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  1. Giornata di trattative e di ipotesi che si allineano sul tavolo, senza trovare la combinazione risolutiva. E così dopo che l’amministratore delgato del Chelsea Marina Granovskaia ha detto a Fabio Paratici che è, sì, interessata a comprare un difensore, nella fattispecie Mattia Caldara, ma resta freddina su Gonzalo Higuain, perché senza la cessione di Morata non può farsi carico di un altro centravanti particolarmente ingombrante per il bilancio. Risultato: Higuain, a questo punto, si presenterà regolarmente alla Continassa lunedì pomeriggio per un incrocio decisamente curioso con Cristiano Ronaldo al suo primo giorno di allenamenti in bianconero e, tecnicamente, l’uomo che lo sta spingendo fuori della Juventus. Il nodo è proprio il Pipita, perché la sua destinazione finale condizionerà anche quella dei difensori che orbitano intorno alle sue trattative. Perché se il Chelsea lo dovesse acquistare, la Juventus chiuderebbe con i Blues anche la trattativa per la cessione di Caldara, per il quale Paratici ieri ha registrato un’interessante offerta da 40/45 milioni di euro. A quel punto il Milan sarebbe preso in contropiede, perché non potrebbe più prendere Caldara e si troverebbe in una posizione di debolezza nella trattativa Bonucci, con la Juventus che detterebbe legge e potrebbe prendere il centrale a condizioni più favorevoli. Se, viceversa, il Chelsea si sottraesse definitivamente all’ipotesi di prendere Higuain, il Milan tornerebbe sotto proponendo alla Juventus un’offerta circolata ieri pomeriggio: prestito biennale di Higuain a 15 milioni e scambio alla pari fra Caldara e Bonucci. Offerta che non vede la Juventus particolarmente entusiasta. Intanto vorrebbe ottenere dalla cessione di Higuain una cifra che permetta di non segnare minusvalenze, ma soprattutto calcola 20 milioni di differenza fra Caldara e Bonucci. Infine, a complicare il passaggio di Higuain al Milan sembra esserci anche il nodo dell’ingaggio, perché i rossoneri si sono visti rispondere picche dall’entourage del giocatore alla richiesta di una decurtazione. La volontà di Higuain potrebbe imprimere una svolta nell’affare e al momento non è stata ancora del tutto spiegata. Fonte: Tuttosport A Nizza la svolta della trattativa: adesso lo scambio diventa Gonzalo per Bonucci e 30 milioni (niente prestito) A Nizza e dintorni la giornata è stata “calda” e caratterizzata da importanti novità sul difensore bergamasco che il Milan vuole come contropartita nell’affare Bonucci e sul quale i Blues hanno chiesto informazioni in maniera decisa nel corso di un incontro tra Marina Granovskaia e il ds Paratici. La Lady di ferro del Chelsea ha giudicato eccessive le pretese di Marotta e Paratici per Rugani e ha deciso di non dare il via libera al bonifico da 55 milioni che avrebbe sbloccato l’affare. Se si tratta di una mossa tattica lo vedremo presto, ma l’affondo dei Blues è stato di quelli importanti visto che a Nizza è stato avvistato anche Giuseppe Riso, agente di Caldara. Una presenza che non è passata inosservata e che certo non può essere casuale. Oggi le parti si vedranno di nuovo perché Paratici resterà a Nizza. La trattativa non è chiusa, ma pare ben avviata. La Juventus è partita da una valutazione di 50 milioni, ma è disposta a limare qualcosa anche perché il Chelsea per Caldara ha iniziato con una proposta da 40 milioni, bonus compresi. La sensazione è che a metà strada, intorno a quota 45 milioni, possa arrivare la fumata bianca. Trovare un accordo sull’ingaggio del giocatore non è un problema. La notizia dell’interessamento del Chelsea per Caldara è stata riferita quasi in tempo reale a Leonardo che ha posto come condizione per il ritorno di Bonucci in bianconero l’approdo del centrale ex Atalanta