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  1. Il Chelsea intende chiudere a ogni costo Rugani. Meglio: il costo è già stato stabilito, in euro sono 55 milioni di euro e ribadiamo un concetto già chiaro da giorni. Il Chelsea si è arrampicato a quote proibitive, la Juve sa di non poter tirare la corda. Ma chiede tempo, altre 48 ore possono essere utili, perché contemporaneamente è in ballo la questione Bonucci-Caldara con il Milan. Nel summit di domani Higuain sarà collegato a Rugani. La Juve vorrebbe fare un pacchetto unico in uscita, il Chelsea chiederà uno sconto rispetto ai 110 milioni (di euro) che servirebbero per chiudere l’operazione. E qui si giocherà la partita, con il coinvolgimento diretto e indiretto del Milan. Diretto perché - malgrado le parole prudenti di Leonardo - sul Pipita i rossoneri non mollano. Indiretto perché il Chelsea ha Morata, un profilo che Sarri stima parecchio, ma nel caso di Alvaro il discorso vale per i responsabili del fondo Elliott. Non ci risulta che Gonzalo preferisca un club a un altro, nel senso che li ha avallati entrambi. Dipende molto dalle valutazioni dei due cartellini, dallo sconto che i Blues chiedono, dal futuro di Morata. E quindi il Milan va tenuto sempre in corsa per Higuain, semplicemente perché in un mercato dalla temperatura così alta, il termometro può continuare a salire. Esempio: se il Chelsea non chiudesse per Higuain, i grandi rapporti tra Juve e Milan potrebbero prevedere - last minute - una formula speciale per il Pipita. Magari anche in prestito con diritto di riscatto, dobbiamo pazientare. E dare la precedenza al summit di domani, capiremo molte cose. Fonte: Il Corriere dello Sport
  2. Giornata di trattative e di ipotesi che si allineano sul tavolo, senza trovare la combinazione risolutiva. E così dopo che l’amministratore delgato del Chelsea Marina Granovskaia ha detto a Fabio Paratici che è, sì, interessata a comprare un difensore, nella fattispecie Mattia Caldara, ma resta freddina su Gonzalo Higuain, perché senza la cessione di Morata non può farsi carico di un altro centravanti particolarmente ingombrante per il bilancio. Risultato: Higuain, a questo punto, si presenterà regolarmente alla Continassa lunedì pomeriggio per un incrocio decisamente curioso con Cristiano Ronaldo al suo primo giorno di allenamenti in bianconero e, tecnicamente, l’uomo che lo sta spingendo fuori della Juventus. Il nodo è proprio il Pipita, perché la sua destinazione finale condizionerà anche quella dei difensori che orbitano intorno alle sue trattative. Perché se il Chelsea lo dovesse acquistare, la Juventus chiuderebbe con i Blues anche la trattativa per la cessione di Caldara, per il quale Paratici ieri ha registrato un’interessante offerta da 40/45 milioni di euro. A quel punto il Milan sarebbe preso in contropiede, perché non potrebbe più prendere Caldara e si troverebbe in una posizione di debolezza nella trattativa Bonucci, con la Juventus che detterebbe legge e potrebbe prendere il centrale a condizioni più favorevoli. Se, viceversa, il Chelsea si sottraesse definitivamente all’ipotesi di prendere Higuain, il Milan tornerebbe sotto proponendo alla Juventus un’offerta circolata ieri pomeriggio: prestito biennale di Higuain a 15 milioni e scambio alla pari fra Caldara e Bonucci. Offerta che non vede la Juventus particolarmente entusiasta. Intanto vorrebbe ottenere dalla cessione di Higuain una cifra che permetta di non segnare minusvalenze, ma soprattutto calcola 20 milioni di differenza fra Caldara e Bonucci. Infine, a complicare il passaggio di Higuain al Milan sembra esserci anche il nodo dell’ingaggio, perché i rossoneri si sono visti rispondere picche dall’entourage del giocatore alla richiesta di una decurtazione. La volontà di Higuain potrebbe imprimere una svolta nell’affare e al momento non è stata ancora del tutto spiegata. Fonte: Tuttosport A Nizza la svolta della trattativa: adesso lo scambio diventa Gonzalo per Bonucci e 30 milioni (niente prestito) A Nizza e dintorni la giornata è stata “calda” e caratterizzata da importanti novità sul difensore bergamasco che il Milan vuole come contropartita nell’affare Bonucci e sul quale i Blues hanno chiesto informazioni in maniera decisa nel corso di un incontro tra Marina Granovskaia e il ds Paratici. La Lady di ferro del Chelsea ha