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The Italian Giants

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About The Italian Giants

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    Juventus
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    Uomo
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    Nessuno
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  1. Eh si, genero proprio un traffico che non ti dico sai... E' un thread di mera statistica e curiosità, non è che hanno senso solo quelli sparano a zero su quello e quell'altro giocatore (che pure lasciamo aperti). La prossima volta che saremo noi a vincere una partita nel recupero magari ne aprirò uno uguale.
  2. Non l'ho scordata ma il gol è avvenuto tecnicamente all'89°, non nel recupero Tra l'altro anche la stagione precedente ci fu un 1-1 fotocopia, vantaggio di Iaquinta nel primo tempo e pareggio di Mutu su rigore sempre all'89°.
  3. Urlo di gioia strozzato in gola a una manciata di secondi dalla fine, sono senza dubbio i pareggi più odiati dai tifosi, e quelli che ti lasciano il veleno dentro per tutta la settimana o anche di più. Quello più fresco ieri, in casa della Lazio. Ma ricordiamo insieme tutti i precedenti a partire dagli anni 2000. P.S. Naturalmente sono tante le partite in cui la Juve è stata raggiunta nel finale, ma per semplicità elencheremo solo quelle avvenute oltre il 90°, quindi nel recupero. Stagione 1999-2000 Parma-Juventus 1-1 (92° Crespo) Non potevamo che partire da un'altra gara giocatasi a mezzogiorno. La Juve nella storicamente ostica trasferta del Tardini conduce 1-0 grazie a un rigore di Del Piero. I gialloblù rimediano due espulsioni e restano addirittura in 9, sembra impossibile ma proprio in extremis trovano un guizzo vincente con Hernan Crespo. Due punti pesantissimi che costeranno lo scudetto alla fine. Stagione 2000-2001 Juventus-Roma 2-2 (92° Montella) Forse una delle rimonte più dolorose in assoluto per il tifoso juventino. La Juve è a -6 dalla Roma e nello scontro diretto ha la possibilità di accorciare a -3 a poche giornate dalla fine. Inizio travolgente dei torinesi che sono avanti 2-0 già dopo 5 minuti con Del Piero e Zidane, ma la Roma ha la forza di rimontare prima con Nakata e poi con Montella in pieno recupero, complice anche uno svarione di Van der Sar. Sogni tricolori infranti qui. Stagione 2001-2002: Inter-Juventus 2-2 (92° Seedorf). La Juventus rimonta il gol iniziale sempre a opera dell'olandese grazie a Trezeguet e Tudor nel finale. Sembra fatta per espugnare il Meazza nella partita-scudetto, ma Seedorf all'ultimo secondo si inventa una parabola assurda da 35 metri. Stagione 2002-2003 Inter-Juventus 1-1 (95° Vieri) Il palcoscenico è sempre lo stesso, l'avversario pure, anche se questa volta siamo solo alla 6° giornata. Una partita bloccata e molto tattica viene a sorpresa sbloccata da un rigore di Del Piero a un minuto dal 90°. Tutto lascerebbe pensare che sia l'episodio che decide la gara, ma passano 5 minuti, angolo e ultima opportunità per i nerazzurri, che in un mischione furibondo trovano il tocco vincente di Toldo, anche se il gol sarà assegnato successivamente a Vieri. Stagione 2008-2009 Juventus-Chievo 3-3 (91° Pellissier) Partita pirotecnica in cui la Juve si porta sul 3-2, ma nel recupero Pellissier fissa il 3-3 finale che darà inizio alla crisi di risultati di Ranieri, che sfocerà nell'esonero. Juventus-Lecce 2-2 (94° Castillo) Stessa stagione, poche giornate dopo, ai bianconeri non basta una doppietta di Pavel Nedved, raggiunti all'ultimo secondo da Castillo. E Ranieri sempre più traballante... Stagione 2009-2010 Juventus-Bologna 1-1 (94° Adailton) I bianconeri vanno a segno nel 1t con Trezeguet, ma all'ultimo respiro si fanno infilare dal brasiliano. Sarà l'inizio di un crollo senza fine per una stagione da dimenticare. Stagione 2010-2011 Juventus-Lech Poznan 3-3 (92° Rudnevs) Artjoms Rudnevs, sarà rimasto a tanti impresso questo nome. È proprio lui infatti a siglare