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stewie B e W

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  1. Si certo, come no. Oggi sarebbero a spiegarci che Kalulu ha messo la mano e anche se bastoni accentua viene punito il gesto, la mimica o quale altro termine di sto * si inventeranno per giustificare certe porcate, o che il var non può intervenire perché “comunque c’è la mano di Kalulu”. Calcio da burocrati in malafede.
  2. Ma certo che è istinto di sopravvivenza. Dopo 8 anni ancora si parla del mancato giallo a pjanic, con Orsato che non è stato più neanche mandato ad arbitrare l’Inter: ma ad un arbitro, chi gliela fa fare? E si attacchino al * pure i tifosi delle altre squadre, che ora sono esplosi in una ridicola solidarietà collettiva, perché è (anche) colpa loro.
  3. Sul doppio giallo il var non può intervenire, però io vorrei capire perché non interviene sul rigore di McKennie. Che * vuol dire “contatto di gioco”? Perché, non sono tutti di gioco i contatti?
  4. Comunque, mi fa arrabbiare anche l’atteggiamento della squadra. Dopo una decisione come quella di ieri su Kalulu, l’arbitro doveva essere accerchiato a ogni fischio nel secondo tempo. Con quel metro di giudizio l’Inter doveva essere sommersa dai gialli, visto che c’è stato un momento della partita in cui ricorrevano al fallo sistematico sul giocatore nostro in uscita. Sul rigore non dato a McKennie, non si deve giocare più per almeno un minuto, devi buttare la palla fuori e mettere pressione all’arbitro. Mi spiace dirlo, ma in Italia non c’è altro modo di fare calcio e bisogna adeguarsi.
  5. No, il principale colpevole è l’arbitro invece. Ci ha messo letteralmente due secondi a buttare fuori Kalulu, era una decisione importante, da non prendere così velocemente. Sembrava non vedesse l’ora, non ci può stare assolutamente perché è vero che Bastoni “inganna” l’arbitro ma se puntualmente gliele fischiano tutte te la puoi prendere con il giocatore fino ad un certo punto. Lì un arbitro con gli attributi butta fuori Bastoni, uno di esperienza, sgamato e capace fischia solo fallo per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, un arbitro condizionato butta fuori Kalulu. Condizionato, perché non saprei quale altro aggettivo usare.
  6. Discorso che non sta in piedi. Difficile valutare per l’arbitro in campo magari, visto che ormai di prendersi la responsabilità non se ne parla proprio, ma se chi è al var liquida la questione in tre secondi perché non ci vuole perdere tempo… come il gol annullato con la salernitana, ci hanno messo 20 secondi a togliere il gol partita senza prendersi la briga di verificare tutto come in (praticamente) tutte le altre situazioni. Questa è sudditanza psicologica, inutile nascondersi: nessun complotto, e ci mancherebbe altro, però fischiare a favore della Juve è molto difficile. Specie se tua moglie deve fare la spesa a Napoli in tranquillità.
  7. Giocatore che è chiamato a fare lo step finale, deve alzare il livello dei numeri e deve migliorare in concretezza. D’altronde, se segnasse già una decina di gol a stagione, non giocherebbe alla Juve e neanche in serie a. Merce rara.
  8. Giocatore che è chiamato a fare lo step finale, deve alzare il livello dei numeri e deve migliorare in concretezza. D’altronde, se segnasse già una decina di gol a stagione, non giocherebbe alla Juve e neanche in serie a. Merce rara.
  9. stewie B e W

    Juventus - Lazio 2-2, commenti post partita

    Manca presenza in area, manca un’alternativa di gioco. Il medico (Spalletti) la diagnosi l’aveva fatta, c’è poco da dire.
  10. Non ci sono dubbi infatti. Nessun complotto, solo tanta sudditanza e dal loro punto di vista (di Maresca e Guida) chi gliela fa fare? Il problema è di chi manda due napoletani che hanno detto che non vogliono più dirigere le gare del Napoli per la serenità delle famiglie, ad arbitrare la Juve. È vergognoso, ma ancora più vergognoso che la società non si faccia sentire per tutelare il lavoro dei giocatori e dell’allenatore. Lo stile sabaudo di sto *, e poi mi devo arrabbiare io. Ma chi me la fa fare.
  11. Questo stile sabaudo di non lamentarsi mai dell’arbitro è ammirevole ma non porta a niente. Dopo una roba come quella di stasera bisogna lamentarsi, specialmente alla settimana che porta a Inter-Juve. Spiace dirlo, ma in Italia altri modi di fare calcio non ce ne sono.
  12. stewie B e W

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Juventus-Lazio

    Con anche l’assillo di non farcelo sapere sarebbe perfetto.
  13. E lo farà ancora, ancora e ancora. Classe superiore.
  14. stewie B e W