giudicato eccessive le pretese di Marotta e Paratici per Rugani e ha deciso di non dare il via libera al bonifico da 55 milioni che avrebbe sbloccato l’affare. Se si tratta di una mossa tattica lo vedremo presto, ma l’affondo dei Blues è stato di quelli importanti visto che a Nizza è stato avvistato anche Giuseppe Riso, agente di Caldara. Una presenza che non è passata inosservata e che certo non può essere casuale. Oggi le parti si vedranno di nuovo perché Paratici resterà a Nizza. La trattativa non è chiusa, ma pare ben avviata. La Juventus è partita da una valutazione di 50 milioni, ma è disposta a limare qualcosa anche perché il Chelsea per Caldara ha iniziato con una proposta da 40 milioni, bonus compresi. La sensazione è che a metà strada, intorno a quota 45 milioni, possa arrivare la fumata bianca. Trovare un accordo sull’ingaggio del giocatore non è un problema. La notizia dell’interessamento del Chelsea per Caldara è stata riferita quasi in tempo reale a Leonardo che ha posto come condizione per il ritorno di Bonucci in bianconero l’approdo del centrale ex Atalanta a Milanello: la Granovskaia ha concentrato la sua attenzione su Caldara e non ha approfondito l’argomento Higuain. Non perché il Pipita non interessi a Sarri (tutt’altro…), ma perché la dirigenza londinese prima di mettersi in casa un altro centravanti deve cedere qualcuno. Sembra una specie di via libera ai rossoneri che però in questo momento non hanno le disponibilità economiche per affondare sull’argentino. Fonte: Il Corriere dello Sport L’ ultimo ostacolo da superare, come è successo spesso alla Juventus degli ultimi anni, è Maurizio Sarri. L’ex allenatore del Napoli, ha idea di rinnovare la sua difesa e alla dirigenza blues ha avanzato una richiesta particolareggiata: gradirebbe avere in rosa Caldara. Solo che l’ex atalantino è uno dei mattoni su cui Juventus e Milan stanno edificando un maxi affare: se esce lui, crolla tutto il muro. E l’intenzione, dopo aver tanto costruito nei giorni scorsi, è ovviamente quella di non farlo cadere. Allo stesso tempo però è legittimo ascoltare le richieste, specie se particolarmente consistenti: quella inglese per il difensore deve esserlo se ha fatto spostare Paratici da Torino fino a Nizza, l’incontro tra le due dirigenze metteva in palio il cartellino di Caldara. L'ex atalantino è la chiave che per i rossoneri può definitivamente aprire allo scambio con Bonucci. I due condividono ruolo e valutazione, che per entrambi si aggira sui quaranta milioni di euro. Oltre alle questioni economiche vanno inoltre tenute presenti quelle di cuore: Leo desidera tornare bianconero, Mattia accetterebbe volentieri un ruolo da protagonista rossonero. Nei colloqui di venerdì e dei giorni precedenti le parole spese andavano in questa direzione e difficilmente verrà invertita la rotta: il Chelsea può essere stata una deviazione credibile ma alla fine tutto dovrebbe svolgersi lungo la Milano-Torino. Gli ingaggi dei difensori viaggiano a velocità molto diverse ma anche in questo caso si troverà una soluzione buona pertutti: sarà Bonucci a diminuire le proprie pretese e ad allinearsi alla corrente bianconera. L’intesa tra Caldara e il Milan potrà essere facilmente raggiunta dando seguito agli incontri già avvenuti tra il d.t. rossonero Leonardo e l’agente Giuseppe Riso, pure lui presente in Costa Azzurra per valutare l’offerta in arrivo da Londra non chiama invece Higuain. Resta scorrevole la corsia per il Pipita a Milano. La Juventus vorrebbe che Gonzalo facesse compagnia nel tragitto a Caldara e anche Leonardo lo vorrebbe come compagno di viaggio nella nuova esperienza rossonera. Si lavora per far tornare i conti. Fonte: La Gazzetta dello Sport Quale futuro per il Pipita? Il più grande interrogativo del mercato riguarda proprio l’uomo che, nell’era ante Cristiano Ronaldo, per ultimo aveva sconvolto gli equilibri della serie A, passando dal Napoli alla Juve, due estati fa, per 90 milioni. Con Gonzalo, i bianconeri hanno continuato a dominare in Italia e sfiorato la consacrazione europea. In due stagioni, il bomber argentino ha lasciato il segno: 55 gol in 105 partite e la firma indelebile sul settimo scudetto consecutivo, con il colpo di testa del ribaltone sull’Inter. E bisogna riavvolgere il nastro proprio alla sera del 28 aprile scorso per trovare l’ultima