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  1. Al 25’ Meret esce a valanga su Ronaldo lanciato verso la porta. Il portoghese vola a terra per evitare lo scontro con il portiere del Napoli, non c’è un’immagine che chiarisca se il contatto ci sia stato (con la scarpa sembrerebbe toccare il malleolo di Ronaldo), ma Rocchi punisce comunque il movimento di Meret che alza il piede destro per fermare l’avversario dopo che questo ha spostato il pallone. Corretta la decisione di estrarre il rosso, come quella di non riguardare l’episodio con una review, non trattandosi nel caso di un errore chiaro ed evidente. Nella ripresa, al 3’ Pjanic, già ammonito, intercetta intenzionalmente il pallone con il braccio: gesto istintivo, ma meritevole della seconda ammonizione. Al 36’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Fabian Ruiz calcia al volo e la palla sbatte sul braccio destro di Alex Sandro. La distanza è ravvicinata ma il braccio troppo largo: oppone ostacolo ad un tiro che sarebbe passato, da punire anche in base alle ultime indicazioni dell’Ifab. Bene fa il Var Irrati a suggerire la review e la conseguente correzione. La Gazzetta dello Sport Una partita ricchissima di episodi. L’internazionale di Firenze, Gianluca Rocchi, al netto delle tante decisioni cruciali che ha preso (e anche bene), s’è perso solo il secondo giallo per Koulibaly (su Dybala), posto che sul primo ha adottato lo stesso metro usato per il rosso a Meret (parola chiave: “negligente”) per chiara occasione da gol. Giusta la seconda ammonizione data a Pjanic (quelli bravi la chiamano SPA, Stop Promising Attack), giusto (dopo review) il rigore dato al Napoli. Tre gesti che fanno capire la sua serata: ferma il gioco al minuto 13 (l’assistente Tonolini si mette davanti al pallone già piazzato per l’angolo) per l’omaggio ad Astori, dà una carezza sia a Meret che a Pjanic dopo i rossi. NEGLIGENTE. Ronaldo lanciato da un errato passaggio di Malcuit, sposta il pallone, Meret esce dall’area, con lo scarpino destro struscia appena il tacco sinistro di CR7. Contatto quasi nullo, ma l’uscita del portiere del Napoli può essere considerata “negligente”, considerando che è fuori dall’area di rigore (ed il portiere perde le sue “garanzie” che gli derivano dal ruolo) ma soprattutto visto che il regolamento, alla voce “calcio di punizione diretto” indica anche «Sgambettare o tentare di sgambettare». Questo spiega anche il mutismo del VAR (Irrati, non uno qualsiasi) SECONDO OK. Corretta la lettura sul secondo giallo dato a Pjanic: il giocatore della Juve blocca, andando in quella direzione con il braccio sinistro non larghissimo (ma l’intenzione è quella di colpire il pallone), un filtrante di Allan in verticale. RIGORE DA VAR. Di difficile da vedere in campo (c’è il corpo del giocatore bianconero a nascondere il contatto), fa bene Irrati a richiamare Rocchi all’OFR (On Field Review). Il tiro di Fabian Ruiz struscia il petto di Alex Sandro (diverso se ci avesse proprio sbattuto sopra)e finisce sul braccio destro che è largo e per le nuove interpretazioni punibile. RISCHIO. Dicevamo dell’errore commesso da Rocchi: a 4’ dalla fine, ammonisce Koulibaly per un’entrata in scivolata su Emre Can (non lo tocca, ma ha usato lo stesso metro di Meret), pochi minuti dopo commette un fallo duro su Dybala, ne nasce un parapiglia, ma il secondo giallo non esce. Fonte: Il Corriere dello Sport
