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zebra67

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  1. Io potrei citarti episodi in cui abbiamo raddrizzato al 90' partite che meritavamo di perdere o pareggiare, il primo tempo con l'Inter quando potevamo essere sotto 6-0, e magari evidenziarti che un episodio c.d. sfortunato, in partite in cui subisci 28 tiri e almeno altre 4 occasioni atalantine non trasformate in gol per un nonnulla, equivale un pò a un mirror climbing, ma mi sembrano discorsi sterili, è sufficiente dire che tu pensi che la Juve di quest'anno è stata sfortunata, mentre a mio avviso non lo è stata.
  2. E infatti ho usato l'espressione de gustibus, perché c'è chi li apprezza, pare... Io di Retegui apprezzo lo spirito combattivo, ma per dimostrarsi superiore a Vlahovic dovrà iniziare a segnare con i ritmi di questa stagione e con maglie ben più pesanti addosso.
  3. L'opera di risanamento era già iniziata lo scorso anno (2023/24), quando sostanzialmente si saltarono le due sessioni di mercato in entrata e quando ci fu la rinuncia a Paredes, Di Maria, Bonucci e Cuadrado (quasi 20 milioni netti di ingaggi). Poi, sulla base di una annata considerata insoddisfacente come risultati, nonostante la politica risparmiosa, fu deciso di avvicendare anche l'allenatore, che aveva un ingaggio esoso. Nell'estate 2024, oltre a chiamare un allenatore con ingaggio parecchio più basso (3,5 netti + bonus), è stata fatta una campagna acquisti importante, che oltre a due acquisti-monstre a titolo definitivo (Koop e Luiz) per un totale di quasi 110 milioni, ha previsto altre mosse vincolanti (prestiti con obblighi di riscatto), come Di Gregorio e Gonzalez , che, tra cifra già sborsata per il prestito, oneri accessori e somma pattuita per il riscatto obbligatorio, sono altri 60 milioni. In inverno, un altro acquisto definitivo sui 15 milioni (A. Costa) e un altro obbligo di riscatto (Kelly, sui 20 milioni). Dire che finora è stato fatto un buon lavoro quando la squadra ha addirittura perso competitività rispetto all'anno prima nonostante due sessioni di mercato assai dispendiose, non mi sembra appagante per il tifoso. Potrà compiacere Scanavino, ma non soddisfa il tifoso. Mi aspetto ben altro da Giuntoli, a partire da luglio.
  4. Sicuramente il baricentro era più basso, cosa che aveva i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Oggi contro avversari che pressano come la Lazio di quel giorno, prendiamo imbarcate, lo scorso anno a volte aspettavamo il momento giusto per farli scoprire e colpirli. Non a caso, anche in quella partita, lo squilibrio fra tiri in porta loro e nostri fu minimo, mentre in Atalanta-Juve di 3 settimane fa è stato un massacro... Farebbe molto bene a non operare stravolgimenti. Sul possesso palla, preferirei però che non esagerasse. Si può fare una partita propositiva anche senza il 65-70% di possesso palla, specie se si dimostra sterile come molte volte accaduto in questa stagione. Mah, a parte la voce infortuni, sulla quale siamo stati in effetti sfortunati, non ho visto grossi crediti da parte nostra con la dea bendata, anzi a volte abbiamo evitato ulteriori punti persi grazie a circostanze semimiracolose, tipo clamorose palle gol sbagliate dagli avversari. E anche l'immediata ricerca della verticalizzazione che hai citato nel tuo post, lo rende simile a Gasperini.
  5. Dove hai letto che per Koopmeiners e Luiz ho usato il metro dei gol fatti? Io ho scritto che non hanno dato quasi nulla alla causa o un'espressione simile. E le pagelle dei giornali e la disapprovazione dei tifosi mi sembra confermino questo giudizio, anche se tra l'altro erano stati presi ANCHE per rendere più produttivo il nostro centrocampo in termini di gol. Da tifoso mi auguro che i due sopra citati si riprendano. Ad oggi è complicato ricavare una grossa cifra, ma 12 milioni sono lo stipendio che andrebbe a prendere nell'ultimo anno e non è detto che all'acquirente chiederebbe la stessa cifra. Anche Rabiot, Chiesa, e rima di loro Dybala, avevano determinate aspirazioni stipendiali che però, visto che non c'era esattamente un'asta nei loro confronti, sono state ridimensionate. Anche in questo caso bisognerebbe vedere a quali cifre riusciremmo a piazzarlo/i, e comunque cedere uno dei giocatori sui quali si fondava la rinascita e che ha assorbito da solo il 25% del mercato estivo, dopo una sola stagione, sarebbe ugualmente un fallimento.
  6. Ricordo che quando fu chiamato alla Lazio, poco dopo ci fu la partita nostalgica contro la Juve. In quell'occasione, ricordo nitidamente 50-55' di pressing asfissiante della Lazio, che ci aggrediva in ogni zona e, riconquistata palla, aveva una manovra fluida. Ciònonostante segnarono solo al 93', in quanto il neoentrato Sekulov (sparito dai radar) perse l'uomo sul secondo palo
  7. Se avessero scelto lui me ne sarei fatta tranquillamente una ragione, perché credo avrebbe potuto far bene, che è quello che mi interessa maggiormente. Vedremo se in estate rispunterà il suo nome (anche se a questo punto spero che Tudor faccia bene e abbia chance di riconferma).
  8. Comunque ho l'idea che da quando è stato partorito il progetto Superlega a quando AA si è dimesso, il nostro ex Presidente si sia interessato quasi solo del progetto di riforma completa del calcio e si sia distaccato quasi totalmente dalle vicende bianconere, delegando ad altri, che di conseguenza sono i maggiori responsabili diretti delle scelte sbagliate.
  9. Sì, ho usato appositamente il termine sbarbatelli proprio per indicare che non era composta da giocatori di lunga esperienza ma nemmeno da sprovveduti pescati nella nostra Primavera. Per dire, uno che sicuramente è giovanissimo (Conceicao) ha esordito in CL nel 2020/21 ed è arrivato alla juve che aveva già maturato 12 presenze in quella manifestazione. Squadra giovane come età media, ma negli ultimi tempi Motta ha cercato sicurezze nei più esperti. Totalmente d'accordo, infatti ho fatto la triste constatazione che tramontata la BBC e andati via in vari momenti gli Higuain e i Ronaldo, di "campione" abbiamo avuto solo un Di Maria sul viale del tramonto e concentrato sugli imminenti Mondiali, ultima occasione della carriera (sfruttata).
  10. zebra67

