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Squadra
Juventus
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Uomo
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Provenienza
Torino
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La Juve cerca disperatamente un attaccante tra acquisti sbagliati e trattative rischiose, ma l'attaccante ce l'aveva già: Kolo Muani
Osservatore Torinese ha risposto a Sergione Discussione Juventus forum
Kolo Muani quest’anno non sta rendendo per niente. 15 partite in Premier League: 0 gol, 0 assist. Un po’ meglio in Champions (2 gol + 2 assist), ma ben lontano dalle aspettative. Il PSG lo valutava 70+ milioni, oggi i siti più autorevoli (Transfermarkt ) parlano di circa 25M. A quella cifra sarebbe super prendibile. Resta il problema PSG: dopo il caso Juve, i rapporti non sono dei migliori, quindi trattare non sarà semplice. Ma a questo punto Openda? -
Bremer: "Sogno di vincere alla Juve, non posso immaginare di non andare in Champions. Spalletti dice che devo prendermi più rischi"
Osservatore Torinese ha risposto a Sylar 87 Discussione Juventus forum
Le parole di Bremer sul sognare di vincere un trofeo fanno inevitabilmente riflettere. È sorprendente rendersi conto che con la nostra maglia abbia conquistato un solo titolo: una Coppa Italia, vinta circa 600 giorni fa. Il quadro diventa ancora più amaro se si pensa che il penultimo trofeo ufficiale della Juventus risale al 19 maggio 2021. Per un club come la Juve, dati del genere sono difficili persino da concepire. -
Ronaldo batte la Juve in tribunale: non dovrà restituire 9,7 milioni del periodo Covid
Osservatore Torinese ha risposto a Roby Curva Sud Discussione Juventus forum
Capisco il discorso sulla tempistica e sugli obiettivi di allora, ma secondo me c’è un punto di fondo che va chiarito: Haaland non era il nome obbligatorio, era solo un esempio di attaccante di prospettiva che poi è esploso. Il senso del ragionamento non era “bisognava prendere per forza Haaland”, ma evitare un’operazione come Ronaldo e puntare su un profilo più giovane, sostenibile e rivendibile. Nella stessa estate 2018, per esempio, l’Inter ha preso Lautaro Martínez a 25 milioni, oppure c’era un Lukaku di 25 anni, già pronto ma ancora nel pieno della carriera. Giocatori che non ti bloccavano il mercato, non ti distruggevano le casse societarie e non ti costringevano a sacrificare il resto della squadra. Questo è il punto, non il nome in sé. Che la Juve di allora si sia auto-convinta di essere una squadra a cui bastava aggiungere Ronaldo per vincere la Champions, secondo me, è stata una valutazione completamente errata. Solo i fanboy potevano pensare che Ronaldo vincesse la Champions da solo. Non a caso il Real Madrid, dopo di lui, ne ha vinte altre due, mentre lui non si è più avvicinato a vincerne una. Il Real dominava grazie a un centrocampo mostruoso, non solo grazie a Ronaldo. La Juve ha fatto le sue migliori Champions quando aveva centrocampi straordinari: – 2015: Pirlo, Marchisio, Vidal, Pogba – 2017: collettivo fortissimo, top in ogni reparto Con Ronaldo, invece, abbiamo indebolito tutto il resto. E, soprattutto, quell’operazione ha contribuito a far scappare Marotta alla concorrenza, cosa che poi abbiamo pagato carissima. Detto questo, è chiaro che fare discorsi con i “se” e con i “ma” serve fino a un certo punto: tra vicende societarie, curva, equilibri interni, non sapremo mai come sarebbe andata. Ma il concetto resta: non serviva Ronaldo, serviva un progetto più lucido, con un attaccante di prospettiva e una squadra equilibrata. E questo, secondo me, è stato il vero errore. Abbiamo smesso di fare ciò che ci aveva portato a dominare per anni — 7 scudetti consecutivi, 4 Coppe Italia di fila e due finali di Champions in quattro stagioni — per inseguire l’illusione della “voce grossa” sul mercato, fatta di grandi nomi e operazioni spropositate: l’arrivo di