

Vidal: «Vogliamo fare ancora meglio»

«L’anno scorso abbiamo fatto benissimo e non sarà facile fare ancora meglio. Ora c’è anche la Champions League, ci aspettano tante competizioni importanti e noi vogliamo provare a vincerle tutte. Sono arrivati ottimi giocatori, anche a centrocampo. La concorrenza non mi spaventa, ciò che conta è che la squadra si sia ulteriormente rinforzata. Io come sto? Bene, sono pronto a ripartire e dare il meglio per la squadra».

 

Marrone: «Non vedo l'ora di iniziare»

«Come sto? Bene. Questa tenuta d'allenamento la indosseremo spesso a Chatillon? Sì, ci tocca. Mi sento a mio agio, è leggera. Non vedo l'ora di iniziare. Se rivinciamo lo scudetto quest'anno? E' difficile ripetersi ma ce la metteremo tutta».

 

Quagliarella: «In giro per Chatillon? No, andremo a letto presto»

«Come va? Bene bene, a parte il caldo. Se girerò per Chatillon con questo abbigliamento? No, andremo a letto presto, perchè secondo me il mister ci ammazza. E' quella la preoccupazione. Come va il peso? Bene, bene».

 

Asamoah: «Felice di essere qui»

«Come mi sento? Mi sento bene. Emozionato? No, io sono molto felice e contento di essere qua. Se il 22 che ho sulle spalle è il mio numero? il mio numero è il 20, ma non ci sono problemi. Tutto dipende da me, il numero non è un problema. Domani a Chatillon? Io sono pronto. Sono arrivato qui e sono molto contento. Voglio fare di tutto per aiutare questa squadra. Com'è lo stadio? Bello. Io non sono mai stato qui: quando l'Udinese ha giocato contro la Juve, ero in Coppa d'Africa. E' molto bello».

 

Andrea Agnelli: «Terza Stella? Non riconosciamo i calcoli della FIGC»

«Noi juventini sentiamo nostri tutti e 30 gli scudetti vinti. Nell’immaginario collettivo, dopo quello vinto la passata stagione, avremmo dovuto mettere tre stelle sotto il logo. Noi mettendo in fila tutti gli scudetti ne contiamo 30. La federazione, invece, ne salta due e secondo lei sono 28. Non ci troviamo d’accordo. Così abbiamo deciso di togliere le due stelle sopra il logo: non riconosciamo l’aritmetica della federazione. Ecco il perché della scritta sotto il simbolo della Juve.

Abbiamo appena terminato una stagione incredibile, indimenticabile, su cui nessuno avrebbe scommesso. Le previsioni all’inizio dell’anno non erano così rosee: i media ci davano quinti o sesti, quarti al massimo dell’ottimismo. Nessuno avrebbe scommesso sul nostro scudetto. Ora sarà difficile riconfermarsi ma ci riproveremo: alla Juve l’unica ambizione è quella di vincere. Dal primo sappiamo che si torna ai blocchi di partenza e si riparte tutti da zero. Disputeremo tre manifestazioni e puntiamo a vincerle tutte come è nel nostro dna».

 

 

Video by juventus.com

 

Video by *Michel le Roi*

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12 LUGLIO 2012

 

ARRIVO A CHÂTILLON

Da oggi prende ufficialmente il via il ritiro della Juventus Campione d'Italia. Nel pomeriggio (ore 17.00) gli uomini di Conte sosterranno il primo allenamento a Chatillon della nuova stagione. Il pullman dei bianconeri è arrivato a Chatillon (Aosta) alle 12.00 circa, accolto da tanti tifosi provenienti da tutta Italia che hanno acclamato i campioni d'Italia fuori dalla Scuola alberghiera, struttura che ospiterà la squadra fino al prossimo 23 luglio.

 

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Assente Mauricio Isla, che completerà il suo recupero dall'infortunio al ginocchio rimanendo ad allenarsi a Vinovo.

Antonio Conte ha lasciato Chatillon direzione Roma dove domani sarà ascoltato dal procuratore FIGC Stefano Palazzi per il caso calcioscommesse.

 

 

PRIMO ALLENAMENTO

La Juventus oggi pomeriggio è ripartita come aveva concluso: intensità e possesso palla. Dopo la parte atletica con il preparatore Paolo Bertelli, il viceallenatore Angelo Alessio ha guidato una serie di partitelle a tema. Il primo gol della stagione lo ha realizzato Alessandro Matri, abile a sfruttare un rinvio sbagliato del giovane portiere Branescu. Immediati gli applausi degli oltre 500 tifosi sugli spalti dello stadio di Chatillon. Tra più osannati Mirko Vucinic, Simone Pepe, Martin Caceres e Arturo Vidal. Il cileno e De Ceglie sono stati gli unici a saltare la partitella. Nessun allarme, ma un programma personalizzato dopo i problemi fisici (pubalgia per Vidal e stiramento alla coscia destra per De Ceglie ) di fine stagione. A Chatillon anche il dg bianconero Marotta, prima in visita alla squadra e poi a firmare con le istituzioni locali l'accordo per i prossimi tre ritiri estivi: Juve-Chatillon fino al 2015.

 

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CACERES AL SUMMER VILLAGE: «Contento di indossare questa grande maglia»

Martin Caceres è il primo giocatore della Juventus a salire sul palco del Summer Village per incontrare i tifosi juventini e rispondere alle loro domande.

«E' la prima volta che vengo qua. La verità è che bellissimo. Siamo tutti contenti e speriamo di fare una buona stagione. Ovviamente ho seguito i miei compagni impegnati in Nazionale. Sono stato in vacanza in casa, con la famiglia, tranquillo. La doppietta a San Siro? Un ricordo bello ovviamento, perchè era la prima partita che indossavo la maglia della Juventus dopo un anno. Ho fatto due gol, il secondo bello ed è arrivata una vittoria fondamentale. Lo scudetto è un ricordo bello, la Juve è tornata a vincere il campionato dopo tanti anni. Adesso però è tutto passato, ora pensiamo a vincere il prossimo anno. Il ritorno alla Juve? Sono molto contento, ho indossato questa maglia dopo un anno e mezzo ed è quella che volevo, quella che più mi piace. Un messaggio ai tifosi: I tifosi juventini devono stare tranquilli, quest'anno faremo il meglio possibile e se si può vincere ovviamente è meglio per tutti».

