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  1. I ben informati raccontano che quel siparietto ad alto tasso adrenalinico tra Paul e l’amico Blaise (amico da anni, da prima che l’ex Paris Saint-Germain firmasse per la Juve) non sia stato casuale. O meglio: non c’era un copione da rispettare, né battute da recitare a memoria, ma probabilmente bastava soltanto aspettare il momento giusto. Incrociandosi, per esempio, negli spogliatoi con la Coppa del Mondo in braccio: eccola lì, la scenografia perfetta. E lo scambio di battute («Tu devi venire ancora alla Juve», «Aah, la Vecchia Signoraaa») è lo spunto ideale perché i sogni dei tifosi bianconeri, già ebbri per Cristiano Ronaldo, si propaghino nell’etere di un calciomercato che per i campioni d’Italia non finisce qui. Perché poi la riuscita di un affare è soprattutto una questione di soldi, però le volontà dei calciatori contano, eccome se contano. Due anni dopo, si rischia di ribaltare gli equilibri: il francese con Mourinho fatica a legare e fresco campione del Mondo e gran parte dei calciatori bianconeri è rimasto intatto negli anni. Paul ha vissuto a Torino dal 2012 al 2016 e con il tempo ha visto intrecciarsi ancor più i già buoni rapporti con alcuni mammasantissima (come Giorgio Chiellini) o con giovani talentuosi come Paulo Dybala: indimenticabili i balletti in coppia sciorinati sul prato con la Joya dopo un gol, immarcescibile l’amicizia sviluppata fuori dal campo. «Porterò con me un pezzo di voi e lascio a voi un pezzo di me», scriveva il centrocampista all’epoca dei fatti aggiungendo una chiosa: «La Juventus sarà sempre parte di me, mi mancherà e sempre l’amerò». Decodificando quelle righe si scorgevano, all’epoca, barlumi di ipotetiche certezze future, frammiste alla sensazione di un compito non portato a termine a Torino. E se il Polpo mantiene intatti i rapporti con gli juventini, la dirigenza bianconera tornerà presto a parlare con Mino Raiola. Fonte: Tuttosport
  2. Sono giorni importanti sul fronte delle uscite, con alcuni dei gioielli bianconeri inseguiti dagli altri top club d'Europa. E se per Higuain e Rugani si parla da tempo di cessione, si aggiunge un terzo nome la cui uscita non sarebbe agevole da ammortizzare. Miralem si trova benissimo alla Juventus e non ha mai chiesto di essere ceduto. Ieri mattina ha postato un video su Facebook ed è stato travolto dall'effetto dei tifosi, che gli chiedono di restare. Lui stesso è molto tentato dall'idea di giocare con Ronaldo e sono poche le squadre per cui potrebbe prendere in considerazione un cambio di maglia. E' nella lista che Sarri ha presentato ad Abramovich. «Anche dopo l'arrivo di Jorginho ­ ha detto Sarri ­ mi serve più qualità in mezzo al campo». Da non sottovalutare le piste Barcellona e Manchester City. Nei giorni scorsi c'è stata anche una telefonata di Pep Guardiola al giocatore, che testimonia la stima del tecnico dei Citizens. Ma il discorso non è stato ancora approfondito La strategia della Juventus, che al momento non ha avviato nessuna trattativa, rimane la stessa. Se un giocatore non chiede la cessione e fa parte del progetto tecnico, non si muove. Inoltre Pjanic, reduce da un'eccellente stagione, fa parte del ristretto gruppo degli incedibili. Discorso chiuso allora? Per nulla, perché se alla Continassa arrivasse un'offerta di quelle pazze, dagli 80 milioni in su, cambierebbero le carte in tavola. Per Pjanic si era anche parlato di rinnovo con tanto di ritocco dell'ingaggio, che dagli attuali 4.5 potrebbe salire facilmente a 6. Ma come reagirebbe il giocatore di fronte a squadre che te ne offrono in scioltezza dagli 8 in su? Fonte: La Gazzetta dello Sport
  3. Popcorn, poltrona comoda e sul maxi schermo Cristiano Ronaldo. Nessun delirio, è tutto reale: il campionato di calcio da quest’anno sbarca nei cinema e nei teatri. La clamorosa e suggestiva novità è stata approvata ieri all’unanimità dall’assemblea della Lega di Serie A. Il bando, inserito tra quelli definiti «non esclusivi», sarà spiegato nei minimi dettagli nel corso dell’assemblea di lunedì. Un unicum nella storia. Tu chiamalo se vuoi «effetto CR7»: dallo sbarco del marziano, infatti, molti tra gli addetti ai lavori avevano definito i 973 milioni incassati dalla vendita dei diritti in esclusiva (a Sky per 7 gare, a Perform per 3) una cifra bassa in rapporto all’innalzamento della qualità dello spettacolo portato dal cinque volte Pallone d’Oro portoghese. Visto da questa prospettiva, il bando per cinema e teatri sembra studiato ad hoc per monetizzare il più possibile la presenza di Ronaldo, con conseguente upgrade tecnico nella lotta scudetto (nelle ultime ore si dà Vidal vicinissmo al Napoli). Ci immaginiamo come saranno saltati dalla sedia, Aurelio De Laurentiis e Massimo Ferrero, Signori del maxi schermo prima ancora che presidenti di Napoli e Sampdoria. Dal cinepanettone al calcio panettone. Al momento si sa giusto che le sale interessate al bando dovranno essere a una ‘distanza di sicurezza’ di 80 chilometri dagli stadi in cui si gioca. Tanto più che per chi sogna di vedere CR7 dal vivo sarà durissima. I club già studiano pacchetti speciali per la sfida contro la Juve che, a sua volta, ha comuncato «di aver concluso la campagna abbonamenti per il raggiungimento del sold out». E dire che c’erano state forti proteste per il rincaro del 26% in media su ogni settore dell’Allianz Stadium. Fonte: QN La Nazione Torna fortemente a rischio l’esistenza di «90’ Minuto». Perle immagini salienti in chiaro, obiettivo di Rai e Mediaset, al momento sono previste tre opzioni, più funzionali alla Domenica Sportiva. A quanto filtra, salvo cambiamenti in corsa, è previsto un pacchetto con embargo alle 19 di domenica per gli highlights delle gare del sabato e per quella di domenica alle 12.30; un embargo alle 22.45 per tutte le altre sfide della domenica; e infine alle 22.45 di lunedì perle immagini del Monday Night. Un secondo pacchetto prevede l’embargo alle 22 per tutte le gare del sabato e il lunch match domenicale, poi alle 22.45 per le altre gare della domenica, e infine alle 22.45 di lunedì. Un terzo pacchetto prevede un unico embargo alle 22.45 del lunedì per tutte le immagini. All’unanimità è stato approvato anche il bando peri diritti tv del torneo Primavera: sarà trasmesso in esclusiva da una tv in chiaro, e contemporaneamente sui canali ufficiali e social dei club, con la produzione centralizzata della Lega. Per quanto riguarda le sponsorizzazioni di campionato e coppa Italia per il prossimo triennio, è di nuovo in corsa Tim, dopo un iniziale dietrofront. Se ne riparlerà giovedì mattina in assemblea, prima della presentazione dei calendari. Fonte: QN
