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  1. Apro questo topic per monitorare lo stato di forma della rosa in vista di una stagione che si preannuncia lunghissima. L'obiettivo più importante si deciderà infatti il 1 giugno. Il primo dato di fatto è che Allegri ha a disposizione 20 titolari e sono tutti i giocatori che ha schierato fino a questo momento. Questi 20 titolari possono giocare qualsiasi big match a mio avviso. A questi giocatori si aggiungono inoltre Pinsoglio, De Sciglio, Kean e Spinazzola, ovvero giocatori su cui per un motivo o per l'altro non si può contare, almeno in questo momento, per uno scontro al vertice. Come ha dichiarato recentemente Marotta il pericolo più grande sono gli infortuni, perché non consentono di sfruttare la profondità della rosa. Infatti Douglas Costa poteva dare respiro giocando la champions e invece non è disponibile. La situazione attuale (28 settembre) vede addirittura Ronaldo come il giocatore più utilizzato dell'intera rosa, e questo è il motivo principale che mi spinge ad aprire questo topic: In rosso ci sono i giocatori che hanno superato il 70% del totale giocato dalla squadra, in verde i giocatori che stanno sotto al 50%. Credo che l'ideale per noi sarebbe avere la rosa meno colorata possibile. Il borsino può essere aggiornato dopo ogni partita. A voi...
  2. RECORD ASSOLUTI: Juventus - Manchester United 07/11/2018 Spettatori: 41.470 Incasso: 4.194.190 euro (record incassi) Juventus - Inter 07/12/2018 Spettatori: 41.495 (record spettatori) Incasso: 3.163.509 euro RECORD SERIE A: Juventus - Inter 07/12/2018 Spettatori: 41.495 Incasso: 3.163.509 euro (record incassi Serie A) Juventus - Inter 07/12/2018 Spettatori: 41.495 (record spettatori serie A) Incasso: 3.163.509 euro RECORD CHAMPIONS LEAGUE: Juventus - Manchester United 07/11/2018 Spettatori: 41.470 Incasso: 4.194.190 euro (record incassi Champions League) Juventus - Manchester United 07/11/2018Spettatori: 41.470 (record spettatori Champions League)Incasso: 4.194.190 euro RECORD COPPA ITALIA: Juventus - Atalanta (TIM CUP) 28/02/2018 Spettatori: 38.417 Incasso: 1.205.744 euro (record incassi Coppa Italia) Juventus - Fiorentina (TIM CUP) 05/03/2015Spettatori: 40. 211 (record spettatori Coppa Italia)Incasso: 840.400 euro RECORD EUROPA LEAGUE: Juventus - Benfica (Europa League - semifinale) 01/05/2014Spettatori: 40.775 (record spettatori Europa League)Incasso: 2.459.949 (record incassi Europa League)
  3. Anche quest'anno riapre il topic delle proiezioni, con il consueto titolo che Lord Ludwig scelse all'inizio dell'incredibile rimonta della stagione 2015-16 che portò la Juventus ad aggiudicarsi il quinto scudetto consecutivo. L'intento è sempre quello di misurare la 'velocità' con cui la Juventus, o una squadra in generale, si avvicina ai vari obiettivi, la vittoria del campionato, la qualificazione alla Champions o all'Europa League, la retrocessione, e di misurare queste performance con lo storico. Per i confronti con i precedenti campionati prenderò in esame tutti i campionati dell'era dei tre punti e delle 20 squadre, ovvero quelli che si sono svolti dal 2004-05 fino alla scorsa stagione, non tenendo conto delle eventuali penalizzazioni ma solo dei risultati sportivi. Per quanto riguarda il primo posto, nel campione scelto 1 sola volta la vincitrice dello scudetto ha terminato il campionato sopra i 100 punti (Juventus 2013-14, 102) 1 sola volta la vincitrice ha ottenuto un punteggio tra 95 e 99 (Inter 2006-07, 97) 3 volte tra 90 e 94 (Juventus 2005-06, Juventus 2015-16, Juventus 2016-17, tutte e tre le volte a 91) 4 volte tra 85 e 89 (Juventus 2014-15 e Juventus 2012-13, con 87 punti; Juventus 2004-05 con 86; Inter 2007-08 con 85) 4 volte un punteggio inferiore a 85 punti (Inter 2008-09 e Juventus 2011-12, con 84 punti; Inter 2009-10 e Milan 2010-11, con 82 punti). Quindi possiamo distinguere tre fasce di punteggi: campionato a punteggio basso quando si vince con meno di 85 punti (4 casi); campionato a punteggio medio quando si vince con un punteggio tra 85 e 89 punti (4 casi); campionato a punteggio alto quando si vince con 90 punti o più (5 casi). I record positivi e negativi sono 102 e 82 punti. Analogamente possiamo confrontare i campionati per quanto riguarda la quota di qualificazione alla Champions League. A questo proposito va ricordato che fino al campionato 2010-11 l'Italia portava 4 squadre in champions league, successivamente si qualificavano solo le prime 3, ma da questa stagione torneranno a qualificarsi 4 squadre (tra l'altro senza spareggi). Per questo motivo per il confronto con le classifiche storiche si prenderà in esame solo il punteggio della quarta classificata senza preoccuparci del fatto che il quarto posto portasse la qualificazione oppure no, ben consapevoli dell'approssimazione che questo confronto comporta. Anche qui possiamo distinguere tre fasce di punteggi: campionato a punteggio basso quando si arriva quarti con 65 punti o meno (4 casi); campionato a punteggio medio quando si arriva quarti con un punteggio tra 66 e 69 (6 casi); campionato a punteggio alto quando si arriva quarti con 70 punti o più (3 casi). Il record positivo è stato nel 2005-06 con la quarta a 74 punti. La quota più bassa è stata nel 2011-12 e nel 2004-05 con la quarta a 62 punti. Per la qualificazione all'Europa League la questione è ancor più indeterminata, visto che il regolamento è cambiato molte volte in questi 12 anni, dall'Intertoto alla vincitrice o finalista di TIM Cup. Attualmente il regolamento prevede che la quinta classificata in campionato si qualifichi direttamente alla fase a gironi dell'Europa League, la sesta classificata si qualifica al secondo turno di qualificazione, mentre la vincitrice della Coppa Italia si qualifica sempre alla fase a gironi. Qualora la vincitrice sia già qualificata ad una competizione europea, sarà il settimo posto in campionato a qualificare la terza squadra italiana all'Europa League, sempre ovviamente dai turni preliminari. Non potendo prevedere attualmente se la TIM Cup contribuirà o meno a qualificare una formazione, ho scelto come riferimento il massimo punteggio della sesta classificata in campionato, anche perché statisticamente solo in tre casi il risultato della Coppa Italia è stato decisivo alla qualificazione all'Europa League (Lazio 2012-13, Palermo 2010-11, Lazio 2008-09). Eventualmente in seconda battuta si potrà aggiornare il dato prendendo in considerazione anche il settimo posto in campionato. Anche qui possiamo distinguere tre fasce di punteggi: campionato a punteggio basso quando si arriva sesti con 55 punti o meno (1 caso); campionato a punteggio medio quando si arriva sesti con un punteggio tra 56 e 60 (6 casi); campionato a punteggio alto quando si arriva sesti con oltre 60 punti (6 casi). Il record positivo è stato nel 2016-17, nel 2010-11 e nel 2008-09 con la sesta a 63 punti. La quota più bassa è stata nel 2004-05 con la sesta a 53 punti.
