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  1. Mateja Kezman, agente di Sergej Milinkovic Savic, ha incontrato Claudio Lotito. E il presidente della Lazio, d’accordo con il serbo, ha concordato un nuovo prezzo per l’eventuale cessione del centrocampista: 155 milioni. Non un euro in meno, è il succo del messaggio recapitato a chi desidera il giocatore che ha il passaporto anche spagnolo e dunque può essere ingaggiato da comunitario. In casa Real Madrid hanno preso nota e la cifra non spaventa Florentino Perez, a caccia di un colpo a sensazione che possa tranquillizzare la piazza. Perché il presidente del club campione d’Europa non cerca solo un sostituto di Cristiano Ronaldo nel ruolo occupato da CR7, ma intende rinnovare il parco complessivo delle star a disposizione di Lopetegui. Su Milinkovic Savic la Juventus s’è scaldata a suo tempo, poi ha eretto un muro contro le richieste esose di Lotito. A Torino aspettano il Pallone d’Oro e, in prospettiva, al rinnovo di alcuni contratti caldi. Come quello di Benatia che, archiviato il Mondiale, non sarà presente all’avvio del ritiro della sua Juventus. Gli ultimi segnali, tuttavia, fanno pensare alla possibilità di rinnovare il contratto dell’ex romanista fino al 2021. Cuadrado: ha un contratto fino al 2020 con ingaggio da 4,5 milioni netti. Anche nel suo caso si ragiona nell’ottica di un rinnovo, così come per Khedira che fra meno di un anno si svincola ufficialmente. Non è così scontato pensare, invece, a una nuova firma per Alex Sandro, sempre oggetto di avance mai davvero trasformate in un’offerta choc da Paris Saint-Germain, Chelsea e Manchester United. Dei contrattualizzati per due stagioni restano in elenco Mandzukic, Marchisio, Matuidi e Kean. Situazioni da monitorare. Fonte: Tuttosport
  2. I campioni d’Italia vogliono continuare a volare con l’ala colombiana (Come riportato dal Corriere dello Sport). E per Juan è festa doppia. Perché con la Nazionale ha conquistato il pass per gli ottavi di finale del Mondiale e ora è in arrivo un’altra gioia, questa volta a tinte bianconere. Sì, perché la società ha intenzione di blindare il suo gioiello e sta ragionando sul prolungamento del contratto. L’accordo attualmente in vigore scadrà nel 2020, ma la dirigenza juventina vuole agire d’anticipo e sta lavorando al rinnovo. Si ragiona con l’entourage del giocatore su due ipotesi: un anno in più o magari due, con relativo adeguamento dell’ingaggio che al momento è di 4 milioni a stagione. Considerando che Cuadrado ha appena tagliato il traguardo dei 30 anni è probabile che venga preferita la prima soluzione, magari con opzione per un ulteriore anno. Orizzonte 2021 o 2022, quindi. Tradotto, la Juve e Cuadrado staranno insieme ancora a lungo.
