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  1. Campionato Primavera 1 2017/18 : 10ª giornata di ritorno SASSUOLO - JUVENTUS Stadio Giuseppe Ferrarini, Via Fausto Coppi 2 - Castellarano (RE) Sabato 14 Aprile 2018, ore 13.00 DIRETTA TV SPORTITALIA (disponibile anche lo STREAMING SUL SITO UFFICIALE) SASSUOLO: Satalino; Joseph, Celia, Farabegoli, Letschert, Ghion, Viero, Franchini, Mota, Kolaj, Raspadori A disp.: Allenatore: Felice Tufano JUVENTUS: Loria; Vogliacco, Delli Carri, Serrao, Tripaldelli; Di Pardo (70' Morachioli), Fernandes, Muratore; Montaperto, Kulenovic, Portanova (51' Del Sole) A disp.: All. Alessandro Dal Canto Marcatori: 52′ rig. Mota (S), 72' Raspadori (S) Ammoniti: Montaperto (J), Ghion (S) Espulsi: 52'+82' doppio giallo per Delli Carri (J)
  2. Buffon 6,5 De Sciglio 6,5 Rugani 6,5 Chiellini 6,5 Alex Sandro 7 (Reattivo in mischia per l’1-0, allunga di testa per Khedira sul 2-0. Insomma, è lui a stappare la partita. Il resto, mancia... ) Khedira 8 (Due gol, e fanno sei totali per il suo record italiano, più la sponda-assist per il gol di Pjanic. In un tempo solo. Meglio di così, impossibile) Pjanic 7 Matuidi 6 Bernardeschi 7 (Sempre elegante nella giocata, va spesso al tiro e dà due assist al Pipa, il secondo con un no look. E sarebbe la terza scelta sulla fascia..) Mandzukic 6,5 Higuain 8 Marchisio 7 Benatia 7 Sturaro 6 Allegri 8 La Gazzetta dello Sport Buffon 6 De Sciglio 6,5 (Il salvataggio su Babacar non è un’esibizione stilisticamente esemplare, però è efficace. Conta la concretezza, sarà piaciuto ad Allegri) Rugani 6 Chiellini 6,5 Alex Sandro 7 Khedira 7,5 Pjanic 7,5 (Il Sassuolo gli concede spazio e lui va a nozze. Arma Khedira con una palombella in verticale nello spazio. Poi decide di caricare il destro per il poker) Matuidi 6 Bernardeschi 7 Mandzukic 6 Higuain 8,5 (Tripletta show a risultato acquisito. Impressiona la rapidità con cui si gira e calcia. Il secondo gol, poi, è tecnica eccelsa: stop, dribbling e rete. Musica) Marchisio 6,5 Benatia 6,5 Sturaro 6 Allegri 7 (Non raccoglie le provocazioni altrui, la squadra invece le avrà ascoltate più volte: bianconeri in pallissima e decima vittoria consecutiva tra campionato e Coppe in saccoccia) Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  3. Juventus (4-3-3): Buffon; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Higuain, Mandzukic.
  4. La Juventus ha recentemente «chiesto» Matteo Politano. Senza particolare insistenza, a dirla tutta. Sì, la Juventus aveva «chiesto» Domenico Berardi e in quel caso era molto, molto avanti nella sceneggiatura: sembrava una commedia romantica, poi il finale a sorpresa. Sì, la Juventus ha lunghe e fruttuose relazioni con il Sassuolo, ma non ha lo stesso feeling con i suoi esterni mancini. Negli annali del calciomercato si ricorderà a lungo questo ultimo balletto con il Napoli per Politano, a quanto pare voglioso di azzurro (nonostante la Signora alla finestra), e rimasto per un soffio in Emilia. Mentre è già storia il doppio gran rifiuto di Berardi di qualche anno fa: sia stato il tifo interista o la poca voglia di competere in una big, Domenico non ha preso il treno bianconero che difficilmente ritornerà. E adesso, con umori diversi, i due torneranno a duettare dall’inizio a Torino: l’Allianz non è la loro casa, ma lì ci si può perdere pensando alla spietatezza del mercato. Di Politano si è parlato e si parlerà ancora: De Laurentiis ha alluso a presunti problemi di linea e di fax dell’a.d. del Sassuolo Carnevali per la mancata chiusura del contratto in extremis. Iachini ha ammesso che «il tourbillon di mercato non gli ha fatto bene». Certo, per tornare a essere conteso dalle big, dovrà imporsi in queste partite: per quello che vale, all’andata, di fronte a una tripletta da extraterrestre di Dybala, anche Politano aveva esultato una volta. In quell’1­3 al Mapei Stadium non c’era Berardi e non è certo una rarità: il 24enne calabrese è, nello stesso tempo, un amore mancato e un rivale sfuggente. Squalifiche e infortuni l’hanno spesso tolto dal campo di battaglia e oggi si ripresenta davanti a Buffon con una zavorra numerica: tra le squadre affrontate almeno 4 volte in A, la Juve è l’unica contro cui non ha prodotto né gol né assist. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  5. A proposito di variabilità tattica, cosa insegna la Juve? «Che poter cambiare pelle, anche nella stessa partita, può valere per portarla a casa quanto avere un’identità tattica più precisa e giocare a memoria come fa il Napoli. Che è più bello, sì. Però la Juve è lì anche se non al top del suo rendimento: e quando lo sarà?». Vincerà lo scudetto? «La vedo leggermente favorita perché, il giorno che avrà tutti disponibili, se le servirà potrà cambiare di più mantenendo la stessa qualità». Domani sarà ancora una Juve non al meglio? «La sosta ha restituito squadre diverse, gli unici a rimetterci sono stati gli allenatori: se tieni un’auto ai box per una settimana, ti serve più di una settimana di Mugello per correre un G.P. Comunque sono passate quasi tre settimane dalla ripresa: sarà di nuovo Juve». Che lei non ha mai battuto da allenatore (sei sconfitte e un pareggio), ma solo da giocatore con il Verona di Bagnoli: cosa direbbe l’Osvaldo alla squadra, domani? «Quello che dirò io: serve la partita perfetta nelle due fasi. E se li aspettiamo, abbiamo già perso; se ce la giochiamo, abbiamo qualche chance in più di dargli fastidio». Dopo ilfastidio di averla «rifiutata», può dargli altri fastidi Berardi? «Berardi non ha rifiutato la Juve: ha scelto di essere protagonista nel Sassuolo. E per un motivo o per l’altro l’ha affrontata poche volte: ha le qualità perfare una grande partita, deve solo capire che può essere sempre la volta buona». Otto partite contro Allegri, una vittoria e sette sconfitte: collega scomodo da affrontare? «Allenatore pratico, che ammette il peso di aver allenato Milan e Juve e che sa farsi dare risposte dalla squadra. La sua Juve lavora tutti i palloni, fa un possesso che ti aggira e il capolavoro è stato mettere insieme Dybala, Higuain che torna nella sua metà campo e Mandzukic che fa il quinto difensore. Qualità singole esaltate e mentalità da “provinciale”:se ci riesci, è la bomba che ti fa esplodere la squadra» Fonte: La Gazzetta dello Sport
  6. «Sono contento, perché ho lavorato tanto e non ho mai mollato»: è soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, Stephan Lichsteiner, dopo il rientro nella Lista UEFA presentata dalla Juventus per la seconda fase di Champions League. «Ad inizio stagione sapevo che il mister avrebbe dovuto fare una scelta» - ha spiegato il laterale svizzero ai microfoni di Sky e Mediaset - «ed era consapevole del fatto che io sarei stato capace di gestire la situazione alla grande, così come era avvenuto l'anno scorso. Con lui ho un ottimo rapporto e non c'è mai stato alcun problema, anche se ovviamente mi è mancato un po' giocare in Europa: è stata dura andare allo Stadio, sentire la musica della Champions, senza scendere in campo. Ora, però, sono pronto a rientrare e speriamo tutti che il cammino sia lungo come l'anno scorso, magari con un finale diverso...». A proposito di Champions, la sfida contro il Tottenham si avvicina: «In Champions ci sono tante squadre fortissime ma noi dobbiamo innanzitutto stare attenti al nostro prossimo avversario. L'altra sera, contro il Manchester United, ho visto una squadra molto forte, sia tecnicamente che fisicamente, che gioca bene il pallone e che fa buon pressing». In Italia, invece, c'è un campionato relativamente al quale l'obiettivo dichiarato non può che essere la vittoria, soprattutto per un esacampione come Stephan: «Il nostro obiettivo è il settimo Scudetto: sarebbe qualcosa di straordinario, ma bisogna ancora lavorare per raggiungerlo. Non mi interessano i record personali: l'importante è che la Juve vinca e porti a casa i titoli, proseguendo la strada vincente di questi sei anni. Volere vincere è soprattutto una questione di orgoglio e di voglia di far bene: sappiamo bene che alla Juve bisogna fare la storia, e per farla bisogna vincere». La classifica delinea un testa a testa tra il Napoli e i bianconeri: «Penso che il campionato sia ormai una corsa a due tra noi e loro, ma non bisogna mai sottovalutare le altre squadre. La cosa più importante è continuare a vincere per mettere loro pressione, poi vedremo se sarà lo scontro diretto ad essere decisivo. Giocare prima o dopo cambia poco: se scendi in campo prima, puoi mettere pressione all'avversario, ma se scendi in campo dopo conosci già il risultato dell'altro e puoi reagire di conseguenza... Non vedo grandi differenze». Una Juve che ha dimostrato di saper sopperire anche alle assenze: «La squadra ha grande qualità ed una rosa ampia con tanti giocatori forti anche in panchina. Quando si fa male qualcuno, c'è sempre un compagno pronto a sostituirlo ed offrire ottime prestazioni: questo è uno dei nostri punti di forza». Esattamente un anno fa, il rinnovo con la Juventus fino al 30 giugno 2018. Quale sarà il futuro di Stephan? «Non abbiamo ancora parlato del futuro: ora sono concentrato soltanto su questi mesi e su questo finale importante di stagione, sia in Italia che in Europa, poi vedremo cosa accadrà in seguito».
