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  1. Alberto Gaucho

    Juan Cuadrado, l'indispensabile

    La grande prestazione di Juan Cuadrado ha ribadito l'importanza di un calciatore che sa fare tutto:dribbla,difende,attacca ed è sempre pronto ad aiutare il compagno in fase di raddoppio. In più,può adattarsi a qualsiasi sistema di gioco e ad ogni situazione tattica,che ci sia bisogno del quarto di difesa o che si necessiti di imprevedibilità in attacco. Io di uno come lui,in rosa,non mi priverei mai.
  2. Il Real Madrid, vincitore per tredici volte della massima competizione continentale per club, rimane sempre la squadra che ha conquistato il maggior numero di punti nella storia della UEFA Champions League (dal 1993 a oggi). Le Merengues, cha hanno totalizzato complessivamente 361 punti, precedono l'altra grande di Spagna, il Barcellona, staccato di sole dieci lunghezze. Chiude il podio un altro gigante del calcio europeo, il Bayern Monaco. La prima squadra italiana in classifica è la Juventus, quinta nella classifica generale, che insegue il Manchester United a quota 292 punti. Nella top ten europea c'è anche il Milan, che conserva il nono posto davanti al Lione. Per quanto riguarda le altre italiane al 12esimo posto c'è l'Inter, mentre la Roma è al 18esimo posto. Seguono Lazio (40esimo posto) e Napoli (46esimo posto), mentre la Fiorentina è 49esima. Nella top 100 c'è spazio anche per il Parma (87esimo posto) e l'Udinese (99esimo posto). La top 20 di tutti i tempi in UEFA Champions League* 1. Real Madrid (ESP), 361 punti 2. Barcellona (ESP), 351 punti 3. Bayern Monaco (GER), 317 punti 4. Manchester United (ENG), 292 punti 5. Juventus (ITA), 235 punti 6. Arsenal (ENG), 207 punti 7. Porto (POR), 206 punti 8. Chelsea (ENG), 199 punti 9. Milan (ITA), 197 punti 10. Lione (FRA), 142 punti 11. Liverpool (ENG), 141 punti 12. Inter (ITA), 132 punti 13. Borussia Dortmund (GER), 130 punti 14. Paris Saint Germain (FRA), 124 punti 15. Ajax (NED), 122 punti 16. Valencia (ESP), 120 punti 17. Atlético Madrid (ESP), 108 punti 18. Roma (ITA), 97 punti 19. Olympiacos (GRE), 97 punti 20. Benfica (POR), 94 punti *A parità di punti ha la precedenza in classifica la squadra che li ha conquistati nel minor numero di partite. Le altre squadre italiane in classifica 40. Lazio, 45 punti 46. Napoli, 37 punti 49. Fiorentina, 30 punti 87. Parma, 7 punti 99. Udinese, 5 punti UEFA.com Sappiamo benissimo che alla fine chi vince la Champions League,ma,alla luce di questa Classifica,direi che la Juventus merita più rispetto in campo europeo. È un piccolo spunto per poter ribattere a chi magari vuole attaccarci sotto questo punto di vista.
  3. Selezionare le partite che ci hanno fatto più godere in questi quasi 7 anni (a partire dal 2012/13, visto che il primo anno eravamo fuori dalle coppe) è un’operazione molto soggettiva. Le tenevo da parte da tempo pensando di aprirci un topic riassuntivo prima o poi, e vista la pausa nazionali mi sembra il periodo giusto per raccoglierle in una discussione. Proprio per questa ragione, mentre in questi giorni le ri-passavo in rassegna, pensavo “ma se poi qualcuno cita quest’altra?”, “se poi a qualcun altro piacerà quest’altra ancora?” (ah, le finali le ho tenute fuori, senò ci vorrebbe un topic a parte ). E allora, la personalissima selezione, l’ho abbastanza “allargata” con partite che magari non meriteranno di stare sul podio delle più belle, ma che comunque ci hanno regalato belle sensazioni, siano esse dovute a vittorie importanti, a fasi delicate del torneo o ancora alla qualità del gioco espresso. La lista quindi si è fatta “corposa”, ma forse è il modo migliore per riviverle insieme. Vi invito ad esprimere liberamente le vostre opinioni in merito, quelle che vi sono piaciute di più, o anche a quelle meno impresse nella memoria, e di cui avevate dimenticato qualche dettaglio. Insomma, via coi ricordi! 