a Milanello: la Granovskaia ha concentrato la sua attenzione su Caldara e non ha approfondito l’argomento Higuain. Non perché il Pipita non interessi a Sarri (tutt’altro…), ma perché la dirigenza londinese prima di mettersi in casa un altro centravanti deve cedere qualcuno. Sembra una specie di via libera ai rossoneri che però in questo momento non hanno le disponibilità economiche per affondare sull’argentino. Fonte: Il Corriere dello Sport L’ ultimo ostacolo da superare, come è successo spesso alla Juventus degli ultimi anni, è Maurizio Sarri. L’ex allenatore del Napoli, ha idea di rinnovare la sua difesa e alla dirigenza blues ha avanzato una richiesta particolareggiata: gradirebbe avere in rosa Caldara. Solo che l’ex atalantino è uno dei mattoni su cui Juventus e Milan stanno edificando un maxi affare: se esce lui, crolla tutto il muro. E l’intenzione, dopo aver tanto costruito nei giorni scorsi, è ovviamente quella di non farlo cadere. Allo stesso tempo però è legittimo ascoltare le richieste, specie se particolarmente consistenti: quella inglese per il difensore deve esserlo se ha fatto spostare Paratici da Torino fino a Nizza, l’incontro tra le due dirigenze metteva in palio il cartellino di Caldara. L'ex atalantino è la chiave che per i rossoneri può definitivamente aprire allo scambio con Bonucci. I due condividono ruolo e valutazione, che per entrambi si aggira sui quaranta milioni di euro. Oltre alle questioni economiche vanno inoltre tenute presenti quelle di cuore: Leo desidera tornare bianconero, Mattia accetterebbe volentieri un ruolo da protagonista rossonero. Nei colloqui di venerdì e dei giorni precedenti le parole spese andavano in questa direzione e difficilmente verrà invertita la rotta: il Chelsea può essere stata una deviazione credibile ma alla fine tutto dovrebbe svolgersi lungo la Milano-Torino. Gli ingaggi dei difensori viaggiano a velocità molto diverse ma anche in questo caso si troverà una soluzione buona pertutti: sarà Bonucci a diminuire le proprie pretese e ad allinearsi alla corrente bianconera. L’intesa tra Caldara e il Milan potrà essere facilmente raggiunta dando seguito agli incontri già avvenuti tra il d.t. rossonero Leonardo e l’agente Giuseppe Riso, pure lui presente in Costa Azzurra per valutare l’offerta in arrivo da Londra non chiama invece Higuain. Resta scorrevole la corsia per il Pipita a Milano. La Juventus vorrebbe che Gonzalo facesse compagnia nel tragitto a Caldara e anche Leonardo lo vorrebbe come compagno di viaggio nella nuova esperienza rossonera. Si lavora per far tornare i conti. Fonte: La Gazzetta dello Sport Quale futuro per il Pipita? Il più grande interrogativo del mercato riguarda proprio l’uomo che, nell’era ante Cristiano Ronaldo, per ultimo aveva sconvolto gli equilibri della serie A, passando dal Napoli alla Juve, due estati fa, per 90 milioni. Con Gonzalo, i bianconeri hanno continuato a dominare in Italia e sfiorato la consacrazione europea. In due stagioni, il bomber argentino ha lasciato il segno: 55 gol in 105 partite e la firma indelebile sul settimo scudetto consecutivo, con il colpo di testa del ribaltone sull’Inter. E bisogna riavvolgere il nastro proprio alla sera del 28 aprile scorso per trovare l’ultima istantanea con Higuain sorridente. La festa tricolore e la doppietta con la Coppa Italia, infatti, sono state presto annacquate. Poi il dissidio con Allegri, che lo ha lasciato in panchina proprio in occasione della finale di coppa con il Milan. Quindi l’avvento, incredibile e imprevedibile, di CR7, che di colpo lo ha tra sformato in un esubero per l’attacco bianconero. Così le voci che lo volevano nella lista dei sacrificabili nel caso fosse arrivata una grande offerta sono diventate reali, consistenti, evidenti. In sintesi, non c’è più spazio