 

Video by juventus.com

 

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13 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO MATTUTINO

Seconda giornata di ritiro a Chatillon per la Juventus. I bianconeri sono scesi in campo per la prima delle due sedute di allenamento previste per oggi. Stamane sono iniziati i test tecnici in collaborazione con la Mapei, con il professor Roberto Sassi a comandare le operazioni. Poco dopo le nove, i bianconeri sono scesi sul terreno del campo di Châtillon per sostenere una serie di prove mirate a valutare le qualità muscolari, aerobiche e anaerobiche e la capacità di recupero. Tre i tipi di test svolti: il Mognoni, il CMJ e l’HIT. Il primo, per la rilevazione dell’acido lattico predetto, ha impegnato i giocatori in sei minuti di corsa a 13,5 chilometri orari. Il secondo è invece consistito in una serie di salti sulla pedana piezoelettrica, con lo scopo di valutare la qualità muscolare, la potenza e eventuali asimmetrie degli arti inferiori. Durante l’ultimo, infine, i bianconeri hanno sostenuto 10 ripetizioni sui 25 metri andata e ritorno, submassimale, che daranno dati preziosi sulle loro capacità di recupero. Assente naturalmente Antonio Conte, che oggi pomeriggio è atteso in Procura federale.

 

 

CONFERENZA STAMPA ASAMOAH: «Juve, la mia occasione»

«Per me è un passo importante, sono in un top team e farà di tutto per dare una mano ai miei compagni. All’Udinese mi sono trovato benissimo e, dopo il primo anno in cui ho fatto un po’ di fatica, sono riuscito ad ambientarmi e a diventarne un giocatore importante. Ora però alla Juve dovrò fare ancora di più. I tifosi mi hanno accolto benissimo e ne sono orgoglioso. Vidal è fortissimo. Ho visto tante partite lo scorso anno e mi è sempre piaciuto molto. E poi Pirlo: ha una lunga carriera alle spalle e ha sempre giocato ad altissimi livelli. Il calcio non è fatto da una persona, ma da 11 compagni. Se anche mi toccherà la panchina non ci saranno problemi. Come ho detto io sono qui per aiutare la squadra. Ad Udine mi trovavo benissimo, ma quando è arrivata la proposta della Juventus, la squadra Campione d’Italia, una delle più importanti d’Europa e del mondo, ho subito accettato. Ringrazio Dio, perché non avrei creduto possibile arrivare qui».

 

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO

E’ stato il pallone il protagonista del secondo allenamento della giornata sostenuto la Juventus a Chatillon/Saint Vincent. Se nella prima seduta della giornata i bianconeri avevano sostenuto i test Mapei (vedi news), nel pomeriggio dopo il riscaldamento e una serie di allunghi, si sono subito dedicati alla tecnica. Dopo essersi divisi in due gruppi i giocatori hanno affrontato il classico torello, quindi esercizi di possesso palla e la partitella, giocata 11 contro 11 su metà campo. 3-2 il punteggio finale per i “bianchi”, grazie i gol di Pepe (doppietta) e Bouy. Autorete di Lichsteiner e rete di Applet per i “blu”. Alla seduta pomeridiana, ha assistito da bordo campo Moreno Torricelli, venuto a salutare la squadra.

 

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CACERES E MASI AL SUMMER VILLAGE

Lichtsteiner, l’uomo del primo storico gol allo Juventus Stadium, pensa al futuro: «Quello che abbiamo vinto è ormai alle spalle, dobbiamo pensare ai prossimi traguardi e noi vogliamo rivincere qualcosa anche quest’anno».

Masi è entrato perfettamente nella parte dello studente diplomato e appena entrato nell’ateneo. Classe ’93, difensore centrale dal fisco possente e protagonista della promozione in B della Pro Vercelli, il ragazzo ha le idee chiare: «Sono qui per imparare da grandi difensori, già oggi Stephan mi ha dato ottimi consigli. Il mio sogno? Restare a lungo alla Juve».

 

 

 

 

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14 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO MATTUTINO

Antonio Conte, arrivato ieri sera dopo cena a Chatillon direttamente da Roma, è entrato in campo insieme ai giocatori della Juventus alle 9.30 in punto. La squadra ha affrontato la seduta divisa in due gruppi, dedicandosi prima al riscaldamento, quindi ad esercizi di possesso palla e alla partitella finale. Tra la prima e la seconda parte della seduta e a fine allenamento, Conte si è poi concesso al pubblico, che non ha mai smesso di incitarlo, esaudendo le richieste di autografi. Imponente la presenza dei tifosi, che hanno gremito entrambe le tribune. In mattinata è arrivato anche il presidente Andrea Agnelli, alle 9.45, che ha salutato la squadra e Conte. Con lui c'è anche il coordinatore dell'area tecnica Fabio Paratici. Si unirà al gruppo anche Lucio.

 

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CONFERENZA STAMPA DE CEGLIE: «Ambiente sereno, puntiamo in alto»

«A Châtillon venivo da bambino per vedere i ritiri della Prima Squadra, con il taccuino per raccogliere gli autografi dei miei idoli, come Del Piero. Oggi potermi allenare su quello stesso campo, davanti alla famiglia e ai miei amici di Aosta, è una bella cosa. L’infortunio patito a fine della scorsa stagione è superato. Devo recuperare ancora un po’ di forza ma sono a disposizione. Mi spiace solo che questo imprevisto mi ha negato la possibilità di giocarmi le mie chance di andare agli Europei, una cosa a cui tenevo. Spero di avere altre occasioni e farò di tutto per giocarmi le mie carte. Nella Juve si è sempre in discussione. La continuità dimostra il valore di un giocatore e la continuità è il mio obiettivo. La concorrenza? Dà sempre stimoli. In una grande squadra è giusto avere più giocatori in uno stesso ruolo, ci sono tante partite e giocherà chi è più in forma. Qui in ritiro ci sono tanti ragazzi giovani, per loro è una grande occasione per mettersi in mostra. Noi dobbiamo aiutarli a migliorare e vivere il calcio dei grandi che è diverso a quello a cui sono abituati».