  2. MANCANO DUE AMMONIZIONI CANCELO RISCHIA, MA È GIALLO A metà del primo tempo Emre Can non tira indietro la mano: tocco ingenuo, inevitabile il giallo. Giusta anche l’ammonizione di Salomon, che fa l’errore capitale di metterla sul fisico con Mandzukic: il croato riesce a scappargli via e la strattonata si traduce in sanzione. Mandzu riceve parecchi falli sparsi: durante un contrasto aereo, Goldaniga allarga il braccio e meriterebbe l’ammonizione. Stesso metro di giudizio sul braccio di Chiellini troppo vicino Ciano: in entrambi i casi Giua sbaglia a non intervenire. Nel secondo tempo Capuano è ammonito perché «stecca» da dietro Mandzu. Lo stesso croato, invece, sfiora il cartellino quando scivola un po’ troppo su Viviani: protesta molto, ma il contatto c’è. Neanche il tempo di entrare e Pjanic subisce una sbracciata sulla testa di Cassata: altro giallo ok. Chi rischia qualcosa di più è, invece, un ingenuo Cancelo: si vendica di un gomito sospetto di Paganini, colpendolo in corsa subito dopo. Niente rosso: Giua estrae solo il giallo. La Gazzetta dello Sport
  3. Al 3’ Djuricic ruba palla a Rugani e si presenta a tu per tu con Szczesny, molto bravo a deviare il pallone in anticipo sull’esterno del Sassuolo, che poi rovina a terra. Impossibile stabilire chi travolga l’altro, fa bene Mazzoleni a lasciar correre. Decisione confermata dopo il ricorso alla review. Nella ripresa, al 7’ viene annullato per fuorigioco un gol di Cristiano Ronaldo, che aveva messo in rete imbeccato da Bernardeschi. La chiamata dell’assistente è corretta. Al 24’ Sensi devia col braccio un cross di Bernardeschi, ma il braccio è attaccato al corpo, giusto lasciar proseguire La Gazzetta dello Sport Solita partita di Mazzoleni, incapace di decidere (guardate cosa fa sull’episodio Szczesny-Djuricic), che dovrebbe invece essere - decidere - il verbo arbitrale. SENZA SE E MA Ci sono due momenti temporalmente parlando dell’uscita di Szczesny su Djuricic: 1) colpisce col il ginocchio sinistro il piede destro di Djuricic che ha spostato il pallone (suo ancora il possesso); 2) solo dopo il n.1 tocca il pallone (possesso per la Juve). Era rigore, con pochi dubbi, Mazzoleni non decide, aspetta che Maresca al VAR lo chiami alla OFR. Proprio qui doveva cogliere i due momenti (potevano sembrare contemporanei live). POCHI DUBBI Ok annullare il gol di Ronaldo: oltre Magnani e Lirola sul passaggio di Bernardeschi. Bourabia tocca da distanza ravvicinata, Rugani col fianco (e braccia attaccate al corpo): mai rigore (ma neanche il pensiero). Cross di Bernardeschi, davanti Sensi ha il gomito sinistro vicino al corpo, il fatto che non sia proprio attaccato attaccato ha fatto nascere qualche dubbio. Corriere dello Sport
  4. Pomeriggio complicato anche per l’internazionale (ancora per pochi giorni: perderà i gradi dal prossimo primo gennaio per raggiunti limiti d’età e a fine stagione sarà dismesso) Banti: fischi errati, provvedimenti disciplinari presi senza senso (il giallo a Mandzukic, ad esempio), altri dimenticati. SUGGERITO Bruttissima la dinamica del rosso a Bentancur. Partiamo da qui: Bentancur (già ammonito) entra con un pestone sul collo del piede di Castagne, non c’è dubbio che sia un intervento falloso (ed infatti Banti fischia subito) e che sia da cartellino giallo. L’arbitro di Livorno, però, esita un attimo, anche due, e questo crea la reazione da parte dei giocatori