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Leevancleef

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  1. Scusa il ritardo Albyvecio. Però secondo te se avessi la notizia ufficiale aspetterei che me la chiedessero, o la posterei come faccio con tutte le altre? Ti pare che se conoscessi lo sponsor non lo direi, per poi a domanda rispondere "ah sì ragazzi, ora che me lo chiedete lo sponsor è Gucci?" O darei la notizia, o se la sapessi col divieto di dirla non potrei rivelarla (e non è questo il caso). Ho ripetuto per mesi di non fidarsi delle voci di corridoio sullo sponsor perché la questione era molto più intricata, e infatti... In quanto alla data, come detto tempo addietro, a meno di accordi che dessero il via libera, Jeep scade il 30 giugno e starà a loro decidere se presentarla senza sponsor o meno. Se avessero uno sponsor pronto, in assenza di accordi con Jeep, potrebbero presentarla dal giorno dopo. Non avendolo, potrebbero fare la stessa cosa così come potrebbero aspettare. Quest'anno è così ragazzi.
  2. SPOILERATA! Prime immagini reali della maglia Away Juve 2024/25, direttamente in versione authentic! Confermate le nostre anticipazioni! NON QUOTATE TUTTE LE IMG, GRAZIE!
  3. È L'ALBA DI UNA NUOVA ERA! Nessuno sa come andrà, ma la scelta fatta su un allenatore che ha convinto così tanto nella sua crescita, godendo di stima generalizzata, è una delle strade credibili verso il futuro. Ora c'è da costruire il viaggio! Benvenuto alla Juventus Mister!
  4. Raga, dopo la pubblicazione del l'anteprima rispondo random avendo letto i post addietro. La maglia dei ragazzini che giocano con Marchisio è la maglia delle Academy, che non c'entra nulla con la prossima Home. Per lo sponsor le voci si rincorrono tra i soliti nomi, uno nuovo rivelato da Momblano, e altri che dicono che si sia ancora lontani, quindi... aspettiamo!
  5. ANTEPRIMA! Terza e definitiva proiezione maglia Away Juve 2024/25! La Maglia Bianconera 🤝 Footy Headlines Diciamo "in collaborazione". La texture "fluida" tono su tono sarà modulata attraverso una scansione "a strisce". Dovrebbe sparire il grigio dagli inserti laterali e dal bordino del colletto.
  6. In questo caso non proprio. Sulla singola versione sì (per esempio su due aeroready risalta di più o di meno a seconda delle luci, come detto nelle anticipazioni). Sulla authentic cambia il tessuto, la texture è inserita meglio nella trama, è "scompare" di più.
  7. Se lo riterrà no soddisfacente. Altrimenti altro che due giorni, la Juve ci mette due ore a trovare uno sponsor. Ma dipende dal valore che dai alla tua maglia.
  8. Anteprima! Prime immagini in versione Authentic della maglia Third Juve 2024/25! E da questi screen sembrerebbe che la visibilità del pattern sia abbastanza attenuata rispetto alla versione Aeroready! NON QUOTATE TUTTE LE IMG, GRAZIE!
