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Trovato 46 risultati

  1. Juventus nel mito, quella che ha chiuso questo settennato nell'abbraccio struggente a Gigi Buffon, ha un merito. E non è in campo, ma fuori, in questo pullman balzolante: è custodito qua, nel reticolato del centro di Torino tra i boulevard francesi e le vie coperte da portici. Questa Juve ha restituito ai tifosi la gioia di stare in piazza, di esultare senza cattivi pensieri. Ieri una folla stimata in oltre 50 mila persone hanno accolto e seguito il bus scoperto partito dallo stadio un paio di ore dopo la partita. E' stata una festa genuina con una preparazione maniacale e il piano nel complesso ha funzionato. Soprattutto in pieno centro, dove l'incontro è stato più commosso: gli occhi della gente a piazza Castello mentre Cuadrado s sporgeva per riprendere e i riccioli potevi toccarli, non erano umidi per i fumogeni. Erano lacrime per chi allo stadio ha omaggiato Gigi prima di sgolarsi in piazza. "Non andare via" Gli hanno urlato spesso durante il tragitto.E quando partiva il coro "c'è solo un capitano", lui indicava Giorgio Chiellini: un passaggio di consegne anche a bordo.Il massimo acuto si è sentito quando è spuntata la Coppa dello scudetto in bella mostra custodita come una reliquia da De Schiglio e Szczesny. Con i giocatori che urlavano felici, Bernardeschi e i sudamericani i più scatenati. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  2. Tifosi bianconeri scatenati, maggioranza vota contro la permanenza del tecnico vincitore di tre scudetti e tre Coppe Italia. Il sogno per la panchina è Klopp, ma le alternative più realistiche sono Simone Inzaghi e Pochettino. Per Massimiliano Allegri, come per chi potrebbe prenderne il posto in caso di possibile divorzio a fine stagione. È il 2020, tendenza 30 giugno, anno in cui giunge a scadenza il contratto del tecnico con la Juventus e degli eventuali papabili alla panchina bianconera. Cominciamo da Allegri. La frenata nelle ultime due giornate, come racconta il sondaggio su tuttosport.com, ha portato la maggioranza a chi ne chiede l’allontanamento. L’allenatore livornese partiva già da una solida base contraria, visto che sono sempre stati parecchi gli scontenti del suo operato, neppure convinti dall’accoppiata scudetto-Coppa Italia nelle ultime tre stagioni e da due finali di Champions League. Perse sì, ma contro Barcellona e Real Madrid. E oggi l’eliminazione nella stessa competizione europea ai quarti, il pareggio di Crotone e il ko interno col Napoli hanno aggiunto valori negativi, nonostante in campionato la Juventus sia ancora in testa e nonostante la quarta finale di Coppa Italia raggiunta. Se sarà ringiovanimento il tecnico non avrà problemi a restare, a patto che gli obiettivi da raggiungere siano chiari anche all’ambiente. Un eventuale divorzio da Allegri è anche una questione di carattere economico. L’allenatore ha un contratto fino al 2020, a 7 milioni e mezzo a stagione: cifre che suggeriscono cautela nelle decisioni. COSA DEVE FARE LA JUVENTUS CON ALLEGRI A FINE STAGIONE? ESONERARLO 53% CONFERMARLO 47% Fonte: Tuttosport
  3. In diecimila al fianco della Juve a San Siro. Il popolo bianconero non molla, non rinuncia al sogno del settimo scudetto consecutivo anche se la situazione si è tremendamente complicata. C’è un punto di vantaggio da custodire e portare al traguardo, ma c’è anche un bivio delicatissimo da superare, imboccandolo per il resto giusto: il big match con l’Inter. La mobilitazione per il derby d’Italia è già partita: i tifosi juventini si stringono accanto alla squadra nel passaggio più complicato della stagione. Ora, invece, c’è ancora la dote di un punto da non disperdere e a questa speranza si aggrappano i fans bianconeri, pronti a sostenere i propri beniamini nella grande notte di San Siro. Un appuntamento mai banale, quello con l’Inter, vista la rivalità di anni, che si arricchisce ora di una doppia volata. Lo scudetto per i bianconeri, un posto in Champions League per i nerazzurri. Chiaro, quindi, che l’attesa stia montando a tutte le latitudini: al momento sono stati venduti 74 mila biglietti, ne restano dunque 4.000 nei vari settori dello stadio. Il tutto esaurito, quindi, è a un passo. E si va anche verso un primato storico: Inter-Juve di sabato potrebbe toccare il nuovo record assoluto di incasso per una partita di serie A: quello attuale è di 4.864.749 euro, stabilito nel derby Inter-Milan del 15 ottobre 2017. Fonte: Il Corriere dello Sport
  4. Ritorna il graditissimo topic dello Striscione degli utenti di Vecchiasignora.com in vista della sfida di domenica prossima 22 aprile, Juventus-Napoli. Sbizzarritevi... ma sempre seguendo le regole e lo stile del nostro forum! I messaggi non conformi al regolamento di VecchiaSignora saranno cancellati e verranno presi provvedimenti contro gli autori, quindi evitate insulti, slogan maleauguranti, a carattere razzista o politico e bypass delle parole non consentite. Cercate inoltre di proporre solo striscioni "originali", quelli con evidenti similitudini ad idee passate non saranno presi in considerazione per la finale. Avete tempo sino alla mezzanotte di venerdì 20 aprile. NOTA DELLO STAFF: Tutti i partecipanti sono invitati ad evitare l'uso del grassetto, del maiuscolo e/o evitare anche il modificare la grandezza o il carattere del testo.