  4. Di cosa si tratta Si tratta di un gioco sottoforma di Quiz. Ogni utente che vuole partecipare, prima dell'inizio della fase a gironi, dovra' esprimere il suo pronostico riguardante Squadra prima classificata di ogni singolo girone, squadra che subisce meno goal nella fase a gironi e quella che ne segna di piu (20 punti) Squadra seconda classificata di ogni singolo girone (10 punti) Testa a testa (20 punti) Match con più marcature e match con meno marcature della fase a gironi (15 punti ciascuno dei due pronostici) Squadre semifinaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 15 punti) Squadre finaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 30 punti) Squadra vincente della competizione (50 punti) Capocannoniere della competizione (30 punti) Assist Man della competizione (30 punti) Marcatore più anziano e più giovane (10 punti) Fase a gironi Per ogni partita da disputarsi della fase a gironi, ogni utente dovra' esprimere il suo pronostico riguardante il risultato esatto delle singole partite. (16 partite, 8 il martedi' ed 8 il mercoledi') Per essere considerati validi i pronostici dovranno essere presentati 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma, 17.45 se si gioca una partita in Russia, 20.30 altrimenti (quindi se ad esempio si gioca CSKA-Wolfsburg, i pronostici delle 16 gare in programma devono essere presentati TUTTI entro le 17.45) Per ogni pronostico: Segno del match indovinato 1/X/2 (5 punti) Risultato esatto indovinato (10 punti) Eliminazione diretta Dagli ottavi in poi verra' inoltre richiesto, oltre al risultato esatto, le squadre che si qualificheranno al turno successivo. Anche in questo caso, le squadre qualificate dovranno essere presentate 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma. Per ogni pronostico Segno del match indovinato 1/X/2 (10 punti) Risultato esatto indovinato (20 punti) Squadra qualificata al turno successivo (15 punti per ogni squadra indovinata) Finale Per la finale il punteggio dei pronostici verra' aumentato e verra' richiesto anche il primo marcatore del match Segno del Match indovinato (15 punti) Risultato esatto indovinato (30 punti) Squadra vincitrice (20 punti ai quali si possono aggiungere i 50 se pronosticata in modo corretto dalla fase iniziale) Primo marcatore finale (20 punti) Regole Gli orari sono da seguire in modo rigoroso. I pronostici che arriveranno in ritardo, dalle 17.46 in poi o dalle 20.31 in poi, NON saranno considerati validi. Si potra' partecipare anche in corsa, il fatto che la competizione sia iniziata non vi preclude la partecipazione. Se parteciperete in corsa alla fase a gironi, per esempio date i pronostici dalla 2 giornata in poi, dato che essendo la competizione gia' iniziata, i punteggi per la prima e seconda classificata saranno calcolati tramite questi coefficienti 2 giornata [18 punti per la squadra prima classificata e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 9 per la seconda] 3 giornata [15 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal ,8 per la seconda] 4 giornata [12 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 6 per la seconda] 5 giornata [9 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 5 per la seconda] 6 giornata [6 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 3 per la seconda] I punteggi per le squadre qualificate NON verranno erogati nel caso di squadre gia' qualificate (preferibilmente evitate di scrivere quel pronostico) Nel caso della squadra vincitrice, del capocannoniere, e delle finaliste, al punteggio iniziale verra' applicato il seguente coefficiente Fase a gironi [42 punti per la vincente, 25 per finaliste e capocannoniere] Ottavi di finale [35 punti per la vincente, 21 per finaliste e capocannoniere] Quarti di finale [27 punti per la vincente, 16 per finaliste e capocannoniere] Semifinale [20 punti per la vincente, 12 per finaliste e capocannoniere] Finale [12 punti per la vincente, 8 punti per il capocannoniere] Albo d'oro: 1a edizione: 1° coscap, 2° Sylar 87, 3° Noah 2a edizione: 1° The Answer, 2° Diablo2289, 3° Mormegil 3a edizione: 1° VirescoBiancoNero, 2° Diablo2289, 3° marcelo danubio 4a edizione: 1° Diegoal, 2° Diablo2289, 3° beorht