 

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO

Sabato caldo a Chatillon e non solo per il sole che. Ad alzare la temperatura ci hanno pensato i tifosi, che per seguire la seconda seduta della giornata hanno preso posto sulle tribune almeno con due ore di anticipo. Spalti completamente esauriti e tanti cori per ingannare l’attesa. Con il gruppo anche Lucio, che ha raggiunto il ritiro questo pomeriggio alle 14.00 ed è stato immediatamente accolto con entusiasmo dal pubblico che lo ha inviato, corrisposto, al classico “saluto”. Dopo il riscaldamento, i bianconeri hanno subito preso contatto con il pallone: gli esercizi di tecnica e di possesso palla hanno preceduto la prima sessione di tattica della stagione. Sul campo sono tornate le sagome e la squadra si è divisa in due gruppi: da una parte del campo i centrocampisti e le punte hanno ripreso confidenza con la circolazione palla, mentre dall’altra i difensori si sono dedicati ai movimenti di reparto. La “lezione” è proseguita con due squadre che si sono affrontate su metà campo con un’unica porta. una con il compito di attaccare, l’altra concentrata esclusivamente sulla difesa. In conclusione, per la gioia delle migliaia di spettatori presenti, ecco la partitella, giocata 11 contro 11 a metà campo, prima con l’obbligo di un solo tocco, quindi a passaggi liberi. La sfida in famiglia è terminata 2-1 , con le reti di Quagliarella e Asamoah per i “rossi” e di Matri per i “bianchi”.

 

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STORARI, LEALI, BRANESCU E CITTI AL SUMMER VILLAGE

Dopo un sabato da “tutto esaurito” è toccato ai quattro portieri intrattenere i fans bianconeri rimasti a Châtillon per l’incontro con il campione. Con Marco Storari più che mai nella parte della “chioccia” per accompagnare i tre giovani compagni di ruolo. Tanti applausi per Leali, Branescu e il festeggiato Citti (oggi il suo 17° compleanno), a loro agio anche con il microfono in mano nel rispondere alle domande dei tifosi bianconeri. Leali e Citti: "Allenarsi con la Juve è un sogno". Storari: "Giochiamo tanto con i piedi". Branescu: "Contento di essere qua, voglio giocare in Serie A". Idee chiare per tre ragazzi dal futuro assicurato. Tre ragazzi pronti a seguire le orme di Storari e, naturalmente, di Gigi Buffon.

 

 

 

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15 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO MATTUTINO

Quella sostenuta questa mattina dai bianconeri è stata una seduta esclusivamente atletica. Il numerosissimo pubblico che ha affollato lo stadio Brunod di Chatillon ha seguito con attenzione ed entusiasmo i giocatori, impegnati in un’estenuante serie di corse. La squadra ha lavorato in gruppi separati e il primo è sceso in campo poco dopo le 9.30. Dopo il riscaldamento il lavoro si è subito fatto intenso, con gli allunghi e il cosiddetto test dello “jo jo”, utile a valutare la risposta del metabolismo degli atleti durante lo sforzo. Poi è arrivato il momento delle ripetute, su diverse distanze, per mettere “benzina nel motore”. Menù pressoché identico per il secondo gruppo di lavoro, formato da Lucio e dai ragazzi più giovani, che, al termine della parte atletica si sono dedicati anche a qualche esercizio di tecnica.

 

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CONFERENZA STAMPA LUCIO: «Ho scelto la Juve perchè è una grande squadra, con un grande progetto»

«E' un passo importante per la mia carriera. Sono in un grande club che ha progetti ambiziosi. Ho scelto la Juve perché volevo continuare a giocare ad alto livello. Sono uno che onora sempre la maglia e spero di dare il massimo. La Juventus è tornata ad essere una grande squadra, la nostra mentalità deve essere vincente. Adesso mi metterò a disposizione di Conte per adattarmi al suo gioco. Scudetti Juve? Ho la stessa idea del presidente Agnelli (30 sul campo ndr). Ho rispetto dei miei ex compagni ma spero che l'Inter abbia sbagliato a lasciarmi partire».

 

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO

Lunghe code per raggiungere la sede del ritiro bianconero e incitamento incessante in entrambe le sedute. Nel pomeriggio tutti a lezione dal professor Conte. Tattica in primo piano per studiare le soluzioni da provare in partita. Già martedì, quando a Saint-Vincent i bianconeri disputeranno la prima amichevole stagionale contro una formazione locale valdostana. Indicazioni interessanti per il mister dalla partitella a metà campo che ha chiuso la giornata. Partitella all’insegna di Matri, autore di una tripletta (e di un gol annullato), che insieme alla rete del giovane ghanese Boakye ha contribuito alla vittoria per 4-2 dei pettorinati. Di Quagliarella in apertura e Vucinic nel finale le reti della formazione avversaria.

 

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I GIOVANI PRIMAVERA (Padovan, Schiavone, Bouy, Appelt, Untersee, Rugani, Magnusson, Pol Garcia Tena e Boakye) AL SUMMER VILLAGE

Nove ragazzi nati tra il 1993 e il 1995. Sei nazionalità diverse. Il Summer Village si trasforma nella Babele bianconera e lascia spazio ai giovani. Tre ragazzi italiani (Andrea Schiavone, Stefano Padovan e l’ultimo arrivato Daniele Rugani), lo spagnolo Pol Garcia Tena, l’islandese Hordur Magnusson, lo svizzero Joel Untersee, il brasiliano Gabriel Appelt, l’olandese Ouasim Bouy e il ghanese Richmond Boakye (quest’ultima appena prelevato dal Sassuolo). Tutti insieme sul palco per ricevere l’applauso dei tifosi bianconeri e per prendersi la meritata platea dopo le fatiche della cura Conte.

 

Video by *Michel le Roi*

 

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16 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO MATTUTINO

E’ iniziato alle 10.00 a il primo dei due allenamenti giornalieri della Juventus, alla vigilia dell’esordio stagionale, che vedrà i bianconeri impegnati domani, a Saint Vincent, contro una rappresentativa della Valle d’Aosta. Di fronte agli spalti gremiti, com’è ormai d’abitudine, la squadra ha affrontato la seduta divisa in gruppi, il primo dei quali composto da 10 giocatori. Oggi però, a differenza dei giorni precedenti, il pallone è stato protagonista fin dal mattino. Dopo il riscaldamento e il torello, si è passati subito alla tattica: da una parte tre centrali, Masi, Lucio, Untersee, e due esterni, Pepe e De Ceglie, hanno provato i meccanismi difensivi, mentre dall’atra i centrocampisti, Padoin, Marrone, Asamoah, e le punte Vucinic e Quagliarella, si sono dedicati alla circolazione palla e all’attacco alla porta. I due gruppi si sono poi uniti, per provare i movimenti di squadra. Un’ora di lavoro in tutto, prima di rientrare in palestra e lasciare il campo agli altri componenti della rosa, che hanno seguito il medesimo copione, terminando con una serie di conclusioni in porta.