Ronaldo, l’acquisto di De Ligt a cifre fuori mercato e altri investimenti di quel tipo. Il risultato è stato la fine di un ciclo che sembrava non dovesse mai interrompersi: scudetti, Coppe Italia e soprattutto la nostra competitività europea. Da lì in poi siamo usciti in maniera miserabile contro squadre di secondo piano come Ajax, Porto e Lione, cosa che prima di Ronaldo non era mai successa. Prima, se uscivamo, lo facevamo contro top team, giocandocela sempre fino all’ultimo secondo, oppure arrivando direttamente in finale. Ricordo ancora la sfida col Bayern: eravamo praticamente qualificati e solo un gol all’ultimo minuto, nato da un errore tra Pogba ed Evra, ci condannò all’eliminazione. Stesso discorso con il Real nel 2018 a Madrid: rimonta clamorosa, loro in evidente difficoltà, e passano il turno solo grazie a un rigore molto dubbio all’ultimo minuto. Quella Juve usciva sì, ma con il ferro tra i denti, lottando fino alla fine e sempre contro avversari di altissimo livello. -
Ronaldo batte la Juve in tribunale: non dovrà restituire 9,7 milioni del periodo Covid
Osservatore Torinese ha risposto a Roby Curva Sud Discussione Juventus forum
Ho citato Haaland perché rappresenta uno dei primi esempi recenti di giocatore di enorme prospettiva e straordinario finalizzatore che poi è effettivamente esploso negli anni, e che in quel periodo era oggettivamente acquistabile. Siamo tutti consapevoli che la Juventus, storicamente, non ha mai potuto permettersi l’acquisto di big già affermati nel pieno della loro carriera, e questo vale anche per quel periodo. Non a caso Cristiano Ronaldo lo abbiamo preso a 100 milioni quando aveva già dato il meglio della sua carriera. Il nome di Haaland era quindi ipotetico, ma concreto: quando giocava al Salisburgo era tranquillamente prendibile, fermo restando che serviva uno scouting eccezionale per individuarlo e puntarci con decisione. Detto questo, la storia della Juve ci dice che siamo sempre stati bravi a scoprire talenti e a farli esplodere in casa. Anche Trezeguet, per esempio, quando arrivò aveva già dimostrato tanto, ma non era ancora un campione affermato. In generale, la Juventus ha raramente costruito la propria grandezza comprando campioni già fatti. I casi più evidenti sono Buffon, Thuram, Cannavaro e, appunto, Cristiano Ronaldo. Per il resto, la nostra identità è sempre stata quella di prendere giocatori in rampa di lancio o addirittura sconosciuti, come Pogba, e trasformarli in fuoriclasse. Il punto è proprio questo: se invece di investire su un Ronaldo ormai a fine picco si fosse puntato su un profilo di prospettiva come Haaland, probabilmente la storia recente della Juve sarebbe stata completamente diversa. Anche perché in quel periodo il divario con l’Inter era enorme: erano praticamente allo sbando. L’operazione Ronaldo, invece, ha contribuito a far scappare Marotta all’Inter e da lì è iniziata la nostra decadenza tecnica, societaria ed economica, che ci ha portato a lottare per la Champions, mentre l’Inter è tornata a dominare in Italia e a competere stabilmente in Europa, pur con le note figuracce in finale di Champions. Per fortuna aggiungerei. -
Ronaldo batte la Juve in tribunale: non dovrà restituire 9,7 milioni del periodo Covid
Osservatore Torinese ha risposto a Roby Curva Sud Discussione Juventus forum
Se avessimo puntato su un giocatore di prospettiva come Haaland, invece che su Cristiano — per far rendere il quale era necessario costruire l’intera squadra attorno a lui — forse avremmo completato la serie di 10 scudetti consecutivi e, magari, avremmo anche incassato molto da una sua eventuale cessione, continuando quel ciclo dominante in Italia che storicamente abbiamo avuto dopo ogni nostra grande vendita (come nel post-Pogba 2016). Purtroppo con i se e con i ma non fai la storia. -
Coppa d'Africa • Marocco 2026 - Finale: Senegal-Marocco 1-0 dts
Osservatore Torinese ha risposto a Bob Kelso Discussione Serie A e Campionati Esteri