  5. Questa fa impressione: la Juventus è la favorita per la Champions League 2018-19. Lo dicono i signori delle scommesse, che con i pronostici ammucchiano soldi da decenni. Cristiano Ronaldo, come tutto quello che succede in questi giorni, è la grande ragione del cambiamento. La Juve è andata due volte in finale, ha seriamente rischiato di vincere la coppa con le orecchie però non ha mai iniziato una stagione in prima fila. Outsider, sicuramente. Pretendente, certo. Tra le due favorite, mai. Snai, bookmaker italiano, considera la Juventus la squadra numero uno d’Europa assieme al Manchester City: chi gioca 10 euro, a giugno in caso di vittoria bianconera ne incassa 65. In caso di puntata su Real Madrid, Barcellona e Psg la somma si alzerebbe: le tre grandi sono in lavagna a 8, ben oltre il 6,50 della Juve. William Hill, in Gran Bretagna, mette Allegri dietro solo al City e altri siti spostano la Juve più indietro, ma in ogni caso la lasciano sul podio. Morale comune: chi vuole vincere la Champions deve passare da Torino. L’Italia e il mondo guardano da lontano, ma si fanno sentire. Un’azione della Juventus una settimana prima del colpaccio costava 0,68 euro. In 48 ore è arrivata a 0,82, nel giorno dell’annuncio ha toccato quota 0,90, ieri sera era di nuovo a 0,82. Cristiano ha cambiato anche la tasca di qualcuno. Il boom del turismo, che è stato ampiamente pronosticato, promette di fare lo stesso con quelle del Comune di Torino: tanti viaggi in più. Chi non può pagare un aereo per Caselle, invece, clicca sui profili social bianconeri. Previsto un autentico boom del turismo: la città si prepara a cambiare. Da lunedì scorso a ieri, in soli sette giorni, il club ha guadagnato 1,55 milioni di follower su Instagram: da 10,37 milioni a 11,92 milioni Facebook ha seguito un andamento simile - da 32,70 milioni a 33,43 milioni di «mi piace» – e Twitter, che viaggia su numeri inferiori, ha comunque messo la freccia verso l’alto: da 6,08 milioni a 6,15 milioni di affezionati. La giornata di ieri è stata solo un assaggio. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  6. Investimenti importanti per un progetto ambizioso: la Champions League. La Juventus versione 9.0 ha un obiettivo dichiarato e un dolce tormento: l’Europa. Se il campionato iniziasse ora, la Juve sarebbe ancora in pole position per il tricolore. Con i 5 nuovi innesti la rosa attuale garantisce due giocatori per ogni ruolo: trattenendo i big più appetibili (Pjanic, Alex Sandro, Dybala) e con altri acquisti pesanti il club vuole ripartire all’assalto della coppa agognata e maledetta. In quest’ottica va letto il rilancio per Golovin per il quale la Juve ieri è tornata all’attacco con un’offerta da 19 milioni di euro, rifiutata dal club russo, ma la dirigenza bianconera non si rassegnerà. A fine giugno la Juventus ha già rimpiazzato, e bene, tutti i partenti. Gigi Buffon lascia un vuoto incolmabile nel cuore dei tifosi dopo 17 anni ma Szczesny ha già dimostrato nella prima stagione da secondo di essere all’altezza del numero uno. In più Beppe Marotta gli ha piazzato accanto Mattia Perin, che è più di un vice. Sulla corsia di destra, la Juve si è regalata Joao Cancelo, per ora il colpo più importante. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  7. Batik

    Bruce Grobbelaar, la Roma e... la Juventus

    Ragazzi, riporto questa intervista al mitico Bruce Grobbelaar che ci riguarda da molto vicino. Leggetela, ne vale la pena. ________________________________ La Roma ha pescato il Liverpool nel sorteggio delle semifinali in Champions League. Sarà la rivincita della finale del 1984, persa in finale ai rigori dai giallorossi all'Olimpico. Il protagonista fu Bruce Grobbelaar, che ipnotizzò Bruno Conti e Ciccio Graziani con la "danza dello spaghetto". L'ex portiere dei Reds ha dichiarato in un'intervista a La Repubblica: "Anche stavolta vincerà il Liverpool e poi anche la finale. Sono passato alla storia come un clown? Ma sono ancora qui che rido. Non so come mi saltò in mente quel balletto, improvvisai. Mi sentivo le gambe come due spaghetti flosci, anche la rete sembrava uno spaghetto e così la mangiai. I fotografi erano impazziti, io strizzavo l'occhio e scuotevo la testa. Così Bruno Conti sbagliò, forse per colpa mia. Mi misi a ballare come negli anni Sessanta, le mani sulle ginocchia, sapete, quando poi si incrociano. Dovevo