2012/13 19.09.2012: Chelsea-Juventus 2-2 [Vidal, Quagliarella] La partita del ritorno nell’Europa dei grandi proprio contro i campioni in carica. Andare a giocare in Inghilterra non è mai stato facile per le italiane, e a noi evocava ricordi “recenti” poco piacevoli. Quella doppietta di Oscar ci congelò gli entusiasmi, e sembrava nuovamente riproporre il copione delle trasferte d’Oltremanica capelliane. Poi la reazione, con Vidal che segna zoppicando e Quagliarella che pareggia nella ripresa (e sfiora il colpaccio). Per come s’era messa, quasi una vittoria! 20.11.2012: Juventus-Chelsea 3-0 [Quagliarella, Vidal, Giovinco] La miglior partita in Champions dell’era Conte! Una Juve perfetta portò a compimento la serata perfetta. Era uno spareggio! Situazione di classifica: Shakhtar e Chelsea 7 (coi primi che sarebbero andati facilmente a 10), Juve 6. Giocammo a viso aperto dal primo all’ultimo minuto, rischiando anche, perché quel buttarsi in avanti lasciava ampi spazi ai contropiedi dei Blues, e in due o tre occasioni servì la mano di Buffon, ma quella sera non ce n’era per nessuno: 3-0 e Stadium in estasi! 05.12.2012: Shakhtar-Juventus 0-1 [Autogol Kucher] Qualificazione e sorpasso! Primo posto nel girone conquistato contro la squadra rivelazione del torneo (con i futuri “inglesi” Fernandinho, Mkhitaryan e Willian pagati a suon di milioni). All’andata ci misero molto in difficoltà. Perdendo saremmo andati in Europa League, invece Giovinco “procurò” l’autogol decisivo di Kucher, e fu primo posto, dopo che a seguito delle prime tre giornate avevamo totalizzato solo 3 punti! 12.02.2013: Celtic-Juventus 0-3 [Matri, Marchisio, Vucinic] Andata degli ottavi di finale in quel di Glasgow, a casa di un Celtic capace di battere in casa propria il Barcellona. Tante discussioni sull’ambiente che avremmo trovato (e striscioni poco carini). Matri mette subito le cose in chiaro. Poi ci difendiamo, Conte urla a Bonucci “se lo rifai t’ammazzo”, Scott Brown che mena come un fabbro… ma alla fine Marchisio e Vucinic sanciscono un risultato rotondo, e Brown potè attaccarsi allo sciacquone. 2013/14 05.11.2013: Juventus- Real Madrid 2-2 [Vidal (r), Llorente] Sì, un pareggio, non una vittoria, ma un primo tempo di altissimo livello! Già all’andata facemmo una buona figura perdendo di misura, ma in 11vs10 (espulsione un po’ inventata su Chiellini). Al ritorno fu assurdo andare al riposo solo sull’1-0, con Casillas che si rese protagonista di tre parate miracolose. Fosse finito 3-0 (solo il 1°t) non ci sarebbe stato niente da dire. Peccato che nel 2°t combinammo la frittata (Conte chiamò a Caceres il passaggio arretrato) e la partita, pur in un sostanziale equilibrio, cambiò. Ma quanto pesò alla fine del girone non averla chiusa in quei (fantastici) 45 minuti! Curiosità: fu il primo pari tra le due squadre su 16 confronti ufficiali. 2014/15 04.11.2014: Juventus-Olympiakos 3-2 [Pirlo, Llorente, Pogba] Quarta giornata del girone e la Juve, al 65°, è fuori dalla Champions League! Dopo appena 4 giornate! Sarebbe stato un record negativo. Ma Allegri scelse di cambiare rispetto al passato: niente difesa a 3, si passa al 4-3-1-2, e la Juve ribalterà il risultato nel giro di un minuto, col primo gol di Pogba in Champions a sancire la vittoria, una nuova strada, un nuovo modulo, una nuova Juve. Curiosità: Vidal sbaglierà nel recupero il rigore del 4-2 che ci costrinse a qualche calcolo di troppo. 