dell’Atalanta, che lo accerchiano (ma non dovevano essere ammoniti quelli che si lasciavano andare a simili reazioni, Rizzoli?). Banti esita ancora e con questo dubbio la frittata è fatta: chi ha suggerito il giallo all’arbitro? L’assistente Ranghetti? O - con una procedura vietata - il Var Calvarese? Nell’occasione, graziato anche Allegri: in panchina fa di tutto, sotto lo sguardo di Aureliano che più che richiamarlo non fa. Altri tecnici, per molto meno, sono stati allontanati... OK ANNULLARE Giusto annullare la rete di Bonucci, nettamente oltre i difensori dell’Atalanta al momento della spizzata di testa di Alex Sandro. NO RIGORE Cade in area Djimsiti, ma il contatto è con il suo compagno Mancini, pressato da vicino da Chiellini. C’è, nell’azione, anche un gomito di Bonucci: involontario. Fonte: Corriere dello Sport
  5. All’8’ Alex Sandro calcia a botta sicura su Olsen in sospetta posizione di fuorigioco. Nella ripresa, al 3’ è bravo l’assistente a segnalare il fuorigioco di Ronaldo lanciato in verticale. Al 6’ Nzonzi commette fallo su Dybala, Massa concede il vantaggio, gli juventini reclamano il secondo giallo per il francese. Un minuto dopo non viene sanzionata una spinta pericolosa di Kluivert su De Sciglio. Al 18’ lancio al limite dell’area per Ronaldo che tocca con il braccio ma perché spinto da Manolas: il portoghese protesta. Al 25’ sull’angolo da sinistra di Pjanic, alzato di testa da Fazio, Bonucci spinge Olsen e permette a Chiellini di segnare: rete annullata per carica sul portiere. Al 47’ annullato con l’intervento del Var anche il gol di Douglas Costa perché l’azione si è avviata dopo un fallo di Matuidi su Zaniolo: qui ci sono pochi dubbi, decisione giusta. La Gazzetta dello Sport Non vorremmo essere nei panni di Rizzoli: perché è chiaro che sta puntando (o sta cercando di puntare) su Massa (dovrebbe essere l’arbitro dei Mondiali in Qatar), che s’è dimostrato non adeguato alle grandi partite. Soglia altissima del fallo ma mal applicata, graziato Nzonzi, annullati due gol alla Juve, decisioni che si possono condividere, sul secondo episodio però l’uso del protocollo è davvero al limite. Due reti annullate da Massa: la prima per un fallo di Chiellini (c’è anche Bonucci, ma non c’entra) su Olsen in uscita. Diciamo che il fatto che il portiere non si può neanche sfiorare nella propria area ha salvato lo svedese. Il contatto con la spalla di Chiellini è minimo. E’ il Var (Giacomelli, basta la parola) che richiama Massa all’Ofr per un fallo di Matuidi su Zaniolo, con Zaniolo che fa due passi e lancia in avanti, pallone intercettato da De Sciglio e via alla nuova fase d’attacco. RISCHIO Rischia molto Nzonzi: già ammonito, ferma Dybala al limite dell’area, Massa dà un vantaggio che non esiste e salva il francese. Rischia anche Manolas: l’intervento su Ronaldo, nettamente fuori area (per questo il Var non interviene), è sì spalla contro spalla ma piuttosto robusto. Braccia al corpo, invece, di Mandzukic sul cross di Santon: è in area, è involontario. Il Corriere dello Sport