tenere i piedi sulla linea di porta, non avevo molta scelta e funzionò. Si capiva che erano nervosi. Ricordo che Conti saltellava e Graziani prese il pallone dicendo qualcosa all'arbitro, poi si fece il segno della croce prima di calciare. Io ormai ci avevo preso gusto e ridevo: tirò alto. Non ho fatto neanche una parata in quei rigori, ma ho fatto qualcosa di meglio e di più difficile: ho paralizzato la Roma. E comunque giocammo molto bene, eravamo la migliore squadra d'Europa. Voi ricordate solo il balletto, però quel Liverpool era formidabile: Souness, Kennedy, Ian Rush". "Un anno dopo, l'Heysel. Pensai di smettere col calcio, non lo feci solo per l'aiuto della mia famiglia. Ma la strage fu provocata dai fascisti di Londra, non dai nostri tifosi, sono sicuro di questo. Come sono sicuro che non si doveva giocare, ma che la Juve vinse meritatamente una gara vera e festeggiò come doveva". "Real Madrid-Juventus? Il portiere ha sempre ragione e Buffon più di tutti. Nessuno come lui, ma io amavo Zoff". "Roma-Barcellona? Non ho visto la partita d'andata, però che noia il Barcellona. Sono contento che qualcuno l'abbia eliminato: il calcio è velocità, corsa, cross e tiri, non palleggio infinito, anche se ormai gli spagnoli hanno un po' cambiato il loro modo di giocare. Il calcio è quello del mio vecchio Liverpool e anche del Liverpool di oggi. Uno spettacolo. Il calcio è una faccenda inglese, mica per niente l'hanno inventato loro". "Salah? Bisogna essere matti per vendere un giocatore del genere, oppure aver bisogno di molti soldi". "Mi piace ancora il calcio, soprattutto quello dei ragazzi. Fino a gennaio ho allenato i portieri dell'Ottawa Fury, in Canada, poi ho smesso. Ma il football rimane assai migliore di tutto quello che lo circonda, e di certa gente. Mi accusarono di partite truccate e i giudici mi hanno portato via tutto, ma alla fine nessuno ha saputo dimostrare la mia colpevolezza per il semplice fatto che ero innocente. Non sono ricco, ma va bene così. Ha fatto anche il concorrente di un reality per cuochi, non mi sono mai vergognato di niente in vita mia. Quando ero in guerra dicevo ai compagni che un giorno avrei giocato in Europa e loro mi rispondevano sì, sogna pure che magari stasera una granata ti stacca la testa. Ho combattuto la guerra civile in Rhodesia, come si chiamava allora, a 18 anni ho ucciso il mio primo nemico, ho rischiato la paralisi per colpa della poliomielite: quando vivi e superi tutto questo, o diventi matto oppure hai solo voglia di ridere. E poi parliamo di calcio, ragazzi. Una magnifica fesseria". cm.com
  8. A pochi giorni dalla partita di Champions League Juventus-Real Madrid, ripropongo il topic ormai storico qui su VS: A cosa sareste disposti a rinunciare, o cosa sareste disposti a fare pur di approdare alla semifinale? La posta in ballo questa volta è davvero importantissima e pesante.... perciò, non risparmiatevi e tirate fuori tutta la vostra fantasia!
  9. JuventusOnly

    In Europa ci manca il "fino alla fine"

    Oggi come tutti i gobbi sono deluso e amareggiato, in testa rivedo quella maledetta (e meravigliosa) rovesciata in continuazione, ma a differenza di tanti altri non voglio focalizzarmi sui singoli, su Allegri, ecc. Quello di cui voglio parlare è un problema di mentalità, un limite che secondo me tra Cardiff e ieri sera si è palesato in modo clamoroso, ovvero quello di arrendersi troppo presto. In Italia siamo quelli del "fino alla fine", quelli che non si molla mai, che si lotta per 95 minuti, ecc. In Europa, dove gli avversari sono di un altro livello, la sensazione è che la resa arrivi troppo presto. A Cardiff sei sul 3-1 e mancano trenta minuti, non tre, trenta, ma di fatto smetti di giocare, hai alzato bandiera bianca a mezz'ora dal termine come se fosse impossibile in una partita fare 2 goal in 30 minuti! Ieri becchi il 2-0, hai ancora 25 minuti più 90 del Bernabeu, con un goal di fatto riapri tutto e te la vai a giocare lì. E invece no, la solita resa totale. Non riesco a capire se il problema sta nel carattere di alcuni elementi della rosa, nella mentalità dell'allenatore o nella poca abitudine a trovarsi in certe situazioni, perché bene o male in Italia di squadre che ti mettono sotto di 2 goal ormai non ne trovi. Cosa ne pensate?
