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  1. Un film già visto, purtroppo. E c'è sempre un'unica costante, anzi due: giocatore tecnico da una parte, Allegri dall'altra.😩
  2. Ah sì, ha passato i 30, entra in automatico nel giro di quelli che ci vengono proposti. Ha un ingaggio mostruoso (in relazione alle sue capacità) ed è in ciabatte da quasi 2 anni. Vade retro.
  3. Temo anche io purtroppo. Nella remota ipotesi in cui dovesse realizzarsi l'impossibile però, giuro che mi sino a perdere i sensi e raggiungere l'oblio.
  4. Resta lui e io giuro che non guarderò più nemmeno gli highlights. Inutile continuare a farsi il sangue amaro. Stesso discorso se la società opta per una soluzione di comodo in stile Mister Minestra Riscaldata Conte, o Deshamps (che è più italiano di tutti e 20 gli allenatori di Serie A messi assieme). Servirebbe una scelta coraggiosa per un cambio di mentalità definitivo, ma la società, sotto questo punto di vista, si è sempre mostrata molto pavida, dubito succederà. Per cui prepariamoci a sorbirci lo spettacolo offerto dal genio di Livorno anche l'anno prossimo. Ma io stavolta passo.
  5. Quando due anni fa Dani Alves disse quelle cose, molti si soffermarono a guardare il dito invece che la luna. Quasi tutti inbufaliti perchè consigliava a Dybala di andarsene, in pochi a dire "beh però il discorso di fondo non è mica sbagliato".
  6. Quest'intervista avra minimo 5-6 anni, ma sembra attualissima. PS: adesso quando parlerò di cosa non va in questa Juve, dirò che ha la fase offensiva demineralizzata
  7. Ma è chiaro che non lo farà mai, noi siamo la sua comfort zone. Lui mi sa che ha più dubbi di quelle che potrebbero essere le sue reali capacità lontano da Torino di quanti ne abbiamo noi. Altrimenti uno che dopo anni è ancora così inviso a metà della tifoseria direbbe "sai che c'è? Io vado via per affrontare una nuova sfida. Poi però non pentitevi di avermi smollato". Ma ovviamente non lo fa, mica fesso. Per quanto riguarda il ritorno io qualche speranzella ce l'ho ancora. Le meglio partite le giochiamo quando non abbiamo più nulla da pardere (vedi Madrid scorso anno, o Monaco 3 anni fa), quando saltano tutti gli schemi (???) allegriani. Certo se, per puro caso, dovessimo venire a trovarci sul 2-0 e il vate decide che è tempo di rinculare dietro a difendere il risultato, in pieno stile Monaco 2016, abbiamo fatto sto catso
  8. Guarda, qualcuno penserà sia una follia, ma se c'era uno in ambiente Juve (società, squadra, tifosi) che secondo me non era felice dell'arrivo di Ronaldo quello per me è Allegri. Per tanti motivi a mio avviso. In primo luogo perchè Ronaldo è un investimento decisamente più grande di lui, quindi è l'unico che se va in società a battere i pugni sul tavolo "Io con sto allenatore qui non mi ci trovo! Non ne posso più!" lo fa saltare anche domattina. In secondo luogo non lo può trattare come tutti gli altri. S'era n'altro gli avrebbe imposto il suo solito inserimento moooolto graduale, avrebbe parlato di quanto non è ancora pronto e non ancora bravo a sacrificarsi per difendere e blablabla. Invece se lo ritrova titolare inamovibile (e secondo me ci saranno stati a riguardo precisi ordini della società, come anche sul fatto che avrebbe dovuto segnare tanto. Immagina che danno a livello d'immagine se avesse fatto 6-7 gol anche in campionato, oltre all'unico in champions). E ultimo, ma non per ultimo: se vinci è merito di Ronaldo, se perdi sei quella capra che ha fatto flop con Ronaldo in squadra (un po' come quando, ai tempi del Milan, veniva perculato per essere stato l'unico in grado di perdere uno scudetto con Ibrahimovic)
  9. Quando hai parlato dei danni che sta facendo al capitale umano che si ritrova, mi hai fatto venire in mente una cosa che penso da molto tempo. Spesso ho la sensazione che tra società e allenatore ci sia sempre stata qualche grossa difficoltà comunicativa (per non dire un vero e proprio muro) quando si parla di confronto per programmare il mercato e costruire la squadra. La società gli serve caviale e champagne quando lui chiaramente vuole pane, salame e tavernello. L'emblema di ciò per me resta il mercato estivo 2016: in un sol colpo presi Higuain, Pjanic, la promessa Pjaca, Dani Alves, ripreso Cuadrado e ci metto pure Benatia (che per essere un centrale ha i piedi più che discreti).Tutti giocatori di talento e/o offensivi che sembravano presi per costruire una Juve appunto di talento e votata all'attacco. Ma tu società sembra proprio avessi fatto i conti senza l'oste Allegri: Pjaca bruciato e poi infortunato, Alves raus, Benatia idem, Hiuguain reinventato centrocampista e poi sfanqulato alla prima occasione. Rimangono l'infortunato Cuadrado e Pjanic, che sarà pur ancora lì, ma è bello che bruciato da mo'. D'altronde Allegri è questo, uno che, è bene ricordarlo di tanto in tanto, preferiva Van Bommel a Pirlo. Io trovo giustissimo che la società, vista la dimensione raggiunta, punti in alto, ad avere una rosa di gran qualità. Ma davvero non si rendono conto che però in panchina siede un vero e proprio inceneritore di talenti?
