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UEFA1977

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  1. Uno sponsor insolvente verso una società insolvente... quando si dice il karma 😁
  2. Questo è un articolo di Avvenire del 24 gennaio che riprende un articolo del New York Times di due giorni prima... Un grande investitore di DigitalBits ha presentato una causa a New York contro la società accusando alcuni dei manager di avere dirottato i soldi necessari allo sviluppo dell’azienda in operazioni come le sponsorizzazioni delle squadre sportive o, tra le altre cose, viaggi di lusso. Scrive il New York Times, il primo a rendere nota la causa legale, che Adam Ford dello studio legale Ford O’Brien, l’avvocato dell’investitore che ha sporto denuncia, ha detto che «non c’è nulla dietro il progetto» della società. Un’analisi dei codici di DigitalBits e della società collegata Zytara, secondo l’accusa, ha rivelato che queste aziende «non hanno una blockchain pubblicamente accessibile o qualcos’altro da mostrare, se non accordi di sponsorizzazione da milioni di dollari e continui annunci sul fatto che “la cosa vera” è in arrivo». DigitalBits e Zytara non hanno commentato la notizia. Le due aziende, che fanno entrambe riferimento alla DigitalBits Foundation creata da Al Burgio, sono molto attive in Italia. A settembre DigitalBits Foundation ha annunciato un accordo da 85 milioni di euro su più anni per la sponsorizzazione dell’Inter e lo sviluppo dei “fan token” della squadra campione d’Italia attraverso Zytara. DigitalBits è anche lo sponsor di maglia della Roma, in base a un accordo dello scorso luglio che vale 36 milioni di euro su tre anni. Anche in questo caso oltre alla sponsorizzazione c’è il progetto di sviluppo di criptovalute e non fungible tokens per i tifosi. DigitalBits ha anche fatto un accordo con Francesco Totti che è il primo “global ambassador" della società. DigitalBits, basata alle Isole Cayman, non è l’unica realtà legata al mondo delle criptovalute che si è conquistata uno spazio nel calcio in Italia. Tra gli altri, la piattaforma di trading Binance ha fatto un accordo da 30 milioni per la sponsorizzazione della Lazio, BitMex è sponsor di manica del Milan mentre Crypto.com (anche questa una piattaforma di trading di criptovalute) è sponsor della Lega Serie A. Infine c’è Socios, società maltese che sviluppa progetti di criptovalute per i tifosi (i fan token) che quest’anno è lo sponsor principale sulla maglia dell’Inter e realizza fan token per oltre quaranta club, compresi la Juventus, il Milan, il Barcellona, il Paris Saint Germain. Le quotazioni degli xdb, le criptovalute di DigitalBits, in queste settimane stanno crollando, come quelle di molte altre crypto, a partire dalle due più diffuse, bitcoin ed ethereum. Lo scorso anno gli xdb erano decollati, portandosi dagli 1,2 centesimi di dollaro di gennaio fino al record di 81 centesimi a novembre. Oggi sono scambiati a 30 centesimi, con una caduta del 62% negli ultimi tre mesi.