  5. Il progetto, molto presunto, di “scalare” le gerarchie societarie fino ad affiancare Pavel Nedved alla vicepresidenza o salire ancor più su resta lì. Questione di indiscrezioni su ciò che sarà di Gigi Buffon, mentre la stagione chiama il capitano juventino a restare sul pezzo, come sempre. E siccome l’annata vede la Juventus in corsa su tutto, i discorsi legati al futuro del portiere/leggenda sembrano farsi da parte. E’ un’apparenza, perché il tema è bello caldo. Buffon, in ultimo nel pre-Tottenham, sostiene che con il presidente Andrea Agnelli s’è già deciso cosa fare e comunque non sarebbe questo il momento più adatto per approfondire la questione. La realtà racconta che il numero 1 non può non pensare a cosa accadrà di qui a giugno. E soprattutto non è tramontata l’ipotesi secondo la quale a fine stagione le scarpette saranno appese al chiodo e i guanti custoditi in una teca speciale. Gigi non vuole mollare, nel mezzo di una stagione che può riservare parecchie soddisfazioni. Però la tentazione di mollare resiste e la convocazione in Nazionale per le amichevoli contro Argentina e Inghilterra entra nel dibattito. Già, le chiacchiere di chi non ha gradito la conferma di Buffon perché dare spazio al ricambio sarebbe l’opzione preferibile non hanno lasciato indifferente il capitano della Juve. E le maldicenze di coloro che, dimenticando le prodezze sciorinate dal carrarese in carriera, hanno condannato il modo in cui è stata piazzata la barriera anti Eriksen nell’andata degli ottavi di Champions? Tutto fa brodo perché il portiere faccia le sue accurate valutazioni. Fonte: Libero
  6. Domani a Londra trasferta di massa: in 10.000, più Higuain. I tifosi bianconeri invaderanno la città per la sfida di Wembley. Già da ieri a Londra sono atterrati diversi tifosi bianconeri, che pur di attendere la squadra non hanno esitato a prendersi qualche giorno di pausa lavoro. All'arrivo la Juventus troverà il calore dei suoi sostenitori che di solito la attende allo Stadium. Probabilmente non tutti riusciranno ad entrare allo stdio di Wembley, ma qualcuno è disposto anche a mischiarsi tra i tifosi del Tottenham, pur di non perdersi una serata che potrebbe essere magica per tutto il mondo Juve. Intanto Higuain c'è: Convinti, cattivi e con il bomber. La Juventus partirà nel primo pomeriggio di oggi dall’aeroporto di Caselle dopo l’allenamento mattutino e il pranzo a Vinovo. Intanto, la febbre è già altissima fra i tifosi bianconeri: alcuni sono già a Londra, altri arriveranno fra oggi e domani a ridosso della partita. I tifosi della Juventus presenti a Wembley per la gara di ritorno degli ottavi di Champions contro il Tottenham (2-2 all’andata). Oggi saranno diramati i primi dati ufficiali ma non c’è dubbio che l’impianto londinese (casa momentanea degli Spurs) avrà anche la voce bianconera: un anno fa, nella trasferta di Barcellona (quella che finì 0-0 dopo il 3-0 dell’andata a Torino), i supporters bianconeri furono 5000, e nessuno esclude che si possa raggiungere quasi la stessa cifra considerando anche le iniziative dei privati e non affiliati a vari club. Fra i tifosi della Juve sarà presente anche lo «Juventus club Londra bianconera» con sede a Kensington e con quasi 200 iscritti. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  7. Massimo livello di allerta e stretta sul controllo degli striscioni per evitare che venga violato il silenzio elettorale.La Questura di Roma ha messo a punto il piano di sicurezza per Lazio-Juventus.Quasi 40mila gli spettatori previsti, 8mila i bianconeri. I tifosi ospiti che arriveranno a Roma con mezzi propri potranno parcheggiare nell’area Lungo tevere della Vittoria,mentre quelli che viaggeranno in pullman verranno scortati fino al settore loro riservato.Per i tifosi biancocelesti è stata riservata l’Area XVIIOlimpiade. Fonte: Il Messaggero