  3. L’assist per il gol di Douglas Costa, arrivato un minuto dopo un altro cross che aveva propiziato un’occasione di Mandzukic, pareva aver certificato una volta di più l’esito positivo dell’Allegrata: Cuadrado terzino, per sfruttare la scarsa attitudine difensiva di Perisic. Puntualmente il colombiano nel primo quarto d’ora si è trovato due volte libero e ha messo i due citati palloni nella zona più perforabile della difesa interista: quella di Cancelo che, per quanto migliorato, ha ancora limiti in fase difensiva. Limiti che però ha anche il bianconero e che si erano già palesati sullo 0-0, quando un tentativo di anticipo fuori tempo lo aveva costretto al fallo da ammonizione su Perisic. Giallo che lo ha probabilmente condizionato sull’azione del secondo gol, quando ha mostrato di non essere un difensore tentando la scivolata per impedire il cross a Perisic anziché restare in piedi. Il croato ha frenato e lui, a terra, è rimasto immobile per evitare il secondo giallo, lasciando all’interista la strada spianata. E alla fine la Juve ha finito per ferirsi con la spada con cui aveva ferito. Rischiando di farsi molto male quando Perisic è libero di colpire di testa nel recupero, ma fortunatamente sbaglia. Fonte: Tuttosport
  4. Ora qualcuno lo chiama NumberJuan, gioco di parole da numero uno che mette ulteriormente in risalto il peso specifico di un giocatore tagliente. Pure da terzino destro. Di Juan Cuadrado si è ulteriormente capita l’importanza al suo ritorno in campo dopo 96 giorni di assenza coatta: 31 marzo, rientro in Juve-Milan sostituendo Matuidi, pareggio di Bonucci allo Stadium e gol del 2-1 che fa a fette gli incubi e un pari che sarebbe stato problematico. Il colombiano è questo: l’affettatrice dei sogni altrui. L’allegro chirurgo. Ed è poi questa l’immagine che arriva dall’ultima partita di San Siro contro l’Inter: ha mortificato Santon e provocato quel pareggio poi trasformato da Higuain in vittoria (quasi) scudetto. Una sola volta Allegri ha sbagliato con lui: mettendolo da seconda punta a Marassi contro il Genoa, un anno fa. Mossa avventata, con Juan che partiva addirittura da sinistra. Da quel giorno, Cuadrado è tornato nel suo posto, a destra, che fosse titolare o subentrante, ala o laterale. E il suo apporto non è mai mancato. Anche, appunto, da terzino destro: nella battaglia di San Siro di sabato scorso, Juan ha mostrato ancora una volta le proprie virtù di quando applica le consegne all’anarchia di cui comunque non si priva mai. Partita quasi perfetta e questa mossa di metterlo basso e largo avvenne già una volta quest’anno: a Lisbona contro lo Sporting, gara decisiva peril passaggio del turno, De Sciglio che si infortuna, dentro Costa e Cuadrado che arretra di venti metri, un elastico tattico che non gli impedisce di dare l’assist per l’1-1 di Higuain. Insomma: la decisività di Cuadrado (uno al quale ilsorriso non manca mai) è un marchio, una garanzia. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  5. La corsa scudetto è ieri passata dal mercato di gennaio. Politano, l’uomo dei desideri del Napoli, il giocatore su cui si era concentrato Sarri dopo il no di Verdi, è stato decisivo nel pareggio del Sassuolo. Cuadrado, il giocatore richiesto da Arsenal e Psg, bloccato però da Allegri ancora prima dei problemi fisici, è stato decisivo nella vittoria della Juve contro il Milan. Il suo gol ha ridato slancio ai bianconeri, che poi hanno chiuso la pratica con Khedira. È