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The Italian Giants

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About The Italian Giants

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  • Squadra
    Juventus
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    Uomo
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    Nessuno
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  1. Cygames e Juventus continuano il proprio percorso insieme. Dopo due anni costellati di successi, l'azienda giapponese, leader nel settore dei videogiochi, sarà infatti nuovamente Partner del club ed il suo logo comparirà sul back delle divise da gioco ufficiali della prima squadra maschile. “Con Cygames abbiamo vissuto momenti esaltanti – sottolinea Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer di Juventus – segnati da vittorie prestigiose e ora riprendiamo il cammino verso nuovi traguardi. Il fatto che la Partnership riprenda oggi, dopo mesi difficili come gli ultimi, è un ulteriore segnale di quanto sia forte la sinergia tra i due brand, che condividono lo slancio, l’energia, il forte desiderio di ricominciare e guardare al futuro con positività”. Juventus.com
  2. Massimiliano Allegri è fermo da più di un anno. Dall'addio alla Juventus non siede su nessuna panchina: "Mi sono goduto la famiglia e la mia città, Livorno, con gli amici di una vita", ha spiegato in un'intervista esclusiva a Marca. Guarda al futuro, perché la voglia di tornare a vivere le partite da protagonista è tanta: "Non mi interessa in quale campionato andrò. Sto cercando un club con cui condividere un progetto e dove posso avere l'ambizione di competere per vincere". Intanto si gode la Serie A in tv, guardando con particolare affetto proprio i bianconeri di Sarri, sempre più vicini allo scudetto dopo i recenti ko di Lazio e Inter: "La Juve è costruita per vincere e vincere ancora. Solo per quello. Per questo penso che lo possa fare ancora per anni. Non sono d'accordo con chi dice che non fa bene in Champions, negli ultimi anni ha fatto molto bene raggiungendo due finali e con alcune eliminazioni molto discutibili...". Chiosa sul Milan, un'altra fetta del suo passato: "Ha bisogno di un progetto forte e continuo. Cambiare la squadra ogni stagione non ti permette di crescere. Lautaro al Barça? La maglia blaugrana pesa molto e ogni giocatore al mondo deve avere la forza e la personalità per indossarla. Lautaro ha tutte le qualità per avere successo. Oggi sta andando molto bene all'Inter, ma vedremo se un giorno potrà dimostrarlo al Camp Nou". Il nome di Allegri è stato più volte accostato a quello del Real Madrid. Insomma, la stima di Florentino Perez non è mai stata un mistero: "Due anni fa ci fu un contatto - ammette lo stesso allenatore - ma non accadde nulla perché avevo un contratto con la Juve. Avevo un forte impegno morale nei confronti del club e della sua gente". Gianluca Di Marzio
  3. Un anno fa disse di voler vedere la sua Juve nei primi 80 metri e poi estro negli ultimi. È un punto d’arrivo? “La nostra mente deve essere sempre rivolta al miglioramento, quindi deve sempre essere un punto di partenza. È quello che dobbiamo fare, abbiamo una squadra capace di giocare un buon calcio e poi dei singoli che possono risolverci la partita. È giusto affidarsi a entrambe le componenti secondo me”. Cosa dirà ai suoi per stare attenti domani? “É un derby, una partita particolare che esula da qualsiasi tipo di discorso logico. Dobbiamo affrontare una squadra stramotivata, il derby è sempre una partita più importante per il Torino che per la Juventus quindi quando una squadra può contare su queste motivazioni noi dobbiamo stare molto attenti. Dobbiamo preparare la partita mentalmente molto bene per cercare id pareggiare il livello di motivazioni altrimenti sarà complicatissima”. Come sta Chiellini? “Al momento Giorgio sta ancora allenando con riatletizzatori, non è ancora a disposizione dello staff tecnico. Posso dirti solo le sensazioni sul suo rientro in gruppo, sembra che probabilmente siamo alla fine del suo percorso di riatletizzazione, a breve può essere in gruppo. Spero subito dopo questa partita, o qualche giorno dopo questa partita ma comincia a farsi plausibile il rientro in gruppo”. Assenza di pubblico vantaggio per il Toro? Cosa cambia dover giocare alle 17.15? “L’assenza del pubblico fa incidere meno il fattore campo perché in certi momenti può tirarti fuori da alcune situazioni spingendo in maniera forte. Un minuto di fattore campo resta con alcune abitudini come