 

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CONFERENZA STAMPA CONTE: «L'anno scorso fatto qualcosa di super straordinario»

«Anche nei momenti più bui e dolorosi di questa vicenda, ho sempre avuto grandissima stima e fiducia in chi sta conducendo le indagini. L’altro giorno sono stato chiamato in Procura e ho potuto chiarire, punto per punto, raccontando una verità, penso, assolutamente credibile. Io credo che la credibilità un uomo la conquisti nell’arco di una vita e credo nei miei 42 anni di essere sempre stato molto credibile. La società, 14 milioni di tifosi sanno chi è il loro allenatore e credo che, dopo questo chiarimento, anche gli altri faranno le loro valutazioni. Sono molto, molto sereno. Fino a quando c’era il calcio giocato ero concentrato sugli aspetti sportivi. In questo mese e mezzo mi sono passati molti pensieri per la testa ed è a questi che mi riferisco quando parlo di momenti bui e dolorosi. Ribadisco però di avere fiducia in chi sta facendo le indagini, sia a Cremona che nella Procura Federale. Del Piero? Mi preme sottolineare quanto sia strano, dopo tanti anni, il fatto che Alex sia con noi. Lo scorso anno ha fatto una grandissima stagione insieme a Buffon e Pirlo, ma proprio ad Alex e Gigi mi ero raccomandato fin dai primi giorni, perché erano stati miei compagni e mi hanno aiutato molto. Voglio ringraziarlo per quanto ha fatto lo scorso anno. Certo, la sua assenza si sente, ma bisogna andare avanti nella vita e voglio farli i migliori auguri per il suo futuro. Chi indosserà la maglia numero 10? E’ un falso problema, ma togliamo la responsabilità ai calciatori. Decideremo io e la società. Abbiamo iniziato i lavori della “nostra casa” solo da un anno. Abbiamo messo delle buone fondamenta, ma il palazzo è tutto da costruire. Sento un po’ troppo entusiasmo intorno a noi e devo ribadire che se lo scorso anno abbiamo vinto lo scudetto, nei due anni precedenti eravamo arrivati settimi. Quindi intanto cerchiamo di confermarci in Italia. Affronteremo la Champions per il primo anno con questo gruppo, abbiamo entusiasmo e cercheremo di fare più strada possibile e lo stesso vale per la Coppa Italia. Non dovremo però mai dimenticare da dove siamo partiti. Se lo terremo bene a mente, allora potremo toglierci altre soddisfazioni. ovremo migliorare in tutti i reparti. Cercheremo di farlo con gli allenamenti e magari con il mercato. Mercato? Sono molto soddisfatto di come ci siamo mossi, anche perché tutti i nuovi arrivati sono stati scelti insieme alla società. Asamoah e Isla hanno caratteristiche fisiche, tecniche e umane proprie del prototipo del giocatore della Juventus. Giovinco è molto tecnico, veloce, bravo nell’uno contro uno, che segna e fa segnare, capace di calciare le punizioni. Può essere determinante, anche con una singola giocata. Deve ancora crescere, può farlo e lo sa. Quanto a Lucio poi, io e la società non abbiamo esitato neanche per un secondo. Abbiamo fissato l’obiettivo e il giocatore è stato entusiasta di sposare il progetto di una squadra giovane, che vuole continuare a crescere e vincere. E’ un professionista e quando un giocatore è tale, può stare anche per 10 anni con una squadra, ma quando la cambia deve sposare progetto, maglia e tifosi. Sono contento dell’accoglienza che gli è stata riservata e sono convinto che farà una grande stagione. Del resto, basta guardare il suo curriculum per capire che nel suo ruolo è un top player, per di più arrivato a costo zero. Top player? un giocatore non dev’esserlo a livello economico, ma a sul campo. L’esempio è quello di Vidal. Pagato come un “bass player”, si è dimostrato un campione. Pagare un giocatore 40 milioni non significa trovare riscontro sul campo. I nomi li abbiamo, faremo le nostre valutazioni, sapendo che è un periodo a livello economico molto difficile, ma propri in questi momenti la bravura e le idee in questi momenti però fanno la differenza. In ogni caso no ci saranno titolari o riserve, attingeremo dalla rosa per essere protagonisti in tre competizioni. Le mie scelte saranno fatte dai piedi fino al collo. Poi guarderò di chi è la faccia. I giocatori da 40, 50 milioni li avevano gli altri. Se Thiago Silva e Ibrahimovic vengono valutati 40 milioni e 30 milioni, questo significa che era il Milan ad avere i top player, non certo noi. Ovvio, a certe cifre non si può dire di no, ma è si tratta di una dimostrazione ulteriore del fatto che la Juventus, la scorsa stagione, ha davvero fatto qualcosa di straordinario».

 

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO

Una seduta esclusivamente dedicata al pallone quella sostenuta questo pomeriggio dalla Juventus a Chatillon. Niente allunghi, né ripetute, ma comunque tanta intensità, fin dal riscaldamento tecnico svolto dai bianconeri e seguito dal torello e da esercizi di possesso palla. Spettacolare la seconda parte dell’allenamento, grazie alla partitella 10 contro 10 giocata su metà campo. L’obbligo di un solo tocco ha necessariamente velocizzato le giocate e ne sono uscite azioni spettacolari, come quella che ha portato in gol Asamoah, che ha piazzato il destro nell’angolino dopo una fitta rete di passaggi rasoterra. Quello del ghanese era il secondo gol dei bianchi, dopo la rete iniziale di Matri. Sul 2-0 però, la reazione dei “blu” ribaltava il risultato, grazie alla doppietta di Boakye e al centro di Quagliarella. Proprio nel finale, Padovan riportava le squadre in parità, sul 3-3, punteggio sul quale si è chiusa la sfida in famiglia. All’allenamento non ha preso Martin Caceres, fermato da qualche linea di febbre.

 

 

VIDAL AL SUMMER VILLAGE: «Napoli, vogliamo la rivincita!»

«Vogliamo la rivincita con il Napoli e faremo di tutto per vincere e portare a casa questo trofeo».