  9. Erano tifosi come noi! Quei tifosi siamo tutti noi! Sono l'Heysel! È il 29 maggio, e questa volta è un anniversario ancora più simbolico! Provate ad immaginare una persona per ogni anno, e moltiplicate quell'anno per gli anni di una vita intera. Questo è ciò che si è perso all'Heysel quel 29 maggio 1985: 39 VITE! Come la mia, come la tua che leggi, come quella dei vostri cari, come quella di tutti! 39 VITE! Rocco Acerra (28) Bruno Balli (50) Alfons Bos (35) Giancarlo Bruschera (35) Andrea Casula (10) Giovanni Casula (43) Nino Cerullo (24) Willy Chielens (41) Giuseppina Conti (17) Dirk Daeneckx (27) Dionisio Fabbro (51) Jaques François (45) Eugenio Gagliano (35) Francesco Galli (24) Giancarlo Gonnelli (45) Alberto Guarini (21) Giovacchino Landini (49) Roberto Lorentini (31) Barbara Lusci (58) Franco Martelli (22) Loris Messore (28) Gianni Mastroiaco (20) Sergio Bastino Mazzino (37) Luciano Rocco Papaluca (37) Luigi Pidone (31) Benito Pistolato (50) Patrick Radcliffe (38) Domenico Ragazzi (44) Antonio Ragnanese (29) Claude Robert (30) Mario Ronchi (42) Domenico Russo (26) Tarcisio Salvi (49) Gianfranco Sarto (46) Amedeo Giuseppe Spolaore (54) Mario Spanu (41) Tarcisio Venturin (23) Jean Michel Walla (32) Claudio Zavaroni (28) "Un'ultima preghiera, mia dama, prima della sera. Un bacio ai fratelli dispersi nel Belgio. Rimboccali meglio, che non sentano più freddo sotto il manto delle nostre bandiere". 🙏
  10. Complimenti a @Sylar 87 @Flyers e @Manfred von Richthofen Grazie come sempre agli organizzatori e a chi ha tenuto i conti! 👏 Considerata la tranvata dello scorso anno che m'ha tolto un po' di mordente, il fatto che fino a qualche giornata fa ero sotto la metà della classifica, e che per quasi tutto l'anno entrare nei 10 mi sembrava utopia (ancora alla terzultima nemmeno ci stavo dentro), il finale in crescendo col quinto posto finale lo prendo come un buon piazzamento. Ciao Mari! ❤️
  11. Ecco le immagini delle nuove divise e dei kit tecnici della Juventus per la stagione 2023/24. Le anticipazioni per il forum di vecchiasignora.com dall'account "La Maglia Bianconera" (twitter: @La_Bianconera, instagram: @la_maglia_bianconera), sin dai pattern iniziali, sono state pubblicate da ottobre 2021. In molti casi siamo riusciti a dare anteprime in esclusiva, venendo ripresi più volte dai media nazionali e siti specializzati. ** Il vecchio topic con tutti gli aggiornamenti pubblicati nel corso dei mesi è QUI Ma oramai alla luce del debutto della nuova divisa Home, riportiamo in questo topic le immagini definitive continuando a pubblicare qui gli aggiornamenti su away e third.  ------------------------------------------------------------------ LE DATE DI USCITE PREVISTE: Maglia Home: 12 maggio Maglia Away: 10 luglio Maglia Third: 17 luglio ----------------------------------------------------------------- Link ultimi aggiornamenti: Uscito il kit prematch per la seconda parte di stagione Adidas Originals Essentials Vintage Collection Maglia speciale "Mark Lenders" Anteprima training kit "total yellow" per la 2ª parte di stagione ------------------------------------------------------------------   Ecco le maglie, divise per categoria (scorrere il post per vederle tutte, o per consultare i prossimi aggiornamenti), con in più le edizioni speciali, i kit training e casual.  KIT HOME La Maglia Home 2023/24 ha tre particolari su tutti come tratti distintivo: lo stile delle strisce, la predominanza del nero, e l'ampio uso del giallo ocra come terzo colore! La maglia è caratterizzata da 8 strisce "nere" e 7 bianche, con bordini gialli laterali. Le strisce sono caratterizzate da una finitura "spazzolata" che vuole riprodurre il manto di una zebra. La "toppa" dello sponsor, di colore nero, anche quest'anno è contraddistinta dai fulmini di tonalità cangiante (dal bianco, all'azzurro, al grigio) lungo la scritta, ma soprattutto da una bordatura di giallo molto visibile. Anche i loghi sono in giallo, cone le stripes adidas che corrono sulle spalle. L'uso del giallo è visto come un incontro tra modernità e storia. È, infatti, ispirato ad alcune divise del passato, e lo ritroviamo in tutti gli elementi chiave. Il retro a livello di pannelli si conferma quello più tradizionale di Adidas, con tre quarti di "vuoto" per ospitare nomi e numeri, ma stavolta in nero, sotto al quale trovano spazio le strisce verticali bianconere. Confermato ovviamente il font della Serie A, in versione unica per tutti i club! Nomi e numeri saranno bianchi. Pantaloncini e calzettoni (nella loro versione base) neri con dettagli in giallo. Ovviamente è prevista anche la dotazione di riserva di entrambi in bianco. PANTALONCINI E CALZETTONI HOME VIDEO PRESENTAZIONE KIT AWAY KIT THIRD KIT PORTIERE KIT HOME LIMITED EDITION CON 032c LIFESTYLER THIRD KIT SHIRT MAGLIA SPECIALE "MARK LENDERS" TRAINING E CASUAL KIT IN AGGIORNAMENTO...
