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rensenbrink63

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  1. rensenbrink63

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Malmoe-Juventus

    Senza farlo sapere alla sorella che si è esposta troppo🤣😎😎
  2. Non è questione di parlare ma di avere una strategia di sviluppo della società. Ci manca come il pane un manager alla Giraudo, uno che aveva una visione di sviluppo che portava a collocare la juve al vertice dell'eccellenza mondiale. Giraudo aveva compreso prima di chiunque altro che in assenza di un proprietario mecenate alla Moratti o Berlusca prima maniera, la juve si sarebbe dovuta trasformare in una entraintnment company su scala mondiale, entrando in settori come quello dei servizi, terziario in grado di generare quei profitti che avrebbero potuto sostenere contrazioni degli introiti sul lato sportivo ovvero un aumento dei costi x mantenere alta la competitività della squadra. Altro che Arrivabene, uomo dei conti. Qui ci vorrebbe un Marchionne che riposizionasse la società juve all'interno della galassia Exor creando i benefici di quelle sinergie che ci farebbero crescere e competere con Premier e sceicchi di turno. Poi, l'area sportiva, ci vorrebbe un vero direttore sportivo un talent scout, uno alla Sabbatini, in grado di scovare il Cavani di turno ed arrivare prima degli altri sugli Haland di turno. Oggi ci troviamo con un Arrivabene, un ragioniere sulle spese, un Cherubini chiaramente inadeguato sugli scenari mondiali (quanti collegamenti ha con i talenti scout sudamericani o in giro per l'Europa?) un Nedved che davvero irrita quando parla x la banalità delle sue dichiarazioni e x l'incomprensibilita' del suo contributo alla società. Allenatore e giocatori..sono un problema ma risolvibile con una chiara, visibile, percepibile strategia societaria. Non so che farmene delle frasi fatte di Andrea Agnelli (la juve competere x vincere ogni competizione) visto che conta come coppe quando regna bastoni. È john Elkaan, il padrone della ferriera. Non ha lo slancio romantico dell'Avvocato che si entusiasmava x i fuoriclasse ma non ha nemmeno la lungimiranza di Umberto Agnelli che affidò la juve alla triade e la Fiat a Marchionne. E x la terza quarta volta fa un aumento di capitale predicando l'autofinanziamento. Come se si trattasse di amministrare un condominio e non un protagonista della competizione mondiale come ci siamo illusi potessimo restare.
  3. rensenbrink63

    Napoli - Juventus 2-1, commenti post partita

    E che vi aspettavate? Eppure sono passati due anni dall'insurrezione dopo juve ajax. Il problema è questa società che purtroppo è sottolineo purtroppo come costante ultratrentennale nei momenti di difficoltà sa soltanto guardare indietro (vedi i ritorni di Trapattoni, di Lippi, di Allegri). Qui dentro si voleva ritrovare l'identità della juve, tutti dietro e palla avanti.. e questo è. Con l'aggiunta di interpreti inadeguati alla causa. Degna conclusione di una settimana aperta dell'intervista, a mio sommesso avviso, inquietante x il futuro della juve, di Cherubini. Intorno ad Andrea Agnelli l'aria si fa sempre più pesante ma ricordo con raccapriccio cosa seppe fare John Elkaan dopo Calciopoli, il periodo che ci ha consegnato alla mediocrità ed all'accumulo di un ritardo storico con le nostre rivali in Europa che ormai non è più colmabile.
  4. I cosiddetti giovani ...prendibili x noi sono i Messi a 11 anni, ammesso che avessimo uno scouting decente x il sudamerica. Ma già un giovane di 16 anni che si mette in mostra è già sotto le mire dei vari Chelsea, United, Bayern, City. Ed allora non hai né i mezzi né gli attributi x spendere, ad esempio, 20 milioni x una scommessa che ti può anche andare male. Altrimenti fai la fine della Roma che prende il 18enne Abraham a 45 milioni ma con clausola di rivendita ad 80. In pratica se si rivela una pippa, perdi 45 milioni con tutte le dilazioni di pagamento del caso, se spacca, sei in libertà vigilata xché lo perderai al 100 xcento. Il Real si è ripreso Morata quasi x dispetto. Ed allora che vuoi costruire con i soli "giovani" se non hai una forza economica x governare il mercato degli under 18/20 ma ne subisci la deriva? È presto ovviamente per dirlo ma la proprietà dovrebbe fare una operazione di verità e chiarezza. Ci dicano che la juve è la loro e ci faranno quello che potranno.. il che significa ridimensionamento. Non puoi sperare che la Premier fallisca o gli emiri si dileguino xché se forse non ce ne siete accorti il nostro ciclo da Conte in poi è coinciso con implosione delle milanesi ed abbiamo avuto vita facile sul mercato interno eppure la Roma di Garcia ed il Napoli di Sarri ci hanno fatto vedere i sorci verdi con budget ridicoli.
