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Adelchi

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  1. Beh, però proviamo a riflettere un secondo. Cancelo è un giocatore del Valencia. Il Valencia lo cede in prestito all'Inter, che non lo riscatta. Arriva la Juve e lo compra dal Valencia a titolo definitivo. Come l'acquisto è stato definito e ufficializzato, esce la dichiarazione dell'allenatore del Valencia "non ci aveva mai convinto". Alla Juve fa solo un anno e in estate viene ceduto al Manchester City. Al Manchester City non gioca praticamente mai e Guardiola addirittura arriva a rilasciare queste dichiarazioni. Cioè queste sono 4 bocciature consecutive da parte di quattro squadre diverse che non hanno creduto in lui. Un motivo ci sarà. La verità è che Cancelo è stato considerato, in un contesto in cui la Juve è ancora praticamente obbligata a finanziarsi attraverso il player trading e le plusvalenze, un giocatore assolutamente cedibile. Il City probabilmente era alla ricerca di un terzino destro e, dato che Cancelo ha comunque dimostrato di avere potenziale tecnico, ha provato ad investire su di lui. Il prezzo era necessariamente alto perché era stato pagato 40 milioni soltanto un anno prima. Secondo me si è trattato semplicmente di uno scambio tra epurati, i cui prezzi sono stati stabiliti semplicemente per esigenze di conto economico (bella plusvalenzona per entrambe le società), magari nella speranza da parte di entrambe le società nel "miracolo" che il cambio di squadra, ambiente, e allenatore e quant'altro potesse rigenerare uno dei due giocatori. Di certo provoca chi scrive che è stato un capolavoro di Paratici, ma non è stato nemmeno lo scempio di cui tanti parlano, perché ripeto, se Cancelo fosse davvero tutto sto fenomeno dovreste rendere conto delle 4 bocciature tencniche consecutive, ptaricamente non lo vuole nessuno sto qua. Alla fine è andata bene a noi, che in questa situazione, oltre ad averci guadagnato dal punto di vista economico, abbiamo potuto fare la felice scoperta del Cuadrado terzino, che nel complesso,. ossia sommando contributo offensivo e difensivo, è in questo momento un terzino destro nettamente superiore a Cancelo.
  2. Ok però in questo momento, con Rmasey e Douglas Costa non ancora al 100%, nel 4-3-1-2 è praticamente una soluzione obbligata. L'unica alternativa sarebbe il tridente Ronaldo-Higuain-Dybala, ma meglio concedergli del riposo per averli in Champions.
  3. Adelchi

    Podio dei gol più belli della nostra storia

    Ho ancora i brividi per quella partita, gol in cui l'assist è più spettacolare del gol stesso. A me invece è sempre rimasto impresso questo di Zidane con la Reggina:
  4. Adelchi

    Podio dei gol più belli della nostra storia

    Ok, allora mi fido della tua conoscenza della storia della Juve dato che sei stato testimone diretto di quel periodo che noi invece abbiamo vissuto soltanto attraverso i video d'annata e i racconti dei nostri padri e dei nostri fratelli maggiori. Effettivamente arrivarono in quel periodo le prima grandi vittorie inernazionali per la Juve e fino a Platini ci fu soltanto uno juventino insignito del pallone d'oro, ossia Sivori. Inoltre ora che mi ci fai riflettere, è vero che sono due grandi Juventus a confronto, ma era molto più Platini quella degli anni 80 che non di Del Piero quella degli anni 90, che nei vari cicli vincenti ha sempre avuto una leadership condivisa, nei primissimi anni con Baggio, Vialli e Ravanelli, e subito dopo con Zidane che gli rubò la scena vincendo il pallone d'oro del 1998.
  5. Adelchi