    Di Gregorio o Perin

    Le gerarchie resteranno immutate fino a fine stagione, poi Perin farà le sue riflessioni e deciderà se rimanere o meno alla Juventus. Non è il principale dei problemi, al momento.
  11. Per quanto sia stato pagato uno sproposito, lui ha fatto 42 gol in 97 presenze con la Juve, in un'epoca storica molto difficile per i nostri colori, in cui molta gente ha fatto fatica. Mi auguro che le cose cambino nella prossima stagione, ma per ora Koop e Luiz sono costati quasi 110 milioni in due (quindi molto più di Dusan) e non hanno dato né dimostrato nulla.
  12. Come si dice in questi casi, "de gustibus non disputandum est", ma se per caso la Juve avesse ceduto Vlahovic la scorsa estate, sostituendolo con Retegui (reduce da un campionato con 7 gol in 29 presenze al Genoa), credo che sul forum si sarebbe parlato di ridimensionamento.
  13. Che Motta non abbia avuto campioni a disposizione, a differenza di Capello, è un dato di fatto, ma direi che è un bel pezzo che mancano i campioni alla Juve. E guarda caso i risultati sono stati la logica conseguenza. I campioni non li avevamo nemmeno nel 2023/24,. anzi, avevamo una squadra decisamente mediocre alla quale, per esigenze di settlement agreement, non sono stati nemmeno garantiti rinforzi sul mercato, a differenza di quella di quest'anno, che poteva contare sui soldi UEFA e quelli del Mondiale per club e ha potuto prendere uno dei migliori centrocampisti di A, uno dei migliori della Premier League e via discorrendo. Il problema principale, in coerenza con quanto dicevo negli anni scorsi, è costituito dalle scelte societarie sbagliate sotto ogni profilo. Poi è chiaro, gli allenatori ci hanno messo del loro (ma chi li ha chiamati, se non la dirigenza?) così pure i calciatori (scelti, comunque sempre dalla dirigenza, a volte in accordo con l'allenatore), ma le colpe maggiori sono da attribuire alla società. Quanto alla Juve di ragazzetti, va detto che dopo un promettente inizio in cui venivano lanciati i vari Mbangula, Rouhi, Savona, etc., alla fine a giocare con continuità sono rimasti i soli Yildiz e Mbangula. Gli altri hanno perso posizioni (talvolta anche causa infortuni) e la Juve di quest'ultima fase non era poi così composta da sbarbatelli, dato che schierava spesso Di Gregorio, Gatti, Kalulu, Kelly, Cambiaso, Gonzalez, Koopmeiners, Locatelli, McKennie, Kolo Muani, ovvero tutta gente dai 24-25 anni in su.
  14. Penso che stiamo dicendo concetti simili. Io ho scritto che è naturale che al primo allenamento, momento in cui ci si conosce, l'allenatore abbia un approccio di tipo motivazionale, che voglia spronare i giocatori, quindi il trafiletto ne è la logica conseguenza: sia se ha usato queste parole, sia se non le ha usate, si tratta di concetti assai verosimili, credibili. Che poi Repubblica, che è di GEDI quindi di Exor, funga da grancassa mediatica, è nell'ordine delle cose, ma anche i media di gruppi editoriali diversi usano grossomodo gli stessi concetti: "Siamo la Juventus, dimostriamo sul campo di essere degni di questa maglia”, il succo delle prime parole alla squadra (presente anche Giuntoli) di Tudor, che ha insistito molto sull’orgoglio, sul senso di appartenenza e sul Dna bianconero (questo è SportMediaset).
  15. zebra67