addirittura una tripletta alla Juve in una gara valida per il girone dell'Europa League, ultimo dei tre gol proprio a tempo scaduto. Alla Juve non basta una doppietta di Chiellini e una perla di Del Piero. Chievo-Juventus 1-1 (92° Pellissier) Juve avanti nel primo tempo grazie a una spettacolare rovesciata di Quagliarella, manca più volte il raddoppio nella ripresa (Krasić a porta vuota dopo una sgroppata a tutto campo) e Pellissier la punisce all'ultimo secondo. Anche qui, sarà l'inizio del tracollo dopo un ottimo girone d'andata. Juventus-Catania 2-2 (95° Lodi) Siamo all'interno della stessa stagione, battute finali, la Juve è ancora in corsa per un posto in Champions e non può sbagliare. Col Catania va avanti 2-0 e sembra una formalità condurre in porto la gara, ma negli ultimi 10' accade l'impensabile: Papu Gomez accorcia all'82°, e all'ultimo minuto di recupero Ciccio Lodi gela l'ex-Comunale con una punizione magistrale, che di fatto spezza i sogni europei dei bianconeri. Stagione 2013-2014 Verona-Juventus 2-2 (94° Juanito Gomez) Siamo all'interno della stagione dei record conclusasi con 102 punti. La Juve vince ben 33 delle 38 partite di campionato. Uno degli stop arriva al Bentegodi di Verona, dove i veneti recuperano una doppietta di Tévez prima con Toni e poi con Juanito all'ultima azione. Poco male, senza dubbio una delle beffe meno amare. Stagione 2014-2015 Verona-Juventus 2-2 (93° Juanito Gomez) Stagione successiva, stesso campo, stesso autore per ironia della sorte. Anche qui, una delle rimonte che fanno meno male, poiché siamo all'ultima giornata di campionato e la Juve si è già laureata Campione d'Italia. Stagione 2015-2016 Juventus-Frosinone 1-1 (92° Blanchard) Una partita che sicuramente molti ricorderanno, la Juventus dopo una rivoluzione estiva non indifferente vive una fase iniziale di stagione molto problematica, finendo addirittura a -12 dalla vetta. A Zaza risponde Blanchard con un'inzuccata di testa proprio al gong di chiusura. Sembra un'annata maledetta ma...il resto è storia. Stagione 2018-2019 Juventus-Parma 3-3 (93° Gervinho) Nella Juventus di questo ciclo leggendario è sicuramente un evento più unico che raro una rimonta casalinga da un doppio vantaggio. Ma può succedere anche questo: avanti 3-1 grazie a una doppietta del solito Ronaldo e Rugani, gli emiliani trovano prima il 3-2 e poi il clamoroso 3-3 in pienissimo recupero con Gervinho. Pari che lascerà comunque pochi strascichi, visto che i bianconeri dominano la stagione dall'inizio alla fine sempre con ampio margine sulle inseguitrici. EXTRA Stagione 2012-2013 - Coppa Italia Semifinale Ritorno Lazio-Juventus 2-1 (93° Floccari) Stagione 2017-2018 - Supercoppa Italiana Juventus-Lazio 2-3 (93° Murgia) Stagione 2015-2016 - Champions League Ottavi di Finale Ritorno Bayern Monaco-Juventus 4-2 dts (91° Muller) Stagione 2017-2018 - Champions League Quarti di Finale Ritorno Real Madrid-Juventus 1-3 (97° rig. Ronaldo) Non sono stati veri e propri pareggi, ma hanno avuto comunque il sapore di una beffa atroce, le ultime due citate probabilmente le peggiori che i tifosi juventini possano ricordare, almeno i più giovani. Un'impresa cancellata allo scadere nel caso della trasferta bavarese, e la possibilità di continuare a inseguirla ai supplementari e eventualmente ai rigori nel caso della notte di Madrid. Meno drammatico, ma ugualmente pieno di rammarico, il gol di Floccari all'ultimo secondo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia 2013, che spezzò la possibilità di continuare a giocarsi l'accesso alla finale ai supplementari. Stesso epilogo nella Supercoppa 2017 con la rete di Murgia all'ultimo. Queste due gare coi biancocelesti peraltro accomunate dal fatto che la Juve aveva raggiunto anch'essa il pareggio nei minuti di recupero, con Vidal nel 2013 e con un rigore di Dybala nel 2017, prima di essere nuovamente superata. Sperando di non avervi fatto arrabbiare troppo riportando alla memoria tutti questi momenti tristi, a voi!
  4. The Italian Giants

