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  1. Dopo le ultime settimane tormentate, Miralem Pjanic sembra destinato a firmare nuovamente con la Juventus: possibile un prolungamento del suo contratto fino al 2023. Non è fatta, ma se ne parla. L'estate di Miralem ha del resto preso la piega bianconera già nelle ultime settimane, quando dalle voci insistenti su una sua cessione si è passati a quelle di conferma, con i sussurri sul nuovo contratto attuali da giorni. La Juventus a una settimana dalla chiusura del mercato più emozionante della sua storia recente, ha ancora decisioni da prendere, come il rinnovo di Alex Sandro, che resta al momento un ipotesi valida. Mentre Moise Kean resta un obbiettivo dell'Udinese, che spera di averlo dopo l'eventuale rinnovo con la Juventus, e del Nizza che vorrebbe dare un seguito all'esperienza Balotelli contando sulla comunanza di procuratore. Ora per Kean sembra davvero tutto possibile, al punto che nelle ultime ore sono arrivate voci di un'offerta dal Borussia Dortmund. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  2. Mancano meno di due settimane alla chiusura del mercato, la Juve spera di non dover ritoccare il reparto terzini. L'augurio sempre più concreto è quello di poter confermare Alex Sandro sulla fascia sinistra contando su un prolungamento di contratto. Mentre in casa Juve sono abbastanza fiduciosi sulla conferma del brasiliano, in Francia sono sicuri invece che nei prossimi giorni il PSG romperà gli induci per il mancino verdeoro. I francesi vogliono compiere il salto di qualità a sinistra e non è un mistero che il ds Antero Henrique, già dirigente di Alex Sandro al Porto, stravede per il laterale juventino. Un offerta irrinunciabile (non meno di 40-50 milioni) potrebbe cambiare gli scenari e obbligare la Juventus a rivedere i piani. Aspettando il rientro in autunno di Spinazzola, Marotta e Paratici sarebbero obbligati a ingaggiare un sostituto di Alex Sandro. Il sogno è sempre Marcelo: il terzino del Real è un grande amico di Cristiano Ronaldo e l'idea di raggiungerlo a Torino non gli dispiacerebbe. Ma strapparlo al Madrid non è molto semplice. Più fattibile resta l'opzione Bernat. E occhio a Emerson, il Chelsea potrebbe cederlo, ieri non era neanche in panchina. Fonte: Tuttosport
  3. L’effetto CR7 non ha trasmesso entusiasmo soltanto ai tifosi. «Ho ricevuto tanti messaggi da parte di nostri giocatori contentissimi per l’acquisto di Cristiano Ronaldo». Paratici, durante la presentazione di lunedì dell’ex Real Madrid, non ha fatto nomi e cognomi. Di sicuro Alex Sandro rientra nel gruppo. Più che una affinità di lingua con il portoghese cinque volte pallone d’oro, seembra una questione di ambizioni. Il terzino brasiliano, da settimane corteggiato da diversi club europei (Psg, Manchester United, City e Chelsea), pare intenzionato a voler proseguire la propria avventura in bianconero. Parlare di scelta definitiva sarebbe esagerato visto che il mercato può cambiare da un momento all’altro e dall’oggi al domani proprio come è sbarcato CR7 alla Juventus l’ex Porto può ricevere l’offerta della vita. Aspettando l’evolversi del mercato, dagli ambienti juventini filtra maggior ottimismo sulla permanenza di Alex Sandro. Ottimismo in parte dovuto allo sbarco del fuoriclasse di Funchal alla Continassa. Giocare con Cristiano Ronaldo non capita tutti i giorni e il laterale verdeoro ne è perfettamente consapevole. L’idea di diventare per Cristiano una sorta di Marcelo juventino, ossia una macchina da cross e assist, sembra tentare non poco Alex Sandro. Se i segnali di questi giorni dovessero evolvere in una decisione definitiva, il passo successivo sarà il prolungamento del contratto del brasiliano con la Juventus. Nel quartier generale della Continassa non escludono l’ipotesi. Anzi. Trattenere Alex Sandro varrebbe quasi come un colpo nuovo. Fonte: Tuttosport