Capisco il ragionamento, ma continuo a non vedere il senso. Anche ammettendo che non fosse il rigorista designato, una volta che ti presenti sul dischetto in una finale, all’ultimo minuto, non esiste al mondo che tu vada lì per sbagliare apposta. Non ci guadagni nulla, anzi: ti giochi carriera, immagine e storia. Sul discorso dei “piani alti” siamo nel campo delle ipotesi. Nella storia del calcio abbiamo visto di tutto: Mondiali vinti con gol irregolari come quello dell’Inghilterra, Champions decise da fuorigioco evidenti, scandali ben più grossi di questo… e alla fine non è mai successo nulla di irreparabile. Dopo qualche tempo si dimentica tutto. Quindi non sarebbe successo assolutamente niente se Diaz avesse segnato quel rigore. Resta poi la contraddizione più grande: perché Diaz avrebbe protestato più di tutti per far assegnare il rigore, essendo lui quello che subisce il fallo, se l’idea era quella di non segnare? Non ha alcuna logica. E anche il modo in cui lo tira è chiarissimo: se devi sbagliare apposta, la spari in curva o fai un tiro moscio. Non provi un cucchiaio, che è il gesto più arrogante e umiliante possibile per un portiere. Quello è un tentativo di chiuderla con stile, non di “obbedire” a qualcuno. La spiegazione più semplice resta la più credibile: ha provato a umiliare Mendy, gli è andata male e basta. Succede nel calcio, anche ai grandi. Anche perché, dopo il torneo che ha fatto, se avesse segnato sarebbe entrato nella storia in Marocco come il dominatore assoluto della competizione. Pensare che uno rinunci volontariamente a una gloria del genere è molto più illogico di un rigore sbagliato.🤔🤔 -
Coppa d'Africa • Marocco 2026 - Finale: Senegal-Marocco 1-0 dts
Osservatore Torinese ha risposto a Bob Kelso Discussione Serie A e Campionati Esteri
Ma sinceramente non ha alcun senso. A che pro dovrebbe fare una cosa del genere? Cosa ci guadagnerebbe Brahim Diaz a sbagliare apposta un rigore in finale, all’ultimo minuto? Tra l’altro è stato lui quello che ha protestato più di tutti per far andare l’episodio al VAR, visto che il fallo lo ha subito lui. Che logica ci sarebbe nel lottare così tanto per ottenere un rigore e poi non volerlo davvero, andando a sbagliarlo di proposito? E poi, se davvero avesse dovuto sbagliare apposta, avrebbe semplicemente sparato una mina in curva. Non avrebbe mai provato un cucchiaio, che è chiaramente un gesto di sfida, quasi di umiliazione. I rigori sbagliati “volontariamente”, quando capitano, di solito sono tiri molli o rasoterra, non certo scavetti. La verità è che ha provato a umiliare Mendy e gli è andata male, punto. Succede nel calcio. Anche perché Brahim ha fatto un torneo enorme: se avesse segnato quel rigore, con gol in finale e prestazioni da trascinatore dall’inizio alla fine, sarebbe stato ricordato per sempre in Marocco come il dominatore assoluto della competizione. Sarebbe da folli prendersi una responsabilità del genere e poi decidere di sbagliare apposta. Non sta né in cielo né in terra. -
Coppa d'Africa • Marocco 2026 - Finale: Senegal-Marocco 1-0 dts
Osservatore Torinese ha risposto a Bob Kelso Discussione Serie A e Campionati Esteri
Ma è proprio lui quello che ha protestato più di tutti per ottenere il rigore. Voleva umiliare l’avversario. Tra l’altro avrebbe completato il cerchio con una competizione da MVP: gol in finale, leader assoluto dall’inizio alla fine. Si sarebbe guadagnato una gloria eterna in Marocco. Come fate a pensare che l'abbia fatto apposta? A sto punto la tirava in curva Metti che il portiere si buttava dall'altra parte? -
Juventus - Lecce 1-1, commenti post partita
Osservatore Torinese ha risposto a homer75 Discussione Juventus forum
Al netto del tremendo errore su rigore di Jonathan David, ho rivisto l’occasione sbagliata da Openda ed è davvero clamoroso l’errore tecnico che commette. 😵💫😵💫😵💫 -
Leo Messi o Cristiano Ronaldo?
