Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

andreasv

Juventus Women: intervista al Direttore Stefano Braghin, il punto della situazione.

Post in rilievo

lfootball.com

9 Ottobre 2025

 

In un’intervista rilasciata a The Athletic Stefano Braghin, Women’s Teams Director della Juventus, ha affrontato diversi temi importanti.

  

Il dirigente bianconero ha espresso la sue idee sul calcio femminile, sull’attuale momento che il movimento sta vivendo, spiegando anche quello che è la sua visione per i prossimi anni.

 

Il cammino è lungo verso la crescita per poter colmare il divario con le altre top squadre europee. Braghin ha affermato: “È come correre una maratona con qualcuno che è partito tre ore prima. Arriveranno primi. Questa non è una scusa, è un dato di fatto”.

 

Uno dei punti cruciali è l’aumento delle tesserate. In Italia i numeri sono ancora relativamente bassi. “Sempre più ragazze stanno giocando”, afferma Braghin, “e questo è già un buon trend, ma la strada è lunga. Siamo fiduciosi, perché tutte le squadre giovanili a livello nazionale stanno andando bene: per la prima volta, si sono tutte qualificate per la Coppa del Mondo nelle rispettive categorie d’età”.

 

Il manager bianconero ha poi aggiunto: “Invito sempre le nostre istituzioni a lavorare alla base della piramide, non alla punta. Se hai 50.000 giocatrici tesserate, hai meno peso politico e meno opzioni rispetto a quando ne hai 300.000 o 400.000, come in Inghilterra”.

 

Braghin torna poi sul passaggio di Sofia Cantore ai Washington Spirit e afferma: “È un assegno sostanzioso quello emesso da Spirit. Nessuno in Europa era disposto a farlo. Non inserirò più clausole nei contratti perché con il mercato che sta impazzendo, quello che oggi sembra tanto potrebbe non sembrare più così enorme tra un paio di mesi”.

 

Sugli aspetti economici e finanziari che riguardano le squadre di calcio femminile Braghn sottolinea come con il professionismo “i costi sono raddoppiati senza crescita dei ricavi. Quest’ultimi sono ancora bassi”.
 

La priorità e la strategia della Juventus è quella di investire sulle giovani calciatrici e sul settore giovanile. “Abbiamo un ottimo vivaio con 158 ragazze. Ci lavoriamo sodo e investiamo molto”, spiega Braghin, parlando del sistema dei prestiti.

 

“Abbiamo 23 ragazze in prestito”, dice Braghin. “Alcune di loro sono all’estero. Ce n’è una all’Anderlecht (Belgio), un’altra al Servette (Svizzera). Stanno fuori per un anno o due, tornano e formano una vera e propria seconda squadra. Abbiamo una responsabile dei prestiti, Matilde Malatesta, il cui unico obiettivo è la loro crescita”.

 

Parlando di investimenti nel settore, Braghin li accoglie favorevolmente ma lancia una stoccata al modello multi-club di Michele Kang, in quanto può incidere sulla competitività.

 

“A mio parere, la UEFA ha attualmente bisogno di grandi investitori nel calcio femminile”, ha detto Braghin. “Quindi sta facendo tutto il possibile per attrarli. Non credo che stia ancora ponendo ostacoli, e forse è la cosa giusta da fare. Il fatto è che un giorno avremo bisogno di regole. Cosa faremo se un giorno il London City giocherà contro il Lione in finale di Champions League?”

 

Per poter competere la ricetta di Braghin non è quella di spendere come i grandi club perché verrebbe meno il principio di sostenibilità. Puntare su talenti che possano accettare la dimensione della Juventus, come accaduto in passato per Peyraud-Magnin e ora con Lia Walti.

 

“È chiaro che dobbiamo fare le cose in modo un po’ diverso. L’errore più grande che un club del nostro livello possa fare è sfidare le grandi squadre facendo le cose a modo loro e spendendo un sacco di soldi”, conclude Braghin. “Bisogna prendere un’altra strada".

Come la proposta che la Juventus ha fatto con successo alla capitana della Svizzera e icona dell’Arsenal Lia Walti alla fine di quest’estate.

 

“Secondo me, con un buon lavoro si può essere competitivi”. Conclude Braghin

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Parole di circostanza.

Vanno bene i giovani talenti ma serve anche la sostanza.