  5. Gli Agnelli hanno fallito nell'approccio con l'Europa. Prima ignorando, all'epoca di Sivori, Charles, Boniperti, poi considerandola soltanto un extra da aggiungere eventualmente ad uno dei tanti titoli italiani (se pensiamo che la prima Coppa è stata vinta nel 1977 e per di più quella di minor valore, Coppa Uefa), poi volendola ma solo a parole (quelle tre finali perse da Lippi furono dovute essenzialmente alle nozze coi fichi secchi che ci portarono spompati, dopo aver vinto l'ennesimo titolo italiano alle finali con una squadra logorata) e solo negli ultimi tempi volendola fortemente ma, ahinoi, scriteriatamente. Noi siamo quelli del calcio all'italiana, degli allenatori alla Trapattoni, Capello (altro perdente in Europa tranne l'exploit del 94 x suicidio da presunzione di Cruyff) ed ancora dei Rino Marchesi, degli Zoff, dei Del Neri, Zaccheroni ecc. Siamo quelli che fino ad un decennio fa non prendeva brasiliani ma uruguaiani, tedeschi non olandesi tranne Davids regalatoci da Capello, siamo quelli che non abbiamo saputo innestare Platini e Boniek nell'ossatura della squadra campione del mondo del 1982, perdendo il campionato con la Roma e perdendo con l'Amburgo ad Atene. Abbiamo perso 7 finali giocate, quasi tutte malissimo e nelle quali siamo stati in parità x pochi minuti a partita xché oltre ad arrivare sempre con l'acqua alla gola xché devi sempre prima vincere il campionato, non avevamo mai trame di gioco che potessero tirarci fuori dalle secche in cui ci venivamo sistematicamente a trovare e quelli che pensavamo fossero fuoriclasse (Del Piero su tutti) evidentemente non lo erano al punto tale da tirarci fuori dai guai. Se penso che Berlusconi in 30 anni ha vinto 5 Champion's (x un totale di 7) mentre la famiglia Agnelli in 100 anni di storia ne hanno perse di più... Essere grandi in Italia non ci serve per crescere in Europa se non si ritiene l'Europa il discrimine tra successo e fallimento.
  6. Si è vero. Mettiamola così. Se hai alle spalle più anni di quelli che pensi di avere davanti, 25 anni dall'ultima Champion's ti sembrano una enormità o un lusso. Se consideri che il primo a far saltare il banco è stato Abramovic che è al Chelsea dal 2002, che lo sceicco del City è dal 2010..ci vorrà ancora tanto ..troppo per considerarli prossimi a sparire. E nel frattempo..si riparte con i passi di Cherubini Pollicino
  7. È vero ma la solidità ti assicura una "lunga vita" ma se vuoi davvero essere competitivo in Europa o devi essere in un diverso sistema paese e ciò non dipende dalla nostra proprietà oppure devi avere una diversa proprietà e questo dipende solo dall'attuale nostra proprietà. Essere ostinati a mantenere il fortino di casa è un diritto della famiglia ma che sia la soluzione migliore in prospettiva per la juve ho dei dubbi
  8. Quello che sfugge a Cherubini è che mentre noi ripartiamo dai giovani, intorno a noi, in Europa si arriva al punto in cui se vuoi un prospetto interessante giovane, straniero devi sottostare ad operazioni come quella della Roma con Abraham, una specie di leasing senza prospettive a medio termine. E con questa politica gli sponsor ci proporranno contratti al ribasso. Purtroppo Andrea Agnelli e Paratici avevano capito che l'unico modo x provare a vincere in Europa era quello di incrementare i ricavi passando x top player con incremento dei costi. Se si volta pagina così profondamente anche in prospettiva come traspare dalle parole di Cherubini sarà una svolta epocale nella quale, personale opinione, sentir parlare di inalterata competitività in tutte le manifestazioni mi fa venire l'orticaria
  9. I parametri zero non vanno demonizzati. Ciò che va evitata è l'incetta che ne è stata fatta negli ultimi tempi. Per il resto non crediate che uno o due anni di transizione ci daranno l'ossigeno x riaprire un ciclo. Forse in Italia sempre che le altre continuino nelle rispettive difficoltà finanziarie ma in Europa..con il budget di Pollicino ci prendi qualche giocatore di seconda fascia che magari ha deluso nella prima squadra che lo ha scelto. Con uno scouting che fa schifo e con poche risorse da investire sui giovani di valore, anche un giovane prospetto alla Abraham sarà fuori portata. Comprendo perfettamente che l'azionista imponga un autofinanziamento, comprendo meno xché si ostinano a non voler fare entrare nuovi soci, come se mancasse la capacità alla galassia Exor di trovare investitori importanti. Certo si dovrebbe fare un passo indietro sulla gestione della società, non necessariamente, sul controllo. Ma questo resterà un tabu' anche qui dentro.
