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zebra67

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  1. Verissimo, la nostra storia ce lo impone (o dovrebbe imporcelo). Ma io continuo a vedere giocatori che sembra scendano in campo solo per lo stipendio (ricco), senza alcun fuoco interiore, senza alcun orgoglio di vestire una maglia storica che una volta era un punto di arrivo. Quando sono 5 anni che si assiste a questa Juve molle, svuotata, non emozionante, quando vedi che non ci sono segnali di inversione di tendenza, allora ti viene il dubbio se, in questa fase, quel motto sia ancora d'attualità.
  2. Negli ultimi 5 anni, tra errori interni (cambi di allenatori frequenti, flop in sede di mercato etc.), e vicende extracampo (problemi con la "giustizia" sportiva che hanno portato anche a un totale ricambio della governance), purtroppo il motto in base al quale dobbiamo provare a vincere ogni anno è diventato uno stanco refrain che non trova riscontro sul terreno di gioco (giocatori molli, deludenti, atteggiamenti sbagliati etc.).
  3. Ammesso che l'audio non sia un fake, l'operazione Osimhen sarebbe una di quelle che impegna tutta l'estate e non si sa quanti soldi, quindi ci penserei seriamente prima di intraprenderla, e una smentita dell'interesse bianconero, come sembra a giudicare da queste parole, non mi sorprenderebbe.
  4. Concordo. Al momento non si può dare credito alle voci su trattative in dirittura d'arrivo, perché c'è la discriminante Champions ancora in ballo. Senza CL non solo la società dovrebbe contenere i costi, ma anche qualche giocatore potrebbe chiedere autonomamente di andarsene, quindi per definire con chiarezza ruoli da coprire, giocatori da sostituire, giocatori da prendere per rinforzare la rosa, occorrerà sapere se possiamo contare o no su quei 50 milioni legati alla sola partecipazione. Nello specifico, mi sembrava che il terzino sinistro non fosse la priorità assoluta, in quanto Cabal, prima dell'infortunio, non stava facendo male.
  5. zebra67

    La “lezione” di Ranieri

    Personalmente, mai parlato di complotti ai nostri danni. Analizzo in maniera abbastanza oggettiva gli episodi, sia a nostro favore sia a nostro danno, e dò la mia personale valutazione, ma a prescindere dalla valutazione dei singoli episodi, non ho mai detto frasi tipo "Non ci vogliono mandare in Champions" o roba del genere. In questo caso mi sembra persino lapalissiano che di un presunto (e sottolineo presunto) errore a danno della Roma, come sempre beneficia in primis l'avversario diretto di quella partita, e poi, a seguire, tutte le squadre che contendono alla Roma l'ultimo ticket per la Champions. Quindi, chi parla di errore pro Juve, tralascia almeno altri 2 club che hanno tratto vantaggio dalla battuta d'arresto della Roma.
  6. E' questa la cosa abbastanza sconcertante! Nelle ultime 14 stagioni, per 11 campionati abbiamo avuto in panchina i due a cui ti riferisci. Nei restanti 3 campionati, il cosiddetto progetto è stato affidato a tre allenatori che sono stati liquidati dopo una sola stagione 8anzi, uno dei 3 non l'ha nemmeno terminata). E adesso, per rilevare Tudor che probabilmente farà solo il traghettatore, si torna a uno dei due soliti nomi.
  7. zebra67

    La “lezione” di Ranieri

    Mi risulta che la corsa all'ultimo posto Champions non è affatto chiusa e non è affatto limitata alla sola Juventus, pertanto il presunto "vantaggio" consistente nella mancata assegnazione di un rigore alla Roma, favorisce in primis l'Atalanta, che ha ormai consolidato matematicamente il terzo posto, e favorisce, in egual misura, tutte le contendenti al quarto posto, cioè Lazio, Juventus e Bologna. Quindi la canea sui social è essenzialmente di antijuventini a prescindere, ossessionati dalla Juventus.
  8. zebra67