  4. Marko Pjaca, un talento tutt’altro che baciato dalla fortuna. Ora che s’è ripreso, archiviato un prestito di sei mesi allo Schalke 04, il croato sa bene che nella Juventus che verrà troverebbe pochissimo spazio. Si tratterebbe di sfruttare l’occasione, nel bel mezzo di un attacco fra i più forti al mondo. Ecco perché si prospetta un’altra partenza per l’ex Dinamo Zagabria, visto come una delle pedine la cui cessione può fruttare parecchio. Il fantasista non va via per meno di 20 milioni: una cifra non impossibile per diverse società, italiane e non. La Fiorentina, stimolata dai buoni rapporti tra il dg dell’area tecnica Pantaleo Corvino e l’agente di Pjaca, non può permettersi di virare esclusivamente sullo juventino per non restare con il cerino in mano. Però da oggi i viola vogliono capire seriamente se l’operazione possa andare in porto, considerato che il giocatore ha già dato la sua disponibilità di massima al trasferimento. Alla Continassa non s’accontentano di un prestito con diritto di riscatto di un cartellino di durata triennale, con pagamento dilazionato al 2019. Il club bianconero insiste per l’obbligo, oppure per un incasso immediato. Ipotesi non contemplata dalla Fiorentina, con l’ulteriore variabile del diritto di riacquisto ad aleggiare sull’esito della trattativa. Fra le altre cessioni in vista, oltre ai 20 milioni incassabili dalla partenza di Pjaca, resta da sciogliere il nodo Alex Sandro. Secondo fonti vicine al Paris Saint-Germain, l’entourage del terzino brasiliano ha già una bozza d’intesa con il ds Antero Henrique, ex Porto come il sudamericano della Juve. Chi arriverebbe a Torino per sostituire Alex Sandro? Mistero, per il momento, ma i sondaggi bianconeri (in pole Juan Bernat, Matteo Darmian e una presumibile sorpresa) sono in corso da settimane. Fonte: Tuttosport
  5. Oltre alla trattativa del secolo, oltre al sogno che si avvicina, c'è il mercato in uscita, quello che contribuisce a pagare CR7. Oltre al giovane Cerri, la cui cessione definitiva al Cagliari garantirà 10 milioni, gli indiziati sono i soliti noti, vale a dire Higuain, Rugani e Alex Sandro. I primi due sono diretti al Chelsea, ma per l’accelerata giusta serve prima una schiarita definitiva sul fronte allenatore. A Stamford Bridge regna la confusione, Sarri è a un passo ma non è ancora stato annunciato e Conte resta ancora in sella. E quindi, gioco forza, la Juve deve attendere gli sviluppi per poter dare corso alle trattative. L’obiettivo è ricavare 100 milioni, 60 dal Pipita, 40 dal difensore. Ma, come detto, bisogna attendere. Stesso discorso per Alex Sandro. Il terzino brasiliano è in attesa di capire se davvero arriverà la proposta giusta dall’estero. In corsa ci sono MU e il PSG: nessuno però si è ancora mosso concretamente con la Juve. Anche i bianconeri restano in sospeso: nel caso di proposta da 50-60 milioni, si inizierà a discutere con il potenziale acquirente. L’indizio che qualcosa bolle in pentola sul fronte del brasiliano è che non viene assolutamente abbandonata la pista Darmian. Lunedì è previsto un contatto a Milano con il terzino azzurro, in uscita dallo United. C’è anche l’Inter su Matteo, ma la Juve ha già un accordo con il giocatore ma non con i Red Devils. Verrà confermato l’interesse per Darmian e verosimilmente gli verrà chiesta ancora un po’ di pazienza in attesa di sviluppi su Alex Sandro. Fonte: Il corriere dello Sport
  6. Altra questione destinata a risolversi a breve è quella della fascia sinistra bianconera. ll Paris Saint-Germain è pronto a presentare la sua offerta per Alex Sandro: se sarà abbastanza alta da convincere la Juventus a cedere il brasiliano, cioè almeno 35 milioni, scatterà la caccia al successore. Caccia che ha già tre obiettivi nel mirino. In primis Juan Bernat, venticinquenne mancino spagnolo in uscita dal Bayern Monaco, valutato circa 12 milioni. Convince meno Lucas Digne del Barcellona, ex Roma, mentre su Matteo Darmian pesano i 20 milioni chiesti dal Manchester United, finora irremovibile sulla cifra. Più facile che arrivi a parametro zero tra un anno. Fonte: Tuttosport