    Spezia - Juventus 1-4, commenti post partita

    Rinnovo al Re fino al 2025, grazie. Altro che a quello là.
  5. Non so se sia stata una scelta affrettata quella di separarsi da Allegri, ma esistono dei cicli naturali anche per gli allenatori, nel calcio moderno che è un autentico tritacarne a livello di pressioni e responsabilità è difficile che si replichino periodi estremamente duraturi alla Ferguson o anche Trapattoni. Un caso odierno potrebbe essere Simeone all'Atlètico, eppure mi sembra che, nonostante sia un tecnico che si sposi in maniera praticamente simbiotica con l'ambiente biancorosso, abbia esaurito l'energia vitale dei primi anni (quelli d'oro in cui facevano finali europee a ripetizione), e il suo Atletico sono almeno 3 anni che dà l'impressione di trascinarsi un po'. Io penso che nel calcio di oggi il ciclo naturale di un tecnico sia mediamente di 3 anni, che può allungarsi, a tirare, fino ai 5 anni. Allegri, checché se ne dica, negli ultimi tempi aveva dato segni di una certa stanchezza, e anche davanti ai media una certa tensione e poca serenità era palpabile, basta vedere il modo in cui si "accendeva" spesso quando pioveva qualche critica o come si è attorcigliato fino a farne diventare una questione personale sulla diatriba "belgiochisti-risultatisti", costruendosi un personaggio autocaricaturale dal quale è diventato poi difficile uscirne. Un Allegri comunicativamente un po' alla deriva rispetto a quello perfetto imparato a conoscere nei primi anni, e ciò si è riversato anche in campo, non riscontrando più quella voglia di provare, cambiare, sperimentare continuamente che lo aveva caratterizzato nel primo triennio. Più che cambiare Allegri di sicuro è stato un errore madornale sostituirlo con Sarri, lui si un oggetto estraneo al nostro mondo ed era facilmente intuibile dall'inizio. Riguardo l'ultima parte, è normale che vanno trovati degli equilibri e non serve schierare tanti giocatori offensivi per avere automaticamente un certo tipo di risultato. Però non direi che i nostri fossero schierati in modo scriteriato perché il 3-2-5 di Pirlo altro non era in fase di non possesso che un 4-4-2 scolastico con Cuadrado-Danilo esterni bassi, Chiesa-Kulusevski esterni alti, Bentancur-Rabiot cerniera e Dybala-Morata tandem d'attacco. L'ambizione del suo progetto sta nel coinvolgere tutti quando si attacca, lavorando tanto sul corretto posizionamento in base alla situazione sia difensiva che offensiva e su un pressing fatto in modo sincronico, che non significa necessariamente correre tanto ma farlo bene. Quanto si è visto di tutto questo mercoledì e in generale in queste prime partite? Poco e nulla. Ma è un calcio che ha bisogno evidentemente di tempo, è forse anche più ambizioso di quello naufragato con Sarri, e non può che passare anche da lezioni sonore.
  6. È un discorso sempre delicato da affrontare. Va detto che abbiamo perso finali in tutti i modi, con allenatori diversi e anche con squadre con caratteristiche e mentalità diverse. E c'è stato comunque un "piccolo" incidente nel 2006 che ci ha fatto perdere praticamente un decennio prima di tornare nell'elite europea. Però sono d'accordo che 24 anni senza coppa è un dato con cui fare i conti e che qualcosa deve insegnare. C'è bisogno di provare a costruire un modello nuovo.