  3. Già adesso sono costretti a pagare tassi più alti per smerciare le loro obbligazioni... L'articolo sotto è tratto da investireoggi Era il mese di gennaio, quando l’Inter emetteva il suo nuovo bond con scadenza 9 febbraio 2027 e maxi-cedola 6,75% (ISIN: XS2439249017). La società nerazzurra ha così raccolto 415 milioni di euro, indispensabili tra l’altro per rimborsare un altro bond da 300 milioni, in scadenza alla fine di quest’anno e che offre una cedola del 4,875% (ISIN: XS1739592142). In settimana, il nuovo bond Inter prezzava alla Borsa di Lussemburgo in cui è negoziato sui 97,50 centesimi, corrispondenti a un rendimento del 7,375%. Al netto dell’imposizione fiscale, parliamo del 6,45%. Pur con un’inflazione italiana così alta, il rendimento netto rimarrebbe assai interessante. Pensate che il rendimento lordo di un BTp a 5 anni oggi viaggia tra 1,30% e 1,35%. Detto questo, l’elevato rendimento offerto è sempre il contraltare di un rischio altrettanto elevato assunto. E di fatto l’Inter è una società con bilanci in profondo rosso. La scorsa stagione 2020/2021 ha chiuso in perdita di 245,6 milioni di euro. Per quest’anno, tuttavia, spera di centrare l’obiettivo di -100 milioni. In ogni caso, perdite su perdite. Nel frattempo, il debito è esploso a 698,1 milioni di euro, a fronte di ricavi per 362,4 milioni nella scorsa stagione. Bond Inter e confronto con Juventus Situazione finanziaria critica, insomma. Basti fare un paragone con la Juventus, che ha emesso il suo (finora) unico bond nel 2019 e con scadenza nel febbraio 2024 con cedola al 3,375% (ISIN: XS1915596222). Il titolo si acquista anch’esso sui 97,60 centesimi, ma in questo caso in rendimento lordo corrisponde al 4,76% all’anno. Certo, il bond Inter 2027 presenta una durata residua inferiore, ma persino la scadenza di quest’anno offre più di quella bianconera. La Juventus ha accumulato debiti per 611 milioni, ma al 30 giugno scorso aveva ricavi per 450 milioni.
  4. Quoto da Investire Oggi Bond Inter, emissione con maxi-cedola 6,75% e rischi seri L'inter ha emesso un bond da 415 milioni di euro con un tasso d'interesse altissimo per una scadenza di 5 anni. Vediamo le condizioni. L’Inter ha collocato ieri sul mercato un bond da 415 milioni di euro, così come aveva annunciato nei giorni scorsi. Si tratta di Senior Secured Notes con maxi-cedola del 6,75%. Il prezzo di emissione è stato alla pari (100%). Il CEO del club nerazzurro, Alessandro Antonello, ha voluto sottolineare che la situazione debitoria della società non è mutata, dato che i capitali raccolti serviranno a ripagare i debiti in scadenza, tra cui i bond che verranno rimborsati alla fine dell’anno per 375 milioni e un credito revolving a favore delle banche. Sta di fatto che il bond dell’Inter con scadenza 2027 ha una durata di 5 anni e offre un tasso d’interesse altissimo. La precedente emissione del 2017 ha offerto una cedola del 4,875%, circa 200 punti base in meno. E si tratta di una remunerazione ben più generosa di qualsiasi altra emissione calcistica in Italia, oltre che di recente nel resto d’Europa. La Roma ha nel 2019 emesso un bond con cedola 5,125% e anche in quel caso si trattò di una scadenza quinquennale. Le obbligazioni della Juventus, anch’esse a 5 anni, hanno cedola 3,375% e, peraltro, sono sprovviste di rating e non garantite. Bond Inter, cedola altissima e rating bassi Di certo c’è che la spesa per interessi salirà di una decina di milioni di euro. Il nuovo bond Inter costerà annualmente sui 28 milioni, un esborso non secondario per una società che punta a chiudere la stagione in corso in perdita di 100 milioni. Del resto, le obbligazioni nerazzurre hanno rating bassi. Fitch ha assegnato loro il giudizio di B+, tagliandolo dal precedente BB-. Esso equivale al quarto gradino della sua scala “non investment grade”. In sostanza, parliamo di debito “spazzatura”, cioè ad alto rischio di credito. Tanto per rendervi l’idea, il BTp a 5 anni oggi offre un rendimento lordo in area 0,50%. Qui, siamo a 13,5 volte in più, pari a un premio di 625 punti base. Chiaramente, l’alto costo risente anche del pessimo momento per il calcio europeo, con gli stadi a capienza ridotta o chiusi per Covid e i ricavi che collassano, a fronte di costi sostanzialmente inalterati. La situazione finanziaria dell’Inter è oggettivamente critica (debiti al 30 giugno 2021 a 827 milioni), tanto che la famiglia Zhang da tempo si vocifera che vorrebbe vendere la società per uscire dal business. E anche l’incertezza circa il futuro assetto proprietario non aiuta.
  5. Noo cosa mi hai fatto tornare in mente, l'avevo rimosso
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