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    Anche la prima Juve di Conte era così. Io che la seguivo dallo stadio ricordo non so quante partite giocate ad un ritmo forsennato, con qualità, con voglia, con tante belle cose fatte bene ma con sto benedetto pallone che non entrava, eppure il pubblico lo sentiva che la squadra stava andando verso una specifica direzione e partecipava, si emozionava, applaudiva, tratteneva il fiato. Fortunatamente il tifo organizzato (e qui mi tocca ammetterlo) nella trasferta di Bergamo ha applaudito e cantato per la squadra che aveva appena perso 0-3, perché vincere è l’unica cosa che conta, ma quando non lo fai è meglio capire come non si è vinto piuttosto che frignare e sbattere i piedi per terra, solo perché vorresti sempre fare mezzo tiro in porta e vincere le partite per poter andare in ufficio il giorno dopo con l’aria del furbo che ha preso mazzate per 90 minuti ma ha portato a casa la pagnotta.
  15. stewie B e W

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    In base a come conviene
  16. Il focus del discorso si è spostato su altre cose oltre alle vittorie perché la Juve non vince niente di importante dal 2020. Dal 2021 ad oggi abbiamo raccolto due coppe Italia e una supercoppa, delle quali giustamente non si ricorda già più nessuno, indi per cui piazzarsi per piazzarsi è sempre meglio farlo avendo l’impressione di “costruire” qualcosa. Mi ripeto, è il motivo per cui io personalmente sono stato così critico con il secondo Allegri: non per il valore del tecnico, che non si può mai discutere, bensì perché la ritenevo una “scorciatoia” che diventa quasi inutile in una squadra che deve ripartire da zero. Il risultatismo è alla base di ogni giudizio, ma in tre stagioni in cui il concetto è stato esasperato non è che abbiamo fatto la conta dei titoli eh, e al termine di tre anni in cui ci si è “arrangiati” solo per piazzarsi tra le quattro eravamo punto e a capo. Tra l’altro l’arrivo di Spalletti, che è agli antipodi rispetto a quello che abbiamo visto nelle altre stagioni (la scorsa manco la considero, avevano dato la Juve in mano ad una specie di pazzoide calcistico) mette finalmente a nudo la Juve e le sue ambizioni: sempre per il piazzamento stiamo lottando, non è cambiato praticamente nulla nella dimensione dei traguardi da raggiungere, però, e c’è un però, il bluff di questa Juve andava scoperto non fosse altro perché ora inizia a sembrare chiaro cosa serve e cosa non serve.
  17. Non sono d’accordo, hanno vinto il campionato quando hanno avuto la squadra per vincerlo. Tra l’altro, nessuno di questi era nelle condizioni di poter aprire un ciclo vincente per provare a ripetersi: Sarri prese una Juve a fine corsa, Spalletti è scappato da Napoli perché non ne poteva più del presidente, che l’anno dopo infatti ne ha combinate più di Bertoldo, Inzaghi ha dovuto rimboccarsi le maniche con mercati a zero e raffazzonati creando valore e “inventandosi” il centrocampo con Chalanoglu che non era né carne né pesce e l’armeno che era una mezza punta sul viale del tramonto, Pioli ha vinto quando il gruppo dirigenziale del Milan aveva ancora un senso solo che poi sono stati fatti tutti fuori. Le circostanze vanno sempre analizzate, quelle che ti portano a vincere, a non vincere, a ripeterti o a non ripeterti ma se un allenatore vince uno scudetto è perché ha saputo tenere la barra dritta per un’intera stagione - visto che il campionato è una corsa a tappe - dimostrandosi, appunto, un vincente. Per me è sempre giusto dare meriti a chi vince e a chi è capace ad aprire un ciclo, però non lo è mai definire “non vincente” a priori chi non riesce a vincere o a ripetersi. Poi, sono opinioni, ma io credo che non sia oggettivo definire un allenatore che ha vinto come “non vincente”.
  18. La telenovela la fanno i giornali e quelli che li vanno dietro, Yildiz ha il contratto in scadenza nel 2029 e mesi fa Chiellini ha detto che stavano già parlando di rinnovo. I giornalisti romanzano, i tifosi però vanno a rimorchio eh.
  19. Avrà anche avuto degli innegabili meriti, che io non metto in discussione, ma a Torino spero di non vederlo più.
  20. stewie B e W

    Esordio per Boga e Holm: impressioni

    Per farsi un quarto d’ora ogni tanto vanno anche bene, semmai mancherebbero quei 3-4 elementi per poter avere una squadra composta da 14-15 “titolari”.
  21. Ma certo, i risultati sono alla base, sennò hai voglia a farsi le pippe con Locatelli che gioca più in verticale o con Kalulu rigenerato. Bisogna entrare nelle quattro e fare quanta più strada possibile in Champions, perché va bene che la Coppa Italia è una competizione insulsa (noi l’abbiamo vinta due anni fa ma già non se ne ricorda praticamente più nessuno) però uscire ai quarti e farsi sbattere fuori dal galatasaray non sarebbe una bella premessa su cui costruire una nuova stagione. Non bisogna mai nascondersi soltanto dietro a degli (comunque evidenti) miglioramenti, perché la Juve è un’altra cosa e così deve essere.
  22. Mi auguro di non vedere più seduto sulla panchina della Juve uno che sembrava stesse vincendo gli scudetti con l’atletico van goof con Buffon, Barzagli, Bonucci, Pirlo, Chiellini, Vidal, Marchisio, Tevez, Pogba
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