  12. RAGA, VISTO CHE ANCORA NE PARLATE, LO RIBADISCO: COME DETTO QUALCHE PAGINA FA, LA QUESTIONE SPONSOR È STATA ED È CONDIZIONANTE PER L'USCITA DELLA MAGLIA (anche se quest'anno non siamo il solo club Adidas a non averla presentata). (così rispondo pure a @SuperT di cui m'ero perso il post)
  13. Leevancleef

    Grazie Alex Sandro

    Giusto così, bello così! 🙂 Nel giorno in cui lascia la Juve e raggiunge Nedved come straniero con più presenze nella storia della Juventus (e "storicamente" giusto anche che non ci sia stato sorpasso), trova il gol, che in campionato non trovava da tre anni! Certe cose nel calcio sono inspiegabili! O forse sì! ❤️ Giusto così, bello così! 🙂 Grande persona! Lo si capisce ascoltandolo parlare e sentendo le parole dei compagni. Sei nella Storia! Grazie di tutto Lobo!
  14. Leevancleef

    Juventus - Monza 2-0, commenti post partita

    Finisce con un 2-0 divertente, con le lacrime per Alex Sandro, con la Coppa Italia mostrata ai tifosi, col ritorno di Fagioli sul prato che più ama, con la prima di Montero sul prato che più ama, col debutto di Tiago Djalo, con la premiazione di Vlahovic, e con qualche saluto che non sappiamo ancora... La Juve emoziona sempre! E per Alex Sandro... Giusto così, bello così! 🙂 Nel giorno in cui lascia la Juve e raggiunge Nedved come straniero con più presenze nella storia della Juventus (e "storicamente" giusto anche che non ci sia stato sorpasso), trova il gol, che in campionato non trovava da tre anni! Certe cose nel calcio sono inspiegabili! O forse sì! ❤️ Giusto così, bello così! 🙂 Ah: quanto fece bene Di Maria, quel giorno, a reagire buttando a terra Izzo! La Juve mi manca già!
  15. Perin 6,5 Danilo 7,5 Rugani 6,5 Alex Sandro 8 Weah 6 Fagioli 7,5 Alcaraz 6 Iling 6 Chiesa 7,5 Yildiz 6,5 Milik 6  Pinsoglio 7 Vlahovic 6 Tiago Djalò 6,5 Nicolussi Caviglia s.v. Miretti s.v. All. Montero 7 Il migliore Alex Sandro
  16. [Se volete potete vedere questo topic come l'integrazione di quello col sondaggio, presente in JF. Qui si cercherà di fare solo una narrazione di questi tre anni, a cui ognuno potrà dare un apporto, o ricordare il momento più bello e il più brutto, ecc. Ma, ovviamente, astenersi da offese, insulti ecc] Premessa. Personalmente non avrei ripreso Allegri tre anni fa. Sia perchè (opinione) per la squadra che aveva appena finito un ciclo sarebbe servito un allenatore diverso (esattamente come invece servì uno con le sue caratteristiche per il post Conte), sia perchè Allegri stesso aveva tutto da perdere. Tre anni iniziati con CR7 ancora in rosa (andato via a fine mercato) e conclusi con mezza Next Gen in campo. Ripercorriamoli. Erano in tanti, tre anni fa, a pensare che se Allegri avesse accettato l'Inter (per sorvolare sulle altre opzioni), i nerazzurri avrebbero rivinto da subito, essendo una squadra già strutturata, da "gestire" nella maturità acquisita dopo lo stress contano, un po' come avvenne nel 2014 con la Juve. Max invece scelse la Juve, dove aveva, come detto, molto da perdere. La scelta di Andrea Agnelli sembrò una decisione "post covid". Con la botta economica della pandemia, AA diede l'impressione, sempre personalmente parlando, di non voler più rischiare di non entrare in Champions dopo lo scampato pericolo con Pirlo, "salvato" da Faraoni. In quel momento storico contava troppo non fallire quell'obiettivo (lo scopriremo meglio negli anni successivi), e Allegri sembrava una certezza in merito. Della serie: "Mi tolgo il pensiero dell'allenatore, mi garantisco l'entrata in UCL che in questi anni mi serve come il pane, e richiamo un tecnico vincente" (all'epoca rivoluto da una buona parte di tifoseria). Decisione poco comprensibile, però, quella di fargli quattro anni di contratto, invece di lavorare ad una formula più malleabile. Ma tant'è! Allegri probabilmente credette di ereditare una forza che non c'era già più, o comunque una squadra che poteva ancora contare su Ronaldo, vale a dire una trentina di gol stagionali