per il Pipita nella Juve. E qui inizia un’altra serie di problemi. L’interesse del Paris Saint Germain è sfumato in fretta, ancora prima che Cristiano prendesse la via di Torino. Adesso il duello è tra Milan e Chelsea. I rossoneri, al momento, sono largamente favoriti perché i Blues non sono, almeno per ora, intenzionati ad affondare il colpo. La conferma si è avuta ieri dall’incontro, avvenuto a Nizza, Paratici, e Marina Granovskaia, Al centro della discussione, infatti, ci sarebbe stato soltanto Caldara, altro oggetto del desiderio del neo direttore tecnico milanista Leonardo, che vorrebbe inserirlo nell’affare Bonucci. L’offerta dei Blues per il giovane difensore bianconero sarebbe di oltre 40 milioni, ammontare che potrebbe davvero far vacillare la Juve. Che non ritiene corretto uno scambio alla pari con Bonucci, come vorrebbe il Milan, e che, nel caso dicesse sì al Chelsea, potrebbe tenere Rugani. Caldara, quindi, non Higuain. Il Chelsea, almeno per ora, non sembra intenzionato a investire sul Pipita. Resta il Milan, quindi per Higuain, ma l’incastro non è semplice. Perché la Juve intende inserire Higuain nell’affare Bonucci-Caldara, La strada dovrebbe essere quella di un prestito oneroso a 15-18 milioni, più il diritto di riscatto. L’idea è del Milan, la Juve la sta valutando. Fonte: Il Corriere della Sera Più che una trattativa, sembra una partita a poker. Bluff, rinvii, depistaggi, rilanci e assi nella manica stanno animando la maxi operazione che coinvolge Juve, Milan e Chelsea dentro e intorno i destini di Higuain, Bonucci, Caldara e Rugani. Sono giorni sempre più intensi per dirigenti, giocatori e procuratori a caccia di un’intesa che possa fare tutti felici. E tanto ruota attorno a Gonzalo Higuain, l’oggetto del desiderio di Blues e rossoneri dopo che la Juve ha deciso di venderlo per fare spazio - in campo e nelle casse - a Cristiano Ronaldo. Ieri il Paratici, è sbarcato in Costa Azzurra per incontrare in gran segreto (e in un luogo riservato) Marina Granovskaia. Il club inglese era impegnato a Nizza per l’amichevole con l’Inter e l’appuntamento è servito per ragionare sui giocatori juventini finiti nel mirino del Chelsea. C’era anche Abramovich, ma il magnate russo avrebbe incontrato solo il nuovo allenatore Sarri. I londinesi puntano uno tra Rugani e Caldara, che il Milan vuole fortemente per cedere Bonucci ai campioni d’Italia, per rinforzare la propria difesa, mentre hanno frenato molto sull’ipotesi di ingaggiare Higuain. Per tre motivi: hanno ancora in organico Morata, non vogliono spendere 60 milioni per un giocatore di 30 anni e tutti gli sforzi economici ora vanno nella direzione di ingaggiare Milinkovic-Savic. Il Chelsea, infatti, avrebbe rotto gli indugi per il centrocampista serbo della Lazio, ma il quadro è in evoluzione e la Juve aspetta di capire che cosa accadrà. Non solo con il Chelsea, visto che i contatti proseguono senza sosta, ma anche con lo stesso Higuain. Il Pipita torna oggi dalle vacanze e domani inizierà ad allenarsi a Torino, insieme a CR7, Dybala, Douglas Costa, Cuadrado e Bentancur. Con il centravanti argentino viaggerà anche il fratello Nicolas, che gli fa da procuratore. C’è da trovare una via d’uscita con la Juve e ragionare sul futuro. Higuain vorrebbe andare in Premier, dopo aver giocato nella Liga e in Serie A, mentre non è molto convinto dell’ipotesi di finire al Milan in prestito (come da proposta rossonera). Per questo chiede una buonuscita alla Juve, mentre al nuovo club - qualunque esso sia - è pronto a chiedere uno stipendio da 8 milioni di euro netti a stagione, visto che con la Juve ha un accordo fino al 2021 con oltre 22 milioni da incassare. Cifre imponenti che fanno riflettere il Milan. Bonucci-Caldara, si tratta. Fonte: La Stampa Topic in aggiornamento...