Prendo 2 nomi a caso....piuttosto che avere Cambiaghi e Vangsgaard preferisco avere una che è forte come queste 2 messe insieme e dietro ci metti una giovane del vivaio.

Quando Bonansea e Girelli smetteranno, cosa farà Braghin o chi per lui? 

 

E poi nessuna parola sullo stadio....vuoi più ricavi? fai uno stadio a Torino. Arriva più gente pagante e hai un ricavo. per fare soldi si devono anche spendere soldi (spendere bene). non si può solo vendere fino ad arrivare a non avere più niente

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Quoto

sportmediaset.mediaset.it

08 ottobre 2025

 

Calcio femminile, Gama: "Aumentare la base per continuare a crescere"

 

"C'è ancora molto da fare, in Italia dobbiamo ampliare la base di affiliazione che è ancora bassa".

Così Sara Gama, ex capitana di Juve e Nazionale e vice presidente AIC, durante l'assemblea generale dell'ECA a Roma.

 

"Il campionato elite è importante, ma serve ampliare la base della piramide - ha aggiunto -. Bisogna aiutare le società a tutti livelli in modo che possano aprire una sezione femminile a livello giovanile e di prime squadre.

 

Oggi più donne vogliono giocare a calcio e va da loro la possibilità che a volte non esiste".

E poi ancora: "Ci devono essere percorsi, investimenti. Non solo soldi ai club, ma bisogna creare un percorso che permetta alle squadre di creare un piano aziendale per lo sviluppo del calcio femminile".

 

Gama ha concluso: "Non bisogna perdere l'eredità dell'europeo, va sfruttata quell' onda lunga per aumentare il numero di tesserate". 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Fonte: juventusnews24.com

 

Quote

Juventus Women, Braghin a ‘La Gazzetta dello Sport’ ha analizzato il momento della squadra bianconera soffermandosi su diversi temi

Dieci anni fa, Stefano Braghin si trovò davanti a un foglio bianco, pronto a disegnare il futuro del calcio femminile in Italia. Oggi, con un palmarès che vanta sei scudetti e numerose coppe, l’Head of Juventus Women tira le somme di un decennio rivoluzionario in un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, analizzando le sfide di un movimento passato dal dilettantismo all’ambizione europea.

 

Nonostante un momento altalenante in campionato, Braghin difende il percorso della stagione attuale, sottolineando i successi già messi in bacheca. «Direi che per il momento abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi stagionali», esordisce il dirigente. «Abbiamo vinto due trofei e siamo ancora in corsa per la Coppa Italia. In Champions rimane il rammarico per la sfida con il Wolfsburg, ma quest’anno abbiamo fatto un percorso europeo di livello». L’obiettivo prioritario resta il consolidamento nel ranking UEFA, fondamentale per mantenere la Juventus tra le grandi d’Europa.

Uno dei temi più cari a Braghin è la differenza strutturale ed economica con i colossi stranieri, specialmente quelli inglesi. Il professionismo è stato una conquista etica, ma la sostenibilità finanziaria resta una sfida aperta. «Il passaggio è avvenuto nel momento in cui le società uscivano dal Covid e non è stato graduale», spiega il direttore. Un ostacolo importante riguarda l’appetibilità del campionato per le top player mondiali: «Il paradosso è che spesso c’è la disponibilità economica ma non quella dell’interlocutore». Molte atlete internazionali, infatti, rifiutano trasferimenti in Italia a causa di strutture spesso non all’altezza.

 

Al contrario, la Juventus punta forte su asset come il centro di Vinovo: «Per noi è uno degli asset più importanti quando dobbiamo attirare delle calciatrici. Il settore giovanile ci ha messo nelle condizioni di tirar su talenti per la prima squadra».

Il segreto del successo bianconero, secondo Braghin, risiede nel gruppo storico e nella cultura del club. Citando il coach di basket Andrea Trinchieri, il dirigente sottolinea come la lealtà e l’appartenenza siano “valori non negoziabili”. Guardando al futuro, la sfida è trasformare il calcio femminile da fenomeno sociale a modello di business sostenibile. «In dieci anni è cambiato proprio il modo di giocare», conclude Braghin. «Adesso bisogna aggiungerci più consapevolezza che questo mondo necessita di un motore veloce».

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il segreto del successo bianconero, secondo Braghin, risiede nel gruppo storico e nella cultura del club

 

per questo le vendono tutte?