d'ufficio. Due fattori che gli fecero proclamare, in estate, di puntare allo scudetto, come chi, con l'entusiasmo del ritorno a casa, non si rende ancora conto di quanto sia cambiato l'arredamento. E il pezzo più pregiato di quell'arredamento cambierà casa proprio negli ultimi giorni di mercato: via Ronaldo, dentro Kean (non esattamente la stessa cosa). Da lì un inizio stentato, i gol che fanno fatica ad arrivare (Morata che oggettivamente ne sbagliò una vagonata), Chiesa che inizia in autunno con i primi infortuni, prima di culminare col crociato di gennaio, ecc. Ma dopo quell'inizio mediocre, e superato il girone di Champions, la Juve iniziò in realtà a raccogliere risultati, ancora di più con l'arrivo di Vlahovic a fine gennaio, arrivando clamorosamente a giocarsi il rientro nella lotta scudetto nel big match contro l'Inter di aprile allo Stadium. Vincendo (vado a memoria) la Juve avrebbe superato i nerazzurri, arrivando a due punti dal Milan che poi si laureerà campione. La Juve stradominerà la partita, giocandola alla grande, prendendo l'Inter a pallate, ma perdendola per gli episodi che ricordiamo tutti, una costante di quell'annata contro i nerazzurri (persa sia una Supercoppa al 120°, "stranamente" giocata a San Siro, per un errore di Alex Sandro, ma con topiche arbitrali precedenti, sia la finale di Coppa Italia, con altre cialtronate assurde di arbitro e var). Sconfitta in quella partita, la Juve mollerà mentalmente. Non sarà l'unica volta che succederà. La vera delusione, ad ogni modo, sarà l'eliminazione casalinga agli ottavi contro il Villarreal: in Spagna una buona ora di gioco, per poi abbassarsi quasi inspeliegabilmente e subire il pari. A Torino alcune occasioni sbagliate prima di un tracollo inaccettabile. Come detto, la finale di Coppa Italia già citata, sancirà, col rigore per i nerazzurri (ancora assurdamente in 11) inventato a pochi minuti dalla fine, la chiusura della prima stagione. L'inizio della seconda (anche questa sarà falcidiata dagli infortuni, su tutti Chiesa ancora sotto recupero dal crociato e Vlahovic in perenne pubalgia) sarà forse il peggior momento di Allegri in questo triennio. Perchè se per i tre mesi di quest'anno può valere (ma non per un tempo così prolungato) la scusante dell'obiettivo venuto meno e del vantaggio sulla quinta, in quel caso eravamo a inizio stagione, ad obiettivi aperti! Gioco deprimente, e anche a livello comunicativo non sembrava più lo stesso Allegri, con quell'intervista fantasma rilasciata a Sconcerti che era già un primo segnale di sfogo. Inizio pessimo dunque, anche nella gestione dei giocatori. Per sua stessa ammissione, che però in pochi ricordano, forzò tre volte il rientro di Di Maria dagli infortuni, contro il parere dei medici, ammettendo poi l'errore in conferenza, nonostante qualcuno pensi ancora che fosse Di Maria a trattenersi, quando di fatto rischiò di saltare il mondiale (ne giocò infatti meno della metà dei minuti) per essersi messo a disposizione. Soprattutto, un girone di Champions indecoroso (nonostante la Juve abbia giocato le due migliori partite contro l'avversario più forte, il PSG), sfociato nella figuraccia disastrosa col Maccabi. Ma proprio dopo il Maccabi sarà ancora Agnelli a dare una sferzata a tutta la Juve, parlando di vergogna, ma ribadendo la fiducia ad Allegri, che da quel momento sembrerà molto più tranquillo e a suo agio. Difatti la Juve iniziò a recuperare punti su punti con una serie di vittorie consecutive a cavallo del Mondiale, prima che i punti diventassero un optional ceferiniano col terremoto che conosciamo, l'assassinio sportivo di chi sappiamo, e una società totalmente ribaltata! Fuori Agnelli, Nedved, Arrivabene, tutti! Dentro una dirigenza "contabile", che, eccetto l'ultimo arrivato Giuntoli, fa fatica ancora oggi a far presa sui tifosi. Allegri, in pratica, rimane l'ultimo baluardo di vecchia Juve a difesa dei colori, vergognosamente calpestati ancora una volta da soggetti di ogni tipo: cariche