  10. Parole di puro buon senso. Spero che abbia l'umiltà di non perseverare.
  11. Ed allora lasciamo perdere. Via CR7, via Dybala, con ingaggi max di 5/6 milioni torneremo a poter prendere gli Andrano, Tiago, Almiron, Poulsen ecc dei tempi andati. E mentre noi tagliamo e tagliamo in Europa continueranno a correre. Se mi dite mai più parametri zero stole Ramsey, Rabiot. Ok. Se mi dite Cavani, 34 anni e 10 milioni, mai, certo. Se mi dite Isco a parametro zero ma con ingaggio quadriennale, mai più. Evviva. Ma poi la qualità la devi cercare a tutti i costi e senza badare a spese. Io ricordo che Andrea Agnelli disse l'indomani dell'arrivo di CR7 che l'obiettivo per il futuro era quello di prendere un CR7 di 25 anni. Sono solo io che me lo ricordo? Oppure ricordo male?
  12. Qui si tratta di capire che gioco sta giocando la società. Se pensa di poter sistemare i conti e riproporsi con ingaggi di 8/9 mln lordi al massimo, non avremo vita lunga. Questo lo hanno fatto Blanc, Secco ed i primi tre anni di Marotta. Poi ci si è resi conto che non si andava da nessuna parte e da Tevez in poi abbiamo cominciato ad adeguarci agli ingaggi dei top teams. Se accetti di perdere Dybala a zero per una differenza di un paio di milioni netti, con chi pensate di poter ripartire visto che, da sempre, abbiamo uno, scouting che fa schifo? Quello da evitare sono i Ramsey, i Rabiot, gli acquisti alla Higuain ma certo non puoi elomosinare sulla qualità di un 28enne. O non ti interessa più il calciatore, ed allora è inutile questa manfrina oppure altrimenti davvero ci aspetta il medio evo della nostra era.
  13. L'Inter sembra che stia rinnovando per Lautaro, che è al centro del loro progetto, a sei milioni e da noi 10 con bonus non bastano? Detto questo una differenza di solito 3 milioni è imbarazzante che non possa essere colmata da una squadra come noi. Ma dove vogliamo andare se x risparmiare 2/3 milioni accettiamo il rischio di perdere Dybala a zero? Il.Milan, ripeto il Milan che sono dei "pezzenti" sono arrivati ad offrire a Donnarumma 8 milioni più bonus e per Kessie 8 con bonus. E noi che diamo 8 a quel ce..o di Ramsey, stiamo lì a elemosinare su quello che dovrebbe essere il perno della rinascita? Ma dove ci porteranno Cherubini ed Arrivabene, ai tempi di Blanc, Secco e Cobolli?