  7. Ammesso che le società di calcio ne abbiano davvero uno, di dna. Nel corso degli anni cambiano proprietà, dirigenti, allenatori, calciatori, contesti, è difficilmente comprovabile che il modo di fare calcio rimanga sempre uguale o ci sia un qualcosa di geneticamente non modificabile che ti si installa dentro non appena diventi un componente di una data società. Il Barcellona dopo Cruijff è una cosa, prima era un'altra. Il Milan negli anni '60 e '70 una cosa (ricordiamo gli anni del catenacciaro Rocco), con Berlusconi un'altra, oggi un'altra ancora. Il Liverpool? Hanno vinto una Champions nel 2005 con caratteristiche prettamente difensive e ne vincono una nel 2019 con l'ultraoffensivo Klopp. Un esempio più piccolo? L'Atalanta, guardiamo a quello che sono oggi, al loro modello, e dimmi se questo è sempre stato il loro "dna". Ma restando in casa nostra, la Juventus è solita passare storicamente per squadra pragmatica, sparagnina, pratica, che ha fondato le sue vittorie su questi valori. Vero? Ni. Perché la storia ha conosciuto pure la Juve iperoffensiva e aggressiva di Lippi, quella spettacolare e tutta votata all'attacco di Boniperti, Charles, Sivori e Nicolè, quella dominante del primo anno di Conte. Tutte vincenti mi sembra, ma ci si è convinti, o forse è meglio dire ci si è voluti convincere, che alla Juve i modelli da seguire possano essere solo quelli di Trapattoni e Allegri. Liberi di pensarlo e di esprimere la propria contrarietà (magari non dopo solo sei partite ufficiali), però per anni e anni ho letto e sentito che la Juve ha una mentalità buona solo per il campionato italiano e che in Europa le è sempre mancato il coraggio delle grandi che giocano all'attacco senza calcoli e privilegiano la qualità alla quantità. Io non sono mai stato così drastico in generale, ponendomi su una corretta via di mezzo, ma se arriva un allenatore che per la prima volta dopo anni prova a far convivere tanti giocatori offensivi tutti assieme coerenza vuole, memori di tutti i discorsi fatti, che gli si dia tempo (e può servirne anche molto).
  8. Chi si accorge solo adesso dell'importanza di Allegri e dava per scontato quello che si è fatto nei suoi anni probabilmente non capiva nulla di calcio prima. Ma adesso è il momento di tirare dritto per la strada tracciata, senza spaventarsi dinanzi alle prime difficoltà che comunque erano assolutamente da mettere in conto. Una società grande e sicura di sé fa questo invece di tornare indietro. Che piaccia o no dopo Allegri la società ha deciso di virare verso un'altra filosofia di calcio. Con Sarri non si è creata l'alchimia con l'ambiente, ma chi ha preso il suo posto, sebbene non abbia ancora un background su cui basarsi, non ha idee tanto diverse (riaggressione immediata, baricentro alto, padronanza del gioco e del possesso sono capisaldi tanto dell'uno quanto dell'altro, seppur con qualche differenza concettuale sul modo in cui attaccare). Se col toscano la separazione si è resa inevitabile per una profonda incompatibilità umana, con Pirlo queste problematiche non dovrebbero esserci, per cui mi aspetto che venga supportato fino a che sarà possibile farlo, a meno che la situazione non precipiti in modo gravissimo. E ciò significa continuare con lui probabilmente anche dopo un anno di non vittorie (ma salvando almeno il posto CL).
  9. The Italian Giants