    La “lezione” di Ranieri

    Leggendo le risposte in questo thread, emerge che sul VAR c'è diffusa confusione (alla quale naturalmente il sottoscritto non è immune). Confusione che probabilmente è alimentata anche dai telecronisti e dalle seconde voci, che mettono sempre becco in episodi arbitrali proponendo visioni spesso inesatte. Nel caso in questione, credo che le proteste di Ranieri vadano in una doppia direzione. Da una parte attacca l'intervento del VAR, ritenendo che siccome l'episodio era stato visto e valutato dall'arbitro, non ci fossero gli estremi per l'intervento della sala VAR. Dall'altra, attacca però il concetto stesso di discrezionalità arbitrale, quando contesta le valutazioni sull'entità del contatto: "Cosa significa un tocco leggero? Siamo lì col bilancino?". Ecco, io la contraddizione nelle sue proteste la vedo proprio su questo aspetto.
  9. zebra67

    Juventus 2024/25: il grande inganno dell'anno zero

    Credo anche io che sia difficile quantificare l'incidenza dell'assenza di Bremer. Il brasiliano è uno dei nostri migliori giocatori, forse il più forte, questo è indubitabile. Però non so quante toppe sarebbe riuscito a mettere: la squadra era spesso scollegata, senza le giuste distanze tra reparti e senza il giusto atteggiamento mentale in campo. Magari Bremer avrebbe rattoppato qualche situazione scabrosa, ma su tante altre non avrebbe potuto far nulla nemmeno lui. In una squadra moscia, senza un'identità precisa, è più facile che il singolo, seppur di valore, a lungo andare si faccia trascinare nel vortice piuttosto che risollevi, da solo, le sorti della squadra stessa. Sicuramente avrei preferito che ci fosse, ma da qui a dire che con lui eravamo a qualche incollatura da chi duella per lo scudetto, ce ne passa.
  10. zebra67

    Juventus 2024/25: il grande inganno dell'anno zero

    E' il passaggio fondamentale del tuo post, già da solo basterebbe per aprire una discussione. Non abbiamo più un'anima Juve. Lo si vede da mille particolari: siamo molli, remissivi, timidi, non tentiamo mai una giocata sopra le righe. I giocatori nemmeno si incazz***o quando l'arbitro prende provvedimenti e decisioni sfavorevoli. Gli altri hanno la bava alla bocca, ringhiano contro l'arbitro anche per una rimessa laterale dubbia, i nostri accettano passivamente rigori contro, espulsioni, mancati rigori a nostro favore. Nel nostro passato è scritto che siamo vincenti, e che abbiamo sempre saputo trovare una via d'uscita ai momenti di crisi. Magari ci è voluto del tempo, ma siamo sempre riusciti a tornare ai vertici. Quindi la risposta è SI'. Ci sarà una mezza rivoluzione, ma non tanto per la volontà di mandare tutto all'aria per ripartire con un nuovo, fantomatico progetto, quanto per il fatto che molte situazioni contrattale non sono ben definite, quindi è normale che alcuni partiranno, altri non verranno confermati-riscattati. Quanto ai nuovi acquisti, penso che arriveranno un paio di elementi di ottimo spessore, + 3-4 giocatori di minor impatto (almeno sulla carta, magari proprio da loro ci saranno liete sorprese)
  11. Esatto, sembra che chi arriva si rassegni al mosciume generale. E ciò mi fa pensare che se non si recupera l'antico spirito, la tradizionale grinta, l'orgoglio di giocare per la Juve, possono arrivare anche Tonali e Osimhen ma tanto subirerebbero anche loro un livellamento verso il basso.
  12. Guarda, alla sua cessione mi ero rassegnato da tempo, e ho detto che è anche giusta. Se avesse accettato un'offerta al ribasso me lo sarei tenuto volentieri, ma visto che sembra che non ne voglia sentir parlare, è giusto cederlo. Piuttosto mi sto preoccupando per la sua sostituzione, perché mi sembra (e qui anche tu concordi) che non abbiamo una dirigenza affidabilissima in fatto di scelte di mercato, e non vorrei che il sostituto facesse rimpiangere il sostituito, come purtroppo avvenuto per altri casi.
  13. E in bocca al lupo anche a noi per trovare un sostituto più forte. Ne abbiamo bisogno, perché ultimamente le nostre scelte non sono state brillantissime.
  14. Esatto! Purtroppo le vicende degli ultimi anni dovrebbero indurre una certa cautela un pò a tutti; personalmente sono diventato una sorta di S. Tommaso. Ok, ha il 10% abbondante di azioni Juve e ha anticipato che potrebbe valutare con interesse eventuali proposte di contribuire a rendere la Juve più solida. Benissimo, ottimo inizio, ma vediamo concretamente cosa farà (ammesso gli venga chiesto di farlo...).
  15. Però come è possibile che dei calciatori professionisti di un certo livello, che tra l'altro da due mesi e mezzo giocano una sola competizione, non reggano i 90'? E' questo che bisognerebbe chiedersi... Io penso che qualunque calciatore di serie A debba essere in grado di assicurare continuità per 90', e la scusa degli infortuni regge poco, perché ci sono club che hanno una rosa più risicata della nostra ma corrono per tutti i 90'. Con queste premesse, sarebbe assolutamente inutile ambire ad allenatori come Gasperini sulla nostra panchina, i suoi principi di gioco non sarebbero adatti a gente che si affloscia dopo 45-60'...
  16. zebra67