istantanea con Higuain sorridente. La festa tricolore e la doppietta con la Coppa Italia, infatti, sono state presto annacquate. Poi il dissidio con Allegri, che lo ha lasciato in panchina proprio in occasione della finale di coppa con il Milan. Quindi l’avvento, incredibile e imprevedibile, di CR7, che di colpo lo ha tra sformato in un esubero per l’attacco bianconero. Così le voci che lo volevano nella lista dei sacrificabili nel caso fosse arrivata una grande offerta sono diventate reali, consistenti, evidenti. In sintesi, non c’è più spazio per il Pipita nella Juve. E qui inizia un’altra serie di problemi. L’interesse del Paris Saint Germain è sfumato in fretta, ancora prima che Cristiano prendesse la via di Torino. Adesso il duello è tra Milan e Chelsea. I rossoneri, al momento, sono largamente favoriti perché i Blues non sono, almeno per ora, intenzionati ad affondare il colpo. La conferma si è avuta ieri dall’incontro, avvenuto a Nizza, Paratici, e Marina Granovskaia, Al centro della discussione, infatti, ci sarebbe stato soltanto Caldara, altro oggetto del desiderio del neo direttore tecnico milanista Leonardo, che vorrebbe inserirlo nell’affare Bonucci. L’offerta dei Blues per il giovane difensore bianconero sarebbe di oltre 40 milioni, ammontare che potrebbe davvero far vacillare la Juve. Che non ritiene corretto uno scambio alla pari con Bonucci, come vorrebbe il Milan, e che, nel caso dicesse sì al Chelsea, potrebbe tenere Rugani. Caldara, quindi, non Higuain. Il Chelsea, almeno per ora, non sembra intenzionato a investire sul Pipita. Resta il Milan, quindi per Higuain, ma l’incastro non è semplice. Perché la Juve intende inserire Higuain nell’affare Bonucci-Caldara, La strada dovrebbe essere quella di un prestito oneroso a 15-18 milioni, più il diritto di riscatto. L’idea è del Milan, la Juve la sta valutando. Fonte: Il Corriere della Sera Più che una trattativa, sembra una partita a poker. Bluff, rinvii, depistaggi, rilanci e assi nella manica stanno animando la maxi operazione che coinvolge Juve, Milan e Chelsea dentro e intorno i destini di Higuain, Bonucci, Caldara e Rugani. Sono giorni sempre più intensi per dirigenti, giocatori e procuratori a caccia di un’intesa che possa fare tutti felici. E tanto ruota attorno a Gonzalo Higuain, l’oggetto del desiderio di Blues e rossoneri dopo che la Juve ha deciso di venderlo per fare spazio - in campo e nelle casse - a Cristiano Ronaldo. Ieri il Paratici, è sbarcato in Costa Azzurra per incontrare in gran segreto (e in un luogo riservato) Marina Granovskaia. Il club inglese era impegnato a Nizza per l’amichevole con l’Inter e l’appuntamento è servito per ragionare sui giocatori juventini finiti nel mirino del Chelsea. C’era anche Abramovich, ma il magnate russo avrebbe incontrato solo il nuovo allenatore Sarri. I londinesi puntano uno tra Rugani e Caldara, che il Milan vuole fortemente per cedere Bonucci ai campioni d’Italia, per rinforzare la propria difesa, mentre hanno frenato molto sull’ipotesi di ingaggiare Higuain. Per tre motivi: hanno ancora in organico Morata, non vogliono spendere 60 milioni per un giocatore di 30 anni e tutti gli sforzi economici ora vanno nella direzione di ingaggiare Milinkovic-Savic. Il Chelsea, infatti, avrebbe rotto gli indugi per il centrocampista serbo della Lazio, ma il quadro è in evoluzione e la Juve aspetta di capire che cosa accadrà. Non solo con il Chelsea, visto che i contatti proseguono senza sosta, ma anche con lo stesso Higuain. Il Pipita torna oggi dalle vacanze e domani inizierà ad allenarsi a Torino, insieme a CR7, Dybala, Douglas Costa, Cuadrado e Bentancur. Con il centravanti argentino viaggerà anche il fratello Nicolas, che gli fa da procuratore. C’è da trovare una via d’uscita con la Juve e ragionare sul futuro. Higuain vorrebbe andare in Premier, dopo aver giocato nella Liga e in Serie A, mentre non è molto convinto dell’ipotesi di finire al Milan in prestito (come da proposta rossonera). Per questo chiede una buonuscita alla Juve, mentre al nuovo club - qualunque esso sia - è pronto a chiedere uno stipendio da 8 milioni di euro netti a stagione, visto che con la Juve ha un accordo fino al 2021 con oltre 22 milioni da incassare. Cifre imponenti che fanno riflettere il Milan. Bonucci-Caldara, si tratta. Fonte: La Stampa Topic in aggiornamento...