Osservatore Torinese ha risposto a JuventusAlè! Discussione Serie A e Campionati Esteri
Anche se Cristiano Ronaldo riuscisse a vincere un Mondiale, difficilmente lo vincerebbe nel modo in cui lo ha vinto Messi. Nel 2022 Messi è stato l’MVP sostanziale di tutto il torneo, decisivo in ogni fase ed eletto Miglior Giocatore del Mondiale. Basta un dato per chiarire la differenza: nei tre titoli vinti dal Portogallo con Cristiano Ronaldo, lui non è mai stato eletto MVP in nessuna delle tre competizioni. E parliamo di titoli vinti quando cr7 era nel suo prime fisico e mentale. Difficile pensare che possa stare in condizioni migliori del 2016 ad esempio. Messi nel 2022 è stato un leader totale, in campo e fuori. Dopo la prima sconfitta ci ha messo la faccia lui, chiedendo fiducia nel gruppo e dicendo chiaramente che sarebbero arrivate grandi soddisfazioni. E così è stato. Quando l’Argentina era praticamente fuori ai gironi, si è inventato un gol dal nulla. Da lì ha diretto tutto: ritmo, spazi, tagli, dribbling, gioco tra le linee. Ha servito due degli assist più belli dell’intero Mondiale, contro Olanda e Croazia. Era in una forma strepitosa, dominante, e soprattutto tutta la squadra sarebbe morta per lui. Anche Deco — ex centrocampista portoghese e compagno di Ronaldo — lo ha detto chiaramente. In un’intervista rilasciata a TR Sports, Deco ha spiegato che l’Argentina ha vinto la Coppa del Mondo perché aveva Messi, mentre il Portogallo, pur avendo una grande generazione di giocatori, non aveva un fuoriclasse come lui: “Argentina won the World Cup because they have Messi. For us, Portugal had the best generation of good players, but we don’t have Messi.” — Deco, TR Sports, luglio 2023 (citato da Sportskeeda). Anzi ultimamente le più grandi goleade del Portogallo sono avvenute con CR7 in panchina o in tribuna. Mi vengono in mente i 9 goal all'Armenia, o i 6 goal alla Svizzera agli ottavi dei mondiali del 2022. -
Il Miami di Messi vince la MLS 2025
Osservatore Torinese ha risposto a velas Discussione Serie A e Campionati Esteri
Ma lo capisci che io ti sto solo riportando il parere di professionisti del settore? Persone che hanno visto molte più partite di te e che lavorano nel calcio ogni giorno. Proprio per questo mi sembra eccessivo pensare di saperne più di loro, o di poter liquidare il loro giudizio come se fossero tutti in errore e tu l’unico ad avere la lettura corretta. Stiamo parlando di gente che vive di calcio, che sta in campo, che conosce in prima persona quanto sia difficile fare certe cose e quanto conti il contesto. Per questo mi sembra davvero poco sensato continuare a sostenere con tanta sicurezza che tu abbia ragione contro tutti. Detto questo, se questa interpretazione ti fa stare meglio e ti rende più sereno, ok: continua pure a pensarla così. 🤌🤌 -
Il Miami di Messi vince la MLS 2025
Osservatore Torinese ha risposto a velas Discussione Serie A e Campionati Esteri
