Jump to content

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Search the Community

Showing results for tags 'difesa'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Sport
    • Juventus forum
    • Calciomercato Juventus & Angolo del Guru
    • Biglietti Juventus, Allianz Stadium e J-Museum
    • Scommesse sportive
    • Calciopoli & questione ultrà
    • Ju-Vision
    • Ju&Me
    • Video Juventus, PuntoJ: la zona erogena del tifoso juventino
    • Altri Sport
    • Archivio discussioni Vecchiasignora.com
  • Divertimento
    • Fantacalcio 2019-2020
    • Il diario bianconero
    • Off topic
    • Mercatino & Collezionismo
  • Supporto
    • Assistenza tecnica
    • Cestino

Calendars

  • VS Community
  • Partite Juventus
  • Il romanzo bianconero

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


Twitter


Facebook


MSN


Yahoo


Skype


Sito web


Provenienza


Interessi

Found 3 results

  1. Un piccolo dato statistico di cui si sta parlando molto, inevitabilmente, in queste ore, ma avendo preso come paragone di riferimento la stagione scorsa. Ecco. E' bene dire che i numeri della Juve fino a Natale dello scorso anno erano qualcosa di irreale, quasi extra-statistici per QUALUNQUE altra squadra passata e futura. Se noi prendessimo l'Ajax di Michels, la Juve di Lippi, il Grande Torino o il Manchester di Ferguson, probabilmente tutte o quasi avrebbero numeri peggiori o al massimo in linea (parliamo di "freddi" numeri eh). La scorsa stagione, a Natale, la media punti in A, per dire, era sopra il record dei 102 del 2013/14, avendo raccolto dopo 17 partite 16 vittorie e 1 pareggio! Avevamo, infatti, 49 punti, mentre nell'anno dei 102 pt 46! Ecco perchè un raffronto con lo stesso periodo dello scorso anno ne uscirà sempre perdente. Ma se oggi dopo 23 partite i gol TOTALI subiti sono 24, basta tornare appena a due anni fa per scoprire che allora erano 22, però con un assetto tattico più conservativo e con Chiellini titolare, che è "leggermente" un fattore, perchè è inutile ricordarne il rendimento, le toppe in situazioni che ormai sembravano perse, i veri e propri "gol" realizzati con dei salvataggi disperati, oltre che il semplice apporto dato con la sua presenza sia in termini difensivi che di personalità, ecc! Con tutto il rispetto per De Ligt (che considero un potenziale fenomeno e che sta facendo bene, le polemiche sui tocchi di mano sono stati per settimane un "non tema") e Demiral (che sgrezzandosi potrà diventare un top), ancora troppo giovani per poter vantare quel bagaglio di letture e di esperienza. Più nello specifico, prendendo in esame le 17 gare di campionato, le 6 del girone di Champions e la Supercoppa Italiana, i numeri erano i seguenti: Gol subiti --- A --- CL --- SI --- TOT 2017/18: -- 14 --- 5 --- 3 --- 22 2019/20: -- 17 --- 4 --- 3 --- 24 Anche i punti in campionato sono in linea (come peraltro con tutte le 9 stagioni di questo nuovo ciclo): quest'anno 42 (che tolta la scorsa "irreale" stagione e l'anno dei 102 punti è il terzo risultato in assoluto), all'epoca 41. E' il nostro avversario che per reggere questo ritmo ha dovuto stabilire il record della propria intera storia in fatto di partenze in Serie A. Chiaramente si parla di "fase difensiva" perchè il tema è ed è stato quello; se analizzassimo i gol fatti scopriremmo che risultano di meno se si considera il solo campionato, mentre sarebbero un po' più in linea considerando il dato complessivo con Champions e Supercoppa, visto che quest'anno ne abbiamo fatto quasi il doppio rispetto ad allora (12vs7) accorciando la "forchetta". Ovviamente tutto ciò al netto dei miglioramenti che dobbiamo fare, di un maggior equilibrio da trovare, del come, quando (e "se") centellinare un tridente che lo stesso Sarri aveva ammesso poterci permettere solo in alcune partite e contro alcuni avversari, e dal quale forse si è fatto prendere la mano sia a Genova (spremendo la squadra a fronte di una Lazio che avrebbe riposato due giorni in più), sia in Supercoppa (valutando erroneamente la condizione nell'ultimo allenamento, dopo che in conferenza aveva ammesso essergli sembrata non al massimo). Ma d'altronde noi in questi anni con le Supercoppe non è che abbiamo avuto sempre un rapporto idilliaco, anche contro avversari di molto inferiori (il Milan di Montella). Ora al lavoro per migliorare. E noi, possibilmente, a sostenere una squadra che per ragioni risapute fa fatica anche ad essere sostenuta allo stadio col tradizionale supporto, e che quest'anno fa una corsa contro un dirimpettaio che conosciamo bene. - Leevancleef - EDIT: Avevo già accennato al miglioramento da fare nei gol fatti, ma visto che molti hanno risposto toccando questo punto (che non era l'oggetto specifico del topic, rispondo autoquotando il dato dei gol realizzati nel quinquennio di Allegri, coi quali siamo perfettamente in media:
  2. CHIELLINI Il capitano è il comandante della coppia, oltre che un… vero laureato: Università di Torino, non Harvard, ma il 110 e lode resta. Martedì con il suo corpo spigoloso si è arrampicato sulla statua di Lukaku e l’ha abbattuta, come in un racconto sulla tenacia: era largo la metà, ma forte il doppio. Gli statistici hanno fatto sapere che la serata per Chiellini è stata simbolica: ha vinto la partita numero 306 con la Juventus, diventando il terzo juventino con più vittorie nella storia. Sono tantissime e contengono 34 successi in Champions, molti arrivati con Barzagli e Bonucci al fianco. Old Trafford è uno dei pezzi pregiati in una collezione che contiene serate da tre punti in stadi nobili: Mestalla (Valencia), Bernabeu (Real Madrid), Wembley (Tottenham), Louis II (Monaco), Dragao (Porto), Sanchez Pizjuan (Siviglia), Etihad (City), Signal-IdunaPark (Borussia Dortmund). Il fatto che per arrivare al terzo posto abbia superato Scirea aggiunge un po’ di fascino, un po’ perché Chiellini nell’immaginario collettivo è molto diverso - grintoso, non elegante - e un po’ perché ci è riuscito anche grazie ai consigli del responsabile della match analysis della Juve, che di nome fa Riccardo e di cognome Scirea: è figlio di Gaetano. BONUCCI Durante la breve parentesi al Milan, la Champions è stata la competizione che gli è mancata di più. Bonucci assomiglia a quei supereroi che sanno sempre come sorprenderti: quando un attaccante pensa di averlo fregato, Leo tira fuori dalla manica la mossa a sorpresa. Le critiche lo fortificano e il livello della prestazione è direttamente proporzionale all’importanza della partita: assieme all’adrenalina aumentano l’attenzione, la concentrazione e la cattiveria. Difficilmente sbaglia un match da copertina: Bonucci aveva fatto bene a Valencia, ha segnato contro il Napoli (facendosi così perdonare per l’errore sul gol di Mertens) e assieme all’amico Giorgio ha alzato il muro a Old Trafford per difendere la gemma di Dybala. Tra lui e Chiellini c’è più che un’intesa profonda, Mourinho probabilmente la definirebbe empatia: uno sa leggere in anticipo i movimenti dell’altro, per capirsi basta uno sguardo. Leo inoltre non è nuovo a complimenti: prima di quello di Mourinho c’era stato l’outing di Guardiola. Pep lo ha definito «eccezionale» e ha fatto di tutto (senza successo) per portarlo al City. Il figliol prodigo invece è tornato a casa, anche per vivere serate come quella di Manchester e vincere la Coppa già sfiorata due volte: «Vogliamo arrivare in finale», ha raccontato nel dopo gara al sito Uefa. Ad Harvard si punta sempre all’eccellenza. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  3. Può capitare, nel giorno in cui Douglas Costa abbatte nuovamente la barriera del suono e Higuain manda a referto il decimo gol del 2018 (oltre che il terzo assist consecutivo nelle ultime tre partite), che nessuno si accorga di Blaise Matuidi, tranne che in occasione del gol che chiude i giochi e relega i dieci minuti finali a puro garbage time. Eppure in una partita più complessa di quanto non dica il 2-0 finale (merito di quell’Atalanta che avrebbe dovuto scansarsi, ma non pretendiamo che chi proprio non vuole capire capisca dopo la nona W di fila in Serie A dall’inizio dell’anno, la dodicesima contando gli ultimi scampoli di 2017), in cui si è giostrato per il 49% del tempo effettivo a centrocampo e con la Juve che ha concentrato il 51% della sua produzione offensiva, il francese è stato un fattore tutt’altro che trascurabile: 94.6% di pass accuracy su 69 palloni giocati (e al netto di quella sanguinosa apertura che stava mandando in porta Ilicic, oltre che di qualche scelta troppo cervellotica in fase di ribaltamento dell’azione), quattro duelli aerei vinti, due contrasti e altrettanti intercetti a dimostrazione di un’ubiquità completa e totale sul terreno di gioco: Così come può capitare, nel giorno in cui Douglas Costa abbatte nuovamente la barriera del suono, Higuain manda a referto il decimo gol e il terzo assist del 2018 e Matuidi fa la differenza in tutto quel che resta facendosi notare solo al momento del gol, che detto gol appartenga, almeno al 50%, a Mattia De Sciglio, un altro di quelli che sta ricominciando a fare le cose per bene e in silenzio (nonostante di motivi per rimarcare ogni singola buona giocata ne avrebbe, eccome), compreso un cambio di campo a 60 metri, di estro e di sinistro, che mette Dybala e Higuain in condizioni di riesibirsi nel compañerismo già visto contro l’Udinese e a Matuidi di battere comodamente a rete. Poi, certo, continueremo a parlare di Douglas Costa abbatte nuovamente la barriera del suono e di Higuain manda a referto il decimo gol e il terzo assist del 2018. Ma questo campionato, che sembrava sfuggito via alle 19.58 di un sabato qualunque appena dieci giorni fa, è passato, passa e passera da queste cose. Che nessuno nota ma che sono importanti lo stesso. Anzi, forse più importanti. Di Claudia Pellecchia - juventibus.com
×

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.