  6. Al 6’ Camara interviene in modo duro su Ronaldo: poteva starci l’ammonizione, come tre minuti più tardi, quando Aebischer entra in ritardo su Mandzukic. Il tedesco Stieler preferisce anche in questo caso non sanzionare. Al 28’ Alex Sandro, entrato al posto dell’infortunato Cuadrado, è subito protagonista in negativo: inciampa sul pallone e nel tentativo di proteggerlo finisce per agganciare e atterrare Moumi: intervento ingenuo ma da calcio di rigore. Nella ripresa, al 17’ la prima ammonizione della gara per Camara che atterra Douglas Costa, bloccandone una ripartenza. Al 37’ cross in area per Ronaldo che va giù, a contatto con Lauper. La spinta sembra esserci, il portoghese protesta a lungo, probabilmente a ragione. Al 48’ gran botta dalla distanza di Dybala che mette a segno la rete del 2-2, ma Cristiano Ronaldo è proprio sulla traiettoria del pallone (e prova anche a colpirlo con la testa): giusto non convalidare per il fuorigioco influente del campione portoghese. La Gazzetta dello Sport Maluccio il tedesco Stieler, professione avvocato, alla terza in una fase a gruppi della Champions, First dell’Uefa evidentemente provato in una gara che conta poco per future promozioni. Ecco, magari ripassiamo un’altra volta.... Fischia sempre con un pizzico di ritardo,è sempre alla ricerca di qualche suggerimento: se arriva, nasce il rigore per lo Young Boys (ci sta), quando non arriva son dolori (su Ronaldo, penalty netto). RIGORI Ci può stare quello concesso: Alex Sandro finisce per franare su Ngamaleu e lo colpisce con la gamba di richiamo (la destra) in un corpo a corpo in cui è difficile stabilire chi inizi per primo. Manca però un penalty alla Juve: Ronaldo viene spinto da dietro e trattenuto per un braccio da Benito mentre sta saltando per colpire di testa. GOL OK In Italia, col VAR, il gol di Dybala sarebbe stato convalidato (e forse non solo in Italia): la linea di visione del portiere è aperta, vede partire il tiro, Ronaldo è un pelo in off side, fa per colpire ma non sfiora il pallone. Corriere dello Sport
  7. Gara corretta, che rischia di accendersi solo a metà del secondo tempo, ma rientra subito nei binari. Al 4’ Chiellini contrasta regolarmente Icardi nel cuore dell’area. Al 6’ giusto giallo a Pjanic per l’entrata su Joao Mario. Al 16’ Matuidi in ritardo su Gagliardini, poteva starci l’ammonizione. Al 23’ manata di Cristiano Ronaldo a Skriniar: intervento involontario ma il difensore è costretto a medicarsi il naso sanguinante. Nella ripresa, in tre minuti, dal 9’ al 12’, vengono ammoniti Bentancur per un’entrata pericolosa su Gagliardini, Perisic per un fallo su Dybala, Brozovic per un intervento ancora sul numero dieci argentino. Gialli che Irrati spende per stemperare una tensione crescente. Nel recupero l’arbitro di Pistoia macchia un po’ la sua prestazione risparmiando il giallo a Mandzukic che stende Skriniar e allo slovacco che un minuto dopo dà un colpetto col gomito al croato. La Gazzetta dello Sport Contrasti ferrei, braccia al cielo e urla su ogni palla contesa. Irrati in fin dei conti non ha torto a resistere inizialmente alla tentazione di estrarre il giallo su tutto ciò che si muove. Lo fa subito per un fallo tattico di Pjanic su Joao Mario, e va bene. Risparmia invece Brozovic su Dybala, Icardi che schiaffeggia Pjanic con il piede, Cristiano che schiaffeggia Skriniar con la mano e Bentancur che falcia Icardi. Ecco, in quest’ultimo caso probabilmente la prudenza lo consiglia male. Se ne rende conto e improvvisamente cambia marcia. Anche perché i giocatori nel secondo tempo mollano il rastrello e prendono la vanga. In due minuti finiscono sulla lavagna Bentancur (a proposito: era diffidato, salterà il derby), Perisic e Brozovic, tutti senza potersi lamentare di alcunché. Il gioco