  7. Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Chiellini, Rugani, Alex Sandro; Matuidi, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain.
  8. http://www.dailymotion.com/video/x5a01ue Intervistato nel post partita di Sky, l'allenatore del Sassuolo Eusebio Di Francesco ha commentato la prova della sua squadra nel match interno appena sostenuto contro la Juventus. Ko senza discussioni: "Mi aspettavo di più dai miei. All'inizio tenevamo la Juve bassa, ma due ingenuità ci hanno punito. Non c'è stata partita, hanno vinto tutti i duelli fisici. Parlate dei quattro attaccanti, ma guardate come escono i centrali in serenità. Avere giocatori come Bonucci e Chiellini che escono in serenità e intelligenza tattica è qualcosa di bello da vedere. Noi siamo stati un po' lunghi e perso meritatamente. La Juve in difficoltà cercava Mandzukic e Antei non è un terzino, potevamo fare di più davanti. Ho riproposto lo schema degli ultimi turni, ma non avevamo ampiezza. Poi la Juve quando è bassa si schiaccia e viaggia che è un piacere tra le linee... Sapevamo che la Juve parte forte, sul primo gol Mandzukic fa una grande giocata, ma c'è un nostro errore con Berardi che doveva seguire l'azione e così lasciare Cannavaro al centro su Higuain, anzichè staccarsi. Abbiamo ancora giocatori in rirpesa dagli infortuni, non era semplice. La Juve se va sopra la subisci troppo, perchè ha troppa qualità in palleggio. Io ho scelto Matri che ha bisogno di qualcuno che lo assiste per avvicinarsi all'area, infatti ha segnato 4 gol nelle ultime due giornate. Non ci siamo mossi in maniera omogenea, sul secondo gol Cannavaro ha fatto una giocata forzata che non ha senso, e sotto di due gol diviene durissima".
  9. VIDEO Allegri post Sassuolo: «Mandzukic esempio per i giovani. Nuovo modulo perché eravamo diventati conservatori» http://www.dailymotion.com/video/x59zw0e http://www.dailymotion.com/video/x59zzly
  10. Daniele Doveri, della sezione AIA di Roma 1, è l’arbitro designato per dirigere la gara Sassuolo-Juventus, valida per la 3a giornata di ritorno del Campionato di Serie A. Gli assistenti sono i signori Posado e Longo; quarto ufficiale Costanzo con Russo e Gavillucci come addizionali. Il fischietto romano aveva già diretto in precedenza la Juventus in sette occasioni: la prima volta in Juve-Cesena 2-0 del 4 dicembre 2011; l'ultima circa un anno fa, il 31 gennaio 2016 in Chievo-Juve 0-4. In totale, cinque vittorie e due pareggi per i Bianconeri nelle partite affidate a questo direttore di gara. Partita estremamente corretta, ben amministrata da un Doveri tutto sommato attento e abbastanza vicino all’azione, ben coadiuvato dai colleghi. A livello tecnico il direttore di gara risulta lineare e convincente, a livello disciplinare sanziona quando codificato, senza eccedere in prevenzione per non scaldare gli animi di un incontro calmo ed estremamente semplice da gestire. Non si segnalano episodi particolarmente rilevanti.
  11. VIDEO Allegri pre Sassuolo: "Marchisio recuperato, andrà in panchina. Domani confermato il 4-2-3-1, solo due dubbi. Pjaca sta crescendo"
  12. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Sassuolo-Juventus

    Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain;,
  13. http://www.dailymotion.com/video/x4sv3ny Caressa http://www.dailymotion.com/video/x4sv1wv Zuliani
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