24.02.2015: Juventus-Borussia Dortmund 2-1 [Tevez, Morata] Il test della nuova Juve: per gli ottavi arriva a Torino il Borussia, finalista due anni prima, che a differenza nostra dopo 4 partite del girone aveva già ipotecato il primo posto. Quella di Klopp sembra più una squadra da coppa, visto il ritmo altalenante in campionato, ma riusciamo a regolarla bene, pur subendo un gol assurdo a causa di una scivolata di Chiellini che aprirà un’autostrada per Reus. 18.03.2015: Borussia Dortmund-Juventus 0-3 [Tevez, Morata, Tevez] Ritorno a Dortmund, la tana del leone, dove hanno una media di gol segnati che fa spavento (e quel gol di Reus all’andata quasi li fa stare tranquilli). Anche qui ci accoglie una coreografia non proprio “simpatica” del “muro giallo”, ad evocare brutti ricordi, e anche qui li puniamo subito! Tevez si inventa uno dei più bei gol da fermo della storia juventina, ed esplodiamo tutti dopo appena tre minuti. Poi ci si chiude per contenere i loro attacchi, ma sempre provando a colpirli in contropiede. E la punizione arriverà, con i due gol di Morata e ancora Tevez nella ripresa. Il Westfalenstadion ancora una volta è bianconero! 05.05.2015: Juventus-Real Madrid 2-1 [Morata, Tevez (r)] Le due partite che vanno in scena nel maggio 2015 contro il Real rappresentano un unicum non solo per la Juve, ma per il calcio europeo. In queste due partite realizziamo ciò che nessuna squadra è riuscita a fare in quel lasso di tempo: rompere quello che sarebbe potuto essere un “quinquennio” blancos (evitando al contempo una finale Barça-Real e diventando l’unica squadra non spagnola ad arrivare in finale in quattro anni). Nessuno mai, però, ha vinto la coppa battendo nella stessa edizione entrambe le spagnole, e questa “regola” non riusciremo ad infrangerla nemmeno noi. Morata contro la sua ex, la corsa di Tevez a prendersi il rigore, Sturaro che salva il risultato, Llorente che per poco non fa il 3-1… 13.05.2015: Real Madrid-Juventus 1-1 [Morata] Partire da un 2-1 al Bernabeu non ti pone proprio in una situazione ideale. E noi lo capiamo nel corso di un 1°t nel quale il Real prova a recuperare lo svantaggio in tutti i modi, ma riuscendo a reggere per quanto possiamo. Sarà solo un rigore a portare le merengues al riposo con la qualificazione in direzione Madrid. Ma tatticamente la Juve c’è, sa che partita deve fare, e riesce a colpire nella ripresa ancora una volta con l’ex, Morata, sempre più uomo di coppa. Il Real si riverserà nuovamente avanti, noi ci difenderemo provando a colpire in contropiede, e sfiorando il secondo gol con Marchisio e poi Pogba. Ma quei concitati minuti finali si giocano con “tutto”, col cuore, con l’anima, perchè rappresentano la riconquista di uno status che ci apparteneva, e che appena un anno prima sembrava impossibile da riconquistare a breve: la Juve è nuovamente in finale di Champions League! A Caselle la squadra è accolta in un tripudio di bandiere. 2015/16 15.09.2015: Manchester City-Juventus 1-2 [Mandzukic, Morata] E dopo tanti anni si torna a vincere in Inghilterra! Nel peggior inizio di stagione dell’intero nuovo ciclo juventino, senza più Pirlo, Vidal, Tevez, e con i postumi di Berlino, questa partita rappresentò un picco di goduria prima dell’inizio della rimonta in campionato. Peraltro andammo in svantaggio con un autogol sfortunato dopo un’ottima gara, ma rimontammo negli ultimi venti minuti con Mandzukic ed un gran gol di Morata. L’immagine dei ragazzi che scivolano sul prato dell’Etihad è ancora oggi impressa bene a mente. 30.09.2015: Juventus-Siviglia 2-0 [Morata, Zaza] Partita forse poco ricordata, ma tra le migliori dal punto di vista tecnico. Un dominio totale contro il Siviglia vincitore delle due ultime Europa League (la prima delle quali allo Stadium) e che quell’anno avrebbe vinto anche la terza. Il tutto si riassume in un dato : 25.11.2015: Juventus-Manchester City 1-0 [Mandzukic] La vittoria nel ritorno col City non è paragonabile alla vittoria ottenuta in trasferta, ma in realtà significò sorpasso in classifica! E battere due volte un’altra grande d’Europa nel girone non è cosa trascurabile. Peccato che l’ultima mezzora dell’ultima giornata sarà kafkiana, ribaltando la classifica del girone, e consegnandoci il secondo posto (nonostante due vittorie contro quella che si classificherà prima). 