così che, nella giornata in cui sulla carta poteva essere il Napoli ad avere una tappa di avvicinamento più comoda allo scontro diretto del 22 aprile, è stata invece la Juve a riportarsi a più quattro, con la forza dei suoi campioni e di una dirigenza - da Agnelli a Marotta, da Paratici a Nedved - che sa bene come far fronte comune con il proprio tecnico e stoppare una cessione eccellente che in certi momenti vale come un grandissimo acquisto. In una corsa scudetto che comunque resta aperta, perché da una parte e dall’altra gli impegni veri non mancano. Nella lotta Champions si è invece fermata la Roma che, come ha detto onestamente Di Francesco, ha molte cose su cui riflettere. (...) Fonte: Il Corriere dello Sport
  6. Cuadrado col gruppo. E’ la seconda volta in questa settimana che Juan si allena con la squadra e se anche oggi pomeriggio la sua serenità fisica sarà confermata, ecco che Allegri lo coinvolgerà nella lista dei convocati. Dalla convocazione al giocare, però, ci sarà tutta una serie di valutazioni: l’assenza da tempo dall’agonismo (ultima partita giocata Juve-Roma del 23 dicembre 2017), l’affrettare i tempi che potrebbero riportare a una ricaduta dopo l’operazione perla pubalgia. Il dato di fatto, però, è che il colombiano torna a disposizione: che sia per il Milan o il Real, beh, questo lo deciderà Allegri. Chiellini, ormai a posto dopo il problema muscolare (risentimento ai flessori della coscia destra) avvertito contro la Spal e che gli ha fatto lasciare la nazionale: il tecnico deciderà se avvalersi subito di Giorgio contro il Milan (idea da non sottovalutare e anzi in crescita nelle ultime ore) o se preservarlo da eventuali ricadute in vista di Juve-Real Madrid quando al centro della difesa mancherà già Benatia. Alex Sandro continua il suo lavoro specifico per «sognare» la convocazione in Champions, eccoci a Federico Bernardeschi: continua il suo lavoro - personalizzato - sul campo per testare la stabilità del ginocchio sinistro dopo terapie e palestra e simulando situazioni di gioco: le risposte per ora tendono all’ottimismo ma servirà attendere e lavorare ancora per allontanare l’operazione al legamento crociato. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  7. Bernardeschi ci crede, ma i medici sono stati chiari: proviamo per quindici giorni con una terapia conservava e poi vediamo, abbiamo le possibilità concrete di farti tornare in campo. Se va bene la Juventus potrà disporre di un prezioso elemento in più per il rutilante finale di stagione, se non va bene Bernardeschi si sottoporrà a un’operazione al legamento che, di fatto, porrà termine alla sua stagione e darà l’appuntamento per l’estate. Vale comunque la pena di tentare, anche perché, al di là delle percentuali, che sarebbe illogico provare a calcolare, esiste la possibilità di giocare senza passare dalla sala operatoria e quindi va perseguita. L’umore è ottimo, il lavoro da fare tanto. Si tratta, di fatto, di quindici giorni di lavoro per rinforzare la muscolatura intorno al ginocchio in modo da rinsaldare l’articolazione e sopperire ai piccoli problemi al legamento. Federico l’ha incominciato e lo sta portando avanti con determinazione. E’ una ragazzo positivo e non si lascia buttare giù dagli eventi (basta pensare come ha approcciato alla stagione nella quale partiva dalle retrovie e si è trovato a conquistarsi un posto da quasi titolare, senza sgomitare, ma con la forza del suo lavoro). Insomma, tra