    Podio dei gol più belli della nostra storia

    No dai, sei uno degli utenti che stimo di più, capisco l'affetto per quelli della tua generazione per le Roi, sicuramente un giocatore con più classe e più estetico di Del Piero, anche del primo Del Piero, però con quel Del Piero la Juve fece: - in Italia 4 scudetti in 6 anni, una coppa Italia e due supercoppe - in Europa infilammo questa sequenza: finale Uefa, vittoria Champions, finale Champions, finale Champions, semifinale Champions + supercoppa europea e intercontinentale con gol in entrambe le manifestazioni La Juve di metà anni '90 resta tutt'ora la più dominante di sempre. Con un po' più di fortuna nelle finali si sarebbe parlato della Juve di Lippi come del Milan di Sacchi
  6. Adelchi

    Juventus, gli scudetti sono 39

    In parte sono d'accordo con chi dice che per la Juve sarebbe una richiesta che lascia già il tempo che trova, però andrebbe fatto per due motivi: - per una questione di verità storica, andrebbe quanto meno accertato, magari sulla base di documenti,, perché non siano stati assrgnati alla Juve. Cioè, sembra un'assurdutà: in entrambe le situazioni lo hanno assegnato in quello in cui non ha giocato la Juve, nel 1922 addirittura sono stati conteggiati tutti e due. - per il gusto di veder rosicare gli antijuventini: è da 13 anni che ci dicono "non potete fare il * che vi pare, dovete attenervi al conteggio ufficiale della federazione, non potete esporre nel vostro stadio una numerazione che è in contrasto con delle sentenze! vergogna!" Bene, se un domani dovesse uscire la notizia che la Juve ora ha ufficialmente 37 scudetti perché la FIGC gli ha riconosciuto quelli del 1908 e del 1909, sarò l' ad aspettare al varco tutte i prescritti, gli zozzoneri, i ciucchi, i lividi e compagnia e voglio vedere se andranno avanti a predicare il medesimo rispetto per le sentenze e i regolamenti ufficiali che vanno predicando da ormai più di un decennio.
  7. Tra l'altro io la prima maledetta che abbia mai visto, l'ho vista tirare proprio ad Alex in un Bologna - Juventus 1-3 stagione 1997/98, nonostante poi come tipo di conlclusione sia stata associata più a Pirlo che a Del Piero. E non fu l'unica, ricordo anche una maledetta in Champions con il Rapid Vienna e una con lo Zenith. Di Del piero poi ricordo anche tantissime punizioni calciate di desto a giro ma da destra, molte delle quali stranamente concentrate nel biennio 2001-2003, ad esempio in campionato con il Venezia e in Champions con Celtic, Porto e l'anno successivo contro il Newcastle. Poi come dici tu sottolinerei anche il range di distanze dalla porta che era in grado di coprire con la classica di destro a giro, da quelle tirate a ridosso dell'area di rigore, di cui abbiamo perso il conto, a quelle invece segnate da distanza considerevole, come contro la Roma nella stagione 2008/2009. Ma c'è un altro elemento che andrebbe sottolineato del Del Piero specialista del calcio di punizione: non è tanto la qualità che lo innalza da un Platini o da un Baggio, quanto il peso. In Champions ad esempio mi basterebbe citare quella nei quarti di finale con il Real nel 1996 o quella in semifinale con il Monaco l'anno successivo. In campionato ricordiamo tutti quella contro l'Inter a San Siro nel 2005/2006, praticamete il gol scudetto, o quella contro la Lazio nel 2011/2012.
  8. Sì ma conta esattamente come l'espolsività e la reattività di un portiere anni 80 e di uno che ha giocato 20 25 anni dopo. I dati fisici che fanno registrare gli atleti di oggi, soprattutto nello sport di squadra dove la preparazione atletica ha assunto un peso specifico sempre più importante, sono tali da umiliare un atleta di 25 30 anni prima. Ovviamente si parla di media. Prendete solo il campionato di basket italiano, inteso come Serie A1: quando ho iniziato a seguirlo a metà anni 90, vedere una schiacciata era un episodio abbastanza raro. Ora si vedo delle schiacciate impressionanti. Se si vogliono prendere in considerazioni certe variabili, come il pallone più pesante o la barriera più vicina, allora non bisogna considerare solo quelle che fanno comodo per avvaloorare la prorpria tesi e sottacere le altre: un portiere di oggi ha una esplosività e una reattività in media estremamente più elevata rispetto ad un pari ruolo di 30 anni prima, e quindi copre lo specchio della porta in modo più efficace. Per non parlare della tecnica, oggi sono stati introdotte tecniche di allenamento molto più specifiche per lavorare sulla reattività, ad esempio calciare contro oggetti che causano deviazioni imprevedibili del pallone.
  9. Vabbeh ma che c'entra. Allora ti potrei dire che ha segnato a dei portieri che avranno avuto 30 cm di elevazione.
  10. Come specialista nei calci di punizioni, assolutamente Del Piero, sia per la varietà (non solo la classica a giro da sinistra, ma anche da destra come in Juve - Venezia 4-0, con la maledettoa come in Bologna 1 - 3 Juventus 1997/98, o in Juve Zenith 1-0 2008/09, con il Rapid nel 2005/06) e soprattutto per il PESO (con il Real nei quarti di Champions 1995/96, con il Monaco in semifinale nel 1997/98, gol decisivi per lo scudetto come con l'Inter nel 2005/06 o contro la Lazio nel 2011/12).
  11. Adelchi