Certo, hai ragione tu. Professionisti di altissimo livello, giornalisti, top player, top coach, gente che vive di calcio da 30 anni e ne ha viste mille più di noi, tutti a ripetere lo stesso nome quando si parla di GOAT – Messi – e secondo te sono tutti lì a dire che “il cielo è rosa”. Poi arrivi tu, dall’alto delle tue 20–30 partite viste di Messi in tutta la vita, e ti autoproclami l’unico che ha capito che “il cielo è azzurro” e che loro non ci arrivano. Ma sì, sicuramente Klopp, Guardiola, Wenger, Capello, Del Bosque, Mourinho, Ronaldo il Fenomeno, Ronaldinho, Lampard, Gerrard, Lahm, Terry, Modric, Bellingham, Haaland, Muller, Cruyff ecc. sono tutti ingenui… meno Bianconero1990 da forum, che ha finalmente scoperto la verità assoluta. 🤣🤌 -
Il Miami di Messi vince la MLS 2025
Osservatore Torinese ha risposto a velas Discussione Serie A e Campionati Esteri
Ti ho letteralmente citato professionisti: top player e top coach, gente che certe dinamiche le ha vissute sul campo a un livello che io e te, da non professionisti, non capiremo mai fino in fondo. E ci sono anche giornalisti/telecronisti che hanno visto il quadruplo o il quintuplo delle partite che hai visto tu (Piccinini, per esempio, ha definito Messi il GOAT). Quindi spiegami con che faccia continui a sminuire i loro giudizi per esaltare quello di… chi, esattamente? E poi: mi tiri fuori Capello che avrebbe detto “mai alla Juve” e poi ci è andato. Ok… e quindi? Che c’entra con il definire Messi il migliore di questa generazione? Su Messi Capello è sempre stato coerente: ha raccontato che al Trofeo Gamper 2005 si è praticamente “innamorato” di lui e che dopo quella partita ha provato in tutti i modi a prenderlo. Quella non è una frase buttata lì: è una valutazione tecnica ripetuta nel tempo. Su Mbappé: il fatto che fossero compagni non prova niente. Tra compagni ci si fa i complimenti di rito, certo. Ma lui poteva fermarsi lì. Invece ha detto chiaramente “It’s easy to play with Lionel Messi, he’s the best player in the world”. E il commento sul fatto che ha iniziato a capirlo davvero solo crescendo l’ha detto recentemente in un podcast, e per quanto ricordo non erano neanche più compagni: quindi non è la solita carezza da spogliatoio. Ripeto: ti ho portato pareri autorevoli perché sei stato tu a fare il fenomeno con quel “PER TE”, come se fossi io l’unico pazzo visionario a vedere Messi come il migliore di sempre. Se non fossi partito così, non avrei neanche dovuto elencarti tutti questi nomi. E sulla parte che dici che ho glissato: nessun problema, ti rispondo anche su quella. Solo che non ho voglia di scrivere papiri troppo lunghi, voglio prima vedere dove ti arrampichi dopo queste cose che sto scrivendo 🤣 -
Il Miami di Messi vince la MLS 2025
Osservatore Torinese ha risposto a velas Discussione Serie A e Campionati Esteri
Secondo me, certo. Ma il punto è che non è solo secondo me. È secondo gente un filo più competente di noi due messi insieme. Ti faccio un rapido ripasso: Allenatori e uomini di calcio che hanno definito Messi il migliore / unico / genio: Klopp, Guardiola, Wenger (che parlava di “miglior giocatore della storia” quando aveva 24 anni), Capello (tre soli geni: Pelé, Maradona, Messi), Del Bosque, Mourinho che dice “se il Pallone d’Oro lo vince Messi non è mai rubato, è semplicemente il più forte”. Top player e leggende che hanno messo Messi sopra tutti: Ronaldo il Fenomeno, Ronaldinho, Ibrahimović, Lampard, Gerrard, Lahm, Ashley Cole, Terry, David Villa, Fernando Torres, Di