  8. Mancano ancora due mesi alla partita che, secondo tutti (partendo da Allegri) deciderà lo scudetto, ma le polemiche prendono già la rincorsa. E la questione che appassiona di più i social in questi giorni è la presenza o meno dei tifosi del Napoli nel settore ospite della Juventus. Un argomento un po’ stucchevole che si ripropone con una certa regolarità da quando i questori di Torino e Napoli (chissà se addirittura d’accordo) hanno deciso di vietare la trasferta all’una e all’altra tifoseria, onde evitare problemi di ordine pubblico. Effettivamente l’ultima volta che i tifosi del Napoli sono andati a Torino qualche problema di gestione si era verificato e la Juventus si era ritrovata con il settore ospiti devastato, con i rubinetti e i lavandini dei bagni divelti, gli scarichi otturati e altre assortite amenità. E pure a Napoli, l’ultima volta a cui è stato permesso ai tifosi bianconeri di andare al San Paolo, non era filato tutto liscio, con incidenti prima e dopo, oltre a un lancio di qualsiasi cosa (compresi urina ed escrementi) verso il settore ospite. Insomma, l’idea del questore di lasciare tutti a casa propria, non sembra particolarmente campata in aria, anzi si può definire saggia. Eppure, da parte napoletana c’è chi protesta e si augura che i tifosi azzurri vengano riammessi allo Juventus Stadium. Cosa che non esalta affatto la società bianconera e il questore di Torino al quale spetterà l’ultima decisione. Fonte: Tuttosport
  9. La compattezza, questa sconosciuta

    Alla base di ogni successo, indipendentemente dai numeri, dagli uomini e dal sistema gioco, è sempre richiesta una grande compattezza, in campo e fuori dal campo. Basti ricordare che con lo stesso centrocampo (4-2-3-1 Khedira/Pjanic) l'anno scorso siamo stati imperforati per quasi tutta la fase ad eliminazione diretta, salvo poi crollare alla fine quando la condizione degli interpreti non era più sufficiente per ripetere certe prestazioni e questo non per sollevare Allegri dalle sue responsabilità stasera, ma per parlare di Juve-Tottenham ci sono sicuramente altri topic dedicati. In ogni caso voglio fare presente a chi dice che abbiamo un allenatore difensivista che la Juve segna sempre e vince solo quando il gol non lo subisce, quindi la chiave del successo non è tanto fare una partita offensiva, quanto fare una buona partita dal punto di vista difensivo. Non mi dispiacerebbe però, specie in una fase intermediaria della stagione dove siamo ancora in corso per tutto e dove gli obiettivi sono tutti ancora percorribili, che l'ambiente (e quindi mi riferisco i tifosi) fosse più coeso: non è questo il momento di scaricare le colpe e di trovare i capri espiatori, sia perché non è stato dato ancora nessun verdetto, sia perché per raggiungere gli obiettivi è giusto che società, allenatore e calciatori sentano la carica dell'ambiente attraverso l'affetto e il supporto dei propri tifosi dimodoché si possa lavorare con più serenità, non è bello vedere un allenatore in conferenza stampa dover rimproverare l'ambiente, soprattutto alla luce del passato recente. Infatti stasera vado a letto deluso non perché abbiamo buttato una partita messasi sui giusti binari dopo i primi minuti (ma d'altronde questo è il calcio, onore agli avversari), non perché abbiamo pareggiato contro una squadra che ha messo sotto i campioni d'Europa in carica, né tantomeno perché siamo usciti (visto che nessun verdetto è stato ancora dato), ma vado a letto deluso perché non vedo un ambiente compatto, sembra addirittura che qualcuno (non tutti i critici, per carità) goda nel criticare i nostri uomini e che attenda un risultato negativo per sfogare la propria frustrazione, ho visto napoletani più dispiaciuti per il pareggio (in funzione scudetto) di molti altri juventini. Bisogna saper essere tifosi anche quando non si vince. Insieme si vince, insieme si perde e insieme si pareggia. Tutti uniti perché la stagione non è ancora finita e perché siamo vivi e attivi su tutti i fronti. #finoallafine