  3. Proprio perché un nuovo (e ricco) rilancio del Chelsea potrebbe portare all’uscita di Rugani, anche ieri i dirigenti juventini hanno ribadito l’incedibilità di Mattia Caldara. Il 24enne ex atalantino non ha ancora disputato una partita ufficiale in bianconero, eppure sulla scrivania di Marotta e Paratici continuano ad arrivare offerte: quella più concreta è del Borussia Dortmund, pronto a investire 35 milioni tra parte fissa (30) e bonus (5). I bianconeri hanno incontrato anche ieri l’agente del ragazzo Giuseppe Riso, a cui è stata confermata l’intenzione di puntare su Caldara. E se parte Rugani? La Juventus non vuole rimanere con quattro difensori centrali per due maglie e infatti sta cercando e, in qualche caso, trattando per rinforzare il reparto. Uno dei nomi che piacciono molto, ma costano altrettanto è l’olandese Matthijs De Ligt, diciottenne e promettente difensore dell’Ajax, capace di marcare ma anche di impostare con piedi molto raffinati. Piccolo particolare: costa 50 milioni, più o meno quello che la Juventus incasserebbe da Rugani e quindi sembra difficile. Tant’è che, per quanto De Ligt sia sempre da tenere in considerazione, la Juventus tiene le antenne dritte sull’Atletico Madrid dove sembra che almeno uno dei due centrali possa cambiare la maglia. Se all’inizio del mercato la Juventus sembrava molto vicina a Diego Godin (clausola da 20 milioni), negli ultimi giorni l’uruguaiano non è uscito dai radar bianconeri (anzi), semplicemente le quotazioni del compagno Stefan Savic vengono segnalate in rialzo Fonte: Tuttosport
  4. Lavori in corso, in casa Juve, dopo la prima, redditizia, parte di mercato estivo. Il duo Marotta-Paratici è deciso più che mai a confezionare un team vincente e per farlo è disposto a cedere alcuni pezzi pregiati della rosa, anche se appena sbarcati a Torino. È il caso di Mattia Caldara (24 anni), che può essere sacrificato per monetizzare e liberare un posto in mezzo alla difesa in favore di Diego Godin (32). Il Borussia Dortmund ha già bussato alla porta dei bianconeri con un’offerta da 25 milioni per l’ex Atalanta, cinque in più della clausola dell’uruguagio ancora indeciso se rinnovare con i Colchoneros o salutare e guadagnare sei milioni l’anno all’ombra della Mole. In caso l’ex Villarreal optasse perla permanenza nella Capitale iberica, i bianconeri virerebbero su Matthijs de Ligt(18), forte centrale dell’Ajax, oggetto del desiderio di numerosi top club. Sul fronte cessioni si è invece prossimi ad un’intesa col Chelsea per i cartellini di Daniele Rugani (23) e Gonzalo Higuain. Mentre per Marko Pjaca (23) è forte il pressing della Sampdoria. Fonte: Libero
  5. Sarri ha subito bussato alla porta della Juventus. Dopo aver atteso per settimane il via libera sulla panchina che fu di Conte, il tecnico toscano ha fretta di rifondare la squadra londinese e per questo ha chiesto ai suoi dirigenti di prendere due giocatori che conosce meglio di tutti. Higuain e Rugani sono gli obiettivi primari del club inglese, che ha dato mandato al potente procuratore Fali Ramadani di trattare il doppio affare. In tempi stretti, perché l’inizio della stagione incombe e Sarri va di corsa. Per questo l’emissario del Chelsea, ieri a Milano, ha incontrato gli uomini mercato della Juve per concretizzare giorni di ragionamenti, chiacchiere e sondaggi sul doppio colpo. Da cui i bianconeri puntano a guadagnare più di 100 milioni di euro. La trattativa più avviata è quella per portare Rugani in Premier League. Il difensore azzurro ha trovato un accordo di massima con il Chelsea, mentre la Juve chiede più di 40 milioni