23.02.2016: Juventus-Bayern Monaco 2-2 [Dybala, Sturaro] Sì, la grande partita fu quella del ritorno, ma senza l’ultima mezzora della gara d’andata non ci sarebbe stato alcun ritorno! E la cosa peraltro, dopo la prima ora di gioco, sembrava palese. Guardiola ce la incartò col tiki taka in versione tedesca senza farci capire niente, e i fantasmi del fortissimo Bayern di tre anni prima sembravano materializzarsi. Ma il modo in cui ci rialzammo ebbe quasi dell’incredibile, e nell’ultima mezzora non solo riuscimmo a portare risultato e statistiche in equilibrio, ma persino a sfiorare il 3-2! Una delle tante dimostrazioni delle sette vite della Juve (cit. Trap) 16.03.2016: Bayern Monaco-Juventus 2-2 (4-2 dts) [Pogba, Cuadrado] Sì, bello la rimonta dell’andata, ma quel 2-2 costituiva pur sempre un’autostrada verso la qualificazione per il Bayern, assoluto rullo compressore in casa e candidata forte alla vittoria finale. Inoltre arrivavamo all’appuntamento in formazione rimaneggiata, senza Chiellini, Dybala e Marchisio, e con Mandzukic che dovrà stringere i denti (non avevamo certo la rosa folta di oggi). Allegri si inventa una formazione miracolosa per ciò che si vedrà in campo, con Hernanes titolare, Morata unica punta, ed Evra a fare per larghi tratti il centrale di una difesa a 3 in fase difensiva. La Juve gioca una delle sue migliori partite europee, dominando letteralmente il Bayern per quasi 70 minuti a casa sua. Il 1°t chiuso sullo 0-2 non ci rende merito perché il risultato più giusto sarebbe stato lo 0-3. Neur fa letteralmente un miracolo su Cuadrado (o Cuadrado si mangia il gol, fate voi). Poi alla lunga un po’ la fatica iniziò a farsi sentire, e forse il pensare di non poter reggere quei ritmi ci portò a difendere un comunque importante doppio vantaggio. Il fatto che loro trovarono subito il gol con Lewandoski accentuò questo atteggiamento (che a Madrid ci permise di condurre la gara in porto), ma in pieno recupero su una palla in uscita dalla nostra area Evra decide di giocarla invece di spazzare, consegnandola a loro, e sarà una delle docce più gelate di sempre! Ai supplementari eravamo ancora storditi, Licht ebbe anche la palla per il 3° gol, ma se già eravamo stanchi negli ultimi 20 minuti di partita, ora eravamo proprio cotti, e devastati psicologicamente dalla rimonta subita. E il Bayern si qualificò sulle ali dell’entusiasmo. Beffa atroce, condita da sette (7, non 1) episodi arbitrali ai limiti dell’assurdo tra andata e ritorno, tutti contro di noi (parliamo di robe grosse, gol annullati, gol da annullare, rigori palesi non dati, espulsioni negate, ecc). Più che una doppia sfida fu un’Odissea! 2016/17 18.10.2016: Lione-Juventus 0-1 [Cuadrado] (in 10vs11 e rigore parato) A prima vista un risultato buono, ma non indimenticabile. In realtà una vittoria presa con le unghie e con i denti in una situazione difficile, una delle tre in trasferta ottenute in inferiorità numerica in questi anni. Buffon da 9 in pagella, para un rigore a Lacazette, ma in realtà parerà anche gli spifferi (un intervento nel secondo tempo entra tra le migliori parate della sua carriera). Fino all’espulsione di Lemina la Juve crea senza concretizzare, una volta rimasti in 10 ci pensano Buffon e Cuadrado, che la piazza “piano” sotto la traversa da posizione decentrata, ad evitare che il Lione ci sopravanzi nel girone. 22.11.2016: Siviglia-Juventus 1-3 [Marchisio (r), Bonucci, Mandzukic] Si arriva al Sanchez Pizjuan alla penultima col Siviglia in testa al girone, due punti sopra di noi. Ci si gioca il primo posto in un ambiente caldissimo. Andiamo sotto, ma poco dopo la mezzora restiamo con un uomo in più, ma loro alzano il fortino perché gli starebbe bene pure il pareggio, figuriamoci la vittoria. Riusciamo a non cadere nelle provocazioni e troviamo il pari con Marchisio su rigore a fine primo tempo, poi non riusciamo a sfondare. Si gioca sul filo del rasoio, fino a quando proprio una rasoiata di Bonucci all’84° e un gol di Mandzukic nel recupero ci daranno i tre punti e il primato. Dopo il fischio finale da ricordare Buffon che zittisce Vitolo che non voleva che andassimo ad esultare sotto i nostri tifosi. 