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

E va bè, Vinovo attirerà le calciatrici (sulla carta), ma se poi le fai giocare a Biella davanti a 40 spettatori con uno armato di megafono che grida Bonansea alé alè stonato come una campana rotta...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Domanda provocatoria a chi critica Braghin, ma davvero pensate che con un altro al suo posto le cose sarebbero andate meglio nello scorso decennio?

 

Stessa domanda potrei chiederla anche riguardo Canzi, riformulandola sullo scorso biennio.

 

Ma cosa vi aspettavate, 10 scudetti di fila e magari intanto un paio di finali di Champions, con almeno una vinta? 

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non si tratta dell'ultimo decennio, ma, per quanto mi riguarda, gli ultimi 3 anni, anche se si è vinto uno scudetto.

 

I risultati possono venire e non venire, dipende anche dagli avversari, ma...

Mi aspettavo uno stadio per le women o cmq una sistemazione adeguata, e invece sono andate a Biella in uno stadio vecchio. 

Mi aspettavo una volontà di crescita tenendo i migliori talenti e investendo poco alla volta dove necessario.

nel 2017 hanno preso le migliori del Brescia per fare la squadra, finendo l'opera l'anno successivo. Da quant'è che non prendiamo più le migliori in Italia? Giugliano "doveva" essere nostra anni fa, giusto per dirne una.

 

Ad esempio mi aspettavo ad oggi di avere questo 11 titolare.

 

De Jong - Krumbiegel, Salvai, Harviken, Carbonell - Caruso, Schatzer, Grosso - Cantore, XXX (investimento big al posto di Walti), Echegini

 

A parte l'XXX ci sono sono giocatrici che erano nostre e sono state lasciate partire (svendute) perchè loro non trattentgono nessuno.

 

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 3/5/2026 at 1:18 PM, Theinvoker said:

Non si tratta dell'ultimo decennio, ma, per quanto mi riguarda, gli ultimi 3 anni, anche se si è vinto uno scudetto.

 

I risultati possono venire e non venire, dipende anche dagli avversari, ma...

Mi aspettavo uno stadio per le women o cmq una sistemazione adeguata, e invece sono andate a Biella in uno stadio vecchio. 

Mi aspettavo una volontà di crescita tenendo i migliori talenti e investendo poco alla volta dove necessario.

nel 2017 hanno preso le migliori del Brescia per fare la squadra, finendo l'opera l'anno successivo. Da quant'è che non prendiamo più le migliori in Italia? Giugliano "doveva" essere nostra anni fa, giusto per dirne una.

 

Ad esempio mi aspettavo ad oggi di avere questo 11 titolare.

 

De Jong - Krumbiegel, Salvai, Harviken, Carbonell - Caruso, Schatzer, Grosso - Cantore, XXX (investimento big al posto di Walti),

 

A parte l'XXX ci sono sono giocatrici che erano nostre e sono state lasciate partire (svendute) perchè loro non trattentgono nessuno.

 

 

 

 

Ti quoto per dare spunto ad una nuova discussione, ma innanzitutto ci tengo a precisare che il mio post precedente era uno sfogo riguardo quello che leggo in giro, niente di personale con te .drink

 

Pensieri sparsi...

 

Il primo e piú serio riguarda lo stadio, pure io ad oggi speravo di meglio, e se penso alle ultime trasferte che le JW hanno fatto a Firenze non ricordo il risultato, ma in che bel stadietto hanno giocato... non darei la colpa a Braghin peró, credo che dipenda dai piani piú alti.

 

Riguardo il calciomercato... le cifre esatte non vengono pubblicare come nel maschile, io mi accontento che una Echegini se vogliono prenderla ci devono dare dei soldini, non come avevano fatto con Aurora Galli.

 

Ultimo pensiero... allora non sono l'unico a cui piace Eva Schatzer 😍

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non è importante da chi dipendono le decisioni, si parla cmq della società, per quanto riguarda lo stadio.