di euro per cederlo. L’offerta formulata ieri da Ramadani si aggira intorno ai 35 milioni «cash» più 7 di bonus: nella notte ci sono stati nuovi incontri tra le parti per concludere l’operazione, ma c’è fiducia per un esito positivo. Rugani nella Juve ha collezionato appena 67 presenze dal 2015 ad oggi, conquistando tre scudetti e tre Coppe Italia da riserva di lusso. Cresciuto ed esploso nell’Empoli di Sarri, in bianconero era invece chiuso da mostri sacri come Chiellini e Barzagli. La Juve e Allegri adesso puntano su Caldara e per questo il club valuta la (ricca) cessione del centrale, che tra 10 giorni compie 24 anni. Higuain, l’attaccante che Sarri vuole fortemente dopo avergli fatto segnare 36 gol in campionato nel suo Napoli. I bianconeri chiedono più di 60 milioni di euro per il Pipita e non trattano sulla buonuscita, altrimenti il prezzo sale. È già stata respinta l’ipotesi di uno scambio con Morata: la Juve vuole monetizzare dall’addio di Higuain, pagato 90 milioni due anni fa, e le parti trattano ancora. Sono giorni intensi per i bianconeri che devono anche piazzare l’attaccante Pjaca (nuovi contatti con la Fiorentina) e continuano a coltivare il sogno di riprendersi Pogba a centrocampo, mentre per la difesa aspettano la decisione dell’Atletico Madrid su Godin. Simeone non vuole perdere il proprio capitano e chiede al club di pareggiare l’offerta juventina di un ricco triennale. Fonte: La Stampa
  6. Un’operazione come quella di Cristiano Ronaldo rischia di cancellare tutto il resto. Ma la Juve non si ferma qui. Un mese esatto rimane a disposizione prima della conclusione del calciomercato, prima di tornare a fare sul serio si dovrà però vendere. E bene. In una continua corsa fatta di sorpassi e controsorpassi, partenza Torino e traguardo a Londra sponda Chelsea, ora c’è Daniele Rugani in testa rispetto a Gonzalo Higuain. I Blues insistono, per il difensore sono pronti a sfondare abbondantemente il muro dei 40 milioni e nelle prossime ore potrebbe arrivare una nuova offerta sul tavolo della dirigenza bianconera da 45 milioni più bonus: una cifra sempre più vicina a far cedere la Juve, mentre il giocatore pur senza spingere particolarmente per la cessione ha già trovato un’intesa con i londinesi sulla base di un contratto quinquennale ad ingaggio più che raddoppiato rispetto a quello attuale. Saranno quindi queste giornate, forse ore, decisive per la cessione di Rugani al Chelsea. Più tempo invece ci vorrà per capire come andrà a finire la telenovela legata ad Higuain: il bomber argentino è in vendita ma non vuole fare sconti, allo stesso tempo alla Juve non è ancora arrivata la proposta giusta da (almeno) 60 milioni più bonus. Cifra che per ora il Chelsea non ha ancora toccato, mentre inizia a palesarsi un nuova proposta dall’estero che potrebbe assumere i connotati del Tottenham nel caso in cui fosse Harry Kane uno degli eredi di Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Sempre in direzione Premier anche Stefano Sturaro, la lotta è ancora accesa con Newcastle, Leicester e West Ham particolarmente interessate: ma la Juve vuole 20 milioni. Questo l’elenco dei partenti senza che necessariamente ci siano novità in entrata. Ma la campagna acquisti della Juve è tutt’altro che conclusa, le altre posizioni in bilico di Alex Sandro e Mehdi Benatia, senza dimenticare le sirene che continuano a risuonare attorno al gioiello Miralem Pjanic: quelle che tengono in scacco per il momento l’avanzamento delle trattative da sogno per Marcelo e Diego Godin. Nuovi contatti ancora ieri per il centrale uruguaiano dell’Atletico Madrid, che spinge per il rinnovo proprio mentre la Juve non arretra di un centimetro. Decide il giocatore, che prende tempo. In questa fase, sarebbe una buona notizia per i bianconeri. Fonte: Corriere di Torino