si fa duro, la Juventus comincia a giocare e Cancelo è in posizione valida quando schizza sul lancio di Matuidi a ricevere il pallone che poi deporrà in area per Mandzukic. Due punizioni dal limite dell’area, una pericolosa per la posizione, calciata per l’Inter da Perisic e deviata in barriera da Matuidi (che l’aveva causata impedendo a Borja Valero di provare il destro); l’altra pericolosa giusto perché la tira Cristiano, e in questo caso il portoghese bastona la barriera. C’erano entrambe. Irrati è paziente, puntuale, chiaro nelle indicazioni. Un buon padre di famiglia. Lo aiuta il destino che sposta tutti gli eventuali episodi controversi nelle zone anonime del campo. Soprattutto si aiuta da solo, mantenendo la calma dei competenti. Il Corriere dello Sport
  8. BENE COLLUM SU PJANIC E BONUCCI NIENTE RIGORI Partita veloce e anche spigolosa. L’arbitro scozzese Collum riesce bene a tenerla, distribuendo parecchi cartellini gialli, tutti motivati a partire da quello a Bentancur. Nel primo tempo ci sono stati due episodi in area Valencia. Nel primo, Pjanic cade in area dopo un contrasto con Kondogbia. In effetti c’è un contatto, ma non così chiaro per un rigore e poi l’ex interista era anche in anticipo sul pallone. Nel secondo, Bonucci va giù dopo un corpo a corpo con Coquelin. C’è una leggerissima spinta del francese, non così «pressante» da motivare un calcio di rigore. Anche qui fa bene Collum a non intervenire. Nel secondo tempo, chiaro il fallo di mano, anzi braccio, con cui Dhiakaby segna. Gol senza alcun dubbio da annullare e giallo al difensore del Valencia. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  9. Szczesny 7 Vecchio discorso: rigore sbagliato dall’attaccante o parato dal portiere? Questo sembra uno dei casi in comproprietà. Higuain non colpisce né forte e né angolato, lui però si distende bene e si salva anche con l’aiuto del palo. Comunque, decisivo. Cancelo 7 Sono quelle serate in cui Cancelo si moltiplica per tre: terzino, centrocampista, ala. E regista, visto che tocca più palloni di tutti. Un tempo dominante: l’asse con Bentancur schianta il povero Rodriguez. Ripresa più soft, ma sempre decisivo con il tiro da cui nasce il 2-0. E adesso occhio perché, stesso stadio, ce lo ritroveremo di fronte in Italia-Portogallo Bentancur 6,5 Un anno di scuola Allegri l’ha trasformato da play interessante ma un po’ compassato a mezzala moderna, che taglia in orizzontale e verticale, anticipa e costruisce con piedi e visione da regista. Ha soltanto 21 anni e adesso gioca già come i colleghi veterani. Benatia 6 Sarà nervoso perché gioca poco: ma poi la solita, ennesima, entrata fallosa da dietro a centrocampo (primo giallo), quindi il mani in area a rischio secondo cartellino. Da sostituire. Invece si riprende con tre chiusure eccellenti, e decisive, che implicitamente aumentano il rimpianto per quello che potrebbe essere se ogni tanto riflettesse di più. Chiellini 6,5 La latitanza del Milan nell’area juventina gli concede una serata senza particolari tensioni. Un passaggio sbagliato a centrocampo che poteva innescare un contropiede, ma tanta gestione, superiorità fisica e tattica. Sta bene bene e si vede: qui e in Champions Alex Sandro 7 Il Milan ha due terzini, la Juve due attaccanti. Se Cancelo è distruttivo, per una notte non è da meno Alex Sandro: l’assist perfetto per Mandzukic vale come un gol, le discese insistite