  7. Il club bianconero non ha fretta di rinnovare il contratto ad Alex Sandro, in vigore fino al 2020: il giocatore non è in scadenza, dunque in teoria può restare alle condizioni attuali, compreso un ingaggio da 2,8 milioni concordato nell’estate 2015 quando un bonifico da 20 milioni (a parte i 6 di bonus) si mise in viaggio, direzione Porto. Dall’agente del sudamericano non filtrano novità particolari: non c’è un incontro in vista per adeguare accordo e stipendio. Nulla, tranne la considerazione del fatto che oggi è il 1° luglio. E oggi ufficialmente prende il via il mercato estivo, con il Paris Saint-Germain segnalato ai blocchi di partenza, pronto all’offensiva per Alex Sandro: con 35-40 milioni nelle casse juventine il 27enne di Catanduva, dove sta trascorrendo parte delle vacanze. Non sarà la proposta choc formulata dal Chelsea un anno fa («Sessanta milioni? No, thanks»), i tempi sono cambiati, però la partenza di Sandro è ancora un’ipotesi concreta. E’ qui che s’incastra il piano Juve, volto al ribaltamento delle fasce difensive. E dopo aver affiancato il portoghese Joao Cancelo a Mattia De Sciglio per dominare il fianco destro, è sull’altra corsia che i dirigenti bianconeri intendono completare la rivoluzione. Detto che l’ex milanista può essere utilizzato anche a sinistra, la caccia a un laterale di piede mancino è una priorità. Vale a dire: sarebbe meglio Juan Bernat, o un tipo “alla Bernat”, o ancora Lucas Digne, piuttosto che Darmian. Fonte: Tututtosport
  8. Quella in archivio è stata una stagione durissima per tutti, compreso il Pipita chiamato a svolgere un lavoro complicato di cucitura fra centrocampo e attacco che l’ha certamente completato, ma le sirene del mercato possono intrigarlo in prospettiva: Sarri lo vuole portare con sé al Chelsea e Higuain, sarebbe sacrificabile al giusto prezzo: non meno di 60 milioni. Nel frattempo la Juve pianifica un colpo grosso in entrata, approfittando di un paio di situazioni in cui storicamente si trova a suo agio: andare a scovare gli scontenti in giro per l’Europa. Morata, in uscita dai Blues, è un nome sempre spendibile in questo senso e Martial. I due obiettivi della Juve non hanno costi così dissimili, anche se l’ex Monaco ha un contratto in scadenza nel 2019 con un’opzione 2020 che a meno di novità non sarà esercitato. Morata, invece, è legato ai Blues fino al 2022, però la cifra pagata un’estate fa al Real Madrid in realtà non corrisponderebbe agli ormai noti 80 milioni, raggiungibili solo attraverso determinati bonus che non sarebbero scattati. Il Chelsea non potrà pretendere di incassare quanto pensava, ma qualcosa in meno. Attenzione, poi, agli intrecci di mercato che già vedono Higuain nel ruolo di primattore. Mourinho, oltre ad aver iscritto Martial sulla lista di sbarco, non disprezzerebbe l’arrivo del brasiliano Alex Sandro. Occhi puntati anche su Mandzukic: al netto del feeling instaurato nel tempo con Allegri, potrebbe partire solo in caso di proposta importante. Altro elemento: nella Juve dei piccoletti in attacco gli spazi per l’ex Atletico Madrid rischierebbero di restringersi. Bernardeschi-Dybala-Douglas Costa è un’ipotesi che ad Allegri garba parecchio. Fonte: Tuttosport
  9. Salve fratelli juventini, come ogni estate i giornali/media ci smontano la squadra ad ogni rassegna stampa mattutina. Volevo capire quali sono le sensazioni del tifoso bianconero in merito alle possibili partenze tra i big? Di istinto cosa vi viene da pensare? Vi chiedo un nome o più (o nessuno se pensate che tratterremo tutti) tra i big della nostra amata Signora: intendo tra quelli con una valutazione indicativa sopra i 50 mln di euro . PS: magari a posteriori rideremo di questo sondaggio oppure scopriremo di essere stati molto lungimiranti