María, Thiago Silva, Van Dijk, Müller, Busquets, Xavi, Iniesta… devo continuare? Giocatori di questa generazione, molti dei quali non hanno mai “subito” Cristiano: Bellingham, Vinícius, Musiala, Wirtz, Frimpong, Palmer, Mahrez, Trent Alexander-Arnold, Robertson, Rodri, Gündogan, Declan Rice, Davies, Pulisic, Aubameyang, Kompany, ecc. E poi ci sono quelli che hanno giocato con Cristiano ma comunque scelgono Messi: Rooney, Federico Chiesa, Modric (che dopo la semifinale persa ha detto “spero che vinca il Mondiale, se lo merita, è il miglior giocatore della storia”). E già che ci siamo, i casi “fanboy redenti”: – Mbappé: da bambino camera piena di poster di CR7, litigate sui social per difenderlo, poi nell’ultima intervista ammette che da piccolo non capisci la grandezza di Messi e che quella la comprendi solo crescendo. – Haaland: “Messi è il migliore che abbia mai giocato a calcio, forse deve ritirarsi lui perché qualcun altro possa essere considerato il migliore”. – Kvaratskhelia, Frimpong, Garnacho: tutti idolatrano Cristiano… e alla domanda sul GOAT dicono Messi senza farsi troppi problemi. Infine le “divinità”: Maradona che, quando gli dicono che Cristiano si proclama il migliore della storia, risponde: “ditegli di non inventare *”. Pelé che alla fine della fiera dice: se devo scegliere un giocatore per il mio Santos prendo Messi, perché oltre a segnare crea anche gioco e assist, a differenza di Cristiano che segna e basta. Quindi sì, secondo me Messi è il miglior giocatore della storia. Solo che, a quanto pare, il mio “secondo me” sta in compagnia di mezzo mondo del calcio: allenatori leggendari, campioni del mondo, Palloni d’Oro, top player attuali e pure di qualche fan storico di Cristiano che è cresciuto e ha iniziato a guardare le cose con due neuroni accesi. Se poi per te il tuo “secondo me” da commenti Instagram pesa più del loro, oh, lì non posso aiutarti.🤌🤌 -
Il Miami di Messi vince la MLS 2025
Osservatore Torinese ha risposto a velas Discussione Serie A e Campionati Esteri
È il prezzo da pagare per essere il miglior giocatore della storia di questo sport. Nessun calciatore ha mai dovuto reggere un livello di pressione paragonabile a quello che ha portato sulle spalle l’argentino per tutta la sua carriera. Quando vinceva tutto col Barcellona, la narrativa era: “eh ma grazie a Xavi e Iniesta” (quando proprio loro due erano i primi a dire che Messi fosse un alieno). Quando ha iniziato a vincere senza Xavi e Iniesta, allora è diventato: “vince solo nella sua comfort zone, fuori dal Barça è zero”. Quando ha cominciato a VINCERE TUTTO con l’Argentina, si è passati ai complotti (in pieno stile prescritti interisti): favoritismi, manovre, aiutini. Quando ha portato a casa una quantità irreale di premi individuali, si diceva che per essere “tra i più grandi” doveva vincere il Mondiale come Maradona. Quando poi ha vinto anche il Mondiale, invece di chiudere la bocca, si è iniziato a cercare il pelo nell’uovo: rigori, arbitri, favoritismi vari, come i soliti che non sanno riconoscere la grandezza in campo e devono rifugiarsi nei complotti. In sintesi: questo è il peso che ti porti addosso quando sei il miglior giocatore della storia di questo sport. 🤷🤷