 

Se si parla di mercato invece....ti faccio una panoramica totale

Aggiungo anche le panchinare all'11 che avevo suggerito (un po' modificato)

 

De Jong - Peyraud (poi cambiata a Gennaio)

Krumbiegel - Kullberg

Salvai - Lenzini

Harviken - Cascarino

Carbonell - giovane del vivaio

Caruso - Schatzer

Brighton - Rosucci

Bennison - Libran

Cantore - Bonansea

Cerci - Girelli (cambiata a gennaio con Rasmussen)

Echegini - Beccari

 

In pratica negli ultimi 2 anni "ho acquistato" Krumbiegel, Carbonell, Bergamaschi a 0. Cerci è l'unica per cui avrebbero pagato il cartellino. Cerci è un mio pallino ma mi va bene una qualsiasi di questo livello. Ho detto lei per far capire il tipo di giocatrice: Nazionale, giovane ma non troppo, già affermata a livello internazionale ma non (ancora) una top, 

Considerando che i soldi sono stati spesi per Walti, Pinto, Godo, Cambiaghi e che il mercato sarebbe stato finanziato anche dalle cessioni di Bergamaschi (presa a 0) e Thomas (non conto invece Alisha che è stata pagata e poi rivenduta) oltre che da cessioni di giocatrici in prestito tipo Bonfantini, direi che dal punto di vista economico si poteva ampiamente fare. E non penso che convincere Cerci sarebbe stato più difficile che convincere Walti

Il problema era, "solo" non piegarsi ai capricci delle giocatrici, accontentando solo Boattin, Grosso + Girelli e Peyraud a Gennaio di quest'anno.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ragazzi.... sono basito. Veramente preferite Schatzer a Walti??? E' come paragonare Sturaro a Pirlo! Non ci posso credere! Ma per mia natura rispetto sempre le opinioni altrui.:o

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il dicorso era globale. Cosa me ne faccio di Walti se davanti non si segna?  la sqquadra necessitava di attaccanti forti e non di una centrocampista difensiva coi piedi più educati ripetto a quelle che già avevamo. Insieme alle fantasie personali bisogna aggiungere realismo, se no potevo dirti che avrei preso gente tipo Pina (2 anni fa quando era forte ma non la top che è ora) che magari all'epoca era pure fattibile SE non fosse stata una giocatrice del Barcellona e quindi per lei non avrebbe avuto alcun senso lasciare il suo club (e non solo per venire da noi ma anche in altri club più forti)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao. Sono d'accordo con te per quanto riguarda l'attacante centrale (speriamo in Rasmussen). Aggiungerei anche una player tipo Emilie Haavi sulla fascia. In merito alla pur bravina Schatzer io la trovo un pochino lenta sia nei movimenti che nel far girare la palla e non ha il senso tattico ed il controllo di Walti. Però è giovane spero mi smentisca. Vedremo...... :siciao:

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 5/3/2026 Alle 13:18, Vicentino71 ha scritto:

Domanda provocatoria a chi critica Braghin, ma davvero pensate che con un altro al suo posto le cose sarebbero andate meglio nello scorso decennio?

 

Stessa domanda potrei chiederla anche riguardo Canzi, riformulandola sullo scorso biennio.

Potresti invece essere tu a spiegarci (o spiegarmi) cosa ci vedi in tale Braghin? Ecco, qualcuno potrebbe spiegare cosa ci vede nel Socrate di Vinovo? Stiamo parlando di un dirigente estremamente fortunato che si è trovato al posto giusto nel momento giusto, nient'altro....

Riavvolgiamo il nastro al 2017. Il nostro arriva alla JW e gli viene detto "qui c'è l'assegno in bianco Ciccio, costruisci la Juventus femminile". Messosi al tavolo con la Guarino (questa può essere stata una ottima scelta sua, intendo la Rita) ed in 24 ore attaccandosi al telefono (parole della Guarino) portano a Torino due terzi di nazionale italiana. Ma secondo voi nel calcio femminile del 2017, se ti chiami Juventus ed entri nel piccolo stagno del calcio femminile italiano dell'epoca hai difficoltà a prendere chi vuoi? Hai comprato il titolo sportivo per essere subito in serie A, era calcio dilettantistico quindi niente cartellini da comprare, niente trattative con altre società, stipendi normati quindi tutti uguali. Come andare al supermercato e fare la spesa con la carta di credito Gold.....Nei primi 5 anni ogni turno di campionato era Nazionale Italiana contro qualcuno, eccecredo che vinci.....fortunello...

Perfino il moderatore di questo forum ci sarebbe riuscito...contatti una giocatrice che gioca nel Tavagnacco, nel Brescia, nell'Orobica, nella Res Roma e gli chiedi se vuole venire nella neonata Juventus, e che dovrebbe rispondere la sventurata? "ci penserò, valuterò, parli con il mio procuratore che fa l'idraulico però all'orario cena lo trova a casa..." ma daiiii....