  10. Chi è andato via dalla Juventus per club, in apparenza, più vincenti, non ha trovato ciò che cercava. Certo, c’è addio e addio. Vidal ha dato tantissimo nei quattro anni bianconeri, 35 gol in campionato e 11 nelle coppe internazionali, confermandosi uno dei centrocampisti più prolifici. Al Bayern ha continuato a vincere la Bundesliga e le Coppe di Germania ma, dopo la finale di Berlino, sul tetto d’Europa non è più arrivato. Tevez, arrivato a Torino sul viale del tramonto e rigeneratosi a suon di reti, aveva voglia di tornare a casa, al suo Boca Junior che ha riportato al successo. Atto di fede? Niente affatto, sedotto dai soldi dello Shangai è volato in Cina, tranne poi accorgersi che quello non è calcio vero e riprendere un altro aereo per Buenos Aires. Malinconica fine carriera. A Pogba qualcosa della milionaria plusvalenza non ha funzionato. L’Europeo non l’ha lanciato nel gotha assoluto del pallone, nella prima stagione allo United non ha brillato, pur contribuendo con un suo gol alla vittoria in Europa League. Quest’anno ancora peggio, Mourinho lo ha messo in disparte e lui vuole andarsene. Manchester eliminato agli ottavi di Champions. Dani Alves ha più lingua che classe, ogni giorno se ne inventa una e non sempre ci sta dentro. Ha detto di aver scelto il Psg per vincere la Champions. Eliminato agli ottavi. Vincerà la Ligue per mancanza di competitor, poi chiuderà con i francesi. Tutti ricordano il famoso discorso del ristorante da 100 euro. Antonio Conte, il condottiero dei primi tre scudetti, dopo il clamoroso voltafaccia di Vinovo e dopo un biennio in Nazionale, ha scelto la Premier e i miliardi di Abramovic. Primo anno a razzo con una vittoria nel suo stile. Ma il tecnico di Lecce ha confermato ancora una volta tutti i suoi limiti, più di un torneo alla volta non lo regge. Nel 2018 il ruolino è disastroso, staccato in campionato ed eliminato agli ottavi di Champions. Almeno non ha fatto molti chilometri Leonardo Bonucci, autoproclamatosi capitano e leader di un Milan senza identità che però si sta riprendendo e proverà a giocarsi la Coppa Italia. Difficile approdi alla Champions e, intanto, eliminato agli ottavi di Europa League. Quelli che hanno voluto la Juve a tutti i costi – parlo ad esempio di Higuain, Pjanic e Bernardeschi - hanno fatto la scelta giusta. Avanti, fino alla fine. Luca Beatrice Fonte: Tuttosport
  11. Al sorteggio di Nyon c’era un convitato di pietra. Il suo nome è Pierluigi Colina. E’ stato, dicono, il miglior arbitro del mondo, Non è mai diventato il miglior designatore né d’Italia, né d’Europa, né del mondo. Siamo sempre in attesa di sapere che cosa pensi il Fischietto Supremo dell’indecente rigore contro il Milan, partorito all’Emirates Stadium dal combinato disposto del cascatore Welbeck, del sonnolento arbitro di porta Johansson e accordato dall’impresentabile Eriksson, uno che assieme al partner dovrebbe essere fermato per un anno poiché, insieme, hanno combinato più danni della grandine. Nel frattempo, pensando a Juve-Real, Barcellona-Roma, Lazio Salisburgo; all’acclarata influenza delle spagnole nella stanza dei bottoni; al Var che nelle coppe non c’è; alla mediocrità dei troppi arbitri in circolazione, c’è un messaggio forte e chiaro per Collina. Stavolta, niente scherzi. Sono anni che, in Europa, le squadre italiane subiscono torti spesso letali per il loro cammino nelle competizione Uefa. Non reclamano privilegi. Non chiedono trattamenti di favore. Semplicemente, desidererebbero giocare sempre in undici contro undici. Coraggio, Collina: nei quarti scelga i migliori, in attesa che gli inutili arbitri di porta vengano spazzati via dalla tecnologia. Fa pure rima. La Juve con il Tottenham, la Lazio a Kiev, il Milan a Londra, hanno già dato. E’ ora di piantarla. Fonte: Il Corriere dello Sport