    Le parole di Tacchinardi sulla juventinita’ di Tudor

    Io credo che l'intera società debba essere permeata di juventinità, non solo l'allenatore. Abbiamo fatto benissimo con Trap e Lippi che non erano certo "juventini dentro". E Pirlo credo fosse molto riconoscente alla Juve dove era tornato ad altissimi livelli, eppure nella chance concessagli non ha fatto benissimo. Il tecnico, juventino o non juventino, ha tutto l'interesse a trarre il massimo dai suoi giocatori, perché se le cose non ingranano è il primo a pagare. E' la società nel suo complesso a dover permeare l'ambiente di juventinità, a fare in modo che tutti (giocatori, staff tecnico) percepiscano cosa significa essere alla Juve, qual è la filosofia del club, qual è la storia vincente del club. L'anno prossimo magari chiamano De Zerbi, che juventino non è, però magari fanno anche innesti di juventinità in società, a livello operativo, e le cose possono filare per il verso giusto. Che l'allenatore sia un ex juventino, mi importa il giusto.
  16. Sì, sono delle ovvietà, però al momento, a bocce ferme, sono le uniche cose da dire. Facendo l'esegesi delle sue dichiarazioni, "cambiare è sempre un rischio" è ovvio, ma è anche vero: ci sono stati dei cambi in corsa che hanno portato benefici, mentre altre volte sono stati infruttuosi o addirittura la medicina è stata peggiore del male. Il logico corollario è: "se lo spogliatoio non voleva continuare con Motta, allora Tudor è la scelta più sensata". Anche qui, concetti basilari e ovvi, ma anche saggi, corretti. Si arriva a un punto in cui la convivenza è impossibile, controproducente, quindi è meglio assumersi il rischio del cambiamento piuttosto che rimanere inerti. E siccome non tutti hanno l'attitudine di far rendere la squadra subentrando in corsa, Tudor è una delle scelte migliori che si potessero fare. Ti dò ragione, apparentemente è tutto ovvio e scontato, ma del resto cos'altro si poteva dire in questa fase? "No, dovevano continuare a tutti i costi con Motta!" oppure "C'erano diversi tecnici liberi, proprio Tudor dovevano andare a pescare?"
  17. Capita, nel calcio come nella vita di tutti i giorni. C i si incontra, si prova una convivenza, all'inizio le cose sembrano promettenti, poi man mano si vede che i rapporti si deteriorano, fino a che la convinvenza diventa impossibile e ci si separa. Magari tutti e due, dopo un'esperienza negativa, diventano più forti e consapevoli, quindi si trae qualcosa di buono perfino da un'esperienza negativa. Io ovviamente sono maggiormente interessato al futuro della Juve, prossimo e a lungo termine, e spero che si sia imparato qualcosa e che tra pochi mesi non vengano fatti ulteriori errori.
  18. Il sottoscritto, non mi costa davvero nulla ammettere i miei errori di valutazione, aveva indicato Motta come il miglior candidato possibile per la successione di Allegri, proprio perché aveva una idea di calcio concreta e al tempo stesso moderna, non mi sembrava un venditore di fumo, badava al sodo, si vedeva chiaramente che una difesa attenta era ritenuta un cardine nell'organizzazione di una squadra e via discorrendo. Poi nel concreto è andata diversamente, però sono completamente d'accordo con te, non è certo un teorico di un calcio estremo.
  19. Ciao alex Tudor, al momento, non ha davanti a sé una prospettiva triennale o, almeno, annuale (tipo 2025/26), ma solo un orizzonte assai limitato. Non penso, quindi, che sia l'occasione giusta per iniziare un percorso tattico. Credo debba pensare, più che altro, a ottenere il massimo nelle prossime 9 partite, magari puntando più sul profilo motivazionale che su quello tattico. Se farà bene e sarà confermato per la prossima stagione, a quel punto sarà giusto chiedergli moduli coraggiosi, varianti tattiche e quant'altro. Adesso deve solo fare la cosa più semplice e più difficile al tempo stesso: normalizzare la Juve e tornare a macinare punti.
  20. La crescita di un allenatore (parlando in generale e non del caso specifico) non passa solo sotto il profilo tecnico, ma anche quello gestionale. Crescere significa anche smussare alcuni aspetti caratteriali, migliorare nell'approccio di gruppo e individuale, capire che col tale giocatore devi usare il bastone e con l'altro la carota, capire che a volte frutta di più la crescita delle motivazioni di un gruppo piuttosto che uno schema imparato alla perfezione. Quindi che Motta abbia la possibilità di crescere e diventare un ottimo allenatore, ho pochi dubbi. Mi spiace solo che nei momenti difficili diventiamo la palestra di allenatori che cercano di affermarsi o crescere.
  21. A meno che il "giocargli contro" non sia inteso in senso lato, ossia tramare contro, mettergli contro altri giocatori fino ad allora neutrali, magari mettendo in giro voci create ad arte. C'è una narrativa notevole in materia, tante storie su spogliatoi esplosivi, ripicche, congiure etc. Non è detto che sia stato il nostro caso, almeno voglio sperarlo. Ho letto che ai tempi di Sarri c'erano alcuni senatori che volevano farlo fuori, direi che sarebbe ora che tornasse una dirigenza forte che tiene in mano situazioni come queste.
  22. Beh, qua dentro molti lo hanno definito la peggiore delle sciagure, l'allenatore più incompetente della storia, quindi tutto farebbe presupporre che non ci sia la ressa per prenderlo. Credo che la realtà sia nel mezzo, nel senso che comunque l'esperienza deludente alla Juve lo segnerà, però ha le possibilità di rialzarsi. Se devo andare a sensazioni, non ci sarà ai nastri di partenza della stagione 2025/26 (le voci sul suo carattere difficile e poco accomodante non sono una buona pubblicità), ma potrebbe subentrare in corsa quando salteranno le prime panchine e comunque ci sarà nel 2026/27.
  23. zebra67