  7. La partenza di Rugani, destinazione Chelsea, è data di fatto già per scontata (meno scontata del suo prezzo, però: 35 milioni). L’ufficializzazione di Sarri alla guida del Chelsea rappresenta l’ultimo ostacolo. Come noto, pure Higuain seguirà l’ex tecnico partenopeo ma vien da sé che il suo sostituto sia già stato trovato. Considerando anche che Howedes è tornato alla base dopo il prestito, la Juventus non può permettersi di non sostituire Rugani. Peraltro pure il futuro di Benatia è in dubbio. Nella lista delle preferenze bianconere spiccano due centrali dell’Atletico Madrid: Godin e Stefan Savic, che peraltro la Juventus seguiva già nel 2015 (quando era ancora alla Fiorentina). Indiscrezioni dall’Inghilterra riportano in auge un altro vecchio pallino: Shkodran Mustafi, ora all’Arsenal. Effetto di azione-reazione e via uno-dentro l’altro anche in corsia sinistra: prende infatti quota di giorno in giorno anche l’eventualità della partenza di Alex Sandro. Il City s’è aggiunto nella mischia, in buona compagnia di Chelsea (ma non è che può comprarli proprio tutti alla Juve...), Psg e United: per Marotta sono in arrivo 35-40 milioni da reinvestire in Darmian o, soprattutto, in Juan Bernat. Restano poi caldi i nomi, per il centrocampio,di Golovin, o addirittura Kovacic e (se Lotito abbasserà il prezzo) Milinkovic Savic. Ma solo a fronte di altre partenze. Marchisio (meno centrale al progetto Juve che in passato, è tentato da opzioni esotiche) mentre Pjanic è nel mirino di Barcellona e City. Con gli ottanta milioni frutto dell’eventuale cessione del bosniaco, ci sarebbe un altro colpaccio in vista. Fonte: Tuttosport
  8. Soltanto Godin può decidere di farla godere, la Juve. E gli indizi degli ultimi giorni sono un mezzo inno, forse qualcosa in più, alla speranza. L’alternativa è Savic, un altro prospetto molto interessante, ma con Godin non c’è alcun tipo di paragone che tenga. Classe 1986, quindi 32 anni e tanta fame. A lui piacerebbe la Cina, a chi non piacerebbe, gli riverserebbero sul conto un ingaggio in doppia cifra. Ma la fedeltà all’Atletico val bene una riflessione. La stessa che ha fatto la Juve pensando al possibile addio di Benatia. Se fosse proprio così, il salto di qualità diventerebbe automatico. La staffetta in difesa è pronta. Anzi, doppia staffetta. Perché la vicenda Rugani-Chelsea regalerà altri capitoli, Sarri lo ha messo in cima ai desideri per la difesa. Il Chelsea era partito da 31-32 più bonus, respinto. Ha preannunciato un rilancio fino a 35 più bonus, potrebbero non bastare. Ramadani tesse la tela, il suo rapporto con Paratici è di grande stima, ma quando bisogna confezionare gli affari giusto essere in due. Giusto anche che la Juve giochi al rialzo, magari spingendosi fino a quota 40 milioni. A quel punto il Chelsea potrebbe dire “ci sto” e scatterebbe l’operazione sostituto. Il nome in agenda da giorni è quello di De Ligt e non fatevi troppo ingannare dal fatto che sia un ‘99. Il ragazzo è già un veterano, al punto che non si capisce quale sia la sua valutazione, da 30-35 in su. Ma c’è un garante, Raiola, che avrebbe già presentato De Ligt alla Juve. E avrebbe consigliato di portare pazienza: prima un’uscita, nel caso specifico l’operazione Rugani, poi tutto il resto. Fonte: Il Corriere dello Sport