 

 

Video by *Michel le Roi*

 

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17 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO MATTUTINO

I bianconeri hanno iniziato la giornata con una seduta parecchio impegnativa dal punto di vista atletico. Non sono stati da meno i portieri, “torchiati” da Claudio Filippi, prima con gli esercizi più convenzionali, poi con la “sparapalloni”. Scesi in campo alle 10.00, i Campioni d’Italia hanno affrontato un’ora abbondante di ripetute in serie su diverse distanze e a ritmo decisamente sostenuto. Il test di questo pomeriggio quindi sarà utile, oltre che a riprendere confidenza con schemi e movimenti, a sciogliere i muscoli, dopo il carico di questi giorni.

 

 

 

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JUVENTUS - AYGREVILLE 7-1

Lo stadio “Perucca” è tutto esaurito già almeno un’ora prima dell’inizio della partita e quando dagli spalti si intravede arrivare il pullman della Juventus, lungo la discesa che porta all’impianto, subito parte il primo coro dedicato ai Campioni d’Italia. Presenti in tribuna alcuni membri del cda bianconero, con gli amministratori delegati Giuseppe Marotta e Aldo Mazzia, Fabio Paratici e Mauricio Isla, salito a Saint-Vincent per vedere all’opera per la prima volta i nuovi compagni. In campo, le autorità locali, prima del calcio d’inizio, celebrano il rinnovato legame della Juventus con la Valle d’Aosta, omaggiando conte con la “grolla dell’amicizia”, uno dei simboli più famosi dell’artigianato regionale. Poi, spazio al pallone. Che termina subito in rete, anche se in quella bianconera. Dopo quaranta secondi Lucio perde palla al limite dell’area e ne approfitta Caputo, che si ritrova a tu per tu con Storari. Il portiere respinge la conclusione, ma non può nulla sulla ribattuta di Turato, che porta subito in vantaggio l’Aygreville. Quagliarella avrebbe subito l’occasione buona per pareggiare, ma dopo lo scambio con Vucinic, colpisce l’esterno della rete. Tre minuti dopo però l’attaccante non sbaglia. Cross di Padoin dalla destra, sponda di Asamoah e destro preciso nell’angolino. La combinazione tra i due riesce anche poco dopo e questa volta è il ghanese ad andare al tiro, mettendo a lato di poco. Al 10’ è la traversa a ritardare il vantaggio dei bianconeri: il destro di Vucinic, dopo un dribbling secco, si stampa sul montante. Il montenegrino cerca anche il “cucchiaio” dal limite e questa volta Gini, il portiere valdostano, trova il riflesso per alzarne la traiettoria. La Juve attacca soprattutto dalla destra, dove Pepe trova agevolmente il fondo. Quando centra per Ziegler al 20’, lo svizzero trova il tempo per lo stacco, ma mette alto di poco. Un minuto e arriva il primo rigore della stagione a favore: Asamoah si inserisce bene in area, riceve da Quagliarella e, viene atterrato. Vucinic trasforma, prima di vestire i panni dell’uomo assist due minuti dopo. Questa volta la combinazione porta nei sedici metri Quagliarella, che non ha difficoltà a spiazzare Gini. Ristabilite le distanze la Juve gioca sul velluto. Padoin potrebbe allungare ancora, ma quando cerca il primo palo dalla destra, angola troppo la mira. I bianconeri entrano in area come lame nel burro: al 30’ il tacco di Quagliarella libera Vucinic, che salta il diretto avversario, calciando però sul portiere in uscita. Stessa sorte, dieci minuti dopo, per l’attaccante partenopeo, lanciato da Marrone. Insomma, l’iniziativa è solo bianconera, ma per vedere un punteggi più rotondo si deve attendere la ripresa, che inizia con le squadre completamente rivoluzionate e con una Juve imbottita di giovani, ma non per questo meno padrona del campo. All’11’ le reti dei Campioni d’Italia salgono a quattro, con il rigore concesso per atterramento di Vidal e trasformato da Matri. L’attaccante cerca la girata al volo al 19’, ma la sua deviazione su cross di Lichtsteiner termina alta. Si infila invece tra le gambe di Anile, il tocco di piatto con cui Boakye segna il suo primo gol in bianconero un minuto dopo. Il ghanese dimostra coraggio e inventiva poco più tardi, quando arriva in ritardo sul cross di De Ceglie e trovandosi con il pallone tra i piedi spalle alla porta, cerca il colpo di tacco, respinto a Anile. Lichtsteiner inizia a macinare chilometri sulla destra, provando anche qualche destro insidioso, Vidal dà come sempre una robusta mano ai compagni di centrocampo e l’intesa tra Matri e Boakye cresce con il passare dei minuti. L’ex attaccante del Sassuolo viene imbeccato da Applet al 35’, ma non riesce a saltare Sterrantino, terzo portiere dei valdostani entrato da poco, e lascia quindi il posto a Padovan che colpisce un palo clamoroso. I ritmi a questo punto sono piuttosto bassi, del resto la fatica di questi giorni di ritiro e delle ripetute sostenute al mattino inizia a farsi sentire. Il però punteggio cambia ancora nel finale: Vidal si procura un altro rigore e si incarica lui stesso di trasformarlo. Non è finita: c’è ancora il tempo per vedere la rete di Padovan, freddo nel superare Sterrantino in uscita proprio all’ultimo minuto. La Juve chiude così la prima uscita stagionale con un’utile ripasso degli schemi, con sette reti all’attivo e con l’ennesimo bagno di folla di questo ritiro in Valle d’Aosta. I tifosi lasciano il “Perucca soddisfatti”: la strada è ancora lunga, ma la Juve ha iniziato a percorrerla correndo come sempre.

 

TABELLINO:

 

RETI: Turato 1’pt, Quagliarella 7’ pt, Vucinic, 21’pt (rig), Quagliarella 23’ pt, Matri 11’ st (rig), Boakye 20’ st, Vidal 46’ st (rig), Padovan 48’ st

 

JUVENTUS primo tempo

Storari; Masi, Lucio, Caceres; Pepe, Padoin, Marrone, Asamoah, Ziegler; Vicinic, Quagliarella

JUVENTUS secondo tempo

Leali; Untersee, Rugani, Magnusson; Lichtsteiner, Vidal, Applet, Bouy (25’ Schiavone), De Ceglie; Boakye (37’ Padovan), Matri

 

A disposizione: Branescu, Padovan

Allenatore: Conte

 

CONTE: «Un buon allenamento»

«È stato un buon allenamento, visto anche il lavoro fisico svolto in mattinata. C’è tanto da lavorare, ma lo sapevamo già. Mi interessava saggiare i nuovi ma anche i vecchi. Le prestazioni dei singoli non sono valutabili ma ho visto grande disponibilità da parte di tutti, in particolare dagli ultimi arrivati che devono entrare nei nostri meccanismi e che stanno facendo tutto con grande impegno. Dall’anno scorso ci resta un bagaglio importante da non disperdere. Al di là dei moduli e dei numeri, contano i principi di gioco, oltre naturalmente all’umiltà, allo spirito di sacrificio e alla voglia di sudare più degli avversari».