istituzionali, procuratori odiatori e rei confessi, ex groupies dell'Avvocato, ecc. Quei mesi di guida su una nave in tempesta sono un merito assoluto, di quelli che restano, ne accrescono ancora di più la figura presso la tifoseria organizzata (che a queste cose tiene) e che gli saranno riconosciuti anche da tanti nemici. In Coppa Italia si esce in semifinale contro l'Inter, in uno scontro di aprile che sarà nuovamente una sliding door. Alla gara di andata si arriva con Simone Inzaghi quasi esonerato. La Juve al 90° sta vincendo 1-0, ma una palla sfiorata da Bremer in area all'ultimo secondo varrà il rigore di un Lukaku in crisi, e il pandemonio mediatico che scaturì dagli insulti successivi (molto diverso rispetto ad altri casi analoghi). Da quel preciso momento l'Inter risorge, chiude alla grande la stagione, arriva persino in finale di Champions, e su quella scia dominerà il campionato successivo. La Juve invece diventa quasi una squadra fantasma (perderà al ritorno senza quasi neppure giocare), provando a dare tutto nella rimanente Europa League, ma uscendo in semifinale contro l'inenarrabile buona stella del Siviglia in questa competizione. La Juve chiude terza, e senza l'episodio più assurdo e inappellabile della storia del var (in Juve-Salernitana), sarebbe seconda, in un'annata in cui chiunque sarebbe crollato, qualsiasi squadra avrebbe mollato... ma l'ultima penalizzazione (arrivata a un quarto d'ora dal fischio d'inizio di Empoli-Juve) la priva dell'ingresso nelle coppe, come da volontà di Ceferin, anticipataci più volte dal primo quotidiano sportivo nazionale! E infine l'ultima stagione, che inizia con due defezioni tafazziane (doping di Pogba e squalifica per scommesse di Fagioli) che minano definitivamente il centrocampo. Campionato a due facce, con un girone d'andata a ritmo scudetto (a cui, personalmente, non ho mai creduto, o a cui diciamo che ho fatto molta fatica a credere), un gennaio esaltante, per poi crollare dopo il pareggio interno con l'Empoli in 10vs11 e la sconfitta di San Siro (alibi ammesso anche dai giocatori, che però può giustificare forse un mese di risultati mediocri, non tre e mezzo di pessimi, giocati ad un ritmo punti da provinciale). La Juve da lì è sembrata proprio un'altra squadra. Non che prima rubasse l'occhio, ovviamente, ma era difficilissimo tirarle in porta, mentre adesso è fin troppo semplice. Prima non giocava "bello", ma faceva il suo "bene". Ora non fa bene nemmeno il suo. Questo accresce sempre più l'impazienza dei tifosi, che non vedono gioco (da tanto tempo), né voglia, né cattiveria (salvo in un paio di big match), e assistono ad alcune scelte poco comprensibili e sempre conservative (senza contare alcuni commentatori che fino a prima di Juve-Empoli parlavano di un "Allegri credibile quest'anno", e che al primo passo falso hanno vomitato di tutto). Da rimarcare però come questa sia una Juve con pochi giocatori veramente rappresentativi, pochi sopra un certo standard, con lo storico nucleo italiano molto decimato, con pochissimi leader, con tantissimi giovani spesso provenienti dalla Next Gen, quindi da un campionato di Serie C, e ancora poca personalità. I piani della società indicavano la qualificazione in Champions e la finale di Coppa Italia, e i piani, nonostante tre mesi e mezzo assolutamente pessimi, sono stati rispettati, vincendo la finale da sfavoriti. Ma in quei minuti finali (e nel post) è saltato quel tappo che già precedentemente aveva mandato segnali chiari. Le divergenze con la società, il silenzio della stessa difronte ad alcuni torti molto pesanti (un modo di fare "silenzioso", questo del club, che è da valutare per il futuro, perchè di porgere l'altra guancia moltissimi juventini si sarebbero stufati), la diversità di vedute sul mercato di gennaio, l'essere stato esautorato (nei fatti) a febbraio, attraverso spifferi, voci di corridoio, rivelazioni altrui (mai accertate), forse anche quel suo sentirsi immagine stessa della Juve (più volte si è discusso su un suo futuro da dirigente)... tutto sfociato nella reazione contro arbitro e designatore (per un arbitraggio da sicari) che ha infiammato la quasi totalità del tifo, ma soprattutto contro dirigenza (e qui non puoi mai pensare di vietare ad un dirigente di scendere in campo, o decidere di allontanare il tuo capo) e giornalisti (a più riprese), che hanno segnato un punto di non ritorno. Una coppa vinta, con relativi record, ma con un post che non rende merito nè ad Allegri (per quanto sia possibile essere comprensivi verso la sua "solitudine" societaria), nè in un certo senso, perlomeno nei modi, alla stessa società, che chiude i rapporti con un comunicato troppo freddo e troppo duro (almeno per chi vede le cose dall'esterno), forse unico nella storia, senza un grazie, parlando di "finale" e non di Coppa Italia vinta, che forse ci fa capire che in questo film ci sono tante cose irrisolte che non conosciamo, di cui lo sfogo post finale di Coppa Italia è solo un fotogramma. Un susseguirsi di eventi pressocchè unici per qualsiasi altro club (in un tempo così ristretto) defluiti in una polveriera di emozioni trattenute e incomprensioni mai sopite, che affondano le radici negli anni addietro, quando qualcuno trasformò l'allegrismo in uno scontro ideologico senza limiti, e proseguite navigando in ogni genere di mare, compreso quello in tempesta. Questa è stata la Juventus recente. Questo è stato l'Allegri bis. E adesso... AVANTI! Sempre! 🤍🖤
  17. Beh, permettimi, ricordi male. Ce ne furono eccome. Uno (su Sarri) lo scrissi io stesso venendo attaccato dai tuoi contraltare allegriani! E, ripeto, citare la cronaca non significa giustificare, bensî a inquadrare storicamente le contingenze varie. Aiuta persino a facilitare le critiche, che abbondano nel post. Quindi no, continuo a ritenere inspiegabile questa paura. Se però poi si parla pure dei 5 anni, con due finali di Champions e 4 double, vabbè, allora che senso ha spiegare?
  18. Ma la giustificazione sulla defenestrazione di Pirlo ed il tenere Allegri è presto spiegata. Sorvoliamo sul fatto che Pirlo (che in certe singole partite mostrò anche delle qualità) si trovò a giocare una Supercoppa contro il Napoli di Gattuso, e non l'Inter di Simone Inzaghi, perchè spesso si citano "due trofei" come se tutte le finali avessero lo stesso avversario. E non mi ripeto sui punti, perchè ho già detto (sono raffronti che lasciano il tempo che trovano, a meno che le differenze non siano davvero oltre un certo limite, basti pensare alle ultime partite che in certi casi contano e in altri no, ecc). Il discorso sul mandare via uno e tenere l'altro ha una motivazione molto semplice: si chiama contratto! Ed è infatti una delle cose che ho criticato nel post, perchè fu assurdo fare un contratto ad Allegri di 4 anni! Già oggi ci toccherà pagargli l'ultimo anno, figuriamoci a mandarlo via dopo il primo o il secondo anno, con le casse vuote, e due allenatori a bilancio! Ecco spiegato il perchè. In quanto ai Next Gen, all'11 titolare, ecc, dai su, Cambiaso lo ha sempre schierato da agosto e 24 anni li ha fatti a febbraio, Vlahovic li ha fatti a gennaio e solo nel periodo pubalgico o col piede a cacciavite gli ha fatto fare qualche panchina, altrimenti ne ha avallato l'acquisto quando di anni ne aveva 22 da compiere. A McKennie chiedeva i gol (facendolo giocare) già quando di anni ne aveva 23. Chiesa uguale. Fagioli se ci fosse stato avrebbe giocato molto probabilmente titolare. Poi oh, non è che abbiamo schierato una delle squadre più giovani per media età per concessione divina, significa che i giovani hanno giocato tanto. Certo pensare che Huijsen diventi titolare nella Juve a 18 anni, quando De Rossi (non di certo un allegriano) lo panchina dopo poche partite a Roma, è ben difficile. Senò a che serve la maturità dei giocatori? Sarebbe facilissimo schierare tutti ragazzini. Ma si chiamerebbe Next Gen, appunto, e Serie C, non Serie A. In quanto ai "Vlahovic, i Chiesa, i Bremer, i Cambiaso, i Rabiot, gli Szczesny", beh, no, non sempre li ha avuti, dato che Chiesa esce da due anni di crociato, Vlahovic in un anno ha avuto la pubalgia, ecc. Ma parliamo, insieme a Danilo, degli unici giocatori "strutturati" veramente di valore che ha la Juve (e per quanto riguarda Cambiaso e Vlahovic ancora nemmeno completamente strutturati). Ci mancherebbe che la Juve non avesse qualche giocatore forte, è pur sempre terza dopo NON aver giocato tre mesi eh, mica è settima! Ma ha anche i Gatti che arriva dalla B, i Rugani che faceva panchina a Cagliari, gli Alex Sandro che è finito, i De Sciglio che non esiste, i Pogba e Fagioli spariti, i Kean che non la butta dentro nemmeno con le mani, i Miretti e gli Iling che devono crescere, i Locatelli e i Kostic che... Mah! Guarda che io mica sto osannando il fatto di essere arrivati a 20 punti dalla prima quest'anno, anzi, mi pare di aver definito aspramente tre mesi e mezzo (mentre per l'anno scorso do l'attenuante del terremoto, e di una squadra che comunque arrivò seconda dietro ad un Napoli epocale). La Juve ha fatto schifo da febbraio in poi. Ma detto ciò quanto sarebbe bello avere Frattesi, Carlos Augusto, De Vrij, come titolari, figuriamoci come panchinari! Era troppo strano il girone d'andata a quel ritmo (superiore persino a varie Juventus dei anni), mentre è stato pessimo ed inaccettabile il ritorno. E anche su questo mi pare di aver scritto che posso giustificare un contraccolpo breve dopo una sconfitta nel match scudetto, non tre mesi e mezzo di nulla. Comunque tranquillo, ho capito l'intento, nessun tedio.
  19. Con tutto il rispetto, stai ripetendo cose a cui avevo già risposto. La Juve perde 2 partite nelle prime 17 giornate, la media di 1 ogni 8/9. Ne perde 8 nelle ultime 21 (dal Napoli in poi), ovvero più di 1 ogni 3. Direi che una certa discontinuità ci fu, ce lo dicono i numeri, non io. E questo è un fatto. I giocatori a più riprese diranno che quella situazione era invivibile, ed elogeranno anche Allegri per il modo in cui ha tenuto il gruppo. Non è che una penalizzazione lavori di suo per cementare qualcosa, altrimenti non si capisce perchè dare le colpe che diamo ad Allegri per mille altre situazioni, se bastasse "qualcosa" per "cementare"! Persino Adani e Trevisani hanno riconosciuto questo aspetto. Se tu sei oltre Adani e Trevisani alzo le mani (restando basito ). Ma che un allenatore CONTI (perchè conta) lo si vede sia se è da criticare sia se è da elogiare, non solo nel primo caso. E nelle difficoltà ci sono allenatori più bravi a tenere unito il gruppo guidandolo e dandogli motivazioni ogni domenica diverse, che il gruppo gli riconosce (in un campionato fasullo) e altri meno bravi in questo perchè carenti di esperienza, di ascendente, carattere o personalità (e mi pare che lui ne abbia persino troppo, avendone pagato le conseguenze). Spesso è un ruolo in cui la società ti aiuta in questo, se c'è. All'epoca c'era solo Allegri. Non è una gag, vale per Allegri come è valso, in positivo o negativo, per tanti altri allenatori. Baroni quest'anno a Verona è stato bravissimo per esempio! Ci sono invece casi in cui questo non avviene. Quest'anno Allegri stesso ha delle colpe in tal senso, per esempio. È anche questo è un fatto. Sui giovani (che giocano PERCHÈ mancano i campioni che c'erano un tempo), come detto, Allegri si riferiva a giovani "normali". Ti risulta che abbia mai preso Pogba e lo abbia messo in panca o mandato in prestito? Vlahovic era vecchio quando è arrivato, che gli ha fatto fare trafila? De Ligt era vecchio? Più sei forte e più trovi spazio. Ti risulta che Allegri non ami Yildiz? O che non abbia anticipato il gioiellino Fagioli quando non lo conosceva nessuno, portandolo pure in tournée? Questi sono fatti eh, mica opinioni. E di "bastonate" io ne ricordo forse due o tre al massimo, soprattutto una su Miretti post Genova che critica parecchio (Miretti che ha fatto giocare ed elogiato in altre