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  1. Il Sassuolo piace perché gioca un bel calcio, con un allenatore in grande ascesa e giovani talenti di cui sentiremo parlare. De Zerbi ne ha tanti in qualche modo legati alla Juve: dal Berardi inseguito in passato al Matri centravanti di una Juve meno straripante ma vincente anche coi suoi gol, a Locateli che due anni fa a San Siro diede un dispiacere ad Allegri. E poi ci sono tre ragazzi molto promettenti che sperano di far parte della Juve del futuro. Lirola: Il primo gol in A, segnato al Genoa prima della sosta, è un segnale per lasciarsi alle spalle il calo dell’anno scorso. Due anni fa si era fatto notare dopo che la Juve lo aveva ceduto in prestito biennale. Laterale destro veloce, con un grande motore e discreta tecnica, deve migliorare la fase difensiva. Fu Javier Ribalta, ex capo osservatore della Juve, a portarlo a Torino nel 2015. A gennaio la società di Squinzi lo ha acquistato a titolo definitivo, ma se il 21enne dovesse esplodere, il viaggio al contrario non sarebbe utopia. «Come nelle favole» canta Vasco Rossi. Termine abusato nello sport, ma non nel caso di Giangiacomo Magnani, difensore centrale classe 1995. La scorsa estate era senza squadra dopo una stagione al Lumezzane, poi è stato il Siracusa a credere in lui, ripagato da un filotto di prestazioni che con la serie C c’entravano poco. Dopo sei mesi lo prende il Perugia e nell’ultima sessione di trattative la Juve, che lo cede al Sassuolo mantenendo la recompra. Rogerio, segni particolari: terzino sinistro di qualità. Gli osservatori della Juve lo scoprono nel 2016 al Mondiale Under 17. Dopo un campionato in Primavera, il brasiliano va in prestito al Sassuolo. Nella seconda parte inizia a giocare con più continuità e quest’anno De Zerbi lo ha sempre schierato dal 1’. Ha corsa e tecnica da brasiliano: una grande prova oggi allo Stadium potrebbe avvicinarlo alla Juve. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  2. Campionato Primavera 1 2017/18 : 10ª giornata di ritorno SASSUOLO - JUVENTUS Stadio Giuseppe Ferrarini, Via Fausto Coppi 2 - Castellarano (RE) Sabato 14 Aprile 2018, ore 13.00 DIRETTA TV SPORTITALIA (disponibile anche lo STREAMING SUL SITO UFFICIALE) SASSUOLO: Satalino; Joseph, Celia, Farabegoli, Letschert, Ghion, Viero, Franchini, Mota, Kolaj, Raspadori A disp.: Allenatore: Felice Tufano JUVENTUS: Loria; Vogliacco, Delli Carri, Serrao, Tripaldelli; Di Pardo (70' Morachioli), Fernandes, Muratore; Montaperto, Kulenovic, Portanova (51' Del Sole) A disp.: All. Alessandro Dal Canto Marcatori: 52′ rig. Mota (S), 72' Raspadori (S) Ammoniti: Montaperto (J), Ghion (S) Espulsi: 52'+82' doppio giallo per Delli Carri (J)
  3. Buffon 6,5 De Sciglio 6,5 Rugani 6,5 Chiellini 6,5 Alex Sandro 7 (Reattivo in mischia per l’1-0, allunga di testa per Khedira sul 2-0. Insomma, è lui a stappare la partita. Il resto, mancia... ) Khedira 8 (Due gol, e fanno sei totali per il suo record italiano, più la sponda-assist per il gol di Pjanic. In un tempo solo. Meglio di così, impossibile) Pjanic 7 Matuidi 6 Bernardeschi 7 (Sempre elegante nella giocata, va spesso al tiro e dà due assist al Pipa, il secondo con un no look. E sarebbe la terza scelta sulla fascia..) Mandzukic 6,5 Higuain 8 Marchisio 7 Benatia 7 Sturaro 6 Allegri 8 La Gazzetta dello Sport Buffon 6 De Sciglio 6,5 (Il salvataggio su Babacar non è un’esibizione stilisticamente esemplare, però è efficace. Conta la concretezza, sarà piaciuto ad Allegri) Rugani 6 Chiellini 6,5 Alex Sandro 7 Khedira 7,5 Pjanic 7,5 (Il Sassuolo gli concede spazio e lui va a nozze. Arma Khedira con una palombella in verticale nello spazio. Poi decide di caricare il destro per il poker) Matuidi 6 Bernardeschi 7 Mandzukic 6 Higuain 8,5 (Tripletta show a risultato acquisito. Impressiona la rapidità con cui si gira e calcia. Il secondo gol, poi, è tecnica eccelsa: stop, dribbling e rete. Musica) Marchisio 6,5 Benatia 6,5 Sturaro 6 Allegri 7 (Non raccoglie le provocazioni altrui, la squadra invece le avrà ascoltate più volte: bianconeri in pallissima e decima vittoria consecutiva tra campionato e Coppe in saccoccia) Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  4. Juventus (4-3-3): Buffon; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Higuain, Mandzukic.