  14. E' qui che secondo me si annida l'equivoco/illusione o, se vogliamo usare parole forti, l'inganno. 1) Se, come filtrava allora, con il finanziamento della JPMorgan , la Juve avrebbe avuto un "bonus" di ingresso di 350 mln (credo suddiviso in più annualità) non è che le altre partecipanti avrebbero avuto le briciole. Quindi, se tanto mi da tanto, i rapporti di forza tra i club fondatori sarebbero rimasti più o meno gli stessi. 2) E' una legge fondamentale in economia: se stampo più banconote ma i beni acquistabili sono sempre gli stessi, non aumenta la capacità di spesa ma aumenteranno i prezzi per contendersi gli stessi beni. Il che si traduce, sul mercato dei calciatori, in un aumento esponenziale dei prezzi dei cartellini ed immagino degli ingaggi se ad avvicinarsi fossero uno dei 12/15 club fondatori. Edempio, Haland, uno è, quello è! Se il prossimo anno fossimo già in Superleague, l'ingaggio (perchè c'è la clausola rescissoria a 75 milioni) schizzerebbe ad almeno al doppio di quello che si vocifera attualmente (20 mln); quindi saremmo ai livelli del Messi che ha mandato a gambe all'aria il Barca. Ed è proprio qui, invece, il discrimine. Entrando in superleague, i club fondatori potrebbero avere una base costante di entrate da partecipazione a competizioni, attenuando o di fatto eliminando, il rischio da prematura uscita (ai gironi o come a noi negli ultimi due anni, agli ottavi) e quindi gli azionisti non dovrebbero ricorrere più ad aumenti di capitale. Tutto perfettamente legittimo. Purchè lo si dica chiaramente. Il City o il PSG ammesso che vi partecipi, saranno sempre fuori portata e così buona parte delle inglesi. Il Real, invece, è quello che ha più sobillato Andrea Agnelli e poi si può permettere di offrire 170 mln per un calciatore che a gennaio potrebbe prendere a zero. Lo dico chiaramente una volta per tutte. Sono anni che Andrea Agnelli ha quale unica missione quella di far crescere gli introiti della Juve ma con un limite, invalicabile, che gli deriva da due circostanze: 1) non è il "padrone della ferriera" e quindi deve sempre ottenere l'avallo di John Elkaan; 2) non può trovare soluzioni che portino ad un rimescolamento dell'azionariato della Juve. Giraudo questo lo aveva capito fin da prima di calciopoli (ricordate la polemica con Lapo che diceva di volere una Juve più gentile e la risposta piccata di Giraudo che ricordò come erano 12 anni che la famiglia non metteva più un quattrino sulla juve) e aveva cercato a guardarsi intorno, insieme a Moggi e Bettega e la notizia ebbe un eco proprio alcuni mesi prima di calciopoli che costrinse Giraudo a smentire la ricerca di nuovi proprietari per la Juve. Ma furono in tanti all'epoca che lessero dietro al voltafaccia della famiglia scoppiata calciopoli e prima ancora ai contatti con Blanc, una reazione di John Elkaan alla triade che aveva osato avvicinarsi troppo al sole come dei novelli Icaro. Ho un pò divagato. Ma la sostanza è questa. Interesse della famiglia è non metterci altri soldi nella Juve (ripeto legittimo più che legittimo) ma almeno ce lo dicano chiaramente che "vincere in Europa" non è e non sarà mai un obiettivo da perseguire ma semmai una eventualità da cogliere se ne dovesse capitare l'occasione!
  15. Va bene tutto. Ma se siamo la Juventus, e non la solbiatese (con rispetto parlando), come pensiamo di poterci riproporre se diamo per scontato che ci vorranno almeno altri due anni di nozze coi fichi secchi e poi..e poi..solo incognite?? Ci sta un anno di ristrutturazione dei conti ed un altro anno di assestamento della squadra ma poi, o si è in condizioni di competere, non dico con gli sceicchi ma con Real e le inglesi ed il Bayern, oppure si sprofonderà nella serie B di Europa per sempre. Nè credo che la Superleague ci porterà vantaggi competitivi. Se qui dentro giustamente si pensa che Vlahovic tra un anno possa schizzare oltre i 70 mln, questo sarà il minimo per chi parteciperà alla Superleague. Il vantaggio, se non ve ne siete resi conto, tanto caro ad Andrea Agnelli non sarà sul piano sportivo (se la Juve si prende una fetta di 350 mln e le altre anche di più come si pensa di recuperare il gap competitivo con i top club in Europa?) na su quello che all'azionista interessa di più: quello dell'autosufficienza economica. Una lega dove resti più o meno stabilmente, ti eviterà quei ripetuti aumenti di capitale che la gestione recente ha reso necessari. Per carità tutto più che legittimo (700 mln in pochi anni non sono bruscolini). Ma se si vuol essere proprietari di un top team, si dovrebbe auspicabilmente cercare di competere per vincere, in Europa, seriamente e non a chiacchiere come Andrea. Insomma, una volta per tutte si decidano a cercare nuovi soci importanti. Qui dentro ci si accontenta del fatto che non ci faranno mai fallire. Ma che senso ha sopravvivere sapendo che il massimo cui si potrà aspirare in futuro è il double, scudetto e coppa Italia?. Cinquanta anni fa poteva essere un lusso ora qua dentro tutti (nel 2015 e nel 2017) lo abbiamo vissuto con rimpianto ed avremmo, la stragande maggioranza, barattato ognuno di quei titoli con le due champion's.
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