costringono il Milan a restare basso. Abate e Borini sono sempre out Pjanic 6 Se gli avessero fatto più pressing avrebbe sofferto. Invece l’hanno lasciato libero di tessere la manovra in partenza, anche se poi non s’è mai vista l’apertura spacca-partita. Allegri lo sostituisce e non è la prima volta. Ci sono stati momenti migliori. Matuidi 6,5 S’è messo alle spalle la follia di Champions, quando è andato su Pogba provocando punizione e rimonta dello United. È tornato concentrato e mobilissimo, sempre in verticale, sempre ad aggredire in anticipo Kessie e chi da sinistra provava a infilarsi. Instancabile Dybala 6 In modalità mezzala partecipa bene alla manovra. Come gli succede di recente, però, se ci sono due punte soffre il ruolo più arretrato. Quando è uscito per Douglas Costa poteva anche pensare al «raccomandato» Ronaldo, ma poi il campo ha dato ragione ad Allegri. Ronaldo 6,5 Non era stata la miglior partita e lo sa anche lui: un po’ fuori dalla manovra, un paio di palle perse, corsette poco convinte, quasi fosse arrivato il momento del turnover. Ma è CR7 e in un secondo può cambiare tutto: dà segni di vita, poi il 2-0 ammazza il Milan. Mandzukic 7 Non infiniti i palloni che tocca, ma pesanti come macigni. Come lui. Sul cross di Alex Sandro entra e schiaccia tutto e tutti, implacabile. E poi, anche se non lo vedi, lo senti. Soprattutto lo sente la difesa del Milan: pressing, movimento, possesso. Khedira 6 Sempre per il discorso del «toglietegli tutto ma non Khedira», Allegri avrà sofferto a lasciarlo in panchina per Bentancur. Ma giusto così. Com’è giusto concedergli l’ultimo quarto d’ora per gestire, anche perché Pjanic non era al massimo Douglas Costa s.v Allegri 6,5 Discorso inverso di quello di Gattuso: ha una squadra così superiore che parrebbe tutto facile. Ma poi lo United insinua dubbi. Sceglie bene Bentancur invece di Khedira, e toglie le residue speranze al Milan accentrando Dybala e Mandzukic, in fase di non possesso, su Kessie e Bakayoko: con le fasce già sue, per il Milan non c’è speranza La Gazzetta dello Sport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Libero Il Giornale
  10. Szczesny 6 (Per il calcio, pochino: parata facile su colpo di testa di Pogba, tuffo a bloccare un tiro di Martial nel finale. Per altre attività, il flipper: l’unico reale pericolo è un tiro da fuori di Pogba che sbatte sul palo che poi gli rimpalla addosso. In qualche modo) Cancelo 6,5 Bonucci 7,5 (Bonucci da collezione: difensore XL dentro l’area. Gran chiusura su Martial, tanta presenza, spunto cancellato a Rashford. E nel finale fa quasi gol di destro) Chiellini 7,5 Alex Sandro 6,5 Bentancur 6,5 Pjanic 7 Matuidi 7,5 (L’ubiquità su 105 metri. E’ uno e centomila: sradica, copre, per come pressa toglie la voglia di vivere. L’ultimo duello, vinto con l’amico Pogba, è un simbolo) Cuadrado 6,5 Ronaldo 7,5 Dybala 7 (Un vintage Del Piero: il numero 10 fa vincere la Juve a Old Trafford. Prende la gomma e cancella i dubbi sul rendimento nelle partite importanti.) Bernardeschi 6 Douglas Costa s.v Barzagli s.v Allegri 7,5 La Gazzetta dello Sport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  11. Szczesny 6 Cancelo 7,5 (Sembra uno spreco che tanta classe venga relegata in fascia, nel ruolo minore di terzino destro, ma forse è meglio essere il migliore degli esterni bassi che il quarto o quinto tra le ali. L’assist per Bentancur rasenta la