 

ASAMOAH: «Buon test, accoglienza spettacolare del pubblico»

«E' stato un buon test, mi sono trovato bene con i miei nuovi compagni di reparto e non solo. L'impatto con l'ambiente Juve? Quando sono uscito dagli spogliatoi e ho visto la gente così per un amichevole è stato spettacolare tutto. A Udine non ero abituato a questo tipo di accoglienza, certo stavo bene anche li ma qui è veramente incredibile vedere quanto affetto ci da la gente».

 

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18 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO MATTUTINO

Se ieri mattina la squadra aveva affrontato una seduta esclusivamente atletica, oggi si è dedicata soprattutto alla tattica, con l’unica costante della divisione in gruppi. Il primo, composto dai dieci giocatori in campo nel primo tempo dell’amichevole di ieri contro Aygreville, ha iniziato le operazioni intorno alle 10.00, con un riscaldamento tecnico ed esercizi di conduzione palla e scambi a distanza ravvicinata. Poi, sul terreno di gioco sono state piantate le sagome e i difensori da una parte e i centrocampisti e gli attaccanti dall’altra, le hanno utilizzate come punti di riferimento per provare prima i movimenti di reparto, poi quelli di squadra. La corsa è arrivata dopo il lavoro tattico, con una serie di allunghi e scatti, affrontata invece da secondo gruppo, prima di dedicarsi agli schemi. In campo è sceso anche Michele Pazienza, che ha raggiunto il ritiro di Chatillon, iniziando la preparazione con una seduta atletica.

 

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO

I due gol messi a segno contro l’Aygreville devono aver dato una scossa a Fabio Quagliarella, che oggi è stato protagonista della prima parte allenamento pomeridiano. Durante la partitella 12 contro 12 giocata su un campo ridotto e dunque con spazi strettissimi, l’attaccante ha fatto vedere giocate d’autore, come il tiro sotto l’incrocio con cui ha battuto un impotente Leali o come la pennellata per la testa di Padovan, pescato perfettamente tra un nugolo di avversari. Dopo la sfida in famiglia, il tecnico ha diviso la squadra in due gruppi, facendo sostenere a entrambi esercizi di possesso palla, quindi si è tornati al lavoro sulla tattica, in particolare sulla fase offensiva. E per concludere, ecco un’altra partitella, questa volta davvero particolare: due squadre da dieci giocatori di movimento ciascuna, si sono affrontate su metà campo, avendo a disposizione però, ben tre porte ciascuna per segnare. Da un lato, due porte piccole e quella di dimensioni normali, difesa da Storari, dall’altro Leali e Branescu tra i pali e una sola porta “mignon”. Un esercizio diverso dal solito, che ha ovviamente permesso ai giocatori di andare al tiro con maggiore frequenza, per la gioia degli spettatori presenti.

 

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DE CEGLIE AL SUMMER VILLAGE: «Che orgoglio la Juve»

«Per me ogni giorno è una grande emozione. Ieri ho giocato davanti a mia nonna e a tanti parenti che non sono ancora mai venuti a Torino. Sono orgoglioso di poter indossare la maglia della squadra di cui sono tifoso fin da bambino».

 

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19 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO MATTUTINO

Contrariamente a quanto accaduto nei giorni scorsi, la Juve non ha affrontato l’allenamento mattutino dividendosi in gruppi. Tutta la rosa è scesa in campo alle 10.00 e, dopo il riscaldamento, si è subito dedicata alla circolazione palla, dividendosi in due squadre da dieci giocatori ciascuna. Quella che sembrava una seduta tutto sommato leggera, si è ben presto trasformata in una pesante maratona: terminata la fase tecnica infatti i bianconeri hanno affrontato una lunga serie di ripetute sui 1.500 metri, utili a “fare fondo”. La distanza si è poi ridotta, ma è aumentata l’intensità della corsa. Ad aiutare i giocatori, oltre agli incitamenti del pubblico, anche qualche nuvola, che a tratti ha nascosto il sole, mitigando la temperatura. Assente giustificato Mirko Vucinic, a Lecce per la nascita del figlio.

 

 

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CONFERENZA STAMPA CACERES

«Qui tutti vogliamo vincere ancora, il campionato e anche la Champions League. Ma queste per ora sono solo parole. Dobbiamo solo parlare sul campo e questa Juve può provare ad arrivare in fondo a tutto. Per questo stiamo lavorando duro qui in ritiro e la società sta allestendo una rosa competitiva che ci aiuti ad affrontare una stagione che sarà difficile. Guardiola e Conte simili? Sì, vedo delle similitudini. Conte è un tecnico molto ambizioso, me ne sono accorto l’anno scorso e anche in questi giorni per come cura la preparazione. Con lui possiamo fare tanto. Il nostro gioco è diverso da quello del Barcellona, ma le ambizioni e la voglia di vincere sono le stesse. Posso giocare in tutte le posizioni di difesa. Posso essere schierato anche come terzino, ma il ruolo che preferisco è il centrale. Ma queste sono cose che decide il mister, per me conta solo poter giocare. Con Lucio mi sto trovando bene. Lui è un grande difensore, ha fatto bene ovunque è andato. Nella sua carriera ha vinto tutto e vuole continuare a farlo qui alla Juve. Per affrontare una stagione così lunga, è importante avere campioni come lui in rosa».