    Conte vs management Juve

    Beh, il Napoli ha fatto uno dei mercati più dispendiosi della sua storia, arrivando a investire 150 milioni abbondanti e in estate non aveva fatto cessioni di rilievo che le potevano consentire di rientrare delle spese (Osimhen mi sembra sia in prestito secco, Zielinsky era svincolato), ci può stare che i 70 per Kvara non siano stati immediatamente reinvestiti.
  17. zebra67

    L'errore più grande della Juventus post Stadium

    Esatto. Tutti sanno che ho difeso strenuamente i primi 2 anche quando venivano criticati (mentre Conte non ha mai avuto bisogno di difese). Quindi dire che li stimo e li apprezzo è riduttivo. Ma una società con la storia della Juve, con le tradizioni della Juve, deve sapersi riorganizzare per tornare vincente a prescindere da quei 3, dobbiamo uscire da questo loop. Purtroppo la proprietà è abbastanza disinteressata, ovviamente delega perché non esperta di calcio, ma evidentemente delega male... Credo che certi compiti, quando non sono svolti con passione, partono già male. Esatto. A me Giuntoli dava grande fiducia. Ancora abbastanza giovane, ha fatto la gavetta, motivazioni a palla (la Juve è un punto di arrivo, e poi lui si dice juventino). Eppure non ha ancora convinto. Anche Marotta non aveva fatto al meglio nella prima annata. Diciamo che quella scorsa è stata anomala in quanto eravamo fuori dalle Coppe e non potevamo spendere (due sessioni di mercato di quasi totale immobilismo). Questa è andata maluccio. Se nemmeno nella prossima stagione fa buone cose, è da silurare e da lanciarsi alla ricerca di gente competente. Anche perché probabilmente, solo una persona esperta di calcio, anche se brava, non può bastare in una governance.
  18. Tonali sarebbe davvero un gran colpo, ma sapete cosa c'è? C'è che ormai il singolo nome non mi fa alcun effetto, perché rischierebbe di essere uno che predica nel deserto (nella migliore delle ipotesi). Bisogna creare l'intelaiatura giusta e bisogna, soprattutto, che tutti ritrovino lo spirito da Juve, l'orgoglio di giocare in bianconero, che siano consapevoli degli onori e oneri connessi al vestire quella maglia. Senza di questo, dubito che faremo grandi miglioramenti, anche nel caso che oltre a Tonali dovessero arrivare David del Lille e Saliba dell'Arsenal.
  19. Per me anche la parola "professionisti" è eccessiva, perché nei doveri del professionista rientra l'adempimento della prestazione lavorativa a meno che non sia oggettivamente impossibile, l'attaccamento all'azienda, etc.
  20. zebra67