    Juventus - Verona 1-1, commenti post partita

    Non aver avuto un precampionato normale pesa, inutile nasconderlo. Soprattutto le squadre che hanno cambiato tanto e sono un cantiere come la nostra ora pagano dazio, perché purtroppo puoi mettere le basi del lavoro solo in partite ufficiali e questo ti costa punti. La strada tracciata però mi sembra quella giusta, il 3-4-1-2 è il vestito migliore per i nostri interpreti, ora è questione soprattutto di intese tra i singoli e di abnegazione nell'inseguire un certo tipo di idea. Ma direi che tra Kulusevski, Cuadrado, Dybala, Ramsey e Morata stasera si sono viste tante cose belle. Impressionato soprattutto dal gallese che sembra un altro giocatore rispetto allo scorso anno, e dallo spagnolo, non tanto per i gol ma per il lavoro che svolge e la qualità con cui lo fa, lo ricordavo molto meno consistente. Io credo ancora che questo sarà un anno di passaggio, o preferisco chiamarlo di costruzione da una fase vecchia a una nuova, ma il potenziale dà l'impressione di essere ancora altissimo.
  10. Come ha ritrovato la squadra dopo Kiev ? C'è qualcuno che ha bisogno di riposare? "Ci siamo ritrovati bene perché abbiamo avuto tempo di riposare dopo le due partite ravvicinate, a parte Chiellini sono tutti a disposizione per giocare". Ci sono novità su Cristiano Ronaldo? "Fino a ieri sera non ci sono state novità. Aspettiamo i tamponi, come li abbiamo fatti stamattina noi anche lui li ha fatti a casa e se ci saranno novità le comunicheremo". Come sta Alex Sandro? "Alex Sandro è sulla via del recupero, ha avuto un brutto infortunio prima della Sampdoria e ancora un po' indietro e credo che non prima della sosta possa rientrare e lavoreremo nella pausa di novembre per fargli migliorare la condizione". Comincia domani la stagione di Dybala? "Domani Dybala gioca e non ho avuto bisogno di pungolarlo, come ho sempre detto ha bisogno di allenarsi perché ha avuto poco tempo per allenarsi con noi e mettere benzina nelle gambe e in due occasioni non abbiamo avuto modo di metterlo in campo a causa di due espulsioni. Ha giocato martedì a Kiev e quindi domani è giusto che parta dall'inizio". Ti aspettavi questa partenza da Morata? Morata e Dybala possono essere una buona coppia? "Si l'abbiamo comprato proprio per questo, l'abbiamo comprato perché è un giocatore forte che può darci tante soluzioni. Con Dybala ha giocato già un anno con la Juventus, quindi si conoscono molto bene e possono coesistere tranquillamente e spettera a loro trovare le soluzioni migliori durante la partita". Ci sono novità su De Ligt? "De Ligt sta bene purtroppo dobbiamo solo aspettare l'ok dal medico ortopedico. Si sta allenando con noi evitando i contrasti, lui è già pronto sia fisicamente che mentalmente aspettiamo solo l'ok del medico ortopedico". Quanto è complicato l'approccio alle partite? Deve fare anche da psicologo oltre che l'allenatore? "Sappiamo già dall'anno scorso le difficoltà, martedi abbiamo giocato con il pubblico e sembrava fosse cambiato il mondo. Non avendo avuto il ritiro questo periodo insieme è servito per amalgamare il gruppo e per spiegare un po' di più cosa vogliamo durante le partite". Se dovesse arrivare il tampone negativo di Ronaldo, potrebbe già giocare domani? "No, perché dovrebbe fare la visita di idoneità". Cosa stai chiedendo a Morata? "Ultimamente giocava tanto in fase difensiva, mentre noi cerchiamo di metterlo sempre a disposizione del gioco e di usare bene il corpo per farsi trovare pronto per andare velocemente dall'altra parte, poi il resto lo fa bene". Bernardeschi può giocare tutta fascia? "Lui rientra da un infortunio e qualche partita che riesce a rientrare qualche minuto e sta meglio. Noi vogliamo utilizzarlo tutta fascia, a differenza dei suoi primi anni di Juve io lo vedo come un giocatore che può essere utilizzato tutta fascia e potrà esser una buona risorsa". Tuttojuve
  11. The Italian Giants