  12. Ellis Boyd Redding

    E alla fine arriva marzo

    Diceva così, Massimiliano Allegri ad inizio stagione. L'ironia e le battutine fatte sono state varie e numerose, tutte incentrate intorno al mito della "Juve di Marzo". Ora che ci siamo finalmente giunti abbiamo una Juve che viene da 22 risultati utili consecutivi, di cui 3 pareggi. In campionato sono 11 vittorie consecutive, considerando la Coppa Italia si arriva a 15 con un solo gol subito, quello dell'ex Caceres. Tante storie in queste numerose partite, dai vari infortuni e rispettivi rientri di Dybala, Matuidi, Higuain e i non ancora rientrati Bernardeschi e Cuadrado, passando per gli ottimi periodi di forma di Chico Bernardeschi, l'inarrestabile Douglas Costa, Gonzalo, Dybala e l'immortale Chiellini. Alla fine dei conti siamo primi in campionato con una partita da recuperare e una media punti degna delle migliori d'Europa ai quarti di Champions, dopo una complicata sfida con il Tottenham in finale di Coppa Italia Alla luce di tutto questo, come giudicate ora l'operato di Max Allegri e soprattutto della rosa?
  13. Buongiorno a tutti! Torno a scrivere qualcosa sul forum dopo un pò di tempo. E come al solito lo faccio analiticamente, numeri alla mano. Prima della sfida di Londra, contro il Tottenham, i nostri avversari, considerando le sole partite interne di Premier League e Campionato avevano il seguente score: 18 partite casalinghe tra Premier League e Champions. 13 vittorie, 4 pareggi, 1 sconfitta. Solo in un'occasione il Tottenham non ha segnato in casa in questa stagione. In 9 occasioni casalinghe su 18 non ha subito gol, 7 volte ha subito 1 gol, 3 volte ha subito 2 gol. In Champions nelle partite casalinghe, vige la "regola del 3". Il Tottenham ha sempre segnato 3 gol contro il Borussia Dortmund, 3 gol contro il Real Madrid, 3 gol contro l'Apoel Nicosia. Unica sconfitta in casa della stagione risale al 20 agosto contro il Chelsea. Nelle ultime 12 partite casalinghe: 9 vittorie, 3 pareggi. 7 di queste partite senza subir gol. In casa del Tottenham solo due squadre hanno segnato 2 gol in casa loro, prima di noi: il Chelsea (che vinse 1-2), e il Southempton (subissato da 5 gol però)... Spero sia interessante, grande merito ai nostri ragazzi e al mister A cura di: Fabio Franco
  14. I due gol segnati in questa Champions League sono stati pesanti, quelle reti infilate contro l’Olympiacos e a Lisbona contro lo Sporting hanno di fatto regalato più morale, certezze e chance a questa Juventus arrivata seconda nel Gruppo D dietro al Barcellona. Pochi ma buoni insomma, e in fondo è il Bignami di Champions del nuovo sistema-Higuain, nel senso «che sono pronto anche a segnare meno gol degli anni scorsi ma più pesanti» ha detto il Pipita dopo lo sblocco in campionato contro il Chievo il 27 gennaio scorso. Il primo sigillo, quello ai greci, Higuain lo mise dentro alla seconda giornata di Champions—quindi dopo la legnata del Camp Nou, 0-3 — e soprattutto alzandosi dalla sua seconda panchina di fila: gara che non si sblocca e la frantuma lui (assieme a Mandzukic) nove minuti dopo aver messo piede in campo. Resurrezione. Il secondo gol, al do Dragao, permise alla Juventus di mantenere lo Sporting a «meno-3» in classifica con lo scontro diretto a favore e a due giornate dalla fine del Girone. Reti toste, ciò che la Juve adesso gli chiede in un Ottavo elettrico, Kane davanti e la necessità di mostrare al popolo-Juve, al Tottenham e allo stesso rampantissimo Uragano che l’età ha un peso, l’esperienza conta e la Juve (possibilmente) di più. Il momento di Pipita fa pensare a un magic-moment: ha appena tagliato il traguardo dei 50 gol in maglia juventina in una stagione e un po’. Botti. Rispetto a Kane, Higuain ha una media un po' più bassa in Champions (0,27 a 1). È proprio e pure per questo che Pipita deve darsi un vestito europeo, «spaccare» la Champions: una edizione fa, Golzalo trascinò la Juve a Cardiff piazzando una doppietta squassante al Monaco. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  15. E pensare che allo... Scansuolo hanno creduto in tanti, dall’antijuventino incallito a chi vanta di avere altri interessi rispetto alle sorti del campionato italiano, però vuoi mettere che vinca finalmente una squadra alternativa alla Juventus dopo sei anni di dominio incontrastato? E se per ipotesi assurda fosse vera la “teoria” delle squadre che si aprono dinanzi all’avanzata dei campioni d’Italia, vorrebbe dire che i Mosè vestiti di bianco e nero non avrebbero fatto distinzioni tra figli e figliastri: negli ultimi sei anni, visti i numeri, si sono scansati tutti. Si sono spostati per far passare il nemico di una vita nonostante dichiarazioni bellicose e previsioni intrepide su quel pezzo di stoffa che adorna la casacca degli juventini dal 2012 a oggi, un tricolore dopo l’altro. I numeri rappresentano la garanzia più fedele di un monologo che in Europa vale la medaglia d’argento: già, soltanto il Barcellona è stato capace di infilare più punti di Gigi Buffon e compagni, 611 contro 601 dal 2011 a oggi. Il resto è noia, o «chiacchiere da bar», direbbe Max. Allegri è il prosecutore di un’epopea inaugurata da quel «Fate schifo» che frastornò Bardonecchia e il cui copyright ha un nome e un cognome: Antonio Conte. Il rodotto finale è una Juventus da fare invidia. La classifica dei punti conquistati a partire dalla prima gara ufficiale allo Stadium recita: Barcellona 611 (tre Liga in archivio), Juventus 601 (sei scudetti consecutivi), Paris Saint-Germain 587 (quattro Ligue 1), Real Madrid 586 (due campionati), Bayern Monaco 556 (cinque Bundesliga in fila). Bianconeri sul podio: ci sta, perché la concorrenza in Italia ti rosicchia punti nonostante i 102 di Conte, da record. Il 7-0 contro il Sassuolo alla 251ª partita della serie è la certificazione definita del panta gruelismo bianconero: quel mix tra leggerezza di spirito e fame ancestrale che contraddistingue la Juve da sempre. Fonte: Tuttosport
  16. «Il City è la mia preferita ed è più forte dello United Il Real in crisi? No, anzi Questa Juve è da finale Ma ora sarà più dura per tutti: occhio al Psg Nazionale?Ci si può pensare ma punto a guidare un club» La Juve ha fatto due finali nelle ultime tre edizioni. Va inserita fra le candidate anche in questa stagione, o no? «La finale è il suo obiettivo, ma l’ho detto prima, quest’anno è più difficile arrivare a Kiev. La lotta è più ampia». La Juve è al primo posto di tutte le difese d’Europa negli ultimi due mesi e mezzo. «E’ la sua forza. Solida e continua, questa è la Juve, una squadra che difficilmente sbaglia una partita e ancora più difficilmente sbaglia un periodo. Anche quando sul campo incontra dei problemi trova sempre il risultato, proprio come sta accadendo adesso e questo perché ha un’assoluta solidità difensiva. Però col Tottenham non è mica semplice». A proposito del Tottenham, si può dire che Kane in questa stagione è finora il miglior attaccante d’Europa? «Fra i migliori, insieme ai soliti Messi, Suarez, Ronaldo, Lewandowski, Neymar, Cavani e ci metterei anche Mbappé. Fonte: Il Corriere dello Sport
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