  4. Sarri ha subito bussato alla porta della Juventus. Dopo aver atteso per settimane il via libera sulla panchina che fu di Conte, il tecnico toscano ha fretta di rifondare la squadra londinese e per questo ha chiesto ai suoi dirigenti di prendere due giocatori che conosce meglio di tutti. Higuain e Rugani sono gli obiettivi primari del club inglese, che ha dato mandato al potente procuratore Fali Ramadani di trattare il doppio affare. In tempi stretti, perché l’inizio della stagione incombe e Sarri va di corsa. Per questo l’emissario del Chelsea, ieri a Milano, ha incontrato gli uomini mercato della Juve per concretizzare giorni di ragionamenti, chiacchiere e sondaggi sul doppio colpo. Da cui i bianconeri puntano a guadagnare più di 100 milioni di euro. La trattativa più avviata è quella per portare Rugani in Premier League. Il difensore azzurro ha trovato un accordo di massima con il Chelsea, mentre la Juve chiede più di 40 milioni di euro per cederlo. L’offerta formulata ieri da Ramadani si aggira intorno ai 35 milioni «cash» più 7 di bonus: nella notte ci sono stati nuovi incontri tra le parti per concludere l’operazione, ma c’è fiducia per un esito positivo. Rugani nella Juve ha collezionato appena 67 presenze dal 2015 ad oggi, conquistando tre scudetti e tre Coppe Italia da riserva di lusso. Cresciuto ed esploso nell’Empoli di Sarri, in bianconero era invece chiuso da mostri sacri come Chiellini e Barzagli. La Juve e Allegri adesso puntano su Caldara e per questo il club valuta la (ricca) cessione del centrale, che tra 10 giorni compie 24 anni. Higuain, l’attaccante che Sarri vuole fortemente dopo avergli fatto segnare 36 gol in campionato nel suo Napoli. I bianconeri chiedono più di 60 milioni di euro per il Pipita e non trattano sulla buonuscita, altrimenti il prezzo sale. È già stata respinta l’ipotesi di uno scambio con Morata: la Juve vuole monetizzare dall’addio di Higuain, pagato 90 milioni due anni fa, e le parti trattano ancora. Sono giorni intensi per i bianconeri che devono anche piazzare l’attaccante Pjaca (nuovi contatti con la Fiorentina) e continuano a coltivare il sogno di riprendersi Pogba a centrocampo, mentre per la difesa aspettano la decisione dell’Atletico Madrid su Godin. Simeone non vuole perdere il proprio capitano e chiede al club di pareggiare l’offerta juventina di un ricco triennale. Fonte: La Stampa
  5. Anche in questi giorni in cui si divide fra impegni con i suoi sponsor e vacanze, non salta mai il suo allenamento quotidiano. Almeno un’ora e mezza, più spesso due: corsa, gli immancabili addominali e una serie di esercizi per favorire l’elasticità muscolare. Ha una tabella e la segue con rigorosa attenzione, trovando sempre il tempo e il luogo dove svolgere il suo lavoro. Lo ha sempre fatto, ma quest’estate è più importante del solito. CR7 vuole presentarsi alla sua nuova squadra in forma impeccabile, il più possibile simile a quello dei suoi compagni che hanno iniziato a faticare alla Continassa all’inizio della scorsa settimana. Ieri Cristiano è volato da Madrid (dov’è tornato dopo la presentazione torinese per sistemare i dettagli del suo addio alla città, a partire dalla messa in vendita della sua casa) in direzione Shanghai e Pechino, dove in un blitz di quarantotto ore svolgerà una serie di incontri promozionali per il suo sponsor tecnico Nike. Un viaggio d’affari nel quale troverà comunque il tempo per allenarsi. Poi inizierà l’ultima parte delle sue vacanze (si mormora negli Stati Uniti, ma non ci sono conferme) e ovviamente continuerà il lavoro quotidiano. Sulla serietà di Ronaldo riguardo alla sua condizione fisica, d’altra parte, nessuno aveva dubbi, anche perché esiste una vasta letteratura a riguardo e chi ha svolto le visite mediche di lunedì è rimasto impressionato dal fisico statuario del portoghese e dai suoi parametri fisiometrici. Siamo di fronte a un atleta di un altro livello rispetto alla media, come per altro si riesce a verificare molto spesso in campo. Fonte: Tuttosport
  6. Un’operazione come quella di Cristiano Ronaldo rischia di cancellare tutto il resto. Ma la Juve non si ferma qui. Un mese esatto rimane a disposizione prima della conclusione del calciomercato, prima di tornare a fare sul serio si dovrà però vendere. E bene. In una continua corsa fatta di sorpassi e controsorpassi, partenza Torino e traguardo a Londra sponda Chelsea, ora c’è Daniele Rugani in testa rispetto a Gonzalo Higuain. I Blues insistono, per il difensore sono pronti a sfondare abbondantemente il muro dei 40 milioni e nelle prossime ore potrebbe arrivare una nuova offerta sul tavolo della dirigenza bianconera da 45 milioni più bonus: una cifra sempre più vicina a far cedere la Juve, mentre il giocatore pur senza spingere particolarmente per la cessione ha già trovato un’intesa con i londinesi sulla base di un contratto quinquennale ad ingaggio più che raddoppiato rispetto a quello attuale. Saranno quindi queste giornate, forse ore, decisive per la cessione di Rugani al Chelsea. Più tempo invece ci vorrà per capire come andrà a finire la telenovela legata ad Higuain: il bomber argentino è in vendita ma non vuole fare sconti, allo stesso tempo alla Juve non è ancora arrivata la proposta giusta da (almeno) 60 milioni più bonus. Cifra che per ora il Chelsea non ha ancora toccato, mentre inizia a palesarsi un nuova proposta dall’estero che potrebbe assumere i connotati del Tottenham nel caso in cui fosse Harry Kane uno degli eredi di Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Sempre in direzione Premier anche Stefano Sturaro, la lotta è ancora accesa con Newcastle, Leicester e West Ham particolarmente interessate: ma la Juve vuole 20 milioni. Questo l’elenco dei partenti senza che necessariamente ci siano novità in entrata. Ma la campagna acquisti della Juve è tutt’altro che conclusa, le altre posizioni in bilico di Alex Sandro e Mehdi Benatia, senza dimenticare le sirene che continuano a risuonare attorno al gioiello Miralem Pjanic: quelle che tengono in scacco per il momento l’avanzamento delle trattative da sogno per Marcelo e Diego Godin. Nuovi contatti ancora ieri per il centrale uruguaiano dell’Atletico Madrid, che spinge per il rinnovo proprio mentre la Juve non arretra di un centimetro. Decide il giocatore, che prende tempo. In questa fase, sarebbe una buona notizia per i bianconeri. Fonte: Corriere di Torino