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO

Ha più di un protagonista la partitella, giocata 11 contro 11 a campo ridotto, che ha aperto l’allenamento pomeridiano della Juventus a Chatillon: ha sicuramente il volto di Fabio Quagliarella, autore di una doppietta in avvio, quello di Alessandro Matri, che ha risposto con una tripletta, quello di Lucio e Asamoah, entrambi in rete, e quello di Nicola Leali che ha compiuto delle parate davvero strepitose e ha permesso ai “rossi” di limitare il passivo e di chiudere la sfida in famiglia sul 4-3 per i “bianchi”. Un avvio di seduta spettacolare, degno della straordinaria cornice di pubblico: lunghe file ai botteghini e nello Juventus Store, tribune completamente esaurite, neanche fosse un giorno feriale, cori e applausi continui... Un tifo da Campioni d’Italia, insomma. L’entusiasmo del pubblico ha accompagnato il lavoro dei bianconeri anche al termine della partitella, quando Conte ha fatto sostenere esercizi di “uno contro uno” e “due contro due” con conclusioni in porta. La terza parte della seduta, infine, è stata dedicata alla tattica, con le sagome a fare da punti di riferimento e i bianconeri impegnati sulla circolazione palla. Domani ancora un doppio allenamento, con la seconda seduta anticipata però alle 14.30. Nel pomeriggio infatti la squadra partirà per Bari, dove sabato sera affronterà Inter e Milan nel Trofeo Tim

 

 

ASAMOAH AL SUMMER VILLAGE: «La Juve è una famiglia»

«Qui sto bene. Sono entrato subito in sintonia con mister Conte e con tutti i mie compagni. La Juve è una vera famiglia. E poi potrò giocare con il mio idolo che è sempre stato Andrea Pirlo».

 

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20 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO MATTUTINO

Due allenamenti ravvicinati per la Juventus, alla vigilia del Trofeo Tim, in programma domani sera al San Nicola di Bari contro Inter e Milan. La squadra partirà per la Puglia nel pomeriggio e così la seconda seduta giornaliera è stata anticipata alle 14.30. Nella prima i bianconeri si sono concentrati sulla tattica, dividendosi per reparti. Alle 10.00 sono scesi in campo difensori ed esterni, impegnati a bloccare prima gli attacchi centrali, quindi le azioni dalle fasce. Poi è stata la volta dei centrocampisti che si sono dedicati a riscaldamento e torello, e delle punte che hanno provato la circolazione palla e gli schemi offensivi. Una sessione di conclusioni in porta, anche in questo caso prima per vie centrali e poi con cross dagli esterni, ha chiuso la seduta. In tutto circa due ore di lavoro, per prepararsi al primo impegnativo test dell’estate.

 

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CONFERENZA STAMPA STORARI: «Consapevoli di essere forti»

«Ripartiamo dallo Scudetto vinto e da una grande annata disputata. La rosa è rimasta quella e in più sono arrivati giocatori importanti in grado di migliorarci. Siamo i Campioni d’Italia, siamo consapevoli di essere forti e che possiamo fare ancora meglio. Le avversarie indebolite? Hanno perso dei campioni, ma noi vogliamo guardare solo in casa nostra. Trofeo Tim? Si tratterà di due test importanti contro squadre di blasone. Sicuramente il lavoro intenso di questi giorni si farà sentire e tutti arriveremo un po’ imballati. Ciò che conta è entrare subito in clima partita. Sono contento di essere ancora qui, ho rinnovato da poco il contratto e non ho mai pensato di andare via. Il mio obiettivo è fare come l’anno scorso. Conto di potermi allenare con continuità e senza acciacchi, così da farmi sempre trovare pronto quando ci sarà bisogno di me. La Juventus comunque ha un futuro assicurato, grazie a questi ragazzi che si stanno allenando qui in ritiro. Poche squadre possono contare su tanti giovani portieri così bravi e promettenti».

 

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO

Non poteva che essere un allenamento incentrato sulla tattica, quello di questo pomeriggio, l’ultimo prima del Trofeo Tim. Dopo il riscaldamento e il torello infatti i bianconeri si sono subito concentrati sugli schemi, prima provando solo i movimenti, quindi dedicandosi anche alla circolazione palla e all’azione offensiva. I meccanismi sono stati poi applicati durante la partitella, 11 contro 11 su metà campo, terminata 4-3 per i giocatori con la pettorina arancione. Alla tripletta di Boakye, con il primo gol su rigore toccato, ma non neutralizzato da Leali, hanno risposto la doppietta di Matri e le reti di Vidal e Lucio. Un’ora e quaranta di allenamento,seguito con il consueto affetto da parte dei tifosi, che anche questo pomeriggio hanno completamente riempito le tribune dello stadio Brunod di Chatillon.

 

 

ARRIVO A BARI (TROFEO TIM)

Terminata la seduta la squadra è partita alla volta di Bari. Ad eccezione di Padovan, Magnusson e Garcia Tena, sono stati convocati tutti i giocatori che stanno parte al ritiro di Chatillon, compreso Michele Pazienza, che si è aggregato al gruppo da due giorni. Dalla Valle d’Aosta sono quindi partiti in 24. Vucinic, in permesso per la nascita del figlio, raggiungerà i compagni a Bari, portando a 25 il numero dei giocatori a disposizione di Conte.

 

 

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21 LUGLIO 2012

TROFEO TIM

JUVENTUS-INTER 0-1

La Juve chiude il Trofeo Tim con una vittoria e una sconfitta entrambe per 1-0, ma soprattutto con la consapevolezza di avere un passo in più, almeno per il momento, rispetto a Inter e Milan. Si inizia con la sfida con i nerazzurri, la più sentita dai tifosi e da Lucio, che affronta per la prima volta i suoi ex compagni. Un rimpallo in avvio però, tradisce proprio il brasiliano e l’Inter passa al primo affondo, con il diagonale di Coutinho, che si trova a tu per tu con Storari e non sbaglia. Il gol nerazzurro non scompone la Juve che cerca la profondità con tocchi di prima, combinazioni rapide e al 26’ va vicinissima al pareggio: Vidal pesca in area Quagliarella che però calcia su Handanovic. La combinazione si ripete poco dopo, ma questa volta la conclusione è alta. Le fatiche di questi giorni si fanno sentire e i ritmi calano. A tre minuti dalla fine Asamoah ha il pallone buono sulla testa, ma alza troppo la mira e, nonostante la netta supremazia, gli uomini di Conte non riescono a trovare il pareggio.

 

JUVENTUS

Storari; Lucio, Masi, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Marrone, Asamoah, De Ceglie; Matri, Quagliarella

A disposizione: Leali, Branescu, Ziegler, Untersee, Rugani, Appelt, Pazienza, Bouy, Schiavone, Pepe, Padoin, Boakye, Vucinic

Allenatore: Conte

 

INTER

Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Chivu, Mbaye (39’ Silvestre); Zanetti, Cambiasso, Guarin, Coutinho (34’ Nagatomo); Palacio (39’ Longo) Milito.

A disposizione: Castellazzi, Benassi, Pasa, Bianchetti, Forte, Del Piero.