  2. A seguire i gironi di Europa League sorteggiati oggi. GRUPPO A Bayer Leverkusen Ludogorets Zurigo Aek Larnaka GRUPPO B Salisburgo Celtic Lipsia Rosenborg GRUPPO C Zenit San Pietroburgo Copenaghen Bordeaux Slavia Praga GRUPPO D Anderlecht Fenerbahce Dinamo Zagabria Spartak Trnava GRUPPO E Arsenal Sporting Lisbona Qarabag Vorskla GRUPPO F Olympiacos MILAN Real Betis F91 Dudelange GRUPPO G Villarreal Rapid Vienna Spartak Mosca Rangers Glasgow GRUPPO H LAZIO Marsiglia Eintracht Francoforte Apollon Limassol GRUPPO I Besiktas Genk Malmo Sarpsborg GRUPPO J Siviglia Krasnodar Standard Liegi Akhisarspor GRUPPO K Dinamo Kiev Astana Rennes Jablonec GRUPPO L Chelsea Paok Bate Borisov VIDI
  3. Sono giorni importanti sul fronte delle uscite, con alcuni dei gioielli bianconeri inseguiti dagli altri top club d'Europa. E se per Higuain e Rugani si parla da tempo di cessione, si aggiunge un terzo nome la cui uscita non sarebbe agevole da ammortizzare. Miralem si trova benissimo alla Juventus e non ha mai chiesto di essere ceduto. Ieri mattina ha postato un video su Facebook ed è stato travolto dall'effetto dei tifosi, che gli chiedono di restare. Lui stesso è molto tentato dall'idea di giocare con Ronaldo e sono poche le squadre per cui potrebbe prendere in considerazione un cambio di maglia. E' nella lista che Sarri ha presentato ad Abramovich. «Anche dopo l'arrivo di Jorginho ­ ha detto Sarri ­ mi serve più qualità in mezzo al campo». Da non sottovalutare le piste Barcellona e Manchester City. Nei giorni scorsi c'è stata anche una telefonata di Pep Guardiola al giocatore, che testimonia la stima del tecnico dei Citizens. Ma il discorso non è stato ancora approfondito La strategia della Juventus, che al momento non ha avviato nessuna trattativa, rimane la stessa. Se un giocatore non chiede la cessione e fa parte del progetto tecnico, non si muove. Inoltre Pjanic, reduce da un'eccellente stagione, fa parte del ristretto gruppo degli incedibili. Discorso chiuso allora? Per nulla, perché se alla Continassa arrivasse un'offerta di quelle pazze, dagli 80 milioni in su, cambierebbero le carte in tavola. Per Pjanic si era anche parlato di rinnovo con tanto di ritocco dell'ingaggio, che dagli attuali 4.5 potrebbe salire facilmente a 6. Ma come reagirebbe il giocatore di fronte a squadre che te ne offrono in scioltezza dagli 8 in su? Fonte: La Gazzetta dello Sport
  4. Sarri vuole tornare a lavorare con Higuain e il Chelsea avrebbe sondato il terreno per uno scambio che prevede il ritorno di Morata alla Juventus. L'avventura di Gonzalo Higuain alla Juventus potrebbe volgere al termine dopo sole due stagioni, seppure ricche di vittorie. Il Pipita infatti secondo 'La Gazzetta dello Sport' non è inserito nella lista degli incedibili, anzi. I bianconeri starebbero valutando con grande attenzione la proposta arrivata, ancora ufficiosamente, dal Chelsea che prevederebbe il trasferimento di Higuain a Londra in cambio del ritorno di Morata alla Juventus. D'altronde è risaputo come lo spagnolo, sposato con un'italiana e che proprio a Torino ha vissuto la stagione migliore della sua carriera, abbia nostalgia della nostra Serie A mentre Sarri avrebbe chiesto Higuain come primo regalo da nuovo tecnico del Chelsea. La sensazione insomma è che l'affare possa davvero soddisfare tutte le parti in causa, ecco perchè la fumata bianca sembra solo questione di tempo. Quello necessario alla rottura del Chelsea con Conte e alla nomina di Sarri, appunto. Morata dal canto suo, come detto, aspetta una chiamata per dire il suo sì alla Vecchia Signora anche perchè il Milan, fortemente interessato all'attaccante spagnolo da più di un anno, al momento ha altri problemi e comunque nel caso sembrerebbe puntare con più decisione su Immobile. Goal.com
