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wicked city

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  1. Bisogna prendere a schiaffi i giocatori se remano contro
  2. MERCATO OCCHI SU NDICKA DELL’EINTRACHT PUÒ ARRIVARE GIÀ A GENNAIO? Il difensore 23enne è in scadenza di contratto, i buoni rapporti tra i club potrebbero anticipare l’affare MA.GU. La Juve comincia a muoversi già per il futuro, sondando soprattutto il mercato dei difensori con il contratto in scadenza al 30 giugno 2023. Dopo Grimaldo del Benfica, che però sta trattando il possibile rinnovo con i portoghesi, ecco un altro nome forte: Evan Ndicka, francese classe 1999 dell’Eintracht Francofortegià avvicinato al Milan in estate. Polivalente Mancino, molto forte fisicamente e soprattutto adattabile in più posizioni. Ndicka dà il suo meglio da braccetto di sinistra nella difesa a tre, ma può essere impiegato anche da terzino sulla fascia e all’occorrenza da centrale in una retroguardia a quattro. Come detto, il suo contratto col club tedesco, con cui ha vinto l’ultima edizione dell’Europa League, terminerà a luglio. La Juve, che con l’Eintracht ha concluso ben due affari in estate (l’arrivo di Kostic e la cessione in prestito di Luca Pellegrini) potrebbe sfruttare i buoni rapporti per anticipare la concorrenza delle inglesi (Manchester United su tutte) e acquistare il cartellino di Ndicka a gennaio, pagando un piccolo indennizzo.
  3. stipendi di pogba,paredes e di maria io non capisco davvero da una parte parlano di riduzione monte ingaggi eppoi ingolfano con queste operazioni,boh.
  4. ATALANTA DIFENDERSI E RIPARTIRE.... PERCHÉ NO? La miglior difesa ce l’ha Gian Piero Gasperini. Sette giornate sono poche, esprimono qualcosa di temporaneo e nulla di definitivo, ma chi l’avrebbe mai detto che l’Atalanta gasperiniana, tutta assalti e contrassalti, pressing furioso e uno contro uno, avrebbe mutato pelle al punto di diventare la squadra più impermeabile del campionato? Nell’economia delle sette partite atalantine, quattro si sono chiuse con un “clean sheet”, a porta inviolata: solo il Sassuolo ha fatto altrettanto. L’attenzione difensiva, unita alla possibilità di lavorare tutte le settimane senza il dispendio psico-energetico delle eurocoppe, può portare l’Atalanta molto lontano. Già è capolista assieme al Napoli e non è detto che non ci resti ancora per un po’. Gasperini deve aver fatto due conti con se stesso. È arrivato al settimo anno di Atalanta e si ritrova con una bacheca piena di elogi e di attestati di stima, ma senza un titolo. Gli encomi ingialliscono, i trofei restano a perenne memoria. Forse Gasp ha fatto un compromesso con se stesso: minor integralismo, maggior cura dei dettagli in difesa, ripartenze lunghe. Hai visto mai che uno scudetto in stile Verona ‘85 non possa ridiventare realtà. LAZIO CHE SORPRESA IL BARICENTRO È MOLTO BASSO Si nasce rivoluzionari e si diventa calcolatori. L’esperienza alla Juve ha cambiato Sarri più di quanto lui abbia inciso sulla Juve. A Torino ha vinto uno scudetto e deve aver capito che per vincere bisogna smussare se stessi e mediare. Alla Lazio di “sarrismo” se ne è visto poco. Nella stagione scorsa Sarri ha surfato sull’onda lunga del calcio di Simone Inzaghi, suo predecessore, anche perché aveva ereditato più mo meno in toto la squadra inzaghiana. Quest’anno il canovaccio non è cambiato di molto, il “Sarri-ball”, che aveva folgorato i tifosi del Chelsea, continua a latitare. Dicesi “Sarri-ball” un giro-palla rapido, verticale, votato all’attacco. Sarri è diventato un contropiedista, come Gasperini non disdegna più le ripartenze di lungo respiro. La Lazio mantiene un baricentro medio molto basso a 48,1 metri, orrore per chi al Napoli teorizzava la presa del Palazzo con la sfrontatezza. Appena cinque i gol subiti in 7 giornate, cosa che alla Lazio non capitava dalla Serie A 2001-02, quando l’allenatore Dino Zoff venne sostituito con Zaccheroni dopo tre pareggi nelle prime tre giornate, di cui due 0-0. Sarri quasi come Zoff, principe dell’italianismo. Aiuto. NAPOLI DIFFICILE ANCHE SCOCCARE TIRI VERSO MERET Il Napoli emana una certa perfezione statistica. Secondo i calcoli delle occasioni concesse agli avversari, nelle prima sette giornate avrebbe dovuto subire 5,1 gol. Sono gli ormai famosi “expected goals” nella versione “contro”, si determinano in base a quello che si è sofferto in termini di tiri e di opportunità altrui. Il Napoli nella virtualità avrebbe dovuto prendere 5,1 reti e nella realtà ne ha incassati cinque tondi, di cui due al debutto contro il Verona. Altro dato: il Napoli ha ricevuto 69 tiri contro, soltanto la Fiorentina ha fatto meglio (62). Spalletti è il meno trasformista del terzetto, perché è sempre stato molto attento all’equilibrio complessivo. Bel gioco, sì, senza perdere la compattezza. Un anno fa, dopo sette giornate, il suo Napoli di gol ne aveva mandati giù tre, due di meno. In estate però è stato venduto Koulibaly, il bastione difensivo, e impressiona come Kim, il coreano acquistato per sostituirlo, si sia già calato nei meccanismi. Il trasformismo di Spalletti si manifesta più avanti, tra centrocampo e attacco, settori in cui l’allenatore è abile a inventarsi sempre qualcosa. Quest’anno, per esempio, va forte Zielinski come trequartista a scomparsa.DI SEBASTIANO VERNAZZA gazzetta
  5. come marotta sta gestendo la situazione skriniar possiamo dire che è finito anche lui,se ne devono andare queste cariatidi del calcio
  6. wicked city

    UEFA Nations League, Ungheria-Italia 0-2 (Raspadori, Dimarco)

    A noi oltre a rigore espulsione davano anche contro dei tiri liberi basket
  7. wicked city

    UEFA Nations League, Ungheria-Italia 0-2 (Raspadori, Dimarco)

    😂 Vista questa formazione al mondiale avremmo vinto a mani basse
  8. Va bene però almeno che postino un video insieme su Instagram dove si mostrano dispiaciuti.
  9. Miretti se impara a passare il pallone tra le linee può valere 50mln nel giro di un paio di anni
  10. Ma sapendo come ragiona agnelli,penso che Inzaghi sia di quelli non top il suo preferito perché ha già guidato una squadra che lotta per lo scudetto mentre i vari italiano e Dionisi no.per gli stranieri vedo favorito deschamps.in generale con agnelli a scegliere allenatore è meglio tenersi allegri.
  11. Purtroppo la società spera in esonero di Inzaghi per accaparrarselo
  12. Juric maleducato e manesco va bene per il Napoli
  13. wicked city

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    noooo che poi ci fanno i cross e lo sovrastano sul primo palo
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