  7. Un lunedì da ricordare. E’ stato il giorno di Cristiano Ronaldo alla Juventus, il primo, quello dell’investitura ufficiale, della conferenza stampa, del saluto a compagni, allenatore, staff. Un lunedì all’ultimo Stadium, il CR7 Stadium che anche l’entourage e i famigliari del portoghese hanno già adottato. «Attimi da ricordare più avanti. Baci a tutti», scrive mamma Dolores. E al figlio: «Orgogliosa di stare al tuo fianco in questo momento importante della tua vita. Grazie». La sorella del campione, Elma: «Fiera di te, mio eroe. Ti accompagnerò fino alla fine del mondoLa strada è tracciata, non resta che percorrerla. Tra i più entusiasti per la scelta, Cristianinho il figlio maggiore del colpo del secolo che si mette in posa con la nuova maglietta e si diverte un sacco ad imitare il papà. Il fido Ricardo Regufe non sta nella pelle: «Un gran giorno. Tanti auguri per questa nuova avventura con la nuova famiglia, fratello mio. Che tu sia felice, sempre. Forza Juve #7legend #my7h». Capitan Chiellini che lo fa «correre» è ormai virale, come la maglietta posizionata nello spogliatoio, tra quella di Bentancur e quella di Dybala, ma l’incontro più informale e carico di significato è con John Elkann e i consiglieri di Exor, società che detiene la maggioranza delle quote del club. Presentazione con applausi, sorrisi lunghi così, e con i due presidenti-cugini visibilmente soddisfatti. Andrea Agnelli guida l’ex stella Real anche quando si affaccia nella casa che lo attende protagonista. C’è emozione nell’aria. Benvenuti al CR7 Stadium. Il presidente Agnelli spiega a Cristiano cosa deve aspettarsi dalla sua nuova casa: un sostegno senza precedenti. Fonte: Tuttosport
  8. Marcelo alla Juve diventa un sussurro che quello stesso colpo grosso alimenta perché ormai rischi di sembrare stratosferico.Un’altra idea meravigliosa? Di più. Il sogno nel sogno? Di più. Magari andando alla cassa per Alex Sandro, mettendo su quella fascia altre Champions, altri trofei e continuando a inseguire la tua Champions, quel che manca per entrare nella storia... rischiando di non uscirne più. Parole al miele quelle di Marcelo a Cristiano: «Chi l’avrebbe mai detto, eh Cris. Giuro che non pensavo che questo giorno sarebbe mai arrivato. Ma nella vita nulla è per sempre e spero che tu sia molto felice nella tua nuova avventura. Sono stato quasi 10 anni al tuo fianco, anni di gioia, buon calcio, vittorie, sconfitte e momenti meravigliosi. Ho imparato molto da te, la tua dedizione è la cosa più strana che ho visto in un atleta. Sono orgoglioso di aver giocato con te non perché sei il giocatore migliore, ma per la persona che sei. Quando smetterò di giocare, mi siederò in un bar per una birra e racconterò tante storie e farò vedere tutte le nostre foto. Molto presto saremo insieme di nuovo...». Come rimbomba quel suono... “molto presto saremo insieme di nuovo”. Molto presto è Torino, la Juve. L’altra squadra che il terzino brasiliano segue su Instagram: con il Real. Questa estate di mercato sembra come ripartire di nuovo. Più bella di prima. Senza limiti. Marcelo e CR7 di nuovo insieme. Sì, fateci vedere pure questa. Fonte: Il Corriere dello Sport
  9. Se solo le visite mediche hanno mobilitato quasi duemila tifosi, il rischio a Villar che il portoghese scateni il caos. Anche senza Ronaldo, infatti, la giornata che segna l’abbraccio della famiglia Agnelli alla squadra fin dagli Anni 30 diventa una pacifica invasione del piccolo centro da circa sei/settemila tifosi, solo la metà dei quali riescono a entrare nel minuscolo stadio dove la Juventus fa passerella e gioca l’amichevole. Partita che, ormai è un’abitudine, non riesce mai ad arrivare al novantesimo per l’invasione di campo che costringe i giocatorì a provare la massima velocità negli scatti per raggiungere gli spogliatoi. Tutto all’insegna dell’entusiasmo e dell’affetto, ma sempre al limite, considerato che c’è una sola strada che attraversa la valle e che le strutture non sono certo pensate per ospitare folle oceaniche. Ecco perché da più parte i tifosi iniziano a interrogarsi sulla possibilità di giocare la tradizionale partita in famiglia nella cornice dell’Allianz Stadium, che permetterebbe a 42mila tifosi di assistere alla prima di CR7 in bianconero. Naturalmente, siccome anche i tifosi hanno grande sensibilità per la tradizione, l’idea che è circolata sul Web è di rispettare il protocollo, con la visita nella Villa Agnelli in mattinata da parte della squadra che lì, un tempo, era passata in rivista da Umberto o Gianni Agnelli e oggi viene salutata dal presidente Andrea e da John Elkann. Poi in serata il trasferimento a Torino per la partita allo Stadium davanti a molti più tifosi e in una situazione meno delirante. Possibile? La Juventus per il momento non ha preso in considerazione questa ipotesi, ma è certamente consapevole che l’amichevole di Villar Perosa sarà un momento da gestire con grandissima attenzione, proprio per la presenza di Cristiano Ronaldo che ha il potere di moltiplicare la già enorme popolarità della squadra bianconera. Fonte: Tuttosport
  10. L’effetto CR7 non ha trasmesso entusiasmo soltanto ai tifosi. «Ho ricevuto tanti messaggi da parte di nostri giocatori contentissimi per l’acquisto di Cristiano Ronaldo». Paratici, durante la presentazione di lunedì dell’ex Real Madrid, non ha fatto nomi e cognomi. Di sicuro Alex Sandro rientra nel gruppo. Più che una affinità di lingua con il portoghese cinque volte pallone d’oro, seembra una questione di ambizioni. Il terzino brasiliano, da settimane corteggiato da diversi club europei (Psg, Manchester United, City e Chelsea), pare intenzionato a voler proseguire la propria avventura in bianconero. Parlare di scelta definitiva sarebbe esagerato visto che il mercato può cambiare da un momento all’altro e dall’oggi al domani proprio come è sbarcato CR7 alla Juventus l’ex Porto può ricevere l’offerta della vita. Aspettando l’evolversi del mercato, dagli ambienti juventini filtra maggior ottimismo sulla permanenza di Alex Sandro. Ottimismo in parte dovuto allo sbarco del fuoriclasse di Funchal alla Continassa. Giocare con Cristiano Ronaldo non capita tutti i giorni e il laterale verdeoro ne è perfettamente consapevole. L’idea di diventare per Cristiano una sorta di Marcelo juventino, ossia una macchina da cross e assist, sembra tentare non poco Alex Sandro. Se i segnali di questi giorni dovessero evolvere in una decisione definitiva, il passo successivo sarà il prolungamento del contratto del brasiliano con la Juventus. Nel quartier generale della Continassa non escludono l’ipotesi. Anzi. Trattenere Alex Sandro varrebbe quasi come un colpo nuovo. Fonte: Tuttosport