dieci/quindici giorni, probabilmente tra il Milan e la prima sfida con il Real Madrid, si saprà qualcosa del destino di Bernardeschi, quando proverà a “forzare” in allenamento e valuterà il dolore e le reazioni del ginocchio. Allora verrà emessa la sentenza e Allegri saprà quanti attaccanti avrà a di sposizione per il finale di stagione. Perché invece c’è un filo meno di ottimismo sulla situazione di Cuadrado, che dopo l’operazione per risolvere il problema della pubalgia, è ancora alle prese con un’infiammazione. Il colombiano resta un’incognita sulla quale neppure Allegri si è espresso con certezza (e anzi, molti hanno interpretato la sua espressione facciale quando ne ha parlato l’ultima volta come un brutto presagio). Tuttavia, se l’infiammazione dovesse risolversi, Cuadrado potrebbe tornare a disposizione in tempi relativamente brevi, perché altri problemi non ne ha. Fonte: Tuttosport
  8. Chiellini, risponde, come da regolamento, alla chiamata della Nazionale anche se un infortunio muscolare lo ha costretto, sabato sera, a uscire a dieci minuti dal termine della sfida contro la Spal: stamattina il difensore della Juventus sarà sottoposto agli esami strumentali per valutare i problemi ai flessori della coscia destra e verrà visitato dai medici azzurri, poi rientrerà a Torino per iniziare le terapie. Il problema non è ovviamente quello di saltare le due amichevoli dell’Italia ma di essere disponibile per la ripresa del campionato, tra due settimane: in questo momento della stagione, tra la rincors a allo scudetto e i quarti di Champions, il calendario riserva un doppio confronto ad alto tasso di difficoltà. Sabato 31 marzo, , all’Allianz Stadium arriva il Milan di Bonucci, tre giorni dopo toccherà a Cristiano Ronaldo “testare” la difesa bianconera. E senza Benatia squalificato, sarebbe davvero un guaio dover rinunciare anche a un guerriero come Chiellini nel primo scontro con il Real Madrid. In attesa dell’ecografia, dalla quale si capirà l’entita dell’infortunio e i tempi di recupero, ieri in casa Juventus filtrava un leggero ottimismo. Rispetto a sabato sera, quando Chiellini ha sentito una fitta dietro alla coscia destra e ha subito chiesto il cambio per evitare danni maggiori, il difensore stava un po’ meglio, ma l’ansia rimane per il rischio di dover saltare sia il Milan sia il Real. Se gli esami strumentali evidenziassero una semplice contrattura allora Chiellini farebbe in tempo a guarire, ma di fronte a uno stiramento o a uno strappo lo stop si dilaterebbe mettendo in dubbio anche la gara al Bernabeu con il Real. Non sembra così per Juan Cuadrado, sempre alle prese con l’infiammazione post intervento per la pubalgia. Il colombiano raggiungerà a Parigi la sua nazionale, che venerdì gioca un’amichevole contro la Francia, per farsi visitare dai medici, che sono a stretto contatto con il dottor Claudio Rigo, responsabile dello staff sanitario bianconero, e che erano presenti pure in Germania quando il giocatore è finito sotto i ferri. Fonte: Tuttosport
  9. Giornata speciale per Juan Cuadrado, alle prese con il recupero dall'infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco almeno per un altro mese. Il colombiano, infatti, nella sede torinese dell'ambasciata colombiana, è stato insignito dell'onorificenza dell'Ordine Nazionale al Merito della Repubblica di Colombia al grado di Ufficiale. Premio consegnato dall'Ambasciatore Juan Mesa Zuleta. Il colombiano ha anche rilasciato una breve dichiarazione:“Io, con la mia fondazione, cerco sempre di onorare il mio Paese sia dentro che fuori dal campo e sono davvero onorato di aver ricevuto questo premio". Il calcio resta fuori dal portone, per una sera, ma c'è tempo per una battuta che può portare una ventata di ottimismo: "Sto molto bene". La Colombia lo onora e la Juve lo attende. Tuttojuve.com
