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Maurizio Sarri fa cose

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About Maurizio Sarri fa cose

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    Pulcino

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    Juventus

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  1. Maurizio Sarri fa cose

    Juventus - Verona 2-1, commenti post partita

    TOTALE PG: 5 V: 3 P: 2 S: 0 GF: 9 GS: 6 DR: +3 CAMPIONATO PG: 4 V: 3 P: 1 S: 0 GF: 7 GS: 4 DR: +3 CHAMPIONS LEAGUE PG: 1 V: 0 P: 1 S: 0 GF: 2 GS: 2 DR: +0
  2. Maurizio Sarri fa cose

    Atletico Madrid - Juventus 2-2, commenti post partita

    TOTALE PG: 4 V: 2 P: 2 S: 0 GF: 7 GS: 5 DR: +2 CAMPIONATO PG: 3 V: 2 P: 1 S: 0 GF: 5 GS: 3 DR: +2 CHAMPIONS LEAGUE PG: 1 V: 0 P: 1 S: 0 GF: 2 GS: 2 DR: +0
  3. Maurizio Sarri fa cose

    Fiorentina - Juventus 0-0, commenti post partita

    TOTALE PG: 3 V: 2 P: 1 S: 0 GF: 5 GS: 3 DR: +2 CAMPIONATO PG: 3 V: 2 P: 1 S: 0 GF: 5 GS: 3 DR: +2
  4. Maurizio Sarri fa cose

    Juventus - Napoli 4-3, commenti post partita

    TOTALE PG: 2 V: 2 P: 0 S: 0 GF: 5 GS: 3 DR: +2 CAMPIONATO PG: 2 V: 2 P: 0 S: 0 GF: 5 GS: 3 DR: +2
  5. Maurizio Sarri fa cose

    Parma - Juventus 0-1, commenti post partita

    TOTALE PG: 1 V: 1 P: 0 S: 0 GF: 1 GS: 0 DR: +1 CAMPIONATO PG: 1 V: 1 P: 0 S: 0 GF: 1 GS: 0 DR: +1
  6. Ronaldo non deve essere avvicinato alla porta, non è mai stato quello il problema. Deve tornare a tirare in porta e le palle che gli arriveranno dovranno essere il più pulite ed efficaci possibile. Quello che abbiamo visto lo scorso anno, tra limiti della squadra imprecisa e scellerata nelle scelte delle giocate e l'incapacità dell'allenatore di trovare una soluzione diversa dal cross, si spera non si ripeta quest'anno.
  7. Nuovo allenatore, nuova dialettica, nuove metodologie di comunicazione... è difficile distinguere le verità dalle bugie, le mezze verità e le presunte bugie. Bisogna quindi limitarsi ai fatti, e tra le tante (troppe?) cose dette emergono questi: - comunicazione e condivisione con i singoli, in particolar modo con i talentuosi, chiarito siano principalmente quelli offensivi, quelli che incidono, determinano... - questo sia per avere una base tattica dalla quale partire, sia per capire le intenzioni dei singoli per rendersi conto se si sentono parte del progetto e soprattutto creare un legame con quei profili più importanti nel progetto di modo da avere un collegamento con lo spogliatoio e acquisire credibilità. L'ha fatto notare nel momento in cui ha sottolineato che oggi è l'allenatore che cerca il confronto coi calciatori, anche prendendo un aereo per recarsi alla loro reggia, prostrandosi al loro trono. - le idee e la filosofia come filo conduttore, ma ogni spogliatoio è diverso, per caratteristiche caratteriali e tecniche, è quindi sconsigliato cercare di riproporre lo stesso disegno per ogni squadra. L'esempio dei figli è azzeccato. - 70 metri allenati (con schemi?) + 30 di principi di gioco. Ai più distratti sembrano essere parole rubate dal repertorio allegriano, ma la differenza seppur sottile è netta: non solo nei primi 70 metri, dove la squadra viene allenata per arrivare nei modi e tempi migliori tra i piedi dei talentuosi, ma vengono dati anche strumenti per gli ultimi 30 metri per non vanificare il lavoro fatto precedentemente. Niente più improvvisazione e approssimazione. - ha esaltato il lavoro di Allegri alla Juve, non erano parole di circostanza, erano parole di chi ha dovuto spesso preparare partite contro il livornese trovandosi in difficoltà. Soprattutto per la preparazione psicologica della squadra. L'esempio sulla consapevolezza di poter perdere da un momento all'altro nonostante un prolungato dominio è molto autobiografico. E sicuramente uno dei tratti di forza della squadra di Max Allegri, in special modo in Serie A. Denota grande intelligenza e onestà, parlando di Sarri, perché conscio sia un limite che le sue squadre si portano dietro (e l'ha ammesso). - al centro di tutto ci sono i talenti offensivi. Ha fatto più volte riferimento a due o tre calciatori, generalizzando. Qualcuno ha chiesto chi fosse il terzo, dando per scontati Ronaldo e Pjanic, lui ha fatto i nomi di Ronaldo, Dybala e Costa. Questo significa molto, sia per quanto riguarda l'argentino e il brasiliano, sia perché le parole successive di conferma per Pjanic spiegano quanto gli attaccanti siano davvero al centro di tutto e come tutti lavorino/debbano lavorare per loro. - il mondo Juventus è un mondo di deleghe e Sarri ne è ben consapevole, quando ammette che non sta allenando tra i dilettanti quando può permettersi di arrivare e decidere il futuro di Paulo Tizio e Douglas Caio. No, ci sono innanzitutto ruoli da rispettare e soprattutto il lavoro di gente che osserva e lavora su questo gruppo da anni. È sicuramente importante avere uno sguardo fresco e nuovo su certi calciatori soprattutto, mortificati negli anni da un lavoro approssimativo, ma che dal punto di vista gerarchico arriva dopo quello allenato e di esperienza di una dirigenza. - abuso della parola "feroce". - le domande sul passato e il Napoli hanno già stufato. Forza Juve e forza Sarri
  8. Sono arrivato ragazzi, di domenica alle 15. Il giorno e l'ora dei campionati, è il destino.
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