mille occasioni, contandone il numero di partite nella Juve ecc). Per il resto era tutto un "sono giovani, vanno aspettati, è normale se sbagliano, bisogna fare i complimenti ai ragazzi, abbiamo giocato buona buona partita, ecc". Per me spesso è stato fin troppo morbido, con tutti. Conte in altre circostanze avrebbe detto "facciamo schifo e domani niente giorno libero", per dire. Ti risulta che su Miretti il giudizio dei tifosi nel tempo sia ancora quello di "oddio quanto è forte facciamolo giocareeee"? O quello su Soulè prima che andasse a Frosinone? (e ripeto: avrebbe fatto panchina persino in un 433 alla Juve quest'anno, quindi meglio così). Io ho letto gente già criticare Yildiz! I giovani vengono rimessi in panca quando non trovano (ovviamente) continuità. Se un giovane avesse da subito continuità sarebbero tutti Messi! Persino Vinicius c'ha messo anni per trovare continuità facendo tanta panca! E da noi è un problema se la fa Iling, che in certe partite era come se non ci fosse, e che comunque Allegri ha preferito tante volte a Kostic (finale compresa)? Ti ho fatto l'esempio di De Rossi che panchina Huijsen e non mi hai risposto: è un allegriano De Rossi, o ad un certo momento capisci che non stai allenando una Primavera, nè che fai il bene del ragazzo ad esporlo al pubblico ludibrio se non rende come deve? Sono tutti fatti eh... Tutti! Sul mercato siamo alla terza volta che ripetiamo! Pogba lo criticai in anticipo anch'io come operazione proprio facendo un conteggio degli infortuni, e se vuoi ti posto il tweet (e scripta manent: fatto). Di Maria aveva uno storico di infortuni da 25enne, e da noi non solo si è infortunato spesso, ma Allegri ha sbagliato a forzarne il recupero facendolo ri-infortunare, per sua stessa ammissione (fatto), al punto che DI Maria ha rischiato di saltarlo, il Mondiale, giocandone meno della metà dei minuti (fatto, numeri, ammissioni, non interpretazioni). Paredes (scarso?) quest'anno a Roma ha giocato benissimo (fatto) e ha ammesso lui stesso i problemi fisici avuti lo scorso anno, col rammarico di non aver potuto aiutare la Juve (intervista, quindi un fatto). Sui trentenni, poi, ci abbiamo costruito un ciclo! Marotta ne ha pescati un'infinità (e ne pesca ancora oggi all'inter) rendendo le squadre subito degli instant team. La differenza, come per i giovani, è la scelta, non il principio: esistono giocatori azzeccati e altri no! Poi che adesso sia più necessaria la linea verde è un dato di... fatto. Ma nel calcio non esiste la regoletta che ti fa vincere, altrimenti tutti applicherebbero quella. Poi possiamo interpretare tutto eh, ma se piove piove, se perdi una partita su tre stai perdendo una partita su tre, senza interpretazione, se De Rossi panchina Huijsen è un dato di fatto, non un'interpretazione. E così via.
  20. Certo! Ma infatti Allegri era da cambiare, ci mancherebbe altro! Non c'è alcuna ricerca di attenuanti, solo descrizione dei fatti. E io non lo avrei nemmeno ripreso e lo avrei cacciato dopo il Maccabi. Triennio chiuso, analizzato sotto il profilo storico. Tutto qua.
  21. Grazie carissimo! Troppo buono. Concordo sia con la prima affermazione (Allegri alleggerì un carico che Conte si porta dietro per natura, è successo anche all'Inter), e sia in un certo senso con la seconda, più che con la frase in sé sul circo (sicuramente esasperata) con una serie di frasi senza senso sul DNA o altro. Persino la reazione con Adani, a kio giudizio, avrebbe potuto chiuderla alla grande con una risposta semplice semplice: facendogli notare che sono cose che capitano nel calcio, che la stessa cosa era capitata persino a Guardiola contro il Monaco (e ricapiterà contro il Lione) ecc, qui di "figuriamoci ad uno come me". Battuta, stemperavi, rimandavo al mittente il tutto con un esempio pertinente, e si chiudeva lì. Invece ha avuto (quella come altre) una serie di uscite in cui è sembrato più difensivista di come giocava.
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