perfezione, un cross alla Beckham) Bonucci 7 Chiellini 6,5 Alex Sandro 6,5 Pjanic 6 (Perde qualche pallone di troppo e permette all’Udinese di distendersi, poi i meccanismi di auto-tutela sono tali per cui gli errori di Pjanic vengono sterilizzati all’istante. Forse è arrivato a un punto in cui certe partite ordinarie non lo solleticano (faccia attenzione). Bentancur 6,5 Matuidi 6 Dybala 7 (Sorprendente il modo in cui resiste a Fofana e tiene in vita il contropiede dello 0-1. Ha acquisito il sacro fuoco juventino, non è mai lezioso. Diversamente Dybala) Mandzukic 6,5 Ronaldo 7 (Sopprime i cattivi pensieri, li tiene lontani dal prato: grande dimostrazione di mentalità. Il gol abbaglia per bellezza, potenza, precisione. CRSempre)) Bernardeschi 6,5 Emre Can 6 Barzagli s.v Allegri 7 La Gazzetta dello Sport Szczesny 6 Cancelo 7,5 Bonucci 7 (E' un vero piacere quando è libero di sventagliare per Cancelo, anche perché i friulani si guardano bene dal provare anche solo a pressarlo) Chiellini 7 Alex Sandro 7 (Dalla sua corsia pennella cross interessanti. Nota di merito in più: un salvataggio sulla linea a Szczesny battuto.) Pjanic 6,5 Bentancur 7 Matuidi 6,5 Dybala 7,5 (Solito elastico rinculando a caccia del pallone, poi avanzando a innescare i colleghi d'attacco. E quando trova lo spazio per infilarsi, lo fa ma il pallone gli rimbalza male e il sinistro solitamente nocivo finisce in curva. Il gol non c'è, però questa Joya è sostanza pura. E goduriosa per i tifosi. Bernardeschi (21' st) 7 Arma il sinistro in sciol- tezza, ormai centra la porta anche ad occhi chiusi. Ottimo nei recuperi difensivi, sportel- lando con il sorriso.) Mandzukic 6,5 Ronaldo 8 (Finte e controfinte come prova generale del sinistro che marchia il 2-0. Se non esulta ancora, è perché di fronte ha un signor portiere) Bernardeschi 7 Emre Can 6,5 Barzagli s.v Allegri 7 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera Libero La Repubblica Il Giornale
  12. Szczesny 6 Cuadrado 7,5 Barzagli 7 Bonucci 7,5 Benatia 7 Alex Sandro 7 Pjanic 7 Matuidi 7,5 Bernardeschi 7,5 Dybala 8,5 Mandzukic 6,5 Emre Can 7 Khedira 6 Kean s.v Allegri 7,5 Tuttosport Szczesny 6 Cuadrado 6,5 (Si diverte a sprintare e ad assistere Dybala. Entra nel secondo gol con l’appoggio a Matuidi ed è suo l’assist per il Dyba-tre) Barzagli 6 Bonucci 6,5 Benatia 6 Alex Sandro 6,5 (In tandem con Berna spiuma lo Young Boys sulla sua fascia. I due giocano di sponda e a farne più le spese è il “povero” Schick) Pjanic 6,5 Matuidi 6,5 Bernardeschi 7 (Strappante, se non straripante nei suoi andirivieni. Gli fa difetto l’altruismo: con Mandzukic pecca di egoismo ) Dybala 8 (Tre gol ha fatto, altri tre poteva segnarne. A bilancio c’è anche un palo. Sublime la prima rete) Mandzukic 6 (Lavora come un matto, ma non tira mai: nessuno che si sdebiti con un pallone per Mandzu) Emre Can 6 Khedira 6 Kean s.v Allegri 7 (La cosa più interessante del periodo rimane il lavoro su Bernardeschi, per ricavarne un grande giocatore) La Gazzetta dello Sport La Stampa La Repubblica Il Corriere della Sera Il Giornale Libero