  9. la Juventus ha già fatto il passo formale che tutti aspettavano per far sventolare a vita due bandiere: Chiellini e Barzagli hanno firmato nei giorni scorsi il rinnovo di contratto, l’ufficialità arriverà soltanto tra qualche settimana, a ferie concluse. In ogni caso, è stato messo un mattoncino per garantire solidità e continuità: resiste così una parte del vecchio muro. Se per il Chiello (33 anni) è arrivato un biennale, per il 37enne Barzagli l’allungamento è stato solo di un anno. Ma oltre alle cifre e ai tempi, in questa storia d’amore è il simbolismo che conta: la Signora continua a legare il proprio destino a due ultra-trentenni proprio nel momento in cui ha deciso di rinverdire la difesa. Non è un controsenso perché la coppia ha compiti in campo e anche fuori: sia Chiellini (da capitano) che Barzagli dovranno accudire Mattia Caldara, arrivato con le stimmati del predestinato, e gestire la successione al trono di Daniele Rugani, destinato a crescere nel minutaggio. In mezzo, crescono con insistenza le voci di un addio di Medhi Benatia. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  10. Italia-Olanda sarà trasmessa da Rai 1 e Rai 1 HD a partire dalle 20.30. Si potrà seguire anche in streaming da pc, tablet e smartphone tramite l’applicazione o il sito di Rai Play. Italia: Perin; Zappacosta, Criscito, Jorginho, Rugani, Romagnoli, Cristante, Bonaventura, Belotti, Insigne, Verdi Olanda: Cillessen, Hateboer, De Ligt, Van Dijk, Blind, De Roon, Vormer, Wijnaldum, Babel, Depay, Vilhena
  11. Al derby timbrato da Alex Sandro (secondo gol del brasiliano al Toro in questa stagione) la Juventus è arrivata senza un numero indecifrato di big, ma i sostituti scelti da Allegri conoscevano bene il copione e non hanno sbagliato neppure una battuta. Senza Matuidi, in mezzo Sturaro ha fatto il suo come mezzala di copertura, contrastando e pressando senza pause, fino al lancio della casacca ai tifosi bianconeri a fine partita. Con Benatia in panchina (acciaccato e stanco: non saltava un’intera gara da Juventus­-Torino di Coppa Italia del 3 gennaio) Daniele Rugani ha preso in consegna Belotti impedendogli ogni smarcamento pericoloso; con Alex Sandro promosso esterno offensivo (colpa della febbre di Mandzukic), Asamoah si è rimesso a correre e a fare il controllore sulla corsia di sinistra. Quando i big mancano, i gregari escono dalle quinte e recitano da primi attori. Pochi orpelli e tanta consistenza, ciò che serviva in un pomeriggio più da sciabola che da fioretto. Insieme i tre hanno giocato 35 gare da titolare, 4 in più di que le di Higuain. «Contava poco la tattica, solo chi andava di più e chi aveva più spirito», è la sintesi di Sturaro, una carriera da mediano con più critiche che presenze in questa stagione. Uno che non alza il tasso tecnico ma si esalta in mezzo alle battaglie, dando il meglio di sé. Allegri gli ha chiesto di metterci fisicità e carattere, lui ha risposo «Signor sì». Dal Toro al Toro: Rugani è tornato titolare più di un mese dopo (ultima il 3 gennaio). Senso della posizione e lettura delle situazioni: l’Oscar va al movimento difensivo con cui ha gestito l’uno contro due (Obi e Belotti) sull’infido contropiede del primo tempo. Asamoah è stato il fedele Sancho Panza di Alex Sandro in versione attaccante. Per il derby può bastare, poi l’Europa è un’altra cosa: a Londra serviranno gli Higuaines ben più dei peones, ma intanto la Juventus grazie ai gregari può continuare a inseguire il Napoli e il settimo scudetto. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  12. Sembra me al mio primo anno di Juve», disse Leo Bonucci su Daniele Rugani un paio di stagioni fa. Il difensore italiano, tornato alla Signora,sembrava iniziare il cursus honorum tra i giganti della difesa bianconera. Adesso, due anni dopo e senza Bonucci a fargli ombra, la situazione non è poi così migliorata. Nelle gerarchie dei centrali della Juve Rugani è ancora ultimo e sembra già tramontata l’idea della successione italiana: non sono stati dati a lui i galloni del dopo­ Bonucci. Quelli se li è presi, con una serie di prestazioni ipertrofiche, Medhi Benatia, diventato con impeto un leader. Assieme a Chiellini e a Barzagli, il 30enne marocchino ha risintonizzato la BBC. Una versione meno patriottica e più mediterranea, ma comunque efficace come ai bei tempi. Così le traiettorie di Rugani e Benatia sembrano aver preso curve diverse.Continuità ben mescolata a fiducia ed ecco ilsucco della rinascita di Benatia, il centrale che aveva bisogno solo di macinare minuti per tirarealucido il fisico. Il marocchino piace perché autoritario, e non solo in campo: «Guarda quante espulsioni ho preso io in carriera...», ha risposto stizzito sui Social a chi gli faceva notare di essere bravo con i gomiti partendo dallo scontro con Pavoletti. Al contrario, in questo momento, la fiducia per Rugani sembra messa tra parentesi: gli allenamenti e le prestazioni hanno convinto Allegri ad affidarsi a Mehdi più che a Simone. Non è certo questione di talento – Rugani ne possiede in dosi massicce –, ma di affidabilità, testa, personalità e cattiveria. Così, nello stesso tempo, è inevitabile che tornino a farsi sentire le vecchie sirene: in Inghilterra si scrive di offerte milionarie per il difensore azzurro che non è certo sul mercato in questa sessione. A fine anno, però, se ne potrebbe pure ridiscutere: oltre a questo Benatia, tra i centrali Juve troverà posto pure Caldara. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  13. Fonte: GdS Fonte: Tuttosport Fonte: CorSport Fonte: La Stampa Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Il Giornale Fonte: Libero Fonte: Il Secolo XIX
  14. Fonte: GdS Fonte: CorSport Fonte: Tuttosport Fonte: La Stampa Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Il Giornale Fonte: Libero
  15. VIDEO Allegri pre Atalanta "Ho già scelto formazione per domani, è gara cruciale. Rugani non sarà della partita per una botta" TuttoJuve.com
  16. NETO 6 LICHTSTEINER 6,5 BARZAGLI 6,5 RUGANI 7 ASAMOAH 7 PJANIC 5,5 RINCON 6 MARCHISIO 5,5 CUADRADO 7 LEMINA S.V. DYBALA 5,5 STURARO 6 MANDZUKIC 6 HIGUAIN 7 ALLEGRI 6,5 Fonte: GdS NETO 6 LICHTSTEINER 6 BARZAGLI 6,5 RUGANI 6,5 ASAMOAH 6,5 PJANIC 5,5 RINCON 6 MARCHISIO 5,5 CUADRADO 7 LEMINA S.V. DYBALA 6 STURARO 6 MANDZUKIC 7 HIGUAIN 7,5 ALLEGRI 7 Fonte: CorSport NETO 6 LICHTSTEINER 6 BARZAGLI 6,5 RUGANI 6,5 ASAMOAH 6,5 PJANIC 6 RINCON 6 MARCHISIO 6,5 CUADRADO 7,5 LEMINA S.V. DYBALA 6,5 STURARO 6 MANDZUKIC 6,5 HIGUAIN 7 ALLEGRI 6,5 Fonte: Tuttosport Fonte: La Stampa Fonte: CorSera Fonte: La Repubblica Fonte: Libero
  17. 6 BUFFON 7 LICHTSTEINER S.V. DANI ALVES 6,5 BARZAGLI 6,5 RUGANI 6,5 ALEX SANDRO 6,5 MARCHISIO 7 KHEDIRA 6,5 CUADRADO 6 LEMINA 8 DYBALA 6,5 STURARO 6 BONUCCI 8 HIGUAIN 7,5 ALLEGRI Fonte: Tuttosport 6 BUFFON 6 LICHTSTEINER S.V. DANI ALVES 6,5 BARZAGLI 6,5 RUGANI 5,5 ALEX SANDRO 6 MARCHISIO 6,5 KHEDIRA 6 CUADRADO 5,5 LEMINA 8 DYBALA 5,5 STURARO 6,5 BONUCCI 8 HIGUAIN 6,5 ALLEGRI Fonte: GdS 6 BUFFON 6,5 LICHTSTEINER S.V. DANI ALVES 6,5 BARZAGLI 6,5 RUGANI 6 ALEX SANDRO 6 MARCHISIO 6,5 KHEDIRA 6 CUADRADO 6 LEMINA 7,5 DYBALA 6 STURARO 6 BONUCCI 8 HIGUAIN 6,5 ALLEGRI Fonte: CorSport Fonte: CorSera Fonte: La Stampa Fonte: La Repubblica Fonte: Libero Fonte: QS-La Nazione
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