  5. Antonio Conte e il Chelsea potrebbero separarsi a fine stagione, in Inghilterra il nome di Massimiliano Allegri è sempre piaciuto e via così. Mancherebbe un “piccolo” particolare: il tecnico tricampione d’Italia e la Juventus non sono in rotta, anzi pianificano un futuro in piena condivisione di oneri e onori. Mai come ora si può dire che non esiste un allenatore più adatto ai bianconeri e per Max non c’è un ambiente migliore in circolazione. Però i tabloid sono già impazziti... Tanto più che ieri l’ex ct della Nazionale, a precisa domanda su Allegri o Luis Enrique candidati al suo posto, ha commentato che «tutto è possibile, nel calcio tutto può cambiare nel giro di poco tempo». Fastidio evidente nelle parole di Conte sul quale da settimane s’è abbattuta la mannaia dei media, mentre la stagione dei campioni d’Inghilterra sta prendendo una piega non piacevole. Ma per far sì che tutti i pezzi s’incastrino nel puzzle si rischia di trascurare una componente fondamentale: Allegri non lascerà la Juve, a meno che la riconquista della Champions non gli faccia pensare di aver bisogno di nuove motivazioni. Allenare all’estero, comunque, è una prospettiva che a Max piace parecchio. Il suo nome è gradito al Chelsea, al Real Madrid e al Paris Saint-Germain dove si prospetta un duello tra Conte e Mourinho con l’ex tecnico bianconero in pole (a Parigi, per la prima volta, acquisirebbe la piena consapevolezza di lavorare con i giocatori da lui desiderati) a meno che non si lasci tentare da un ritorno in Nazionale. E per quanto qualsiasi contratto possa essere risolto, il rinnovo fino al 2020 siglato dopo Cardiff “protegge” Allegri dalle speculazioni relative a un futuro lontano da Torino. E’ vero, il Chelsea ha pensato a Max anche prima di virare su Conte e lo stile allegriano ha fatto proseliti a Stamford Bridge. Altri sondaggi toccheranno ancora il livornese che un anno fa rispose: «Sto studiando l’inglese, ma non per andare all’Arsenal. E’ buffo, a Londra sono stato in vacanza con mia figlia e il giorno in cui sono arrivato in Inghilterra è uscita una mia foto. Se la Juve ha intenzione di cambiare allenatore, basta che me lo dica. Io alla Juve sto benissimo». La favola è destinata a proseguire. Fonte: Tuttosport Fonte: Libero
  6. TORINO, 10 luglio 2017 - Agnelli ha investito 482 milioni: più del Psg di Al-Khelaifi, appena sotto il Chelsea, molto più delle due big spagnole. Il capolavoro? Ha speso soltanto 160 milioni... Le cessioni hanno fornito gli altri 322 milioni impiegati. Un dato che fa capire la grandezza della società bianconera, capace di tornare ai vertici anche europei grazie ad una straordinaria capacità manageriale. Fonte: CorSport
  7. http://www.metacafe.com/watch/9422683/juventus_chelsea_3_0_la_partita_in_tribuna_di_andrea_agnelli/
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