  10. Claudio Marchisio si è lasciato alle spalle un compleanno, nel quale ha ricevuto una quantità industriale di amore. A dire il vero la festa è iniziata martedì, nel giorno in cui la Juve è tornata ad allenarsi dopo la sosta. A Vinovo i tifosi hanno voluto dedicargli uno striscione. Con un messaggio dal valore inequivocabile: «Non si tocca, Marchisio resta con noi». La manifestazione d’affetto più bella, per un uomo che sta vivendo la fase emotivamente più delicata della carriera. Le voci di un addio a gennaio hanno toccato le corde del popolo bianconero, che ha voluto sostenere uno dei suoi pupilli con un gesto plateale. In un momento in cui Marchisio è infortunato, ma soprattutto in un periodo in cui non si sente più indispensabile per questa Juventus. Da qui è nata la suggestione di un viaggio professionale di sola andata verso gli USA. Da qui è nata la paura dei tifosi di perdere uno dei baluardi della vecchia guardia. Paura che Marchisio prima ha fomentato con un cinguettio sibillino («Qualunque cosa riserverà il destino...) ma che ieri ha voluto esorcizzare con una dedica al mondo Juve sui social. Su Instagram è apparso infatti uno scatto diviso a metà. Da una parte il piccolo Claudio, un ragazzino di Andezeno con tanta voglia di arrivare più in alto possibile. Dall’altra il grande Claudio, un uomo determinato, forte e consapevole che in alto ci è arrivato con tanti sacrifici. Ad unire i due volti il cimelio al quale è più affezionato: la maglia bianconera, inseparabile compagna di ogni battaglia. Dagli anni delle giovanili, passando per quello di purgatorio in Serie B, fino ai cicli memorabili vissuti con Conte prima e con Allegri poi. Foto seguita da concetti che sintetizzano un’intera carriera: «I miei desideri e le mie ambizioni hanno sempre gli stessi colori. Non c’è un solo attimo passato con te che non sia all’altezza dei miei sogni. Grazie a tutti per gli auguri e per l’affetto che mi dimostrate ogni giorno». Incarnando la figura dell’alfiere della resurrezione della Juventus, contribuendo a creare le fondamenta per gli anni d’oro bianconeri. Ci è riuscito sempre da protagonista, prima di quel maledetto 17 aprile 2016, quando il legamento crociato ha deciso di fare scherzi. Il fisico non viaggia più di pari passo con la testa di un giocatore che, per la storia che si è costruito nei decenni, non può accettare l’idea di non sentirsi importante. Per i tifosi però la musica non cambia mai, perché Marchisio non si tocca a prescindere dalle logiche di natura tecnica. Trattenere una bandiera, per tanti, vale persino più di un trofeo. Fonte: Tuttosport
  11. TORINO - I tifosi della Juventus lo amano: fosse per loro, Claudio Marchisio finirebbe la carriera in bianconero senza se e senza ma. Per questo, le voci di un possibile addio a fine stagione, hanno spaventato i suoi fan. Come scritto ieri, il giocatore ha la maglia juventina tatuata sulla pelle ma a fine stagione dovrà riflettere sul suo futuro. Tra infortuni e panchine, quest'anno non sta andando come sperava. La concorrenza è agguerrita e, con il probabile arrivo di Emre Can, la prossima stagione potrebbe riservare ancora meno spazio. Così è spuntata l'ipotesi Mls, seguendo le orme di Pirlo e di Giovinco. AI tifosi però l'idea di vederlo lontano da Vinovo proprio non piace e, proprio a Vinovo, hanno affisso uno striscione che non ha bisogno di spiegazioni: "Marchisio non si tocca, resta con noi". tuttosport.com
  12. TORINO - La Corte Federale D'Appello, pur assolvendo il presidente Andrea Agnelli, ha respinto il ricorso della Juventus e confermato la chiusura della "Curva Sud" dell'Allianz Stadium per il match casalingo contro il Genoa. La sentenza era stata emessa in merito al processo sui presunti rapporti illeciti con una parte della tifoseria bianconera. La Juve, dunque, dovrà lasciare vuota la Curva Sud nel posticipo della 21ª giornata, in programma lunedì 22 gennaio alle 20.45 contro il Genoa. CLASS ACTION PRONTA - I tifosi, però, fanno fatica a comprendere le motivazioni esposte dal Collegio ed in tal senso hanno deciso di organizzare una class action per protestare contro la chiusura della curva. «Chiudete gli spazi, ma non imbavaglierete la passione!»: così recita il volantino apparso sui social network che ricorda a tutti i fan bianconeri il ritrovo (ore 20.00 sul piazzale antistante la curva) per supportare anche durante la partita i propri beniamini. Tuttosport.com