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Oggi secondo me la lacuna più grossa dell'organico è che non abbiamo praticamente alternative decenti a Cuadrado e Chiesa come tornanti, che mi sembrano perfetti. Sandro, Bernardeschi e Frabotta purtroppo non ne fanno mezzo buono insieme.
  12. Questa è un'idea tutta vostra. A parte che al 99% la competizione sarebbe formata da una regular season e playoff, quindi possibilità di vincere anche arrivando in posizioni più basse in classifica. Ma in generale, la Juventus nella sua storia ha ottimi ruolini praticamente con tutte le altre big europee. Basta pensare anche solo agli ultimi 8 anni, da quando siamo tornati in CL (escludendo le gare giocate in campo neutro): Vs Real Madrid: 2 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte Vs Barcellona: 1 vittoria, 2 pareggi, 1 sconfitta Vs Atletico: 2 vittorie, 2 sconfitte, 2 pareggi Vs Siviglia: 2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta Vs Dortmund: 2 vittorie, 0 pareggi, 0 sconfitte Vs Bayern: 0 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte Vs City: 2 vittorie, 0 pareggi, 0 sconfitte Vs Chelsea: 1 vittoria, 1 pareggio, 0 sconfitte Vs United: 1 vittoria, 0 pareggi, 1 sconfitta Vs Tottenham: 1 vittoria, 1 pareggio, 0 sconfitte A parte il Bayern, i precedenti sono molto equilibrati con tutte le altre big, e in qualche caso anche favorevoli a noi (contro le inglesi). Non c'è ragione per pensare che la Juve non sarebbe lì ogni anno a lottare o dar fastidio per le prime posizioni. Se pensiamo che storicamente il nostro problema è stato spesso costituito dalle finali secche, da una "Champions formato campionato" avremmo solo da guadagnarci. Anche se, come detto, al 99% ci saranno playoff dopo un maxi-girone, quindi nella sostanza non cambierà granché con la fase ad eliminazione diretta dell'attuale Champions.
  13. The Italian Giants

    Crotone - Juventus 1-1, commenti post partita

    Dire che siamo un cantiere aperto è dire poco. Adesso ogni commento a caldo rischia solo di essere inopportuno. Di certo c'è che la rosa è stata rivoluzionata come poche volte, c'è un allenatore nuovo che oltre ad essere totalmente inesperto non ha manco potuto beneficiare di una preparazione normale e dunque si trova a dover provare e sperimentare per forza in partite che valgono punti anziché amichevoli, e a tutto questo si aggiunge la nota situazione extra-calcio che si diverte a mischiare ancora di più le carte. Vedremo tra due mesi, con tutti a disposizione e più lavoro alle spalle, che Juve sarà. Ora c'è solo da stringere le chiappe e fare in qualche modo i punti che servono per restare a galla.
  14. The Italian Giants

    VIDEO Conferenza Agnelli post assemblea degli azionisti

    Se viene confermato è proprio per meritocrazia. Paratici la parte tecnica (tradotto = mercato) la cura da 9 anni, non da 2 come qualcuno ha interesse a far passare. Sulla scelta dei giocatori è sempre stato in prima linea, da 2 anni cambia solo che lui è anche quello che le conduce in prima persona le trattative, mentre prima se ne occupava Marotta.
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