  10. Se giochiamo a viso aperto, senza timori, senza paura (e senza seguire i mantra dell'allenatore), come fatto contro contro il Real lo scorso anno o il Bayern 3 anni fa, qualche chance comunque l'abbiamo. Certo se dovessimo riuscire ad andare 2-0 e Allegri decide di metterci le sue manacce per difendere il risultato come a Monaco... siamo comunque spacciati.
  11. Onestamente minkiate del genere (non so come altro definirle) me le spiego solamente col fatto che tatticamente rientriamo pienamente nella mentalità italiana di intendere il calcio. Cerchiamo di internazionalizzarci a più non posso, ma poi sotto sotto restiamo italiani sino al midollo. De Sciglio preferito a Cancelo perchè quest'ultimo ha limiti difensivi è una minkiata ai livelli di Roberto Carlos/Pistone. Sentire poi il mito in panchina dire che Cancelo è troppo offensivo e può andar bene per l'estero, mentre in Italia deve imparare a difendere Direi che, visti i recenti risultati europei a livello di club (per non parlare della Nazionale, sparita proprio), è tutto il sistema calcio italiano (Allegri in testa) a dover solamente imparare dall'estero, soprattutto tatticamente, non viceversa. Siamo vecchi, superati.
  12. Che poi la prova del 9 che i nostri problemi non risiedono nella rosa, ma altrove (leggasi panchina, leggasi Allegri) ce l'hai non oggi, ma in partite come quella con l'Atalanta, dove vieni dominato in lungo e in largo da una squadra nettamente inferiore. Alcuni potranno arguire che la nostra rosa è più scarsa di quella dell'Atletico, io e te la pensiamo diversamente; si potrà dire che sono opinioni. Ma nessuno può venirmi a dire che la nostra rosa, il nostro centrocampo in particolare, è inferiore a quello dell'Atalanta che ci ha dominati. Gasperini se lo sogna la notte un centrocampo come il nostro!
  13. Ieri, come tante altre volte dopo le nostre partite, soprattutto europee, sono andato a leggermi i commenti su un forum straniero di calcio su cui vado spesso, con tifosi da un po' ovunque. Da lì è semplice notare il male che ci stiamo facendo da questo punto di vista... non può essere che le simpatie del tifoso neutro o dei "non tifosi" siano sempre per i nostri avversari. Siamo percepiti come il brutto del calcio, e la colpa è al 99% della cavolo di acciuga in panca. E ieri, nello specifico, non avevamo di fronte mica dei maestri di bel gioco, solo che tra catenaccio e contropiede fatto come si deve e il nostro non giuoco scelgono il primo ovviamente. Si rischia di buttare l'effetto Ronaldo alle ortiche, inutile spippettarsi sui followers di Instagram più che raddoppiati. Quelli sono followers di Ronaldo, se non ci lavori, se non riesci a farli tuoi veramente, questi fra 2-3 anni quando lui lascerà lasceranno con lui.
  14. Più che la forza dell'avversario in sè, mi preoccupa il fatto che, tra noi e loro, usciranno fuori 180 minuti di calcio birra sgasata, altro che champagne. Speriamo proprio di passare, altrimenti sarebbe una tortura proprio, roba da tribunale dell'Aia
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