  10. Fonte: GdS Fonte: La Stampa Fonte: CorSport Fonte: Tuttosport Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Il Giornale Fonte: Libero
  11. NETO 6 LICHTSTEINER 6 BONUCCI 6 BENATIA 6 ASAMOAH 5,5 KHEDIRA 5 RINCON 5 PJANIC 7 CUADRADO 5.5 DYBALA 6.5 ALEX SANDRO 6.5 STURARO 5 HIGUAIN 7,5 MANDZUKIC 6 ALL. ALLEGRI 6 Fonte: Tuttosport NETO 6 LICHTSTEINER 5,5 BONUCCI 6,5 BENATIA 6 ASAMOAH 5,5 KHEDIRA 5,5 RINCON 5,5 PJANIC 6,5 CUADRADO 5.5 DYBALA 6.5 ALEX SANDRO 6.5 STURARO 5 HIGUAIN 7 MANDZUKIC 5 ALL. ALLEGRI 6,5 Fonte: CorSport NETO 6 LICHTSTEINER 5,5 BONUCCI 6 BENATIA 6 ASAMOAH 5,5 KHEDIRA 5 RINCON 6,5 PJANIC 6 CUADRADO 5 DYBALA 5.5 ALEX SANDRO 5.5 STURARO 5 HIGUAIN 7 MANDZUKIC 6 ALL. ALLEGRI 6 Fonte: GdS Fonte: La Stampa Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Il Giornale Fonte: Libero Fonte: QS-Il Giorno
  12. Buffon 6,5 Dani Alves 6,5 Bonucci 6,5 Pjanic 6 Chiellini 6 Alex Sandro 6 Dybala 6 Higuain 6 Khedira 5,5 Cuadrado 5,5 Mandzukic 5 Lichtsteiner: S.V. Lemina: S.V. Barzagli: S.V. Allegri (all.) 6 Fonte: CorSport Buffon 7 Dani Alves 7 Bonucci 6,5 Pjanic 6,5 Chiellini 5,5 Alex Sandro 6 Dybala 6,5 Higuain 6 Khedira 6 Cuadrado 5,5 Mandzukic 5 Lichtsteiner: 5,5 Lemina: S.V. Barzagli: S.V. Allegri (all.) 6,5 Fonte: GdS Buffon 7 Dani Alves 6,5 Bonucci 6 Pjanic 5,5 Chiellini 6,5 Alex Sandro 5,5 Dybala 6 Higuain 5,5 Khedira 5,5 Cuadrado 5 Mandzukic 5,5 Lichtsteiner: S.V. Lemina: S.V. Barzagli: S.V. Allegri (all.) 6 Fonte: Tuttosport Fonte: La Stampa Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Libero Fonte: Il Giornale
  13. Fonte: GdS Fonte: La Stampa Fonte: CorSport Fonte: Tuttosport Fonte: La Repubblica Fonte: CorSera Fonte: Libero Fonte: Il Giornale Fonte: L'Eco di Bergamo
  14. NETO 6 LICHTSTEINER 6,5 BARZAGLI 6,5 RUGANI 7 ASAMOAH 7 PJANIC 5,5 RINCON 6 MARCHISIO 5,5 CUADRADO 7 LEMINA S.V. DYBALA 5,5 STURARO 6 MANDZUKIC 6 HIGUAIN 7 ALLEGRI 6,5 Fonte: GdS NETO 6 LICHTSTEINER 6 BARZAGLI 6,5 RUGANI 6,5 ASAMOAH 6,5 PJANIC 5,5 RINCON 6 MARCHISIO 5,5 CUADRADO 7 LEMINA S.V. DYBALA 6 STURARO 6 MANDZUKIC 7 HIGUAIN 7,5 ALLEGRI 7 Fonte: CorSport NETO 6 LICHTSTEINER 6 BARZAGLI 6,5 RUGANI 6,5 ASAMOAH 6,5 PJANIC 6 RINCON 6 MARCHISIO 6,5 CUADRADO 7,5 LEMINA S.V. DYBALA 6,5 STURARO 6 MANDZUKIC 6,5 HIGUAIN 7 ALLEGRI 6,5 Fonte: Tuttosport Fonte: La Stampa Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Libero
  15. 6 BUFFON 7 LICHTSTEINER S.V. DANI ALVES 6,5 BARZAGLI 6,5 RUGANI 6,5 ALEX SANDRO 6,5 MARCHISIO 7 KHEDIRA 6,5 CUADRADO 6 LEMINA 8 DYBALA 6,5 STURARO 6 BONUCCI 8 HIGUAIN 7,5 ALLEGRI Fonte: Tuttosport 6 BUFFON 6 LICHTSTEINER S.V. DANI ALVES 6,5 BARZAGLI 6,5 RUGANI 5,5 ALEX SANDRO 6 MARCHISIO 6,5 KHEDIRA 6 CUADRADO 5,5 LEMINA 8 DYBALA 5,5 STURARO 6,5 BONUCCI 8 HIGUAIN 6,5 ALLEGRI Fonte: GdS 6 BUFFON 6,5 LICHTSTEINER S.V. DANI ALVES 6,5 BARZAGLI 6,5 RUGANI 6 ALEX SANDRO 6 MARCHISIO 6,5 KHEDIRA 6 CUADRADO 6 LEMINA 7,5 DYBALA 6 STURARO 6 BONUCCI 8 HIGUAIN 6,5 ALLEGRI Fonte: CorSport Fonte: CorSera Fonte: La Stampa Fonte: La Repubblica Fonte: Libero Fonte: QS-La Nazione
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