spogliatoio che conosce bene. Quando si parla dell’orario bisogna essere molto precisi: secondo me a livello di movimento è penalizzante giocare a quest’ora, poi da allenatore della Juventus domani ci sarà una partita alle 17 e la giocheremo”. Bernardeschi sembra rendere meglio dal primo minuto mentre Douglas a gara in corso… “Bernardeschi è in un momento in cui sta molto bene sia dal punto di vista mentale che da quello fisico. Douglas Costa sta bene, si meriterebbe di giocare dall’invio però poi c’è la considerazione che quando le sudare avversarie vanno in stanchezza per noi diventa un’arma letale. Quindi spesso parte dopo per questo motivo. Però il ragazzo finalmente ha avuto un buon periodo di continuità di allenamento e sta piuttosto bene”. Ha guardato il calendario da qua alla Lazio? “Non ho visto quello della Lazio. Questo è un momento atipico difficile per tutti, si gioca in un momento in cui solitamente non si gioca. Bisogna guardare alla singola partita, c'è alto livello di pericolosità in ogni gara al di là dell’avversario che si va ad affrontare. Si può utilizzare il luogo comune più che mai: giochiamo partita dopo partita”. Ci puoi raccontare il lavoro che fanno Dybala e Ronaldo in allenamento? “Stanno giocando più vicini, Dybala viene meno a prendere palla oltre ai centrocampisti e Cristiano si accentra un po’ di più. Cosi possono giocare più spesso scambiando fra loro. In allenamento fanno delle esercitazioni per cercare questi scambi in velocità per mettere in difficoltà gli avversari”. Come procede il recupero di Alex Sandro? “Piuttosto bene, ieri addirittura ha fatto 15-20 minuti assieme a noi evitando contrasti e concentrandosi sulla parte tattica della linea difensiva. Però sinceramente l’ho visto muoversi con disinvoltura. Spero che dalla prossima settimana sia a disposizione per allenarsi col gruppo e partecipare a qualche partitella. Mi sembra che stia uscendo molto bene da un infortunio che poteva essere molto più serio”. Che giudizio dà alle prove di Danilo e Matuidi al posto di Alex Sandro? “Danilo è un esterno di ruolo destro e a sinistra ha difficoltà. Matuidi è sinistro ma non è un esterno di ruolo. Partendo da questi presupposti bisogna ringraziarli per la disponibilità e la prestazione. Non ci hanno fatto mancare niente, chiaramente ognuno con le proprie caratteristiche. Siamo sereni da questo punto di vista ma anche fiduciosi di recuperare Alex Sandro”. C’è bisogna di ruotare in questo momento? “Bisogna valutarlo momento per momento, penso che dopo una lunga inattività all'inizio non c’è bisogno di grande rotazioni. Poi dopo 7-8 partite ci sarà necessità di riposo. Nella fase iniziale non avendo amichevoli, non avendo fase di preparazione, non avendo un pre campionato normale, è chiaro che i giocatori hanno più bisogno di giocare e non di riposare. Poi passano le partite e probabilmente verrà fuori necessità di alternarli perché qualcuno avrà bisogno di riposare. Non abbiamo segnali di stanchezza dai dati, vediamo quelli di oggi e poi decidiamo. Verrà il momento delle rotazioni”. Sarà la volta di Buffon domani? “Vediamo a fine allenamento, facciamo la riunione con lo staff. Ascoltiamo Filippi e gli specialisti e poi andiamo a decidere. Buffon è un alternativa per modo di dire, è sempre preso in considerazione. Mi sembra abbia fatto una quindicina di partite nelle varie manifestazioni e sta benissimo e può giocare. Questa è una valutazione che facciamo in tutte le partite, è ancora un portiere estremamente forte e in allenamento gli ho visto fare cose impensabili per un portiere della sua età. È un integro quindi è a totale disposizione e gode di una fiducia totale da parte mia e di tutto lo staff, come portiere e come uomo”. Tuttojuve
  4. Beh, se accadrà davvero, potrebbe essere un'occasione ghiotta per molti, zero costi di ammortamento, e se venisse in Italia l'ingaggio pur enorme beneficerebbe di un notevole sconto al lordo grazie al decreto crescita. Molto più sostenibile a bilancio di CR7 per intenderci. Mi aspetto che nel caso l'Inter faccia un tentativo serio. La loro ambizione, neanche troppo nascosta, è quella di raggiungere la Juve il prima possibile economicamente (fatturato) e sportivamente, quindi quale migliore occasione per mettere un turbo alla loro politica di espansione e copiare la stessa mossa che ha fatto la Juve con Ronaldo. Pure Messi, dal canto suo, potrebbe essere stimolato dal tornare a lanciare la sfida all'eterno rivale in un palcoscenico diverso per la prima volta, anche se solo per una stagione.