Allenatore: Stramaccioni

 

RETI: Coutinho 12’

ARBITRO: Russo

 

JUVENTUS-MILAN 1-0

Visto il regolamento del Tim, si rimane in campo e, dopo pochi minuti di riposo, ecco la sfida contro il Milan. Storari è subito chiamato in causa dalla punizione di Taiwo e dal destro di Boateng, poi la partita si colora di bianconero. Boakye dimostra personalità Vucinic evita gli avversari come birilli. Quando veste i panni del rifinitore, nascono suggerimenti preziosi, come quello che al 15’ mette Padoin in condizioni di angolare il sinistro, a lato di poco. Quando decide di fare tutto da solo, nascono i gol: al 30’ Mirko riceve in area, salta Traoré che lo stende e trasforma il rigore senza lasciare speranze ad Amelia. Un solo gol, ma più che sufficiente per superare un Milan mai pericoloso. Gli unici motivi di rammarico arrivano per le sostituzioni obbligate, con Pepe, lo stesso Vucinic e Caceres costretti a uscire nel finale dopo aver accusato fastidi assortiti a causa del un terreno, in pessime condizioni. Riguardo al gioco mostrato però, tanto di cappello ai bianconeri, che dopo appena nove giorni di preparazione e con una montagna di assenze, dimostrano di avere assimilato i dettami di Conte e di avere un’identità già definita.

 

JUVENTUS

Storari (25’ Leali); Lucio, Masi, Caceres (45’ Lichtsteiner); Pepe (39’ Untersee), Padoin, Vidal (26’ Pazienza), Asamoah, Ziegler; Vucinic (44’ Matri), Boakye,

A disposizione: Branescu, De Ceglie, Marrone, Rugani, Appelt, Bouy, Schiavone, Quagliarella.

Allenatore: Conte

 

MILAN

Amelia; De Sciglio, Bonera, Yepes, Taiwo; Traorè, Ambrosini, Emanuelson; Boateng; Robinho, El Shaarawy

A disposizione: Narduzzo, Pazzagli, Albertazzi, Acerbi, Antonini, Iotti, Mesbah, Cristante, Valoti, Carmona, Ganz, Prosenik

Allenatore:Allegri

 

RETI: Vucinic 31’

ARBITRO: Guida

AMMONITI: 34’ Robinho

 

CONTE: «Aspetti positivi»

«Infortuni? Vucinic ha avuto solo un crampo, per Pepe temo uno stiramento, su Caceres non so ancora. Dispiace però che un torneo così bello, seguito da tanta gente, venga giocato su un terreno che non facilita il calcio e favorisce gli infortuni. Stasera abbiamo affrontato squadre importanti. Nonostante gli innesti dei nuovi e le tante assenze, stiamo lavorando sodo per far capire a tutti l’idea di gioco. Ho visto degli aspetti positivi, ma sappiamo che c’è tanto da fare e cresceremo. Bene la difesa con Masi, Caceres e Lucio. Il brasiliano deve capire certi meccanismi, si sta mettendo a disposizione e sarà un punto di forza».

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22 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO POMERIDIANO

La Juventus, reduce dal Trofeo Tim giocato sabato sera a Bari, è rientrata a Chatillon intorno all’ora di pranzo e nel pomeriggio ha subito ripreso gli allenamenti. Ad attendere i bianconeri, migliaia di tifosi, che hanno formato lunghe code in autostrada e ai botteghini dello stadio Brunod, per assistere all’unica seduta della giornata, sostenuta nel pomeriggio. I giocatori impegnati a Bari per 90 minuti, Vidal, Asamoah, Masi e Lucio, oltre a Vucinic, uscito per crampi durante la sfida contro il Milan, hanno affrontato un lavoro defaticante, mentre il resto del gruppo si è dedicato alla tecnica. Dopo il riscaldamento ed esercizi di possesso palla, due squadre da cinque elementi ciascuna, più i portieri e altri quattro giocatori appostati a fondo campo, con il compito di fare “da sponda”, hanno dato vita ad una partitella a campo ridotto. Le “sponde” sono poi entrate in campo e la sfida in famiglia si è trasformata in un otto contro otto, con Boakye e Quagliarella sugli scudi, entrambi autori di una doppietta. Domani la Juventus saluterà la Valle d’Aosta per poi proseguire la preparazione a Vinovo. Non prima però di un’altra fatica sul terreno dello stadio Brunod.

 

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CONTE E LO STAFF TECNICO AL SUMMER VILLAGE

«Da giocatore sono venuto qui a Châtillon dal 1995 al 2003 e spesso al termine di quelle stagioni abbiamo festeggiato traguardi importanti, Scudetti e coppe internazionali. Siamo reduci da una stagione straordinaria e vogliamo riconfermarci, anche con l’aiuto del popolo bianconero che è sempre al nostro fianco».

 

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23 LUGLIO 2012

ALLENAMENTO MATTUTINO

Un lungo applauso e gli ultimi autografi, firmati prima di rientrare per l’ultima volta negli spogliatoi dello stadio Brunod. Si è concluso così l’allenamento di questa mattina a Chatillon, parata finale di dodici giorni di corse e fatica. La Juventus saluta la Valle d’Aosta e torna a Torino, dove continuerà a lavorare sodo per preparare la prossima stagione, in primis l’appuntamento con la Supercoppa, a Pechino contro il Napoli, l’11 agosto. I bianconeri si sono congedati dalla sede del ritiro estivo con una seduta equamente divisa tra tattica e atletica: dopo il riscaldamento tecnico, i difensori si sono dedicati ai movimenti di reparto, mentre centrocampisti e attaccanti hanno lavorato sulla circolazione palla e l’attacco alla porta. La squadra è poi rientrata in palestra, ma i tifosi non hanno certo desistito. Sono rimasti ad attendere sugli spalti i loro idoli e sono stati premiati: tornati in campo, i bianconeri, hanno ancora lavorato sulla parte atletica, con una serie di scatti e cambi di direzione. Quindi, terminato l’allenamento, dopo il saluto con le autorità locali, si sono portati sotto le tribune, firmando gli ultimi autografi per gli irriducibili rimasti.

 

 

RITORNO A TORINO

E, dopo pranzo, il rientro a Torino: domani la squadra godrà di un giorno di meritato riposo, ma da mercoledì, di nuovo tutti in campo, allo Juventus Center di Vinovo. I giorni passano, gli impegni ufficiali si avvicinano e la Juve continua a correre.

 

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