  13. Giuseppe Cruciani scorre i suoi social ghignando: «Sono piuttosto abituato, ma certe categorie per massa critica, volgarità, violenza e tempo di reazione sono superiori a tutti. Gli “animalisti estremisti” contendono la medaglia d’oro agli “estremisti del Napoli”. Il giornalista è stato preso di mira dalle tastiere più volgari del web per essersi avvicinato alle polemiche seguite a Cagliari-Juventus. Lo ha fatto a modo suo, con un articolo su “Libero” nel quale analizzava il vittismo del tifo napoletano, affrontando l’argomento senza prendere la tangenziale: «Al piagnisteo napulitano non c’è mai fine. A Napoli vedono continuamente fantasmi e pericoli. La Juve è sempre Satana e sinonimo di ruberie e furti con scasso. Insomma, il solito ridicolo repertorio: i poteri forti, il Nord, gli Agnelli che comandano e * del genere. Roba da matti». Il risultato: «Minacce di morte, di stupro di mia figlia e mia moglie, più altre amenità. Quando si tocca il tifo napoletano arrivano subito i matti. E’ una reazione immediata, scattano come un sol uomo. In fondo è come fare, ogni volta, un esperimento sociologico, anche perché il campionario è ampio, visto che si va dal professore d’Università al giornalista del Mattino che scrive: chi è juventino non è degno di vivere. Una follia, così si dà la copertura intellettuale a chi, magari, può davvero andare ad ammazzare qualcuno perché tifa per la Juventus». Eppure Cruciani, per altro laziale e non juventino, sarebbe intrigato da uno scudetto al Napoli: «Lo troverei un’impresa straordinaria, quasi epocale. E in questo momento mi pare pure possibile: sono in testa, hanno una squadra forte, giocano bene. Eppure non si liberano di quel retropensiero che qualcuno possa togliere loro qualcosa, l’ansia che esistano dei poteri forti, la convinzione che la Juventus sia il Male, Satana, qualcosa da sopprimere anche con la violenza. La storia del Var fa ridere: per un girone la sventolano come l’arma per combattere qualsiasi trucco o ruberia, poi improvvisamente diventa il mezzo con cui la Juventus ruberà il campionato. E’ delirio, ma fa parte di quell’ancestrale vittimismo, quella paranoia che è il grande limite di un ambiente. Non mi pare che siano usciti dalla Champions League per qualche oscura manovra. Non mi pare che siano usciti dalla Coppa Italia per colpa di qualche furto, ma perché l’Atalanta ha giocato meglio di loro. Eppure basta una scintilla, come il caso Bernardeschi, e si scatena l’inferno, al quale contribuiscono non solo gli ultrà, ma anche commentatori delle radio napoletane che non sono al bar, ma dietro un microfono e sono dei comunicatori importanti. O un giornale locale che titola Rubentus. Fonte: Tuttosport
  14. Ma quale crisi? Analisi e numeri ad oggi

    I media insistono... Juve in crisi !!... i tifosi come sempre ci abboccano... e via di mugugni.... questo non va bene, quest'altro è da cambiare.... guarda gli altri come giocano bene !... ecc... ecc.... vediamo le stagioni di Allegri come sono andate finora allo stesso punti di oggi: 1) 2014-2015 CAMPIONATO: 8 - 1 - 1 GIRONE DI UCL: 2 - 0 - 2 ALLA FINE: scudetto, C.Italia e finale UCL 2) 2015-2016 CAMPIONATO: 4 - 3 - 4 GIRONE DI UCL: 2 - 2 - 0 ALLA FINE: scudetto, C.Italia e ottavi UCL 3) 2016-2017 CAMPIONATO: 9 - 0 - 2 GIRONE DI UCL: 2 - 2 - 0 ALLA FINE: scudetto, C.Italia e finale UCL 4) 2017-2018 CAMPIONATO: 9 - 1 - 1 GIRONE DI UCL: 2 - 1 - 1 ALLA FINE: ???? All'inizio la Juve di Allegri ha sempre avuto alti e bassi ... giocatori nuovi... assestamento necessario.... quest'anno siamo PERFETTAMENTE IN LINEA con le precedenti stagioni (e meglio di quella 2015/16 ovviamente)... quindi BASTA abboccare alle caxxate dei MEDIA.... pensate con la vostra testa.... il napoli perde... FANTASTICO NAPOLI..... e voi giù ad abboccare....