    Conte vs management Juve

    Sta durando è una parola grossa...sono insieme da 8 mesi e già sono usciti i primi mal di pancia, che ADL ha cercato di stemperare non replicando direttamente ma dicendo solo che non è il momento opportuno per battibecchi e chiarimenti, in quanto la squadra è impegnata in un traguardo prestigioso. Sul valore di Conte non si discute, ma finora con lui è stato impossibile programmare a lungo termine. Da noi è durato 3 anni perché aveva un ottimo contrappeso nella coppia Marotta-Paratici e nel Presidente Agnelli che lo aveva scelto. Le esperienze successive hanno tutte avuto una durata inferiore.
  21. Sul fatto che a Luiz venga continuamente negata la possibilità di fare 2-3 partite di seguito, per trovare un minimo di condizione e continuità di utilizzo, sono d'accordissimo con te. Meno d'accordo quando sostanzialmente equipari la continuità di cui hanno potuto godere Koop, Mckennie e Loca, aggiungendo "manco parlassimo di gente che ha fatto una grande stagione". Koop è stata la delusione stagionale, quindi merita un discorso a se. Però Locatelli, nell'ambito delle sue caratteristiche che non sono quelle di raffinato inventore di gioco, è stato il miglior centrocampista dopo Thuram, e lo stesso McKennie, pur essendo stato meno incisivo delle stagioni passate, ha guadagnato comunque la pagnotta con la sua duttilità. Dovessi dare dei voti al rendimento stagionale, direi Koop 4,5, McKennie 6 e Locatelli 6,5, mentre Douglas Luiz non giudicabile.
  22. Concordo. Il fatto che pratichiamo il "pass and stay" credo sia più una lacuna oggettiva, una malsana abitudine, che un sintomo di atteggiamento passivo. Come dici molto giustamente, il non muoversi senza palla non aiuta nemmeno la squadra che adotta un atteggiamento passivo o conservativo (in caso di vantaggio minimo). Il continuo movimento dei giocatori senza palla aiuta a suggerire diverse opzioni di scarico palla ed è utile anche alle squadre che vogliono addormentare la gara o restare basse a protezione.
  23. zebra67

    L'errore più grande della Juventus post Stadium

    Negli anni successivi, oltre ai successi conseguiti dal nuovo club di Marotta, lo scudetto è stato vinto anche a Napoli (e, pensa un pò, con Giuntoli come dirigente) e a Milano sponda Milan, dove c'era una situazione non ben definita (che perdura ancora oggi) a livello societario. Una società con la tradizione, la struttura, l'importanza della Juve, come ha fatto a non organizzarsi degnamente per la successione di Marotta?
  24. zebra67

    La buona stella

    Ciao Andrea 11. le due cose possono coesistere, e lo riconosci tu stesso nel prosieguo del messaggio. Agnelli ci ha letteralmente fatto rinascere nel 2011/12 dopo anni di sofferenza, e ci ha consentito di aprire il più lungo ciclo vincente della storia italiana. Siccome i cicli non sono infiniti, a lungo andare ci è scappato l'errore, anzi, gli errori. A mio avviso il primo errore è stata una ambizione sfrenata che non ci ha più fatto rispettare criteri di buona gestione. Il secondo errore è stato quello dettato da una sorta di delirio di onnipotenza che gli ha fatto venire la fissa di voler riformare il calcio dalle fondamenta, di voler abbracciare progetti riformistici ambiziosi e affascinanti che però lo hanno sempre più distolto dalle cose bianconere. pensava che delegando a 2-3 collaboratori di fiducia, si potesse continuare a vincere, ma così non è stato, anche perché tra conti sempre più in rosso, COVID, inchieste giudiziarie, sono intervenuti tanti ostacoli che ci hanno ridimensionato e che lo stesso AA ha pagato in prima persona, con il coinvolgimento personale, la squalifica, le dimissioni.
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