  11. La Juventus di CR7 partirà dal 4-3-3. E’ il modulo base dal quale Allegri è intenzionato a ripartire dopo aver vinto quattro scudetti e altrettante coppe Italia di seguito. E’ lo schieramento più “europeo” del calcio moderno e i bianconeri lo adotteranno come schema-base proprio nella stagione che dovrà portare a realizzare il sogno Champions. Terminale offensivo, Cristiano Ronaldo, con vesti simili a quelle che ha vestito negli ultimi anni al Real: centravanti vero in grado però di svariare su tutto il fronte d’attacco, proprio come da trasformazione avvenuta a Madrid da qualche stagione a questa parte. Intorno a lui, poi, una Juve che dovrà lavorare per far rendere al massimo il nuovo gioiello. Tutti pronti a mettersi a disposizione: della Juve, di Allegri, di Cristiano Ronaldo. Ruoli fondamentali, in questo disegno tattico, avranno Dybala e Douglas Costa, esterni d’attacco a sostegno di CR7. Perché oltre ad assistere il portoghese dovranno assecondarne i movimenti, soprattutto se e quando lui dovesse trovarsi a giocare il pallone sulla trequarti avversaria, in fase di ripartenza: a quel punto gli altri due attaccanti dovranno puntare il portiere avversario. Proprio per questo, oltre che per doti umane carissime ad Allegri, Mandzukic giocherà spessissimo al posto di uno dei due cosiddetti titolari (Dybala e Douglas Costa). Altri uomini chiave saranno gli interni di metà campo, i due ai lati del regista Pjanic. A destra Emre Can dovrà leggere le corse di Cancelo che gli sfreccerà a destra: quando ci sarà da chiudere verso l’angolo difensivo toccherà a lui. Dall’altra parte invece Matuidi, è un maestro nel fare l’elastico tra le due fasi; anche se Bentancur ha il vantaggio di piacere molto sia ad Allegri che alla dirigenza. Fonte: Il Corriere dello Sport
  12. Questa fa impressione: la Juventus è la favorita per la Champions League 2018-19. Lo dicono i signori delle scommesse, che con i pronostici ammucchiano soldi da decenni. Cristiano Ronaldo, come tutto quello che succede in questi giorni, è la grande ragione del cambiamento. La Juve è andata due volte in finale, ha seriamente rischiato di vincere la coppa con le orecchie però non ha mai iniziato una stagione in prima fila. Outsider, sicuramente. Pretendente, certo. Tra le due favorite, mai. Snai, bookmaker italiano, considera la Juventus la squadra numero uno d’Europa assieme al Manchester City: chi gioca 10 euro, a giugno in caso di vittoria bianconera ne incassa 65. In caso di puntata su Real Madrid, Barcellona e Psg la somma si alzerebbe: le tre grandi sono in lavagna a 8, ben oltre il 6,50 della Juve. William Hill, in Gran Bretagna, mette Allegri dietro solo al City e altri siti spostano la Juve più indietro, ma in ogni caso la lasciano sul podio. Morale comune: chi vuole vincere la Champions deve passare da Torino. L’Italia e il mondo guardano da lontano, ma si fanno sentire. Un’azione della Juventus una settimana prima del colpaccio costava 0,68 euro. In 48 ore è arrivata a 0,82, nel giorno dell’annuncio ha toccato quota 0,90, ieri sera era di nuovo a 0,82. Cristiano ha cambiato anche la tasca di qualcuno. Il boom del turismo, che è stato ampiamente pronosticato, promette di fare lo stesso con quelle del Comune di Torino: tanti viaggi in più. Chi non può pagare un aereo per Caselle, invece, clicca sui profili social bianconeri. Previsto un autentico boom del turismo: la città si prepara a cambiare. Da lunedì scorso a ieri, in soli sette giorni, il club ha guadagnato 1,55 milioni di follower su Instagram: da 10,37 milioni a 11,92 milioni Facebook ha seguito un andamento simile - da 32,70 milioni a 33,43 milioni di «mi piace» – e Twitter, che viaggia su numeri inferiori, ha comunque messo la freccia verso l’alto: da 6,08 milioni a 6,15 milioni di affezionati. La giornata di ieri è stata solo un assaggio. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  13. L’Inter non ha paura, piatto ricco, nasce l’armata del Ninja 1Nainggolan è l’uomo più atteso per il debutto di oggi contro il Lugano Il popolo nerazzurro è carico, nonostante l’arrivo alla Juventus di CR7 Con gli occhi di chi tra le mani sa di avere una macchina affidabile. Con le parole del capitano con le previsioni meteo in mano, e non c’è mare in tempesta fuori. Con la postura, la solita, che trasmette certezze, quando non ancora una piacevole arroganza. È Spalletti Luciano, non dubitate. È quello che si fa una domanda e si dà una risposta, senza rubare il mestiere a nessuno: «Perché non dovremmo far bene?». Lugano è la prima tappa di un Giro che Spalletti pensa di poter vivere in prima fila, e pazienza se la maglia rosa ha il 7 di Cristiano Ronaldo: «Una volta la Serie A era il meglio – ha spiegato il tecnico –, era una corsa ad essere la più forte delle forti. Ecco, penso che l’arrivo di Ronaldo a Torino possa ricreare questo meccanismo di gioco al rialzo. È uno slancio a cui bisogna agganciarsi. Se si lotta solo per il secondo posto? Nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso. Io non so se saremo tra quelli che tirano il gruppo, ma sicuramente dovremo farci trovare nella scia delle più forti. Dobbiamo arrivare in fondo a tutte le competizioni. Non avremo periodi bui come lo scorso anno: la rosa è migliore». Fonte: La Gazzetta dello Sport
  14. Il presente bianconero, alla ricerca di nuovi trofei e di altri sogni di gloria, è Cristiano Ronaldo. Il futuro potrebbe chiamarsi Christian Makoun, se il ragazzo venezuelano confermerà tutte le sue qualità anche nel salto in Europa. Intanto ha in mano il passaporto belga che lo rende comunitario a tutti gli effetti e questo è un buon punto di parteza. E poi possiede le qualità per spiccare il volo, il centrocampista (all’occorrenza difensore centrale) mancino classe 2000. Lo voleva l’Arsenal, lo ha cercato il Real: lui ha scelto la Torino bianconera perché la Juventus ha dimostrato di credere in lui. Stamattina è atteso al J Medical per le visite. E poi lo aspettano alla sede della Continassa per apporre la firma sul contratto (avendo compiuto 18 anni la durata sarà lunga, presumibilmente quinquennale). Nel curriculum ha già un Mondiale Under 20, disputato da 17enne: niente male per un ragazzo che in Venezuela è considerato un predestinato. Fonte: Tuttosport