  5. Se la crescita su IG è stata eccezionale e continua ad attestarsi su ottimi numeri tutt'ora, invece su Facebook i dati sono deludenti. Dal post Ronaldo siamo passati da 32 a 40 milioni, mentre l'Inter addirittura è passata dai 10 milioni di giugno 2018 ai 24 milioni di oggi. E il trend non sembra cambiare attualmente: l'Inter viaggia alla media di 770mila nuovi like giornalieri, la Juventus 210 mila. Va riconosciuto che Inter Media House sta svolgendo un lavoro eccezionale.
  6. Siamo davanti a tutti i club NBA e neanche di poco, per darti un'idea il team con più seguaci sono i Lakers, con 14 milioni di follower IG (1/3 della Juve) e 40 milioni complessivi tra tutti i principali social (la Juve quasi 100 milioni). Addirittura siamo vicini allo stesso brand NBA (49 milioni su IG vs 40 nostri) e lo superiamo leggermente su FB (38 milioni vs 40 nostri).
  7. Su Instagram siamo terzi al mondo tra i club di calcio, abbiamo scavalcato da tempo lo United, che invece ci resta davanti comprendendo tutti i social (FB, IG, TW, YT).
  8. Anche se sono parole di un nostro tesserato, non so cosa avrebbero a che fare con la Juventus. Sposto in altra sezione.
  9. A me Sarri non piace, ma i risultati ad oggi non giustificano un suo esonero, o comunque già una valutazione seria sul suo futuro per la prossima stagione. È primo in campionato con una media punti in linea con la Juve di questi 8 anni (20 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte, 92 punti di proiezione finale). È agli ottavi di Champions dopo un girone dominato con 16 punti (punteggio mai raggiunto né da Conte né da Allegri), ha perso malamente l'andata ma c'è comunque un ritorno. In C.Italia ha raggiunto comunque la finale e l'ha persa ai rigori. Il gioco lascia perplessi tanto quanto quello di Allegri negli ultimi tempi, anche se per motivi diversi. E per responsabilità non tutte loro. Penso che per essere veramente a rischio dovrebbe succedere un casino nei prossimi 2 mesi, perdere lo scudetto e uscire con il Lione. Ma anche in quel caso troverei difficile che la società torni indietro: hanno sempre detto che un tecnico come Sarri si valuta su un arco triennale, e poi ha un contratto di ancora 2 anni nemmeno da ridere. Non siamo minimamente nella condizione di regalare al bilancio 26 milioni lordi, né lui è facile che si trovi un'altra squadra in Italia visto che Inter e Napoli sono verosimilmente contente di Conte e Gattuso, il Milan ha scelto Rangnick e la Roma se Fonseca raggiunge la Champions lo conferma sicuramente. All'estero per ragioni familiari non ci va più.