    Le parole di Tacchinardi sulla juventinita’ di Tudor

    garrison, nessuno di noi può avere certezze, ma solo speranze. Tudor eredita una situazione delicata e ha solo 9 gare per invertire la china: sembrava che la Juve fosse una squadra in discesa (o in caduta), quindi è stato cambiato l'allenatore per cercare di far capitalizzare al meglio queste ultime 9 partite. E' una missione non semplice, perché stando alle cronache la Juve attuale è spaccata, poco coesa, con giocatori col morale sotto i tacchi, con idee tattiche non chiarissime. E' anche difficile determinare il valore di un allenatore che disputa l'ultimo quarto di campionato partendo dal quinto posto, potrebbe darsi che la Juve ritrova unità e coesione e un pò di organizzazione, gioca dignitose partite, ma non raggiunge il quarto posto; o viceversa può darsi che riesca a scavalcare il Bologna e a guadagnare l'accesso alla CL, magari basandosi su giocate dei singoli che si sentono più liberi mentalmente dopo l'addio di Motta. Ripeto, sarà molto difficile valutare l'operato di Tudor in queste 9 partite; speriamo che riesca nel difficile obiettivo fissatogli e che i dirigenti, al momento di scegliere l'allenatore per la stagione 2025/26, abbiano l'intuizione giusta. Da tifoso posso augurarmi solo questo.
  24. Ma cosa avremo fatto mai per sospettare di essere a pezzi fisicamente? Siamo una squadra che era stata costruita e si era allenata per fare strada in 3 competizioni e per giocarsi una Supercoppa e un Mondiale per Club. Oggi dobbiamo preoccuparci solo di 9 gare di campionato, abbiamo giocatori che non hanno certo giocato molto ultimamente che sono pronti per essere buttati nella mischia (Vlahovic, Conceicao, Luiz, Yildiz). Abbiamo giocato meno partite dell'Inter e grossomodo lo stesso numero di gare della Roma, che sta andando a mille. Io ho paura degli strascichi mentali, a livello fisico mi sembra non ci siano i presupposti per pensare a un crollo.
  25. Da sempre, non da oggi, il giornalista fa delle supposizioni e costruisce dei trafiletti nella logica del 2+2 = 4. Di cosa era accusata la Juve di Motta, principalmente? Di aver smarrito l'identità, di non mostrare più quella voglia di non mollare mai tipica della Juve. E cosa può aver detto nel primo allenamento il nuovo allenatore, juventino doc, ai giocatori? Semplice: recuperiamo l'orgoglio, ricordiamoci di essere della Juve. Inutile che, ancor prima di conoscersi, Tudor infarcisca la testa dei giocatori di moduli, schemi, movimenti senza palla etc. E' più probabile che, per presentarsi, abbia usato un discorsetto motivazionale simile a quello scritto poco sopra. Quindi è un trafiletto basato sull'ovvio e sullo scontato, ma credo non sia andato molto lontano dalla realtà.
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