  15. Marko Pjaca, un talento tutt’altro che baciato dalla fortuna. Ora che s’è ripreso, archiviato un prestito di sei mesi allo Schalke 04, il croato sa bene che nella Juventus che verrà troverebbe pochissimo spazio. Si tratterebbe di sfruttare l’occasione, nel bel mezzo di un attacco fra i più forti al mondo. Ecco perché si prospetta un’altra partenza per l’ex Dinamo Zagabria, visto come una delle pedine la cui cessione può fruttare parecchio. Il fantasista non va via per meno di 20 milioni: una cifra non impossibile per diverse società, italiane e non. La Fiorentina, stimolata dai buoni rapporti tra il dg dell’area tecnica Pantaleo Corvino e l’agente di Pjaca, non può permettersi di virare esclusivamente sullo juventino per non restare con il cerino in mano. Però da oggi i viola vogliono capire seriamente se l’operazione possa andare in porto, considerato che il giocatore ha già dato la sua disponibilità di massima al trasferimento. Alla Continassa non s’accontentano di un prestito con diritto di riscatto di un cartellino di durata triennale, con pagamento dilazionato al 2019. Il club bianconero insiste per l’obbligo, oppure per un incasso immediato. Ipotesi non contemplata dalla Fiorentina, con l’ulteriore variabile del diritto di riacquisto ad aleggiare sull’esito della trattativa. Fra le altre cessioni in vista, oltre ai 20 milioni incassabili dalla partenza di Pjaca, resta da sciogliere il nodo Alex Sandro. Secondo fonti vicine al Paris Saint-Germain, l’entourage del terzino brasiliano ha già una bozza d’intesa con il ds Antero Henrique, ex Porto come il sudamericano della Juve. Chi arriverebbe a Torino per sostituire Alex Sandro? Mistero, per il momento, ma i sondaggi bianconeri (in pole Juan Bernat, Matteo Darmian e una presumibile sorpresa) sono in corso da settimane. Fonte: Tuttosport
  16. Paul Pogba sa bene che la Juventus sta prendendo in esame l’eventualità di trattare un suo ritorno, con il Manchester United. E la qual cosa non gli dispiacerebbe affatto. Anche perché l’elenco di cari amici da (ri)abbracciare, in bianconero, sarebbe lungo e corposo: oltre a Matuidi, indubbiamente, Paulo Dybala, Andrea Barzagli, Giorgio Chiellini... Ma anche Allegri (che più volte scherzando ha parlato di nostalgia di Paul per le sue gesta sul campo da calcio, ma anche per le varie sfide a basket a margine degli allenamenti, ai tempi a Vinovo). Tutti giocatori (o allenatore) che con Paul hanno conservato un rapporto più che professionale, alla soglia del fraterno. Vien da sé, però, che l’eventuale acquisto di Pogba per la Juventus sarebbe una mossa successiva alla partenza di un altro big del centrocampo: il corteggiatissimo Pjanic Fonte: Tuttosport Le tentazioni per Pjanic sono tante, a partire da quella di restare in bianconero, dove sta bene ed è consideratissimo tanto da Massimiliano Allegri quanto dalla società. L’ex romanista potrebbe rinnovare con i campioni d’Italia. Ma siccome le vie del mercato sono infinite e nel caso di Pjanic si registrano interessi sempre più concreti da parte delle big europee, ora come ora non si può escludere a priori un altro scenario, soprattutto se nei prossimi giorni dovesse prendere quota il ritorno a Torino di Paul Pogba. Il regista bianconero, corteggiato da Barcellona e Manchester City, potrebbe diventare il sacrificato di lusso. La Juventus non ha necessità di cedere il bosniaco e nelle scorse settimane ha rifiutato una proposta importante da parte del Manchester City, che prima di dare l’assalto (poi finito male) all’ex napoletano Jorginho aveva calato sul tavolo un assegno da 50 milioni di euro. Dal quartier generale bianconero la risposta è stata un gentile “no, grazie”. Già, soltanto un’offerta irrinunciabile (80-90 milioni) potrebbbe cambiare i programmi di Marotta e Paratici. Trattandosi del Manchester City, che è uno dei club più ricchi al mondo, in Inghilterra sono certi che i campioni della Premier torneranno alla carica. Il Manchester City sembra fare sul serio, ma non è l’unico ad aver messo Pjanic nel mirino: il Barcellona è da quasi un mese che ronza intorno al 28enne bosniaco (l’alternativa è Adrien Rabiot del Psg). La ragione è la stessa che spinge Guardiola a reclamare l’allievo di Allegri: Pjanic è uno dei palleggiatori più forti al mondo e tra i pochissimi in grado di calarsi a meraviglia nella realtà catalana del post Iniesta. Fonte: Tuttosport
  17. Deborah pazza di Higuain9

    Vendere Pjanic e prendere Pogba, sareste d'accordo?

    Chi vuole tornare e chi non vuole andarsene. Sarà l’effetto Ronaldo, ma la Juve si ritrova al centro di un interesse mai visto prima. E allora nessuno dirigente bianconero si stupisce se Alex Sandro ora riflette sulla permanenza, mentre le voci di un ritorno di Paul Pogba si infittiscono. L’operazione è complessa e legata ad una cessione pesante, come può essere quella di Pjanic, ma nulla è impossibile per questa Juve. Dopo due anni Pogba valuta l’ipotesi di cambiare aria e il ritorno nella Juve varrebbe un nuovo colpo. Per la Juve, ma anche per l’Adidas: lo sponsor del club e dello stesso giocatore spinge per questa soluzione. A maggior ragione dopo l’arrivo di un uomo Nike come Ronaldo. Le suggestioni del marketing globale si intrecciano con i piani di una Juve che studia il varo del 4-4-2 per esaltare le doti da centravanti di CR7 con esterni offensivi di qualità sulle fasce come Douglas Costa, Bernardeschi e Cuadrado. Per questo potrebbe nascere un centrocampo muscolare con Pogba e Can, più Matuidi e il giovane Bentancur come prime riserve. Le grandi manovre a centrocampo coinvolgono anche Sturaro e Marchisio, ma alla voce cessioni. Per il primo si cerca una soluzione in Premier, piace a Newcastle e Leicester, mentre per il Principino il discorso è diverso. La Juve lavora per la rescissione del contratto, in scadenza nel 2020, mentre quelli di Rugani e Higuain sono più marcati con l’arrivo di Sarri al Chelsea. Anche se gli inglesi vorrebbero il Pipita in cambio di Morata. La voglia di tornare alla Juve è sempre più forte. Fonte: La Stampa
  18. Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, Paulo Dybala non può più permettersi passaggi a vuoto o pause. Già la scorsa stagione, quando la Joya non stava rendendo al meglio era scivolato in panchina e aveva vissuto un periodo di appannamento in coincidenza con problemi personali e con la virata di Allegri dal 4-2-3-1 al 4-3- 2-1. Nel corso dei suoi 9 anni al Real Cristiano si è trasformato da esterno destro capace di dribbling ubriacanti a centravanti spietato in area di rigore.Così il fuoriclasse di Funchal è diventato una macchina da gol e ha oscurato i compagni in fase realizzativa. Nella rosa della Juventus il giocatore che, come caratteristiche fisiche, più si avvicina a Benzema è Mandzukic. Può essere lui il partner ideale per CR7, colui che andrà a battagliare con i difensori avversari per liberare gli spazi al Pallone d’Oro. Tra l’altro Allegri è da tempo calcisticamente innamorato del croato che ha “sacrificato” spesso largo nel tridente o nel 4-2-3-1 pur di non rinunciarvi, salvo poi schierarlo centravanti titolare nella finale di Coppa Italia. Letto a posteriori è stato un segnale chiaro in chiave futura Se dunque l’ex Real avrà spesso al suo fianco Mandzukic, Dybala avrà una sola scelta: quella di adattarsi a fare... l’Isco nel 4-3-1-2 che Max potrebbe disegnare. Sulla carta per emulare lo spagnolo del Real gli mancano la dinamicità e la fisicità necessarie per svariare su tutto il fronto offensivo, ma sforzandosi può adattarsi. Fonte: Il Corriere dello Sport