  10. Il futuro di Alex Sandro risulterà fondamentale per le scelte in difesa, lo stesso non si può dire di quello di Mario Mandzukic (sta valutando se continuare o meno con la Juventus) in quanto all’attacco. Già perché l’occasione Morata è ritenuta ghiotta, Marotta e Paratici sono decisi - a prescindere - a (ri)mettere le mani sullo spagnolo. Morata alla Juventus ha già giocato dal 2014 al 2016 (93 presenze e 27 gol, 7 dei quali in Champions League) e a Torino tornerebbe volentieri. A maggior ragione dopo una stagione al Chelsea in cui il feeling (con Conte e con l’ambiente) non è sbocciato. La Juventus è pronta a mettere sul piatto 60 milioni di euro, ma dilazionati: 15 subito, per il prestito oneroso, altri 40 o 45 a seguire per il riscatto. Le fasce esterne, saranno gioco forza oggetto di una piccola grande rivoluzione di mercato dettata dalle imminenti scadenze di contratto di Stephan Lichtsteiner (bianconero dal 2011) e Kwadwo Asamoah (dal 2012), nonché - eventualmente - dalla cessione di Alex Sandro (acquistato nel 2015 per 26 milioni di euro e ora in grado di garantire una plusvalenza di oltre il 100 per cento). La società bianconera è alla ricerca di due-tre elementi in grado di sostituire i partenti e, possibilmente, alzare ulteriormente l’asticella della qualità tecnica del gruppo. Un nome è già pressoché sicuro: quello di Leonardo Spinazzola (25 anni), che tornerà alla base in virtù dello scadere del prestito biennale all’Atalanta. Ma altri innesti lo accompagneranno, condizionati appunto - innanzitutto - dal futuro di Alex Sandro. In caso di partenza del brasiliano (molto richiesto in Premier) Beppe Marotta aumenterà il pressing su Lucas Digne, 24enne al Barcellona dal 2016 (dopo l’esperienza alla Roma nel 2015-16). Terzino sinistro che abbina resistenza e tecnica, abile nelle due fasi. In caso, invece, di permanenza di Alex Sandro gli sforzi potrebbero dirottarsi sulla corsia destra e in questo caso è il 23enne Hector Bellerin. Fonte: Tuttosport
  11. Cuadrado col gruppo. E’ la seconda volta in questa settimana che Juan si allena con la squadra e se anche oggi pomeriggio la sua serenità fisica sarà confermata, ecco che Allegri lo coinvolgerà nella lista dei convocati. Dalla convocazione al giocare, però, ci sarà tutta una serie di valutazioni: l’assenza da tempo dall’agonismo (ultima partita giocata Juve-Roma del 23 dicembre 2017), l’affrettare i tempi che potrebbero riportare a una ricaduta dopo l’operazione perla pubalgia. Il dato di fatto, però, è che il colombiano torna a disposizione: che sia per il Milan o il Real, beh, questo lo deciderà Allegri. Chiellini, ormai a posto dopo il problema muscolare (risentimento ai flessori della coscia destra) avvertito contro la Spal e che gli ha fatto lasciare la nazionale: il tecnico deciderà se avvalersi subito di Giorgio contro il Milan (idea da non sottovalutare e anzi in crescita nelle ultime ore) o se preservarlo da eventuali ricadute in vista di Juve-Real Madrid quando al centro della difesa mancherà già Benatia. Alex Sandro continua il suo lavoro specifico per «sognare» la convocazione in Champions, eccoci a Federico Bernardeschi: continua il suo lavoro - personalizzato - sul campo per testare la stabilità del ginocchio sinistro dopo terapie e palestra e simulando situazioni di gioco: le risposte per ora tendono all’ottimismo ma servirà attendere e lavorare ancora per allontanare l’operazione al legamento crociato. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  12. La società bianconera li protegge, anche se c’è un dato incontrovertibile: l’attaccante e il terzino sono alle prese con un’annata che difficilmente passerà alla storia. Ma cosa sta succedendo ai due? la questione è primariamente psicologica.Nel caso del croato pure la componente fisica ha la sua rilevanza: tra polpaccio, caviglia e le anche sollecitate a fasi alterne, la stagione non è stata semplice finora. Mancano i gol, alla Juve e a lui, abituato ad andare in doppia cifra per sei annate consecutive ed ora imballato in un ruolo e con consegne da stantuffo della fascia sinistra nel 4-2-3- 1 che probabilmente lo stanno spossando. Alex Sandro sembra quasi condizionato dalla mancata consapevolezza del fatto che questa sia la stagione da azzannare senza pietà, quella della svolta della carriera. Gli peserà questa mancata coscienza? o è una tendenza che può essere cancellata negli ultimi due mesi, giocati con la carica e lo slancio che difficilmente si son visti fino ad ora? E chissà se stanno pesando le stesse aspettative che il mercato crea in rapida sequenza: Alex Sandro al Chelsea, Alex Sandro al Paris Saint-Germain, Alex Sandro al Manchester United, quante volte si è parlato di simili eventualità? Ma se continua così, i 70 milioni e passa stanziati dai Blues meno di un anno fa resteranno un ricordo esangue. «Non raccontiamoci bugie come Pinocchio, non è il solito Alex Sandro»: lo diceva Allegri a dicembre prima di Juve-Inter. Max non può aver cambiato idea, tre mesi dopo... Fonte: Tuttosport