    Juventus, gli scudetti sono 39

    In realtà pretenderli non significherebbe toglierli alla Pro Vercelli, perché si potrebbe agire come nel 1922 in cui furono assegnati due scudetti, uno alla Novese e uno alla Pro Vercelli. Quindi se questa decisione facesse giurisprudenza, dovrebbero assegnarcene due senza toglierne nessuno alla Pro Vercelli.
  12. Adelchi

    Record ricavi a 621 mln ma nessuno ne parla...

    Certamente, c'è plusvalenza e plusvalenza. Alcune sono palesemente delle valutazioni gonfiate per sistemare il conto economico, Pellegrini-Spinazzola è solo l'ultimo esempio. Ovviamente gestendo i giovani calciatori si fanno entrambi i tipi di operazione. Quello che voglio dire è che sta storia ha un po' rotto, perché sono10anni che la Juve fa ricavi sistematicamente ricorrendo al player trading e una tendenza che prosegue per 10 anni è ormai strutturale. Se un management intelligente ha deciso di ricorrere al player trading (e intendo soprattutto quello relativo ai giovani che si comprano, si mandano in prestito per qualche anno, e si rivendono rivalutati) per restare competitiva sul piano internazionale aspettando che si cresca anche nelle altre fonti di ricavo più tradizionali (ricavi commerciali, ricavi da stadio etc.), ben venga, perché il piano sta funzionando alla perfezione, nel senso che siamo ormai stabilmente tra le prime 8 squadre d'Europa (quarti Champions, Semifinale Europa League, Finale Champions, ottavi Champions, finale Champions, quarti Champions, quarti Champions).
  13. Adelchi

    Record ricavi a 621 mln ma nessuno ne parla...

    Vabbeh, normali...io dico che sono distinzioni arbitrarie. Perché un conto è se parliamo di ricavi non caratteristici tipo ricavare 3 milioni per una società sportiva magari dalla vendita di un immobile, ma a me ormai sembra assurdo non considerare il player trading, e le plusvalenze che ne derivano, una fonte di ricavo non caratteristica o non strutturale per una squadra di calcio. Provo a farvi una domanda: ma secondo voi i settori giovanili a cosa servono?
  14. Adelchi