  19. Mire sta benissimo alla Juve e Allegri sarebbe felicissimo di tenerlo nell’ipotetico 4-3-2-1 che comincia a insinuarsi nei pensieri del tecnico. Domanda: ma se Pjanic non vuole muoversi da Torino, perché dare credito ad eventuali voci di un addio? Perché allora non rinnovargli semplicemente il contratto dal 2021 al 2022 (o2023) con ingaggio adeguato dagli attuali 4,5 milioni netti più bonus a 6, in modo da farne un perno imprescindibile del progetto? Cristiano Ronaldo fornisce la risposta: a un investimento così corposo deve corrispondere un’uscita eccellente. Pjanic, che pur si rivelerebbe utilissimo per lanciare il portoghese negli spazi, costa tantissimo e risponderebbe allo scopo. Tutte le ipotesi frullano nel cervello di Marotta e Paratici, naturalmente consapevoli del fatto che se il bosniaco partisse, tre strade sarebbero percorribili: si promuove stabilmente Bentancur ancora più consapevole e maturo. La volontà della Juventus è dunque quella di puntare sull’ex Boca nel ruolo; si cambia modulo con Emre Can impiegato in molteplici mansioni e compiti da assolvere in una mediana a due; si cerca un sostituto adeguato di Pjanic, sapendo che non sarebbe un affare semplice. E qui s’innesta un’idea che non ha mai smesso di intrigare gli uomini mercato juventini: Paul Pogba. Per il momento, la ricomparsa del Polpo in zona Continassa è più un desiderio dell’ambiente che non un progetto già stilato nei minimi dettagli. Però il mercato è lungo, il sogno si può coltivare e quella che ora è un’idea può tramutarsi in un pensiero stupendo nei prossimi giorni Fonte: Tuttosport Il regista corteggiato dal City e dal Barcellona: c’è un rinnovo in ballo. Se parte assalto a Milinkovic-Savic e si sonda anche la pista Pogba. Tenerlo o nuovo colpo? Juve, il futuro di Pjanic a prova di tentazione L a voglia di giocare con Cristiano Ronaldo l’ha già espressa in tutti i modi, nello spogliatoio come sui social network, ma il destino bianconero di Miralem Pjanic è appeso alla promessa di un rinnovo contrattuale ancora tutto da trattare e alle sirene di mercato. Che sono tornate a risuonare con forza in questi giorni così intensi per gli juventini: lo cerca il Manchester City di Guardiola, che non è riuscito ad ingaggiare Jorginho (finito al Chelsea), mentre il Barcellona non ha mai perso le speranze di ingaggiarlo. I blaugrana prenderanno Rabiot dal Psg, ma vogliono soprattutto il bianconero in un centrocampo orfano di Iniesta. La Juve alza il muro perché considera Pjanic fondamentale, a maggior ragione con l’arrivo di CR7, ma un’offerta mostruosa potrebbero far cambiare i piani. I campioni d’Italia non hanno bisogno di fare cassa, visto che cederanno Higuain e Rugani al Chelsea di Sarri per 100 milioni di euro complessivi (in pratica ripagano il cartellino di Ronaldo), ma certe cifre aprono scenari inediti. Per questo motivo le voci di un ritorno di fiamma per Milinkovic-Savic e di un clamoroso ritorno di Pogba sono tornate a circolare con forza. Fonte: La Stampa
  20. Torino è pronta ad abbracciare Cristiano Ronaldo e in città la febbre è alta. Ormai è questione di ore poi il grande colpo del mercato bianconero sbarcherà. La questura attende il jet privato di CR7 domani mattina a Caselle, tra le 9 e le 10, e ha predisposto un imponente servizio d’ordine. Di certo l’attesa è grandissima e su Internet c’è addirittura un gruppo di tifosi che si è dato appuntamento già per stamani nella zona di Caselle: obiettivo presidiare la zona, anche di notte, pure di vedere CR7. Le prime pazzie. La società ha dato appuntamento ai media (200 giornalisti accreditati; 30 tv provenienti da tutto il mondo) per domani alle 18.30 all’Allianz Stadium: lì si terrà la conferenza stampa di presentazione, ma sono anche altri i punti di Torino che il numero 7 “toccherà” nella sua prima giornata torinese. Dopo Caselle si dirigerà al J-Medical per i test medici (o quanto meno per quelli che non ha svolto in gran segreto all’estero nelle scorse settimane), poi il passaggio in sede dove ad attenderlo ci sarà il presidente Agnelli per le foto di ritiro e la firma del contratto quadriennale. A seguire la visita alla Continassa per il primo impatto con i nuovi compagni e la chiacchierata con Max Allegri. Alcuni membri del nutrito staff di CR7 lo hanno già preceduto in città con l’obiettivo di concordare con gli uomini della Juventus sia la parte della sicurezza (allertate alcune decine di professionisti tra aeroporto, J-Medical, Continassa e Stadium) sia quella della comunicazione. Hanno trovato una Torino già... addobbata visto che in alcuni negozi del centro sono state affisse le 5.000 locandine preparate dall'Ascom-Confcommercio provinciale con un messaggio in portoghese: Bem-vindo em Torino sopra l'immagine di CR7 che bacia un trofeo. Fonte: Il Corriere dello Sport Domani mattina, attorno alle 10. Ecco quando è prevista l’alba del Ronalday juventino. A quell’ora Cristiano Ronaldo dovrebbe atterrare a Torino da Madrid, dove è rientrato venerdì dalla vacanza in Grecia. All’aeroporto di Caselle lo aspetterà il suo primo bagno di folla bianconero, per quanto la zona sarà blindata dalle forze dell’ordine, con la Questura già allertata e pronta a presidiare tutte le tappe del primo giorno torinese di CR7. Un giorno che Ronaldo dedicherà esclusivamente alla Juventus: per scoprire la città ci sarà tempo più avanti. Una volta atterrato, il portoghese si dirigerà allo Stadium, per la precisione al J-Medical, dove sosterrà le visite di rito. Si tratterà del suo ritorno nell’impianto bianconero dal 3 aprile, giorno in cui il suo gol in rovesciata fu omaggiato dai tifosi juventini con un applauso che forse ha contribuito a far scoccare la scintilla tra CR7 e la Juventus: «Una cosa incredibile, non mi era mai successo in tutta la carriera, voglio ringraziarli», commentò nel post partita. Se quegli applausi hanno avuto un peso nella sua decisione di vestire il bianconero, magari lo rivelerà lui stesso alle 18.30, quando è fissata la conferenza di presentazione. Non si terrà nella sala stampa, troppo piccola per far fronte alle richieste di accrediti giunte da tutto il mondo, ma nel Club Gianni e Umberto Agnelli, 650 metri quadrati, l’area più esclusiva dell’Allianz Stadium. Tra le visite e la conferenza, però, è prevista anche una puntata al quartier generale bianconero della Continassa, adiacente allo Stadium, dove saluterà Massimiliano Allegri e i suoi nuovi compagni che si stanno già allenando. Fonte: Tuttosport