Quindi quando si valuta l'operato del nostro fortunello occorre sempre fare la tara dei suoi primi anni a Vinovo quando gareggiava con un'auto di cilindrata differente dalla concorrenza.

 

Poi, poi poi cosa è successo? E' arrivata la stagione dell'inizio del declino di quella generazione che si può temporalizzare nella primavera che precedette il mondiale Australiano, ed è da questo momento che si è potuto vedere all'opera le capacità del nostro fortunello senza più i vantaggi di cui sopra visto anche il cambiamento del contesto con l'arrivo del professionismo e quindi non bastava più telefonare spendendo il nome Juventus per prendere chi volevi......

Da quel momento si è vista la vera caratura del nostro beneamato che ha iniziato prima nascondendosi sotto la coperta protettiva dei rinnovi a pioggia di tutte le senatrici (ce lo siamo dimenticato, io no) per poi proseguire quando ormai lo slogan del "basta che respirino" non era più applicabile eccolo alle prese negli anni seguenti con mercati assurdi che hanno messo in luce tutta la sua pochezza in materia di conoscenza tecnica.....

Qui siamo ai giorni nostri, con quello attuale saranno 3 stagioni fallimentari negli ultimi 4 anni (per la JW l'unico titolo che conta è il campionato visto che in Europa siamo dei paria e le altre competizioni nazionali sono dei corollari o poco più di tornei estivi)

Quest'estate ha dato il meglio di se, sbagliando ancora una volta la campagna acquisti, prendendo giocatrici inutili invece di concentrarsi sulle lacune tecniche evidenti da anni, con l'aggravante che quest'estate aveva pure i soldi....ovviamente dilapidati.

 

Questo  è il Braghin, appunto un fortunello e mi tocca sentire che c'è chi lo idolatra perchè "con tutto quello che ha vinto bla bla bla.....", la genesi a ritroso l'abbiamo sintetizzata prima....

Il filosofo dev'essere giudicato dagli ultimi 4 - 5 anni di gestione, quelli dove è stato in competizione ad armi pari con i suoi colleghi non da quelli precedenti quando gareggiava da solo senza concorrenza.

Bene adesso potresti dire tu cosa ci trovi nel Sig. Braghin? 

 

Io spero solo che a fine stagione saluti, vada in pensione ed ovviamente ci vada insieme al berretto di Pontedera che ha portato a Torino l'anno scorso, sarebbe come iniziare le pulizie di primavera spalancando porte e finestre per cambiare l'aria stantia della casa. 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Quoto

 

18 aprile 2026

lfootball.it

 

Stefano Braghin ha rilasciato ai microfoni di L Football un’intervista esclusiva dove ha toccato argomenti interessanti. A margine dell’evento “Il Foglio a San Siro”, il Women’s Football Director di Juventus ha parlato dell’attuale situazione del calcio femminile in Italia, di sostenibilità in particolare, ma anche della stagione delle bianconere che definisce positiva.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ma fare l'intervista in un posto dove non c'è casino in sottofondo sembrava brutto?

 

E mandate via sto tizio

Non si può sentire "Siamo davanti a un quadro bellissimo e ci si concentra sulla cornice"....ma che caz!!

Semmai è una bella cornice per un quadro brutto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se la Juve arriva almeno terza in campionato, ha ragione lui.

Ci sta non vincere lo scudetto se si vince tutto il resto, si fa un bel cammino internazionale e se comunque ti qualifichi alla Champions del prossimo anno.

Se arriviamo quarti, no, perché l’insuccesso sarebbe troppo grande rispetto al resto

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ma chi l'ha detto che è stato un BEL cammino internazionale?

Non si deve guardare solo dove si è arrivati, che non è poi così avanti (top 16 in europa, mica top 8), perdendo poi dalla squadra più scarsa tra quelle rimaste

Dopo un girone fatto anche di 2 sconfitte. Passi a Monaco, ma poi perdi anche in casa con lo United. Io direi un percorso sufficiente, non di più, in europa.

Malissimo in campionato dove puoi arrivare terzo solo se arrivi a 2 punti dalla prima, con la seconda che sta in mezzo. Arrivare così staccati, dovendo soffrire la qualificazione Champion's (che è molto in bilico) non va bene...figuriamoci poi se non si qualificano.

La prima coppa è inutile, un torneo estivo in cui le squadre sono ancora in costruzione, vinto poi subendo sia in semifinale che in finale....

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso

×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.