  13. Tra l'Atalanta e il Sassuolo, con un occhio agli Ottavi di Champions che si avvicinano: Alex Sandro ha fatto il punto, oggi, ai microfoni di Juventus TV nell'intervista esclusiva che andrà in onda alle 18 sul canale 212 della piattaforma Sky. «Giocare a Bergamo contro l'Atalanta è sempre difficile» - ha spiegato il laterale bianconero in riferimento alla vittoria conquistata martedì nella semifinale di andata di Tim Cup - «è stato un successo importante, ma sappiamo di dover ancora migliorare. Io, personalmente, devo fare ancora meglio, sia difensivamente che offensivamente, ma sto lavorando molto e sono contento quando riesco a fare un assist per i compagni oppure a segnare». Domenica torna il campionato, e il brasiliano assicura: «La lotta per lo Scudetto è ancora aperta, dobbiamo lavorare ancora di più per vincere. Col Sassuolo sarà una partita impegnativa, contro una squadra che ha buoni giocatori, ma siamo pronti per affrontare questa sfida. In più, siamo in Casa e quando giochiamo all'Allianz Stadium è come avere un giocatore in più, con i tifosi che ci sostengono sempre». Tra meno di quindici giorni, poi, c'è l'andata contro il Tottenham: «La Champions è una competizione bellissima da giocare e rappresenta uno stimolo in più: bisogna farsi trovare pronti, ed io voglio fare del mio meglio per aiutare la squadra». Un pensiero anche a Cuadrado, appena operato - «Gli ho appena mandato un messaggio per dirgli che gli voglio bene: penso che tornerà presto con noi» - ed un proposito molto chiaro per il futuro: «Voglio continuare a vincere, e penso di essere nella squadra giusta per farlo!». L'intervista esclusiva completa ad Alex Sandro andrà in onda alle 18 su Juventus TV, canale 212 Juventus.com
  14. Se è vero che quando scocca la scintilla due cuori si sincronizzano, i battiti della Juventus e di Alex Sandro da qualche mese a questa parte non stanno viaggiando esattamente all'unisono. Le scorie di un'estate travagliata, condizionata dalle sirene ammaliatrici della Premier League, hanno contaminato le prestazioni del terzino brasiliano. E, di riflesso, la serenità del rapporto tra le parti. La sosta invernale è giunta in soccorso per ossigenare la situazione, attesa però adesso ad un punto di svolta definitivo. In un intreccio di dinamiche per nulla semplice da districare: tra il rendimento in bianconero ed il richiamo delle voci di mercato, infatti, aleggia sullo sfondo l'appuntamento non certo secondario per il 26enne di Catanduva con un Mondiale di Russia 2018 da vivere con i panni del grande protagonista in casacca carioca. Tutti affluenti che confluiscono ad una foce comune, alimentata da quell'impennata nel rendimento in campo che ormai da inizio stagione in società attendono con grande trepidazione. Ma che, a conti fatti, ancora non è avvenuta. E che ha portato in pochi mesi Alex Sandro dall'etichetta di papabile miglior interprete al mondo nel suo ruolo all'aperto ballottaggio con il pimpante Asamoah ammirato nella seconda parte di 2017. L'inedito break di gennaio, allora, deve rappresentare per il brasiliano il turning point di una stagione che non ha inaugurato sotto i migliori auspici e che finora non ha rispettato le ambiziose aspettative della vigilia. Per riconquistare senza indugi nella testa di Massimiliano Allegri quella titolarità sulla fascia sinistra che sembrava medaglia appuntata al petto piuttosto scontata per l'ex Porto. Che si tratti di lavorare al rinnovo di un contratto attualmente in scadenza nel 2020 o di ascoltare i tanti club pronti a bussare alla porta della Vecchia Signora. Che non è certo società costruita per vendere talenti dopo averli valorizzati, ma nemmeno realtà disposta ad assecondare i capricci dei propri tesserati. Fonte: Tuttosport
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