  21. TORINO «Incredibile». A convincere Cristiano Ronaldo non sono stati (solo) 30 milioni di euro, ma 41 mila persone e 82 mila mani. A trasportare CR7 alla Juventus è stata anche la standing ovation dello Stadium, 3 aprile, notte di Champions, serata agra da 0-3. Lo ha detto Cristiano Ronaldo, una sera a cena, quasi due mesi fa, con il suo agente Jorge Mendes e lo staff che aveva definito l’accordo tra il campione e il suo nuovo club. Gli ultimi dettagli erano già stati discussi, Ronaldo pare che non abbia preso il dessert ma abbia parlato di «ciliegina sulla torta», quel motivo in più che ha cancellato i pochi dubbi rimasti. «Incredibile, non lo dimenticherò mai. Era già successo altre volte, ma quella serata mi ha colpito, so quanto la Juve tenga alla Champions», raccontava. Così in questa storia di milioni e marchi globali, spunta un’emozione da stadio. Chi applaudiva non sapeva e neppure immaginava, ma è andata così. E allora pazienza se lunedì sera lo Stadium non aprirà i suoi cancelli: l’ipotesi di una festa era stata presa in considerazione, la macchina organizzativa già messa in moto, ma alla fine non si farà. Si è deciso ieri, dopo una teleconferenza tra società, Mendes e CR7. Niente show, in stile Juve e pare che la cosa vada bene a tutti. Ronaldo atterrerà a Torino Caselle intorno alle 10 di lunedì, poi le visite mediche (un dettaglio, visto che è già stato ufficializzato), quindi la presentazione alla stampa. E già lunedì sera il portoghese dovrebbe ripartire per le vacanze, per poi unirsi con i nuovi compagni durante il tour negli Usa. Fonte: Il Corriere della Sera In programma solo visite mediche e presentazione alla stampa per Cristiano Ronaldo, salta la festa. Sui motivi della decisione c’è incertezza. «Sono state prese in considerazione diverse ipotesi per la giornata ed è stato deciso così» è la scarna versione societaria. Lo spettro delle cause che hanno consigliato la retromarcia è ampio. Si è parlato di potenziali problemi di ordine pubblico - 40 mila persone dentro lo stadio e chissà quante fuori, impossibilitate ad entrare ma in ogni caso intenzionate a respirare l’atmosfera di un momento storico - ma la Juve assicura che non si tratta di questo. In ogni caso, fino a ieri mattina, la Questura non era stata allertata. L’attenzione si sposta quindi su problemi pratici, legati ai tempi ristretti per allestire una serata di tale portata e a come organizzare la vendita dei biglietti. Fonte: Il Corriere dello Sport Nonostante nelle scorse ore si fosse data per certa una presentazione in grande stile, con giochi di luce, la possibile presenza di un ospite musicale, persino un discorso di CR7 che si sarebbe concluso con “fino alla fine” e non c’è nemmeno il bisogno di spiegare il perché. Invece, ci saranno “soltanto” la firma del contratto in sede, più le visite mediche e la rituale conferenza stampa. Stesso menù di sempre, per qualunque nuovo giocatore della Juventus: famoso e meno famoso. Ronaldo non farà eccezione, quindi. Strano, ma vero. Una scelta di basso profilo per il giocatore più importante al mondo, per l’acquisto che ha sconvolto l’estate pallonara di milioni di tifosi, per l’uomo che più di tutti dovrà pilotare la Juve verso la conquista della Champions League e via di questo passo. Nessun caso, è la voce che arriva da dentro il mondo bianconero: la festa non era mai stata annunciata e non ci sarà. Basta prendere atto e vivere sereni, pur se la (non) decisione ha lasciato delusi migliaia di tifosi che non aspettavano altro se non di conoscere le modalità per prenotare un posto allo Stadium: se ne faranno una ragione anche loro, del resto già soddisfatti per poter poi tifare per i prossimi quattro anni il fenomeno di Funchal. Se poi il tutto suona strano, pace e amici come prima: la questura ha fatto sapere di non avere mai ricevuto indicazioni precise circa la possibile organizzazione della festa, mentre il preallarme arrivato già nei giorni scorsi agli steward che avrebbero dovuto gestire la logistica è stato fatto rientrare. Secondo un’altra versione – molto romantica – sarebbe stato lo stesso Ronaldo a preferire una presentazione sobria anche per non urtare la sensibilità e magari la suscettibilità dei tifosi del Real Madrid, orfani del loro eroe. Dopo di che, è pure possibile che l’evento sia saltato per la difficoltà a gestire in poche ore il sistema di prenotazione che sarebbe stato necessario adottare per consentire un regolare afflusso di oltre 40.000 persone all’interno dell’impianto. Nei cui pressi è in ogni caso scontato che ci saranno centinaia di tifosi, speranzosi di intercettare il portoghese nel suo tragitto verso il J-Medical: impresa ai limiti dell’impossibile, ma tanti vorranno comunque provarci. Lunedì, insomma, Ronaldo sarà una sorta di ufo: comparirà e scomparirà quasi nel nulla. In attesa poi di materializzarsi negli Stati Uniti, quando si unirà ai compagni. Dalle parti di Torino, su un campo da gioco, bisognerà in teoria aspettare la sfida in famiglia di Villar Perosa del 12 agosto: il delirio è solo rimandato. Fonte: Il Giornale
  22. DIDIER DROGBA ex stella del Chelsea, estratto intervista: Stupito del passaggio dal Real Madrid alla Juve? «Neanche un po’. La trovo una scelta perfetta, eccitante, talmente giusta che stavo per farla io». Stava per venire in Italia? «Un passo oltre: credevo già di esserci. Mancavano i dettagli poi tutto è evaporato e non state a chiedermi la squadra, inutile riaprire il capitolo. Comunque c’era più di un’offerta e mi interessavano molto quindi capisco perfettamente Ronaldo». Sarà un cambio brutale passare dalla Liga alla Serie A? «Molti dicono che sarebbe dovuto restare dove era e magari per qualsiasi altro campione di 33 anni avrebbe avuto un senso. Il Real è una squadra gigante, con ambizioni sempre da massimi livelli, ma lui è uno che si nutre di motivazioni e soprattutto a quell’età servono nuove sfide». Fonte: La Stampa
  23. La Juventus sogna Cristiano Ronaldo, ma la clausola da 1 miliardo spaventa: l'obiettivo è abbassare le pretese madrilene, ostacolo ingaggio. Sognare aiuta a vivere meglio diceva qualcuno, ed è forse per questo che in casa Juventus negli ultimi tempi tutto questo sembra diventato una priorità: prima la volontà di strappare Sergej Milinkovic-Savic alla Lazio, adesso un'altra suggestione che forse sarà destinata a rimanere tale, ma che comunque non impedisce di fare dei ragionamenti ben precisi. A balenare nella mente dei dirigenti di Corso Galileo Ferraris è un giocatore niente male, probabilmente quello più forte in questo preciso momento storico: Cristiano Ronaldo, cinque volte vincitore del Pallone d'Oro e tantissimo altro, lista lunghissima per essere enunciata tutta. Secondo quanto rivelato da 'Tuttosport', sarebbe partita un'operazione di convincimento del Real Madrid che tempo addietro fissò una clausola monstreper il fuoriclasse portoghese: 1 miliardo di euro, cifra del tutto inavvicinabile anche per la