  10. Se dobbiamo estraniarci dalle prestazioni e basarci solo sui risultati fin qui ottenuti, che comunque forniscono solo un quadro parziale della stagione, non sono stati poi così scadenti, o perlomeno sono abbastanza in linea con la Juve degli anni passati. Faccio notare: - 20 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte in campionato, media-punti 2,42 (meglio di tutti gli allenatori alla prima stagione sulla panchina della Juve, Lippi Capello Conte e Allegri compresi); - 5 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta in Champions (record di punti nel girone condiviso con Lippi e Capello); - Una finale comunque raggiunta in C.Italia e persa solo ai rigori (peraltro, ma non vuole essere una scusa, giocata con un format diverso dal solito, i supplementari teoricamente potevano favorirci data la maggior possibilità di ricambi e già recentemente ne abbiamo vinte 2 ai supplementari, quella 2015 con gol di Matri e quella 2016 con gol di Morata, si fosse passati direttamente ai rigori chissà come sarebbero finite vista la nostra tradizione tutt'altro che favorevole nelle lotterie); - Supercoppa persa ma va detto che la Juve negli ultimi anni ne ha perse tante anche con altri allenatori. I risultati oggi non possono giustificare un esonero dell'allenatore, ma è chiaro che il prosieguo del campionato e della Champions decreteranno i giudizi finali. Sulle prestazioni invece già si potrebbe dire di più, perché se la Juve di Allegri gli ultimi tempi dava l'idea di essere troppo abulica e approssimativa, quella di Sarri è un sostanziale "vorrei ma non posso", e non si sa se finisce per essere addirittura peggio. La volontà di imprimere un cambio di mentalità è ravvisabile in alcuni concetti anche apprezzabili (il tentativo di pressare più alti che in passato, di avere un controllo superiore della partita con una gestione della palla molto più ricercata e insistita nella metà campo avversaria) ma ci siamo raggomitolati su di essi mostrando più di una volta, anzi direi troppo spesso, una preoccupante incapacità di arrivare al dunque. La fiducia, o meglio la speranza, è quindi che l'allenatore prima trovi dei compromessi per chiudere comunque questa stagione nella maniera migliore possibile (come accaduto a sprazzi finora, vedi vs Inter), e la società poi faccia il suo dovere per risolvere i principali equivoci della rosa, che di certo non possono essere affibbiati a Sarri. Bisogna comprare gol, detto in maniera cruda: gol in attacco con una punta e un terzo più prolifico, che sia un esterno o un trequartista, e gol a centrocampo, con interni che partecipino di più negli ultimi metri.
  11. The Italian Giants

    Vendo Hurrà Juventus in PDF annate singole o completa

    Spostato in sezione adatta
  12. The Italian Giants

    Juventus - Milan 0-0, commenti post partita

    Contava andare in finale e lo abbiamo fatto. Incominciare con il primo dei tre trofei sarebbe una bella scarica di adrenalina per il campionato. Per il resto, per quanto tutte le valutazioni debbano essere contestualizzate al momento particolare, è la stessa Juve che abbiamo lasciato 3 mesi fa, stessi problemi, stessi equivoci. Possesso palla sterile con i soliti passaggini e triangolini in fazzoletti di campo, preparazione delle azioni infinite, area di rigore svuotata e intesa pessima tra tutti gli attori offensivi, zero inserimenti e man forte dalle mezz'ali. Dietro siamo riusciti a concedere uno vs uno pericolosi e i soliti svarioni su palla inattiva anche contro un Milan in 10 e privo di tutti i suoi pezzi da 90. Così non va, ma speriamo già da mercoledì prossimo di avere altre risposte e soprattutto di alzare la Coppa.
  13. Sarà anche in recessione ma non si possono escludere del tutto nuove ondate a luglio seppur di minore entità e comunque uno uno può sempre uscire, perché c'è da considerare il fattore asintomatici. I numeri su cui ci basiamo oggi riguardano i sintomatici, i calciatori e i componenti degli staff non lo sono e quindi più tamponi a tappeto = più possibilità di beccarne uno. La verità è che essere appesi a questa norma sulla quarantena è una vergogna.
  14. Dubito alquanto. Basta un asintomatico per bloccare tutto il campionato. Uno soltanto. Il piano B è in realtà il piano A.
  15. Quindi se per puro caso si andasse avanti fino a 3 giornate dalla fine, poi si fosse costretti a fermarsi causa nuova ondata di contagi, e mettiamo pure che la Juve o la Lazio nel frattempo si siano portati a +8 ma non matematicamente campioni per 1 punto mancante, sarebbe giusto non assegnare il titolo? Sarebbe una scelta da manicomio.
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