22.02.2017: Porto-Juventus 0-2 [Pjaca, Dani Alves] La prima partita europea di una “nuova” Juve, quella del 4-2-3-1, con tutte e cinque le “stelle” in campo. In campionato fu subito un successo. Ma affinchè quell’assetto reggesse era necessario che giocasse costantemente in avanti, quindi eravamo attesi alla riprova europea su un campo comunque non facile. Funzionò, fu dominio sin dal primo minuto. L’autorevolezza con cui giocammo lasciò presagire un proseguo importante nel torneo. La partita si mise ancora meglio quando restammo con un uomo in più, ma riuscimmo a sfondare il muro portoghese solo negli ultimi venti minuti con Pjaca (!) e Dani Alves. 11.04.2017: Juventus-Barcellona 3-0 [Dybala, Dybala, Chiellini] Probabilmente “LA” partita! I pronostici, inutile negarlo, erano tutti per i blaugrana, reduci da una delle più grandi imprese di sempre (il 6-1 al PSG) e con il terzetto offensivo Messi-Suarez-Neymar che innescato da Iniesta in tre anni aveva collezionato oltre 300 gol! Contro di noi non ne segneranno nemmeno uno in due partite! E sarà solo la seconda volta che capiterà una cosa del genere in Champions al Barça dell’era tiki-taka. Non li aspettammo, fummo aggressivi sin da subito. Dybala segnò il primo, Buffon mise una toppa grossa come una casa su Iniesta, pescato da un assist pazzesco di Messi, evitando così l’1-1, e Paulo concederà il bis difronte a sua maestà Leo. Nel secondo tempo Chiellini chiuderà il discorso trascinandosi Mascherano aggrappato alla sua maglia, Buffon chiuderà la porta su Suarez, e fu apoteosi pura! Stadium praticamente in lacrime dalla gioia! Perfetti! 19.04.2017: Barcellona-Juventus 0-0 Che il Barcellona non vinca in casa è un evento raro, che non vinca in casa in Champions lo è altrettanto, che non vinca e non segni lo è ancora di più! Per contare le volte in cui quest’ultima cosa è successa nell’era Messi, le dita di una mano sono anche troppe. Contro una squadra del genere nemmeno un 3-0 può farti stare totalmente tranquillo. Ecco perché lo 0-0 del Camp Nou appare come un’altra impresa, che coronò il lavoro di un pacchetto difensivo clamoroso. 03.05.2017: Monaco-Juventus 0-2 [Higuain, Higuain] A casa della rivelazione della Champions, il Monaco di Jardim, Mbappè, Falcao e Bernardo Silva, che aveva eliminato Manchester City e Borussia Dortmund, va in scena lo show del Pipita (doppietta) e di Dani Alves (doppio assist, il primo dei quali sontuoso, di tacco, al termine di un’azione straordinaria). Barzagli frena Mbappè, Buffon continua ad abbassare le saracinesche. Finale ipotecata. Uno spettacolo l’esultanza di Higuain sotto il settore ospiti. Godiamo con Glik! 2017/18 07.03.2018: Tottenham-Juventus 1-2 [Higuain, Dybala] La presa di Wembley! La radiocronaca di Repice! Un intero stadio che mentre canta a squarciagola “When the Saints go marching in” viene interrotto dal boato dei nostri tifosi per il pareggio di Higuain! Dybala che li fa esplodere! Barzagli e Chiellini mastodontici che alzano il muro difronte all’assalto finale degli Spurs! Ci sono emozioni che non possono essere misurate solo con i dati, la tattica, le statistiche. Ci sono partite che per come si mettono tra andata e ritorno devi fare di tutto per portarle a casa. E noi lo abbiamo fatto. Un’ora di sofferenza vera, poi due sostituzioni che cambiano la gara (Licht e Asa!). Fortino finale contro tutto e tutti (compreso l’arbitro che negò un rigore clamoroso su Douglas Costa e a momenti fa segnare Kane in fuorigioco). E godemmo della goduria più pura! 11.04.2018: Real Madrid-Juventus 1-3 [Mandzukic, Mandzukic, Matuidi] Una sconfitta? Eh, sì, ma che fino ad un secondo prima era una delle più grandi imprese di sempre nella storia del calcio, svanita all’ultimo minuto nel modo che conosciamo. Lo 0-3 dell’andata, con il gol in rovesciata