    VIDEO Tutto il Sarriball di Inter-Juve 1-2

    Io sono un "sarriano" entusiasta senza però al tempo stesso essere mai stato un detrattore di Allegri, anzi, tutt'altro, l'ho sostenuto sin dall'annuncio e qua dentro, quelli già iscritti nel 2015 se lo ricorderanno, eravamo una piccola minoranza quel giorno. Peccato che non ci siano più i post dell'epoca in cronologia, perché adesso Allegri sembra godere di un sostegno plebiscitario, mentre quell'estate gliene dissero di tutti i colori. Detto questo, il giudizio su Allegri va assolutamente corretto prima che si perda la memoria storica su quello che ha fatto. SBAGLIANO i suoi critici più feroci che delirano intorno a presunti 5 anni di non gioco e di noia mortale, SBAGLIANO i suoi fedelissimi a rimpiangerlo, non notando la differenza tra i PRIMI 3 ANNI DI ALLEGRI E GLI ULTIMI 2. C'è stato un abisso tra i primi 3 anni e gli ultimi due di Allegri. Nei primi 3 anni la Juve giocava a calcio, eccome, pur non avendo mai ambito al dominio del gioco, riusciva ad alternare fasi in cui ci si difendeva ordinatamente sotto la linea della palla, a fasi in cui esibiva un palleggio prolungato o di una certa intensità. Di gol molto belli ne abbiamo visti con Allegri, dal gol di Higuain su assist di tacco di Dani Alves in semifinale col Monaco alla ragnatela di passaggi che portò al gol contro il Real sempre in semifinale di Champions, con Morata pronto a ribadire in rete la respinta di Casillas sul tiro di Tevez. Ma è innegabile che negli utlmi 2 anni, soprattutto l'ultimo, Allegri sia diventato sempre più vittima delle sue scelte troppo conservative e speculative. Anche a me è capitato in questo ultimo anno di distrarmi e di iniziare a fare altro, proprio perché le partite erano davvero troppo noiose. Allegri secondo me, ma credo come molti altri allenatori nella sua situazione, ha iniziato a farsi ingolosire troppo dal numero di scudetti che avrebbe potuto vincere in caso di una lunga permanenza alla Juve e, avendo una squadra nettamente superiore nei singoli rispetto alle altre compagini, ha capito che bastava rischiare poco o nulla e che intanto alla fine i suoi avrebbero trovato un modo per portarla a casa. In campionato, in Champions si prende quello che viene. Rischio zero, squadra bloccata, pochissimi movimenti senza palla per non rischiare mai di farsi trovare fuori posizione in caso di transizione avversaria. Vorrei portare una osservazione a sostegno della mia tesi: la Juve di Allegri ha comunque avuto ancora 3 grandissimi squilli anche negli ultimi 2 anni: - Tottenham - Juventus 1-2 - Real Madrid - Juventus 1-3 - Juventus - Atletico Madrid 3-0 Sapete cosa hanno in comune queste tre partite? Che le abbiamo giocate praticamente da eliminati, erano partite da dentro fuori, in cui non si poteva speculare o aspettare l'avversario, ma caricare sin da subito a testa bassa. Quando dico che Allegri è stato vittima anzitutto di se stesso intendo proprio questo: perché non si è reso conto del grande calcio che avrebbe potuto ancora offrire e queste tre partite ne sono state un saggio. La società ha giustamente capito il rischio che stavamo correndo. A momenti la gente non scende più nemmeno a festeggiare lo scudetto in strada da tanto ci abbiamo fatto l'abitudine. Le partite diventano noiose, molti juventini dicevano che gli capitava di smettere di guardarle. Serviva riportare entusiasmo. Se la vittoria di per sé non basta più a suscitare un entusiasmo enorme nei tifosi, occorre cambiare il modo in cui si vince. Intanto lo scudetto nei loro calcoli dovremmo avere ottime chances di vincerlo nonostante un cambio rischioso in panchina e la vittoria in Champions non era garantita né da Allegri né da Sarri né da qualsiasi altro allenatore su questa terra, ci sono troppe variabili. Secondo me l'idea di provare a vincere giocando bene è anche un progetto commerciale, c'è dietro l'idea del modello Barcellona che viene ritenuto un format più appetibile per attirare nuovi fans nei nuovi mercati.
  15. Biennale immediato per Cuadrado, se con Sarri è questo non vedo altri terzini destri migliori in circolazione
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