società con il miglior fatturato in Italia. L'acquisto di Joao Cancelo ha riavvicinato i bianconeri a Jorge Mendes, il potentissimo agente che cura, nemmeno a farlo apposta, gli interessi di 'CR7'. L'operazione riguardante l'ex Inter si è rivelata proficua, tanto che ora potrebbe partire una collaborazione niente male. Galeotto è stato l'incontro tra Mendes, il presidente Andrea Agnelli e John Elkann, presidente di FCA (Fiat Chrysler Automobiles), avvenuto proprio mentre Cancelo si apprestava ad effettuare le visite mediche con i bianconeri: il summit, svelato dal quotidiano torinese, è andato in scena al Royal Park Golf I Roveri, il circolo che sorge a pochi metri di distanza dalla residenza del presidente bianconero. L'intento della 'Vecchia Signora' sarebbe preciso: con qualche mossa astuta in stile PSG pagare 250/280 milioni di euro al Real Madrid per arrivare a Cristiano Ronaldo, considerato che Florentino Perez potrebbe rivedere al ribasso le sue pretese grazie al pressing di Mendes, soprattutto alla luce delle dichiarazioni dell'attaccante dopo la finale di Kiev, una sorta di addio che ancora non si è consumato. Ed è qui che entrerebbe in gioco la FCA che, qualora vada in porto la fusione con Hyundai Motor il cui fatturato è di 133 miliardi di euro, garantirebbe una solidità economica senza precedenti e un esborso spalmabile su tre o quattro anni. Da risolvere anche il nodo legato all'ingaggio, pronto a salire a oltre 30 milioni alla luce delle ultime richieste di Ronaldo: pure in questo caso si tenterebbe la strada di una spesa che abbraccia più stagioni, magari allungando fino al 2022 l'attuale accordo che, per ora, lega il portoghese al Real. Soltanto un sogno destinato a non concretizzarsi o qualcosa di più? Le prossime settimane saranno ricche di indizi e l'eliminazione del Portogallo dai Mondiali potrebbe aiutare in quella che al momento appare come un'impresa impossibile. Fonte: Goal.com «C’è chi sogna Cristiano Ronaldo». Quei sogni che son desideri, anche di Beppe Marotta, che con Jorge Mendes, storico agente della stella portoghese, ci ha fatto più di quattro chiacchiere, in questi giorni: siamo bel oltre la suggestione, ma non ancora nella trattativa. Marotta, da anni, s’è laureato dirigente supremo del calcio italiano, con la ricostruzione della Juveei sette scudetti filati, ma adesso non gli dispiacerebbe il master in miracoli. Anzi, il colpo leggendario: il dirigente che portò CR7 in bianconero. Roba da raccontare ai nipotini. Al di là dei sogni, ci sono problemi immani: per esempio, che il Real Madrid non vuole mollare il suo asso. E che se pure lo facesse, a clausola rescissoria relativamente umana (120 milioni), resterebbe uno stipendio da extraterrestre. Ma qui scatterebbe il piano degli sponsor. Per l’uomo della Champions. Tra il dilemma di questi tempi — «rinnovo o non rinnovo»—Cr7 è un pensiero venuto anche a Luca Beatrice, critico, non solo d’arte: «Non siamo completamente fuori dalla logica dei prezzi, anche pensando a quanto costa un grande concerto. Cui però non vai ogni due settimane». Pausa: «A meno che i nostri soldi non servano a pagare lo stipendio di Cristiano Ronaldo. E allora, se ne potrebbe parlare». Quel che sognano un po’ tutti, adesso. Il Corriere di Torino
  24. Dal Sud Africa al Regno Unito, l’effetto Cristiano Ronaldo sui diritti tv esteri della Serie A inizia a assumere concretezza. La scorsa settimana, in concomitanza del rettilineo finale della trattativa tra Juventus e Real Madrid, era stato diffuso l’annuncio dell’emittente sudafricana SuperSport Tv tornata ad acquistare i diritti tv del nostro campionato dopo qualche anno. Oggi arriverà un segnale ancora più importante perché è relativo al mercato calcistico più ricco del pianeta, quello d’Oltremanica dove regna la Premier League con i fatturati elevatissimi dei club. Il gruppo Eleven Sports comunicherà di avere raggiunto un accordo con IMG (il gruppo americano che negozia i diritti esteri nel mondo) per l’acquisto dei diritti tv della A per la trasmissione nel Regno Unito e in Irlanda nel triennio 2018- 21. L’elemento più significativo è rappresentato dalla molla che ha spinto all’acquisizione. Il management di Eleven Sports ha tenuto in debita considerazione l'effetto de passaggio di Ronaldo alla Juventus. Eleven Sports è sicura che la presenza di CR7, con il suo carico di popolarità a livello globale, contribuirà ad accrescere l'interesse per il nostro campionato. Eleven Sports lancerà due nuovi canali in Gran Bretagna e Irlanda per le partite della Serie A e quelle della Liga (altro campionato che rientra nel pacchetto). Festeggia il presidente della Lega Serie A, Gaetano Micciché: «Siamo estremamente soddisfatti del riconoscimento internazionale che sta avendo il nostro calcio. Questo accordo, con altri precedenti, testimonia il valore della A e dei suoi campioni che potranno essere apprezzati nei prossimi tre anni anche dagli appassionati tifosi inglesi». Adesso si attendono altri accordi altre zone del mondo sull’onda dell’effetto Ronaldo. Fonte: Tuttosport
  25. L’attesa sta per finire. Resta solo il weekend a dividere il popolo juventino da Cristiano Ronaldo. Lo sbarco del migliore del mondo si avvicina, l’adrenalina resta altissima. Tanto che si continua a vendere una maglietta di CR7 al minuto negli store ufficiali. Roba che solo un fenomeno può generare. L’extraterrestre atterrerà sul pianeta Juve lunedì mattina. Verosimilmente all’aeroporto torinese di Caselle, ma non sono escluse alternative. Il programma prevede tre passaggi certi: al mattino le visite mediche al J-Medical, cui seguiranno la firma del contratto in sede con il presidente Agnelli e la conferenza stampa allo Stadium. Le scadenze orarie sono ancora in via di definizione: l’unica certezza è che l’incontro con i giornalisti avverrà alle 18.30. E considerato l’arrivo di media da tutto il mondo, la location non sarà la solita sala stampa ma la sala Gianni e Umberto Agnelli all’interno dello stadio. Ronaldo, intanto, ieri ha lasciato il resort di Costa Navarino in elicottero per dirigersi all’aeroporto di Kalamata da dove ha fatto ritorno a Madrid. A Torino si susseguono invece le voci, spesso incontrollate, sulla possibile residenza del campione: ville in collina o super attici in città che sarebbero stati già visionati, scelti o addirittura acquistati. Così ieri l’entourage del fenomeno ha fatto chiarezza con un comunicato: «Sappiamo che qualcuno in malafede - si legge nella nota - sta usando il nome di Gestifute e di Jorge Mendes per inviare falsi comunicati stampa ai vari organi di stampa, in particolare in Spagna e Italia. Fonte: Il Corriere dello Sport
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