di Cristiano e l’applauso tifosi dello Stadium (ignari che sarebbe stato solo il primo di tanti) viene ribaltato al ritorno a casa del Real, che mai prima di allora aveva perso una partita di Champions al Bernabeu con 3 gol di scarto. Lo stava facendo contro di noi, che siamo stati i primi a batterli a casa loro nella storia della Coppa dei Campioni. Pronti via e Mandzukic ci porta già sull’1-0. In meno di 40 minuti siamo avanti di 2, controllando in modo quasi totale una partita nella quale non si poteva non mettere in conto di non concedere qualche avanzata e qualche tiro al Real. Ma sembriamo ignifughi, ci scivola tutto addosso. Nel 2°t Matuidi suggella la rimonta. Poi tiriamo il fiato, il Real si ripropone in avanti, ma le occasioni non sono così tante. Fino a quando Oliver diventa protagonista, decidendo di concedere un rigore come minimo dubbio, quando all’andata, allo stesso minuto, ce ne venne negato uno netto su Cuadrado. Buffon espulso alla sua ultima in Europa in bianconero. La nostra vittoria più ampia a Madrid coincide con una delle delusioni maggiori. Ma quello 0-3… 2018/19 19.09.2018: Valencia-Juventus 0-2 (in 10vs11 dal 29°, senza Ronaldo) [Pjanic(r), Pjanic(r)] La prima in Champions della Juve di Ronaldo… costretta a rinunciare a Ronaldo! A chi poteva capitare una cosa del genere se non a noi? Espulsione inventata dopo mezzora, un mattone tra capo e collo! La squadra andava benissimo, stava dominando, aveva già sbagliato 3 o 4 chiare occasioni da gol… il contraccolpo poteva farsi sentire. E invece i ragazzi sollevano Ronaldo da terra e ci pensano loro! Si continua a comandare il gioco anche in 10vs11, soffrendo il giusto, e si vince grazie a due rigori di Pjanic. Sul finale Szczesny firma la goduria parando un rigore inventato. 23.10.2018: Manchester Utd-Juventus 0-1 [Dybala] Terza vittoria consecutiva in Inghilterra. Impensabile fino a pochi anni prima, quando il solo pensare di dover andare a giocare Oltremanica faceva tremare i polsi alle italiane. Vittoria autoritaria dal risultato bugiardo, per la mole di gioco espressa. Sin dal 1°minuto United chiuso nella sua metà campo e noi padroni di Old Trafford! Alla sua terza uscita la Juve europea sembra persino più convincente di quella italiana! 07.11.2018: Juventus-Manchestr Utd 1-2 [Ronaldo] Altra sconfitta, che forse non dovrebbe stare in lista, ma a posteriori… come non ricordare una prestazione ancora più schiacciante rispetto a quella dell’andata, con la vittoria sfuggita solo negli ultimi minuti per una serie di errori banali? E come non ricordare il primo gol di Cristiano Ronaldo in Champions con la Juve, un capolavoro di destro al volo su lancio di Bonucci? 12.03.2019: Juventus-Atletico Madrid 3-0 [Ronaldo, Ronaldo, Ronaldo (r)] La perfezione. Una rimonta storica! Mai la Juve aveva passato il turno dopo un 2-0 dell’andata! Eravamo dati ormai per spacciati. Gli “anti” iniziavano a parlare di fallimento citando “gli ottavi” (non considerando “chi peschi”, agli ottavi, non è una corsa che funziona a chilometraggio…). Senza aver mai segnato all’Atletico di Simeone in tre precedenti, stavolta bisognava fargliene tre per passare (a una delle migliori difese al mondo), o due per sperare nei supplementari. E senza subire nemmeno un gol! Ebbene, la Juve non concede neppure un corner! E gliene fa tre con l’Ufo di Madeira, due di testa dominando i centrali colchoneros, uno su rigore conquistato da un Bernardeschi alla sua miglior partita in carriera! Capolavoro tattico di Allegri che si inventa un paio di mosse che scompaginano l’11 di Simeone, tra cui la posizione “fluida” di Emre Can. Partita EPICA, MONUMENTALE, da lustrarsi gli occhi. ... E a voi, quale partita ha emozionato di più? Quale ricordate con maggiore gioia o soddisfazione in tutti questi anni? Quali dettagli, esultanze, momenti, vi ritornano alla mente? - Leevancleef -
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