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homer75

Como - Juventus 1-2, commenti post partita

Post in rilievo

6 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

@zebra67

Più che fare paragoni sul fatto se era meglio prima o adesso, la questione che sorge spontanea (senza nostalgia del passato) prendendo spunto del tuo ragionamento è la seguente. Se prima questo atteggiamento "remissivo" era chiaramente un'esplicita richiesta dell'allenatore, che preferiva difendere basso e compatto, con due linee (quelle di centrocampo e difesa) spesso collassate una sull'altra. Scelta vincente o meno, esteticamente apprezzabile o meno, antiquata o meno...era comunque una scelta e veniva applicata in campo. Adesso invece...che cosa vogliamo fare? Non penso che vogliamo essere quelli "remissivi"...e per me è peggio. Perché vuol dire che vogliamo fare una cosa che non ci riesce proprio e ci troviamo a giocare in un modo "vecchio", ma con meno applicazione perché non siamo pensati e collocati in campo per farlo. 

A me questo preoccupa...

Vero.

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52 minuti fa, Trezegol96 ha scritto:

@zebra67

Più che fare paragoni sul fatto se era meglio prima o adesso, la questione che sorge spontanea (senza nostalgia del passato) prendendo spunto del tuo ragionamento è la seguente. Se prima questo atteggiamento "remissivo" era chiaramente un'esplicita richiesta dell'allenatore, che preferiva difendere basso e compatto, con due linee (quelle di centrocampo e difesa) spesso collassate una sull'altra. Scelta vincente o meno, esteticamente apprezzabile o meno, antiquata o meno...era comunque una scelta e veniva applicata in campo. Adesso invece...che cosa vogliamo fare? Non penso che vogliamo essere quelli "remissivi"...e per me è peggio. Perché vuol dire che vogliamo fare una cosa che non ci riesce proprio e ci troviamo a giocare in un modo "vecchio", ma con meno applicazione perché non siamo pensati e collocati in campo per farlo. 

A me questo preoccupa...

A questo punto, però, visto che sembriamo soffrire una sorta di crisi di rigetto verso questi cambiamenti, queste svolte filosofiche, è lecito chiedersi se valga la pena insistere.

L'esperimento Maifredi fu nefasto e di breve durata, quello con Sarri fu produttivo (nono scudetto) ma ugualmente di breve durata (personalmente avrei concesso un altro anno), quello con Motta non sta portando grossi risultati e già si ravvisa qualche crepa...

Mi domando e ti domando se valga la pena snaturarci, se poi vengono fuori tutte queste difficoltà, tutte queste resistenze al cambiamento (conscie e inconscie).

Eppure abbiamo cambiato molto nella rosa rispetto a 12 mesi fa, abbiamo diversi giovani che, per definizione, sono più plasmabili rispetto a giocatori maturi, e abbiamo perso diversi leader dello spogliatoio che di solito sono quelli che avallano o contestano certi cambiamenti e possono rendere dura la vita all'allenatore...

Non so cosa pensare, davvero.

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4 ore fa, zebra67 ha scritto:

A questo punto, però, visto che sembriamo soffrire una sorta di crisi di rigetto verso questi cambiamenti, queste svolte filosofiche, è lecito chiedersi se valga la pena insistere.

L'esperimento Maifredi fu nefasto e di breve durata, quello con Sarri fu produttivo (nono scudetto) ma ugualmente di breve durata (personalmente avrei concesso un altro anno), quello con Motta non sta portando grossi risultati e già si ravvisa qualche crepa...

Mi domando e ti domando se valga la pena snaturarci, se poi vengono fuori tutte queste difficoltà, tutte queste resistenze al cambiamento (conscie e inconscie).

Eppure abbiamo cambiato molto nella rosa rispetto a 12 mesi fa, abbiamo diversi giovani che, per definizione, sono più plasmabili rispetto a giocatori maturi, e abbiamo perso diversi leader dello spogliatoio che di solito sono quelli che avallano o contestano certi cambiamenti e possono rendere dura la vita all'allenatore...

Non so cosa pensare, davvero.

Non credo sia un problema di calciatori "abituati" a giocare in un certo modo. Perché, come giustamente dici, siamo cambiati molto. Quindi non è un problema di abitudine. Anche perché, paradossalmente, abbiamo giocato meglio ad inizio stagione quando potevano rimanere delle scorie del passato piuttosto che adesso. Quindi quello tenderei ad escluderlo a priori. 

 

Il problema secondo me risiede nel fatto che Motta non sta dimostrando di voler mettere le sue idee a disposizione della Juventus. Ma, anzi, la Juventus si sta mettendo a disposizione delle sue idee. Gli allenatori col carattere di Motta o imbeccano subito la strada giusta e vengono supportati dai risultati, o difficilmente riescono a legare con l'ambiente.

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