  5. «Sono contento, perché ho lavorato tanto e non ho mai mollato»: è soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, Stephan Lichsteiner, dopo il rientro nella Lista UEFA presentata dalla Juventus per la seconda fase di Champions League. «Ad inizio stagione sapevo che il mister avrebbe dovuto fare una scelta» - ha spiegato il laterale svizzero ai microfoni di Sky e Mediaset - «ed era consapevole del fatto che io sarei stato capace di gestire la situazione alla grande, così come era avvenuto l'anno scorso. Con lui ho un ottimo rapporto e non c'è mai stato alcun problema, anche se ovviamente mi è mancato un po' giocare in Europa: è stata dura andare allo Stadio, sentire la musica della Champions, senza scendere in campo. Ora, però, sono pronto a rientrare e speriamo tutti che il cammino sia lungo come l'anno scorso, magari con un finale diverso...». A proposito di Champions, la sfida contro il Tottenham si avvicina: «In Champions ci sono tante squadre fortissime ma noi dobbiamo innanzitutto stare attenti al nostro prossimo avversario. L'altra sera, contro il Manchester United, ho visto una squadra molto forte, sia tecnicamente che fisicamente, che gioca bene il pallone e che fa buon pressing». In Italia, invece, c'è un campionato relativamente al quale l'obiettivo dichiarato non può che essere la vittoria, soprattutto per un esacampione come Stephan: «Il nostro obiettivo è il settimo Scudetto: sarebbe qualcosa di straordinario, ma bisogna ancora lavorare per raggiungerlo. Non mi interessano i record personali: l'importante è che la Juve vinca e porti a casa i titoli, proseguendo la strada vincente di questi sei anni. Volere vincere è soprattutto una questione di orgoglio e di voglia di far bene: sappiamo bene che alla Juve bisogna fare la storia, e per farla bisogna vincere». La classifica delinea un testa a testa tra il Napoli e i bianconeri: «Penso che il campionato sia ormai una corsa a due tra noi e loro, ma non bisogna mai sottovalutare le altre squadre. La cosa più importante è continuare a vincere per mettere loro pressione, poi vedremo se sarà lo scontro diretto ad essere decisivo. Giocare prima o dopo cambia poco: se scendi in campo prima, puoi mettere pressione all'avversario, ma se scendi in campo dopo conosci già il risultato dell'altro e puoi reagire di conseguenza... Non vedo grandi differenze». Una Juve che ha dimostrato di saper sopperire anche alle assenze: «La squadra ha grande qualità ed una rosa ampia con tanti giocatori forti anche in panchina. Quando si fa male qualcuno, c'è sempre un compagno pronto a sostituirlo ed offrire ottime prestazioni: questo è uno dei nostri punti di forza». Esattamente un anno fa, il rinnovo con la Juventus fino al 30 giugno 2018. Quale sarà il futuro di Stephan? «Non abbiamo ancora parlato del futuro: ora sono concentrato soltanto su questi mesi e su questo finale importante di stagione, sia in Italia che in Europa, poi vedremo cosa accadrà in seguito».
  6. Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Chiellini, Rugani, Alex Sandro; Matuidi, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain.
  7. http://www.dailymotion.com/video/x5a01ue Intervistato nel post partita di Sky, l'allenatore del Sassuolo Eusebio Di Francesco ha commentato la prova della sua squadra nel match interno appena sostenuto contro la Juventus. Ko senza discussioni: "Mi aspettavo di più dai miei. All'inizio tenevamo la Juve bassa, ma due ingenuità ci hanno punito. Non c'è stata partita, hanno vinto tutti i duelli fisici. Parlate dei quattro attaccanti, ma guardate come escono i centrali in serenità. Avere giocatori come Bonucci e Chiellini che escono in serenità e intelligenza tattica è qualcosa di bello da vedere. Noi siamo stati un po' lunghi e perso meritatamente. La Juve in difficoltà cercava Mandzukic e Antei non è un terzino, potevamo fare di più davanti. Ho riproposto lo schema degli ultimi turni, ma non avevamo ampiezza. Poi la Juve quando è bassa si schiaccia e viaggia che è un piacere tra le linee... Sapevamo che la Juve parte forte, sul primo gol Mandzukic fa una grande giocata, ma c'è un nostro errore con Berardi che doveva seguire l'azione e così lasciare Cannavaro al centro su Higuain, anzichè staccarsi. Abbiamo ancora giocatori in rirpesa dagli infortuni, non era semplice. La Juve se va sopra la subisci troppo, perchè ha troppa qualità in palleggio. Io ho scelto Matri che ha bisogno di qualcuno che lo assiste per avvicinarsi all'area, infatti ha segnato 4 gol nelle ultime due giornate. Non ci siamo mossi in maniera omogenea, sul secondo gol Cannavaro ha fatto una giocata forzata che non ha senso, e sotto di due gol diviene durissima".
  8. VIDEO Allegri post Sassuolo: «Mandzukic esempio per i giovani. Nuovo modulo perché eravamo diventati conservatori» http://www.dailymotion.com/video/x59zw0e http://www.dailymotion.com/video/x59zzly
  9. Daniele Doveri, della sezione AIA di Roma 1, è l’arbitro designato per dirigere la gara Sassuolo-Juventus, valida per la 3a giornata di ritorno del Campionato di Serie A. Gli assistenti sono i signori Posado e Longo; quarto ufficiale Costanzo con Russo e Gavillucci come addizionali. Il fischietto romano aveva già diretto in precedenza la Juventus in sette occasioni: la prima volta in Juve-Cesena 2-0 del 4 dicembre 2011; l'ultima circa un anno fa, il 31 gennaio 2016 in Chievo-Juve 0-4. In totale, cinque vittorie e due pareggi per i Bianconeri nelle partite affidate a questo direttore di gara. Partita estremamente corretta, ben amministrata da un Doveri tutto sommato attento e abbastanza vicino all’azione, ben coadiuvato dai colleghi. A livello tecnico il direttore di gara risulta lineare e convincente, a livello disciplinare sanziona quando codificato, senza eccedere in prevenzione per non scaldare gli animi di un incontro calmo ed estremamente semplice da gestire. Non si segnalano episodi particolarmente rilevanti.
  10. VIDEO Allegri pre Sassuolo: "Marchisio recuperato, andrà in panchina. Domani confermato il 4-2-3-1, solo due dubbi. Pjaca sta crescendo"
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