  13. Szczesny 6,5 Cancelo 6,5 Bonucci 6,5 Chiellini 7 Alex Sandro 6,5 Emre Can 7 (Sembra ce ne siano un paio, ma in senso positivo, per quanti palloni sradica, quanti avversari aggredisce,quante volte si propone. Non ha il sofisticato senso della posizione di Khedira, ma entra nel gioco con una combinazione di quantità e qualità non comune. Ne subisce la prepotenza fisica e tattica anche Zielinski) Pjanic 7 Matuidi 6,5 Mandzukic 8 Dybala 6,5 Ronaldo 8 ( E l’alieno mise infine piede sulla Terra. Devastante, impressionante, di una categoria assente nel nostro campionato. Prende in mano la Juve nel momento più complicato e nella partita più importante, la sublima quando la superiorità si fa imbarazzante.Itre assist non sono tutto. E poi è affamato. Come un debuttante) Bernardeschi 6 Bentancur 6 (Non è più il ventenne orgoglioso e acerbo dell’anno scorso, ma un giocatore fatto e finito, come s’è visto al Mondiale. Però la crescita s’è un po’ fermata. Dentro per Can, il compitino, il «passaggetto» un po’ così, l’errore di valutazione. Ha testa e carattere per il gran salto. Prima osava troppo, ora «deve» osare di più) Cuadrado s.v Allegri 7 (Per lui vale ormai il discorso di chi allena le grandissime. Facile giocare con Ronaldo & C., d’accordo, ma non sono tanti quelli che riescono a gestire quasi due squadre titolari. Legge bene la sfida, ha ragione a sistemare Dybala tra le linee, presto non potrà più rinunciare a Can. Come dice Lippi, pronto per il club dei top) La Gazzetta dello Sport Szczesny 6,5 Cancelo 7 Bonucci 6,5 Chiellini 7 Alex Sandro 6 Emre Can 6,5 Pjanic 6 Matuidi 6,5 Mandzukic 8 Dybala 6 Ronaldo 8 Bernardeschi 6 Bentancur 6,5 Cuadrado s.v Allegri 7,5 Tuttosport Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  14. Szczesny 6 Cancelo 6 Bonucci 6,5 (Probabilmente l’avversario peggiore sono fischi e cori della curva che non gli ha perdonato la stagione milanista. Più facile chiudere Immobile e gli altri laziali che tentano di avvicinarsi a Szczesny: i tempi sono quelli giusti, la gestione del pallone un aiuto non indifferente per Pjanic. Aspettando prove più impegnative, sta tornando il vecchio Bonucci bianconero) Chiellini 7 Alex Sandro 5 Khedira 6 (Togliete tutto ad Allegri, forse anche Ambra, ma Khedira no. E ancora una volta l’adorato tedesco mostra due facce: pericoloso in attacco, con il palo che gli nega il secondo gol stagionale, ma agonisticamente non sempre irreprensibile. Mestiere e senso della posizione sono da Pallone d’oro, ma ogni tanto lo faremmo rifiatare per ritrovarlo in versione più sprint) Pjanic 6,5 Matuidi 6,5 Bernardeschi 6,5 ( Avesse retto per 90 minuti il ritmo del primo tempo sarebbe stato disumano. Invece ha autonomia limitata. Ma quandoc’è è impressionante. Pericoloso (gran tiro parato da Strakosha), sempre in profondità, sempre presente in appoggio, fa cose semplici e utili: corsa, dribbling, cross e tiro. L’idea di vederlo mezzala pura è affascinante; prima o poi succederà, a serbatoio pieno però) Ronaldo 6,5 (Aspettando quello vero, ci si può accontentare del gran tiro deviato da Strakosha e di un paio di azioni nelle quali la classe si vede tutta. Anche se offuscata da una condizione fisica non ottimale e da una collaborazione ancora precaria con tanti compagni. Poi un paio di dribbling più convinti, invece di alleggerire sempre,sarebbero stati apprezzati. Ancora a secco. Buona la terza?) Mandzukic 7 Douglas Costa 6 Emre Can 6 Bentancur s.v Allegri 6,5 La Gazzetta dello Sport La Repubblica Il Corriere della Sera QN _La Nazione Libero
  15. Di seguito le uscite di VecchiaSignora.com su giornali e siti web di news sportivi e non. NB: Topic aggiornato quotidianamente
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